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TURBANDO L'UNIVERSO

DI GARY CORSERI
Thomas Paine’s Corner

Negazione
dell’Olocausto, revisionismo, religione, censura e guerra

“Guai
a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre
in luce e la luce in tenebre”. –

Isaia


“Indegna d’uomo è la vita senza ricerca”.
Socrate


“In ultima analisi, la guerra è sempre un tradimento”.
Chris Hedges


“Un universo statico non è fisicamente
autoconsistente. Il sole non può splendere per sempre”.

— James Peebles, Professore Emerito di Fisica, Princeton University


“Oserò

Turbare
l’universo?

In
un attimo solo c’è tempo

Per
decisioni e revisioni che un attimo solo rovescerà”.


T.S. Eliot

  
L’11 luglio l’autore William Blum mi ha inoltrato via e-mail un
articolo del Washington Post su Ken Meyercord. Fredrick Kunkle, un giornalista
del Post, descriveva Meyercord come un sessantacinquenne con un “impiego
high tech al Freddie Mac, uno show di una televisione locale a carattere
partecipato … e una lunga storia di registrazione scritta di quelli
che dichiara siano i ‘miti’ dell’Olocausto”. Meyercord, proseguiva
l’articolo, sperava di ottenere “un seggio at
large
nel direttivo dell’Associazione Cittadini di Reston, un
ente parastatale … per una comunità di 60.000 abitanti che, ufficialmente,
non è un comune”. Fondamentalmente, Reston2 è una periferia
di Washington D.C. in Virginia.

      
Avevo conosciuto Meyercord alcuni mesi prima, in occasione di una kermesse
politica a Washington. Gli sponsor del party esultavano per l’insediamento
di Obama. Essendo più cinico della maggior parte dei convenuti, mi
ero agganciato alle code del frac di Blum per l’invito… inventandomi
chauffeur con il mio vecchio furgoncino. Incontrai Medea Benjamin, Meyercord
con la consorte palestinese Samira, e qualche altro invitato degno di
attenzione. Nessuno di quelli con cui parlai o di cui mi capitò di
cogliere la conversazione mi parve eccessivamente radicale o pericoloso.
Alcuni di loro (ma non le persone che ho menzionato sopra) mi sembrarono
oltremodo ingenui nel ritenere che un’elezione avrebbe modificato
la direzione del nostro moderno Impero.
 

     Alcuni
mesi dopo, il mio amico Blum ed io ci trovavamo all’incontro con l’autore
Eduardo Galeano alla libreria indipendente Politics and Prose, sempre
a Washington D.C. Lì incrociammo Meyercord, e si decise di cenare cinese
in un locale vicino. Fu allora che Meyercord mi parlò del suo show,
anche se gran parte della conversazione verté più sull’anatra alla
pechinese che sulle agrodolci questioni dell’attuale politica imperialista.
 

     È
probabile che Meyercord mi abbia accennato della sua candidatura alle
elezioni di Reston, ma non registrai l’informazione, assorbito com’ero
da un residente del Maryland che non riusciva ad ottenere di votare
in Virginia. I discorsi si mantennero sul conviviale, nessuno tentò
di fare del proselitismo, anche se, di fatto, nessuno avrebbe potuto:
Blum ha 75 anni e conosce tutti i trucchetti, e anch’io, con i miei
63, mi difendo bene.
 

     Quattro
giorni dopo aver letto il primo articolo su Meyercord me ne arrivò 
un altro, sempre di Fredrick Kunkle. Dopo il titolo, “Preferenze last-minute
fermano il ‘Revisionista’”, dal pezzo appresi che “La campagna
dell’ultim’ora volta a impedire a un sedicente revisionista dell’Olocausto
di ottenere una carica in un ente civico a Reston ha riscosso un vasto
successo. Ken Meyercord, che era stato l’unico candidato in lizza
per un seggio at large nel direttivo di 13 membri volontari dell’Associazione
Cittadini di Reston, ha conquistato solo 23 voti dopo la forte reazione
negativa suscitata dalle sue provocatorie esternazioni sugli ebrei”.
Debra Steppel, organizzatrice della campagna che invitava a dare la
propria preferenza anche a candidati non direttamente indicati nella
scheda elettorale, lo ha definito “un risultato fantastico”.
 

     Kunkle
riportava che Meyercord aveva “elegantemente riconosciuto la sconfitta”
e si era congratulato con la Steppel per il suo impegno, benché la
ritenesse “male informata”. L’articolo osservava poi che Meyercord
e la moglie vivono a Reston dal 1977, e che in “scritti e interviste”
aveva espresso il dubbio che la Germania nazista avesse una “missione
per sterminare gli ebrei in Europa, un piano noto come Soluzione Finale”.
Meyercord aveva anche negato che i nazisti abbiano usato camere a gas
per uccidere gli ebrei, e si dichiarava “scettico sul fatto che il
numero delle vittime dell’Olocausto ammontasse a 6 milioni”.

      
A questo punto la vicenda aveva polarizzato la mia attenzione, e chiesi
a Meyercord di inviarmi alcuni suoi scritti. Di origini in parte ebree,
e con una famiglia allargata che annovera tra i suoi componenti sionisti,
anti-sionisti, nonché indifferenti, ignoranti e in divisa, da ammiratore
di Paine e Thoreau, Martin Buber, Rilke e Hesse, da uomo estremamente
interessato al mondo in cui vive e alla psicologia umana, volevo capire
meglio questa tempesta in un bicchier d’acqua che si stava scatenando
a Reston, e come ciò potesse essere messo in relazione con il nostro
confuso, violento e insidioso macromondo moderno.
 

     Scorrendo
il lavoro di Meyercord, lo trovai più apologetico che infocato. In
“In Search of a Holocaust Denier”, Meyercord scrive: “Quanto vorrei
qui presentare è una spiegazione ragionata (in verità un appello)
che aiuti ad analizzare tutti gli aspetti della storia dell’olocausto,
in un’atmosfera priva di rancore, d’intolleranza, e di intimidazioni.
Ritengo che dalla storia si possa imparare, e ritengo che, facendolo,
potremo avere un mondo migliore. È chiaro che per imparare dalla nostra
storia dovremo possedere una comprensione precisa degli accadimenti…”.
 

     Meyercord
descrive come l’immagine dei nazisti “al passo dell’oca […] e che salutano dicendo siegh heil” come Hollywood e gli altri
media ce li hanno innumerevoli volte dipinti abbia gettato ben poca
luce su “come un uomo come Hitler abbia mai potuto assurgere al potere
in un paese tra i più avanzati al mondo”. Meyercord deplora il fatto
che così poco abbiamo imparato dall’epoca nazista, osservando che
il Ministro degli Esteri d’Israele [Avigdor Lieberman] ha sostenuto
la deportazione di tutti i Palestinesi dalla Terra d’Israele (ארץ
ישראל, Ère

Yisraèl)3. Coloro che si sono permessi di sfidare l’ortodossia
dell’olocausto si sono trovati emarginati nel vuoto creato attorno
a loro dal mondo accademico (com’è accaduto a Norman Finkelstein
negli Stati Uniti) oppure imprigionati (come David Irving in Austria)!
E in quello stesso tono assennato, quasi apologetico, si domanda: “Non
sarebbe meglio dissipare il velo di credenze che circonda l’olocausto
proprio ora che l’antisemitismo è un fattore trascurabile nella società
americana, piuttosto che in un qualche futuro in cui tempi più duri
potrebbero indurre gli americani disperati e incolleriti a cercare un
capro espiatorio?”

     E
qui chiudo la parentesi sull’approccio di Meyercord. Non si presenta
come un persuasivo affabulatore che voglia propinarci il neonazismo.
Le sue argomentazioni sono ben ragionate e di gran lunga meno infiammate
e provocatorie, ad esempio, di quelle di Limbaugh, O’Reilly, Hannity
o Coulter. Meyercord indirizza i suoi lettori (me compreso, in una sua
breve intervista telefonica) a due siti web per un approfondimento sulla
questione:

     www.codoh.com

     e

      www.holocaustdenialvideos.com

      
Meyercord si autodefinisce “revisionista”, non un negatore dell’olocausto.
E osserva: “Ciò che fa sì che i revisionisti siano travisati e diffamati
dai sostenitori della teoria è la loro negazione di tre componenti
della storia dell’olocausto:

     1.
che esistesse un piano per sterminare gli ebrei noto come “Soluzione
Finale”;

     2.
che nella realizzazione di tale piano siano state usate camere a gas;
e

     3.
che in conseguenza a ciò siano stati uccisi non meno di sei milioni
di ebrei.

     L’autore
ci espone la sua confutazione della “storia dell’olocausto” che
attualmente prevale e ci rinvia ad altre fonti per maggiori dettagli.

     La
domanda che ora mi sento obbligato a porre è quanto tutto ciò 
sia pertinente per il nostro mondo post-9/11.

     È
pertinente perchè il passato è il preludio, e chi non trae lezioni
dal proprio passato, come disse Santayana …già sapete come termina
l’aforisma1.

     È
pertinente perchè uccideremmo per difendere la santità dei nostri
miti (religiosi, ideologici, nazionalistici/patriottici che siano),
piuttosto che distruggere gli idoli delle nostre percezioni … e delle
nostre percezioni erronee.

     È
pertinente perchè le idee di un uomo riflessivo su un dogma storico
o religioso sono irrilevanti per l’esercizio delle sue responsabilità
e doveri di cittadino in un’organizzazione civica locale.

     È
pertinente perchè ogni dittatorucolo che compaia sulla scena (un
Noriega, un Saddam Hussein) e che esca dalle grazie del regime imperialista
statunitense, e ogni leader populista (un Ahmadinejead, un Hugo Chavez,
un Fidel Castro) viene invariabilmente paragonato a Hitler e minacciato
di un cambio di regime o di vedersi “spazzare via il suo paese dalle
carte geografiche”, se questo non sia, di fatto, già stato invaso.
Hitler è divenuto lo standard di riferimento del male … e quell’incubus

colora ogni altra forma di male. Abbiamo trovato la personificazione,
l’incarnazione del male, dell’ignoranza e della brutalità, e abbiamo
assolto le istituzioni, le forme sociali e i meccanismi di controllo,
le psicologie e le isterie a tutt’oggi molto presenti.

     È
pertinente perchè la maggior parte degli americani non sa un bel
niente del sionismo o del ruolo avuto dal nazionalismo ebreo nel periodo
precedente la prima guerra mondiale, dello smembramento dell’Impero
ottomano, del disastroso trattato di Versailles, della Dichiarazione
Balfour, e così via (Meyercord, in effetti, non ne fa cenno alcuno
nel suo scritto, né nelle sue interviste a me o a Fred Kunkle del Washington
Post).

     È
pertinente perchè se morirono 6 milioni di Ebrei, o ne se morì
un milione… ancora non vi è nessuna giustificazione per l’esproprio
del territorio, delle risorse, del paese di un altro popolo (da mia
madre ho imparato fin da piccolo che “due torti non fanno un dritto”).

     Il
circoscritto parapiglia che ha coinvolto Meyercord in un sobborgo del
distretto di Columbia ci lascia con tre grosse questioni sulle quali
ponderare:

     1.
una questione di censura

     2.
una questione morale

     3.
i dati storici

     La
campagna della signora Steppel e i votanti di Reston hanno tentato di
censurare le parole e le convinzioni di Meyercord. Non hanno votato
in base alle competenze di quest’uomo, alla sua disponibilità e capacità
di servire la comunità locale. Hanno votato contro le sue idee, alle
quali era giunto dopo un attento esame delle prove, della sua vita e
dei dettami della sua coscienza. Meyercord ha vissuto per sei mesi a
Beirut, ha viaggiato in Israele, è da tempo e felicemente sposato a
una donna Palestinese. Insieme hanno cresciuto due figli, i quali hanno
frequentato le scuole pubbliche di Reston. Queste singolari esperienze
hanno senza dubbio arricchito il suo pensiero. In quale modo la censura
e l’espurgazione giovano all’interesse pubblico? Nel nostro intrecciato
mondo, non ci sentiremmo tutti più sicuri se cercassimo di protenderci
e tentare di comprendere “l’Altro”?

     La
questione morale si è spesso ridotta a “la mia sofferenza è
migliore della tua”. Usare la sofferenza in questo modo poco o niente
ha a che vedere con la moralità, e c’entra invece molto con il dogma
religioso. È sofferenza come giustificazione … per risarcimenti scandalosi
(ad esempio contro i Tedeschi, non più colpevoli della prima guerra
mondiale dei Britannici, dei Francesi, degli Americani, dei Russi).
È sofferenza usata come fondamento logico ultimo dell’homo homini
lupus
”, “natura, rossa di zanne e d’artigli”, eccetera eccetera.
È sofferenza commemorata come stasi (ecco James Peebles: “Un universo
statico non è fisicamente autoconsistente). È sofferenza come razionalizzazione
per il perdurare degli imperi della distruzione, causare distruzione
e cercare vendetta su altri innocenti, per il perdurare di tutto quest’orribile
processo (“Chiameranno bene il male e male il bene.
Cambieranno le tenebre in luce e la luce in tenebre
”).

     E
per quanto concerne i dati storici, beh, è sempre stata una faccenda
piuttosto fumosa. In tutta la mia vita, Dio non mi ha mai parlato da
in mezzo al turbine, e da 46 anni attendo di scoprire cosa realmente
accadde in quel 22 novembre del 1963. Einstein affermò che Dio non
gioca a dadi con l’Universo, e Bohr rispose ad Einstein di piantarla
di dire a Dio che cosa fare con i suoi dadi. Magari Dio non ci gioca,
a dadi, ma Egli/Ella/Esso/Essa di sicuro tiene le sue carte vicine al
suo petto/seno/ineffabile mistero.

     Questo
significa che devo continuare a scavare. Devo continuare a turbare l’universo,
controllare gli appunti e rivedere i miei memi, perchè in un universo
in espansione io non partecipo agli eventi cosmologici, ma posso almeno
giocarmi la mia parte lillipuziana e contribuire allo sviluppo della
consapevolezza e della coscienza. “In ultima analisi, la guerra è
un tradimento”, come Hedges succintamente e profondamente scrive,
e ho bisogno di capire come mai e in quale modo una specie con una tecnologia
così magnificamente evoluta sia ferma, quando si tratti d’interazione
con altri esseri senzienti, all’Età della Pietra e agli Dei Celesti.
Che cosa succede? Quale mistero vi si cela?

     Sei
milioni di vittime, o una sola vittima innocente … cosa ci spinge
a massacrare gli innocenti sotto Erode, a crocifiggere Cristo per i
nostri peccati, a condannare al rogo John Hus per empietà? Come possiamo
usare i numeri per giustificare la brutalità? Forse che la morte di
20 milioni di russi nella grande guerra patriottica ha legittimato lo
stupro di 2 milioni di donne tedesche da parte delle truppe russe nel
collasso del terzo Reich? Le voci dei fantasmi di dieci milioni di nativi
americani si elevano, invocando giustizia. Che sorta di risarcimento
potremo mai offrir loro? Milioni di africani, morti nella traversata
atlantica (il “passaggio di mezzo”) della tratta degli schiavi,
morti di fatica e sudore tra le canne da zucchero dei Carabi e le piantagioni
di cotone e tabacco del Nuovo (vecchio!) Mondo … quali monumenti dovremo
erigere in loro memoria, che cosa è loro dovuto?

     Come
possiamo fare delle equivalenze? Io ho sofferto, la mia famiglia ha
sofferto, il mio popolo ha sofferto … quindi io ho il diritto di …
Fare che cosa? Vendicarmi? Sugli innocenti?

     Sperare
in un perdono, concesso o ricevuto, significa probabilmente chiedere
troppo. Gli esseri umani, in generale, non sono fatti così. Tranne
che per alcuni rari santi, di solito siamo riusciti a crocifiggere a
testa in giù, bollire nell’olio, o assassinare con migliaia di coltellate.

     Ma
forse possiamo sperare nella chiarezza, spezzare il circolo vizioso
del torto sul torto, cercando le verità, le cause recondite, attraversando
il turbinio della confusione per ristabilire la verità … perché
in questa mescolanza di vita pulsante chiamata Terra, sempre più sembra
che faremmo meglio a remare insieme per non affondare tutti. E sempre
più sembrano valere le parole di Eugene Debs, che tanto e così bene
disse, e che disse anche questo, in modo così appropriato: “Finché
esisterà un’anima in prigione, io non sarò libero”.

     Cos’altro
se non conoscere la storia vera della mente e del cuore dell’uomo
… può riscattarci, proiettare una luce nelle tenebre della terra
incognita
, affrontando i nostri demoni, facendoci distendere le
ali e sgusciare dalla crisalide di cotanta ignoranza, sete di sangue
e di potere, arroganza, pavidità, bramosia e stupidità?
 
 

     1[…
è condannato a riviverlo]. Santayana…

     2
Reston (Nord Virginia) è un esempio di “città privata”, o “privatopia”,
una comunità residenziale i cui abitanti hanno deciso di privatizzare
le aree comuni, gestendo i terreni edificabili, i trasporti e i servizi,
secondo regole di sicurezza, prestigio ed elevata qualità della vita.
 

     3

L’autore si riferisce qui all’espressione integrale,
Ère

Yisraèl,
(ארץ ישראל) HaShlema, ove HaShlema, Ha-Shlema
o Ha’Shlema significa “tutta, completa”, da cui la resa inglese
“greater”.
 
 

     Gary
Corseri
ha pubblicato i suoi lavori in centinaia di
siti, tra cui After Downing Street, CounterPunch, The New York Times,
Village Voice e Dissident Voice. Ha presentato
le sue opere al Carter Presidential Library and Museum e
i suoi drammi sono stati diffusi, tra gli altri, dalla PBS-Atlanta.
Ha insegnato in prigioni e università.
Tra i suoi libri vi sono: Holy Grail, Holy Grail; A Fine Excess,
e Manifestazioni (antologia da lui redatta).
 
 

Gary Corseri
Fonte: http://civillibertarian.blogspot.com/
Link: http://civillibertarian.blogspot.com/2009/07/disturbing-universe-holocaust-denial.html
23.07.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SHEILAB

Pubblicato da God

  • Sassicaia

    Cosa accadde il 22 novembre 1963 penso ormai sia abbastanza evidente
    a tutti anche senza accedere agli archivi segreti usa:la cia assassino’ il
    presidente Kennedy “colpevole” di volerla smembrare e soprattutto di non
    volere la guerra in Vietnam.Il tutto fu poi coperto in maniera maldestra e
    addirittura grottesca con la famosa teoria del priettile magico che il procuratore Jim Garrison defini’ come la piu’ grande bugia fatta ingoiare al
    popolo americano.
    L’articolo per il resto dibatte su temi molto attuali dicendo sostanzialmente
    delle sacrosante verita’,qualcosa si potrebbe forse eccepire sulla definizione
    di Fidel Castro come leader populista che e’ un po’ eufemistica:dittatore
    sarebbe molto piu’ azzeccata.

  • cesare52

    Insomma stiamo ragionando di un signore che fa l’informatico per uno spettacolo televisivo. Ha ottenuto 23 voti su 60.000 Ma scrive contro “l’industria dell’olocausto” “contro le camere a gas” contro la “pianificazione dello sterminio degli ebrei” anche contro la rappresentazione dei nazisti che marciano al passo dell’oca. Se potesse forse negherebbe anche che ci sia stato Hitler. Le credenziali di questo informatico elevato a maitre a penser? E’ evidente, la rimozione di Noriega che non era uno spacciatore che si era impadronito di uno stato, ma un patriota antiyankee, eSaddam etc. Cioè è credibile perchè gli USA hanno una politica imperialista. Chi si azzarda a dire che un signor nessuno (non mi riferisco a quella persona sgradevole che finalmente è stato bannato ma su questo ci ritornerò presto) che ha avuto la bellezza di 23 voti inuna elezione locale (o forse si sostiene che c’è stato un comploto contro di lui, magari dei savi di Sion?) che di mestiere fa l’informatico e forse parla solo l’inglese , beh non mi pare meritevole di fare il giro del mondo e che si sprechi tempo e spazio per prendere in coniderazione tesi che i suoi stessi concittadini (23 voti) neanche considerano. Evidentemente il correre appresso al razzismo e l’antisemitismo malgrado qualcuno cerchi di farci scarpetta neanche lì pagano. Sono cero che avrebbero avuto il voto di qualcuno in questo sto ma è stato bannato quindi neanche quello. Una considerazione: conviene per esigenze di audience dare spazio a questa spazzatura della storia? Parlare di aria fritta anzi friggerla e rifriggerla?

  • cesare52

    Sono così inconsistenti le tesi di questo quiddam che l’articolista è costretto ad integrarle ed a scomodare anche la vicenda Kennedy che naturalmete non c’entra niente con i lager nazisti etc. Tutto sto’ tambusto perchè non è stato eletto, malgrado viva lì dal 1977? O forse i negazionisti o revisionisti o come si chiamano debbono avere per forza un seggio anche se li vota solo 23 persone su 60.000? Non è questa dell’ articolo della sua publicazione, traduzione una mafrina, anche tirata per i capelli, per tenere in vita una revisione della Storia che è indegna e che favorisce proprio i sionisti, quelli che tormentao il popolo palestinese, uccidendo ed angariando la popolazione palestinese, mettendo la sua gioventù miglioe in galera e perseguendo per chi gli sfugge la infame politica degli assassini mirati? Io credo che questo articolo sarà riportato dalla stampa sionista e messo in evidenza. I sionisti si fregano le mani ed applaudono. A che? a questa spazzatura senza consistenza. Per essere a fianco dei palestinesi queste cose paranziste non servono. Ed allora che fare noi che stiamo diero il computer (e siamo fortunati che lì manca la corrente elettrica ed anche il pane e l’acqua)? Magari cominciare a boicottare le merci israeliane e le ditte che lesmerciano. Pubblicare i nomi di chi commercia, le agenzi viaggi che offrono tour a prezzi stracciati etc. Cose concrete, piccole ma concrete. NOn certo riverniciare o riabilitare la cultura razzista ed antisemita.

  • Sassicaia

    Da tempo e’ in essere un’indegna campagna negazionista nei confronti
    dell’Olocausto che tende a minimizzarlo o addirittura a negarlo in modo
    da togliere legittimita’ allo stato di Israele.Questo avviene tanto da sinistra
    quanto da destra al punto che alcuni storici stanno tentando di rivalutare
    il nazismo,ad esempio l’inglese David Irving.L’Olocausto e’ stato forse
    gonfiato nei numeri,ma resta una dura realta’ con cui le coscienze di noi
    europei dovranno fare i conti per sempre:non e’ certo negando l’evidenza
    che si fanno gli interessi del popolo palestinese.

  • Jarek

    “che tende a minimizzarlo o addirittura a negarlo in modo da togliere legittimita’ allo stato di Israele.” Ma quale legittimita, igniorante che non sei altro !

  • TN

    “Da tempo e’ in essere un’indegna campagna negazionista nei confronti dell’Olocausto che tende a minimizzarlo o addirittura a negarlo in modo da togliere legittimita’ allo stato di Israele.”

    Al contrario, con Finkelstein direi che “Da tempo è in atto una campagna propagandistica per gonfiare il numero dei morti e delle sofferenze da parte dell’Industria dell’Olocausto, che tende ad esasperarlo per battere cassa e per legittimare l’esistenza dell’ultimo stato colonialista, Israele”.

    Leggere sia Finkelstein che Pappe (“La pulizia etnica della Palestina”) potrebbe essere estremamente istruttivo sia per capire le basi “legittime” della nascita di Israele (“Al Nakba”) quanto per alleviare il tormento delle coscienze “di noi europei dovranno fare i conti per sempre” (parli per Lei, caro amico, io la mia coscienza non me la faccio manipolare dalla propaganda).

    Stranamente, noi europei così tormentati (“per sempre”, addirittura) per la sofferenza delle povere vittime eterne, riusciamo invece a dormire sonni angelici pur partecipando a guerre di invasione illegittime (Iraq, Afghanistan e, presto, Iran e Pakistan), che finora hanno procurato milioni di vittime civili.
    Come riusciamo a dormire tra due guanciali quando la brutalità sionista si scatena sulla popolazione civile di Libano e di Gaza, ammazzando deliberatamente civili inermi e distruggendo infrastrutture civili.

    Cosa dice la Sua coscienza pensando al milione e mezzo di persone che vivono ormai da due anni rinchiuse nel lager a cielo aperto chiamato Gaza?

  • Ulisse9

    Magari sarebbe opportuno ricordare che il sionismo è nato ben prima dell’avvento di Hitler al potere; per cui quello che è successo, e continua a succedere, in Palestina ha delle origini ideologiche che nulla hanno a che vedere con l’Olocausto.
    Non credo sia importante, se non sotto il profilo dello studioso, negare o rivedere le dimensioni dell’Olocausto, quanto evidenziare come “l’industria dell’Olocausto” sia il comodo alibi dei sionisti per portare a termine la pulizia etnica del popolo palestinese, iniziata ancora prima della nascita dello Stato di Israele.
    Concordo con TN: la lettura di Finkelstein o di Pappe può essere di aiuto, a lettori non prevenuti, per capire il dramma dei palestinesi e i crimini del sionismo.
    Concordo anche sul fatto che la mia coscienza non sia turbata dall’olocausto più di quanto non lo sia dallo sterminio della Nazione indiana da quello degli armeni.

    Francesco

  • Sassicaia

    Infatti essere turbati da un genocidio non significa non esserlo per un
    altro,sottoscrivo in pieno.

  • Sassicaia

    Lei ha ovviamente la sua coscienza e la sua sensibilita’ con cui fare i
    conti come ciascuno,non lo nego.Allora cerchero’ di esprimermi meglio
    onde non essere frainteso:come italiano,come cittadino di uno stato che
    ha promulgato le leggi razziali e che era alleato della Germania nazista,
    per non parlare della risiera di San Sabba,mi sento molto turbato e in
    parte corresponsabile forse.Non mi sento invece per nulla corresponsabile di cio’ che avviene a Gaza,per quanto possa turbarmi, ne’ mi pare che si possa paragonare Gaza ad Auschwitz.Ora poi che sono i bravi ragazzi di Al Qaeda ad uccidere quelli che loro stessi definiscono gli infedeli,cioe’ i guerriglieri di Hamas,giudicati islamici troppo miti,stranamente non si odono le grida dei pacifisti e dei benpensanti perche’ agli islamici e’ concesso scannarsi tra di loro,come
    l’eterna faida tra sciiti e sunniti,ma fa notizia solo quando sono i sionisti
    a farlo.Come nel caso della povera comunita’ cristiana palestinese(ebbene si esistono anche loro)che viene quotidianamente vessata sia
    dai musulmani che dagli ebrei nell’indifferenza generale,perche’ anche
    uccidere un cristiano non fa notizia sulla stampa radical-chic.Per non
    parlare dei curdi che sono sterminati da decenni dai turchi e dagli
    iracheni ma non frega niente a nessuno:il pacifismo difende gli
    interessi di un popolo solo.

  • cesare52

    io raccomanderei il rispetto. Per affermare o contestare tesi non c’è bisogno di offendere l’interlocutore. L’intestazione del sito a cui dichiaratamente si ispira è la nota frase di Voltaire ” Non approvo niente di quello che dici ma sono disposto a morire perchè tu lo dica” Pregherei il gentile interlocutore di attenersi, io per quanto mi riguarda ci proverò. Di signor Nessuno e dei suoi metodi insulti e quantaltro proprio non ne abbiamo bisogno. Si respira una altra aria da quando è stato bannato. Cerchiamo di non imitarlo per favore.

  • cesare52

    Sottoscrivo anche le virgole.

  • TN

    Vedo una mole di menzogne e disinformazione: l’uccisione dei cristiani fa notizia, eccome, nella stampa occidentale, anche oltre il dovuto, fintantoché ad ucciderli siano i “cattivi musulmani”, ovviamente.

    Delle vessazioni, gli espropri ed i ricatti che Israele negli ultimi anni sta imponendo alla chiesa di Roma in Palestina, invece, non è utile parlare.
    Vogliamo parlare del fatto che a Gaza c’è una piccola comunità cristiana (che ha registrato anche dei morti a causa dell’attacco israeliano), e che al Papa è stato impedito di visitarla, con la scusa (e il velato avvertimento in stile mafioso) della sua “sicurezza”?
    E parliamo del fatto che da sempre in Iran vive indisturbata una florida comunità ebraica, per non parlare delle varie comunità cristiane, verso le quali c’è una tolleranza estrema?

    Inoltre, “al Qaeda” (creata dalla CIA a fine anni ’70, giova ricordarlo) non c’entra una cippa con Hamas (movimento la cui crescita è stata incoraggiata da Israele per contrastare il potere LAICO di Arafat, e dividere i palestinesi in fazioni, onde promuovere una guerra civile interna… con ottimi risultati, va detto).

    Quanto al Kurdistan, al momento è pieno di consiglieri militari israeliani (guarda caso), secondo il piano promosso da Israele che prevedeva una frammentazione di Iraq e Siria per linee “etniche” (anche questo è provato da documenti esistenti), per creare una pletore di PICCOLI e INNOCUI stati-satellite del piccolo impero occidentale di cui Israele è l’avanguardia?

    E questo solo per rilevare le fallacie più grossolane (parlo di fatti storici accertati).

    Se per giudicare ciò che succede in Palestina (e nel mondo) si continua a dare udienza unicamente alla “storiografia” confezionata sotto forma di propaganda dei media “allineati”, saremo sempre ben lontani dall’avere una visione chiara del fatto che il c.d. “conflitto israelo-palestinese” in realtà è una guerra neo-coloniale di occupazione, e che i palestinesi sono sic et simpiciter dei “resistenti” (da 60 anni resistono al tentativo di annientarli).
    O, meglio, lo sarebbero in qualsiasi altro contesto storico, invece noi storditi dal mantra di regime li consideriamo “terroristi”.

  • rosarossa

    Non è certo negando l’evidenza che si fanno gli interessi del popolo palestinese. Infatti chi cerca semplicemente la verità, sa benissimo che i Lager esistevano eccome.. e che i morti ammazzati sono sempre e soltanto morti ammazzati. Che 20000000 in russia sono comunque 20000000 milioni di morti.. ma a loro non li si insignisce con nomi altisonanti e giorni della memoria.. e non è certo negando l’evidenza del fatto che gli Ebrei stanno facendo i nazisti con i palestinesi che si fanno gli interessi del popolo palestinese. E non è certo negando il fatto che l’olocausto è stata comunque una mossa strategica; un sacrificio di “pochi” per quelli a venire..

    ..e non significa essere negazionisti indagare sulle dinamiche dei Lager e sugli studi che comprovano che le cose non stavano proprio come le hanno insegnate a scuola..

    Il tuo discorso è una vigliaccata psicologica e la dai a bere solo a chi non è smaliziato.
    Dicendo – chi tende a minimizzarlo – hai già asserito che la versione ufficiale è quella comprovatamente reale. Non è così furbacchione del cazzo. Se tu fossi spinto da una sana e obiettiva voglia di indagare avresti dovuto dire che vi sono degli antisemiti che vanno giudicati per il razzismo gratuito.. e questo è un discorso.. E chi lo dice che c’è una campagna negazionista? tu? e su quali basi di grazia?

    Cercare la verità storica non significa minimizzare o negare, significa mettere sulla bilancia i pesi e le misure di una tematica e le prove ad essa connesse.
    Perché non c’è solo voler minimizzare le cose.. ma anche volerle ingigantire..

    e la prospettiva da cui parti tu, che dà per scontato che comunque la versione ufficiale è quella vera, rivela la misura della tua ipocrisia ove il tuo pensiero vorrebbe lasciare intendere che sei uno che ci tiene a dire le cose come stanno e che ti indigni di fronte ai millantatori.. Waooo

    le cose stanno che molti dubbi sono da chiarire, e molti sono chiariti (studia Barnard attentamente e documentati prima) e che un popolo viene massacrato in nome di un olocausto che comunque è passato e il valore che gli viene dato serve a farlo mettere in culo a un popolo oggi. E’ la tua coscienza che deve fare i conti.. a me me me ne frega un cazzo di sentirmi in qualche modo responsabile di un passato tanto contorto..

    la coscienza dovrebbe chiamare a muoverci per poter risolvere il dolore che adesso sta avvolgendo i popoli della terra.. ed è inutile che fai il diplomatico dicendo che – forse è stato gonfiato nei numeri ma… – ma vaffanculo ipocrita di merda. Sai cosa significa falsare la storia?

    l’evidenza è che tu hai la pancia piena ciccio bello e dovresti mangiarti un po di merda del presente prima di parlare della realtà del passato. Dovrebbero bruciarti la tua casa con due bombe al fosforo, stronzo

  • cesare52

    A me non piace ripeto chi usa parole tipo”stronzo”, “cazzo” “devi ingoiare merda” “dovrebbero bruciarti la tua casa con due bombe al fosforo” etc . Che portano fatalmente a chi riceve questi epiteti a rispondere per esempio “allora a te dovrebbero bruciare oltre che casa tua anche quella di tuo padre edi tua madre e già che ci sono anche l’asilo di tuo figliofiglia” ricevendo per risposta l’augurio di bruciare tuta la parentela. Porta a qualcosa questo modo di interloquire? C’è un ragionamento dietro? quale? che tu sai insultare di più? E così costringeresti l’avverario alla resa? Usando gli insulti al posto degli argomenti? L’unico argomento che porti è che si deve indagare di più e meglio sui lager? Chi te lo nega? Ma poi dici che sono sempre esistiti e mi si accaponisce la pelle. Che vuol dire che siccome già c’rano non c’è una specificità del 900 i cui campioni sono astati i nazisti della pulizia etnica? E che modo di ragionare è contrapporre i morti sovietici a quelli passati nel cammino, che bonta tua dichiari che i morti sono morti ma qualcuno e più morto degli altri perchè non ha la giornata dedicata? E’ un modo riduzionista che non accetto e mi ripugna perchè dietro l’indignazione per i palestinesi, sacrosanta e che condivido, mi sono speso tra marce, manifestazioni, vlantini, conferenze e quant’altro per40 anni, beh dietro questo c’è il mostro tipico di noi europei che raffiora sempre quando ce la paura per le proprie sorti. Una voglia di rogo per il diverso, qualcuno da odiare. Una voglia di rogo. E l’ebreo ha un posto d’onore, insieme al’omossessuale, agli sporchi mal vestiti, agli zingari. Io ritengo che questo mostro vada rigettato nelle fogne della Storia. E’ pericoloso solo parlarne. E comunque gentile contraddittore io sempre mi schiererò anche fisicamente, con tutti gli strumenti necessari contro la xenofobia e l’antisemitismo. Naturalmente nessuno parla dell’articolo in questione, aria fritta, che però ottiene, vedo l’effett voluto. Negare o minimizzare (tanto ci sono sempre stati anzi altri sono stati anche più numerosi) i lager nazisti. Io rcordo una frase di Adorno “dopo Aushwitz è immorale anche ua poesia” Gliela dedico insieme alla rilettura di “Se questo è un uomo”

  • Bubba

    I video che ci sono su holocaustdenialvideos.com li avevo già visti, e sono molto interessanti. Il tizio che li ha realizzati sembra tutto meno che un nazista. Anzi, sembra una specie di fricchettone che augura pace e tolleranza a tutti gli abitanti della terra.

    Finkelstein e Gilad Atzmon pensano effettivamente che l’olocausto come viene raccontato oggi sia pieno di balle e mistificazioni. Ma non si spingono a negarlo. Comunque, le tesi proposte dai video summenzionati sono piuttosto convincenti e documentate, meno quelle degli storici “ufficiali” e cosiddetti “superstiti”, sponsorizzate dalle lobby ebraiche, e che si sono rivelate appunto largamente mistificatorie (vedi Finkelstein).
    Quei video non sono bastati a convincermi che l’olocausto non sia avvenuto, però adesso ho qualche dubbio. Ci sono un sacco di testimonianze contraddittorie, le lobby ebraiche hanno sostento libri fake di sopravvissuti ecc.
    Io non ho nessun pregiudizio contro coloro che negano l’olocausto, anzi, li ascolto con interesse, e il fatto che li si demonizzi e che si voglia instillare colpa in quelli che anche soltanto degnano costoro di attenzione è un atto intollerante e autoritario. Io sono per il libero dibattito, e le leggi emanate contro i “negazionisti” sono liberticide.

    Se saranno così bravi da dimostrare che l’olocausto è una balla, bene, se no, bene uguale. Quello che interessa è la verità storica.

    Quelli che dicono che l’olocausto è provato da moltissime “evidenze”, forse non si rendono conto che anche i negazionisti ritengono che l’olocausto sia poco credibile per via di moltissime “evidenze”. E io non li vedo in malafede, mi sembrano convinti di questo, al punto da farsi la prigione in nome delle loro opinioni.

  • Tonguessy

    Quoto. E aggiungo che siamo in piena marea etnocentrista, dove i Diritti Umani, il Progresso, la Modernita’ sono valori che TUTTA l’umanita’ DEVE condivedere, per compiacere le politiche americane alla kissinger (“la globalizzazione e’ solo una affermazione delle politiche egemoniche USA”), rifiutare questi dogmi costa ogni giorno sofferenze sempre maggiori.
    Comunque la questione olocausto non e’ di facile soluzione: da una parte rifiutare le sofferenze di milioni di persone non e’eticamente sostenibile. Dall’altra non e’ nemmeno eticamente sostenibile foraggiare tout court chi lo ha subito e sta oggi facendo operazioni di pulizia etnica quotidianamente. In realta’ la vita di un uomo DEVE avere lo stesso valore indipendentemente dall’etnia di appartenenza. E la ricerca storica sui veri numeri non deve essere bloccata da falsi sensi di colpa.

  • Tonguessy

    “Se saranno così bravi da dimostrare che l’olocausto è una balla, bene, se no, bene uguale. Quello che interessa è la verità storica.”

    La storia viene sempre scritta con il sangue dei vinti. Che alle volte, per motivi geopolitici, diventano i predestinati a vincere. E a riscrivere la storia con il sangue dei nuovi vinti. Ma tu pensi davvero che ci sia una qualche equita’ di possibilita’ tra vinti e vincitori sul piano della comunicazione?

  • Eracle

    A parte i 2 o 3 stipendiati che hanno scritto qualche nota di propaganda sionista (sono pagati per questo e si riconoscono molto facilmente), spero che almeno qualcuno dei lettori del sito sappia quale sia il metodo usato per “contare” i 6 milioni di morti nelle camere a gas.
    E’ da questo che bisogna partire per capire che c’è qualcosa che non funziona in ciò che ci hanno inculcato nel cervello a partire dalle scuole elementari fino al presente, giorno dopo giorno.
    Bisogna avere il coraggio di farsi domande impensabili.

  • Bubba

    “Se saranno così bravi da dimostrare che l’olocausto è una balla, bene, se no, bene uguale. Quello che interessa è la verità storica.” La storia viene sempre scritta con il sangue dei vinti. Che alle volte, per motivi geopolitici, diventano i predestinati a vincere. E a riscrivere la storia con il sangue dei nuovi vinti. Ma tu pensi davvero che ci sia una qualche equita’ di possibilita’ tra vinti e vincitori sul piano della comunicazione?

    Ehi, il tizio che ha fatto quei video è americano, non tedesco. Quindi non è un vinto.

    Oggi sappiamo una grossa fetta di storia della palestina occultata dai vincitori sionisti, dei crimini americani occultati dai vincitori americani, compreso il genocidio dei nativi americani, storia fatta riemergere proprio da americani. Perciò, io non sarei così negativo sulla possibilità di stabilire la verità.
    Comunque, non mi illudo che ci sarà libertà di dibattito su certi temi storici. Io volevo solo dire che non ho atteggiamento di chiusura verso i negazionisti, che da altri sono banditi a priori.
  • myone

    L’ olocausto c’e’ atato, che sia di poche miliaia di persone che di milioni poco conta.
    L’ intento dell’ olocausto e’ pari all’ intento della germania nazzista.
    L’ intento fa la differenza, non il numero o le devastazioni, quelle sono quelle e rimangono.
    La cosa scabrosa e’ inutile e puttana, e’ che davanti a fatti passati e sopratutto presenti,
    si debba sempre prenderla alla larga e alla profonda, per investigare il dna dell’ intetno del torto della ragione.
    La realta’ e’ cosi lampante che persino un asino la sa’ vedere.
    O si mette mani a quella o si puo’ fare a meno a omeopatizzarla tanto il male continua ancora.
    Inutile dire che l’ afganistan era democratico e poi si sono insinuate frange pro-usa che l’ hanno destabilizzato e che poi ora sono quelli che si combattono
    per prendere potere e spazio per intenti economici.
    Che l’ irak era si di un cretino saddam, ma voluto e contivato fino all’ interesse dagli stessi americani,
    e che ora chi ne prende le conseguenze sono le persone civili.
    Inutile dire che gli usa per questo e quel motivo avanzano.
    Le armi atomiche stanno rpoliferando e sono aggiornate e micidiali piu’ di prima,
    che i trattati stanno andando a fare in culo, che uno viaggia alla cieca con la sua ragione storta, e l’ altro gli sta’ preparando il conto.
    Che ancora ci sono i lobbi che fanno caldo e freddo sulla pelle della gente, con economie, danaro, speculazioni, leggi e sistemi che gli tengono la mano forte.
    Quante seghe bisogna farci, per trovae un po’ di coraggio a dire, e no a scrivere, a fare e non a ipotizzare, a prendere piede nella comunicazione mediatica, nella politica italiana, nelle teste dei ben pensanti e nella coscenza umanitaria mondiale?
    L’ uomo rimane il piu’ grande farabutto colgione intelligente demente di ogni mai era che si sia mostrata sulla terra.
    Invoco un presente e sollecitato versamento totale di queste situazioni con la drastica risposta del tutto che ci aspetta.
    Peccato che questa risposta dovrebbe aspettare solo a una parte di questa feccia umana, ma ricadra’ anche sul rimanente, perche’ li eleggono,
    perche’ tacciono, perche’ si sono piegati piano piano a tutte le manipolazioni e a tutti gli schiavismi possibili.
    E ancora in itlaia abbiamo una classe dirigente che ha ancora sotto il naso il pallottoliere dei calcoli e dei numeri, e non sa’ pensare piu’ in grande alle realta’ che ha sotto il naso.
    La vita nostra e’ la vita di tutti, e quello che c’e’ qui c’e’ pure nel rimanente del mondo.
    Una societa’ debosciata, benestante, navigatrice nel nulla dell’ opulenza e degli addescamenti infantili del nostro modo di vivere.
    A me il passato no me ne fotte propio nulla, il presente e’ pi’u’ che il passato, ne e’ la sintesi, ne e’ il condensato, e se il passato era ignobile, il presente lo e’ peggio,
    ma ha una forza devastante, irrefrenabile, a tal punto, che stiamo facendo seghe alle poche cellule che ci sono rimaste, e se non frizioniamo quelle, no ci rimane nulla dal sentirci coscenti di che, di che non si sa’.

  • myone

    L’ analisi delgi intenti di qualcosa, sono lontani anni luce dall’ intento per cui qualcosa si muove e fa’.
    Chi fa e muove le cose, non ha minimamente nessun intento o percezione del tutto che l’ analizza.
    La sua strada e’ la sua, con le sue ragioni e con il suo procedere.
    Se non lo fermi in faccia, non puo’ nemmeno tentare di farlo pensare che esista qualcosa altro su cui lui si appoggia.
    Non c’e’ nessun movimento politico, persona adatte, seppur ci sono, che hanno una identita’ comune e sociale,
    a tal punto in cui coscenze e persone si riflettano, sia eletto in un paese,
    e determini i cambiamenti di una societa’, visti nell’ ottica del vero mondiale.
    Il caos e il casino, e’ l’ onda portante, finche’ ci siamo, la festa continua.

  • alvit

    Quote “..L’ olocausto c’e’ stato, che sia di poche migliaia di persone che di milioni poco conta.”

    E invece conta moltissimo, come avrebbero potuto mettere su un “circo” simile con poche centinaia di migliaia di persone?

    Che dire dell’invocazione di leggi e altri soprusi addirittura con il carcere a chi OSA pensare di andare a controllare….

    PS
    Qualcuno pare sia affetto da Tastierodislessia, ma rileggersi un attimino cosa si e’ scritto no eh?

  • cloroalclero

    approfitto di questo post per dire una cosa che ho già detto sul mio blog ma che vorrei ribadire: ho letto la guerra di Hitler di Irving. Una grande opera di storia bellica, monumentale come descrizioni e dati, ben raccontata e costruita e la cui documentazione di riferimento è riportata da Irving con minuzia, addirittura citando numeri di telefono e indirizzi dei luoghi dove aveva reperito le fonti di cui si era servito.

    Alla deportazione degli ebrei dedica un solo capitolo, mi pare il 14°, in cui afferma che Goebbels dava ordine di allestire treni che partivano da varie città tedesche e che trasportavano anche 4000 ebrei al giorno nei campi..Non vi è nè messa in discussione dei numeri ufficiali, nè delle camere a gas.
    Ma dice una cosa, praticamente un periodo, in cui afferma che nell’immensa mole di documenti manoscritti o stampati del governo che lui ha esaminato (cioè non ne fa una questione universale, parla della SUA ricerca) non ha trovato un solo scritto che si riferisse alla soluzione finale.
    Per questo (o forse per “apocalisse su Dresda” che gli è valsa l’ira degi angloamericani) è stato ignobimente perseguitato, in un modo che fa veramente pensare ad un’ inquisizione, in una violazione dei diritti dell’uomo che fa vergogna alla modernità.
    E, alla luce della sua storia (che ho approfondito) posso anche giustificare che Irving abbia maturato delle simpatie filonaziste, visto come era stato trattato, da studioso, dalle “democrazie”.

  • tersite

    giusto! li contava l’IBM, insieme ai froci, negri, comunisti, anarchici…(TUTTI!) ma sarebbe proprio utile sapere chi ha FINANZIATO, SOSTENUTO e APPOGGIATO il nazismo tedesco(..e nn solo!!!!), vero cocacolari? vero pio VII? vero GM?..

  • Franky_Ramone

    …un autentico gentleman inglese, non è che hai studiato ad Oxford per caso?

  • Tonguessy

    Concordo con il tuo pensiero, ma quello che mi premeva sottolineare e’ che le “inesattezze” sull’olocausto ha pochi sostenitori per ovvi motivi di ostracismo, mentre QUALSIASI pensiero mainstream trova sempre abbondanti veicolazioni mediatiche. In fin dei conti anche la Ragione e’ un oggetto in vendita al migliore offerente. Ed e’ sempre stato difficile trovare persone che ragionino ‘Gratis’, cioe’ per il solo piacere di ragionare, visti i costi aggiuntivi da sostenere. Il piu’ grande genocidio ci raccontano che sia stato l’olocausto con quei “fabbricati” 6 milioni di ebrei. Secondo alcune stime il genocidio degli amerindi valica il tetto dei 200 milioni (su 250 milioni di nativi), rendendo i 6 milioni uno scherzo da patronato. Chi mettera’ mai in chiaro queste cifre?

  • Sassicaia

    Se non sistema la sintassi un po’ claudicante, signora,corre seriamente il
    rischio che i suoi validi ragionamenti non vengano compresi.

  • Sassicaia

    A questo punto mi aspetto di sentire dalla sua storiografia,che e’ certamente
    autentica,che gli ebrei hanno ucciso sei milioni di tedeschi.

  • Sassicaia

    In effetti lo storico inglese e’ stato perseguitato in maniera indegna dalle
    democrazie occidentali fino all’inserimento nella normativa di un aborto
    giuridico,cioe’ il reato d’opinione.In certi paesi e’ divenuto reato affermare
    e pensare certe cose piuttosto che altre e questo francamente e’ inconcepibile:se uno ad esempio vuole sostenere che l’Olocausto non e’ mai
    esistito deve essere libero di farlo,non si possono imporre delle verita’ storiche a suon di leggi.E’ vero anche che lo storico inglese si attiro’ le ire
    degli angloamericani per aver scritto che il bombardamento di Dresda fu
    un macello inutile e non gli si puo’ dare torto visto che quando avvenne le
    sorti della guerra erano gia’ ampiamente decise.Verissimo anche che sia
    uno storico molto documentato ed attendibile,benche’ lasci intravedere una
    grande ammirazione e simpatia per il popolo tedesco:nel libro la guerra dei
    generali,edito in italia da rizzoli,che narra le faide tra i generali alleati dalla
    preparazione del d-day alla caduta di berlino,nel narrare l’offensiva delle
    ardenne del 1944 si lascia sfuggire frasi come:Le formidabili divisioni corazzate del fuhrer travolsero le debole resistenza americana-il geniale
    piano di Hitler sembrava funzionare-il grande von rundsedt stava avendo
    ancora una volta la meglio sugli alleati.Neanche Goebbels avrebbe potuto
    fare di meglio.Un saluto a cloroalclero e al suo blog che e’ il migliore di
    internet

  • cesare52

    Io voglio discutere e mi preoccupo degli insulti che disturbano e deviano il dibattito. Qui già cera il signor “Nessuno” che esordiva i suoi contraddittori con “latrina” o “sterco di cane” poi si dimentcava gli argomenti. E’ stato bannato fortunatamente e nessuno lo rimpiange. Si può discutere anche con argomentazioni forti, ma l’insulto è sempre sinonimo di non avere argomenti ma di sapere tante parolacce. Tutto qui. E, mi permetto, se ci provassi anche tu a dire qualcosa in merito? Una volta si diceva: “quando il dito indica la luna, lo sciocco guarda il dito” Mi scuso per lo sciocco che non ti è indirizzato ma lo slogan diceva testualmente così.

  • maumau

    quando si uccide un presidente sono d’accordo tutti…e non potrebbe essere altrimenti (ricordiamoci che l’ispiratore di Jfk,che non era cosi’ buono o buonista come descritto,era Bob,il fratello ,ministro della giustizia e consulente speciale,che infatti fece la stessa fine!!Se non era per Krushov che fece un passo indietro,ritirando i missili a Cuba,lo spirito evengelico americano che sono convinti di essere sempre nel giusto,ci avrebbe portato alla catasfrofe,non per nulla oggi è arrivata ad accerchiare la Russia moltiplicando per 100 l’affronto cubano,ma nell’indifferenza dei più ,contro il casino fatto per i missili a Cuba.. )

    lobbie militari(vietnam e Cuba) ,CIA(ridimensionamento),mafia(lotta dichiarata dal fratello Bob),ma soprattutto la banca centrale (anche le date Kennedy si riprese la sovranità monetaria il 4 giugno 63 e fu ucciso a novembre del 63)infatti come altri presidenti americani uccisi(non se ne parla mai ma ce ne sono incredibilmente altri 3 uccisi dal solito isolato,e sono Lincoln,Garfield,Mckinley ) fu uno dei pochi a rivendicare la sovranità monetaria allo stato in quanto usurpata dalla banche(il che equivale ad alto tradimento,come prevede la stessa costituzione sia americana che italiana
    ogni volta che anche una delle 3 sovranità territoriale,fiscale,e di battere monete,venga ceduta ad una entità privata ,banche private o entità straniera come la BCE che tra l’altro è una banca privata di cui la banca d’italia,che aveva il 93% delle azioni di banca d’italia, detiene circa l’11% di azioni);infatti questo tipo di reato prevedeva in Italia l’ergastolo,nel 2006 è stato depenalizzato legge Castelli insieme ai reati di golpe non violento,mentre sempre nel 2006 Prodi cambia lo statuto l’articolo numero 3 dello statuto di Bnca Italia,contro la Costituzione,permettendo anche formalmente ,e non solo di fatto,alla banca pubblica d’Italia di essere posseduta a maggioranza dai privati,come era impedito precedentemente .

    Kennedy emise $4,292,893,825 di dollari ‘Greenbancks'(dollari di stato)
    poco dopo fu ucciso,il fatto che chiarisce il legame tra questi e la sua morte è che appena dopo ucciso furono tutti ritirati…sebbene rimane la possibilità dello stato di emettere titoli monetari(come tra l’altro sono quei titoli di stato Tresury founds sequestrati a Chiasso del valore di centinaia di miliardi di dollari) in base all’ Executive Order 11110
    4 giugno 1963 che emendava l’ Executive order 10289 del 19 settembre 1951,che appunto è valido ancora oggi(sebbene nessuno lo utlizzi visto che la FED governa in USA)

    Lincoln da par suo aveva emesso $449,338,902 esenti da debito scioccando le banche e con quei soldi finanziato la guerra.

    Tutti i presidenti uccisi avevano sia condannato lo strozzinaggio delle banche centrali ed alcuni avevano emesso moneta di stato(come Lincoln e JFK) ciò che prova la stretta relazione è che infatti i presidenti restaurati dopo gli assassini riconsegnarono tutto il potere monetario alla FED edificandogli nuovi grandiosi edifici a consolidarne il potere e magnificando il loro ruolo concedendo nuove ampie libertà e vantaggi.

    Direi che non ha manco senso mettere in dubbio la radice di quei crimini..
    ci sono moventi ,rapporti causali e temporali tutti confermati,in un tribunale ( che mai ci sarà!) non ci sarebbero dubbi.
    Che poi altre lobbie convergessero con le banche centrali non vi sono dubbi.
    Ma ricorderei che sia le lobbie militariste che petrolifere per i loro investimenti attingono sembre ai soldi presi dalle banche ad interesse,quindi le banche quando non si fa una guerra sono lese..
    anche perchè per fare un guerra lo stato si indebita con le banche (debito pubblico)e quindi ogni attività che crei debito è vitale per la banca centrale oltre a poter prendere gli interessi da chiunque investa economicamente nella guerra.
    Quindi un presidente che voglia fermare la guerra (e quindi il debito pubblico e privato )e che per di più voglia riprendersi la sovranità monetaria è quanto di peggio possa esistere per una banca…ecco che si svelano i moventi…

    poi se l’assassinio venga appaltato alla CIA (che possiede il Know-how)
    alla mafia,cambia poco…identificare in questi i mandanti è lo stesso errore che si compie quando si indicano in Provenzano e Riina i mandanti delle stragi di Falcone e Borsellino,in sostanza come guardare il dito che indica la luna..e non vedere la luna che pure è enorme…

    ciao

  • Tonguessy

    Non sequitur. Chi ha mai parlato di questo? Per cortesia argomentazioni sensate, le farneticazioni lasciamole da parte.

  • cloroalclero

    ma sai, leggendo Irving mi viene in mente un ragazzino appassionato di storia bellica: in effetti quello è il suo campo, la ricostruzione delle battaglie. Quello che so è che lui, prima delle sue vicissitudini persecutorie si autodefiniva un “liberale”.

    ps grazie del “miglior blog del web” 🙂

  • Sassicaia

    Sei anche una donna che legge,si interessa e si intende di strategia militare,
    una vera rarita’.