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STIGLITZ: IL PIANO GEITHNER RAPINERA' I CONTRIBUENTI

A CURA DI REUTERS

L’economista premio Nobel Joseph Stiglitz martedì ha dichiarato che il piano del governo USA per ripulire le banche dai beni tossici rapinerà i contribuenti americani, esponendoli ad un eccessivo rischio, ed è improbabile che funzioni mentre l’economia rimane debole.

“Il piano Geithner è terribilmente difettoso”, ha detto Stiglitz ad un’intervista della Reuters durante la Credit Suisse Asian Investment Conference a
Hong Kong.

Il piano del Segretario al Tesoro USA Timothy Geithner, che è stato rivelato lunedì, per cancellare mille miliardi di dollari di cattivi debiti dai bilanci delle banche ha offerto “incentivi perversi”, ha detto Stiglitz.

“In pratica il governo USA sta usando il denaro dei contribuenti per offrire garanzie sui rischi collaterali sul valore di questi beni mentre gira gli attivi, cioè i potenziali profitti, agli investitori privati”, ha detto.

Nella foto: il Segretario al Tesoro Timothy Geithner con Barack Obama“Piuttosto francamente ciò equivale a rapinare il popolo americano. Non penso che funzionerà perchè credo vi sarà grande rabbia per aver messo così tanto le perdite sulle spalle dei contribuenti americani.”

Ha detto che anche se il piano cancellasse una grande quantità di debito tossico, le paure per la situazione economica implicheranno che le banche non saranno disposte a fare nuovi prestiti, mentre le prospettive di una maggiore pressione fiscale per pagare i vari piani di stimolo economico del governo potrebbero ulteriormente danneggiare i consumatori USA.

Alcuni politici repubblicani hanno anche espresso preoccupazione per gli incentivi offerti dal governo, che potrebbero finire col dare agli investitori privati più del 90% dei fondi necessari a comprare i beni in difficoltà.


[Joseph E. Stiglitz]

Anche se il presidente Barack Obama ha detto che il piano è critico per la ripresa dell’economia USA, Stiglitz, professore alla Columbia University di New York ed ex economista capo della Banca Mondiale, ha anche spinto i leader del G20 del prossimo summit di Londra ad impegnarsi a fornire risorse ai paesi in via di sviluppo e ha detto che la Cina dovrebbe avere maggiori diritti di voto all’interno del Fondo Monetario Internazionale.

“Le voci dei paesi in via di sviluppo, e di paesi come la Cina che forniranno grandi quantità di denaro, non vengono ascoltate”.

La Cina verrà fortemente spinta a raggiungere il suo obiettivo dell’8% di crescita quest’anno, ma la cosa importante è che almeno l’economia cinese sia ancora in crecita, ha detto Stiglitz.

Stiglitz ha dato il benvenuto alla proposta cinese di lunedì di una revisione del sistema monetario mondiale, proposta con la quale Zhou Xiaochuan, governatore della Banca Popolare Cinese, ha detto che i Diritti Speciali di Prelievo del FMI hanno la potenzialità per diventare una valuta di riserva sovra-nazionale.

Stiglitz chiede da tempo che il dollaro USA venga sostituito nel ruolo di unica valuta di riserva.

Basare un sistema di riserva su una sola valuta la cui forza dipende dalla fiducia nella sua stessa economia non è una buona base per il sistema globale, ha dichiarato.

“Potremmo essere all’inizio di una perdita di fiducia (nel sistema di riserva USA)”, ha detto. “Penso ci sia consenso in favore di un qualche tipo di sistema di riserva globale”:

Titolo originale: “Geithner Plan Will Rob US Taxpayers: Stiglitz”

Fonte: http://www.cnbc.com
Link
24.03.2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • Tao

    GEITHNER, IL PIANO! PUNTO DI NON RITORNO!

    FONTE: ICEBERFINANZA.SPLINDER.COM

    ” Punto di non ritorno ” un film horror fantascientifico proiettato nel 1997, nel quale durante l’anno 2047 sulla Terra arriva un segnale di richiesta di soccorso da un’astronave scomparsa circa sette anni prima!

    Un’astronave misteriosa, un prototipo segreto equipaggiato con un nuovo motore, costituito da una camera in cui si trova un buco nero, che crea un passaggio dimensionale che porta anche solo per un istante dall’altra parte dell’universo. Per testare il passaggio dimensionale, l’astronave era stata mandata su Nettuno, attivando un passaggio per Proxima Centauri, la stella più vicina al sole, scomparendo nel nulla.

    Un’astronave viene inviata alla ricerca del mistero, il rilevatore non da segnali di vita umana ma indica un’intensa attività biologica in tutta la nave. Il dispositivo gravitazionale è disattivato, ma all’improvviso il motore riparte, una strana pellicola nera avvolge il nucleo e misteriosamente trascina con se all’interno di un’altra dimensione l’astronauta incuriosito.

    Ebbene è solo il racconto apparso su Wikipedia, ma potrebbe essere benissimo adattato alla nostra dimensione, la dimensione dei nostri mercati, un punto di non ritorno!

    Paul Kedrosky sul suo sito ha riportato una frase del petroliere texano Boone Pickens che ricorda come suo padre amava ricordare che un pazzo con un piano alle volte può battere un genio senza piano!

    Tranquilli, rilassatevi andremo ad esplorare anche gli elogi a questo piano ma prima permettemi di dire che il buco nero, il passaggio dimensionale è oggi più che mai in essere, se questo piano fallisce, quanlunque prossimo intervento non avrà più la fiducia necessaria per tirarci fuori da questo immenso buco nero!

    Come ricorda Krugman, il fallimento di questo piano, se avverrà, brucerà ogni possibilità di trovare risorse disponibili ad affrontare le vere emergenze dell’economia reale, e sottolineo io, l’ideologia di uomini come Summers & Geithner unita al lavoro oscuro ma proficuo delle lobbies finanziarie spazzerà definitivamente la possibilità di nazionalizzare un sistema fallito, ideologia di uomini che giocano il loro ultimo bluff!

    Nei prossimi quattro mesi la depressione economica potrà arrivare a produrre oltre due milioni di disoccupati, nella migliore delle ipotesi ufficiale, ma come noi ben sappiamo saranno in realtà molti di più nella ” disoccupazione nascosta “.

    La scommessa dell’amministrazione ( errata corrige Bush) Obama è una partita a poker con il mercato in cui il contribuente americano mette oltre il 95 % delle fiches, ma se il valore degli fiches illiquide in gioco diminuisce invece che riprendersi, molti giocatori lasceranno il tavolo da gioco!

    Partiamo da alcune considerazioni che potrete trovare esclusivamente sui siti che solitamente frequento, se qualcuno di Voi costruttivamente ne ha da proporre altre lo invito ad inserirle nel forum possibilmente nella traduzione italiana.

    Mark Thoma sul sito Economist’s View che spesso riprone gli interventi di Krugman scrive:

    ” Io preferisco la nazionalizzazione perchè offre una certezza in termini di ciò che accadrà rispetto a quello che altri piani prevedono, in particolare quello di Geithner, ma vi sono anche nello stesso piano incentivi economici che la nazionalizzazione non prevede. Il piano di Geithner avrà anche implicazioni politiche se i problemi peggioreranno, se i prestiti che fanno parte della proposta si riveleranno cattivi, anche se non tutti. Sono disposto ad arrivare alla base di questo piano per cercare di farlo funzionare, non è la mia prima scelta, la nazionalizzazione è migliore, ma io non sono uno che crede che il piano non può funzionare. Cercando di cambiare ora dopo sarebbe troppo tardi e non è questo il passo da compiere, cè tempo per fare piccole modifiche, per migliorarlo, ma piaccia o no questo è il piano e al cosa più importante ora è di fare il meglio per farlo funzionare.”

    Se non fosse che dietro questo piano ci sono le lacrime di milioni e miliardi di uomini e donne, non potrei fare a meno di definirlo l’ennesimo azzardo morale che socializza le perdite, come andare al casinò sapendo che comunque vada i gettoni per giocare gli regala il banco…….non resta che sperare che funzioni, altrimenti la depressione avvolgerà il mondo.

    Alla fine qualcuno dovrà pagare, non esiste un popolo così stupido da non accorgersi di quanto stà accadendo, migliaia di miliardi di dollari comparsi dal nulla, che spesso sono fantasmi che mancano quando si parla di ricerca, di istruzione, di cultura, di sanità, di welfare e così via, non esiste un popolo così stupido o almeno credo………

    Ma come funziona questo gioco, sul sito del Tesoro americano funziona cosi!

    a) se una banca ha un pool di mutui ipotecariresidenziali con valore 100 chiama la FDIC

    b) la FDIC determina che la banca sarebbe disposta a sfruttare un leverage tipo 6 a 1 rapporto debito/capitale.

    c) il pool sarà messo all’asta dalla FDIC presso il settore privato e se ad esempio l’offerta più alta sarà 84 allora si formerà un parternariato pubblico privato per l’acquisto del pool di mutui.

    d) di questi 84 dollari, la FDIC fornisce garanzie sino a 72 sul finanziamento e 12 sono il capitale messo in gioco dal privato.

    e) il Tesoro fornirà quindi il 50 % del capitale da finanziare richiesto e quindi 6 sono messi dal contribuente americano e 6 dall’investitore privato.

    f) l’investitore privato dovrebbe quindi gestire la “manutenzione” del pool di mutui residenziali in via permanente sotto forma di gestione patrimoniale sino alla sua scadenza, soggetto a vigilanza da parte della FDIC.

    Semplice no, quasi, quasi……ma come tutte le cose troppo semplici, prima o poi l’intoppo arriva!

    Krugman riporta un esempio dal sito SELFEVIDENT.org…

    Supponiamo che una banca a 100 di questi 100 pool di mutui ipotecari residenziali e metà di essi abbiano un valore di 100 e l’altra metà un valore zero, o altro che nessuno conosce! ( Nessuno conosce iul valore di ciò che dipende da un evento futuro come il pignoramento, il default etc. )

    La media del valore quindi è in sostanza 50 dollari ciascuno ( 50×100=5000 e 50×0=0 ) il valore del pool finale è 5000.

    La FDIC dispone una leva di 6:1 per l’ acquisto di ogni pool e alcuni invetitori tipo private equity li acquistano con l’offerta massima in asta a 84 dollari a testa. Tra la leva della FDIC e i soldi messi a disposizione dal tesoro il private equity mette quindi 600 dollari per tutti i 100 pool di mutui ipotecari residenziali e il resto 8400 arriva come una manna dal cielo!

    Metà del pool di mutui non vale più nulla quindi l’investitore perde 300 dollari sul totale investito, per il resto dell’investimento ottiene 16 ovvero la differenza tra il prezzo di acquisto 84 e il valore alla scadenza 100. Ecco che allora 16 moltiplicato per 50 pool di mutui che arrivano a scadenza guadagna 800 che viene diviso con il tesoro. Alla fine all’investitore resta 400 meno la perdita di 300 il totale è 100. Tirando le somme rischiando 600 si ottiene 100 il che corrisponde ad un guadagno del 16, 7 %….in quanti anni aggiungo io?

    La banca nel frattempo ha liberato 5000 dollari virtuali incassandone 8400! Quindi l’investitore privato ha guadagnato 100, il contribuente americano 100 e la banca 3400……qualcuno sembra aver perso 3600!

    Forse che non sia mai la FDIC che è stata cosi sciocca da offrire una leva di 6:1 per l’acquisto di cinquanta probabilità su cento di un mistero! Ma non preoccuparti finchè la FDIC ha talmente tanta esperienza da riuscire a valutare gli assets illiquidi mentre giaciono nel portafoglio del private equity e di che si voglia…..che cosa potrebbe poi andare male?

    Semplice no……ma dove lo trovate un sito che vi traduce anche la realtà!

    Dice Geithner nella sua presentazione….

    The depth of public anger and the gravity of this crisis require that every policy we take be held to the most serious test: whether it gets our financial system back to the business of providing credit to working families and viable businesses, and helps prevent future crises.

    La profondità della rabbia popolare e la gravità di questa crisi richiede che …….il nostro sistema finanziario possa tornare a fornire il credito alle famiglie dei lavoratori e alle imprese e aiuta a prevenire le future crisi……che…. il credito aiuta a prevenire le future crisi, ho capito bene????? Siamo proprio sicuri che non appena la liquidità ritorna a scorrere in abbondanza i consumatori si precipitino con le taniche per farne scorta! Ricordo a tutti che le crisi del passato provocarono crisi di rigetto del popolo nei confronti delle azioni, dei tulipani, del debito!

    Inoltre nella sua relazione Geithner sostiene che il rischio verrà condiviso con gli investitori, una balla, un’autentica bolla di sapone, il rischio è interamente a carico del contribuente per il 93 % comunque vadano le cose.

    Un economista di Wells Fargo, guarda caso interessato, dice che questo è un ottimo piano, un lungo cammino per dare alle banche la possibilità di tornare a concedere prestiti in modo aggressivo….( to lend more aggressively ) e per arrestare il deleveraging. Personalmente mi preoccupa la parola aggressivo, certa gente non capirà neanche nella tomba, la madre degli idioti è sempre incinta.

    Se qualche illuso crede che le istituzioni finanziarie correranno in america e nel mondo a sostenere il sistema economico reale, vada a dare un’occhiata al livello di leva in essere sul sito della Federal Reserve, è ora che il cittadino comune alla fine di questa crisi si ricordi delle banche virtuose, quelle che hanno lavorato a fianco dell’economia, non seguendo il pifferaio magico, ma si sa l’uomo è un eterno sognatore, dalle esperienze non impara quasi nulla.

    L’eterno tema dell’ azzardo morale, ma si sa quello non centra oggi c’è da salvare il morto!

    Come dice CalculatedRisk il piano è subottimale ma probabilmente è il meglio che si potesse ottenere in questa situazione ma con un chiaro avvertimento, ovvero che questo piano è un facile giochino per le banche e che se una banca si lascia prendere da questo gioco il bonus di AIG vi sembrerà un brezza estiva al confronto.

    v
    In sostanza, aggiungo io ve le immaginate le banche in difficoltà che si comprano gli assets illiquidi tra di loro con l’aiuto del contribuente americano, altro che uragano se qualcosa non va per il verso giusto.

    ll rischio del piano è che lo stesso incentiva gli investitori a pagare più del valore di mercato per gli assets illiquidi ricorrendo ai non recourse loan con la variabile dei tassi di mercato.

    Siccome non si finisce mai di imparare sono andato a dare un’occhiata e basta che sappiate che in questi prestiti il debitore non è responsabile personalmente e quindi in caso di fallimento il creditore può rifarsi unicamente sul bene collaterale assumendosi quindi il rischio che il valore di realizzo dell’immobile sia inferiore al valore del finanziamento – quindi almeno il 10/15 % del valore dell’immobile deve essere coperto.

    Gli investitori non ricevono questo incentivo, le banche lo fanno e i contribuenti lo pagano in modo tale che si tratta dell’ennesimo trasferimento di ricchezza dai contribuenti agli azionisti delle banche.

    Immagino che Bill Gross, il primo ad aderire in maniera entusiasta a questa proposta aspettasse questo momento, da tutta la vita, come d’altronde ha fatto per quasi tutta la durata della crisi, assumendo pure Greenpan come consulente……divino!

    Su Yahoo.finance troviamo un’intervista a James Galbraith noto economista, figlio del nostro John.K.Galbraith il più illuminato e ironico economista che ci accompagnato nel nostro viaggio, che come Krugman non vede di buon occhio il PPIP, ritenendolo estremamente pericoloso, un’altro inefficace regalo a Wall Street, visto da un’altra angolatura che condivido pienamente perchè è in sintesi la mia opinione al di là di quello che dice la matematica che come abbiamo già visto …..traballa!

    a) il problema dell’economia è la mancanza di credito …….no l’economia reale è in difficoltà perchè i consumatori americani e le imprese americane si sono riempite di debito, il problema non sono i prestiti, il debito ha travolto il sistema!

    b) le banche americane, non concedono crediti perchè i loro bilanci sono pieni di assets illiquidi….no semplicemente perchè hanno deciso di rivedere il concetto di rischio e non vogliono concedere credito a coloro che difficilmente potranno restituirlo

    c) una volta che gli assets illiquidi sono fuori dal sistema finanziario, le banche incominceranno a concedere di nuovo prestiti…..no le banche sono caute con il credito per la situazione immobiliare e la recessione economica, non vogliono rischiare.

    d) Gli assets sono illiquidi perchè il mercato non è in grado di valutarli adeguatamente ….no gli asset sono illiquidi solo perchè sono ad un valore inferiore di quello che le stesse banche gli stanno valutando.

    e) Una volta che il credito torna a scorrere, l’economia si riprende……no i consumatori americani sono indebitati e il loro debito gli indurrà a non tornare ai livelli di consumo precedenti…….

    In sintesi al di la dei modelli resta sempre e comunque l’ossessione di una nazione che dipende per circa il 70 % del PIL dai suoi consumi e non può permettersi di perderli a qualunque costo, a costo di creare montagne di debito, debito su debito,surreale decisamente surreale.

    AGGIORNAMENTO: 25.03.2009 ore 08.15

    Ieri Nouriel Roubini ha detto di essere abbastanza favorevole al PPIP, il piano di Geithner, la sua visione è generalmente positiva.

    Illustra alcune variabili al piano che non possono che essere positive anche se si dovrà fare i conti con quella che è l’ideologia imperante e il volere delle lobbies bancarie.

    Nouriel dice che visto che il governo mette sul tavolo quasi 95 centesimi di dollaro, tanto vale che ne metta 100 facendo tutto da solo, visto che cosi facendo si fa un favore agli investitori privati.

    Ciò che non piace a Nouriel è che le banche abbiano l’opzione di non vendere alla fine dell’asta se il prezzo non le soddisfa, ciò creerebbe confusione e frustrazione nei mercati.

    Il governo dovrebbe usare la sua influenza per costringere le banche a vendere comunque, che lo vogliano o non lo vogliano. Il motivo per cui devono essere costrette a vendere è che esse stesse sono state la causa della crisi finanziaria. Hanno approfittato di scappatoie per evitare i requisiti normativi, facendo grandi scommesse.

    A differenza di Krugman che vorre la piena nazionalizzazione ora, Nouriel dice che il piano del Tesoro non esclude affatto la possibilità di una nazionalizzazione, piuttosto aiuta a spianare la strada per una futura nazionalizzazione. Ritiene inoltre che le prove di stress riveleranno quelle istituzioni che saranno solventi e quelle che non lo saranno. (…..qui ho veramente tanti dubbi, sia sulla volontà di nazionalizzare che sui risultati dei test, le lobbies bancarie faranno di tutto per evitare questa possibilità……..)

    Sempre secondo Nouriel le banche considerate insolventi non parteciperanno al piano, e per loro la via della nazionalizzazione è pienamente sulla tavola. In ultimo Roubini ha citato alcune dichiarazioni di Bernanke e Geithner nella testimonianza davanti al congresso nella quale hanno ammesso della necessità di un regime di insolvenza anche per le grandi istituzioni non bancarie, non solo per colossi come AIG ma anche per holding bancarie il tutto riconducibile al Chapter 11, il che si traduce nella necessità potenziale di chiudere una banca come Citigroup, che ormai di banca ha ben poco……

    Al di là delle considerazioni di Roubini resta chiara la mia visione, ovvero che comunque vada a finire, nulla potrà tornare come prima, il credito non affluirà più regolarmente per le motivazioni spiegate nell’ultima parte del post da James Galbraith che ha esplicitato in maniera chiara il concetto che vado ribadendo ormai da oltre un anno. Nulla sarà più come prima!

    Fonte: http://icebergfinanza.splinder.com/
    Link: http://icebergfinanza.splinder.com/post/20151992/GEITHNER%2C+IL+PIANO!+PUNTO+DI+N
    25.03.2009

  • rosacroce

    TU SEI TROPPO BUONO,IN REALTà IL PIANO è UN DISEGNO PER CARICARE SULLO STATO I DEBITI DELLE BANCHE,DOPO DI CHE I TITOLI DI STATO E LA MONETA VANNO VERSO LO 0-
    E IL POPOLINO PERDE TUTTO.

  • rosacroce

    IL SISTEMA DELL’USURA è alla fine.i debiti accumulati in 50 anni buoni sono impagabili e presto lo saranno anche gli interessi sui debiti.
    anche ridurre il DEBITO CON L’INFLAZIONE PORTERà SOLO A UN PROLUNGAMENTO DELLA AGONIA.
    BISOGNA CAMBIARE SISTEMA ,DICHIARARE FALLITO CHI LO è(BANCHE ,ASSICURAZIONI,INDUSTRIE, STATI , ETCCC)
    E cominciare a vivere e produrre senza DEBITO,SENZA DENARO CREATO DAL NULLA DA BANCHE E STATI,E PENSANDO A SISTEMI SOSTENIBILI LOCALI E AD ALTO RENDIMENTO,CON USO MINIMO DELLE RISORSE.il nostro sistema al contrario ha rendimento calante da decenni,spreca risorse che non ci sono, e sostiene sistemi di produzione FALLIMENTARI, unicamente finanziati a DEBITO CON DENARO FINTO.
    GLI STATI IN PERENNE DEFICIT ,finanziano attività fallimentari ,unicamente per il profitto del vertice del potere,tutto questo ha portato all’attuale CRACK DI SISTEMA,DA CUI NON SI ESCE SE NON CON UNA RIVOLUZIONE
    TOTALE E COMPLETA.
    LA CUI PREMESSA FONDaMENTALE E LA CONSAPEVOLEZZA del perchè niente funziona oggi.
    il perchè è IL DEBITO, E GLI INTERESSI SU QUESTO ,E LA SUA ORIGINE TRUFFALDINA E INSOSTENIBILE.
    IL PERCHè è UNO STATO PARASSITARIO ,COLLEGATO A BANCHE USURAIE
    CHE CON CARTA CREATA DAL NULLA, DA DECENNI SOSTENGONO PROGETTI INSOSTENIBILI E FALLIMENTARI-
    IL, PERCHè è UNA folla di scienziati finti ,che PAGATI CON DENARO FALSO,DEDICANO LA VITA A SCOPRIRE SISTEMI SBAGLIATI DI VITA .
    IL PERCHè è UNA SCUOLA CHE SFORNA GENTE INSTUPIDITA CHE NON IMPARA NULLA DI BUONO.
    IL PERCHE è UNA SANITA CHE UCCIDE E CHE NON CURA,e che insegue unicamente il profitto di alcuni parassiti.

  • myone

    E’ impossibile controllare entrate ed uscite e sapere che queste porteranno al profitto perche’ si sono smossi i meccanismi del consumo. Ma quale consumo? Se tutto e’ vincolato e distorto all’ inefficenza, e viziato nel suo esistere, non ci sara’ rimedio.
    Lo sanno, ma non cambiano. Facile a dirsi e a vedere, ma difficile farsi.
    Un cambiamento fa paura, perche’ come e’ malata la mente della speculazione e dei vincoli dei valori, cosi saranno altrettanto devastanti,
    cambiamenti che non troveranno concretezza, in quanto a cambiare, cmbiando veramente,
    trovano i gia’ disagiati nel disagio maggiore, e i magnacci, con la fame sul collo.
    Si dovrebbe fare cosi come detto da rosacroce, ma si vede che il male non e’ ancora peggiore,
    ci vuole una vera e propia morte.
    E’ questa l’ intelligenza umana.

  • rosacroce

    SEGNALO ai frequentatori di don chisciotte il sito http://www.movisol.org,dove in un video di emergenza la rouche invita obama ad abbandonare la politica del ministro del tesoro geithner(ex capo della fed di new york),
    pena la distruzione degli stati uniti.

  • LucaV
  • myone