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Storico tedesco al centro del dibattito per aver pubblicato fotografie di guerra

traduzione di comedonchisciotte.net
Uno storico tedesco è al centro di un dibattito riguardante il suo ultimo libro nel quale sono pubblicate foto raccapriccianti di civili tedeschi uccisi dai bombardamenti alleati durante la seconda guerra mondiale. Jörg Friedrich ha difeso ieri la sua decisione di pubblicare le foto che mostrano corpi inceneriti di donne e bambini tedeschi, la maggior parte uccisi da bombe britanniche. Nel suo libro, “Brandstätten” (“luoghi sotto il fuoco”) pubblicato dalla Frankfurt Book Fair, si sostiene che la campagna di bombardamenti senza sosta effettuati dalla RAF sulle città tedesche negli ultimi mesi della Guerra non avevano alcun scopo militare. L’autore afferma che la decisione di Winston Churchill di bombardare una Germania ormai a pezzi tra il gennaio e il maggio 1945 fu un crimine di guerra.
“Il bombardamento ha lasciato traumatizzato una intera generazione. E non è stato mai discusso” ha detto l’autore al Guardian, aggiungendo che circa 600.000 civili morirono durante i bombardamenti alleati delle città tedesche, compresi 72.000 bambini. Circa 45.000 persone morirono in una sola notte durante una immensa tempesta di fuoco che colpì Amburgo nel luglio 1943. Ma le vittime tedesche furono del tutto oscurate dalla tragedia dell’olocausto.

Friedrich ritiene che molti tedeschi hanno considerato la distruzione apportata dai britannici come una vendetta dei crimini nazisti e che “la seconda guerra mondiale sia stata dipinta tradizionalmente come una guerra tra il bene e il male. Ma non fu semplicemente questo”. Le foto in “Brandstätten” sono macabre e mostrano molti civili che morirono asfissiati nei loro rifugi. A Dresda, addetti delle SS di un vicino campo di concentramento intervennero per smaltire cataste di cadaveri.

Le foto sono rimaste depositate per oltre mezzo secolo negli archivi comunali, prima che Friedrich le riportasse alla luce. Nello stesso tempo, Friedrich aveva chiesto agli Archivi Nazionali di Kew, Londra, il rilascio delle foto delle vittime inglesi dei bombardamenti tedeschi, ottenendo però il rifiuto delle autorità. Nel suo libro è ammesso che i tedeschi iniziarono la guerra aerea negli ultimi mesi del 1940, causando 14.000 vittime civili inglesi.

Egli è a conoscenza di essere considerato un revisionista, però quello che a lui preme è “descrivere ciò che è accaduto”. “Quei tedeschi, ora di 70 e 80 anni, hanno ascoltato le mie lezioni pubbliche stando in piedi ed hanno poi iniziato a descrivere, con le lacrime agli occhi, quello che accadde alle loro famiglie”.

Dal sito: http://www.guardian.co.uk/
Articolo originale qui

Pubblicato da Truman

  • GRENADIER

    Credo che sia giusto riscoprire episodi “censurati” dai vincitori. Il bombardamento di Dresda e tutti gli altri “minori” sono stati spesso gratuiti.Penso a Dresda, città senza alcuna rilevanza militar, meta di centinaia di migliaia di sfollati, che fu sottoposta a due raid, uno notturno della RAF, con bombe incendiarie che lasciavano penetrare il loro liquido fosforico anche nelle cantine e nei rifugi, lasciando donne e bambini ad una fine atroce, ed uno la mattina successiva degli americani, che colpirono deliberatamente e duramente, proprio come gli inglesi, facendo strage di tutti i soccorritori accorsi a Dresda. Sono episodi che meritano rsalto, perchè sarà anche vero che i Nazisti si sono macchiati di crimini orrendi, ma hanno subito anche delle condanne e l’eterna damnatio memoriae, a differenza dei vincitori americani e inglesi (per non parlare dei russi, che violentavano in branchi selvaggi donne e bambine, tanto che l’arma anticarro “panzerfaust” venne soprannominata “arma delle donne” perchè le tedesche, ferite nel loro onore iniziarono a scagliare i potenti ordigni contro i carri sovietici, e per non parlare dei frnacesi, che in Italia, avanzando in Ciociaria, violentarono e uccisero centinaia di donne, giovani e anche qualche uomo adulto) i quali tra atomiche e bombardamenti apocalittici hanno ridotto in ginocchio due popoli ormai allo stremo.