FONTE: ROLLINGSTONE.IT

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Dettagli sono disponibili sul sito valigia blu:
https://www.valigiablu.it/facebook-treno-razzismo-biglietto/
Importante il chiarimento del capotreno:
https://www.valigiablu.it/wp-content/uploads/2018/02/relazione-capotreno-frecciarossa-9608.jpg
In definitiva quello che sembrava un passegero abusivo era in regola, ma l'altro passeggero non lo sapeva. A me appare una normale storia di razzismo, sui media e adesso anche sui blog bisogna dare sempre addosso agli italiani.
Personalmente posso solo dire che viaggio ogni tanto sui mezzi pubblici di Roma la mattina presto. A quell'orario è pieno di gente povera, di tutti i tipi e di tutte le nazionalità. Massimo rispetto per queste persone, però solitamente sono tra i pochissimi che timbrano un biglietto. Insomma non mi sento di dar troppo torto a Luca Caruso per la sua impressione, ma certamente servirebbe umiltà nell'osservare questi fenomeni e nel farlo notare.
excusatio non petita....
L'imprenditore non paga le tasse perché vengono usate per portare qui e mantenere i clandestini.
tanto per essere chiari oltre l' 80% delle tasse in italia sono pagate dai salariati/pensionati, quindi basta con certo ' "orscardabbagnismo" .
certo parlare di altro quando si solleva la questione della disparità di trattamento tra un comune cittadino privo di biglietto e un migrante nella stessa condizione significa finire per mettere a tacere chi denuncia il fenomeno, che esiste al di là della esattezza del singolo episodio o della discutibile modalità con cui è stato diffuso. Ho visto controllori vessare poveri vecchi privi di biglietto e sorvolare bonariamente su gruppi di giovani migranti forse considerati fin troppo in forma per fargli una multa. Poi però c'è sempre qualcuno che ci ricorda che le cose gravi sono ben altre. Grazie per la saccente informazione ma già lo sapevamo. Ora tutti sanno cosa rispondere a un controllore quando chiede il biglietto...non rompesse che ci sono i bancarottieri e gli imprenditori che non pagano l'IVA e ovviamente Berlusconi che imperversa ancora da un quarto di secolo
Ma perché non si possono costruire ancora carceri? In molte zone porterebbero sviluppo e lavoro, la spesa pubblica non ne risentirebbe, visti i costi della loro assenza. Poi credo che si tratti di due tipi e livelli di indignazione differenti. Permettere ormai d'ufficio, senza dire e fare niente che un determinato numero di persone per via del colore della pelle o altro abbia un trattamento differente non credo che sia il massimo.
...basterebbe sostituire le divise degli Uscieri di Montecitorio&Palazzo Madama con quelle della Polizia Penitenziaria!!!
Buona idea.
Se il benaltrismo è realmente il metro di giudizio dell'anonimo pm, questo non vince neanche un processo.
Le fonti del diritto sono molte e la certezza del diritto una tra queste . In questo momento storico di cambiamento del tutto inadeguata. Tutta una vita (la mia ) per capire che la certezza del diritto tutela i più forti che questa societa capitalistica è chiaro chi siano , chi quindi debba essere tutelato e chi è il deviante. Quindi se le certezze tutelano solo i più forti, la società attuale ne può tranquillamente fare a meno. Che i giudici-guardiani se ne facciano una ragione.
La classica magistratura italiana, con un chiaro orientamento politico.
C'è sempre da leggere questa bella intervista.
"E il giudice si tolse la toga: "Non sopportavo più l’idiozia di troppi colleghi"
http://www.ilgiornale.it/news/e-giudice-si-tolse-toga-non-sopportavo-pi-l-idiozia-troppi.html
Grazie per il link, l'ho letto, salvato ed intendo distribuirlo.
speriamo che anche CDC metta in vista qualche volta magistrati "non allineati"
Vi sembra il modo di parlare di un magistrato questo? Sono allibito. Un magistrato dovrebbe avere equilibrio nell'espressione, sobrietà nell'esporsi, non dovrebbe mai peccare di "benaltrismo". Invece qui siamo di fronte ai "nuovi giudici".
Loro sono il "diritto vivente" (nel senso che anche quando vanno a fare pipì, loro SONO la legge, loro FANNO la legge). Questo nella società massonica delle sinistre liberal è assolutamente normale.
Come siamo caduti in basso. Come nella vicenda di DJ Fabo, alla fine si porta tutto in Consulta, perché o purché si faccia la scorciatoia giudiziaria. Qualunque cosa si pensi nel merito, la legge SCRITTA tutela il debole contro il forte. La legge ORALE, interpretata dai potenti, schiaccia i deboli. Quando i deboli riescono, anche malamente, ad esprimere parlamenti che ostacolano le supposte "riforme" (o le "riforme supposta" a seconda dei punti di vista), interviene il giudice con la "sentenza innovativa", che fa la legge, e il discorso è chiuso, come la Corte Suprema degli USA sui matrimoni gay. E se qualcuno tenta di frapporsi, richiamando il giudice alla sua vera missione, s'incazza pure, come questo straccio di PM. Che s'incazza perché si è sollevato un problema vero ma che, secondo lui, è uno di quei casi in cui è la legge che ha torto, e l'immigrato ha ragione, a prescindere. Perché? Perché è nero, e perché nero è bello. E poi, non ci sono gli evasori fiscali? E che MINCHIA c'entrano con questo discorso? Di qualunque cosa ti parlo, ti parlo di stupri?, mi dirai che c'è di peggio, che c'è un killer seriale, eh?, perché non parliamo di quello?
Un tempo il Giudice era l'interprete della legge per conto dello Stato, e per questo era sacro e inviolabile. Ricordo che, nel nostro Sud, il re normanno Ruggero II abolì l'usanza barbara (allora comune in Europa) che chi contestava la sentenza aveva il diritto di sfidare a duello il giudice, e Dio avrebbe deciso chi aveva ragione. Nelle leggi del re siciliano il giudice diventava invece sacro perché in quel momento lui interpretava la legge del re, come se fosse il re (cioè lo Stato). Ma solo fino a che non tradiva la legge; altrimenti finiva impiccato. Appunto.
Cit: "Loro sono il "diritto vivente" (nel senso che anche quando vanno a fare pipì, loro SONO la legge, loro FANNO la legge)".
NO: la "Legge" è quanno fanno 'a cosa grossa!
Eh, ma ne hanno sempre impiccati pochi, forse nessuno.
Il PM gioca sporco...
E' del tutto evidente che nel caso in questione la certezza della pena è solo un argomento strumentale a denunciare il problema sociale che è del tutto evidente.
Il problema della corruzione e dell'inefficienza della giustizia nel controllare e sanzionare tali vicende è tutta un altra questione.
Questo PM aveva solo bisogno di un pò di pubblicità (oppure vuole candidarsi con liberi e uguali).
...ma non ha neanche il coraggio di firmarsi!
Il nero sta alla coda del problema, ma il pesce puzza dalla testa!
Lo spettabile Magistrato ci ha ufficialmente dichiarato il fallimento nazionale.
"La certezza della pena non c’è, perché siccome le carceri sono piene e non possiamo costruirne altre"
Fine della discussione, questa, ma anche di qualsiai altra che riguardi la giustizia... sto ancora cercando di capire come chiameranno il non mandare in galera chi prende(rebbe) meno di quattro anni. Otmai é tutta una quaestione di semantica -.-
Bò...la chiameranno "riabilitazione precauzionale", "punizione detentocasalinga","malandrino free", "sgabbiamento act"....
Comprendo bene ma non condivido. Non per il nero, non per Trenitalia e nemmeno per i criminali che frodano persone innocenti, come altri imprenditori o clienti.
Non condivido perché mettere insieme i risultati frustranti dell'encomiabile lavoro di una magistratura "allo sbando" non corrisponde a spiegare la disperazione di chi vive tutti i giorni un crescente problema sociale NON gestito, sulla sua pelle che non corrisponde con l'essere un imprenditore furbastro "tax-free" impunibile che non corrisponde all'uso di facebook che tra l'altro in questi casi non ha fretta di censurare.
Cioè la catena di verosimiglianze proposta è semplicemente falsa. Ma credibile. Quindi non dissimile alla operazione del nostro prode "pendolare" (o supposto tale) di trenitalia con una differenza: possiamo ritenere che il passeggero sia solo uno tra i tanti arrabbiato e disgustato delle "piccole frodi" quotidiane. Magari era più carino se lo stesso su facebook avesse postato una foto di un altro prode, impegnato in frodi ben più costose per le tasche pubbliche, quello che ha (S)venduto i frecciarossa e senza che ciò porti con sé i debiti esorbitanti che ci ha richiesto e richiede tutt'ora l'alta velocità (non ho controllato ma sono certo che è così).
La parte con cui concordo è quella emotiva e riguarda quel senso di rifiuto che ti assale nel constatare dove va a finire la rabbia pubblica, cioè nella micraggine del crimine, quando è del tutto logico che sia incentivato perché è diffuso il crimine a ben altro livello. Tuttavia ritengo che il problema stia nel fatto che il piccolo crimine ci appare alla nostra portata ed è per questo che reagiamo con violenza al piccolo abuso, proprio perché tolleriamo l'intollerabile e quindi non c'è più spazio emotivo per la tolleranza sociale. Proprio dove l'abuso diventa sistemico e senza misura, la reazione "di pancia" si scatena per niente. Come i matrimoni, non è mai la causa importante a decretarne la fine, ma sempre le cretinate.
Ci dica caro anonimo pm cosa ne pensa di un certo Berlusconi noto pregiudicato che impaz
za da mane a sera in tv e per ogni dove straparlando e sparando cazzate memorabili? E di partiti che si presentano intemerati nonchè impudichi alle prossime ''votazioni'' con più impresentabili che brave persone e di istituzioni più blasfeme che non si potrebbe???? Ci dica, ci illumini, ci erudisca, suvvìa non sia timido o ritroso, che diamine!!!
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Caro pubblico ministero, il problema è che gira gira il foro competente per il cetriolo è sempre quello della classe "media", cioè sia del disperato che quel poco che ha da perdere non vorrebbe perderlo, sia del benestante "precario", cioè di quello che per il momento se la cava benino, ma basta un imprevisto e va a gambe all'aria. Con questo delta di persone lo Stato, il governo, il fisco, VOI MAGISTRATI, siete inflessibili, mentre con chi sta agli estremi, quindi straricchi e nullatenenti, siete molto più indulgenti, o meglio, il sistema è molto più indulgente. Visto che chi sta nel mezzo, chi trema ma non cade (se non lo spingono) rappresenta la stragrande maggioranza, questo fa del sistema un sistema iniquo. Le pare giusto ad esempio che se uno non è morto di fame completo, pur essendolo in sostanza, non ha accesso al gratuito patrocinio e per il capriccio di un magistrato incompetente (ah, se ce ne sono!) si vede costretto a perdere tutto ciò che ha? Quante ne conosco di persone sbattute dentro per fatti dopo acclaratisi falsi! Quindi il problema non è quello della certezza della pena ma di foro competente che è sempre quello della classe media..
Visualizzati 29 di 62 commenti approvati.
Holodoc 15 febbraio 2018
Senza la certezza della pena c'è la certezza del sopruso da parte di chi è disonesto.
Ci scordiamo anche che uno degli scopi, forse il principale, della detenzione è quello di mettere i delinquenti in condizione di NON NUOCERE. Certamente il carcere deve cercare di recuperare il colpevole e reinserirlo nella società civile. Ma non tutti i criminali sono recuperabili, e un buono psichiatra può capire benissimo quali sono.
Ma ormai dopo la chiusura dei manicomi è taboo parlare di malattie psichiche come causa dei crimini. Il "matto" quindi non è più "punibile" in quanto le sue colpe vengono ascritte alla cultura collettiva e non alla sua mente patologica.
Si preferisce, ad esempio, incolpare il MASCHILISMO per i casi persecuzione e omicidio di ex mogli o ex fidanzate. In realtà si tratta di PSICOSI INCURABILI per le quali non esiste altro rimedio che non la reclusione permanente. Si preferisce perciò lasciare a piede libero un pazzo conclamato che proteggere chi è già stato oggetto di violenza da parte di queste persone. E se quest'ultime vengono uccise, la colpa viene fatta ricadere sulla depravazione di tutto il genere maschile.
natascia 15 febbraio 2018
D'accordo sulla necessità di cura coatta, la quale andrebbe inserita in una serie di cambiamenti radicali quali la giustizia riparativa da parte del reoad esempio. Che dire sulle certezza del diritto che ci costringe a pagare i bonus miliardari agli ammistrstori bancarottieri?
Lupis Tana 15 febbraio 2018
dici bene qui:
"Ma non tutti i criminali sono recuperabili, e un buono psichiatra dovrebbe capire benissimo quali sono"
"Il "matto" quindi non è più "punibile" in quanto le sue colpe vengono
ascritte alla cultura in cui è nato e vissuto e non alla sua mente patologica".
pensando alla cultura degli africani (non meglio ne peggio) diversa dalla nostra,
e sapendoli disperati che vengono da noi sperando di trovare l'eldorado, è uno shock terribile per loro e questo fa si che inneschi comportamenti irresponsabili (sic)!
e irrefrenabili che sfociano nella delinquenza attuale e abituale oramai. sarà dura fermarli.
i pm sono solo una sigla . saluti t l