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 Trump e Berlusconi: messaggeri dell’ Effetto Seneca

DI UGO BARDI

cassandralegacy.blogspot.it

Donald Trump e Silvio Berlusconi , come capi di stato, hanno molto in comune. Qui io sostengo che sono entrambi il sintomo di una enorme transizione politica che sta invertendo quelle tendenze che cominciarono  più di due secoli fa con la rivoluzione francese. I diritti umani hanno un costo e questo costo finora è stato pagato dai combustibili fossili (i nostri “”schiavi dell’energia“) . Ora che i nostri schiavi oscuri ci stanno lasciando, a chi toccherà pagare quei costi? Non è un problema da poco e il risultato sembra che sia una “Seneca Transition” orami in atto, che ci catapulterà in un mondo nuovo e diverso.
Dopo un anno di presidenza Trump, l’America sembra sempre dimentata com’era l’Italia quando era governata da Berlusconi. Non ho intenzione di elencare le somiglianze tra Berlusconi e Trump:  è stato già fatto e tutti conoscono i loro scandali sessuali, il comportamento immorale, il modo offensivo nel parlare e tutto il resto.

Per Silvio Berlusconi, questo tipo di comportamento lo ha portato ad essere Primo Ministro per un totale di 9 anni, su più di venti in cui ha fortemente influenzato la politica italiana. Oggi sembra perfettamente possibile che, a 81 anni, possa tornare ad essere primo ministro, dopo le prossime elezioni politiche di marzo, al posto della sbiadita stella del suo erede, Matteo Renzi (alias “Berlusconi 2.0”).

Donald Trump usa gli stessi metodi già sviluppati da Berlusconi e sembra che stia mantenendo un notevole e solido potere politico. Lottando contro di lui, la sinistra americana sta commettendo gli stessi errori commessi dalla sinistra italiana con Berlusconi: lo demonizza e contemporaneamente lo scimmiotta nelle sue scelte politiche. Veramente, la sinistra americana sta facendo ancora peggio: almeno la sinistra italiana non ha mai accusato gli elettori di essere tanto stupidi da farsi facilmente influenzati con i trucchi della propaganda di una potenza straniera. Un metodo infallibile per vincere le elezioni: prima si dice agli elettori che sono deficienti, anzi traditori, poi si chiede il loro voto.

Ma c’è un metodo in questa follia. La sinistra sta facendo gli errori che fa, perché si muove secondo un paradigma politico obsoleto. Quasi tutte le contese politiche, fino a tempi recenti, si sono basate su un principio scoperto per primo da Harold Hotelling negli anni ’20 (si chiama Hotelling-Downs model): chi controlla il centro, vince (funziona così anche in economia e con gli scacchi).

Ma c’è un problema con questo modello: funziona solo quando esiste un centro-politico.  Come ho spiegato su un precedente post,  questo non è più vero: oggi esistono due centri-politici ed il modo per vincere le elezioni è occuparne uno dei due, come ha perfettamente compreso Donald Trump. Hillary Clinton non l’ha capito e la sua sconfitta è stata inevitabile.

Una volta che si è capito che la questa distribuzione ha due cime, diventa chiaro il motivo per cui demonizzare l’uomo che ne comanda una non funziona: più viene demonizzato da sinistra, più viene visto come un eroe da destra. Questa è una cosa che Donald Trump capisce perfettamente, ma che evidentemente non capiscono i Dem.

E ora, cosa sta per succedere? In un  precedente post, ho sostenuto che la polarizzazione politica è una reazione necessaria nelle società in tempo di carestia. Qui posso aggiungere che Berlusconi e Trump sono i sintomi di transizione di una gigantesca fase politica appena iniziata.

Le origini di ciò che stiamo vedendo risalgono al 18° secolo, quando i combustibili fossili – il carbone all’epoca – generarono una rapida espansione economica. La risposta politica alla prosperità appena acquisita fu la rivoluzione francese, che diede vita al movimento politico che chiamiamo “sinistra”. La Rivoluzione francese introdusse il concetto di diritti umani e, tradizionalmente, la sinistra ha sempre enfatizzato i diritti, mentre la destra ha enfatizzato i doveri.

Avere diritti è meglio che avere doveri, ma il problema è che i diritti umani hanno un costo e che questo costo è stato pagato, finora, dai combustibili fossili. Ora che i combustibili fossili stanno per finire, chi dovrà pagare questi costi?

Su questo punto, la sinistra non ha niente da proporre, se non vuote promesse e la gente sta cominciando a capirlo. Questo è il motivo per cui la destra politica sta riprendendo fiato in tutto il mondo. È una transizione di una fase politica che ci sta allontanando dal nostro familiare mondo fossile e ci sta catapultando verso un mondo diverso.

Le transizioni da una fase all’altra normalmente sono brusche e spesso violente (parte del concetto del “Effetto Seneca“). Sicuramente, la rivoluzione francese fu violenta e improvvisa e sarebbe un miracolo se tutti i problemi che dovremo affrontare in futuro dovessero essere gestiti da leader come Berlusconi, Trump o dai loro eredi. Verbalmente sono aggressivi ma, finora, non lo sono abbastanza in termini fisici. Fanno parte della transizione, ma non sono loro che la stanno causando e la transizione non finirà con loro.

Dove  ci porterà questa transizione  non è possibile saperlo. Ciò che possiamo dire è che una persona che ha solo diritti ma non doveri è un mostro mentre una persona che ha solo doveri e nessun diritto è uno schiavo. Nessuna delle due condizioni è allettante e, alla fine, troveremo un compromesso e ci accontenteremo di una via di mezzo. Ma ci vorrà del tempo.

 

Fonte : http://cassandralegacy.blogspot.it
Link: http://cassandralegacy.blogspot.it/2018/01/trump-and-berlusconi-great-political.html
20.01 2018
Il testo di questo articolo è liberamente utilizzabile a scopi non commerciali, citando la fonte comedonchisciotte.org  e l’autore della traduzione Bosque Primario

Pubblicato da Bosque Primario

19 Commenti

  1. Quando nel 2004 sono stato negli USA ogni persona a cui dicevo di essere italiano mi scherniva o compativa per via del fatto che avessimo un presidente come Berlusconi… mi piacerebbe tornarci ora per rendere pan per focaccia 😀

    P.S.: non capisco cosa c’entri l’avvento dei combustibili fossili con la rivoluzione francese… e neanche con la situazione attuale dato che il petrolio non scarseggia e il prezzo è contenuto. Credo che in entrambi i casi c’entrino maggiormente giochi geopolitici tra superpotenze: Inghilterra vs Francia del XVIII° secolo e Inghilterra vs Russia nel XX°.

    • Gli americani hanno sempre avuto una visione schizofrenica dell’Italia: amanti all’ennesima potenza dei nostri tesori culinari, ambientali ed architettonici da una parte ed estremamente attaccati alla visione di “mafia, pizza e mandolino” dall’altra. Come se da un popolo di cialtroni (che evidentemente abbondano qui come altrove) si potesse pretendere che sfornassero capolavori nei vari campi dell’arte. Non verranno mai a capo di questo enigma, e continueranno ad adorare l’Italia e disprezzare gli italiani. Berlusconi e Trump sono due facce della stessa medaglia: l’abbandono dell’agone politico da parte della sinistra.

      • Bravo, hai centrato in pieno la psicologia americana, perfetto. 10 righe che valgono più di un trattato, grazie. t l

      • Sinceramente ti posso dire che dalla mia esperienza gli americani hanno una buona considerazione di noi italiani e di essere stato stato accolto molto bene. E per italiani intendo persone che vengono dall’Italia e non gli italo-americani, nei confronti dei quali entrano in gioco i meccanismi di razzismo incrociato tipici della loro società.
        Addirittura mi ricordo un tizio in un diner che andò a chiamare suo figlio per fargli conoscere degli italiani “veri”.

        E’ in Europa settentrionale semmai che siamo considerati meno che la mxxda, non negli USA.

        • Anch’io sono stato accolto più che bene. Un misto di ossequiosa incredulità e di paternalismo, quasi come un figlio adottivo: gli vuoi bene NONOSTANTE sia diverso. Gli perdoni parole malandate perchè si gioca a casa tua. Mai visto un americano che vede per la prima volta una Panda 45? Ecco, lì si misura il loro amore per l’Italia e l’odio per gli italiani. Semplicemente non concepiscono che si possa fare San Pietro e la Panda. O l’uno o l’altro. Più in la non ce la fanno proprio, non ci arrivano. Ma per un periodo di lavoro o di svago ci si diverte anche. E si cucca alla grande.

          Diverso è quando ci si muove in europa. Non si cucca e ci si diverte gran poco dato che ci sono tutti i criteri del razzismo velato o palese.

      • Gli americani sono dei vaccari arricchiti, hanno il complesso di superiorità degli anglosassoni, superiorità che forse c’è stata nel periodo vittoriano, ma ormai è svanita da un pezzo, tra l’altro gli americani sono anche complessati verso gli inglesi.
        Verso noi italiani ci odiano o ci sottovalutano, perché hanno questo amore per l’antica Roma, come del resto tutti i popoli barbari che dopo l’impero romano l’hanno scimmiottata e considerano noi italiani degli impostori, tra l’altro hanno una segreto amore e perversione anche per il periodo rinascimentale, che invece è direttamente legato all’Italia moderna, ma anche lì da una parte ci invidiano e dall’altra ci odiano, infatti credo che alla fine la gran maggioranza dell’anti-italianismo nel mondo e negli stereotipi che ci sono sugli italiani è dovuto solamente all’invidia per la nostra cultura e patrimonio, non a caso i cinesi che non sono complessati a noi italiani ci adorano, perché ci considerano come loro, non a caso gli americani disprezzano anche i cinesi; alla fine gli Usa sono in declino come la loro componente wasp, darli tutta questa importanza è proprio da provincialotti.
        Per citare quello che pensano gli americani di noi italiani basta leggere le parole di Mark Twain quando fece un viaggio in Italia
        http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/03/05/il-disastroso-viaggio-di-mark-twain-in.html

        “”Per quel che capisco, l’Italia per millecinquecento anni ha concentrato tutte le sue energie, tutte le sue finanze e tutta la sua operosità nella costruzione di meravigliosi edifici ecclesiastici, affamando metà dei suoi cittadini pur di riuscirvi. Al giorno d’oggi, è un grande museo di magnificenza e miseria. Il paese più disgraziato e principesco della terra.”

        Invece gli americani di oggi hanno un terzo della popolazione povera, la verità è che gli americani ancora oggi sono troppo vaccari e senza storia per capire un paese come l’Italia, ma anche la Cina e diciamolo tutto il mondo, infatti appena hanno finito le armi, hanno perso il controllo del loro impero.

        • vero ma fino ad un certo punto. In California ad esempio vaccari ce ne sono gran pochi, e forse per questo sono guardati male da quelli del nord. Ma vaccari o meno che siano sono “senza storia per capire un paese come l’Italia” che rimane il paese delle meraviglie. “Noi” invece siamo affascinati dai canyon di grattacieli probabilmente per gli stessi motivi: non li capiamo dato che viviamo spesso in ambienti urbani nati per i carretti dove due macchine non ci passano.

          • Se voglio guardarmi i grattacieli me ne vado in oriente, di certo negli Usa l’unica cosa da vedere sarebbero le bellezze naturali, ma quelle non sono merito degli americani, tra l’altro in italia le alpi e dolomiti o il gran sasso sono spettacoli della natura.

      • A me è parso ci stimassero anche come persone. E ci hanno sempre invidiato le nostre conquiste sociali quali sanità gratuita e ferie pagate. Infondo infondo sanno di essere un popolo di mxxda, in lotta tutti contro tutti per non soccombere alla legge del più forte.

  2. Al di la del fatto che non esiste dimostrazione che la Rivoluzione Francese fu la risposta alla “prosperità dei fossili” (al contrario esiste la dimostrazione che le esangui casse del re a causa della guerra nel Nuovo Mondo causarono miseria diffusa e quindi la rivoluzione), resto sempre basito quando leggo frasi che vogliono Trump sia “visto come un eroe da destra”.
    Evidentemente Bardi non ha letto gli ultimi capitoli della Storia del Capitalismo, lì dove si dice che le forze politico-economiche sono divise non più in destra e sinistra ma in globaliste e nazionaliste. Tali schieramenti sono trasversali e nel caso USA hanno visto la Killary portavoce dei globalisti e The Duck punta di diamante dei nazionalisti. Nelle elezioni non sono stati i Red Neck a decretare il trionfo di Donald, ma gli ex operai della Rust Belt colpiti duramente dalla crisi e oggi speranzosi di ritrovare la propria posizione all’interno della middle class. A livello globale la sinistra non è più la portavoce autorevole dei diritti (così come correttamente descritta nell’articolo) ma dei doveri ed in questo non si distingue più dalla destra. Il continuo tentativo di modifica della Costituzione per inserire parametri neoliberisti (DOVERI quali il pareggio di bilancio ad es.) non è messo in movimento dalla destra, ma dalla sinistra, fatto questo che colloca l’attuale sinistra irrimediabilmente a destra. Paragonare quindi Berlusconi a Trump è quanto mai azzardato dato che il primo, diversamente dal secondo, non ha nessun interesse nella difesa del capitalismo produttivo e quindi delle frontiere. Questo al di la delle facili somiglianze sull’uso del verbo e della propria verve sessuale.

  3. Questa distribuzione delle persone in destra e sinistra è la cosa più noiosa della storia, e pensare che nasce da una banale divisione dei posti a sedere nell’Assemblea Nazionale.

    • Veramente.

    • La dizione forse, ma la sostanza, legata all’interpretazione delle scritture, la ritrovi pari pari nella contrapposizione tra Cluny e Chiaravalle ad esempio. Si può risalire ancora, e di molto, nasce con la società.

      Che poi possa essere noiosa…

  4. Articolo pieno di cassate.

  5. Il link a “Chimeras” non funziona.

  6. Ah, bon!

  7. “Avere diritti è meglio che avere doveri, ma il problema è che i diritti
    umani hanno un costo e che questo costo è stato pagato, finora, dai
    combustibili fossili. Ora che i combustibili fossili stanno per finire,
    chi dovrà pagare questi costi?”
    Se questo e’ l’assunto su cui si basa l’analisi, non e’ scientifico. Il gas naturale e’ volumetricamente infinito. Pare non sia di origine fossile visto che ne son fatti pianeti del nostro sistema solare, e pare anche che si generi da solo. Scienza.