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Strategie di trincea

DI TRUMAN

Comedonchisciotte.org

Alcune note su come le strategie influenzano la formazione del governo italiano.

Una premessa sulla strategia: la strategia è necessariamente nascosta, perché se è visibile funziona ben poco.

Solo chi è forte può permettersi di mostrarne degli elementi, questo può essere il caso di chi ha grandi forze disponibili (ad es. le masse popolari) ma è più utile evitare di mostrare le proprie forze, perché potrebbero essere attaccate.

E allora non aspettatevi di vedere con facilità le strategie.

Vediamo come ciò si potrebbe applicare nel caso italiano.

Gli schieramenti in gioco

Da una parte c’è Napolitano, Renzi, Gentiloni, Mattarella, la BCE, legati a poteri economici e logge massoniche.

Qui ci sono i saperi antichi delle logge più nascoste, ma anche saperi nuovi che muovono le forze economiche.

Fortemente legato a queste forze c’è Berlusconi con Forza Italia e le sue aziende ed i suoi mass media.

Il legame credo consista in un patto del Nazareno 2.0, nel quale il sostegno continuativo e incondizionato al PD viene portato alla luce del sole.

Su un fronte grosso modo contrapposto c’è Di Maio, legato alle masse che seguono i 5S.

Dietro di lui ci sono saperi millenari, che provengono dalle profondità di Napoli, ma anche i saperi di Genova, città esperta nel gestire il potere e il denaro. (Il primo punto potrebbe spiegare perché Di Maio era più indicato di Di Battista, per guidare il Movimento in questa fase.)

In mezzo c’è Salvini, astuto navigatore che vuole arrivare al potere sfruttando l’alleanza di destra. Oppure …

Salvini ha saputo arruolare buone competenze economiche (ad es. Bagnai) ed ha un buon seguito popolare.

Gli avvenimenti pregressi

Renzi ha distrutto il PD, ha più che dimezzato il suo seguito elettorale e siede (un po’ spaesato e perplesso) in quel Senato che diceva di aver cancellato.

Ma gli eletti in Parlamento sono tutti suoi fedelissimi, faranno solo ciò che lui deciderà.

Se è solo un ebetino arrivato per caso da Firenze, tutto va bene così, ma se si suppone che in quanto fatto ci sia invece una logica, la spiegazione è diversa.

La strategia del PD

Allora la strategia del PD non era tesa a prendere più voti possibile, ma piuttosto a mettersi in sicurezza per combattere una lunga guerra di trincea. (Per i giocatori di scacchi potrebbe ricordare un arrocco).

Tutti i fedeli sono assicurati, Mattarella protegge; bisogna allora manovrare in sicurezza finché gli avversari non saranno distrutti o addomesticati.

La legislatura sarà lunga e alla fine i fedeli saranno premiati.

Nel frattempo bisogna non scoprire le carte e far muovere le ali: le agenzie di rating, la BCE, i giornalisti, Gentiloni.

Al momento buono servirà un salvatore, che potrebbe anche essere un senatore ormai quasi dimenticato. (E’ proprio per questo che Renzi sta al Senato, una posizione alla Camera era meno sfruttabile. E’ una minuzia, ma potrebbe rivelare che chi ha voluto Renzi al Senato è lo stesso che volle Monti senatore a vita prima che premier).

Sul fronte opposto

Di Maio ha vinto la prima battaglia, quella delle urne, ma non credo abbia fretta di attaccare le fortezze di un avversario ben trincerato. Deve prima dare un colpo alle strategie dell’avversario.

E allora fa quello che sembra un errore, dà scarsa disponibilità ad alleanze (nel senso che impone condizioni capestro) segnalando che lui non avrebbe paura a ritornare alle urne. Sa bene che le urne sono il terrore di Napolitano, il quale non consentirà nuove elezioni, ma lui fa finta che le elezioni siano un’opzione possibile.

Forse gli serve ad apparire ingenuo.

GLI ACCORDI PREGRESSI

La Lega ha un accordo di cartello (elettorale) con il Centro destra, accordo che Salvini ha intenzione di rispettare finché possibile.

Ma l’accordo più vistoso è il Nazareno 2.0, un accordo di sostegno incondizionato di FI al PD, sostegno che questa volta sarebbe alla luce del sole.

Anche M5S ha degli accordi meno formali con vari enti economici e politici. Ha promesso di non scatenare guerre verso l’euro, la NATO, gli USA, e ha ricevuto qualche larvato endorsement.

Il meno vistoso è un accordo di non-belligeranza tra M5S e Lega che sembra essere in atto da anni. E’ possibile che non ci sia stato alcun accordo esplicito tra i due partiti, ma i leader potrebbero aver deciso con assoluto buon senso che questa è una strada che bisogna tenere aperta.

Come sempre, tutti gli accordi sono validi fino al momento in cui vengono stracciati. Figuriamoci poi cosa può avvenire agli accordi mai firmati.

Il piano del PD

Bisogna servire i mercati, quindi certamente bisogna andare al governo per completare la demolizione dell’Italia.

E quindi si andrà al governo.

Ma bisogna farlo da una posizione di forza, dopo aver sfiancato gli avversari.

Opzione 1: era PD + FI come da Nazareno 2.0, ma è saltata a causa dei risultati elettorali (non ci sono i numeri).

Opzione 2: alleanza PD + centro destra dopo aver sfiancato la Lega.

Opzione 3: PD+ M5S dopo aver sfiancato Di Maio (qui la maggioranza è a rischio e serve l’appoggio esterno di FI, che comunque è garantito dal Nazareno 2.0)

Opzione 4: Grosse Koalition dopo aver sfiancato sia M5S che Lega.

Opzione 5: un qualsiasi governo rattoppato con frammenti di partiti vari, sotto la spinta dell’urgenza data dai mercati o dall’Europa.

Opzione elezioni assente.

 

Il piano di Berlusconi

Gli obiettivi sono sempre quelli:

  • tenere alla larga i giudici,
  • tenere protette le aziende.

Per raggiungere questi obiettivi bisogna rispettare sempre e comunque il Nazareno 2.0, il che può implicare smorzare (o addirittura segare) Salvini ed evitare che vada al Governo. La seconda parte potrebbe essere difficile.

 

In definitiva la situazione si prospetta come una partita complessa e con evoluzione generalmente lenta. Ma prima o poi una trincea cede.

Staremo a vedere.

 

Truman

Fonte: www.comedonchisciotte.org

08.04.2018 (Revisione: 11.04.2018)

Pubblicato da Truman

8 Commenti

  1. “Il piano del PD

    Bisogna servire i mercati, quindi certamente bisogna andare al governo per completare la demolizione dell’Italia.”

    “Da una parte c’è Napolitano, Renzi, Gentiloni, Mattarella, la BCE, legati a poteri economici e logge massoniche.

    Qui ci sono i saperi antichi delle logge più nascoste, ma anche saperi nuovi che muovono le forze economiche.”

    io queste analisi non le condivido affatto!

    quei poteri sono dietro tutti gli attori in campo!
    E’ chiaro come il sole
    lo hanno dichiarato tutti gli attori in campo con ogni evidenza!
    Non ce ne sarebbe nemmeno bisogno quindi figuriamoci dietro confessione!

    Quindi tutta l’analisi partendo da questi presupposti sbagliati è da cestinare senza scampo nè pietà!

  2. -Non credo proprio che Di Maio sia sul fronte opposto ai poteri forti, da quando è leader non ha fatto altro che rassicurarli e adattarsi allo staus quo. Ricordo che in Europa si candidano a stare insieme al gruppo di Macron. Che sia stato scelto Di Maio invece di Dibba lo si deve alla presenza massiccia del Mov nel Sud.
    -Il Pd aspetta che coloro che hanno promesso troppo si sputtanino di fronte al loro elettorato. È evidente che con la polpetta avvelenata che ha lasciato Gentiloni, la abolizione della legge Fornero o il RdC non si potranno fare. Bisogna vedere se il popolo elettore si accontenterà di una elemosina.
    -Gli scenari con il Pd mi sembrano tirati per i capelli. Il Pd intero non si può alleare con i 5S, rischiano di fare la fine della SPD in Germania. I poteri forti stanno spingendo in questa direzione perchè non vogliono la destra, a trazione Salvini, al governo. È possibile che abbiano come asso nella manica il Berlusca, ricattabile per le sue aziende. Il problema per loro è che è anche ricattabile con lo spettro di nuove elezioni che potrebbero segnare la fine di FI come partito rilevante nello scenario politico italiano.

  3. E’ possibile che fosse già previsto il Pd all’opposizione, d’altronde era normale perdere le elezioni, dopo aver distrutto la sinistra e aver fatto quanto voluto dai poteri forti, massacrando lo Stato Italiano e la società civile. Se B, che non ha mai fatto politica vera ma ora meno che mai, si tiene ancora legato al PD vuol dire che questo continua ad essere l’arma principale dei suddetti poteri. Se diviene evidente questo, forse c’è speranza per una via alternativa, se non altro per difesa dei propri territori, sia per la lega sia per il M5S.

  4. Sono rimsto sconcertato dalle dichiarazioni pro-Europa, pro-euro, pro-establishment di Di Maio dopo le consultazioni. Dichiarazioni che sono chiaramente in conflitto con tutti i punti del programma presentato dai 5*. Ma maggior sconcerto deriva dal fatto che la stampa mainstream non fa notare il tradimento dei principi, battendo grancassa su fatti secondari come il taglio degli stipendi, ecc., ecc.
    Ricordate come in campagna DiMaio insisteva su come avrebbero finanziato a debito sforando il 3%, ecc., ecc.? Come avrebbero fatto la voce grossa in Europa per modificare i trattati capestro?
    Poi vede Mattarella e cambia posizione di 180 gradi e nessuno dico NESSUNO glielo fa notare…
    Evidentemente i giochi sono fatti e la stampa mainstream lo sa. Mattarella gli ha chiarito che a nuove elezioni NON si andra’ mai e poi mai perche’ non verra’ consentito A NESSUNO di governare da soli. Il solito divide et impera..
    L’unica soluzione sara’ l’accordo con il piddi che ci assicura altri cinque anni di politica a favore dell’Europa e non dell’Italia.
    Capisco l’articolo, ma cosi fatto pare piu’ l’evocazione di una speranza che un’analisi ….

  5. Ottima analisi . Francamente non c’è motivo di aggiungere altro. Si arrocca e si attende l’avversario.. per mesi e mesi.

  6. Prego di scusare la mia ignoranza ma, strategie per cosa? E di cosa?
    Il comando rimane stretto nelle mani dei “mercati” mi pare. Nel momento che chiunque (m5s, lega, CD, CS) prova qualsiasi movimento contro l’Europa, la Nato, le banche, la sovranità monetaria, il liberismo di mercato, oppure compie una timida apertura nei confronti, che so, di un Putin, aprono il fuoco i cannoni di navarone. E di nuovo noi villici italiani, zitti e a cuccia. Quindi ripongo la domanda, strategia di cosa? Per cosa? Per dove? Non riesco a capire….

    • infatti anche sul CD e sulla lega punterei solo 1 cent.
      però sui di maio e i 5s non punterei neppure un soldo bucato.