Home / Notizie dal Mondo / Tech-Gleba Senza Alternative

Tech-Gleba Senza Alternative

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

La schiavitù, letteralmente, è già pronta per 10 miliardi di esseri umani. Meglio definirla servitù di una sorta di ‘gleba’, e sarà ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’.

Questo non è un fumetto, è il futuro vicino, vicinissimo, ed è tutto già pronto. Solo che nessuno di noi se ne sta accorgendo, perché chi fra i cittadini oggi si considera attivo, sta combattendo battaglie che, sì, sono sacrosante (mafie, corruzione, Eurozona, migrazioni, ambiente…), ma mentre le combatte non sa che un mostro immensamente peggiore è dietro la porta di casa: TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’. La Storia ha un precedente straordinario per farvi capire cosa intendo, ed è la guerra civile americana. Chi ne ha voglia mi segua, questo è un saggio non un breve articolo.

La ‘visione’ di Abraham Lincoln.

Semplificando, cosa accadde negli Stati Uniti a metà dell’800? I libri ci raccontano che il Paese si spaccò in due, col nord nazionalista che combatté una guerra sanguinaria contro i secessionisti del sud per 4 anni. I primi fra le altre cose ambivano all’abolizione della schiavitù, i secondi la difendevano a spada tratta. In realtà l’America era spaccata in tre, e la terza forza in campo non era armata, era la Rivoluzione Industriale del Paese. E questo per l’articolo sulla nostra futura schiavitù, la TECH-GLEBA, è centrale.

L’allora presidente Abraham Lincoln era un uomo di un’intelligenza incredibile. Egli, al contrario di noi persone di oggi, mentre combatteva la Guerra Civile si era già reso conto che un mostro immensamente più micidiale della spaccatura della nazione e della schiavitù dei negri era dietro la porta di casa:

… era LA SCHIAVITU’ DEL LAVORO SALARIATO SU SCALA INDUSTRIALE E AGRICOLA. Pochissimi lo sanno, ma quello che è oggi un partito di destra estrema, cioè il Partito Repubblicano, era ai tempi di Lincoln una formazione di veri libertari che non avevano dubbi sul fatto che il lavoro salariato fosse una forma transitoria di SCHIAVITU’ che andava abolita tanto quanto la schiavitù dei negri. Per Lincoln e per i Repubblicani essere operai stipendiati nelle grandi industrie o nei campi era un “attacco inaccettabile all’integrità personale”; disprezzavano il sistema industriale che si stava allora sviluppando perché costringeva l’umano a essere sottoposto a un Padrone, tanto quanto lo schiavo del sud, anzi, peggio. Perché, per dirla semplice, chi ti possiede avendoti comprato ti tratta meglio di chi ti ‘noleggia’; la differenza che fa oggi, ad esempio, fra come uno cura la propria auto e come tratta quella noleggiata.

E qui Lincoln aveva visto appunto lunghissimo, proprio quel mostro immane che giaceva dietro la mostruosità della schiavitù dei negri d’America, il mostro immane della schiavitù del lavoro salariato su scala industriale e agricola. Non esiste infatti dubbio, se uno studia la storia delle Rivoluzioni Industriali dal 1700 in poi in tutto il mondo, che le sofferenze di centinaia di milioni di operai e contadini salariati, CIOE’ ‘NOLEGGIATI’, furono per più di due secoli assai più atroci di quelle sofferte dagli schiavi delle piantagioni USA. Solo un’occhiata alle condizioni di vita dei minatori inglesi a inizio ‘800 rende l’idea… vivevano peggio degli animali – non dei negri! – delle piantagioni schiaviste americane. Abbiamo tutti nella memoria immagini delle frustate agli schiavi, i ceppi ai piedi e al collo, tutto vero. Ma il numero di manovali salariati, CIOE’ ‘NOLEGGIATI’, picchiati a morte dai ‘caporali’, morti di stenti/malattie sul lavoro o trucidati dal lavoro stesso per, appunto, almeno due secoli, è infinitamente maggiore. Si pensi che durante la sola costruzione del Canale di Suez nel 1869 morirono come sorci 150.000 operai. La costruzione del Canale di Panama nel 1914 ammazzò l’esatta metà di tutti coloro che ci lavorarono, cioè 31.000 operai. Ancora di recente, nel 1943, il progetto della Burma-Siam Railway trucidò di fame, letteralmente di fame 106.000 disgraziati pagati centesimi a settimana.

Moltiplicate quei numeri per incalcolabili istanze, e sparisce il dubbio che LA SCHIAVITU’ DEL LAVORO SALARIATO SU SCALA INDUSTRIALE E AGRICOLA fu, e sarà, un olocausto planetario molto peggiore della schiavitù dei negri d’America. D’altronde in Europa fu questa agghiacciante realtà che mosse la lotta di Rosa Luxemburg o di Anton Pannekoek, loro avevano visto e capito.

Abraham Lincoln aveva spiato il sorgere del nuovo mostro mondiale che avrebbe sputato olocausti dopo olocausti, ma fu ignorato, e la schiavitù del lavoro salariato s’impadronì del mondo mentre solo un microscopico nugolo di pensatori se ne stava accorgendo, e nell’ignoranza di tutti gli altri.

La storia del movimento sindacale è qui che frana disastrosamente: mai in epoche possibili e fino a oggi, il sindacalismo adottò la posizione di Lincoln e del Partito Repubblicano libertario, e cioè appunto che il lavoro salariato fosse una forma transitoria di SCHIAVITU’ che andava abolita tanto quanto la schiavitù dei negri**. Si lottò per le condizioni di lavoro e per l’aumento dei salari, ma mai per la liberazione dal lavoro dipendente. Il solito immenso George Orwell, che visse volontariamente fra i diseredati salariati d’Europa negli anni ’30, predisse ciò che ancora oggi abbiamo: masse moderne immani ma che sono di fatto schiave del lavoro per quasi tutta la vita, e la cui fuga da questa schiavitù “è in pratica solo possibile per malattia, licenziamento, incarcerazione, e infine la morte”. Se pensate che sia in USA che nella UE oggi, oltre ai crolli degli standard di vita e al totale ricatto della disoccupazione (altra forma di schiavitù), abbiamo il fenomeno dei pensionati che sono costretti a ricercare lavoro, schiavi del lavoro fino al decesso…

**(nota: alla luce di quanto sopra, anche se non vi sono dubbi che la schiavitù dei negri USA fosse inaccettabile, viene da rileggere con altri occhi il lavoro del massimo teorico americano dello schiavismo, George Fitzhugh, quando avvisò che “il negro reso libero si ritroverà in una tragica guerra capitalistica fra proletari bianchi e ne uscirà disumanizzato e distrutto. Almeno nelle piantagioni la sua sopravvivenza e civilizzazione sono garantite”. Bè, se quel paradigma lo si pensa applicato a ciò che infliggeranno le Rivoluzioni industriali a centinaia di milioni di salariati ‘liberi’… mica sbagliò di tanto Mr Fitzhugh).

Conclusione: Abraham Lincoln combatté una forma di schiavitù mentre era consapevole che un mostro ben peggiore nasceva all’orizzonte.

La ‘visione’ che nessuno di noi ha, ma che ci divorerà.

Ed eccoci alla ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’.

Anche oggi siamo impegnati in guerre che ignorano un mostro immensamente maggiore che è già dietro alla porta di casa, e che si mangerà il Pianeta. Lincoln se ne accorse, noi invece non stiamo capendo né vedendo niente. Comincio a dare un’idea: dovete capire che il Capitalismo non esiste più come progetto, è già stato cestinato. Please welcome: THE TECH-GLEBA MILLENNIUM. Ecco la differenza fra i due:

Il Capitalismo dal primo giorno simbolico della sua nascita fino a oggi è sempre stato composto da tre elementi necessari: A- gli sfruttati B- la classe consumatrice C- l’elite che accumula il profitto in cima. Era così nei primi decenni del XX secolo con qualsiasi prodotto, è così oggi con un qualsiasi gadget digitale, fatto da poveracci in Tailandia, comprato dagli occidentali e dagli ‘emergenti’, e i trilioni vanno alla Apple o Samsung ecc. Tutto questo è già stato cestinato appunto, il Capitalismo oggi è consegnato alla sepoltura. Ma perché?

Per due motivi sostanziali. Il primo è che il Vero Potere ha da molto tempo compreso che non sarà assolutamente più possibile contenere miliardi di diseredati affamati sfruttati (la condizione A- del Capitalismo); essi o migreranno in masse colossali, oppure come in India e Cina inizieranno a pretendere condizioni economiche migliori e nessuno potrà fermarli. Da ciò l’invitabile destino della crescita esponenziale dei costi di produzione di qualsiasi bene, a livelli di prezzi finali impossibili anche per un occidentale. Poi il Vero Potere ha compreso anche che neppure l’alternativa della robotizzazione degli impianti (per licenziare, abbattere quindi i costi e competere) funziona, è un’illusione immensa, perché le masse licenziate sia qui che in Paesi Emergenti non avranno reddito, e di nuovo non potranno acquistare prodotti sofisticati. Crollo profitti (qui Marx vide lunghissimo), cioè chi venderà a chi?

Secondo: Il Vero Potere ha da molto tempo capito che la classica struttura della competizione del Mercato, in un mondo appunto con popolazione in crescita ma anche costi di produzione impossibili, non può più funzionare. Alla fine, detta in parole semplici, centinaia di milioni di Corporations che producono in una gara disperata oceani di cose e servizi, a chi poi le venderanno nelle economie prospettate sopra? E’ un imbuto che si auto-strangola senza rimedi. Quindi il Capitalismo è morto e consegnato alla Storia, LORO lo sanno da anni.

Ma il Vero Potere non sta a dormire, ha già (più che) strutturato la risposta in una forma totalmente nuova di economia, mostruosamente nuova, la ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’, ecco come l’hanno pensata:

  1. A) 10 MILIARDI DI UMANI ELEVATI A CLASSE MEDIO-BASSA MA SCHIAVI DELLE TECNOLOGIE, COSTRETTI A TOGLIERSI LA PELLE PER CONSUMARE BENI E SERVIZI ESSENZIALI HIGH-TECH (‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’).
  2. B) L’ELITE CHE ACCUMULA QUELLO CHE MAI FU ACCUMULATO DA ELITE NEI 40 SECOLI PRIMA.

I 10 miliardi sono la proiezione fatta della popolazione mondiale al termine dell’arco di tempo necessario per arrivare alla meta. L’idea è che naturalmente scomparirà la sperequazione sociale di oggi, dove il pianeta Terra è frammentato da centinaia di stratificazioni che vanno da chi muore di fame, e via via su lungo la scala economica con appunto centinaia di fasce di reddito. No, si vogliono livellare 10 miliardi di umani a più o meno lo stesso livello economico. Ci sarà il condominio con acqua, bagni, elettricità, connessioni digitali, poi strade, scuole, negozi, servizi… anche nei buchi neri del mondo di oggi, come Fadwa nel sud del Sudan, o a Udkuda in India. Come detto sopra, e va ribadito, il Capitalismo è morto, e con lui è defunta la necessità/possibilità di avere miliardi di poveri di qua, benestanti di là, ricconi al top. Al nuovo progetto della ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’ serve che l’intera massa vivente sia omogeneizzata nello standard di vita, e che consumi ma IN MODO TOTALMENTE DIVERSO da mai prima nella Storia.

Sentite, veniamo al concreto di un esempio, e scelgo l’auto perché vicina alla vita di tutti.

La Volkswagen, come quasi ogni gigante dell’auto al mondo ma anche come i colossi high-tech tipo Google e Apple o Tesla, sta investendo miliardi di dollari nelle cosiddette ‘Driverless cars’, cioè automobili che si autoguidano, che rispondono a comandi orali del passeggero, talmente zeppe di Artificial Intelligence (A.I.) da far impallidire la parola fantascienza. E la marca tedesca non lo sta facendo da poco. Ha iniziato 12 anni fa in collaborazione con la Stanford University e il Dipartimento della Difesa USA nel suo laboratorio futuristico chiamato DARPA.

Oggi tutto gira attorno a Silicon Valley, Google-Alphabet e alla Cina. Stanno investendo come pazzi, ma perché? Pensate che una startup cinese di nome Mobvoi che fa A.I. per auto del futuro è passata dal valere nulla al valore di 1 miliardo di $ in un anno. Perché sta corsa frenetica di tutti? FCA (ex Fiat) di Marchionne stavolta non è rimasta a guardare e sta rovesciando miliardi in ste auto-robot assieme a Wymo di Alphabet-Google. Perché? In particolare la gara si gioca a chi per primo elaborerà i super-computers, oggi impensabili, che sapranno elaborare trilioni di impulsi e dati ogni micro secondo per far girare miliardi di auto senza autista ma tutte coordinate a colloquio fra di loro per non creare disastri. La mole di dati che dovranno essere elaborati dal computer di bordo di ogni singolo veicolo in questo scenario è pari a quella di una spedizione spaziale dello Space Shuttle ogni secondo, tutto però gestito da un computerino sul cruscotto grande come una scatola di caramelle. E qui di nuovo giù valanghe di miliardi d’investimenti per arrivare primi…

… La Volkswagen oggi lavora con D-Wave Systems, un’azienda di computer che sta ribaltando l’universo… perché applica la fisica quantistica ai software. Una roba da far esplodere il cervello, perché la fisica quantistica se applicata con successo alle tecnologie digitali di oggi le sparerebbe nell’iperspazio moltiplicando per MILIARDI di volte il potere di elaborazione dati del più potente computer del mondo. Insomma, siamo a una viaggio lisergico digitale allo stato puro, ma dietro ci sono i miliardi veri e concreti. Perché?

Ecco la risposta: perché questa è gente che pensa 200 anni avanti, e sa benissimo che, come spiegato già prima, col Capitalismo morto – quindi con la sparizione di chi ti fa componenti auto pagato 1 dollaro al giorno, e con l’inevitabile innalzamento delle pretese di vita di miliardi di poveracci di oggi verso classi medio-basse – costruire un’auto con quei costi di manodopera costerà una pazzia e i prezzi si centuplicheranno. In altre parole: sanno che le auto non si venderanno più nei prossimi duecento anni perché costerebbero oro, e il 98% della gente del Pianeta non se le potrebbe più permettere. Sanno anche, ribadisco, che l’alternativa della robotizzazione degli impianti, per licenziare, abbattere quindi i costi e competere, non funziona, è un’immensa illusione, perché le masse licenziate non avranno reddito, e di nuovo non potranno acquistare l’auto. E qui torniamo alla ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’.

Abbiamo detto che il progetto è avere 10 miliardi di umani economicamente omogeneizzati, ma a un livello appena possibile di classe mondiale medio-bassa. E si badi bene: là dove questa ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’ non potrà arrivare coi propri mediocrissimi redditi, dovrà sopperire lo Stato con un Reddito di Cittadinanza, come già detto dal mega sindacalista USA Andy Stern e riportato dal Wall Street Journal. Queste masse però saranno OBBLIGATE (… senza ‘Alternative’) a spostarsi con un mezzo in trilioni d’istanze giornaliere in tutto il mondo,  e allora?

E allora l’auto deve diventare un robot che nessuna Casa VENDE se non in numeri microscopici, che quasi nessuno possiede, ma che tutti possono NOLEGGIARE per pochi soldi in qualsiasi istante digitando un codice: un’auto-robot arriva, ti porta, un’altra ti riporta, oppure la mandi a prendere la spesa senza muoverti da casa, o rincasi dal lavoro con 6 colleghi chiacchierando comodamente seduto in un Van-robot che riporta tutti a domicilio, e se un’ora dopo vuoi andare a cena fuori digiti un altro codice et voilà. Moltiplicate questi ‘noleggi’ anche a pochi spiccioli per 10 miliardi di umani x 5-10-20 volte al giorno x 365 giorni all’anno e non è difficile capire che il profitto dalla Casa produttrice dalla Driverless car diventa cosmico rispetto al preistorico sistema della vendita dell’auto al singolo. *(nota: non voglio farvi esplodere le meningi, ma sembra che addirittura l’intera impresa delle Driverless cars sia destinata poi a essere soffocata e rimpiazzata dalle Auto-Drones, letteralmente i Drones iper-tech di oggi trasformati un mezzi di trasporto che ti atterrano davanti a casa, e l’intero traffico mondiale non sarà più su strada ma a circa 500 metri d’altezza sulle città).

Ribadisco: Queste masse però saranno OBBLIGATE (… senza ‘Alternative’) a noleggiare questa tecnologia, saranno PRIGIONIERE di quelle spese, anche a costo di altri sacrifici.

Ma attenti perché in questo progetto c’è altro. Più sopra ho scritto chiaro che nel nuovo progetto di ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’ l’elite accumulerà quello che non fu mai accumulato da elites in 40 secoli prima. Questo non solo in virtù di elementi già emersi qui, ma soprattutto perché il progetto prevede, alla lettera, la distruzione d’interi comparti industriali (i tradizionali Re dell’industria) a favore dell’esistenza sul Pianeta degli Imperatori del Business, e cito: “Tutto questo sbriciolerà interi comparti industriali. Da queste fratture escono morti i tradizionali Re del business, ed escono gli ImperatoriE’ quello che ha fatto Jeff Bezos, che ha sbriciolato tutto il comparto industriale a cui apparteneva, ha azzerato sei comparti in un colpo solo, e ora l’Imperatore è Amazon…”. State capendo? Non muore solo il Capitalismo secondo il progetto TECH-GLEBA, ma anche la moltitudine delle industrie a favore di colossali Monopoli (gli “Imperatori”) come mai visti nella Storia, già chiamati col nome di Piattaforme. Immaginatene i profitti… Ancora:

“Con lo Strumento per Pianificare l’Offerta, Pensatori Critici e i nuovi software, l’Imperatore possiederà una o più Piattaforme. Le Piattaforme dovranno però interagire nel Pianeta, tutto si gioca in questo, nelle Piattaforme Useremo i software per sbriciolare comparti industriali con prodotti o soluzioni che nessuno ancora possiede.” Di nuovo, immaginate i profitti dei pochi Imperatori-elite nelle loro Piattaforme.

Chi parla così? Dei lunatici deliranti? No, ecco chi: Lloyd Blankfein, CEO di Goldman Sachs, Robert Smith guru di Vista Equity Partners, e Jeff Immelt CEO di General Electric, a un meeting riservato. Vi basta? E si stia attenti: prima che il progetto arrivi a distruggere i milioni di Re a favore degli Imperatori, gente come Amazon di Jeff Bezos con la sua iper-Tech digitale si sta divorando la piccola media distribuzione come uno squalo bianco divorerebbe un milione di pesci rossi in una vasca.

Quindi ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’.

Prendete l’esempio del prodotto automobile e di cosa diventerà e di come 10 miliardi di viventi saranno ‘PRIGIONIERI’ della necessità (Captive Demand) di ‘noleggiare’ tecnologia oggi considerata cosmica per solo spostarsi, costretti, pri-gio-nie-ri. Basta solo capire che quasi tutto il resto sarà esattamente così, per quasi ogni prodotto e per quasi ogni servizio esistente. Cioè:

10 milioni di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE, se non usare per sopravvivere tecnologie di cui loro non hanno nessun controllo, ma assoluta necessità, e che stanno tutte nelle mani di pochi Imperatori che già oggi le posseggono perché ci stanno investendo cifre incalcolabili e cervelli inimmaginabili. Gente come Amazon, Google-Alphabet, Intel, Samsung, Microsoft, Apple, D-Wave Systems e tutti i labs di ricerca in A.I. dei colossi come General Electric, Bosh, l’MIT di Boston o le migliaia di micidiali startup come la sopraccitata cinese Mobvoi…

Riprendete nel grassetto sopra le parole “di cui loro non hanno nessun controllo“. Io non saprei ripristinare l’energia elettrica, il sistema idrico di una città, o costruire un’auto, oppure operare un femore fratturato, ma la popolazione sviluppata, oggi, abbonda di umani perfettamente in grado di fare tutto ciò. Potrebbero sparire tutti i tecnici ENEL, idrici, progettisti d’auto, o medici operativi oggi, che in poco tempo sarebbero sostituiti da altri già esistenti o in formazione. Ma quando invece solo il fatto che tu abbia una connessione senza cui letteralmente non sopravvivi in Terra, o che tu abbia un trasporto da A a B, o un Cobot che ti curi il taglio post operatorio, quando queste cose essenziali sono in mano a una elite ristrettissima di fisici quantistici, software code-makers da viaggio su Marte, e maghi visionari della A.I., I CUI BREVETTI SARANNO PIU’ SEGRETI dei codici nucleari di Stato…

… tu sei fottuto, perché nessuno fra i tecnici delle normali formazioni universitarie anche ad altissimo livello ci capirà mai nulla di quella incredibile fanta-vera-scienza. I primi saranno i padroni UNICI della Vita stessa sul Pianeta, punto. State capendo? Mi ha detto uno studioso di questa materia: “Pensa che persino noi informatici e cervellotici code-makers ci capiamo lo 0,9% di sta roba…“.

Vi rendete conto perché SCHIAVI? Vi rendete conto di perché ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’ in quasi tutto ciò che oggi compone la vita umana, cioè trasporti, sanità, acqua, energia, informazione, servizi essenziali, pagamenti (si legga sotto), cibo?

Solo un’idea di chi sono, pochi esempi.

Ci sono gli ‘inanimati’. Ad esempio materiali magici come il Graphene, che è un singolo strato di materiale con proprietà mai esistite in nessun altro materiale al mondo. E’ più forte dell’acciaio, conduce meglio del rame, è sottile come un singolo atomo…. Da semiconduttore è praticamente trasparente, e ha applicazioni ovunque, dalla chirurgia all’ingegneristica alla purificazione delle acque ai sistemi elettrici di intere nazioni. O gli OLEDs, che sono tecnologie visive, che trasformeranno le tv, gli smart phones in applicazioni molto più flessibili, intercambiabili, permetteranno a una televisione di casa di essere ripiegata in un tablet e poi anche in uno smart phone. E, come ho detto sopra, i possibili super computers di capacità inimmaginabili oggi nascenti dalla fisica quantistica di D-Wave Systems.

I volti, come ho scritto in passato, iniziano prima di chiunque al mondo da quello di Sergey Brin di Google-Alphabet. Tutto il potere inimmaginabile che Google ha e avrà nasce da questo concetto partorito da Brin: “Non c’interessa fare prodotti, c’interessa sfondare i limiti dell’inimmaginabile. Fermatevi un attimo a respirare and THINK. Brin ha dato ordine di sviluppare contemporaneamente decine di innovazioni chiamate Ecosystem, da lì il progetto di eliminare tutti i trasporti su ruote o ferrovie del Pianeta, e sostituirli con immensi Dirigibili Drones con neppure un umano impiegato a bordo, spostando tutto ciò che si sposta al mondo – dalla Cina all’Argentina e dal Canada a Singapore – da una stanza con una ventina di addetti…

Prima di passare ad altri nomi, il lettore deve comprendere come lavorano i cervelli di questi Alieni umani. Per essere semplici: se il 99% degli scienziati sta lavorando come pazzi per mandare l’uomo su Marte, Sergey Brin riunisce i suoi per trovare le tecnologie per mandare l’uomo su Giove… comprendete? Col Deep Learning di Google, Brin considera oggi come GIA’ SUPERATA l’Intelligenza Artificiale (A.I.) che ancora deve venire… Brin, coi colleghi Corrado e Dean hanno chiuso gli occhi e immaginato livelli di astrazione. Che significa? Loro sanno che nella sfera dell’Intelligenza Artificiale il problema dei problemi è che i computers lavorano a metodo lineare, e non riescono ad elaborare molti livelli di astrazione. E oggi loro hanno portato l’Intelligenza Artificiale con il loro Deep Learning a saper elaborare almeno 30 livelli di astrazione, dando quindi la capacità ai computers d’imparare ormai allo stesso livello degli umani.

Poi c’è David Ferrucci, che fu il guru della A.I. all’IBM col progetto Watson. Ferrucci lasciò IBM e indovinate da chi fu preso? Ma da lui, il mio Ray Dalio all’Hedge Fund Bridgewater. Auguri gente, ma davvero auguri…

Un altro essenziale transfugo dall’IBM che è andato a lavorare sulla A.I. in Inghilterra alla Benevolenti A.I. che si occupa di sanità, è Jerome Pesenti. E qui avremo moltissima ‘TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE’ perché gli ammalati esisteranno sempre e già oggi in Giappone, dove nel 2025 gli anziani sopra i 70 anni saranno quasi il doppio di quelli in EU o negli USA, si stanno costruendo gli infermieri robotizzati chiamati Cobots.

Adam Coates, viene da Stanford, e oggi porta il suo genio ‘demoniaco’ alla Cina, dove dirige i progetti di A.I. per la mega-Corporation Baidu focalizzandosi su apprendimento, percezione e visione nella A.I.

Al colosso IMB non mancano i rimpiazzamenti: David Kenny che sviluppa proprio la tecnologia per le Piattaforme (si legga sopra) e per i carichi cognitivi.

L’arcinota Uber ha Gary Marcus che lavora sulla A.I. per le Driverless e sul Dynamic Ride Scheduling.

L’uomo che forse più sa di Networking Neuronale al mondo è Jonathan Ross, lavorava a Google con Brin, oggi non si sa esattamente dove sia, lo danno di qui o di là senza sicurezze, ma c’è…

Non può mancare la plurinominata Amazon, dove Raju Gulabani ha pionierizzato la rete da decine di miliardi di dollari che sostiene la Corporation di Jeff Bezos, cioè la AWS Database and Analytics assieme ai primi mattoni di A.I.

Chiudo con un nome alla Apple, fra i tantissimi, anche se l’ex impresa di Steve Jobs è davvero arrivata tardi in questa fanta-vera-scienza: è Russ Salakhutdinov, mostro di A.I. di provenienza accademica però.

 

LA SECONDA E ULTIMA PARTE QUI

 

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1811

10,07.2017

Pubblicato da Davide

  • orckrist

    Alcune critiche sparse:
    – Se Lincoln aveva capito tutto perchè fece in modo di far vincere il Nord industrializzato e “civilizzare” il Sud?
    Lincoln non fu un abolizionista, questo è ciò che disse:

    “Non sono, né sono mai stato a favore in nessun modo dell’uguaglianza
    sociale e politica fra le razze bianca e nera. Né ho mai appoggiato la
    concessione a un nero del diritto di voto o di far parte di una giuria,
    né della possibilità di avere cariche pubbliche e neppur di potersi
    sposare con i bianchi. Vi dirò inoltre che vi è una differenza fisica
    fra le razze bianca e nera che ritengo osterà per sempre al fatto che le
    due razze possano vivere insieme in un regime di uguaglianza politica e
    sociale. […] [Esse] devono essere poste in posizione di superiore e
    inferiore e io […] sono favorevole a che la razza cui appartengo sia in
    posizione di superiorità.”
    (dal discorso della campagna elettorale 1848).

    “Il mio obbiettivo essenziale in questa battaglia è di salvare l’Unione…Se potessi farlo senza liberare un solo schiavo lo farei. Se invece potessi salvare l’Unione liberando tutti gli schiavi, lo farei ugualmente.”
    (dall’intervista concessa al New York Times, 1862)

    Concordo con Barnard che la spinta all’HiTec sia guidata dal desiderio di dominio, ma mi sembra che la sua posizione sia molto simile ad un “Neo Luddismo” senza alternative. Interessante la chiusura del suo saggio: “Non fate figli, vi prego.”

    Per il resto riprende temi ampiamente sviluppati nella fantascienza.

    Gli consiglierei il film “Quintet” di Altman o “La fuga di Logan” di W.F.Nolan e G.C.Johnson.

    Certamente c’è la possibilità di un futuro di Cyber-Schiavismo ma, appunto, è solo una delle infinite possibilità nella linea temporale del futuro. Niente è scritto e l’uomo non riesce a prevedere il futuro perciò cerca di plasmarlo ai suoi desideri.

    • FC

      La guerra civile nord-sud in america fu essenzialmente dovuta al fatto che il Nord industrializzato voleva acchiappare l’immensa economia (non automatizzata, ma efficace) del sud “schiavista”. Tutto il resto è in secondo piano. Compresa la condizione degli schiavi che, dopo secoli, si era stabilizzata: probabilmente sarebbero stati prima o poi integrati lo stesso; del resto ora sono loro stessi che si ghettizzano, dato l’uomo bianco e l’uomo nero hanno modelli sociali diversissimi ed inconciliabili.

  • Axxe73

    Ho smesso di leggere alla quinta volta che scrive “SENZA ALTERNATIVE”. Barnard come sempre sei talmente avanti che se guardi indietro vedi il futuro. A sentire lui vivremo senza soldi, senza possibilità di scelta, senza diritti, senza niente di niente. Catastrofismo all’ennesima potenza, mi ricorda gli articoli che scrivono i vari portali che trattano il meteo con titoli tipo:” Tra 80 anni l’Italia potrebbe avere temperature come l’Arabia Saudita”…e quindi?

    • Gino2

      quindi siccome analizzare il possibile futuro ti fa paura…lo etichetti come catastrofismo e ti giri dall’altra parte? ottimo!

      • Axxe73

        Caro Gino2 Barnard ha le sue opinioni come tutti. Cercare di interpretare il futuro è un esercizio che gli esseri umani fanno da millenni mai letto Nostradamus? C’è ancora chi ci vede di tutto in mezzo a quelle terzine misteriose. Io le offro la mia visione. Secondo me gli abitanti della terra saranno molto meno di 10 miliardi in virtù di una guerra che sicuramente ci sarà, ed i sopravvissuti torneranno a vivere nel rispetto della natura e dell’essere umano: il ritorno di Dio sulla terra? Forse. Tra 30 anni torni pure su questo forum a vedere chi aveva ragione, non credo ci sarò. Ma mi lasci porle una domanda: ammesso e non concesso che Barnard abbia ragione lei cosa ha intenzione di fare per impedire al progresso di fare la sua strada?

        • Gino2

          Vedi, intanto nostradamus non c’entra nulla. Barnard non fa profezie ma vede il futuro sulla base del presente! Le tecnologie da lui citate sono gia presenti, le ricerche da lui citate sono vere, il futuro da lui prospettato è gia in corso. Non sta parlando di asini che volano ma di taxi volanti (che gia esistono), non sta parlando di teletrasporto, ma di realtà virtuale (che gia esiste), non sta parlando di spostare gli oggetti col pensiero ma di robotizzazione e computer quantistici (che sono in via di sviluppo).
          Quindi, certamente è sempre una previsione e il futuro non va mai esattamente come ce lo aspettiamo, ma mentre la sua visione è un futuro prossimo, la tua è solo una speranza perchè al momento siamo piu di 8 miliardi e non c’è ancora nessun calo, il rispetto della natura è una speranza mentre ancora c’è sfruttamento, inquinamento, non c’è nessun rispetto per l’essere umano che è ancora sfruttato, ingabbiato, trucidato, schiavizzato.

          Un conto è sperare, e va bene, ma che questo non ci distolga dalla realtà in corso….

        • fastidioso

          “impedire al progresso di fare la sua strada?”

          cosa intendi per progresso ?
          succhiare il nutrimento una canuccia come i piloti di Odissea nello spazio?

          p.s.
          oggi sono andato al supermercato (di solito vado al mercato ortofruttiìcolo rionale ), ho visto dei pomodori bellissimi, rossi e tondi come palline da tennis…venivano dall’olanda e costavano meno dei nostrani simil Sanamarzano (dico “simil” perchè ormai la razza è diventata sconosciuta ai più)…
          va beh…finisco : non li ho comprati!
          Domani vado al mercato ortofrutticolo.

          • Axxe73

            Caro fastidioso, ma anche caro Gino2 quello che dicevo è che se il mondo è destinato ad andare così ci andrà. Prenderne coscienza va bene, ma preoccuparsene mi sembra fuori luogo. Del resto non si può impedire allo sviluppo tecnologico di fare la sua strada. 30 anni fa nessuno si sarebbe sognato di dare la possibilità agli omosessuali di sposarsi, oggi è quasi la normalità. Quando arrivarono i primi barconi dall’Albania nel ’91 o giù di lì i nostri governanti dell’epoca andarono subito in Albania a firmare protocolli d’intesa per evitare l’invasione…oggi l’invasione è la regola. Tutto cambia e se il futuro è quello di diventare “Tech-Gleba senza alternative” amen. Ma non mi preoccuperei troppo di cosa “potrebbe” essere, credo ci siano problemi che minano la ns. società molto più da vicino, come il possibile aumento dell’IVA che stritolerebbe quello che rimane dei salari, l’inquinamento, i cambiamenti climatici che fanno si che i Sanmarzano vengano coltivati in Olanda…ecco, io cercherei di stare un po’ più sul presente piuttosto che guardare al lontano possibile futuro. Saluti.

          • Gino2

            si. non sto a preoccuparmi del futuro. Non sono certo con le mani nei capelli disperato a causa del futuro prospettato, immaginato.

            Posso però valutare “razionalmente” costi e benefici.
            Non sto scappando in montagna, trafelato, a causa dello scioglimento dei ghiacci.
            Ma posso valutare, studiare etc e trarre le mie conclusioni sul fenomeno dello scioglimento dei ghiacci.

            Però voglio farti notare che il “futuro” che viene fuori dall’articolo di PB, è molto più “presente” di quanto immagini.
            Siccome siamo proprio nel punto di svolta tra l’era industriale e questa nuova era non ancora ben definita, darci un occhio, valutare e trarre conclusioni è inevitabile.
            Poi, come ho già detto, certo il futuro ci riserva sempre delle sorprese rispetto a quello che noi riusciamo a immaginare sulla base del presente proprio perche il futuro lo immaginiamo sulla base del presente e non del futuro.
            Da un lato è un gioco ozioso, dall’altro, visto che si corre sempre più, è strabiliante vedere come ciò che prospettavo almeno personalmente, si sta inevitabilmente verificando anche se su grandi linee e non nei particolari.
            Guardare troppo vicino senza avere idea del piu lontano è altrettanto sbagliato che guardare solo lontano e non accorgersi di ciò che c’è vicino
            Quando cammini stai attento ai tombini ma anche alla direzione generale. Viene naturale…senza forzature.

            Se riesci a vedere che la strada dove sei è bloccata, senza uscita etc ti adatti. ci sono dei cartelli a segnalarlete. Oppure ti fai una idea strizzado gli occhi e vedendo dove e come puo finire quella strada. Se guardi solo a un metro dal cofano non vai molto lontano cosi come se guardo soli a 10 km rischi di schiantarti

  • FC

    “10 milioni di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVE, se non usare per sopravvivere tecnologie di cui loro non hanno nessun controllo, ma assoluta necessità, e che stanno tutte nelle mani di pochi Imperatori che già oggi le posseggono”

    E’ già la realtà odierna, ed è l’inevitabile conseguenza della rivoluzione industriale e dell’illuminismo portati all’estremo, non capisco questo affanno: chiunque parli di porre limiti al progresso viene accusato di essere un cavernicolo. Quest è la post-modernità, prendiamocela tutta.

    • Glock

      Ecco il punto. Il problema non sono le tecnologie, sono i proprietari, gli imperatori. Basta farli fuori. Non è possibile, è già successo.

  • VanderZande

    Il solito insopportabile Barnard. Intanto, dacci delle fonti a supporto di quello che secondo te Lincoln pensava. Senno’ sembra che tu te lo sia inventato. E non sarebbe la prima volta.
    Per quanto riguarda la direzione che sta prendendo il mondo, si’, queste cose le ho sentite gia’ in tempi non sospetti da gente che lavorava nel campo, anche se marginalmente. E’ quello che vogliono fare, ma se poi ci riusciranno, e’ un altro paio di maniche.
    Le variabili, grazie al cielo, sono moltissime. Per riuscire a ridurre il pianeta ad un campo di concentramento tecnologico ad uso e consumo di pochissime persone hanno bisogno che le condizioni restino stabili. Che non succeda niente di diverso da quello che sta succedendo adesso, che nessun cigno nero appaia all’orizzonte.
    Tipico delle persone fossilizzate su un’idea. Di solito la vita ha molta piu’ fantasia.
    Forse scoppiera’ di nuovo una grossa guerra, e se dovesse accadere, rimescolera’, si spera, le carte. Se sara’ grossa a sufficienza, avremo la possibilita’ di ricominciare, e forse qualcuno avra’ imparato qualcosa.
    In fondo la speranza e’ sempre l’ultima a morire.

  • Luigi za

    E quale sarebbe l’alternativa sig. Barnard?
    Far recitare rosari a quasi otto miliardi di esseri in modo che dalla Terra sgorghino naturalmente latte e miele o affinchè il papà di quello là li sfami tutti come gli uccellini del cielo?

  • PietroGE

    Mah, chi dice che non ci sono alternative? Una guerra nucleare e tutto quello descritto nell’articolo scoppia come una bolla di sapone. O forse non c’è neanche bisogno della guerra nucleare, basta un virus. Ecco lo scenario : la solita influenza si diffonde per tutto il pianeta e all’inizio sembra la solita storia di ogni anno. Improvvisamente il virus muta in una arma letale, nelle megalopoli del terzo mondo e nelle metropoli del primo è una ecatombe, oltre a quelli che muoiono direttamente per il virus altri moriranno per il collasso della catena alimentare. Dopo che sono morti diversi miliardi di persone, in un qualche laboratorio si scoprirà l’antidoto, gli scienziati prenderanno il premio Nobel e solo pochi sapranno che erano stati proprio loro a trasformare il virus in una arma letale. A quel punto però non importerà più a nessuno.

  • Di questa inquietante rilettura , del conflitto ideologico restrostante la 1ma guerra civile americana , ne ho gia’ sentito parlare da Umberto Galimerti , apparentemente meno esagitato
    di Barnard ma non meno nauseato critico della nostra civilta’ .
    Cmq allo stato attuale dello sviluppo tecnologico l’allarmismo e la denuncia di un piano per ridurre il genere umano ad un unico termitaio non mi sembrano per niente esagerati .
    Forse sono scaduti anche i termini per le riflessioni e le chiacchiere stanno a zero .
    Rimane solo il tempo di scegliere da quale parte stare … una scelta emotiva , istintiva ,
    piu’ che razionale … Anche non scegliere e’ una scelta : la peggiore .

  • Tizio8020

    Pensa te!
    Nei primi anni ’70 si preconizzava il ritorno al calesse trainato dai cavalli perchè “il petrolio sta finendo”!!!
    (FALSO: se ne scoprono sempre nuovi giacimenti, si può trovare usando il fracking, alcune teorie dicono sia creato da batteri etc.)
    Pochi anni fa si metteva i guradia contro “l’eccessivo aumento delle temperature”.Da qui i vari accordi per ridurre la CO2 etc.
    (FALSO: semmai andiamo verso una P.E.G. , non verso il surriscaldamento!).
    Ce ne fosse uno che ci ha mai preso?

  • natascia

    Caro Barnard, e allora? Tutta questa angoscia per introdurre il reddito di cittadinanza? Tutta la nostra cultura il nostro essere animali sociali e la nostra empatia, pensi che non turbi i malati psicotici, i vari CEO, di cui tu hai o ci fai venire i terrore? ” A da passa’ a nuttata”…..

  • Glock

    Molta confusione in questo saggio di PB. Tutto parte dall’assunto che i principi teorici delle “nuove” tecnologie qui enumerate sarebbero inaccessibili a chiunque non fosse un “super genio”. La prova sarebbe che un amico suo gli ha detto : “Pensa che persino noi informatici e cervellotici code-makers ci capiamo lo 0,9% di sta roba…“. Be’, io di ‘sta roba’ ci capisco e quel che posso dire è che una tecnologia che consenta alla gente di lavorare meno è un BENE, che le auto elettriche automatiche sono un BENE, che la scomparsa del lavoro è un BENE. Il male è chi sta al comando, chi controlla la tecnologia e dirige la società. Il Capitalismo non è né morto né archiviato, tutt’altro, è vivo e lotta contro di noi. La distopia ipertecnologica descritta da Barnard è semplicemente il caro vecchio capitalismo, il caro vecchio sfruttamento dell’uomo sull’uomo nella sua (mica tanto) nuova edizione. Il capitalismo non si definisce con un criterio sociologico (una società in cui esiste una classe di ricchi, una di medi e una di poveri), ma in senso tecnico-produttivo (una società in cui i mezzi di produzione e il potere politico appartengono a una classe di proprietari). Non è necessario intendersi di Intelligenza Artificiale per immaginare una società diversa, in cui il controllo della tecnologia e di come essa è applicata non appartenga alla classe proprietaria ma alla collettività. Già adesso lo Stato controlla al 100% la tecnologia più avanzata, quella militare. Il problema è che la classe proprietaria ha il controllo dello stato. Bisogna “soltanto” togliere loro quel controllo.
    Sull’apatia di massa. Il benessere è benessere, non serve ad addormentare le masse, è l’obiettivo di tutti. La gente vive, mangia, cresce i figli, ed è già un gran lavoro. Non è compito delle masse fare le rivoluzioni, ma dei RIVOLUZIONARI. Le masse, con i loro comportamenti, esprimono dei bisogni. Sta ai rivoluzionari interpretare comportamenti e bisogni e trasformarli in obiettivi. Quello che serve oggi non è che “la gente” si ribelli, servono RIVOLUZIONARI, sono loro il punto di partenza. Non si comincia dalla coda, ma dalla testa.

    • Glock

      Ah, dimenticavo. In Cina anche la più scalcinata fra le medie imprese ha lo Stato (quindi il Partito Comunista Cinese, che controlla lo Stato) fra i suoi soci. Figuriamoci una multinazionale hi-tech…

      • Antonello S.

        Giusto.
        Considera pure che lo stesso Barnard aveva suggerito proprio lo Stato come unico baluardo contro il potere delle multinazionali.
        Il piccolo problemino di fondo rimane quello di recidere il cordone ombelicale che lega i governanti al grande potere per potergli riassegnare il ruolo di rappresentanti della popolazione.

    • Denisio

      Caro Glock, mi trovo d’accordo con te fondamentalmente sul fatto che molte innovazioni potrebbero semplificare la vita ma nessuna di esse può liberarci dalla schiavitù del lavoro e semplficare di molto la vita all’interno del sistema capitalista.. Il problema è fondamentale e varie volte mi sono chiesto il motivo per cui siamo così ottusi da fare sprechi di ogni tipo e la risposta è semplicemente legata al sistema attuale che continua a perpetrarsi solo ed esclusivamente per permettere a poche persone di controllare le moltitudini, la struttura stessa verticistica e gerarchica non riesce ad ottimizzare le perdite e gli sprechi ma riesci indissolubilmente a mantenere qualsiasi cosa accada poche persone incolumi e al controllo. Anche in guerra le ville dei Rotchild in Germania rimasero intatte come cattedrali nel deserto nonostante i bombardamenti attorno….i presunti terroristi mai e poi mai che vadano ad attaccare personaggi influenti nei momenti in cui sono più esposti…ci sarà un motivo credo.
      La tecnocrazia che nasce dopo 11 settembre raggiungerà gli esiti di irreversibilità e di controllo assoluti e guarda caso avrà lo stesso comun denominatore del capitalismo e del feudalesimo, potere VERO e sempre più assoluto nelle mani di pochi. Si direbbe che la resistenza dell’umanità ai soprusi e sopratutto il fatto di consegnare la tecnologia nelle mani dello stato dia come risultato un rafforzamento del totalitarismo su base economica e gerarchica che fa diventare l’uso della tecnologia una schiavitù anzichè una liberazione del tempo e il monopolio della tecnologia un’arma a spettro totale per dissuadere qualsiasi resistenza. Questo il significato di TECH-GLEBA SENZA ALTERNATIVA. Solo una società Anarchica può permettere di fare scelte sulla base delle proprie aspirazioni contribuendo equamente alla comunità. Un modello semplice e poco dispendioso come quello oririzontale libera tempo solo pensando a quanto viene sprecato ad ogni livello parlando delle infinite menzogne della politica, libererebbe tempo ed energie in maniera propositiva. Purtroppo l’abiura del controllo totale e della centralizzazione totale si deve pagare in un modo o nell’altro perchè è innaturale, nessun sistema naturale poggia su controlli centralizzati totali e la natura che è gran maestra crea molti gruppi separati dove i livelli gerarchici sono limitati al gruppo non alla specie…qualcosa dovrà pur significare se la natura ha trovato questo equilibrio e si è riprodotta anche con gruppi umani per centinaia di milioni di anni senza sconvolgere interi ecosistemi nel giro di un secolo…l’arroganza e l’ipocrisia umana sono devastanti.

      • Glock

        La grande offensiva capitalista degli ultimi 40 anni, unita agli errori dei partiti dei lavoratori e al tradimento della sinistra democratica riformista, hanno strangolato la possibilità di immaginare un mondo diverso. Possiamo criticare, negare, ma non immaginare, affermare. In più, i rivoluzionari sono stati diffamati, incarcerati, torturati e uccisi. Le parole “comunismo” e “anarchismo” hanno assunto un significato totalmente negativo. Parole come “padroni” sono sparite dal vocabolario della sinistra, mentre oggi appare sempre più chiaro che quelli che detengono il vero potere non sono altro che loro, sempre loro: i padroni. Per questo hanno circa mezzo secolo di vantaggio. D’altro lato, però, c’è un fatto innegabile: i padroni non riescono più a far quadrare il cerchio, nell’era prossima dell’infinita abbondanza tecnologica, non saranno più in grado di costringere l’umanità al lavoro, se non inventandosi una scarsità artificiale: quella del lavoro stesso. Quando capiremo che per vivere non serve più lavorare, ma mandare LORO ai lavori forzati, avremo vinto.

        • Denisio

          Completamente d’accordo che il pensiero reazionario e realmente svincolato dalle logiche imposte è stato denigrato e vilipeso, evidentemente era realmente pericoloso, anzi lo è intrinsecamente se venisse studiato e applicato nele sue varie declinazioni sociali. Adesso i camerieri del capitale sono impegnati a dare la caccia alle streghe dei fantasmi del nazismo, evidente che vogliono smantellare gli stati nazionali e il potere che avrebbero nei confronti dell’elite se si ritornasse alla piena sovranità. Hanno inoltre creato una serie di problemi ed ora hanno la soluzione pigliatutto pronta e se non è esattamente quella prospettata da Barnard sarà esattamente con le stesse finalità. Varrebbe la pena organizzare un reset totale se non fosse per l’apatia, l’ignoranza e il conformismo delle masse…altrochè!

    • i rivoluzionari ci sono , anche troppi , quello che manca e’ l’unita’ di intenti . Sui
      ” bisogni ” poi … ma saremo capaci di discernere quelli giusti dalla massa di quelli indotti ?

    • Antonello S.

      Sono d’accordo con te sul fatto che le rivoluzioni le attuano le masse ma le fomentano i rivoluzionari.
      Chi assurge a questo status non sono normali persone, ma soggetti dotati di una certa cultura e di notevole visione politica, tant’è che sono particolarmente convinto che molti cosiddetti rivoluzionari del passato in realtà sono stati a loro volta utilizzati da queste menti raffinate per gli obiettivi che poi la storia ci ha consegnato.
      Questo per dire che le rivoluzioni le può avviare solo la borghesia, non certo il popolo affamato ed ignorante (oggi la vera ignoranza viene creata dall’informazione dei media mainstream) e neanche il rivoluzionario Barnard (già abbastanza ghettizzato di suo dal potere).
      Ma fino a quando la borghesia non troverà un sufficientemente valido motivo per attivarsi, noi continueremo a vivere nel nostro mondo della terra di sotto.

    • Gino2

      Lo Stato controlla? Ma de che
      il problema invece è proprio questo che il controllo della tecnologia è già e sarà sempre più di mega multinazionali che le usano a loro piacimento e non per la collettività. Questo è il tema.
      Gli Stati stanno sparendo e comunque non hanno gia ora piu potere. Quindi il tuo “bisogna SOLTANTO” togliere loro il potere è un macigno grande quanto la galassia.

  • vocenellanotte

    Pure uno Barnard paramistico mi doveva capitare! Sul tema c’è un articolo molto più godibile di Dmitry Orlov dal titolo “Tecnosfera” a cui rimando è che tratta l’argomento senza nessun complottismo, ma sano socialismo.

  • cucusettete

    togliete l’erba a barnard.
    cmq sarebbe interessante vedere cosa scriverebbe se si facesse un trip

  • DesEsseintes

    Soluzione secondo Paolo, scritta alla fine della seconda parte?

    “VI PREGO…NON FATE FIGLI!!!”

    Che tradotto significa:

    “Divertitevi finché potete”

    Se davvero tutto è perduto tanto vale fregarsene.
    Se c’è una soluzione bisognerebbe parlare di quella invece di considerare ogni intervento una occasione per fare l’ennesima esibizione autopromozionale.

  • gix

    Benché tutto questo possa essere uno dei futuri possibili, non riesco a togliermi di dosso una sgradevole sensazione ogni volta che leggo uno di questi ultimi “memento mori” di Barnard. Non è per quello che ci dice, ma per come ce lo dice; terrorismo psicologico allo stato puro, asservito al sistema generale di controllo delle masse tramite la paura. Ecco, prima Barnard ci insultava ma incitandoci alla azione, al risveglio; ora non ci insulta nemmeno più, ci terrorizza e basta, e questo è preoccupante. Ma tutti questi scenari futuristici sono elaborazioni mentali senza fantasia, basate su proiezioni matematiche che non ammettono errore, perché seguono binari prestabiliti. Soprattutto, e forse per fortuna, non tengono conto del lato oscuro e imprevedibile della natura umana, come lo stesso Barnard mette in evidenza quando racconta i numerosi fallimenti dei scenari futuristici passati. In ogni caso tra 200 anni sarò alla mia seconda/terza reincarnazione e probabilmente avrò assunto, se non le fattezze spirituali di un monaco tibetano, quantomeno quelle di un agricoltore manovratore di droni, in grado di dar da mangiare a se stesso e, se del caso, agli altri umani.

    • gincoaho

      Si vede che ha smesso di sperare in un nostro scatto di orgoglio e il tuo commento come quello di altri gli da ragione, se ci non riesci te, neanche tra 2-3 reincarnazioni, a vederti come rivoluzionario, ma bensì come monaco tibetano o agricoltore manovratore di droni (tech-gleba appunto), come possiamo pensare che uno come P.B. perda altro tempo a incitarci..

      • gix

        Sono stato un grande estimatore di Barnard fin dalla prima ora, ma ha preso ultimamente una piega che non mi piace. E’ diventato una specie di Savonarola fine a se stesso, un estimatore del terrore che paralizza le menti. Aspetterò un suo scatto di orgoglio…..

  • Pierrot Lenolese

    Bha! In parte Barnard sarà pure quello che alcuni dotti commentatori
    insinuano, ma non gli si può certo negare coraggio nel suo lavoro. C’è ne fossero. In questo articolo è geniale, chi più di lui riesce a farci viaggiare nel tempo, ad immaginare il futuro come da visione di chi attualmente riesce a pilotarlo. Non é poco. Dietro il “senza alternative” la sua personalità scotta alle menti poco avvezze alla lotta. L’alternativa esiste e ne ha parlato e scritto.

  • a-zero

    Non è facile, purtroppo, parlare dei contenuti proposti da PB perchè lo stesso PB è parte integrante e ingombrante del contenuto.

    L’articolo è per me interessante perchè riparte da certi temi fondamentali, direi finalmente!

    I commenti critici espressi comunque mi aiutano a circoscrivere bene l’elemento di ingombro e la sua mono-proiezione terroristico-distopica; sono d’accordo.

    Tratto due punti:

    – Il lavoro salariato.

    La critica, la lotta e il superamento del lavoro salariato già nell’ottocento era un punto fondamentale delle nascenti ideologie socialiste e rivoluzionarie; la critica al lavoro salariato era nel programma dei rivoluzionari fin dalla Prima Internaizionale (corregegtemi) e se ne ha traccia fino alla contestazione 60′-70′ se non sbaglio.

    Ma il socialismo riformista prima, il comunismo e la sinistra poi sono divenuti ia via la religione del “lavoro salariato”: è questo è uno degli inizi della catastrofe. Ai preti socialisti, prima, e comunisti, poi, l’amministrazione ideologica e sindacale del lavoro salariato ha reso parecchi guadagni di soldi e potere. Quindi sacralizzazione del lavoro salariato anzichè la sua distruzione e superamento.

    Il salario è la retribuzione per il tempo di vita prestato al lavoro alieno dal senso di sè e per se del produttore (lavoratore). Le condizioni di spossessamento (monopolio fisico-militare di mezzi e risorse e monopolio culturale) lo rendono fatale (senza alternative come dice FB).

    Nella nostra attuale pratica contingente potremmo vedere in senso rovesciato questi anni di ‘crisi’ (ristrutturazione) con aumento di disoccupazione, al contrario come aumento di tempo da impiegare per attività di produzione che tendono a stare “fuori” dal circuito proprietà-stato-tasse-moneta-profitto per prenderci e ottenere quello che ci serve e che vogliamo (facile a dirsi, però razionalmente molto è meglio della disperazione e del suicidio).

    Ma questo rovesciamento non riguarda solo gli esclusi dal lavoro salariato, ma può benissimo re-includere e tirarli fuori coloro che stanno ancora dentro l’economia e che possono metterci le mani per sottrarre e dirottare conoscenze e risorse fuori, verso nuove forme di socialità umanamente più degne di essere vissute e forme di produzione e godimento con un senso proprio di chi le vive e non mercificato.

    – L’altro punto dell’articolo è la tendenza distopica all’estremo di uno schema quasi come:

    > controllo capillare, anzi molecolare, che genera flussi informativi (dati) andata e ritorno dai sensori ai centri di controllo di primo livello (gerarchia tecnica)

    > centralizzizione dei flussi massivi e grezzi (dati) in centri di elaborazione statistica (conoscenze) – controllo finalizzato all’esclusione e alla mistificazione verso gli esclusi dalle conoscenze

    > centralizzazione dei flussi di conoscenza in centri decisionali (politici = volontà delle elite) – controllo finalizzato alla protezione e all’esclusione

    Se dunque ci vorranno delle lunghe catene di funzioni articolate, per quanto automatizzate, del processo di acquisizione, centralizzaizone e controllo perchè dovrebbero sparire le corrispondenti classi sociali nella semplificazione presunta da PB?

    Il controllo, assieme alla mistificazione, serve all’esclusione fisica e culturale dei dominati (in opposizione abbiamo il Mito di Prometeo da cui però il dilemma della tecnologia e della sua convivialità umana uomo/protesi da risolvere in autonomia dal dominio – punto strategico esiziale?).

    I vari stadi del processo del dominio necessiteranno sempre di attuazione del controllo tramite corpi militari, di polizia e intelligence?

    Questi corpi di controllo ed esclusione potranno essere ideologicamente imputabili, agli occhi dei dominati, nella loro fondamentale funzione di rendere effettivo ed efficace il controllo e l’esclusione?

    La capacità, da parte delle elite dominanti, di mistificazione e altre tecniche di confusione dal sè dell’escluso e dal potenziale noi degli esclusi (apatizzazione, ecc …) riduce la necessità del controllo?

    La centralizzazione delle conoscenze e delle decisioni vere ai fini del dominio e il controllo delle stesse necessiteranno di luoghi fisici riconoscibili o rintracciabili?

  • daniele

    Jaque Fresco, ambiente e società progetto “Venus”, parliamo degli anni ’70 in su, collasso del sistema, transizione, politica e metodo scientifico. Praticamente un genio.