Home / ComeDonChisciotte / STRATEGIE PER USCIRE DALLA CRISI

STRATEGIE PER USCIRE DALLA CRISI


DI PETER MORICI
Counterpunch

I prezzi dei beni e delle azioni sui mercati globali continuano a cadere, mentre aleggia la minaccia di una lunga recessione. La paura getta un’ombra che minaccia la sopravvivenza del capitalismo democratico e minaccia un totale collasso dell’economia verso la depressione.

I mutui convenzionali e i prestiti commerciali rimangono scarsi, 4 milioni di proprietari di casa sono minacciati di pignoramento da qui al 2010, e il crollo della domanda per beni e servizi in tutta l’economia sta distruggendo più di 100.000 posti di lavoro al mese. I lavori nel campo delle costruzioni e nella manifattura stanno scomparendo a un ritmo allarmante.

Gli sforzi di salvataggio delle banche da parte del Tesoro, della Federal Reserve e delle loro controparti straniere stanno fallendo perché affrontano i sintomi e non le malattie sistemiche che hanno causato la crisi del credito. Mentre gli investitori globali e i trader potrebbero non riuscire ad articolare le loro paure in termini tanto esotici, l’incapacità di affrontare i problemi sistemici sta facendo scendere i profitti e le vendite delle aziende e distruggendo il valore delle azioni. I funzionari nazionali hanno fornito liquidità alle banche, iniettato capitale e garantito i prestiti overnight e a breve termine. Però le banche che sono grandi centri di valuta non sono interessate ad usare i massicci fondi forniti loro per fare solidi prestiti a consumatori e imprese sulla scala necessaria a far andare avanti l’economia. Queste banche raccoglitrici di valuta non sono più interessate a fornire liquidità alle banche regionali raccogliendo i loro prestiti in obbligazioni da vendere a compagnie assicurative, fondi pensione e altri investitori a reddito fisso che siedono su grandi montagne di capitale.

Il sistema dei bonus e le strutture di retribuzione nelle grandi banche permettono ai dirigenti di guadagnare somme di denaro molto maggiori facendo altre cose: con la gestione di fusioni o col commercio di valuta e di derivati o cose simili. Le grandi banche, negli ultimi 25 anni, sono diventate parte di più grandi conglomerati finanziari. Questi sono gestiti da dirigenti che credono di dover riuscire a guadagnare milioni di dollari ogni anno facendo accordi e creando obbligazioni esotiche piuttosto che facendo prestiti e fornendo aiuto a banche più piccole per costruire i fondi a loro necessari.

Le restrizioni sui compensi stabilite dal Tesoro quando ha iniettato capitale nelle maggiori banche si applicano solo a pochi alti funzionari e vengono facilmente aggirate. Semplicemente cambiano poco in ciò che c’è di sbagliato con gli incentivi dirigenziali nelle grandi banche che gestiscono il denaro.

Oltre a ciò la richiesta di beni e servizi negli Stati Uniti e in Europa viene fatta diminuire dalla moneta sottovalutata e dai massicci acquisti di dollari ed euro da parte della Cina, di esportatori di petrolio come l’Arabia Saudita e di altre economie emergenti. I loro grandi surplus commerciali si traducono in deficit commerciali negli Stati Uniti e in Europa e nella necessità di massicci prestiti per mantenere alta la domanda di beni e servizi nelle economie occidentali. Ciò ha causato, in primo luogo, la bolla immobiliare e l’eccessiva quantità di prestiti, e senza una politica per riallineare le valute, in modo da riequilibrare squilibri commerciali, non possiamo superare l’attuale crisi del credito senza rovinosi deficit governativi, prestiti spericolati ai consumatori e senza impegnare la vita dei nostri figli ai creditori stranieri.

Il Congresso sta discutendo un altro pacchetto di stimoli economici ma diminuzioni della tasse darebbero all’economia solo una spinta temporanea. Come abbiamo visto la scorsa primavera ed estate, ciò diede al consumo una spinta che si esaurì dopo pochi mesi. Diede euforia alla crescita del Pil alla fine del secondo trimestre e impedì alla crescita di diminuire troppo nel terzo trimestre. Ora gli esausti settori delle costruzioni e delle vendite al dettaglio stanno portando l’economia negli abissi. Il migliore obiettivo per un altro pacchetto di stimoli sarebbe aiutare l’economia ad attraversare la prima metà del prossimo anno mentre il Tesoro e la Federal Reserve intraprendono iniziative ancora più efficaci per rinforzare le banche e affrontare altri problemi strutturali come il deficit commerciale, lo sviluppo energetico e l’inadeguatezza delle strutture pubbliche.

Una spesa nelle infrastrutture che facesse decollare progetti già in fase di studio darebbe un’eredità più duratura rispetto a facilitare qualche pasto in più al ristorante e qualche gita al centro commerciale. Una tale spesa avrebbe un maggior effetto moltiplicatore sul Pil rispetto alla diminuzione delle tasse dato che comporterebbe un minor numero di importazioni.

In parallelo abbiamo bisogno di programmi aggressivi per rinforzare la gestione delle grandi banche e di iniziative decise per correggere un cattivo allineamento valutario con la Cina e altri paesi con forti surplus commerciali, e di sforzi per ridurre le importazioni petrolifere tramite un ridotto consumo di benzina e investimenti in fonti e metodi di conservazione di energia sia convenzionali che alternativi. Questi includono incentivi a una più rapida costruzione di automobili ibride, maggiori trivellazioni offshore e lo sviluppo del gas naturale all’interno del paese, investimenti in progetti di energia non convenzionale e costruzioni più efficienti da un punto di vista energetico.

Titolo originale: “Strategies to End the Crisis”

Fonte: http://www.counterpunch.orG
Link
23.10.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • Imer

    Ma perchè al posto di cercare di mettere una pezza a questo sistema economico che ci costringe a vivere in maniera alienante, nn ci organizziamo su come farlo cadere più in fretta e pensiamo gia al dopo?

    Ma voi siete disposti a “farvi un culo così” per salvare le banche e le fabbriche che vi costringono a passare più di 1/3 della vostra vita a “lavorare” da qualche parte per poi pagare il 60/70% in tasse?

    Io voglio un economia ecosostenibile, il che vuol dire che devono sparire una marea di prodotti inutili; che ci propinano come “indispensabili”, così da farci accettare una semi-vita in condizioni sempre più lontane da quelle naturali (cosicchè sara sempre + difficile cambiare).

    Anche perchè ci siamo già presi troppe liberta ad inquinare a destra e manca, molti ne hanno gia sentito gli effetti e molti inizieranno a sentirli a breve, diciamo che secondo me la nostra “civiltà” che di civile ha ben poco ha solo 2 scelte: cambiare rotta in maniera consapevole e, per quanto duro all’inizio, riabituarsi ad uno stile di vita umile e sobrio…

    Oppure cambieremo rotta a suon di crisi, disordini, carestie, ecc…

  • IVANOE

    Chiacchere solo chiacchere e nient’altro che chiacchere.
    Non si risolverà mai un bel niente se non ci sarà una equa redistrbuzione della ricchezza :
    -aumento degli stipendi e salari e delle pensioni del 30% ( circa 500 euro al mese in più a tutti );
    -inserimento del reddito minimo d’ingresso;
    – agevolazioni sui mutui garantiti dallo stato ( ossia se una persona non riesce più a pagare il mutuo la stessa paga l’affitto allo stato ad equo canone)
    – lotta feroce all’evasione fiscale per aumentare i servizi al cittadino

    Questi i pochi rimedi che come vedete si tratta sempre e solo di maledetti soldi in più.

    Con le manifestazioni taroccate e folkloristiche dei militanti del PD ( sono gli stessi ” dicono” 2-3 milioni di iscrttti al sindacato che cofferati il sindaco di ferro anzi ex sindaco fece arrivare a roma per difendere le pensioni !!! poi abbiamo visto come è andata a finire tutti d’accordo sindacati compresi le hanno aumentate a tutti di 5 anni di lavoro in più !!! ) non si risolve un bel nulla. Servono solo ad incanalare la protesta ed ad annaquarla.
    Sarebbe bello vedere in piazza solo le categorie veramente interessate :
    – chi non ce la fa più a pagare il mutuo;
    – i lavoratori precari ecc. ecc.

    Come direbbe il cavaliere : anche se fossero stati 2 miliini di personse gli altri 58 milioni di italiani stavano a casa.
    E proprio i 58 milioni che stavano a casa sono quelli più smalizziati di tutti.
    Sembra ormai abbastanza chiaro il balletto sempre lo stesso :
    Il capo dell’oppozione con il capo del governo si scontrano in pubblico ferocemente sugli “ideali dei loro partiti ” creando solo aria fritta ( e gli italiani muoiono sempre più di fame ) mentre in privato si vedono teneramente per mettersi d’accordo sui loro affari personali.
    La riprova è l’IDV, prima rompe con l’opposizione e un minuto dopo la manifestazione si trova d’accordo… è chiaro tutto cambi perchè tutto rimanga immutato diceva il gattopardo.
    Che squallore

  • albertgast

    A parte che mi sembra abbastanza OT rispetto al post, secondo te se aumenti di 500 euro gli stipendi, quanto tempo ci vorrà a far crescere tutti i prezzi? E quindi saremmo daccapo. Lotta all’evasione fiscale? Scusa, da parte di chi? Ma se Visco, l’unico che ci ha provato, è stato dipinto come un dacula (quando andava bene). Davvero pensi che chi ha depenalizzato il falso in bilancio e ha avuto condanne per evasione fiscale possa fare una politica in questo senso? A me risulta che in questi primi mesi del governo di dx l’evasione fiscale sia salita del 118% (fonte rainews24). D’altra parte se lo fa il capo, perchè non dovrebbero farlo i sudditi? E poi naturalmente si spererà nei soliti condoni. Francamente di chi va in piazza o di chi sta a casa non me ne importa niente, io sono rimasta a casa, ma sono fermamente convinta che chi ci governa in questo momento stia prendendo provvedimenti folli, che anzichè rallentare la caduta ci aiuteranno a piombare nel baratro più in fretta. Non vedo grandi geni nemmeno nell’ombra (inteso come governo ombra), ma penso che data la gravità della situazione i migliori cervelli dovrebbero mettersi a pensare sul serio, al di là di dx o sx, che in questo momento hanno interesse a zero. Ricordiamoci quello che ha detto il premier: quando è scoppiata la tragedia dei sub-prime disse che non ci interessava perchè qui da noi non c’erano, poi si è scoperto che c’eravamo dentro fino al collo e lui diceva che non avremmo perso un euro (falso!!!! io i miei li ho persi!!!!) , poi è fallita la Lehman e lui diceva che le banche europee erano sicure, invece per salvarle debbono ricapitalizzarsi o vengono nazionalizzate. Ma dico, come si fa a credere ancora a questa gente? E intanto il buon Brunetta mette in mezzo ad una strada qualche centinaio di migliaia di persone, che trovandosi senza un euro in tasca….vedrai come farà ripartire l’economia!!!! Qualche sera fa a Roberto Cota è scappato detto che stanno cercando mezzo milione di euro per darli ai nuovi cassaintegrati. C’è una nuova richiesta di cassa integrazione da parte delle industrie, che evidentemente stanno andando male. E noi? stiamo a discutere di quante persone c’erano in piazza? Se erano di più quelli del premier in piazza san Giovanni o quelli di Veltroni al Circo Massimo? Siamo ancora messi così? Allora siamo messi male….