Meloni e Company: il tradimento dell'ultima spiaggia come metodo di governo

Concessioni balneari, il Presidente del Consiglio: avanti con le gare. Ma la maggioranza è spaccata. Le multinazionali di mezzo mondo pronte a papparsi le coste italiane.

Meloni e Company: il tradimento dell'ultima spiaggia come metodo di governo

Di Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Correva l'anno 2021: in piena era Draghi il Consiglio di Stato prorogava le concessioni balneari fino al dicembre 2023. Alla presidenza c'era Filippo Patroni Griffi, ex ministro con Monti: nell’adunanza plenaria del 9 novembre si apriva di fatto il mercato delle spiagge italiane - esattamente come vogliono da tempo immemore le multinazionali di mezzo mondo - disinnescando ogni altro potenziale intervento normativo futuro:

Oltre tale data (31 dicembre 2023, ndr) anche in assenza di una disciplina legislativa, esse cesseranno di produrre effetti, nonostante qualsiasi eventuale ulteriore proroga legislativa che dovesse nel frattempo intervenire, la quale andrebbe considerata senza effetto perché in contrasto con le norme dell’ordinamento dell’Unione Europea (1).

Il Potere giudiziario arrivava in un colpo solo a salvare il governo - con la Lega facente parte della maggioranza - e a neutralizzare il parlamento, celebrando così la vittoria definitiva della legge sovranazionale: come Unione Europea crea.

Mario Draghi non aveva così celebrato in prima persona la "svendita delle spiagge italiane" ma soltanto passato la palla al Consiglio di Stato, che tatticamente la rinviava all'anno post elettorale.

La sentenza con cui il Consiglio di Stato ha deciso di disapplicare una legge votata dal Parlamento italiano, dichiarando la cessazione delle attuali concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2023 stabilendo la loro messa a bando subito dopo, rappresenta un colpo mortale per il turismo balneare italiano. È molto grave che il Governo Draghi, e ancora prima il governo Conte 2, abbiano scelto di non intervenire lasciando questo comparto, fatto di decine di migliaia di imprese quasi tutte a conduzione famigliare, in balia delle decisioni dei tribunali e dei diktat di Bruxelles. Fratelli d’Italia esprime solidarietà agli operatori del settore e alle loro famiglie, che stasera si sentono espropriate delle imprese che hanno costruito con decenni di impegno a vantaggio di grandi gruppi multinazionali che già pregustano il banchetto. Chiediamo al Governo di riferire immediatamente al Parlamento, anch’esso espropriato della propria funzione legislativa, di convocare immediatamente le associazioni di categoria e di dare risposte chiare, una volta per tutte, su come intende affrontare questa situazione di enorme gravità.

La dichiarazione che avete appena letto, ripresa nella sua forma integrale, fu scritta parola per parola da Giorgia Meloni, leader di Fratelli d'Italia, al tempo unica forza di opposizione (2).

Oggi siamo alla resa dei conti. La pasionaria Meloni è capo del governo - anche grazie al voto di quei cittadini e di quel comparto economico fatto di "decine di migliaia di imprese quasi tutte a conduzione famigliare, in balia delle decisioni dei tribunali e dei diktat di Bruxelles", per dirla proprio con parole sue, quelle della Giorgia nazionale (era il 10 novembre 2021, neanche 2 anni fa) - e l'Unione Europea minaccia l'Italia qualora decidessimo di tenerci le spiagge.

Bruxelles "continua a seguire da vicino gli sviluppi sulla riforma delle concessioni in Italia" che, evidenzia il portavoce (della Commissione Ue, ndr), "è già oggetto di una procedura d'infrazione" (3).

Viene alla mente, ancora una volta, la lettera della Banca Centrale Europea firmata Trichet-Draghi ossia l'avviso di sfratto inviato nel 2011 al Governo Berlusconi. Ci avrebbe pensato poi Mario Monti ad aprire seriamente la strada a quelle liberalizzazioni, privatizzazioni e deregolamentazione del mercato del lavoro, che è arrivata fino ad oggi passando di legislatura in legislatura come fosse una sorta di testamento esecutivo ereditario. E lo è davvero.

Di seguito, il documento in forma integrale. Tra ciò che è fatto e ciò che è in dirittura d'arrivo, ecco cos'altro resta da fare, o meglio, da subire:

Caro Primo Ministro,

Il Consiglio direttivo della Banca centrale europea il 4 Agosto ha discusso la situazione nei mercati dei titoli di Stato italiani. Il Consiglio direttivo ritiene che sia necessaria un'azione pressante da parte delle autorità italiane per ristabilire la fiducia degli investitori.

Il vertice dei capi di Stato e di governo dell'area-euro del 21 luglio 2011 ha concluso che «tutti i Paesi dell'euro riaffermano solennemente la loro determinazione inflessibile a onorare in pieno la loro individuale firma sovrana e tutti i loro impegni per condizioni di bilancio sostenibili e per le riforme strutturali». Il Consiglio direttivo ritiene che l'Italia debba con urgenza rafforzare la reputazione della sua firma sovrana e il suo impegno alla sostenibilità di bilancio e alle riforme strutturali.

Il Governo italiano ha deciso di mirare al pareggio di bilancio nel 2014 e, a questo scopo, ha di recente introdotto un pacchetto di misure. Sono passi importanti, ma non sufficienti.

Nell'attuale situazione, riteniamo essenziali le seguenti misure:

1.Vediamo l'esigenza di misure significative per accrescere il potenziale di crescita. Alcune decisioni recenti prese dal Governo si muovono in questa direzione; altre misure sono in discussione con le parti sociali. Tuttavia, occorre fare di più ed é cruciale muovere in questa direzione con decisione. Le sfide principali sono l'aumento della concorrenza, particolarmente nei servizi, il miglioramento della qualità dei servizi pubblici e il ridisegno di sistemi regolatori e fiscali che siano più adatti a sostenere la competitività delle imprese e l'efficienza del mercato del lavoro.

a) E' necessaria una complessiva, radicale e credibile strategia di riforme, inclusa la piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. Questo dovrebbe applicarsi in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala.

b) C'é anche l'esigenza di riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende e rendendo questi accordi più rilevanti rispetto ad altri livelli di negoziazione. L'accordo del 28 Giugno tra le principali sigle sindacali e le associazioni industriali si muove in questa direzione.

c) Dovrebbe essere adottata una accurata revisione delle norme che regolano l'assunzione e il licenziamento dei dipendenti, stabilendo un sistema di assicurazione dalla disoccupazione e un insieme di politiche attive per il mercato del lavoro che siano in grado di facilitare la riallocazione delle risorse verso le aziende e verso i settori più competitivi.

2.Il Governo ha l'esigenza di assumere misure immediate e decise per assicurare la sostenibilità delle finanze pubbliche.

a) Ulteriori misure di correzione del bilancio sono necessarie. Riteniamo essenziale per le autorità italiane di anticipare di almeno un anno il calendario di entrata in vigore delle misure adottate nel pacchetto del luglio 2011. L'obiettivo dovrebbe essere un deficit migliore di quanto previsto fin qui nel 2011, un fabbisogno netto dell'1% nel 2012 e un bilancio in pareggio nel 2013, principalmente attraverso tagli di spesa. E' possibile intervenire ulteriormente nel sistema pensionistico, rendendo più rigorosi i criteri di idoneità per le pensioni di anzianità e riportando l'età del ritiro delle donne nel settore privato rapidamente in linea con quella stabilita per il settore pubblico, così ottenendo dei risparmi già nel 2012. Inoltre, il Governo dovrebbe valutare una riduzione significativa dei costi del pubblico impiego, rafforzando le regole per il turnover (il ricambio, ndr) e, se necessario, riducendo gli stipendi.

b) Andrebbe introdotta una clausola di riduzione automatica del deficit che specifichi che qualunque scostamento dagli obiettivi di deficit sarà compensato automaticamente con tagli orizzontali sulle spese discrezionali.

c) Andrebbero messi sotto stretto controllo l'assunzione di indebitamento, anche commerciale, e le spese delle autorità regionali e locali, in linea con i principi della riforma in corso delle relazioni fiscali fra i vari livelli di governo. Vista la gravità dell'attuale situazione sui mercati finanziari, consideriamo cruciale che tutte le azioni elencate nelle suddette sezioni 1 e 2 siano prese il prima possibile per decreto legge, seguito da ratifica parlamentare entro la fine di Settembre 2011. Sarebbe appropriata anche una riforma costituzionale che renda più stringenti le regole di bilancio.

3. Incoraggiamo inoltre il Governo a prendere immediatamente misure per garantire una revisione dell'amministrazione pubblica allo scopo di migliorare l'efficienza amministrativa e la capacità di assecondare le esigenze delle imprese. Negli organismi pubblici dovrebbe diventare sistematico l'uso di indicatori di performance (soprattutto nei sistemi sanitario, giudiziario e dell'istruzione). C'é l'esigenza di un forte impegno ad abolire o a fondere alcuni strati amministrativi intermedi (come le Province). Andrebbero rafforzate le azioni mirate a sfruttare le economie di scala nei servizi pubblici locali.

Confidiamo che il Governo assumerà le azioni appropriate.

Con la migliore considerazione, Mario Draghi, Jean-Claude Trichet

"Alia è per noi un’azienda fondamentale per la gestione del ciclo integrato dei rifiuti ed è inoltre una società importante dentro il progetto di aggregazione finalizzato a dare il via ad una Multiutility creata, controllata e gestita dai Comuni e finalizzata alla gestione dei servizi pubblici locali". Con queste parole, il sindaco di Firenze Dario Nardella festeggiava, nel dicembre 2020, il nuovo Consiglio di Amministrazione della partecipata locale col nuovo amministratore delegato Alberto Irace. Che anche nella veste di AD della neonata Multiutility Toscana ha tirato le conclusioni in una intervista a Milano Finanza del 10 febbraio scorso:" L’obiettivo è la quotazione nell’aprile 2024".

Quindi molto presto le municipalizzate della Toscana che oggi gestiscono acqua, rifiuti e energia - aderenti alla Multiutility regionale - diverranno finanza. Grazie a "Boston Consulting Group (BSG) per l'aspetto di contributo al piano industriale, Intesa Sanpaolo e Mediobanca" (4).

Il nuovo soggetto, in formazione in queste settimane a cui stanno via via aderendo i comuni toscani, riflette la tendenza aggregante in corso a livello nazionale e "mira a consolidare un settore industriale strategico, colmando un forte ritardo rispetto ai processi di fusione già da tempo realizzati dalle regioni del nord e del centro Italia, mantenendo su questo territorio tutte le leve strategiche e decisionali sui processi industriali e le relative ricadute di natura economica e sociale." (5)

Secondo proprio Mediobanca, in tempi non sospetti (2016) ma già sotto sorveglianza europea, le partecipate degli enti locali italiani sono una torta da almeno 14,8 miliardi di euro (intese 86 società partecipate almeno al 33% da Comuni - oltre i 100mila abitanti; Province - oltre i 500mila - e Regioni italiane, compresi i 5,6 mld delle quotate).

Ossia "la quarta industria del Paese per fatturato (32,3 mld nel 2014) dopo Exor, Eni ed Enel e valgono il 18% del debito complessivo dei loro azionisti pubblici." (6) Mentre nel 2021, i colossi partecipati dallo Stato hanno avuto un fatturato di 279,6 miliardi, "una cifra mai raggiunta", in aumento di 86,9 miliardi di euro (+45,1%) (7). Anche grazie - aggiungiamo noi - alla liberalizzazione del mercato energetico voluta dalla Ue.

Il processo di aggregazione della multiutility non vuol dire privatizzazione”. Così l’assessore all'ambiente della Regione Toscana Monia Monni lo scorso 3 febbraio durante la presentazione dei comitati per le primarie del Partito Democratico (PD) a Montevarchi (Arezzo) a sostegno di Elly Schlein, oggi nuovo segretario nazionale. Dal pubblico le viene fatto notare che i sindaci PD vogliono quotarla in Borsa:

"Io non mi sono mai espressa in questo senso", risponde l'assessore. E ha aggiunto: “Alcuni sindaci hanno deciso di fare questa operazione, ma non c'è stato un luogo politico dove sia stata discussa”. Specificando: “Noi, su questo, una direzione del partito non l’abbiamo fatta”. E ancora: "la Regione Toscana non ha competenze in merito, spettano ai sindaci"."Questa è una scelta strategica che non è stata discussa con i cittadini", ha concluso (8).

A dire il vero, nel 2011, il PD come tante altre forze politiche allora di opposizione al governo Berlusconi, si schierarono per il SI al referendum contro la privatizzazione, allora già in atto: l'abrogazione della norma ottenuta tramite le urne avrebbe dovuto impedire che la gestione dell'acqua fosse ancora affidata ai privati, e quindi sarebbe dovuta essere ricondotta al pubblico.

Dopo le dichiarazioni dell'assessore regionale Monni, il Coordinamento comitato NO MULTIUTILITY e il Forum Toscano Movimenti per L’Acqua hanno diramato un comunicato dove esprimono stupore e perplessità intitolato "Multiutility, nel Pd e nella Giunta regionale sono un po’ confusi":

"Con queste parole e queste analisi molto pesanti cosa sta cercando di dire l’assessore? Che esiste una parte del PD (tra cui lei) che non è d’accordo con l’obiettivo della quotazione in Borsa della Multiutility e che ritiene che il processo informativo e partecipativo sia stato carente e inaccettabile? Noi cittadini del coordinamento la pensiamo esattamente così. Forse nel PD sono un po’ confusi. (...) Sì! IL PD E LA GIUNTA REGIONALE AL LORO INTERNO HANNO BISOGNO DI FARE CHIAREZZA. (...) Il coordinamento dei comitati ed associazioni contrari alla Multiutility sta sostenendo una mozione già presentata in molti consigli comunali, nella quale si chiede UN PASSO INDIETRO SULLA MULTIUTILITY e di restituire la voce ai cittadini. (...) Lo stesso passo indietro lo chiediamo al PD ed alla Giunta Regionale, in coerenza, anche, con le parole dell’assessore regionale." (9)

Con una intervista al Corriere Adriatico del 12 febbraio scorso, Mara Petrelli, presidente provinciale di Abat, che rappresenta almeno cento operatori balneari della provincia di Macerata, lancia l'allarme dell'ultima spiaggia ed è proprio il caso di dirlo. Secondo la titolare del Lido Cristallo di Civitanova Marche: "l’evidenza pubblica delle concessioni balneari è un esproprio, prorogarle di un anno non risolve il problema. Confidiamo che il governo, in questo lasso di tempo, lavori per togliere i balneari dalla direttiva europea"(10).

E infatti è arrivata puntuale la reprimenda del Presidente della Repubblica sulle concessioni demaniali: "è evidente che i profili di incompatibilità con il diritto europeo e con decisioni giurisdizionali accrescono l'incertezza del quadro normativo e rendono indispensabili, a breve, ulteriori iniziative di governo e Parlamento". Sergio Mattarella ha scritto una lettera ai presidenti delle due Camere dopo la promulgazione del decreto Milleproroghe che conteneva anche un posticipo di un anno rispetto alle concessioni delle spiagge. "Sarà infatti necessario assicurare l'applicazione delle regole della concorrenza e la tutela dei diritti di tutti gli imprenditori coinvolti, in conformità con il diritto dell'Unione", chiosa il Capo dello Stato.

Quindi ora governo e parlamento sono invitati a darsi da fare per adeguare la normativa nazionale alla direttiva Bolkestein come sancito dal Consiglio di Stato nel 2021, senza alcuna proroga (nel decreto il termine era stato posticipato al 31 dicembre 2024). Anche perchè, secondo Mattarella sussiste: "una copertura finanziaria insufficiente in proiezione temporale che, al fine di assicurare il pieno rispetto dell'art. 81 della Costituzione, dovrà essere integrata con il primo provvedimento legislativo utile". (25 febbraio 2023) (11).

"In Italia abbiamo 8.000 chilometri di coste. La risorsa ’spiaggia’ da mettere a gara non è scarsa. Non c’è motivo di togliere le concessioni a chi le ha", sancisce il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. Mentre il Ministro per gli Affari Europei Raffaele Fitto, suo collega di partito, cerca di mediare con la Ue, anche la Lega fa in qualche modo resistenza . E' il governo ad essere spaccato (12).

Mara Petrelli, presidente provinciale di Abat e titolare del Lido Cristallo, è lapidaria:

Non abbiamo alcuna possibilità di mantenere la nostra concessione in un bando di gara, e ogni forma di indennizzo, peraltro ancora non chiara, non darebbe alcun futuro a chi ha investito la propria vita nel chiosco. Noi paghiamo l’affitto sulla spiaggia ma tutto il resto è nostro, fatto con i sacrifici di una vita. I patti con lo Stato erano altri. Ora si cambiano le carte in tavola e ci danno in pasto alle multinazionali (13).

"Io l’avevo detto – sussurrava ieri ai suoi la premier – i bandi vanno fatti". Così sembra abbia detto Giorgia Meloni. "Concessioni balneari: avanti con le gare. Il governo non vuole le multe europee". Titolava il 26 febbraio scorso il Quotidiano Nazionale (14). Come dire: svendere a chiunque la propria automobile, per non pagare la contravvenzione.

Giuseppe Calza, stabilimento G7 di Civitanova, nella proroga ci sperava: "L’importante è che il rinvio non sia solo una forma di guadagnare tempo e di arrivare a fine mandato per poi lasciare la patata bollente ad altri. Perché continuare così è impossibile. Il settore è paralizzato, nessuno fa più investimenti. Attualmente siamo carne da macello. Da 14 anni viviamo tra coloro che son sospesi e, dopo due anni di pandemia, questa doveva essere la stagione del rilancio. Ma è tutto fermo. Fuori i balneari dalla Bolkestein, in caso contrario si salvi la vita ai concessionari a conduzione familiare, tutelando chi ha questo lavoro come unica fonte di reddito". Marco Scarpetta (Raphael Beach) vede la proroga come un segnale positivo: "L’importante è che il rinvio non sia solo una boutade elettorale per guadagnare qualche voto alle prossime scadenze elettorali. Spero ci sia un impegno vero. La soluzione migliore è escludere i balneari dalla Bolkenstein. In ogni caso vanno adottate tutte le forme di tutela possibili per chi, come me, ha impostato la propria vita sull’acquisto di uno stabilimento". (15)

Giorgia Meloni non è certo contrariata sul che fare delle spiagge italiane, così come il Partito Democratico non è certo confuso sul destino dei servizi pubblici locali. Così come il Movimento 5 Stelle non è improvvisato quando, per mano del suo "Presidente del Consiglio Giuseppe Conte", ci ha chiuso in casa per due mesi interi distruggendo posti di lavoro e attività commerciali: si scrive lockdown, ma si legge Amazon. Così come non era incerto il portavoce Beppe Grillo quando uscì da un colloquio col capo del governo nel DICEMBRE 2019 coperto in volto da una maschera, ancora in assenza di "pandemia": "Vogliono rifare la società, vogliono igienizzarla", dichiarò ai giornalisti che gli chiedevano del perchè fosse a volto coperto.

Così come assegnarci un sussidio vincolato, non vuol dire certo creare lavoro vero e salario dignitoso. E, stranamente, reddito di cittadinanza coincide molto con l'idea di reddito universale partorita dai padroni del vapore di Davos: pochi soldi, per non avere nulla ma "essere felici". Mentre loro hanno tutto.

Il Patrimonio pubblico, lo Stato Sociale ed i servizi, le micro, piccole e medie imprese, il lavoro, il risparmio, il benessere, la libertà: non esisteranno più, se continueranno a dipendere da scelte sovranazionali e quindi da interessi stranieri.

Lo spettro del testamento esecutivo ereditario Trichet - Draghi ha scorrazzato e aleggia su ogni programma attuativo di governo, incarnandone l'anima. E fu proprio il Presidente del Consiglio uscente Draghi, intervenendo al Meeting di Comunione e Liberazione a fare la sua dichiarazione di voto:

"Sono convinto che il prossimo governo, di qualunque colore sarà, riuscirà a superare le difficoltà che sembrano insormontabili: l'Italia ce la farà anche questa volta (...) Invito tutti ad andare a votare" (16).

La democratica esortazione arrivava proprio dallo stesso personaggio che dall'alto della Banca Centrale Europea ci aveva tranquillizzato (a modo suo) in merito ai risultati delle elezioni del 2013 e al loro valore politico effettivo:

Penso che questa sia la democrazia ed è molto cara a tutti noi. In tutto e per tutto, in questo momento i mercati erano meno impressionati dei politici, inoltre deve considerare che tanto dell’aggiustamento fiscale che l’Italia ha attraversato, continuerà ad andare avanti col pilota automatico. (17)

Ogni volta i delusi, gli arrabbiati, gli speranzosi danno fiducia, maggioranza dopo maggioranza, all'ultima spiaggia. E ciclicamente, visto dato sistema, pure quest'ultima, presto o tardi, ha già tradito o tradirà.

Ovvio infine il disappunto delle associazioni di categoria, che pure sono divise. Gronda delusione Mauro Vanni, presidente della Cooperativa Bagnini Rimini Sud e di Confartigianato imprese demaniali: "Questa proroga è frutto delle elezioni in Lombardia e nel Lazio. Non ci sono più scuse: vogliamo chiarezza. Il governo deve difendere la peculiarità italiana con atti normativi che rispettino la giurisprudenza europea e italiana". (18)

Eh no Egregio Sig. Vanni, se - come Lei consiglia (e chi conta di piu' nella maggioranza attuale sembrerebbe prontissima a farlo) -- il governo italiano rispetterà "la giurisprudenza europea", i soci ed i lavoratori della Cooperativa Bagnini Rimini Sud che oggi Lei rappresenta, domani diventeranno disoccupati o precari o stipendiati a basso costo di multinazionali tedesche, angloamericane o cinesi.

Di Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

27.02.2023

NOTE

(1) = https://www.giustizia-amministrativa.it/web/guest/-/l-adunanza-plenaria-pronuncia-sulla-proroga-automatica-delle-concessioni-demaniali

(2) = https://www.giorgiameloni.it/2021/11/10/spiagge-meloni-sentenza-consiglio-stato-e-colpo-mortale-per-turismo-balneare-fdi-chiede-al-governo-di-riferire-in-parlamento-e-convocare-associazioni-categoria/

(3) = https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/02/10/balneari-lue-allitalia-no-a-ulteriori-ritardi_8edc3102-a171-48b4-92ad-6203e8636778.html

(4) = https://www.milanofinanza.it/news/irace-ad-multiutility-toscana-obiettivo-e-quotazione-aprile-2024-202302101958398899

(5) = https://www.aliaserviziambientali.it/nasce-la-nuova-multiutility-toscana/

(6) = https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/07/21/da-enti-locali-partecipate-per-148-mld_973427b9-72e6-4569-90a0-9004ac42ec2a.html

(7) = https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2022/12/20/mef-vola-fatturato-partecipate-quasi-280-miliardi-nel-2021_9f733aae-a965-43ab-bf3f-c709a9994b70.html

(8) = https://fb.watch/iIfW3emJp2/

(9) = https://www.reportpistoia.com/multiutility-nel-pd-e-nella-giunta-regionale-sono-un-po-confusi/

(10) = https://www.corriereadriatico.it/macerata/civitanova_spiagge_bolkestein_operatori_concessioni_balneari_proroga_polemica_ultime_notizie-7225468.html?refresh_ce

(11) = https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2023/02/24/milleproroghe-riserve-del-colle-ce-lok-ma-sui-balneari-si-cambi_f9c80041-83bf-4714-838f-1e81429cad7f.html

(12) = https://www.quotidiano.net/politica/concessioni-balneari-ultime-notizie-1.8539512

(13) = https://www.corriereadriatico.it/macerata/civitanova_spiagge_bolkestein_operatori_concessioni_balneari_proroga_polemica_ultime_notizie-7225468.html?refresh_ce

(14) = https://www.quotidiano.net/politica/concessioni-balneari-ultime-notizie-1.8539512

(15) = https://www.corriereadriatico.it/macerata/civitanova_spiagge_bolkestein_operatori_concessioni_balneari_proroga_polemica_ultime_notizie-7225468.html?refresh_ce

(16) = https://www.ansa.it/sito/notizie/politica/2022/08/24/draghi-al-meeting-di-comunione-e-liberazione_a8ff9814-ecd3-4b9f-bf36-8309fcf5cd9e.html

(17) = 07.03.2013, Press Conference, Ecb President Mario Draghi

(18) = https://www.quotidiano.net/politica/concessioni-balneari-ultime-notizie-1.8539512

Commenti (128)

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    1. piero deola 28 febbraio 2023

      Non riesco a capire come possa Mattarella con tutti i problemi attuali dell'Italia intervenite a favore delle CONCESSIONI BALNEARI non avendo a cuore il futuro e la vita di tanti lavoratori italiani che fra poco perderanno il lavoro e anche il REDDITO DI CITTADINANZA. E' possibile che una NAZIONE di 60 mln.di persone possa dipendere dalle uggie di quattro mezzemaniche strapagate e non elette da nessuno?

    1. mystes 28 febbraio 2023

      Come volevasi dimostrare. Vedansi i miei recenti post nel Forum (Notizie e Notizie dal Mondo) sul globalismo di sinistra nelle Americhe.

    1. uomospeciale 28 febbraio 2023

      Non hai tutti i torti in effetti.
      Potrei esprimermi meglio sulla questione ma avendo alcuni miei parenti nel settore, preferisco evitare.
      Tuttavia, non credere che chi verrà dopo si comporterà tanto meglio.
      Le concessioni verranno messe all'asta, e oltre ad andare al più foderato di quattrini sia esso straniero o italiano, diventeranno certamente più esose da gestire con inevitabili e notevoli ricadute sui prezzi ( anche di una misera lattina di coca cola )
      Piuttosto In linea di massima, sarebbe più giusto proibire le concessioni a chiunque facendo ritornare le spiagge italiane a essere totalmente pubbliche magari dando un ragionevole lasso di tempo in proroga SOLO a chi si è esposto di persona e con capitali suoi per farlo rientrare dall'investimento in tempi ragionevoli.

    1. Martin 27 febbraio 2023

      Non ci sono le basi minime per un movimento di riforma reale. Il tasso di litigiosita' e' troppo alto, ed il solco tra destra e sinistra e' tuttora profondo

    1. Jacopo Brogi 27 febbraio 2023

      Questo tipo di imprese familiari hanno firmato a suo tempo un accordo, un contratto con lo Stato. Si puo' discutere della cosa, ognuno ha le sue opinione, certamente. Ma far morire interi comparti economici legati al territorio non significhera' arricchire la comunita' ma portarla sul lastrico. Di cio' se ne avvantaggerebbero veramente in pochi, peraltro soggetti avente probabilmente sede estera. Non so quanto ci converrebbe: abbiamo 8000 km di coste. Lei pensa che la multinazionale tedesca non le chiederebbe eventualmente il green pass per accedere allo stabilimento?

    2. ric 27 febbraio 2023

      mi sa che non ha capito la beffa. dei balnearisti non puo' fregarmene di meno . resta il fatto che spiagge libere non ce ne sono piu' se non a km fuori paese. non comprendo perche' la spiaggia del demanio . ovvero dello stato , quindi di tutti i cittaìdini debba essere sequestrata al popolo per darla in gestione a privati . LA RICCHEZZA non significa prendere i soldi da una tasca e metterla in un altra.....

    3. Jacopo Brogi 27 febbraio 2023

      La beffa l'ho capita: la privatizzazione surrettizia del patrimonio pubblico: ma l'apertura del mercato ai grandi gruppi stranieri non risolverà, anzi. Non si puo' pero' ignorare una questione politica così importante che oggi riguarda oltre 30 mila famiglie legate direttamente o indirettamente al settore balneare. E una informazione indipendente, a maggior ragione CDC, ha il dovere di parlarne e sollevare i fatti di pubblico interesse.

    4. ric 28 febbraio 2023

      delle 30 mila famiglie..legate agli stabilimenti balneari non me ne frega un bel nulla. Il mare e le spiagge sono e devono essere libere. Si sono inventati un sistema per prendere soldi ai cittadini senza lasciare la possibilita' di scelta. hanno occupato tutti i litorali e se vuoi una spiaggia libera deve fare km di strada fuori citta' o paese , dove viene risrvata una fetina di spiaggia libera da condividere con i cani. Ma si puo' permettere di dissanguare una famiglia a 60 euro al giorno per poter stare in una spiaggia pubblica ?
      insisto con ferma determinazione. tutte le spiagge devono essere libere. come in FRANCIA.

      vedere per credere..

      https://www.google.com/search?q=spiagge+libere+in+francia&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwi05d3bjLj9AhV4SfEDHfoIAhAQ_AUoAnoECAEQBA&biw=1920&bih=969&dpr=1

      l'apertura ai mercati stranieri ha ben altre mire che la balneazione..e deve essere proibita...ma con la pistolera fuori di Melone toglitelo dalla testa.

    1. Diavel 27 febbraio 2023

      Ieri ho assistito all'epoteosi dell'imbecillità a reti unificate di TV, giornali, e tavole rotonde. Bravissimo chi ha ridicolizzato ieri, andando a votare in varie sedi dei poveri dementi

    1. arkalia 27 febbraio 2023

      1) La Meloni, lo dico per i puri che l'hanno votata, non ha mantenuta nessuna delle promesse elettorali fatte, ai puri naturalmente. Oh no! Una l'ha mantenuta molto diligentemente: le armi all'Ucraina!!!
      2) Se la legge sulle concessioni è sbagliata deve essere deciso dal nostro Parlamento ( sono ammessi al voto solo i fedelissimi all'Italica Patria), e non certo un organismo esterno come l'UE. Decidiamoci tutti: vogliamo essere sudditi della Commissione Europea (perchè alla fine dei salmi sembra che il manico del coltello sia dalla sua parte), la quale, a sua volta è suddita degli USA, i quali, a loro volta, sono sudditi di una oscura élite che comanda tutto e tutti?????E allora dobbiamo sapere come fare. Lo sapevano i nostri avi che erano perlopiù analfabeti e noi con tante lauree stiamo ad aspettare ciò che piove dall'UE!!!!
      3) Che il PD abbia eletto la signorina Schlein non rassicura circa le sorti della nostra Patria, ma proprio in nessun senso. Frasi ad effetto e qualche altra cosina per attirare i gonzi (scusatemi) come ha fatto lady Aspen. Sembrerà che le due si combattano fino a spennarsi ma, tranquilli! faranno pace subito, di nascosto naturalmente.
      4) Spero che ormai abbiamo preso tutti consapevolezza dell'attuale situazione. Io sono vecchia decrepita (quasi) ma posso ancora dire: "Italiani alziamoci tutti in piedi e facciamo vedere a tutti che amiamo la nostra Patria"

    2. Martin 27 febbraio 2023

      Da decenni la stragrande maggioranza degli Italiani ha ampiamente mostrato di non avere alcun reale concetto di Patria. Il senso nazionale e' ridotto alla dimensione gastronomica e calcistica e alle frequenti citazioni di Dante. Se ci fosse un senso ed un orgoglio nazionale, non saremmo cosi' ridotti, ossia governati da lobbies e poteri esterni.

    1. Arian Van Heisen 27 febbraio 2023

      In realtà, il “prodotto” Elly Schlein viene da lontano,Ebrea Aschenazita e la sua ascesa ai vertici della politica nazionale appare pianificata nei minimi dettagli, e non solo da lei stessa, che pure non difetta di arrivismo. Giunta a Bologna nel 2004, dopo un’infanzia trascorsa prevalentemente nella Svizzera italiana, Elly Schlein scopre la sua vocazione dopo aver traccheggiato un paio d’anni al DAMS ed aver vagheggiato una carriera da documentarista o critica cinematografica: iscrittasi a giurisprudenza, si fa eleggere nel consiglio di facoltà in rappresentanza degli studenti, iniziando a farsi strada nel sottobosco piddino e parapiddino bolognese. La partecipazione alla campagna obamiana le conferisce poi ulteriore visibilità: è estremamente probabile, inoltre, che in quei frangenti abbia conosciuto le persone “giuste” alle quali affidarsi per scalare, obamianamente, la politica italiana, come si dirà in seguito. Nel 2013, finalmente, una prima ondata di notorietà: protagonista di “Occupy PD”, il movimento giovanile che si era mobilitato per protestare contro la mancata elezione di Prodi alla presidenza della repubblica e contro il governo delle larghe intese di Enrico Letta (che oggi è il principale sponsor della nostra eroina), Elly Schlein viene “pompata” dalle redazione bolognese de la Repubblica come “portavoce” dei giovani piddini indignati sotto le Due Torri. Negli articoli usciti in quella feconda primavera, il pensiero schleiniano sulla “crisi del PD” veniva riportato prima di quello dei dirigenti locali e nazionali. In quei giorni si parlava di possibile uscita dei “prodiani” dal PD, ed è proprio all’ombra dell’ex premier che matura la promozione mediatica di Elly Schlein: intorno all’incontro fra lei e “il Professore” viene costruita una storia di quelle che tanto piacciono ai lettori.Il legame fra Romano Prodi e ed Elly Schlein è rappresentato dalla sede bolognese della Johns Hopkins University. Tale ateneo americano, specializzato nello studio delle “relazioni internazionali” e nella preparazione di alti funzionari per banche, multinazionali, agenzie massmediatiche e centri di ricerca pubblici e privati, possiede nel capoluogo emiliano la sua unica sede europea.Il papà Melvin
      Gli americani, insomma, avevano aperto bottega in quel di Bologna per studiare da vicino i comunisti italiani nel quadro della Guerra Fredda: la Johns Hopkins di Washington fu uno dei laboratori nei quali si progettò la svolta antisovietica maturata negli anni ’40 e ’50, durante il mandato presidenziale di Harry Truman. Fra i suoi docenti, si annoverano pezzi da novanta della politica americana come e Paul Wolfowitz.
      https://www.maurizioblondet.it/la-fabbrica-della-candidata-sintetica-spiegata-bene/

    2. Martin 27 febbraio 2023

      Non dubito, sono sicuro che abbia avuto grossi sostegni dalla lobby ebraica USA, piu' Soros. D'altronde va rammentato che Renzi si prese il PD e poi la PdC esclusivamente grazie al supporto di Obama. D'Alema, Veltroni and company lo sanno benissimo, ma ancora oggi in Italia nessuno lo scrive, proprio da Bananas Republic.

    3. Arian Van Heisen 27 febbraio 2023

      Il Papà Melvin, della Giudea Schlein è membro stretto della lobby Ebraica, se leggi l' articolo completo nel link che ho riportato spiega bene tutto.

    4. Martin 27 febbraio 2023

      Ma non mi ha mai nemmeno sfiorato il dubbio che NON fosse espressione diretta della lobby ebraica USA e Soros, e' che in Italia la disinformazione sulla lobby ebraica e' schiacciante. Siamo un Paese estremamente manipolabile.

    5. Astronauta 27 febbraio 2023

      Siamo un paese da esperimenti.
      Mettono le donne in alto, poche del resto, per che non si sappia che l occupazione femminile in Italia e' il fanalino di coda della Ue. Le due di adesso faranno il lavoro sporco (ricordarsi la Fornero).

    6. Vincent1 27 febbraio 2023

      Questa volta però è da 'birra e noccioline'.
      Voglio divertirmi a vedere il PD ridotto a un cumulo di macerie.

    7. ric 27 febbraio 2023

      allora sei hai qualche euro da sacrificare cerca questo libro : di Emmanuel Ratier..

      https://www.sodalitiumshop.it/prodotto/misteri-e-segreti-del-bnai-brith-la-piu-grande-organizzazione-ebraica-internazionale/


    8. ric 27 febbraio 2023

      scordatelo : e' troppo utile alla globalizzazione...

    9. Martin 27 febbraio 2023

      Grazie, ma conosco molto bene le varie lobbies ebraiche, ed anche i loro contrasti interni, che il 90% dei non Ebrei ignora del tutto

    10. uomospeciale 28 febbraio 2023

      Finché vogliono solo lavorare in ufficio con aria condizionata a pausa caffè, lo credo bene che le donne faticano a trovare lavoro.
      Comunque abbiamo sempre carenza cronica di personale nelle cave di marmo, nelle falegnamerie, nei cantieri navali ed edili, tra gli stradini*, i fabbri, i carpentieri i gommisti gli idraulici i marmisti gli elettricisti ecc ecc
      Anche nelle fabbriche dove si fanno turni notturni o si lavora con sostanze pericolose o in ambienti faticosi, di donne ne vedo pochissime.
      Magari non sanno che ci sono questi posti di lavoro liberi e per questo non fanno mai domanda....Chissà...
      Prova a passargli voce, hai visto mai?

      *a proposito degli operai sulle strade, avete mai dato una buona occhiata all'età media di chi mette giù l'asfalto o esegue lavori stradali? Qui nel nord est moltissimi di questi operai hanno i capelli bianchi, segno che ormai anche gli uomini giovani e in perfetta salute non vogliono più saperne di fare certi lavori troppo faticosi, pericolosi e usuranti:
      Ovviamente questo avrà conseguenze pesanti sul futuro assetto della società anzi inizia già ad averle e alcuni se ne stanno già accorgendo perché sta diventando molto difficile trovare personale specializzato disponibile per fare praticamente qualsiasi cosa implichi una buona dose di cara vecchia fatica fisica & sudore.
      Forse l'uomo nuovo, l'uomo 2.0 è già tra di noi..
      Vuoi vedere che hanno sempre avuto ragione gli scansafatiche, e alla fine vinceranno loro?
      Ci aspettano tempi interessanti..

    11. Vincent1 3 marzo 2023

      Ormai la globalizzazione ha rottamato il PD. Se ne faccia una ragione sia il PD che i suoi elettori.
      La globalizzazione ha scelto altre strade.
      Se comunque volesse continuare con i vecchi metodi, qualsiasi partito andrebbe bene. Io penso però che le elite abbiano preso delle strade diverse.
      Almeno per qualche anno comunque continueranno usando i partiti, poi la storia cambia. E' solo una mia idea.

    1. Bertozzi 27 febbraio 2023

      Okay, si son venduti anche il mare, eh cosa volete che sia, noi ce lo siamo goduti tutta la vita e anche se quelli dopo di noi vivranno senza non sarà un gran problema, anzi un po' se lo sono meritati essendo dei perdigiorno, l'importante era che ce lo godessimo noi ,come tutte le altre cose, gli altri cazzi loro, mica li abbiamo fatti per farli stare bene ma perché era di moda farli, i figli, e perché ci dovranno pagare la paghetta retributiva, e se vengono triturati dalle condizioni della vita che noi gli abbiamo posto saranno ben cazzi loro; e poi noi si ha la spider e la villa con piscina per cui quei 4 - 5 mesi che facevamo in spiaggia in costumino coi rayban a goccia per impressionare le babbione obese con le labbra rifatte le faremo in piscina per cui giovani e meno giovani, sono solo cazzi vostri, si vende tutto a sto mondo mari e monti, la carne l'acqua, l'aria che si respira, il sangue nel braccio e pure le proteine, per cui, no problem, vi si vende voi e i nipoti tutti, noi si va sulla spider capelli al vento.

      Un bravo ulteriore a chi ha votato la Meloni che doveva fare gli interessi degli italiani. Pacca sulla spalla per voi (quantomeno Draghi e Conte non li aveva votati nessuno).

    2. Martin 27 febbraio 2023

      Bertozzi, il tuo odio generazionale mi diverte moltissimo

    3. Bertozzi 27 febbraio 2023

      Se uno protesta contro i migranti importati lo si accusa di odio razziale, se si mette in dubbio la versione degli ebrei e i campi di concentramento è un antisemita, se mettevi in dubbio i discorsi di politici e virologi durante la pandemenza fomentavi discorsi di odio. E io quando metto in risalto due o tre cosettine riguardo la gigantesca iniquità che vige tra le generazioni vengo accusato di odio. E mi tengo l'accusa e non provo neanche a difendermi. Descrivere la realtà è ormai manifestazione di odio, per cui ci sono abituato. Felice comunque di divertirti. Che il sorriso uccide la paura.

    4. Martin 27 febbraio 2023

      No, e' che mi diverte, in senso buono sinceramente.
      Hai un autentico, genuino malanimo verso la mia generazione e quelli che tu ritieni privilegi, e la cosa oltre a divertirmi, mi ha fatto anche riflettere seriamente.

      E' assolutamente vero che la vostra generazione non avra' quello che la mia generazione e quella ancora piu' anziana hanno avuto.

    5. mago 27 febbraio 2023

      Dai la Spagna o il Portogallo non sono tanto lontani..

    6. Hospiton 27 febbraio 2023

      Caro Bertozzi, come già dissi al Contadino: trasferisciti in Sardegna! Qui niente vecchi cummenda che sfrecciano con spider e rayban, magari ne trovi alcuni nella imborghesita Cagliari ma nei paesi (io mi sono trasferito da parecchio in uno di questi) solo anziani che vanno in campagna con la loro fida bicicletta, al massimo qualcuno gironzola con la Panda mezzo scassata, e al posto della piscina e delle tardone rifatte ecco terra da zappare, oliveti, vigne, agrumeti. Poi c'è anche il mare, e la costa ovest, meno gettonata e perciò priva di lusso e ostentazioni (niente Porto Rotondo, per intenderci) presenta ancora punti abbastanza selvaggi, il tratto denominato Costa Verde (che comprende le dune di Piscinas) d'inverno è disabitato per decine di km. Ultimi scampoli di un mondo non privo di difetti ma più a misura d'uomo, non ci sono paragoni con la vita in quei termitai chiamati città (già Oristano, 30.000 abitanti, mi fa venire l'ansia).

    7. Bertozzi 27 febbraio 2023

      Magari Hospiton magari! Ci penso comunque che non si sa mai...

    8. ric 27 febbraio 2023

      sante parole !!

    9. uomospeciale 28 febbraio 2023

      Il problema della vita bucolica ( che piace anche a me, ma solo fino a un certo punto ) è che va bene solo finché sei giovane e sano.

      Poi finisce tutta la poesia e il divertimento.

    10. uomospeciale 28 febbraio 2023

      Con "quella più anziana" ti riferisci ai nostri nonni che hanno fatto la prima, ( e a volte pure la seconda ) guerra mondiale?

      Non mi sembrano dei grossi privilegi.

    11. IlContadino 28 febbraio 2023

      Un amico è stato in Sardegna per le vacanze di Natale: "Tanta, tanta roccia, e che qualità!"
      Io mi faccio raccontare, e prendo nota;-))

    12. Hospiton 28 febbraio 2023

      Mah sai, per me non è una questione di poesia o divertimento, è un legame vitale con la propria terra, non saprei spiegarlo con altre parole...inoltre, quando crolli fisicamente, anche la vita in città ha un'unica soluzione, a meno che uno non sia imbottito di soldi: la casa di riposo, un incubo, sai che da lì non esci con le tue gambe. Nei paesi, almeno in zone come quella in cui abito, molti anziani hanno ancora intorno una struttura familiare e riescono a invecchiare in casa propria... certo, gli effetti dell'andazzo che osserviamo iniziano a farsi sentire anche qui, sempre meno nati, paesi che si spopolano, di conseguenza anche la suddetta struttura familiare rischia di venir meno nel giro di qualche decennio. Ma l'idea di tornare a vivere in città mi angoscia molto più di tutto ciò, prima o poi le energie dei giorni migliori finiscono anche lì, e in modo più grigio, per quel che ho visto. Poi chiaro, ci sono tante variabili, impossibile generalizzare...

    13. Hospiton 28 febbraio 2023

      Roccia quanta ne vuoi! Non sono un esperto ma credo che la zona più gettonata per le arrampicate sia l'Ogliastra, costa est, un gioiello.
      https://www.planetmountain.com/it/notizie/arrampicata/arrampicata-sardegna-novita-verticale-dall-ogliastra-.html

    14. Martin 28 febbraio 2023

      Certo che no, alludevo alla generazione nata negli anni 50 (io sono nato negli anni 60).

    1. Martin 27 febbraio 2023

      Io francamente non ricordo, ne' ho identificato, almeno dal 1970 (oltre 50 anni) un Presidente del Consiglio italiano che abbia fatto una marcia indietro cosi' sfacciata rispetto ai programmi elettorali come la Meloni.
      Non penso ci siano casi analoghi in Italia, stiamo al livello di Tsipras in Grecia.

    2. Vincent1 27 febbraio 2023

      E i 5S?
      Loro hanno battuto tutti i record e non solo su 2 o 3 punti come FDI ma su oltre 10.

    3. Martin 27 febbraio 2023

      Mah, io di certo non sono tra i loro sostenitori, ma il reddito di cittadinanza e la riduzione dei parlamentari, che avevano promesso, li hanno fatti

    4. Bertozzi 27 febbraio 2023

      Sedotto e abbandonato!
      (Eh sì, ci si rimane male...)

    5. Vincent1 27 febbraio 2023

      Veramente avevano promesso:
      Mai col partito di Bibbiano.
      Fuori dall'euro
      Rivolteremo il parlamento come una scatola di sardine
      Impichment per il presidente
      e via discorrendo...
      il reddito di cittadinanza è stata la foglia di fico che non avrebbero mai potuto rinnegare.
      In fondo milioni di voti sono venuti e continuano a venire solo per quello.
      Togli il RDC e arrivano al prefisso telefonico.
      Ormai la cosa dovrebbe essere chiara che il governo non è fatto a Roma ma in qualche altro posto (Vedi Andreeatta)

    6. Martin 27 febbraio 2023

      Sedotto e abbandonato un corno, visto che non l'ho votata, specie dopo aver appreso che e' cresciuta nei miti infantili e regressivi di Tolkien. Ma sorpreso, sicuramente si. Non mi aspettavo una simile retromarcia.... e mi astengo da termini parecchio volgari.

      Comunque ora a sx abbiamo la Schlein, una persona repellente sotto ogni profilo. Le due faranno a gara su chi e' piu' affidabile, o su chi obbedisce e soddisfa meglio i padroni Dem USA e Commissione UE..........una bella gara....povera Italia!

    7. Martin 27 febbraio 2023

      Comprendo, io sono tra i loro nemici, ma QUALCOSA di quello che avevano promesso l'hanno fatto, ed il reddito e la diminuzione dei parlamentari sono qualcosa.

    8. Vincent1 27 febbraio 2023

      Per dare lavoro alle persone, occorre crearlo.
      In un paese dove non si ha la sovranità monetaria, e denaro a debito, questo è impossibile e si va in senso unico verso l'impoverimento generalizzato.
      Promettere una cosa del genere, se fatta in buona fede, mostra IGNORANZA. Ma non è fatta in buona fede.
      Credere invece a certe promesse è solo da illusi di cui il mondo elettorale pullula.

    9. Vincent1 27 febbraio 2023

      In un sistema di moneta a debito è impossibile fare qualsiasi politica monetaria e occupazionale. C'è poco da rigirarsi attorno. E' come andare sul ring con le mani legate dietro la schiena.

    10. Martin 27 febbraio 2023

      Piu' entrano immigrati e piu' scende il costo del lavoro e le retribuzioni basse

    11. ric 27 febbraio 2023

      sappi solo che la riduzione dei parlamentari e' un progetto che parte da lontano... dallo spinelli tanto per citarne uno .:: in italia avevamo 900 fra deputati e senatori..900 su 62 milioni di abitanti fanno uno ogni 70mila italiani che li rappresenti in parlamento. ora li hanno ridotti.....si arrivera' a 620 in tutto....uno ogni 100mila individui...ma sai peche' ? Contano niente.decidono nulla , fanno da comparsa alla farsa della democrazia..... E' la commissione europea

      https://european-union.europa.eu/institutions-law-budget/institutions-and-bodies/institutions-and-bodies-profiles/european-commission_it

      che decide tutto.... bel salto doi qualita' vero ?

      ma in compenso abbiamo 110 mila giornalisti fra televisioni e giornali...uno ogni 530 italiani che ci imbinsce giornalmente e non ci si lamenta ?etutto questo lo chiami tanto per cominciare GIA' QUALCOSA ? T

    12. ric 27 febbraio 2023

      sante parole....

    13. ric 27 febbraio 2023

      il lavoro non si crea. Nasce da solo dalle esigenze dei popoli e dalle strette necessita'
      Si creano soltanto le inutilita' spacciate ed IMPOSTE nel nome del progresso .

    14. Martin 27 febbraio 2023

      Non hai capito...non e' che io ritenga la riduzione dei parlamentari molto importante, alla fine il risparmio e' ridottissimo.
      Il punto che trattavo era quello della coerenza: lo avevano detto e lo hanno fatto, come per il reddito di cittadinanza.
      La Meloni, invece, ha gia' fatto diverse sfacciate retromarcie sui punti fondamentali del programma elettorale.

      Se nemmeno la totale incoerenza ed le retromarcie rispetto al programma elettorale sono rilevanti, buonanotte

    15. ric 27 febbraio 2023

      coerenza ?? 900 rappresentanti del popolo e 3500 dipendenti fra parlamento e quirinale a stipendi che un medico con 40 anni di esperienza manco osa sognarselo?

      vedi che e' solo immagine ?

    16. Martin 27 febbraio 2023

      Continui a non capire, io ritengo i 5 Stalle una disgrazia nazionale, ma non era questo il punto

    17. uomospeciale 28 febbraio 2023

      Infatti per quanto mi riguarda il governo meloni è stato il mio ultimo voto.
      Ho stracciato la tessera elettorale.

    18. Vincent1 3 marzo 2023

      Creare lavoro è di per sè una frase che significa poco. Bisogna partire dal principio e cioè farsi una domanda: il lavoro ci sarebbe oppure non ci sarebbe?
      Nel secondo caso, il discorso si chiude ma, qualora fosse vero il primo caso, si aprirebbe un mare di possibilità.
      Allora partiamo. Il lavoro c'è?
      Dissesto idrogeologico, edilizia scolastica, edilizia sanitaria, strade, autostrade ecc.
      Allora il problema dov'è?
      Sta nel fatto che mancano i soldi. Ma è ovvio che manchino, in un sistema di moneta a debito, non potrebbe essere diversamente.
      Tutti i soldi che la bce ha stampato a costo zero li rivuole indietro con gli interessi e quindi cade tutto e ci si impoverisce.
      Non succederebbe così nel caso avessimo una moneta sovrana.
      Ma il popolo non lo vuole. L'euro piace.

    19. ric 3 marzo 2023

      1. il lavoro , quello stretto necessario per la esistenza animale , ovvero procurarsi il cibo .da li in avanti si possono avere altre esigenze per vivere meglio ..stare al coperto , al caldo..ecc.. poi possiamo inventarci migliorie , fino a cadere nel superfluo , l' inutlle e sovente nel dannoso . fino ad arrivare a dover produrre come dei forsennati montagne di inutile , con la speranza che qualcuno ce lo comperi pe avere il denaro per procurarsi l' essenziale...
      2. Una banale esempio ..ma non troppo...: gli operai di una fabbrica di BOMBE producono morte per potersi comperarsi il pane....per vivere
    20. Vincent1 3 marzo 2023

      Si. Certo. Ma prima di arrivare a questo, c'è un cammino lungo secoli e secoli.
      Le opere essenziali da fare, sono infinite.

    21. ric 3 marzo 2023

      allora arriveremo mai...le opere essenziali , ovvero le piu semplici non interessano ai politici..

    1. Astronauta 27 febbraio 2023

      La Meloni nei sondaggi sta calando. Fra poco molti che la incensavano diranno che non e' all altezza.La sudditanza al comico ucraino l hanno rovinata.
      La Shlein ha lo scopo preciso di terminarla.

    2. ric 27 febbraio 2023

      cambia nulla entrambe sono sul libro paga--dello stesso nasone....

    3. ric 27 febbraio 2023

      come la nana ora non e' all' altezza ??

    1. Ligeti 27 febbraio 2023

      Dall'articolo "domani diventeranno disoccupati o precari o stipendiati a basso costo di multinazionali tedesche, angloamericane o cinesi". Infatti è noto quanto ora navighino nell'oro gli impiegati degli stabilimenti balneari. Ora, a me non fanno impazzire i tedeschi, ma dobbiamo dargli atto di avere una cultura del lavoro ben diversa da quella italiana, quindi se proprio dovesse succedere, penso tutelerebbero i loro dipendenti ben meglio degli attuali datori di lavoro, spesso ultrasettantenni con la mentalità del capo padrone e tutti sotto incompetenti e fannulloni.

    2. mago 27 febbraio 2023

      eh si vedi Ducati rinata e magari Ferrari se venduta magari comincia a vincere..un po colpa nostra anche.

    1. Ligeti 27 febbraio 2023

      Poveri balneari... "operatori del settore e alle loro famiglie, che stasera si sentono espropriate delle imprese che hanno costruito con decenni di impegno a vantaggio di grandi gruppi multinazionali che già pregustano il banchetto."
      Proprio così: decenni a passarsi concessioni da una generazione all'altra, su un terreno che non dovrebbe neanche essere gestito da privati, a battere uno scontrino su cinque e allargandosi sempre di più, senza lasciare quasi una spiaggia libera (almeno in Liguria è così). Mi fanno una pena guarda...

    2. ric 27 febbraio 2023

      a me fanno schifo....

    3. ric 27 febbraio 2023

      e piangono miseria.... sai bene che una attivita' qualsiasi ha un valore direttamente proporzionale al imponibile.......( il nero e' a parte)

      https://www.mondobalneare.com/stabilimenti-balneari-in-vendita-marzo-2020/

    4. Martin 27 febbraio 2023

      Basta non metterci il piede in Liguria, a me da' un senso di oppressione, non c'e' un metro libero

    5. Jacopo Brogi 27 febbraio 2023

      Dipende dallo Stato, che come da', toglie. Dipende nell'interesse di chi.

    6. Ligeti 28 febbraio 2023

      Ti do ragione, ma al cuor non si comanda. Ci ho vissuto quasi tre anni e da maggio a settembre per me era una follia incomprensibile andare al mare con tutta quella ressa. Però avevo la fortuna di abitare a pochi passi dalla prima spiaggia, così potevo godermelo quasi da solo e in gran pace prima e dopo il lavoro, lasciando ad altri la fatica del solleone, la folla, le urla... Durante il finesettimana una nuotata al mattino, poi mi dedicavo all'esplorazione del magnifico entroterra e dei borghi liguri e scendevo non prima del tramonto, quando ormai il grosso della folla si era ritirato, per un tuffo in quasi totale solitudine.
      Ecco, basta così... Non ce la faccio... troppi ricordi...

    1. mago 27 febbraio 2023

      Bella questa europa che segue da vicino e dal vivo la vicenda delle concessioni balneari e da una parte distrattamente quella dei clandestini,
      Bello anche lassist fatto dal pdr a riguardo preso da un fervente europeismo a senso unico.
      Si sveglieranno gli italioti scoprendo poi che un lettino a Rimini costerà come un Twiga qualsiasi.
      Si sa c
      è lo chiede leuropa... hai voglia poi...

    1. Giovanni01 27 febbraio 2023

      Mi scuso con l'autore per avere solo velocemente sfogliato l'articolo.
      Vivo in Liguria, litorale cementificato, deturpato e derubato da spiagge in concessione,...
      Voglio essere sintetico:
      spiagge LIBERE !

    2. mago 27 febbraio 2023

      Non sono di quelle parti ma presumo che in qualche comune vi sia stata ritornando addietro fino allo sbarco dei 1000 qualche lista civica che lo abbia promesso ai potenziali elettori..

    3. ric 27 febbraio 2023

      e io mi sono rotto i coglioni di andare sporadicamente dal Piemonte sporadicamente in Liguria . Se voglio 'vedere il mare devo fare almeno tre km fuori citta sia a ponente che a levante. poiche' gli stabilimenti balneari ne occupano tutto il litorale come delle bidonville...

      non per nulla da almeno 50 anni ho sempre fatto le vacanze nella meravigliosa FRANCIA. con tutte spiagge libere. oltre ad essere molto ben trattato , ...diversamente dai liguri.... e poi sto polpo con patate in ogni angolo ha veramente stufato..

      https://www.ilsecoloxix.it/italia/2019/07/20/news/parigi-anticipa-la-bolkestein-e-spazza-via-gli-stabilimenti-1.37161827

      https://www.google.com/search?q=spiagge+libere+in+francia&rlz=1C1CHBF_itIT1024IT1024&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=2ahUKEwivi8LD4bX9AhWQbvEDHeTHDnsQ_AUoAnoECAEQBA&biw=1920&bih=969&dpr=1

    4. Astronauta 27 febbraio 2023

      Ma le coste italiane e le spiagge non appartengono al demanio pubblico?
      Chi ha autorizzato il deturpamento ?

    5. Astronauta 27 febbraio 2023

      La lista civica ha fatto diventare da demanio pubblico a demanio privato la costa e la spiaggia tanto da poterle promettere agli elettori?
      E la regione eblo stato tutti conniventi?

    6. Martin 27 febbraio 2023

      Si ma nessuno li ha costretti, i Liguri, a tale schifo. Non sono vittime del sistema. Io odio i Francesi, ma e' vero che come passi il confine e vai in Provenza, non c'e' niente di tutto cio', e le spiagge libere e pulite sono centinaia.

    7. Martin 27 febbraio 2023

      Su questo hai ragione. In Provenza non e' stato fatto nemmeno un decimo dello sfascio ligure. E' pieno di spiagge, libere e pulite. Pero' avrai notato che l'acqua e' molto piu' fredda.

    8. ric 27 febbraio 2023

      ovvio..e' piu ventlata per via del mistral..

    9. Jacopo Brogi 27 febbraio 2023

      Salve, idealmente e politicamente sarei anche d'accordo. Il punto pero' e' un altro. Aprendo alle multinazionali il rischio sara' il far west e l'impoverimento economico ulteriore dei territori, Liguria compresa. Le coste italiane avranno ancora spiagge libere? Questa penso sia anche un'altra domanda da porsi, dopo l'eventuale via libera alla messa a gara delle concessioni, che si potrebbero portar dietro nel tempo eventuali nuove altre concessioni magari adesso non ancora in essere. Almeno non pensassimo che il capitale multinazionale fara' sconti e si limitera' a non chiedere e/o ottenere di piu' da uno Stato come il nostro.

    10. ric 27 febbraio 2023

      si ma la " santacche' " ritiene che prendere 20 euro a sdraio , ( questa privaterebbe persino i marciapiedi e i gradini delle chiese) da ogni bagnante voglia dire creare ricchezza. ! ma non dice per chi...

    11. ric 27 febbraio 2023

      ma una buona entrecote di razza charolais , ben marezzata con 30 giorni di frollatura in liguria te la scordi...

    12. ric 27 febbraio 2023

      mi sa che non e' chiara una cosa. Nessuna multinazionale si occuperebbe con interesse di una concessione per una stagione di 4 mesi al massimo ogni anno.... sotto c'e' ben altro..

    13. Martin 27 febbraio 2023

      C'e' anche l'acqua molto piu' profonda,lo scarico della Ronda e correnti marine diverse, l'acqua e' fredda anche a Setes e Cape d'Agde, e perfino in agosto e settembre

    14. Martin 27 febbraio 2023

      Lo spaghettino alle vongole o ai frutti di mare pero' non lo vedi nemmeno con il binocolo, per non parlare del confronto tra caciucco e bouillabaisse, nemmeno parlarne

    15. Jacopo Brogi 27 febbraio 2023

      Concordo. Di fatto sarebbe una "svendita" delle nostre coste.

    16. ric 27 febbraio 2023

      metti che arrivi uno che rilevi tutti i ristoranti ...che metta in piedi una catena di ristoranti e pizzerie ,fuori mica che gli sfugga l'ombrellone ?

      gia abbiamo multinazionali che ti offrono luce acqua gas . con una sola bolletta ...

    17. ric 1 marzo 2023

      a Cape d' Agde? ..Sporcaccione ....!!

      ma a Seté ce' qualche volta il SETOIS , La bruma che nella nebbia che arriva in piena estate riscalda l' ambiente.

    18. ric 1 marzo 2023

      sono cose diverse. la bouilabesse non mi attira. meglio la Soupe de poisson con la rouille...Ma il pesce migliore l' ho mangiato in Bretagna, poi se trovi le cozze del Bouchot.... piccole pulitissime , contano in doppio ma rendono il triplo.... solo il paese di Concal ne produce 6mila TON PER ANNO. prelibatezze ! le ostriche vanno da 4 a 7 euro la dozzina,, ,costano meno delle patate.

    19. Martin 1 marzo 2023

      So che a cozze, ostriche e crostacei non scherzano.... ma l'andouille, per esempio, e' incomprensibile, puzza proprio di M

    20. Martin 1 marzo 2023

      Ci ho vissuto e lavorato per 3 anni, ed ho girato tutta la costa mediterranea. Li ho visti, a Cape d' Agde, la ratio nudisti (esibizionisti) - guardoni patologici e' 1 a 10, sono rimasto senza parole.
      Setes e' per quasi la meta' popolata da discendenti di pescatori emigrati dalla costa laziale e napoletana, fanno la tiella con pomodoro e polipo o frutti di mare proprio come a Gaeta e in Campania - e' il posto migliore nella costa sud della Francia per mangiare pesce.
      Quello che ho apprezzato molto e' la pulizia e la disponibiita' delle spiagge, ma l'acqua e' troppo fredda. Ormai sono abituato al Salento, d'estate e' come i Caraibi, e si mangia molto meglio che nei Caraibi.

      Il problema e' che per il mio lavoro ho avuto valanghe di grane, e ho dovuto spesso prenderli a pedate. Il mio passaggio se lo ricordano ancora in parecchi....gliele ho suonate di santa ragione, e francamente non sono per nulla pentito. Tornando indietro, gliene suonerei ancora di piu' - ma qui su CDC e' complicato spiegare.

    21. ric 1 marzo 2023

      infatti sto benissimo senza .. mi fa schifo solo a vederla ..ma e' come la 'nduya calabrese..

    22. Martin 2 marzo 2023

      No, e' peggio, odora letteralmente di M perche' utilizzano la sacca intestinale e la trippa. E' veramente scioccante. L'anduja e' un' altra cosa.

    1. Chicxulub2.0 27 febbraio 2023

      Buffissimo il sig. Calza Giuseppe che dice

      In ogni caso vanno adottate tutte le forme di tutela possibili per chi, come me, ha impostato la propria vita sull’acquisto di uno stabilimento”

      Giuseppe, stai dicendo che lo Stato deve salvaguardare gli imprenditori che fanno l'investimento sbagliato?

      Non eri di quelli che lo Stato ruba, deve spendere meno e il paese lo mandano avanti solo i privati? 🤌

      Perché un disoccupato non puó fare come te e chiedere di essere tutelato? 🤔

      I dipendenti non sono meglio per carità, tutti e due non fate altro che litigare dando ognuno la colpa all'altro, offrite entrambi al potere la vostra completa sottomissione e disimpegno politico in cambio del benessere medio o piccolo borghese

      Purtroppo non avete capito che il benessere ve lo hanno dato perché non potevano fare altrimenti avendo le mani legate dall'Urss ma adesso che il nemico non è più ideologico 👉vi leveranno tutto lasciandovi a livello di una famiglia povera del terzo mondo👈 sia al grande capitalista internazionale sig. Calza Giuseppe che ai lavoratori dipendenti o disoccupati

      Preparatevi cari, entro il 2030 la maggioranza di voi sarà ridotta così male che si dovrà vendere casa 😃

    2. Martin 27 febbraio 2023

      Sto Calza e' un esponente della corrente "E pi mia, che c'e'?" - tipico della Terronia, e non esattamente corrispondente allo spirito capitalista-imprenditoriale

    3. Chicxulub2.0 27 febbraio 2023

      Direi di no visto che è di Civitanova Marche
      Purtroppo la vera mentalità dell'imprenditore è proprio quella
      Ai livelli medio bassi ma anche a quelli alti dove sappiamo benissimo come sia inevitabile che proprio quegli imprenditori che esaltano il rischio d'impresa e le libere forze del mercato, si organizzino fra loro per controllare il mercato in modo da abbattere i rischi
      Il capitalismo della libera concorrenza che si regola da sé è una favola

    4. Martin 27 febbraio 2023

      Non esattamente, certo in Italia e' meno forte, perche' lo Stato e' onnipresente

    5. Chicxulub2.0 27 febbraio 2023

      Veramente siamo in regime monopolistico praticamente in tutti i settori più importanti e lo Stato italiano con quei monopoli non c'entra nulla anzi ne è gravemente danneggiato

    1. Arian Van Heisen 27 febbraio 2023

      Voglio den Diktator...!

      un' Uomo come Putin , ma basta femmine ed ipocriti falsi...!

    2. Astronauta 27 febbraio 2023

      Intanto pappati la Shlein a capo dei dem dopo solo due mesi con la tessera Pd.
      Chi l avrà eletta se non "gli uomini del Pd" ?

    3. Vincent1 27 febbraio 2023

      L'ha eletta la direzione del PD.
      Se hanno taroccato le elezioni presidenziali nel paese più democratico del mondo, quello del partito più melmoso, del paese più servile, potrebbe essere onesto e pulito?
      Certo. Come il fondo di un barile di catrame.
      Le elezioni primarie si chiamano 'foglia di fico'.

    4. Astronauta 27 febbraio 2023

      La direzione del Pd e' fatta di uomini da anni con la tessera Pd e militanza assoluta. E questi vanno ad eleggere una con la tessera di soli due mesi?
      Praticamente una sconosciuta al Pd ma non da Soros.
      Il bello e' cominciano a fuoriuscire dal Pd quelli che hanno capito.

    5. Vincent1 27 febbraio 2023

      Si, ma gli uomini messi alla direzione, non sono venuti dal basso, piano piano c'è stato un ricambio altrimenti come avrebbero potuto fare tutto ciò che hanno fatto?

    6. Martin 27 febbraio 2023

      Der Kommissar di Falco... te la ricordi?

    7. Vincent1 27 febbraio 2023

      Io, poi, ho un'altra idea. La schlein non ha lo scopo di terminare la meloni. Ha lo scopo di terminare il PD che ormai non serve più.
      La loro idea è di portare lo sfascio totale.
      I partiti hanno perso tutte le loro identità e il popolo è (a ragione) sempre più disaffezionato alla politica. Fra qualche anno voterà solo il 10% degli aventi diritto.
      Il terreno adatto affinchè possano fare bello e cattivo tempo.

    8. Bertozzi 27 febbraio 2023

      Eh. Perché adesso che vota il 40/50% non lo fanno... Il bello e il cattivo tempo... E prima che votava il 70/80 non lo facevano il bello e il cattivo tempo. No, no, erano tutti ben controllati e timorosi e rispettosi della volontà popolare. Si, e le marmotte incartavano la cioccolata.

      Il PD è già finito da mo', lo tiene in vita solo il tg e malauguratamente anche qualche utente in questo forum, un tempo isola felice.

    9. Vincent1 27 febbraio 2023

      Certamente. Ma le cose si evolvono in maniera differente. Se un partito prende il 30% e 20 milioni di voti, non è la stessa cosa che avere il 30% con 5 milioni di voti.
      Le cose cambiano molto. Sia per il burattino sia per il burattinaio.
      20 milioni di persone che potrebbero cambiare idea fanno molta paura. E' un buon deterrente. Per quello che serve.

    10. Arian Van Heisen 27 febbraio 2023

      Elly Schlein è Ebrea Ashenazita ha la tripla cittadinanza italiana, svizzera e statunitense, è bisessuale e “fieramente antifascista”. Tre i fari del suo impegno politico: l’integrazione europea, i diritti dei migranti e quelli delle persone LGBTQ+. Considerata la risposta “femminista” a Giorgia Meloni, le viene attribuito un grande carisma.In realtà, il “prodotto” Elly Schlein viene da lontano, e la sua ascesa ai vertici della politica nazionale appare pianificata nei minimi dettagli, e non solo da lei stessa, che pure non difetta di arrivismo. Giunta a Bologna nel 2004, dopo un’infanzia trascorsa prevalentemente nella Svizzera italiana, Elly Schlein scopre la sua vocazione dopo aver traccheggiato un paio d’anni al DAMS ed aver vagheggiato una carriera da documentarista o critica cinematografica: iscrittasi a giurisprudenza, si fa eleggere nel consiglio di facoltà in rappresentanza degli studenti, iniziando a farsi strada nel sottobosco piddino e parapiddino bologneseto. Nel 2013, finalmente, una prima ondata di notorietà: protagonista di “Occupy PD”, il movimento giovanile che si era mobilitato per protestare contro la mancata elezione di Prodi alla presidenza della repubblica e contro il governo delle larghe intese di Enrico Letta (che oggi è il principale sponsor della nostra eroina), Elly Schlein viene “pompata” dalle redazione bolognese de la Repubblica come “portavoce” dei giovani piddini indignati sotto le Due Torri.
      Il legame fra Romano Prodi e ed Elly Schlein è rappresentato dalla sede bolognese della Johns Hopkins University. Tale ateneo americano, specializzato nello studio delle “relazioni internazionali” e nella preparazione di alti funzionari per banche, multinazionali, agenzie massmediatiche e centri di ricerca pubblici e privati, possiede nel capoluogo emiliano la sua unica sede europea.
      Papà Melvin
      bolognese, è Melvin Schlein, il padre di Elly, che ricoprirà tale incarico dal 1969 al 1973. A rivendicarlo è proprio Elly Schlein, la quale ci informa anche che suo padre in precedenza aveva “continuato i suoi studi”, dopo essere nato e cresciuto negli USA, in Austria e in Germania prima di approdare in Italia, dove ad un “convegno sul federalismo” conobbe la sua futura sposa e madre della nostra eroina, la docente universitaria di diritto Maria Paola Viviani, a sua volta figlia dell’avvocato ed ex senatore socialista Agostino. Successivamente, “cogliendo un’opportunità di lavoro”, i due si trasferirono nella Svizzera italiana, dove Melvin Schlein prese ad insegnare in un altro ateneo privato americano, la Franklin University di Lugano. Romano Prodi e Melvin Schlein, fra l’altro, sono entrambi del ’39: negli anni cui l’appena trentenne politologo Schlein (dopo aver “continuato i suoi studi” in Austria e Germania) è vicedirettore alla School of Advanced International Studies di Bologna, Prodi si fa strada, oltre che nei dipartimenti universitari, anche all’interno de Il Mulino, come sopra riportato, di cui diventa direttore subito dopo il ritorno da Harward.
      Alle europee del 2014, quelle del “boom” del PD di Renzi, Elly Schlein viene candidata nella circoscrizione dell’Italia nord-orientale, comprendente la “sua” Emilia-Romagna e le regioni del Triveneto. Sull’onda delle campagne social Slow

      https://www.maurizioblondet.it/la-fabbrica-della-candidata-sintetica-spiegata-bene/

    11. Arian Van Heisen 27 febbraio 2023

      La hanno eletta i soliti Oltre Atlantico quelli che nessuno conosce , ma che controllano l' Occidente dal 1945.

    12. Martin 27 febbraio 2023

      L'80% di quelli che hanno votato quel mostro repellente ha sicuramente meno di 35 anni

    13. Vincent1 27 febbraio 2023

      Esatto

    14. Arian Van Heisen 27 febbraio 2023

      L Ebrea ha lo stesso scopo della Meloni , ma dall' altra sponda .
      Una risponde agli Usa l' altra direttamente ad Israele

    15. Vincent1 27 febbraio 2023

      Che poi, alla fine, tutto va verso israele

    16. Arian Van Heisen 27 febbraio 2023

      Invece è proprio il contrario basta guardare chi andava ai gazebo , a parte che il voto è stato taroccato.

    17. Martin 27 febbraio 2023

      A me provoca repulsione fisica e morale, non afferro come molti non sentano lo stesso

    18. Martin 27 febbraio 2023

      Non credo, ma il PD cmq si sfascera'

    19. Arian Van Heisen 27 febbraio 2023

      La maggior parte sono gli abitanti delle ZTL ed i loro figli, naturalmente qualche coatto dei centri sociali .

    20. Martin 27 febbraio 2023

      Israele e la lobby ebraica USA sono due fenomeni diversi ed anche in conflitto.

    21. Vincent1 27 febbraio 2023

      Non lo so. A me sembra che le lobbies americane siano controllate al millimetro da israele. Però potrei sbagliarmi.

    22. Martin 27 febbraio 2023

      No, no ti sbagli. La lobby ebraica neoglobal USA e' essenzialmente Dem, e considera Israele (Stato nazione) un problema.
      C'e' una scissione e un conflitto molto forte. Infatti Trump appoggiava Israele, mentre i Dem sono molto piu' cauti.

      La lobby ebraica e' molto divisa tra la minoranza di territorialisti pro Israele, generalmente conservatori, e la maggioranza dei neo global USA di sinistra, piu' Soros. Tra di loro non si sopportano. Non puoi mettere Netaniahu e Soros nella stessa stanza, si insulterebbero immediatamente.

      Anche sull'Ucraina, tutta la lobby ebrea neoglobal e' pro Zelensky, mentre Israele e' molto piu cauta.

    23. Vincent1 27 febbraio 2023

      Ne prendo atto.
      Ma non è forse perchè quest'ultima è quella che controlla amche la prima?
      Il ragionamento che mi viene da fare è molto semplice:
      Guardiamo la situazione in cui gli USA si sono cacciati (mi riferisco all'UK).
      Cosa ne potrà venir fuori di buono per loro se non il disastro totale?
      Ci voleva forse un genio per capirlo?
      E allora, perchè l'hanno (e continuano) a farlo?
      La risposta può venire solo dal fatto che qualcun altro li sta obbligando.
      E chi potrebbe essere se non israele che spinge al monopolio del mondo occidentale.

    24. Martin 27 febbraio 2023

      Vai su "cerca" qui su CDC e scrivi "Belisario". Ci sono due articoli dell'anno scorso, uno "Cio' che viviamo e' il conflitto tra neoglobalismo e Stato Nazione" e l'altro sul Pale of Settlement. Illustrano molto bene le diverse componenti ed il conflitto interno nel movimento ebraico internazionale.

    25. Vincent1 27 febbraio 2023

      Farò senz'altro

    26. Martin 27 febbraio 2023

      Calcola che il 90% della lobby ebraica USA e' Dem e odia Trump, che invece supporta Israele

    27. Martin 27 febbraio 2023

      Non e' Israele, e' la lobby ebraica neoglobal USA, che da sempre sogna l'abbattimento della Russia

    28. Astronauta 27 febbraio 2023

      E' ebrea askenazita.
      non tanto ebrea.

    29. Astronauta 27 febbraio 2023

      Perche' la Meloni non l hanno sempre voluta loro?
      Le basi non devono essere discusse.

    30. Martin 27 febbraio 2023

      Sono proprio gli Ebrei askhenazi quelli che detengono il potere della lobby neoglobal USA

    31. Vincent1 27 febbraio 2023

      Si. Io quando dico israele intendo proprio questo e cioè la lobby ebraica askenazita che in realtà ha poco anzi niente a che vedere con il mondo ebraico.

    32. Cachafaz 27 febbraio 2023

      Interessante...anche.

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