Ucraina: fine partita

Un parallelo con la Guerra Civile Americana

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Julian Macfarlane
julianmacfarlane.substack.com

Alex Mercouris ha ragione a dire che i Russi si stanno preparando ad una guerra di logoramento alla Ulysses Grant, “senza resa”?

Il “logoramento” lo vediamo. Ma dov’è la guerra?

Bakhmut è ancora uno spettacolo di sangue e morte, così come lo era stato la settimana scorsa. Ma non è la guerra.

I Russi, ovviamente, dicono che non si tratta di una guerra in senso convenzionale, ma di una “Operazione Militare Speciale (SMO).” Comunque la si chiami, anche se in un conflitto di questo tipo non sembra accadere nulla di nuovo, ma una delle due parti sta perdendo, perde e continua a perdere, significa che il fine partita sta arrivando. Controllate le munizioni. Bakhmut, come nota Brian Berletic, è, di per sé, di scarsa importanza strategica – è solo un mattatoio.

In Canada, il fanboy di Zelensky, Justin Trudeau, ha lanciato un nuovo programma chiamato “cancellazione volontaria,” in cui adolescenti afflitti dai brufoli e dalla mancanza di sesso e incapaci di affrontare la depressione possono porre fine alle loro vite con l’aiuto di un’associazione. In Ucraina si parla di “cancellazione involontaria.” Ed è altrettanto folle.

Questa mappa è dell’eccellente Slavyangrad, che scrive su Telegram.

OK… sono DUE mappe!

Non c’è bisogno di leggere il russo. Un’immagine vale più di mille parole.

La mappa più grande sulla destra mostra la “linea di contatto” – con l’Ucraina liberata in rosso e le aree controllatee dall’UAF in verde vomito. L’Ucraina è molto grande e la linea di contatto è lunga e sottile, punteggiata da piccole esplosioni, che rappresentano la morte degli Ucraini (soprattutto occidentali).

Vedrete anche che l’area contesa (verde) è quella che fino al 2014/15 era l’Ucraina orientale, nominalmente di etnia russa. Si tenga presente che i Russi non stanno “invadendo” l’Ucraina occidentale, stanno semplicemente recuperando l’Ucraina orientale.

Il grafico ingrandito più piccolo a sinistra mostra una porzione della linea di contatto, dove si trovano città-fortezza, come Bakhmut, bang, bang, bang.

Ciò che conta, tuttavia, non è Bakhmut, ma le città adiacenti. È una catena di perle insanguinate e l’UAF sta perdendo truppe ed equipaggiamento lungo tutta la linea.

Questa linea è chiamata “il tritacarne russo.”

Uomini che muoiono per niente

Tutti questi uomini stanno morendo per niente.
Gonzalo Lira

La citazione fa parte di una discussione incredibilmente informativa tra Lira, Mercouris, Berletic e Christoforou su The Duran, una fonte importante di notizie. Potete guardarla qui.

Le stime delle vittime della guerra civile ucraina variano enormemente.

Ma, se si vuole sapere cosa sta succedendo, bisogna guardare ai numeri forniti dai Russi, generalmente abbastanza attendibili – se non altro perché i Russi non hanno modo di nascondere la verità sulle loro perdite – che, fortunatamente per loro, fino a settembre erano state solo di circa 6000 KIA [uccisi in azione], forse 7000 ora, con un numero di feriti circa 10 volte superiore, grazie ad un buon supporto medico sul campo di battaglia. I Russi hanno un pubblico mediatico vivace e generalmente scettico, con una bassa tolleranza per le bugie.

Gli Ucraini? I loro media sono una fabbrica di propaganda controllata da un governo che si contraddice costantemente. E, negli ultimi 8 anni, il pubblico è stato sottoposto ad un totale lavaggio del cervello. Le perdite il regime di Zelensky vuole mantenerle basse per poter dire che sta vincendo. Ma anche grandi per ottenere soldi e simpatia dallo Zio Sam. Le dimensioni contano. Un po’ come l’uccello di Zelensky: la sua grandezza varia a seconda di chi sta con lui.

Tuttavia, è chiaro che l’UAF ha subito perdite enormi, proprio come la Confederazione negli ultimi anni della Guerra Civile Americana.

A settembre, stime prudenti dell’UAF parlavano di circa 60.000 morti, ovvero dieci volte quelle russe, e di almeno 150.000 feriti. È più probabile che i morti siano 100.000 e i feriti 300.000.

Pepe Escobar stima 400.000 KIA, il che è abbastanza plausibile.

A complicare le stime c’è il fatto che il supporto medico ucraino è oberato di lavoro e scarsamente efficiente e questo (probabilmente) porta il rapporto feriti-uccisi ad un misero 2:1 o 3:1.

Comunque la si guardi, perdite di questa entità sono insostenibili e hanno portato l’UAF ad arruolare chiunque sia in grado di camminare o strisciare, dagli adolescenti agli anziani. Se gli scimpanzé potessero essere addestrati a sparare, svuoterebbero gli zoo. Presto ci saranno brigate di paraplegici. Le trincee avranno bisogno di rampe d’accesso.

Zelensky sta gettando in battaglia uomini non addestrati e mal equipaggiati il cui unico scopo è quello di essere uccisi. Non possono combattere, ma solo morire. L’Occidente lo premia con miliardi di dollari e mette la sua faccia su Time. In patria dice: “I Russi stanno perdendo, molto più di noi.” All’estero dice: “I Russi ci stanno massacrando!”

I leader e le celebrità occidentali si precipitano a fargli la corte. Fanno la fila per baciare l’anello, se non il culo, del capitano ucraino.

Il bene è premiato in Paradiso. Il male è premiato a Hollywood. Se mai c’è stato un criminale di guerra, “Volo” lo impersona perfettamente. Anche con una corda al collo? Probabilmente no.

L’ironia è che, in primavera, dopo che i Russi avevano spezzato la schiena all’UAF, questo conflitto avrebbe potuto e dovuto essere negoziato utilizzando Minsk 2 come base.

Non che Minsk abbia mai significato qualcosa per l’Occidente. Angela Merkel si è lasciata sfuggire che il suo governo aveva accettato gli Accordi di Minsk senza l’intenzione di attuarne le disposizioni, solo per guadagnare tempo per armare gli Ucraini e creare il secondo esercito più forte d’Europa dopo la Russia. Non che questo non fosse ovvio dopo il primo anno.

Già. Questa è la guerra per procura.

Questa non è una guerra tra l’Ucraina occidentale e l’Ucraina orientale. Né tra Ucraina e Russia – è una guerra tra Est e Ovest. Una guerra mondiale.

Gli Ucraini sono solo carne da macello. Pensateci prima di comprare un Big Mac.

Chi vincerà? È tutta una questione di leadership.

L’Occidente ha Biden. L’Est ha Putin e Xi, che almeno non devono indossare il pannolone.

Il crollo dell’Ucraina occidentale

Questo ci riporta al parallelo di Mercouris, Gfoeller e Rundell con la Guerra Civile Americana e Ulysses S. Grant.

Putin è il Grant della Russia.

Grant era un genio strategico, ma non avrebbe potuto realizzare ciò che aveva fatto senza essere anche un genio organizzativo.

Putin è altrettanto eclettico.

Putin valuta la strategia nel momento in cui si realizza nel contesto e la adatta alle mutate circostanze.

Quindi, riconfigura le sue squadre, inserendo, se necessario, nuovi leader in grado di portare a termine nuovi approcci, cambiando la struttura di comando in modo che i leader con le giuste competenze siano al loro posto. Tutto è allineato e coordinato in modo flessibile. Questo è il ciclo OODA [observe–orient–decide–act] di John Boyd su larga scala.

Ed è esattamente ciò che aveva fatto Grant e che gli aveva permesso di vincere la Guerra Civile in soli due anni.

Una differenza, tuttavia, è che Putin in Ucraina sta prendendo tempo, perché si rende conto che si tratta solo di un campo di battaglia. La Confederazione non aveva alleati militari. Ma l’Ucraina è il fronte di un’enorme alleanza militare di nazioni. Questo significa che la tempistica per una vera risoluzione sarà probabilmente di almeno due anni.

Minsk ha dato all’Occidente il tempo di prepararsi. Ma ha anche dato a Putin il tempo di prepararsi. E Putin lo ha fatto come avrebbe fatto Grant, se la Gran Bretagna e la Francia avessero appoggiato il Sud, concedendosi il maggior numero possibile di opzioni, per ogni evenienza. Come si è scoperto, [Grant] aveva bisogno – e [anche Putin] ha bisogno – di quelle opzioni.

Le analogie abbondano.

Il Sud era grande, e con molte ferrovie, il che gli dava un vantaggio logistico. Grant aveva quindi iniziato ad attaccare le ferrovie.

Anche l’Ucraina è grande. La logistica è la chiave di tutto.

L’UAF dipende dalle ferrovie, che sono in gran parte elettrificate. Gli attacchi dei Russi alle infrastrutture elettriche impediscono all’UAF di spostare le truppe e rifornire le proprie forze.

Durante la Guerra Civile, il morale dei ragazzi in grigio era crollato con l’aumentare delle perdite e la mancanza di mobilità. L’umore era crollato anche in patria.

La stessa cosa sta accadendo in Ucraina.

Due donne ucraine oggi al bar. Una con la borsa di Tryzaub, l’altra con gli orecchini con le rune delle SS. Parlano russo (me lo ha detto un tuttofare russo/ucraino che si è trasferito qui negli anni ’90), inglese ed ebraico. Sì, una donna ebrea con le rune delle SS come gioielli. Hanno accostato e parcheggiato in divieto con un’Audi Q8, quindi stanno bene. Parlavano a voce alta e metà del locale le stava ascoltando. Si respirava un’aria di panico. Hanno ripetuto molte volte “Bisogna uccidere tutti i Russi,” “Tutti i Russi devono morire,” ecc. E poi, “Quando la guerra si ferma, anche i soldi si fermano.” Forse pensano che la guerra finirà presto. Qualche mese fa queste profughe sarebbero state accolte con entusiasmo dagli avventori. Oggi, per lo più, erano tutti un po’ nervosi.

Un commento di Oldhippie pubblicato su Moon of Alabama.

Queste donne sono abbastanza felici. Tanto per cominciare, non sono in Ucraina. Nessuna sofferenza per loro. Finché la guerra continua, i soldi continuano ad arrivare. Sono benestanti e devono preoccuparsi solo di parcheggiare l’Audi.

Ma le persone intorno a loro non sono così benestanti. Se una volta queste persone le accoglievano come vittime, ora le incolpano del declino del proprio tenore di vita. E poi c’è anche la questione del parcheggio.

Quando la narrativa fallisce

Tutta la politica può essere locale. Ma tutte le guerre sono personali.

Uno dei motivi per cui il regime di Zelensky non vuole rinunciare a Bakhmut è perchè è diventato un simbolo della sua “vittoria.” “Stiamo vincendo,” dice Volo’. Per lui è una questione personale. Il suo portafoglio è dove la maggior parte delle persone ha un cuore.

Giuro fedeltà al mio portafoglio

I morti avrebbero da ridire, tranne che, ovviamente, sono morti.

I vivi vedono il loro figlio, fratello, cugino o migliore amico morto o mutilato e si chiedono: “Vincere cosa?”

Nell’ultima settimana, massicci attacchi di droni e missili hanno “de-energizzato” ancora di più l’Ucraina. Ma Zelensky dice ai suoi seguaci in patria che le sue difese aeree, che anche lui denuncia all’Occidente come inadeguate, stanno abbattendo il 90% dei missili. Dove sono finiti luce, calore, acqua e trasporti? Perché i bambini e i loro cuccioli muoiono a causa della ricaduta dei missili ucraini che hanno mancato i loro obiettivi? Inoltre, perché i sindaci chiedono alla gente di evacuare le proprie case?

Andare dove?

L’Europa non vi vuole.

In ogni caso, se siete maschi non potete andare in Polonia o in Germania, a meno che non abbiate abbastanza soldi per pagare la tangente appropriata. Non hai soldi? Zelensky vuole il tuo corpo, un altro ceppo per il fuoco della guerra, e più soldi nel suo portafoglio.

Ottenere denaro è difficile.

Il PIL ucraino è sceso quasi del 40%, con una disoccupazione alle stelle, tecnicamente intorno al 10% – ma molto più alta, nell’ordine del 20% – tenendo presente che i coscritti sono considerati lavoratori dipendenti.

Mentre questa SMO per gli Ucraini è personale, e lo sta diventando anche per i popoli europei che iniziano a soffrire, per gli Stati Uniti è solo intrattenimento, una comoda distrazione da altri problemi. In effetti, i problemi esteri non compaiono nemmeno in un recente sondaggio Gallup, come scrive Kevin Zuesse.

Ma…. se la tua squadra perde partita dopo partita, stagione dopo stagione, chi vorrà pagare il biglietto per vederla giocare?

La partita di questa settimana è finita male. Le cheerleader dei media continuano a inciampare. Gli hot dog sono finiti. È ora di andare in un bar a ubriacarsi e a lamentarsi che l’altra squadra ha giocato sporco. Ma la tua squadra sta per essere sciolta – e chi se ne frega?

Le guerre uccidono le illusioni personali.

Così come Grant aveva ucciso il sogno del Vecchio Sud, che era un incubo per i Neri, Putin sta uccidendo il sogno dell’Ucraina occidentale, che era un incubo per i Russi etnici.

Come suggerisce l’aneddoto di Old Hippie, gli Ucraini occidentali benestanti e antirussi che hanno tratto profitto dal Maidan se ne stanno andando in Europa o altrove e ciò che rimane è la gente comune, a cui non è mai importato molto della politica, ma solo del proprio lavoro, delle proprie famiglie e dei propri figli. Sono quelli che avevano votato per Zelensky perché aveva promesso la pace. Sono quelli che formeranno la base della nuova Ucraina occidentale quando Volo’ si trasferirà a Beverly Hills.

In questo momento, i Russi stanno consolidando i loro successi lungo la linea di contatto e fortificano le posizioni da cui lanciare i prossimi attacchi. A Kharkov si dice che l’UAF stia assemblando una forza di circa 20.000 uomini, forse per un’offensiva. Alcuni pensano che potrebbero usare queste forze per attaccare Belgorod – che fa parte della Russia – ma è un concentramento troppo esiguo per impensierire l’esercito russo. È più probabile che le truppe vengano utilizzate per attaccare le forze russe nelle posizioni su cui si erano attestate dopo la ritirata da Krasny Liman. In entrambi i casi, un suicidio militare – scusate, una “cancellazione volontaria.”

Non c’è da stupirsi, ci sono notizie di unità UAF che si rifiutano di attaccare.

Il fine partita non è ancora arrivato.

Si parla molto di grandi e pesanti controffensive russe alla “shock & awe,” ma è possibile che questa “guerra” non finisca con un botto, ma con un lamento.

Per saperlo dovremo aspettare la conferenza stampa di Putin di gennaio. Nel frattempo, guardate le traduzioni di Karl Sanchez dei recenti discorsi di Putin. Vedrete che il leader russo non sta tralasciando il minimo particolare. L’UAF è il pazzo che sbatte la testa contro il muro fino a perdere i sensi. Gli Stati Uniti sono i drogati nella cella imbottita che si masturbano in continuazione.

L’Ucraina occidentale finirà probabilmente per essere uno Stato “separato ma non così uguale,” dipendente da una Novorossiya appena costituita, prospera e progressista, una nuova aggiunta alla Federazione Russa, unificata dalla “guerra.” Questa nuova Ucraina sarà come il Sud dopo la Guerra Civile, un parente povero del Nord.

Anche se molti dei veri estremisti se ne andranno e le istituzioni della democrazia pluralistica saranno ripristinate, l’eredità dell’odio resterà – come dice Helmholtz Smith sul sito di Larry Johnson – e le tensioni rimarranno. Resta da vedere come i Russi affronteranno la questione.

Julian Macfarlane

Fonte: julianmacfarlane.substack.com
Link: https://julianmacfarlane.substack.com/p/ukraine-endgame
22.12.202226
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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