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TRAVAGLIO SU ISRAELE

AGGIORNAMENTO: AGGIUNTA NOTA DI PAOLO BARNARD TRA I COMMENTI

A CURA DI ALTRA INFORMAZIONE

Quello che segue è un interessante confronto privato intercorso tra Paolo Barnard e Marco Travaglio. Interessante perchè Barnard, pubblicandone il contenuto, ci ha dato la possibilità di conoscere “più da vicino” uno dei personaggi pubblici saliti “spontaneamente” alla ribalta come “tribuno del popolo”. Ci accorgiamo così che tutti i leader dell’antipolitica a cui viene concesso ampio spazio mediatico, sono tutti al guinzaglio dei soliti padroni.

Marco Pizzuti

Introduzione di Barnard

Il mio rapporto col collega Marco Travaglio inizia quando gli spedii il mio libro “Perché ci Odiano” (Rizzoli BUR 2006) sul grande terrorismo di USA, GB, Israele e Russia. Lo feci perché eravamo autori nella stessa collana, la Futuro Passato della BUR, e convinto di fargli cosa gradita, visto che il mio libro era soggetto a una censura feroce da parte di tutti i media. A pensarci oggi mi vien da ridere: Marco è un appassionato pro-sionista, un fan di Israele che non perdona gli arabi, e chi ha letto il mio libro sta ridendo con me.Seguì poi un secondo contatto con lui, che trovate qui sotto, uno scambio di mail molto sanguigno da entrambe le parti, ma che finì con l’ira di Travaglio al punto da sbattere il sottoscritto nella sua cartella spam.
In ogni caso, a parte gli screzi personali, il mio vero scontro con Marco Travaglio rientra nella mia critica all’ipocrisia, all’inutilità e alla dannosità dei ‘nuovi paladini’ dell’antisistema italiano.
Ho divulgato due pezzi su Travaglio: la prima fu una ‘lettera aperta‘ [si veda anche la breve replica di Travaglio commentata a sua volta da Barnard N.d.r.] a lui diretta, sul pericolo della fama, cioè dello Stardom, dell’essere osannato come Guru, Vate. Era una riflessione, assolutamente essenziale, sui meccanismi con i quali il Sistema perfidamente ingloba i personaggi dell’Antisistema (lui e altri) attraverso l’uso del subdolo strumento della fama mediatica, che li risucchia nel circo dei VIP e nei suoi meccanismi travianti, annullandoli di fatto. Avvisavo Marco, lo invitavo a riflettere, e con lui i suoi compagni di Stardom.

Le email

Qualche giorno fa a Parma, durante una serata sul mio libro, una signora nel pubblico mi ha chiesto cosa pensassi della sopravvivenza di Report in RAI negli anni del Berlusca. Me lo chiedono da anni, me lo chiedevano sempre quando stavo a Report. Le ho risposto “Lo chieda a Travaglio, ne sa più di me” e le ho dato la tua mail.
La tizia mi ha girato oggi la tua risposta, e cioè che la Gaba è lì per puri meriti professionali perché ogni tanto qualcuno ci scappa.
Sai cosa mi è venuto in mente? Il famoso “ritrovamento” dei documenti di Mohammed Atta fra le rovine delle Torri Gemelle. Stessa plausibilità. Se è plausibile che Report stia 4 anni in prima serata lungo tutto l’olocausto berluscon/gasparriano, allora è anche plausibile che i documenti di Atta siano sopravvissuti appena bruciacchiati all’olocausto che ha disintegrato tonnellate di acciaio a NY.
Sai meglio di me che non sempre si hanno le prove dei fatti che osserviamo, ma per fortuna esiste l’intelligenza. Nel caso della Gaba è meglio un No Comment, se no uno che ha scritto quello che hai scritto tu sul vampirismo televisivo ci perde la faccia. I vampiri non si distraggono per 4 anni sulla prima serata, non si fanno sfuggire le Gabanelli e le sue inchieste dai buchi del mantello.
Un’ultima cosa. In “Inciucio” tu scrivi: “Report… già nel mirino delle polemiche e delle denunce per le puntate sul terrorismo filo USA in Sud America…”. Quali denunce e polemiche? Quell’inchiesta come sai è mia e ti assicuro che passò nel silenzio più blindato, non si mosse una foglia. Chi ti ha informato su questo punto? Grazie,
Paolo Barnard
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Travaglio 12 Dec 2006, dopo pochi minuti:

mah, francamente non capisco queste domande. le polemiche erano su tutti i giornali.
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Barnard:

Convenient…

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Travaglio:

vabbè, chiudiamola qui, perchè la conversazione si fa kafkiana
mt
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Barnard:

Non c’è nulla di kafkiano, tu non rispondi, tu come tutti, per supponenza, disonestà intellettuale, ma soprattutto maleducazione.
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Travaglio:

bene, sta a vedere che il maleducato sono io. continui a insinuare cose strane sulla gabanelli senza venire al punto, oppure pretendi che io mi schieri contro una collega brava e coiraggiosa per misteriosi motivi. non mi piace questo tuo modo di faree ti prego, d’ora in poi, di lasciarmi in pace. ho di meglio da fare.
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Barnard:

Ho scritto, in semplice italiano, che sulla ‘libertà’ di Report, su cui tu ti spendi pubblicamente, sarebbe prudente un no comment, e ho motivato la cosa con la semplice logica del tuo stesso lavoro. Non ho fatto alcuna insinuazione, né pretendo da te schieramenti, ho solo avanzato una logica speculativa, su cui avrei voluto discutere con te alla pari. Ho usato parole cortesi cui tu hai risposto con monosillabi maleducati e sarcastici nella scarsissima attenzione che dedichi a un collega che ti pone una questione. Sei troppo famoso e già si sente. Diventate così tutti. Spiace a questo punto offrirti un paragone, ma Noam Chomsky o John Pilger, al cui confronto io e te siamo intellettuali di cartapesta, rispondono da anni a ogni mia questione con cortesia a considerazione, anche quando siamo in grave disaccordo. Ti lascio in pace star.
Barnard
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Travaglio:
la star, caro il mio bel cafone, non c’entra nulla. rispondo sempre a tutte le mail. ma mi stufo di rispondere a chi vuole sentirsi rispondere quel che vuole lui. IO LA GABANELLI LA STIMO COME GIORNALISTA LIBERA E CAPACE: CHIARO? PUNTO E BASTA. passo e chiudo.
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Barnard:
E’ una piccolezza, ma la tua abilità nel sovvertire il vero, nel mutare la vittima in carnefice, è pari, qualitativamente e non quantitativamente, a quella di tutti gli orridi personaggi che trafiggi nei tuoi libri. Sei fatto così, così sono stati tutti i grandi censori.
Infine: comprendo perché hai così accuratamente evitato di rispondere alla mia mail sulla feroce censura di chi espone i crimini di Israele. Anche in quel caso la vittima è dipinta come il carnefice, roba che fa per te evidentemente.
Un abbraccio, e senza ironia.
B
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Travaglio:

ecco, dimenticavo di dirtelo: io sono anche appassionatamente filoisraeliano. ora vorrei lavorare in pace
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Barnard:

Sei filoisraeliano. Era sarcasmo o per davvero? B.
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Travaglio:

lo sono per davvero. da sempre. e ne sono fiero.
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Barnard:

Marco, ridiamoci su. Io che ti scrivo e che ti mando il mio libro perché è censuratissimo. Tu che tutto gentile mi dici “prego, fai pure, grazie!”. Poi mi immagino la tua faccia quando lo hai ricevuto…
Che divertente sta roba. In ogni caso se sei filoisraeliano o sei ignorante di storia mediorientale o sei emotivamente ricattato oppure sei un uomo senza pietà. Notte,
B.
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Travaglio:

io sono filoisraeliano per convinzione, perchè adoro israele e gli ebrei, perchè ci sono stato e ho visto di che cosa sono capaci gli arabi, perchè conosco la storia, perchè ho imparato la pietà studiando i campi di concentramento, perchè rifuggo dai ricatti emotivi e amo le democrazie per quanto imperfette ma sempre migliori delle tirannie corrotte arabo-musulmane. ma sono curioso di sentire tutte le campane e dunque leggo anche chi non la pensa come me. non vedo che ci sia di strano.
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Barnard:

No Marco, la tua pietà imparata studiando i campi di concentramento è cartavelina. Chi veramente conosce la pietà per un martirio, non la nega di fronte all’altro martirio.
Tu non sai nulla di Palestina e non hai visto nulla laggiù. Appari, e probabilmente sei, un cronista ben tenuto che non sa quello che dice. Sei troppo giovane, troppo famoso e troppo incosciente per poterti permettere di calpestare l’orrore patito da chi non ha mai conosciuto neppure un quarto d’ora della tua pasciuta vita. Siete tutti così, tu, Lerner, Teodori, Mieli, quelli che pontificano sulla barbarie dei negri mentre finiscono il carpaccetto all’aceto balsamico a Milano. Il mio libro ha una dedica a quelli come te. Te la riproduco qui sotto, ne hai bisogno.
“… e in quanto a voi, sentite bene quel ch’io vi prometto. Verrà un giorno…”
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Travaglio:

Bene, signor Sotuttoio, adesso la mia pazienza ha un limite e non intendo farmi insultare oltre. ti sarei grato se la smettessi di importunarmi.in ogni caso, non risponderò più.
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Barnard:

Quelli della Pietas selettiva, dalla Moratti a te.. passando per tutti quei personaggi che, se mai messi in discussione 5 secondi, reagiscono come te: “lei mi insulta!”, da Dell’Utri a Cuffaro. Sei bravo a sputtanarli nei tuoi libri, li conosci bene, perché tu sei loro e loro sono te, arroganti, mistificatori di dialoghi, sovvertitori di ruoli, sprezzanti e ciechi di successo. “Verrà un giorno” Marco… e capirai cos’è la pietas senza condizioni. Arriva per tutti.
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Travaglio:

si, verrà un giorno in cui ti vergognerai di questi insulti. nell’attesa, ti comunico che sei entrato ufficialmente nella mia posta indesiderata. bye bye

Fonte: http://altrainformazione.it
Link
22.10.2008

Pubblicato da Das schloss

  • mendi

    Uno come Travaglio non poteva non essere filoisraeliano.

  • Zret

    Travaglio… Nomen omen. E’ una nullità di un’opposizione voluta ed autorizzata dal sistema.

  • alcenero

    Dopo avere messo in mostra in modo pubblico e palese il proprio ruolo di “paladino della giustizia” e “castigatore dei potenti” restano solo poche possibilità a spiegare come Travaglio possa essere filo-sionista:

    1) Il suo ruolo, come dice Pizzuto, è puramente costruito e strumentale (possibile)

    2) Per proteggere il suo impegno su altri fronti ‘interni’ cerca di non farsi nemiche le lobby atlantiche e sioniste (possibile e per quanto grave è l’ipotesi meno disgustosa)

    3) Lui, che è così documentato su tutto, è completamente ignorante su quanto sia realmente “democratico” uno stato israeliano che discrimina esplicitamente in base a razza, etnia e religione, ed è altresì ignorante sui crimini orrendi che commette: come dire, Travaglio legge tutti i giornali meticolosamente ma solo le pagine di politica interna… (direi che è molto improbabile).

    Altre possibilità direi che non ce ne sono

  • reza

    Io credo che Travaglio è filosionista per convenienza, lo sono la maggior parte dei giornalisti e politici occidentali, allora perché non anche lui ?

    In molte occasioni ho detto che mischiare direttamente la questione ebraica , l’olocausto ebraico ad opera del nazismo e il sionismoe Israele, pur avendo questi evidenti radici comuni, nel periodo storico in cui viviamo è solo una mistificazione.

    Sono sionisti più i non-ebrei che gli ebrei e il fatto che esiste molta gente di religione ebraica ma non sionista dimostra che il sionismo strumentalizza gli ebrei e l’olocausto per fini secondi; la relizzazione del sogno di tutti i dittatotri: il diminio totale sul mondo e sull’Umanità.

    Quando ero ragazzo, spesso capitava vedere il mio povero Papa discutere con il mio zio che era poi suo fratello minore, Papa era Mosadeqiana, credeva in dio ma era liberale mentre mio zio era filoamericano e filo israeliano.
    La differenza tra i due era che Papa era un funzionario del ministero di medio livello mentre mio zio era un ricco commerciante, ebbene, mio zio era un sionista per causa dei suoi affari e il mio Papa era un anti sionista e motivato, per questa sua scelta di campo, dai sentimenti umani.

    Ho imparato dalla vita che chi fa le cose solo per la convenienza, anche quando recita la parte sostenitore della giustizia, usando le mezze verità in base al fatto che è motivato generalmente dalla convenienza, alla fine danneggia la giustizia.

    Persone del genere vengono chiamate “ipocriti” dal Corano e gli ipocriti (sempre nel Corano) vengono classificati come individui che causano maggiori danni all’Umanità usando le mezze verità.

  • danilobalistreri

    a me sembra chiara una cosa,che ci tengo a dirla,nonostante io non sia filo
    isdraeliano, non sia cattolico come travaglio,e sia un antipolitico.
    travaglio non è una star perche è corrotto o asservito al potere,e anche se lo fosse, per me non fa differenza…
    la cosa piu importante è che informa, e lo fa bene!!
    E chiaro nell’esprimere e nel riportare le notizie,e viene querelato per questo.
    il problema sta nel fatto, che noi italini siamo disinformati,disattenti, e pallonari,o poco seri,e idealizziamo figure come grillo o travaglio o bernard,come salvatori della patria,della costituzione.
    In questa idealizzazione siamo cechi,perdiamo la capacità di vedere la persona,e pretendiamo che il nostro salvatore sia puro…come vogliamo noi,egoismo?o avidita’ ?o isteria?
    visione cattolico- dualista,e proprio questo che il potere si aspetta da noi,
    santificare e demonizzare tutto,senza autocritica.Siamo proprio incapaci di accettare le debolezze,e siamo stracolmi di cazzate,ce le raccontiamo e ci crediamo,rimanendo cosi prigionieri di un manipolo di approfittatori
    solo un po’ d’impegno sincero ci puo salvare,ma guardiamoci dentro prima di muoverci,non riempiremo mai il vuoto del passato, bisogna lasciarlo alle spalle…

  • Egon

    potrebbe anche essere un illuminato
    chi mai sospetterebbe che lo spettatore disgustato dallo spettacolo, sia in realtà lo stesso regista

    🙂

  • babel63

    Niente da eccepire, Travaglio è un ottimo giornalista che combatte delle battaglie giuste contro l’illegalità endemica presente nella politica nostrana. Però mi chiedo una cosa: quanto tempo dedica (se lo fa) a guardare oltre il suo naso (la situazione italiana)? A quanto pare tutto il suo tempo lo dedica all’analisi entomologica di Berlusconi & C., poichè, se navigasse solo per 10 minuti in internet in maniera selettiva, non potrebbe non imbattersi prima o poi nelle versioni extra ufficiali circa la realtà mediorientale. Quantomeno qualche piccolo dubbio gli verrebbe, o no? Da come risponde a Barnard, il dubbio sembra non appartenergli. La sua posizione è davvero bizzarra: denuncia la scomparsa dei fatti qui in Italia ma snatura arbitrariamenti i fatti che arrivano da fuori. Mi riferisco, per esempio, a quando compara la dimensione dell’illegalità italiana con quella di Inghilterra e USA. Secondo lui UK e USA sono gli esempi più puri di democrazia compiuta, bla bla bla… Mi dispiace davvero che Travaglio abbia così poco tempo per navigare in rete…

  • danilobalistreri

    io credo che quando travaglio fa i paragoni di legalita non stia promuovendo l’inghilterra o l’america a paese esempio ,ma fa solo dei paragoni che riguardano molto spesso la peculiarita’ con la quale,il sistema giudiziario gestisce l’ attivita d’illecito all’interno della vita politica, in rapporto alla costituzione che esiste,nonche lo stupore provato ,dai cittadini quando si verificano delle irregolarita’.
    infatti è un paragone, che riguarda la nostra incapacita di stupirci,ed o la difficolta di far funzionare la legge in rapporto alla costituzione.
    Che poi ci sia in inghilterra o in america, una violazione dello stato di diritto, e
    una maggiore disinformazione questo è chiaro,ma gli illeciti legati all’attivita politica ,sono puniti,e o gli abusi di potere,o almeno non si fanno leggi ad personam.
    e poi comunque, si parla sempre dello stato attuale, al presente…

  • TitusI

    Perdona l’ignoranza, cosa vuol dire Mosadeqiana?

    Il senso del tuo intervento e’ chiarissimo lo stesso, e lo trovo eccellenete.

    TitusI

  • ericvonmaan

    Travaglio “è” ignorante, nel senso letterale della parola: documentatissimo su questionucole di politichetta italiana ma provate a chiedergli se sa cos’è il signoraggio bancario, la riserva frazionaria, chi possiede le banche centrali, chi comanda le politiche monetarie, cos’è il peak oil… non ne sa nulla.
    E’ un altro soggetto utile al sistema per tenere occupate le menti del popolino e soffiare sul fuoco del solito teatrino destra contro sinistra, “berlusconi” contro “i buoni” ecc ecc mentre chi comanda fa i suoi comodi al sicuro dagli occhi e dall’attenzione della gente.
    Sicuramente guadagna bene.

  • tixgo

    Ma come si fa a pubblicare un articolo così?

    La fiera delle paranoie

  • ghigo

    che bel commento, ci mancava …

  • Dayan

    Mamma mia che trituratore di palle…

  • WONGA

    Provo a ricordare il ruolo di calunnia che Travaglio ebbe nella vicenda di Ultimo:Santoro e Betulla pari sono
    Inviato da antonella il Ven, 06/10/2006 – 09:47. Comunicatostampa
    Mai avrei pensato in passato di dover scrivere che Santoro e Betulla pari sono.

    L’argomento del programma di Santoro ieri e’ stato “la mafia”. Cosi’, tanto per far finta di parlare di qualcosa di serio. Non hanno detto che un giornalista antimafioso in sicilia che si e’ visto recapitare a casa un manifesto mortuario con il nome in bianco, non hanno parlato dell’altro collega carlo ruta che sta rischiando 8 mesi di carcere per aver detto verita’ scomode sulle mazzette tra banche e procure ecc ecc. No, hanno parlato del covo di Riina.

    Un argomento attualissimo, quindi, che ha solo 13 anni, su cui e’ stato fatto un processo al capitano ultimo, assolto per non aver commesso reato.

    In studio: Travaglio e Ingroia.

    Travaglio ha esordito con la frase “sappiamo che c’e’ stata una trattativa tra le istituzioni e la mafia in cambio della consegna di Riina”

    Ora, quello che pochi sanno, e’ che il processo contro Ultimo, e’ partito proprio da queste affermazioni, fatte da ANCHE dai giornalisti, tra i quali Lodato (compagno di merende di travaglio) e Bolzoni. Davanti al giudice, che chiedeva chiarimenti su questa trattativa, Lodato (l’amico di travaglio) se la cavo’ con qualche “non so, non ricordo, e’ passato tanto tempo”, l’altro disse che non poteva parlare perche’ non voleva bruciare le fonti.

    Quindi sul fatto che ci fu questa trattativa abbiamo solo la loro parola, che viene da fonti anonime. Travaglio ha parlato, come davvero non mi sarei mai aspettata, in maniera poco professionale oltre che da persona poco informata dei fatti (di fatto, non ha seguito alcun processo, si e’ solo fatto raccontare qualcosa da qualche amico, suppongo, dato che non l’ho visto da nessuna parte durante le udienze)

    E gia’ qui la trasmissione vacilla, se vogliamo parlare di trasmissione che fa informazione vera.

    Tocca ad Ingroia (quello che chiamo’ gli operai del mafioso Aiello per ristrutturarsi la casa, avete presente? Proprio lui)

    Alla fine delle boiate di Travaglio, e’ il suo turno. Dice candidamente: “non ci fu dolo, ma per me il favoreggiamento c’era”

    Qui mi stava per scoppiare una vena, perche’ il caso l’ho seguito in tutte le sue tappe, anche quando nella requisitoria Ingroia esordi’ con “premesso che nutro grande stima per il colonnello De Caprio….”

    Ora, se penso che una persona ha favoreggiato Cosa Nostra, io non lo stimo. Ingroia si, pero’. Evidentemente e’ abituato a stimare chi favorisce la mafia, come il maresciallo Ciuro, per esempio, che l’ha affiancato per anni e poi e’ stato condannato nel processo delle talpe in procura.

    Ma il pezzo forte deve ancora venire. Visto che c’e’ un processo mediatico in corso, visto che Ultimo e’ al banco degli imputati, il suo avvocato pensa bene di telefonare e chiarire quelli che sono stati dubbi per tanti italiani. Santoro, quello messo a tacere per cinque anni dal governo berlusconi che fa? Non lo fa parlare. Invita pero’ Ultimo in trasmissione, con un ghigno tipo smorfia, a presentarsi con un cappuccio in testa (visto che siamo al circo, esageriamo pure con le maschere), visto che “tanto vuole venire pure Cuffaro…”

    Ultimo, con una taglia sulla testa da parte di Cosa Nostra, secondo lui va in diretta tv? O Santoro e’ ingenuo o maledettamente consapevole che tanto non ci andra’ mai, risparmiando cosi’ quel contraddittorio che avrebbe messo in crisi i suoi amichetti Ingroia e Travaglio. E cosi’ si decapita il problema, si toglie la parola a Ultimo.

    Notevole la mancanza di rispetto verso chi, invece di fare chiacchiere, dopo tre mesi dall’incarico di prendere Riina, l’ha fatto (ed era latitante da anni!!!)

    Chiedetevi una cosa, amici: mettetevi al posto di Ultimo. Se foste davvero favoreggiatori di Cosa Nostra e foste i soli a conoscere il covo di Riina, lo andreste a dire ai superiori? Oppure fate finta di niente e dite che avete preso per caso Riina? Non sarebbe stato piu’ facile omettere il covo che e’ costato un anno di processo, lo scioglimento della squadra speciale, e il conseguente trattamento che gli e’ stato riservato?

    Travaglio ha detto (e da qui si capisce quando e’ poco documentato) che i boss sono andati a svuotare la casa del boss, che non c’era piu’ neanche un capello. Le foto della perquisizione, fanno vedere tutto il contrario. Anche lettere sui comodini, cancelleria, tavole ancora imbandite, c’era tutto. Inclusa la cassaforte.

    La parola negata a Ultimo ieri sera, e’ sintomatico di come si voglia attutire la verita’. Tutti hanno mentito, ma sapendo di mentire, perche’ la verita’ la conoscono bene

    Travaglio, si informi meglio la prossima volta
    Ingroia, un po’ di rispetto verso le istituzioni che tanto decanta. C’e’ un assoluzione fatta da un giudice. Se pensa non sia giusta, va in appello, non in tv.
    Santoro, ho lottato per il suo ritorno in tv… Mi rendo conto, invece, che si fanno meno danni prendendo soldi senza lavorare, che lavorando male. Il suo professionismo e’ morto con la sua credibilita’, lasciando il posto all’insolenza.

    saluti
    antonella serafini
    p.s. chi vuole le prove che le parole di travaglio e di Ingroia sono frutto di menzogne, basta cliccare su questo link

    E’ scritto chiaro, non e’ la mia versione, e’ una ricostruzione dei fatti presa dallo studio accurato delle udienze che ho seguito. Udienze che IO ho seguito, non mi sono fatta raccontare.

    Ci sono foto del covo che smentiscono Travaglio, ci sono i file audio del processo (non tutti, ma ci sono)
    E’ on line la sentenza.
    La verita’ e’ una, e prima o poi la si viene a sapere. Nonostante l’informazione volutamente sbagliata.

    p.s. come ho scritto all’email di protesta inviata alla redazione di azzozero, io non traggo nessun vantaggio personale a parlar bene di Ultimo. Travaglio, a parlarne male, si. Ingroia anche.

  • totonno

    Caro Barnard okkio che i signori in Kippà sono ovunque e questa meravigliosa conversazione con il sionista Travaglio non fa che confermarlo.

  • albertgast

    In tutta sincerità delle diatribe fra Barnard e Travaglio non me ne potrebbe interessare di meno. Travaglio l’ho sentito in una intervista televisiva dire che ammirava tantissimo Israele, perchè è uno stato piccolo che resiste con le unghie e coi denti da tantissimi anni contro chi lo vorrebbe cancellare. Ognuno è libero di pensarla come vuole, io non concordo con questa versione, ma fa niente. Vorrei però far notare che come giornalista si è “specializzato” in giornalismo processuale, e in questo c’è poco da eccepire, la sua conoscenza di processi, diritto, sentenze ecc è molto profonda. Fa abbastanza ridere chiedergli di economia o di finanza o di ambiente, cose sulle quali io credo ne sappia come qualsiasi persona normale. Facciamo un altro esempio: io non sopporto Sgarbi, lo trovo maleducato, arrogante e spesso supponente, ma se dovessi chiedere un parere su qualcosa relativo all’arte, allora sceglierei lui, perchè credo che di arte siano in pochi a saperne altrettanto. Ancora: qualcuno sarebbe disposto a chiedere come uscire da questa crisi mondiale a Galeazzi? Eppure quando parla di calcio tutti lo ascoltano, concordi o meno. Se c’è una categoria che a mio modesto parere è da NON ascoltare, è proprio quella dei tuttologi, che sanno sempre tutto di qualsiasi cosa, e alla fine non sanno niente. Se debbo farmi un’idea sulla crisi mediorientale, mi rivolgo a chi ne sa di queste cose, non certo a Travaglio. Mi è capitato di sentire una conferenza su medioriente, ma anche su Afghanistan e Iraq dal giornalista Lorenzo Bianchi, e ho capito che conosceva benissimo i fatti e le situazioni (peccato che scriva così poco sul quotidiano dove lo leggevo). Ma se debbo sapere l’esatta sentenza che ha condannato Andreotti, allora lo chiedo a Travaglio, che sa citarmela parola per parola.

  • Stevin

    Travaglio è molto informato sulle vicende giudiziarie e su certi retroscena della politica, ma avevo già notato che non è interessato al livello superiore, come NWO, signoraggio, e terrorismo di stato. Ogni suo articolo è basato su atti ufficiali magari scomodi ma in genere riconosciuti da tutti e non smentibili. Non lo vedevo certo quindi a sostenere il ruolo dei neocon negli attentati dell’11 settembre.
    Non stupisce neanche che difenda la Gabanelli.
    Mi delude invece la presa di posizione in favore di Israele, sia pur in un contesto di corrispondenza privata. Mi sarei aspettato un “no comment”.

    Comunque, anche se sono d’accordo con Barnard su tutti gli argomenti, non lo sono altrettanto sul suo modo di sostenerli.
    E’ capitato anche a me, nel mio piccolo, di sostenere tramite e-mail le mie tesi un po’ troppo animosamente, mal sopportando che il mio interlocutore contestasse verità a mio avviso lampanti. Ma tornando indietro non lo rifarei, perchè ho rischiato addirittura di perdere delle amicizie.
    La gente ha bisogno di tempo per essere convinta; meglio condire le proprie affermazioni con un po’ di ironia e non aggredire sistematicamente l’altro.

  • ElwoodBlue

    Che articolo senza interesse,

    Leggendolo la mia stima per travaglio non è né aumentata né diminuita, mentre quella per barnard è scesa parecchio.

    L’unica cosa che ho imparato leggendo queste righe è che se qualcuno vuol provocarti meglio chiuderla il prima possibile.

    Oltretutto secondo me è abbastanza scorretto rendere pubbliche delle comunicazioni private.

  • hammurabi

    Barnard mi fa solo pena: si faccia una scopata, oppure inizi a prendere psicofarmaci, e allora forse la smetterà di vedere nemici dappertutto e di accusare ogni interlocutore di essere un ingranaggio del sistema, dopo avergli scartavetrato le palle per ore. Mio dio, dopo questo scambio di mail capisco meglio cosa dev’essere successo tra lui e la Gabanelli.
    Se vi stupite tanto per il suo appoggio agli israeliani vi dirò un’altra verità sconvolgente: Travaglio è di DESTRA!!
    Lo ha sempre detto, non è un uomo di sinistra, e se si oppone al governo Berlusconi è solo per motivi contingenti (ovvero per il piccolo dettaglio che al governo sono tutti ladri).
    Questo per me, che mi ritengo di sinistra, non lo rende inattendibile: al contrario. Ma forse qualcuno preferisce un compagno di strada che spara cazzate a raffica, ma per la giusta causa.

  • SpikeZ

    Povero Bernard… a questo punto ormai mi fa quasi tenerezza .

  • ghigo

    vuoi dire che per essere di destra oggi bisogna essere ebrei o filosionisti entusiasti? (a parte fini che ormai è ebreo, e ciò sembrerebbe darti ragione, pure tu sei ebreo?) travaglio ha detto questo, ciò lo qualifica come servo, poco importa se dice una parte della verità tacendo l’altra parte per servilismo schifanesco. ergo: non tutte le persone che scopano (scopeo=vedere) guardano oltre il proprio naso.

  • hammurabi

    tu che vuoi dire? che chi non la pensa esattamente come te in ogni campo dello scibile umano è un servo, e magari un nemico da eliminare? “Sembrerebbe dire cose intelligenti, peccato che sia juventino, quindi non può essere”.

  • tristram19

    Caro Paolo Barnard,
    ti ho scoperto oggi e sei stato una bella sopresa. Da quello che scrivi, da come lo scrivi, si legge che hai una ottima lucidità! Ci vedi bene!!

    La diatriba tra te e Travaglio però non ha più molto senso. Non per noi che non ne siamo direttamente interessati e che conosciamo la tua lettera aperta senza risposta. Che la tua lettera rimanga in rete per farla conoscere a chi ancora non la conosce. Chi ha un minimo di intelligenza e di onestà capisce dove sta la ragione.

    Ma, inviare delle conversazioni private non è corretto. Forse c’è del livore fra voi. Forse vuoi averla vinta sulla Gabanelli. Questo lo sai solo tu. Ma al di là di tutto, a quelli come NOI interessano i discorsi sul Paese e sul Sistema. La NOSTRA battaglia deve essere quella della Informazione Libera e della Lotta al Sistema.
    E tu hai aperto uno squarcio, sulle ipocrisie della attuale sinistra, che non ha i mezzi nè la volontà di fare l’opposizione.

    Andiamo avanti su quella strada. Noi ci siamo e non siamo pochi. Facciamo squadra. 😉

    Un saluto

  • ghigo

    che cosa intendi? io ho scritto solo poche parole, se non le hai capite puoi rileggerle prima di ri-rispondere, non te la devi prendere oltre il dovuto. se, invece, sei davvero juventino prenditela e basta.

  • Tao

    IL PUNTO

    DI GIANLUCA FREDA
    Blogghete!!!

    Mi scrive Roberto Pinzi:

    Ciao Gianluca,
    seguo da tempo il tuo blog con molto interesse, quindi innanzi tutto complimenti. Non solo, devo anche ringraziarti per aver messo a disposizione in pdf l’introvabile prima edizione di “Pasque di sangue”, che altrimenti non avrei mai potuto reperire.
    Ti scrivo per segnalarti quest’articolo, in merito al quale mi piacerebbe conoscere la tua opinione. Più che un vero e proprio articolo è lo storico di uno scambio di battute via mail tra i giornalisti Paolo Barnard e Marco Travaglio, nel corso del quale il secondo fa delle affermazioni su Israele che mi hanno lasciato – e credo lasceranno anche te – a dir poco sbigottito. In passato, nel corso di interventi pubblici o televisivi si era già espresso in maniera effettivamente discutibile, ma mai in simili termini. Tengo a precisarti che io sono un ammiratore di Travaglio, ho comprato, letto, consigliato, regalato praticamente tutti i suoi libri, l’ho incontrato diverse volte a dibattiti e presentazioni.
    Parimenti stimo l’ottimo Barnard, che considero una fonte più che attendibile, comprenderai quindi il mio sconcerto per ciò che ha reso pubblico di questa loro corrispondenza.
    Non ti tedio oltre, questo è il link:
    http://altrainformazione.it/wp/2008/10/22/barnard-vs-travaglio
    Ti ringrazio in anticipo per l’attenzione, spero mi dirai le tue impressioni. Un saluto e ancora complimenti per il blog. A presto.

    * * *

    Caro Roberto, grazie per l’articolo linkato, che ho letto con molta attenzione. Se è autentico, le opinioni espresse da Travaglio sono incondivisibili e piuttosto repellenti, così come è repellente il suo trincerarsi dietro un supponente “no comment” quando gli vengono poste domande a cui non sa replicare con argomenti plausibili. Del resto non è stato Barnard il primo a far notare questo atteggiamento da parte di Travaglio, già altre persone avevano reso note corrispondenze dello stesso tenore, con risposte saccenti e maleducate a domande legittime.

    Detto questo vorrei però far notare quanto segue, non certo per difendere Travaglio, ma per stigmatizzare – come si usa dire – un atteggiamento di lite perpetua tra giornalisti intelligenti, che danneggia tanto i litiganti quanto il giornalismo in sé.

    1) Per quanto disgustose siano le sue opinioni su “gli ebrei”, “gli arabi”, “Israele” e via generalizzando, Travaglio se le è tenute, fino ad ora, per sé. Non ricordo un suo intervento scritto o televisivo in cui abbia pubblicamente propagandato queste sciocchezze, forse sapendo bene che si prestavano ad una rapida demolizione. Uno ha il diritto di credere a tutte le sciocchezze che vuole finché non se ne fa propagandista presso il grande pubblico a scopo di indottrinamento collettivo. Io giudico un giornalista dalle cose che dice e che scrive, il suo privato e il suo credo religioso (la fede nella bontà di Israele e nella malvagità degli arabi è per l’appunto una religione, pur rivoltante quanto si vuole) non mi interessano.

    2) Barnard ci ha chiarito quale sia la religione di Travaglio, e ha fatto benissimo. Da adesso in poi potremo ascoltare gli interventi del giornalista sapendo quale ideologia ne stia alla base, il che è assai utile. Non vorrei però che tutto questo servisse soltanto ad additare un nemico, come si usa in Italia. Cioè a considerare degne di essere ascoltate soltanto le persone che sui problemi del mondo la pensano esattamente come noi. Ogni movimento potenzialmente innovativo che sia mai sorto nel nostro paese, è andato incontro ad un rapidissimo decesso a causa di questa pulsione autodistruttiva, che consiste nel dividersi in una miriade di microparrocchie all’interno delle quali vengono accettati solo individui-fotocopia. Io trovo disgustose le posizioni di Travaglio sulla politica internazionale, ma questo non deve o non dovrebbe impedirmi di ascoltare con attenzione le sue dettagliatissime analisi di politica interna. Questo, naturalmente, se sono interessato all’informazione anziché alla santificazione del mio pensiero.

    3) Nel carteggio, Travaglio si è comportato, da questo punto di vista, nel modo più opportuno. Ha cioè cercato di eludere le domande di Barnard, per evitare di scatenare il prevedibile battibecco. Barnard, invece, sembrava interessato ad ottenere un avallo alla propria visione del mondo, più che un’opinione. Il suo scopo era quello di dividere il mondo del giornalismo in buoni e cattivi, dove i cattivi sono coloro che hanno opinioni, anche se solo in parte, divergenti da quelle della nostra parrocchia. Lo dico da “parrocchiano” che condivide al 100% le opinioni di Barnard: questo atteggiamento è inopportuno. Non solo indebolisce il giornalismo alternativo, creando – come tu fai giustamente notare – sconcerto tra i lettori, ma indebolisce la stessa posizione di chi lo pratica, facendolo apparire come un seccatore petulante interessato alla conferma del proprio punto di vista più che ad uno scambio d’opinioni. Se adottassi anch’io questo atteggiamento, avrei smesso da un pezzo di leggere, ad esempio, gli articoli di Maurizio Blondet, intrisi di un cattolicesimo beghino e di un’ostilità programmatica verso ogni legittima rivendicazione di categoria. Ho deciso invece di continuare a leggerli, dividendo il grano dal loglio, confrontandomi con le opinioni espresse, imparando a condividerle o ripudiarle sulla base di argomentazioni. E ho fatto bene, perché, fatta la tara delle sciocchezze (del resto, chi è che riesce a proferire solo verità inoppugnabili?), gli articoli di Blondet sono una miniera di informazioni preziose e punti di vista originali. L’ho fatto perché diventare come Travaglio è la cosa che mi fa più paura al mondo.

    4) Qualche tempo fa venni invitato ad aderire, con il mio blog, ad un “Network Progressista”, organizzato da altri blogger. Conoscevo bene i punti di vista degli altri autori. Sapevo che erano molto lontani dai miei. Sapevo anche che, se mi avevano invitato, probabilmente del mio blog avevano guardato soltanto il logo del titolo. Sapevo anche che, non appena qualcuno avesse dato un’occhiata ai contenuti (ad esempio a cosa penso del PD o della shoah), si sarebbe scatenato il putiferio, come infatti puntualmente avvenne. Mi scrissero dicendo che i miei contenuti erano incompatibili con il loro network e mi invitarono ad andarmene, cosa che feci seduta stante e senza fare troppo baccano. Loro non furono altrettanto urbani: continuo ancora oggi a ricevere in mail le loro discussioni su problemi di scarso rilievo e – nonostante li abbia invitati più volte a depennarmi dalla loro mailing list – alla fine, per liberarmi dalle chiacchiere, ho dovuto filtrarli. Avevo aderito al “network” perché penso che non esista la verità ma solo la ricerca della verità e che da questo punto di vista qualunque contributo, se condotto con convinzione e coraggio, può servire allo scopo. I loro blog, per quanto schierati su posizioni a mio avviso lontanissime dalla realtà, avevano i suddetti caratteri della convinzione e del coraggio, che sono per me quelli che contano. Non ho mai cancellato i loro indirizzi dall’elenco dei miei preferiti. Un “network” – cioè una rete – è fatta di tanti punti distinti tra loro che trovano una connessione. Se i punti non sono distinti ma coincidenti, non si ha nessun network e nessuna organizzazione, ma, geometricamente parlando, solo un unico, inutile punto perduto su un piano desolato. Non credo che un punto abbia alcuna chance di contrastare la tempesta che vedo profilarsi all’orizzonte. Se Travaglio vuole essere un punto, tanto peggio per lui. Io non voglio esserlo. Mi addolora che lo voglia Barnard.

    Gianluca Freda
    Fonte: http://blogghete.blog.dada.net
    Link: http://blogghete.blog.dada.net/archivi/2008-10-25
    25.10.08

  • fanfara59

    Probabilmente la differenza tra i due è che il Barnard è comunque e sempre libero da impegni “terzi”, mentre il Travaglio lo è solo fino ad un certo punto (sino a dove i kapi con la kippa non si inkapzano…..).

  • TitusI

    la prima parte di quel che dice Hammurabi non la condivido, Barnard e’ incazzato, c’e’ chi tollere meglio lo schifo chi peggio, non e’ questione di scopare o non scopare (vedere o non vedere..)ma per il resto ha perfettamente ragione…anche nel discorso calcistico ;).

  • zephyr

    In questo battibecco Barnard mi sembra un tantino paranoico.
    Inoltre è veramente da IGNORANTI, da parte sua, pubblicare Email private.

  • tixgo

    Bravo!

  • veg65

    Molto esaustivo il tuo commento… sei un altro amico del sistema?… bravo!

  • veg65

    …e allora caro albertgast, il nostro Travaglio non si dovrebbe lanciare su terreni impervi o in argomentazioni che non gli appartengono. Sarebbe elegante che x onore della verità ammettesse la sua ignoranza in materia e non professasse la storia Israelo-Palestinese con evidenti contraddittori. Credo che dovresti leggere di nuovo il botta e risposta di cui sopra.

  • ElwoodBlue

    Grazie tixgo 🙂

  • veg65

    Tra i vari commenti all’articolo condividuo pienamente il tuo.

  • reza

    Mosadq era il primo ministro iraniano che nell’1952 prese in mano il governo dell’Iran con le elezioni democratiche. Apparteneva al partito liberaldemocratico del “fronte nazionale democratico” ed intendeva applicare la costituzione in piena contro lo scia che era diventato un dittatore.La costituzione iraniana di allora stabiliva che il sistema del organizzazione dello stato in Iran era “monarchia costituzionale” e che il re doveva fare il re ma il governo doveva essere scelto dal popolo attraverso elezioni libere e democratiche. Vi erano diversi partiti politici in Iran ed era davvero possibilie stabilire un sistema democratico senza alcuna riforma nuova perché i padri della costituzione avevano lottato circa due secoli per avere quella legge. Ma lo scia e le potenze straniere non volevano la democrazia perché la dittatura li era più comodo, cosi il musad, l’intelligence service inglese e la CIA organizzarono un golpe militare e rovesciarono Mosadeq nell’1953. Il mio povero Papa era con Mosadq.

  • hammurabi

    Si capisce benissimo ciò che hai scritto, Ghigo, e forse sarebbe il caso che ti rileggessi.
    In poche righe sei riuscito a darmi dell’ebreo e dello juventino (ritenendo probabilmente che questi costituiscano degli insulti), solo perché ho detto che apprezzo Travaglio. Parole che ti qualificano come un irrecuperabile idiota.

  • ElwoodBlue

    Perdonatemi se ci torno sopra.

    Premetto subito una cosa: a me Travaglio così come lo si vede in TV personalmente sta anche antipatico.
    E’ ricco di calore umano più o meno come la banchisa artica: quando ride lo fa quasi sempre con la bocca e quasi mai con gli occhi. E’ precisino e puntiglioso all’inverosimile.
    Mi fa un po’ l’impressione di uno di quelli che quando vanno al ristorante la prima cosa che fanno è quella di pulire la forchetta.

    Professionalmente però tanto di cappello.
    Quelli che umanamente a me sembrano dei difetti quando si trasportano sul piano professionale diventano subito dei pregi assoluti.
    Soprattutto a oggi E’ L’UNICO CHE PARLA DEI PROCESSI A BERLUSCONI, nonché delle LEGGI che nei suoi governi sono state fatte per cercare di eluderli.
    Che non sono pochi, e che vedono quasi sempre assolto perché il fatto non costituisce PIU’ reato (prima lo era, ma dopo qualche leggina non lo è più) oppure prescritto per decorrenza dei termini direttamente oppure prescritto perché con la concessione delle attuenuanti generiche il reato si può prescrivere, viste anche le nuove leggi sull’accorciamento dei tempi di decorrenza.

    Ne sentite più parlare di queste cose nei telegiornali?
    Teniamo presente che noi paghiamo un canone – così come il Governo finanzia le testate giornalistiche – in teoria proprio per mantenere i giudizi giornalistici liberi da pressioni economiche o politiche.
    In teoria, appunto.

    Eppure Travaglio è l’unico che ne parla

    PER FORTUNA che è così precisino e puntigliosino, altrimenti tutta l’orda dei giornalisti filogovernativi analizzerebbe punto per punto i sui articoli cercando qualunque minima inesattezza per poterlo dichiarare del tutto inattendibile (“Avete visto? ha scritto ‘Bresca’ invece che ‘Brescia’! E’ del tutto inattendibile!!!”)

    A dire la verità lo stanno già facendo da tempo (vedi l’esultanza che si è letta dopo la condanna in primo grado per diffamazione a Previti), ma per fortuna senza risultati.

    Infatti dal punto di vista professionale è assolutamente inattaccabile perché le cose che dice SONO TUTTE VERE. I suoi riferimenti sono quelli che escono dalle cancellerie dei tribunali
    In effetti come giornalista è fortunato. Visto (purtroppo) lo squallore della realtà non ha bisogno di inventarsi nulla. Di materiale ce n’è anche troppo per una persona sola.
    Anzi, visto il successo che ha e i soldi che ci fa viene anche de chiedersi perché nessun altro approfitti di questo ricco filone, no?

    Però sono tutto sommato pochi quelli che dicono:
    “Ehi, guarda questo: ci racconta cose vere, dette dai tribunali. E’ un ottimo giornalista. Perché tutti gli altri queste cose non le raccontano?”
    Invece il sentimento che vedo emergere anche dalle risposte in questo forum (e non solo) è del tutto diverso.
    “Ehi! Questo attacca Berlusconi! Allora è COMUNISTA!! Daje giù!”

    Oltre al comunista poi vengono fuori altri gravissimi misfatti: si scopre che è anche un sostenitore di Israele!
    Minchia, allora è cattivo sul serio!

    Salvo che poi arriva l’ottimo hammurabi che conferma che queste cose su israele le dice già da molto tempo, e inoltre tutte le identificazioni farlocche TRAVAGLIO=SINISTRA sono un po’ rovinate dal fatto che a quanto pare lui è un uomo di destra..

    Però parla male di berlusconi, ovvero dice le cose che succedono a Berlusconi e quelle che fa Berlusconi a suo esclusivo vantaggio, e quindi necessariamente è di sinistra, no?
    E’ per forza un fazioso, perché NESSUN ALTRO LE DICE!

    In effetti proprio perché dal punto di vista giornalistico è inattaccabile allora si cerca l’attacco sui fianchi.
    Oltre a questo misero tentativo di Barnard (che arriva al punto di rendere pubbliche delle cose che pubbliche non sono per dimostrare non si sa bene cosa) ho avuto modo di vedere su youtube un altro video abbastanza esemplare sul meccanismo della demonizzazione.
    Mentre Travaglio è a firmare le copie del suo libro arriva uno, debitamente ripreso, che gli chiede come mai non parla mai del signoraggio bancario.
    La risposta di Travaglio sarebbe chiara anche per un bambino e si può riassumere così:

    “io mi occupo di giornalismo giudiziario e non di economia. Sono specializzato in quello. Non mi occupo del signoraggio perché non ne sono capace: probabilmente lei ne sa più di me”

    Direi che è un ragionamento chiaro ed esaustivo.
    Per me è più che sufficiente: se voglio leggere roba relativa al signoraggio leggo libri di altri autori.
    Allo stesso modo se voglio leggere un libro di astronomia non compro un libro di Travaglio.
    E invece la pippa va avanti per parecchi minuti, non so quanti perché mi sono fracassato l’anima quasi subito, sempre con le stesse domande e la stessa risposta
    Un altro Barnard in azione.
    La tesi implicita in questo discorso è particolarmente assurda: visto che tu ti occupi esclusivamente di Berlusconi senza affrontare problemi più grandi, allora anche quello che dici su Berlusconi è privo di fondamento. Tu cerchi di distrarci dai Veri Problemi, quelli che riguardano i poteri forti, quindi sei un giornalista di regime’

    Sinceramente non so se Marco Travaglio sia un giornalista di regime
    Anche Garzanti segue la questione con attenzione: se Travaglio viene definito ‘giornalista di regime’ allora i curatori del dizionario dovranno affrettarsi per trovare parole nuove che definiscano Bruno Vespa e tanti suoi colleghi.

    Per concludere: io ho aderito alla raccolta di firme per Saviano. Ci mancherebbe altro.
    Saviano è stata la voce fuori dal coro, quello che ha detto cose sulla camorra che nessuno aveva avuto il coraggio di dire. Infatti tutti gli altri, in primis i giornalisti, se ne stavano zitti zitti.
    Traslando sul giornalismo la definizione applicata a Saviano direi che può essere il momento anche per raccogliere le firme a sostegno dei giornalisti come Travaglio.
    Purtroppo.

    N.B.
    Giusto per risparmiarmi il fastidio di replicare a chi voglia sostenere tesi stravaganti, VI SFIDO sulla base di questo post a capire se io sia tendenzialmente di destra o di sinistra.

  • albertgast

    Ho riletto e non mi sembra che lo abbia fatto. Rileggendo ancora, però, la sensazione di disagio che ho provato la prima volta è aumentata. Non voglio dare giudizi su Barnard, perchè non lo conosco abbastanza, ma non mi piace come porta avanti i suoi argomenti, sia in questo post che nel precedente. Un po’ più di ascolto a chi non la pensa come lui non gli farebbe certo male. Con questo non voglio certo assolvere da tutti i peccati del mondo Travaglio, che come ho detto è espertissimo di diritto processuale, ma per il resto credo sia abbastanza granitico anche lui. In definitiva, forse questi giornalisti famosi pensano di essere un gradino sopra alla famosa signora Maria, casalinga di Voghera, la quale spesso e volentieri, se interrogata, ne saprebbe senz’altro di più, specialmente di economia e finanza (e magari anche di pace, guerra, scuola,…).

  • NerOscuro

    Da questo post posso solo dedurre che sei una persona intelligente.

  • marzian

    “Sono Paolo Barnard.

    Intervengo per dire alcune cose. Innanzi tutto sono desolato dalla quantità di commenti il cui tono è di livore nei mei confronti. Si cerca di farmi passare per un patetico perdente. In realtà non mi sembra di esserlo. Chi come me si può permettere di perdere fama, carriera, amicizie in alto, editori importanti, e le infinite serate cui mi invitavano in tutta Italia (tutto documentato) per rimanere un libero pensatore, non è un fallito. E’ uno con coraggio, una tenuta fuori dal comune, e soprattutto un attaccamento all’etica come prima condizione di vita. Io combatto per riportare le persone al centro, le persone comuni, altri (da Berlusconi a Travaglio) combattono per essere al centro e tenere le persone chine, adoranti e impotenti. Quello che faccio con i miei pezzi, è di dire sempre una cosa: se prima noi (attivisti, giornalisti ‘contro’, giovani antagonisti, intellettuali, contestatori, altermondialisti, studenti) non ci guardiamo dentro e se non accettiamo di vedere quanto in realtà replichiamo i difetti e le ipocrisie del Sistema, se non facciamo il durissimo lavoro di pretendere da noi stessi prima di tutto l’adesione all’etica senza eccezioni, noi tutti saremo fallimentari, e facilmente manipolabili dal Sistema. E’ stato il destino di Travaglio o della Guzzanti, di Santoro e della Gabanelli, più molti altri.

    Dico a tutti, prima di accusarmi di pontificare senza prove, di leggere ciò che ho scritto nel mio sito, ( http://www.paolobarnard.info [www.paolobarnard.info]).

    Ho pubblicato la mia corrispondenza con Travaglio per motivi di interesse pubblico. Essi sono: Travaglio è stato eletto da masse di italiani al ruolo di Vate salvatore della patria e detentore della verità mediatica. A lui tantissimi si affidano in buona fede. Io espongo il lato oscuro di Travaglio come paradigma generale: cioè, avviso le persone che è sempre sbagliato e pericoloso aderire adoranti a chiunque, per quanto ‘eroico paladino’ egli/ella appaia. A questo serve la pubblicazione di quelle mail, e di altri miei lavori. La corrispondenza in oggetto dimostra che quell’uomo è un arrogante che non tollera l’essere messo in discussione in modo duro, cosa che invece si riserva di fare con tutti gli altri; che si rifiuta di rispondere ad una imbarazzantissima evidenza (caso Gabanelli in prima serata 5 anni con Berlusconi), un fatto centrale che contraddice clamorosamente ciò su cui lui stesso ha edificato il suo teorema del ‘regime’ tv, e dunque tanta della sua fama (e cosa ci fa lui oggi in prima serata in quel ‘regime’?); che per evitare tale risposta si trincera dietro il paravento del ‘lei mi insulta’, esattamente come gli orribili personaggi che lui stesso critica; che, nella discussione su Israele, dimostra una pietas selettiva, cioè una agghiacciante mancanza di compassione per il 50% di una tragedia e una incondizionata compassione per l’altro 50%; che nella difesa acritica della Gabanelli anche nella sua scandalosa implicazione in ‘Censura Legale’ (si veda mio sito) egli abdica disastrosamente a qualsiasi principio etico, a quegli stessi principi che però lui pretende ferocemente da altri.  Ora, un uomo così può essere il depositario della fiducia incondizionata di masse di italiani in totale buona fede? E allora, non è forse più saggio che, come sostengo da anni, questi ‘personaggi’ ipertrofici vengano ridimensionati a ruolo di semplici fonti di possibili verità, e che sia invece la persona e porsi al centro della propria verità? Ecco a cosa servono quelle mail.

    Alla fine il mio discorso è sempre uno: se Travaglio, se Gabanelli, se gli studenti, se i pacifisti, se noi tutti non ci ripuliamo delle repliche del Sistema che abitano in noi, mai potremo essere utili a questa disperata Italia, mai saremo degni di guidare altri esseri umani. Mai saremo ‘eroici paladini’ di qualsivoglia giustizia.

    Barnard”

  • IVANOE

    E’ appropriata l’argomentazione di Barnard.Giusta la sua visione attuale dell’informazione di oggi fatta di plastica riciclata.
    Nulla però di nuovo su quanto ci spiega di Travaglio, anche perchè ormai i dubbi sulla sua figura e su quella di questi giornalisti dello psudo-scandalo preconfezionato che non scalfisce più nemmeno il burro è ben nota a tutti e/o almeno ai cittadini dotati di senso critico delle cose.
    E’ un pò lda liceali lo scambio di e-mail tra i due perchè sembrano gli screzi di dui compagni di banco piuttosto che di due professionisti.
    Purtroppo tutti e due fanno parte dello stesso mondo della stessa cultura non operaia non di vita vissuta tra stenti e ristrettezze.E’ una cultura alto-borghese dove ognuno di loro cerca di uscire fuori dal loro retaggio di persone annoiate e benestanti mascherandosi da paladini degli oppressi, quando loro stessi hanno paura degli stessi oppressi che vogliono rappresentare perchè se poco poco si accorgessero che quest’ ultimi prendessero cosciena che anche loro vorrebbero mangiare il carpaccetto all’aceto balsamico a Milano, allora sarebbero dolori per tutti.
    E invece la bella compaggine di giornalisti d’assalto di oggi di estrazione e cultura elevata, ben pagati, ben protetti, ben raccomandati ben tutelati nelle loro indagini concordate con le loro controparti e/o se non concordati con le controparti che sono comunque inattaccabili riescono sempre gli stessi giornalisti a venirne fuori grazie alle stesse amicizie che hanno le loro controparti.Un dubbio sorge quando si pensa a che cosa aveva più interesse Santoro quando fu cacciato via dalla e voleva rientrare a tutti i cosi ( poi come è successo ) :

    – alla povera gente degli oppressi che non avevano più il loro paladino;

    – ai suoi interessi personali ed il beneficio che traeva la sua immagine.

    Comunque tra Travaglio e Barnard .Meglio sicuramente Barnard.
    Anche se si potrà solo credere ai giornalisti solo quando qualcuno di loro avrà il coraggio per difendere la sua professionalità di finire in carcere.
    Altrimenti tutto il resto i lustrini, le belle intenzioni, i discorsi o gli soop nobili, il perbenismo, le inchieste scandalistiche sono soltano becero spettacolo tv da marciapiede.

  • ghigo

    oh, hammurabi, chiunque può scrivere cazzate a volte, c’è però una parola che è bene tenere a bada, “irrecuperabile”. sei hai bevuto e scrivi cazzate, o se ti gira male, poi puoi tornare a scrivere cose sensate. rileggiti anche tu, magari prima di scrivere il primo commento così eviti agli altri di cadere in tentazione. naturalmente sto scherzando …

  • ghigo

    il fatto che possa essere una persona intelligente non significa che sia anche equilibrato, e questo può capitare anche a travaglio e a barnard. se io andassi davanti ad una platea a parlare di signoraggio ci metterebbero 2 minuti a zittirmi con argomenti che non conosco o conosco male, per me il signoraggio è evidente logicamente, come spiegato nel video “el concursante” su youtube, ma nei fatti è difficile controbattere alle accuse. per questo capisco che travaglio possa non volerne parlare mentre lavora, quel che non capisco è come possa ignorarlo, stiamo parlando di uno che vive tenendo d’occhio i traffici della iena ridens, parla continuamente di soldi. ma ciò non basta, oltre ad ignorarlo lo deride come un perfetto imbecille (per gli idioti, guardate qui:etimo.it). e ancora, si appella continuamente alla perfezione legislativa degli usa, no dico degli usa, che volete fare, premiarlo? se non ha l’alzheimer per lo meno un calcio in culo se lo meriterà o no? mi viene a dire che clinton ha perso la carica per una fellatio e tace su tutto il resto che l’america ha fatto e sta facendo? volete farmi credere che parla di fellatio perché è esperto e di signoraggio no? certo dei processi della iena se ne occupa solo lui, è per questo che tutti lo hanno ammirato in passato, ora non sembra più neanche un disco rotto, sembra proprio di parte, e di una parte inquietante. portare alla ribalta una sola parte della verità deridendo l’altra equivale a nasconderne una parte. è una strategia consolidata. pensate a david icke, lui la verità la dice tutta, poi ci mette in mezzo i rettiliani, così chi lo cita viene deriso e tutto ciò che dice è contaminato e inutilizzabile. travaglio si para il culo leggendo gli atti giudiziari, poi tace sul resto e non contento lo deride. intendiamoci, essere a favore dei sionisti o dei filoislamici non è equilibrato da entrambe le parti, come non lo è essere di destra o di sinistra, specialmente in questo periodo, ma ammetterete che i sionisti siano un po’ avvantaggiati su tutti gli altri.
    quel che voglio dire è difendere travaglio è paragonabile a difendere rockefeller per le sue opere benefiche (http://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_Rockefeller) o soros che in tv viene sempre definito filantropo e mai finanziatore del conflitto in georgia e tutto il resto (in italia è a siena, http://www.comune.siena.it/main.asp?id=5516). li rompiamo gli specchietti per le allodole e guardiamo in faccia ai fatti? o abbiamo continuamente bisogno di sofismi che ribaltano la realtà?
    essere di destra o di sinistra. se travaglio è di destra guardate chi tirava le fila in passato e immaginate chi c’è adesso:

    http://www.youtube.com/watch?v=RjIQfBwrIxw
    El Concursante

    http://www.youtube.com/watch?v=_KxyY3mWeXw
    travaglio sul signoraggio
    http://www.youtube.com/watch?v=rXPS7lw7qyg

  • hammurabi

    chiedo scusa per averti definito irrecuperabile…

  • babel63

    Travaglio, parlando per anni dei processi di Berlusconi, ha mitridatizzato il popolo italiano. Ci siamo abituati poco a poco al veleno e ora non ci scandalizziamo più nemmeno di fronte ai reati degli altri politici. È tutto il contrario della situazione pre-tangentopoli. Allora si intuiva che ci fosse molta corruzione, tuttavia le cose non venivano fuori per timore degli scandali. Ora le cose vengono fuori, ma non fanno notizia poichè siamo meno sensibili al problema della giustizia. È colpa di Travaglio? Naturalmente no, tuttavia un cantante, per mantenere viva la sua credibilità, ogni tanto dovrebbe sperimentare generi diversi, altrimenti fa la fine di Little Tony e Bobby Solo che sopravvivono da 40 anni cantando la stessa canzone.

  • LonanHista

    barnard e travaglio hanno lo stesso modo di fare giornalismo, con la differenza che barnard è un fesso e travajo un furbo.

    barnard un fesso perché ha fatto il suo lavoro senza calcoli ed alla fine ci ha rimesso tutto(addirittura hanno riammesso in tv biscardi che per quello che ha fatto avrebbe dovuto essere messo in galera)

    mentre travajo ha fatto bene i suoi calcoli, pesta solo i piedi che può pestare ed alle spalle ha chi gli paga le cause, cioè travajo va a senso unico contro berlusconi ed il giro di berlusconi e a pagargli le cause è il suo eidtore e padrone a repubblica.

    inoltre travaio è pregiudiziale:ha passato le vacanze e se le è fatte pagare da un presunto mafioso, e per lui è stata una svista.
    però i politici di forza italia che solo per caso hanno sfiorato qualche mafioso sono tutti mafiosi.

    questo è quello che da fastidio di travajo, il suo tono inqusitorio, però ha le spalle cautelate ed il solo affermare di essere amico e fervente sostenitore della causa di Israele la dive tutta:SIGNIFICA FARSI UN SACCO DI AMICI POTENTI PRONTI A DIFENDERLO.

    perché travajo è furbo

    mentre barnard è fesso e ne paga le conseguenze.

    ps.i fessi sono quelli che hanno sempre ragione

  • veg65

    Mah… non ho capito la tua risposta alla mia replica, ma quello che tu hai scritto sopra lo condivido pienamente… Saluti.

  • NerOscuro

    Quando ho detto intelligente, mi riferivo a ElwoodBlue. Non che pensi che Marco Travaglio sia stupido… per il resto non devo aggiungere molto. Non sono in cerca di capipopolo o di cavalieri senza macchia, purtroppo (o per fortuna) l’unico che rappresenta degnamente il mio pensiero sono io. Ascolto Travaglio con interesse anche quando parla di cose che non condivido e non è vero che non si è mai espresso contro la guerra in Iraq: nel libro “La scomparsa dei fatti”, molto velocemente vi dedica un capitolo. Penso che siamo fortunati a non trovare mai uno che ci piaccia fino in fondo, perché così non possiamo smettere di esercitare il dovere di critica.

  • albertgast

    Però loro sono ancora lì, mentre di altri si è persa traccia. Non è che di certi valori NON si dovrebbe perdere traccia (onestà)?

  • babel63

    Volevo dire che la nostra reazione di fronte ai reati di corruzione della classe politica non è identica a quella che ci fu durante tangentopoli. Perchè? Secondo me perchè sostanzialmente ci siamo accorti che siamo finiti dalla padella della 1ª repubblica alla brace della 2ª repubblica. È questa la sostanza della questione. Travaglio potrebbe eccepire che questo dimostra che se Berlusconi fosse andato in galera, la 2ª repubblica sarebbe nata con presupposti diversi. Vero, se Berlusconi fosse l’unico burattinaio. Purtroppo non è così, ci sono troppi burattinai che non sono mai stati sfiorati da un’indagine. Travaglio cosa fa sostanzialmente? Porta alla luce atti processuali per non farli cadere nell’oblio. Molto lodevole, per carità, tuttavia, fare giornalismo significa anche portare alla luce fatti non ancora indagati dalla magistratura. Per esempio, parlare degli altri burattinai che non si chiamino Silvio Berlusconi.

  • Lossina

    c’è una cosa che però ancora non ho capito. Perché quindi secondo lei la Gabanelli è ancora in video? però niente insinuazioni fumose, giri di parole, sottendimenti….mi dica per cortesia la sua opinione in merito, perché sennò dar ragione a Travaglio nell’averla messa tra lo spam è davvero troppo facile.