Sono due anni, ma sembrano venti. Il pericolo più grande è davanti a noi

Sono due anni, ma sembrano venti. Il pericolo più grande è davanti a noi

Di Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Due anni, ma sembrano venti.

Praticamente ogni mattina incrocio lo stesso scuolabus ed, ogni volta, è come tuffarsi nell'Italia profonda, che ormai vive isolata e rintanata nei suoi appartamenti - bunker: bambini sedati, senza ossigeno, con lo sguardo perso nel vuoto. Distanziati, tra i sedili di un pulmino mezzo pieno.

Metafora d'oggi: gioia, serenità, solidarietà? Tutto annichilito dietro una maschera: isolamento e obbedienza. Paura e disciplina.

Difficile dimenticare le strade mentre si svuotano, le persone mentre ti evitano, gli occhi impietriti dei passanti perchè hanno incontrato “il virus”. E quel virus sei proprio tu, potenziale malato ed untore. È difficile dimenticare. Perchè è ancora così. Di giorno in giorno, di dose in dose, di variante in variante. Due anni, ma sembrano venti.

È il 9 marzo 2020 e mentre un'Italia già sconvolta viene rinchiusa in lockdown, Massimo Di Giannantonio, Presidente della Società italiana di psichiatria (Sip) e professore ordinario all’Università di Chieti-Pescara, dalle colonne de “La Nazione - Quotidiano Nazionale”, tesse le lodi della Paura quale reazione utile ed efficace: “Si è allertati e reattivi con estrema capacità adattiva”.

Ecco la chiave: l'essere umano ha un'altissima capacità di adattamento e quindi, da ciò, è possibile ricavarne un'utilità. Quale utilità? A vantaggio di chi?

E se questa paura diventasse tanto ossessiva da degenerare in panico? Per Di Giannantonio ciò non andrebbe affatto bene, essendo un fenomeno "Pervasivo, irrazionale, collegato all'angoscia di morte” (2).

Immaginiamo una folla riunita in un teatro: “L'accorgersi del fuoco porta improvvisamente all'eccesso quanto nel pubblico preesisteva del senso di massa. Per il comune e inequivocabile pericolo nasce un timore comune a tutti. Per breve tempo è nel pubblico una vera massa (…). Tanto più si lotta per la propria vita, tanto più chiaramente si lotta contro gli altri, che ti ostacolano da ogni parte" (3). Così il premio Nobel per la letteratura Elias Canetti definisce in "Massa e Potere" le conseguenze allo scatenarsi del panico. Esso è un “disgregarsi della massa" (4).

Questa disgregazione si può prevenire soltanto “prolungando lo stato originario di unitario timore di massa. Si può provocare ciò in una chiesa che sia minacciata: si prega nel comune timore di un dio comune, nelle cui mani stia la facoltà di estinguere il fuoco con un miracolo" (5).

Quindi affidando il nostro destino ad una autorità superiore torneremo ad essere non più la folla disgregata e imbizzarrita invasa dal terrore che scappa a rintanarsi dal virus killer, ma l'insieme coscienzioso e responsabile di animali sociali che ritrova unità e coesione grazie a nuovi simboli e valori condivisi: Andrà tutto bene!

Arcobaleni marzolini fioriscono sui balconi d'Italia.

Così come fioriscono nuove leggi, consuetudini e modi di fare. Ormai si vive al chiuso disinfettando ogni cosa, rinunciando persino a respirare come prima, a toccarsi come prima, a parlarsi come prima. La vita digitale prende il sopravvento, persino sotto le lenzuola. Il commercio fa ormai a meno dei negozi, il ristorante ti arriva a casa in bicicletta.

Viviamo ormai isolati, ma in tv dicono che siamo tutti uniti.

È il governo la massima autorità che ha “la facoltà di estinguere il fuoco”, ma le notizie sempre più martellanti lo alimentano ossessivamente. Le fiamme ormai sono altissime: “le informazioni contraddittorie creano angoscia”, sentenzia lo psichiatra Di Giannantonio (6). E allora, finalmente, dall'alto arrivano gli estintori di emergenza: “Ci sono delle regole”. Questa consapevolezza, ormai diffusa in basso, diventa presto un bene ed un sentire comune.

La gratitudine e la riconoscenza del cittadino non si fa attendere: c'è chi indossa la mascherina in macchina da solo, c'è chi redarguisce il prossimo e chi assume il ruolo, non richiesto da alcuno, di controllore altrui. Molto spesso si va al di là di ciò che è formalmente un dovere, e per i più diventa improvvisamente obbligatorio ciò che in realtà non è. Così lo spiega il grande sociologo tedesco Heinrich Popitz, nel suo celebre saggio sulla “Fenomenologia del Potere”:

Colui che attribuisce autorità ad un altro si adatta al volere del detentore dell'autorità non soltanto nel suo comportamento controllabile, ma anche in ciò che fa inosservato. Quand'anche possa contare sul fatto che il suo fare o non fare rimarrà ignoto, egli si comporta (spesso) in maniera conforme. Gli effetti di autorità portano ad adattamenti che travalicano l'ambito di controllo del detentore dell'autorità. Gli effetti di autorità portano all'adattamento non solo del comportamento, ma anche dell'atteggiamento. Colui che dipende dall'autorità adotta i giudizi, le opinioni, i parametri di valore del detentore dell'autorità – i suoi “criteri” – e con essi le sue “prospettive”, il punto di vista e il modo di vedere a partire dai quali questi giudica, le sue regole di interpretazione dell'esperienza. Il riconoscimento dell'autorità significa sempre anche un adattamento psichico. (…) Ciò rende anche comprensibile perchè una conformità determinata dall'autorità travalichi il campo delle azioni controllabili. Colui che dipende dall'autorità tiene d'occhio se stesso. Egli giudica il proprio comportamento con lo spirito dell'autorità, i cui criteri e prospettive ha adottato. Il riconoscimento di una nuova autorità può portare ad un cambiamento radicale di atteggiamento. La nuova autorità schiude un nuovo mondo, rende visibile nuove verità, converte ad una nuova fede: ad fidem faciendam auctoritas. (…) Chi attribuisce ad altri autorità su se stesso riconosce una superiorità dell'altro" (7).

Due anni interi, ma sembrano venti. Per capire la natura di quella autorità che oggi ha le sembianze dell'attuale governo, a cui ormai abbiamo concesso praticamente tutto, bisogna prima provare a pensarci su: viviamo meglio rispetto al 2019/2020?

La qualità della nostra vita e della nostra società è progredita o regredita? Prima di rispondere dobbiamo forse liberarci da un preconcetto atavico, da una credenza popolare dura a morire che, paradosso dei paradossi, è stata così recentemente smentita alla perfezione da un alto prelato, Carlo Maria Viganò: “Dobbiamo rinunciare a pensare che i nostri governanti agiscano per il nostro bene" (8).

Proprio mentre dall'alto si fomenta, da mesi e mesi, La Guerra Civile che sta dilaniando le relazioni umane, quindi le famiglie, quindi le amicizie, arrivando a minare l'esistenza stessa della collettività, proviamo ancora a guardarci indietro, come si fa quando si attraversano periodi di grande difficoltà personale: ci si rivolge alla memoria, al proprio passato, alle proprie radici.

Historia magistra vitae, secondo Cicerone, la Storia è maestra di vita (9). L'Impero Romano ha insegnato al mondo come si comandano le società, i territori ed i popoli sottomessi. Ed è proprio Cesare che ci illustra come veniva esercitato il governo, che quindi – anche allora – non era espressione delle volontà dei dominati ma del sistema congegnato e occupato dai più forti:

In tutta la provincia venivano riscosse con la massima durezza le somme di denaro che egli aveva imposte. Per soddisfare la sua avidità, si escogitavano molti sistemi di riscossione, a seconda del censo: si imponeva un tributo di capitazione su ogni schiavo o uomo libero; si applicavano imposte sulle colonne, sulle porte, si esigevano frumento, soldati, armi, rematori, macchine da guerra, prestazioni di trasporto. Se si riusciva a trovare una definizione adatta, questa sembrava sufficiente per arraffare altro denaro. Si assegnavano a singoli capi, rivestiti di comando militare, non solo le città ma potremmo dire, anche ogni borgata e ogni villaggio. Fra costoro chi operava con la massima durezza e crudeltà era considerato uomo e cittadino esemplare. La provincia era piena di littori e di persone che esercitavano la loro autorità; non si contavano i prefetti e gli esattori che oltre a riscuotere le somme ordinate pensavano anche al guadagno personale; infatti andavano dicendo che essendo stati cacciati dalle loro case e dalla loro patria mancavano di tutto il necessario e così coprivano con un pretesto decente un comportamento vergognoso. Si aggiungevano poi interessi molto gravosi, come avviene quasi sempre in tempo di guerra, quando si esigono contributi da tutti; e in queste circostanze la dilazione del termine di scadenza era, così sostenevano, un vero regalo. Pertanto in questi due anni il debito della provincia ebbe un'impennata. Ciononostante si imponevano ai cittadini romani di quella provincia determinate somme di denaro e si pretendeva che fossero prestiti da esigere per decreto del Senato; ai pubblicani si ordinò di versare come anticipo a titolo di prestito i tributi dell'anno successivo a seconda dei loro capitali. (10)”

Due anni, ma sembrano venti: pensate anche solo ai nomi di punta dei nostri attuali governanti, ma anche a quelli meno recenti, alle loro biografie ufficiali e alle politiche di impoverimento costante e sistematico da loro attuate per decenni. Corruzione politica, subalternità monetaria ed economica, vessazione fiscale, schiavitù da debito pubblico e privato, marginalità geopolitica: quello che in antichità accadeva “in provincia” dell'Impero Romano, oggi si svolge nelle colonie dell'Impero globale delle multinazionali. E stavolta, a parti invertite: è l'Italia intera ad essere provincia. La provincia - laboratorio del “Mondo Nuovo”.

Coloro che detengono i mezzi e l'autorità per farlo, sono arrivati a impaurire, dividere, lacerare, frantumare la società. Ma non sono ancora riusciti ad annientarla del tutto, nonostante incalcolabili e invincibili mezzi tecnici e tecnologici; poteri politici, finanziari e monetari praticamente illimitati; farmaci sperimentali bombardati su vastissima scala; propaganda mediatica onnipresente senza sosta.

La realtà odierna ci parla di piazze piene, della (ri)nascita di relazioni collettive, di comunità e di circuiti economici paralleli diffusi su tutto il territorio, della presa di coscienza sociale e politica di tanti cittadini, dell'impegno in prima persona di intellettuali non allineati ed un contesto internazionale in continuo fermento. Tutto ciò fa intravedere uno scenario meno fosco di qualche tempo fa, anche se ancora acerbo, troppo improvvisato e provvisorio.

Ma come ci insegna un altro dei nostri illustri antenati, Niccolò Machiavelli, Il Principe saggio “deve soltanto cercare di non farsi odiare" (11). Altrimenti perderà il potere.

Son già due anni ma sembran venti; però il vento sembra cambiare, forse verso nuovi cataclismi finanziari o magari verso qualcosa che ci allontani, quanto più possibile, da quel destino auspicato nel 2003 dal futuro Ministro dell'Economia e delle Finanze Tommaso Padoa Schioppa:

nell’Europa continentale, un programma completo di riforme strutturali deve oggi spaziare nei campi delle pensioni, della sanità, del mercato del lavoro, della scuola e in altri ancora. Ma dev’essere guidato da un unico principio: attenuare quel diaframma di protezioni che nel corso del Ventesimo secolo hanno progressivamente allontanato l’individuo dal contatto diretto con la durezza del vivere” (12).

Ciò è stato recentemente ribadito anche da un giovane ex Presidente del Consiglio: "voglio riaffermare l’idea che la gente deve soffrire, rischiare, provare, correre, giocarsela, se non ce la fai ti diamo una mano, ma bisogna sudare ragazzi” (13).

Praticamente ogni mattina incrocio i giovanissimi passeggeri del medesimo scuolabus imprigionati dalle loro maschere: simbolo di obbedienza e sofferenza. Dovranno presto lottare fra loro per agguantare il lasciapassare migliore, l'unico accredito per non essere esclusi dalla società della tecnoschiavitù. Ovvero, il presente proiettato già nel futuro. Chi dispone delle reali leve del comando, vorrebbe renderlo permanente: ecco perché, il pericolo più grande è davanti a noi.

Secondo Elon Musk, oggi il più ricco del mondo (14), rischiamo davvero grosso.

È lui l'uomo dell'anno 2021 secondo la rivista "Time", e proprio durante l'intervista celebrativa si espone contro l'obbligo vaccinale di massa spinto dall'attuale amministrazione Biden, facendone un problema di libertà individuale (15). Poi, dalle colonne del Wall Street Journal (organo ufficiale del capitalismo finanziario - oggi potere dominante), lancia un allarme senza precedenti. È forse una pietra che decide di scagliare contro un'altra fazione, quella dei colleghi della sua classe promotrice del Grande Reset (anche demografico) in corso, perlomeno in Occidente:

“Penso che uno dei maggiori rischi per la civiltà sia il basso tasso di natalità, una natalità che è in rapido declino. Eppure in tanti, comprese le persone intelligenti, pensano che ci siano troppe persone nel mondo e che la popolazione stia crescendo senza controllo. È esattamente il contrario. Si prega di guardare i numeri.

Se le persone non fanno più figli, la civiltà crollerà. Ricordate queste mie parole” (16).

Abbiamo tutti, ognuno secondo le proprie possibilità, la responsabilità ed il dovere di cercare di costruire insieme una realtà piena zeppa di bimbi giocosi e sorridenti, liberi di crescere e di vivere.

Anche gli occhi del Potere possono incrociare la Paura, dipende dal popolo che si ritrova di fronte.

Di Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

NOTE

(1) = Jannello Riccardo, Lo psichiatra: “La paura? Può essere utile”, La Nazione - Quotidiano Nazionale, 09.03.2020
(2) = Ibidem
(3) = Canetti Elias, Masse und Macht, 1960 - Massa e Potere, p.31/33, Aldelphi Edizioni, 1981.
(4) = Ibidem
(5) = Ibidem
(6) = Jannello Riccardo, Lo psichiatra: “La paura? Può essere utile”, La Nazione - Quotidiano Nazionale, 09.03.2020
(7) = Popitz Heinrich, Fenomenologia del potere, p.88/89, Il Mulino, Ed. 2001

(8) = Viganò Carlo Maria, Arcivescovo, 15 Maggio 2021 - intervento integrale: https://comedonchisciotte.org/questa-farsa-crollera-inesorabilmente/
(9) = Cicerone, De oratore, II
(10) = Cesare, La Guerra Civile, De Bello Civili, Libro III/32 p.209/210, Arnoldo Mondadori Editore 1989
(11) = Machiavelli Niccolò, Il Principe, p.133, Oscar Mondadori, 2019

(12) = Padoa Schioppa Tommaso , Berlino e Parigi ritorno alla realtà, Corriere della Sera, 23.08.2003

(13) = Renzi Matteo, 30.07.2021

https://twitter.com/i/status/1421130967037616132

(14) = https://www.agi.it/economia/news/2022-01-01/elon-musk-l-uomo-pi-ricco-del-mondo-15089614/

(15) = https://time.com/person-of-the-year-2021-elon-musk/

(16) = Stern Joanna, Elon Musk on EV Subsidies, Corporate Titles and China: The Full Transcript”, 08.12.2021

https://www.wsj.com/articles/elon-musk-on-ev-subsidies-corporate-titles-and-china-the-full-transcript-116390128

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Commenti (39)

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Mostra commenti 39 caricati
    1. gianB 10 febbraio 2022

      La foto è splendida, mi sembra un Draghi sulla sedia barcollante, sulla via del Quirinale folgorato la una vergine immacolata ;)

    2. gianB 11 febbraio 2022

      e .. fatto interessante, allo stesso tempo è un'immagine della sua paura

    1. Bertozzi 9 febbraio 2022

      Elon Musk ha anche proposto di vietare la politica agli over 70. Riuscite a immaginare un mondo politico senza Biden Sanders Mattarella Draghi Casellati Amato (83!) Sgrena ecc ecc...

      Ottimo articolo comunque

    1. Megas Alexandros 9 febbraio 2022

      Infatti Renzi suda come un maiale quando 1 milione e 100 mila sul suo conto dall'Arabia saudita

    2. lilithdea 9 febbraio 2022

      Più che sudare come un maiale, lo è un MAIALE sia fisiognomicamente e sia nel proprio animo, o quello che sia.

    3. Megas Alexandros 9 febbraio 2022

      con me sfondi una porta aperta

    1. tedesco ada 8 febbraio 2022

      Condivido, due anni ma ne sembrano venti.... una riflessione che ti porta a rivedere in modo reale tutto quello che abbiamo vissuto con sensazioni di sconforto e ingiustizie e notando giorno per giorno indifferenza verso il prossimo, decantato altruismo patriottismo sentendosi eroi perché stanno salvando il mondo aiutando il prossimo, calpestando però, amici parenti o a chi ti sta a un metro di distanza....
      Grazie come sempre un ottima lettura, il vostro modo di fare informazione e da insegnamento

    1. natascia 8 febbraio 2022

      Tutto vero. Le persone non sono più le stesse. Questo recente passato di fantaepidemia lascerà delle tracce profonde. Penso ai dipendenti pubblici imprigionati in una narrazione che pochi di loro veramente condividono. Saranno le vittime più gravi di tutte le patologie psichiatriche che stanno uscendo. I bambini presto dimenticheranno. Noi non possiamo dimenticare nulla.

    1. Eugiorso 8 febbraio 2022

      Per la verità, dal 1992 sono passati trent'anni (inutile spiegare a voi iò perché parto dal'92) e dal novembre del 2011 quasi undici anni ...
      Sono tappe fondamentali per arrivare all'incubo che viviamo oggi, in Italia.
      In pratica, senza il 1992 non ci sarbbe stato il 2011 e senza il 2011 non ci sarebbe stato il 2020-2022.
      Una menzione merita anche 1991, per non andare più indietro nel tempo, anno del definitivo collasso dell'Urss.

      Cari saluti

    1. LuxIgnis 8 febbraio 2022

      Intanto al parlamento spagnolo:
      https://www.lantidiplomatico.it/dettnews-non_sono_veri_vaccini_e_non_salvano_vite_massimo_esperto_di_farmacovigilanza_spagnolo_distrugge_i_farmaci_pfizer_e_moderna_in_parlamento/38822_45084/

    1. fiurdesoca 8 febbraio 2022

      ma qualcuno si chiede come saranno i figli della Spike? non è che ci aspettano sorprese orrende?

    2. sbregaverse 8 febbraio 2022

      I figli di Spik&Span sono OMO formato piccolo.
      SE la memoria non vacilla

    3. fiurdesoca 8 febbraio 2022

      questa è carina...
      speriamo che tu abbia ragione e non ci sia da preoccuparsi...

    1. gix 8 febbraio 2022

      Eppure non era difficile realizzare che i nostri governanti non agiscono certo per il nostro bene. Lo sappiamo tutti, nel profondo (ma non troppo...) della nostra coscienza, che loro sono lo specchio della nostra condizione sociale, della nostra storia, della nostra cultura e delle nostre misere abitudini. Alcuni di loro poi, basta semplicemente guardarli in faccia o sentirli parlare, per capire che ti vogliono fregare. Perciò rimane un mistero, come sia possibile fidarsi di gente che potenzialmente ruberebbe alle vecchiette, ogni volta che se ne presentasse l'occasione. D'altronde, come ha detto qualcuno di recente, questo è un popolo che vede le bande criminali, dopo aver fatto i soldi con la monnezza e i rifiuti pericolosi, nascondere questi stessi nel giardino di casa propria, senza capire le conseguenze delle proprie azioni. Perciò di cosa stiamo parlando, di misteri psichiatrici, o di semplice ignoranza unita ad una buona dose di stupidità?

    2. sbregaverse 8 febbraio 2022

      Per la psichiatria il passato è la malattia, il presente analisi,il futuro guarigione.
      Galimberti docet.

    3. Brule 9 febbraio 2022

      Io mi sto alienando tutti i familiari anziani.
      Spiego loro che chi è al governo vuole i soldi ed il potere. I rapinatori in passamontagna si limitano ai soldi, questi vogliono tabula rasa.
      Non mi credono.
      Penso dipenda da due cose: a) il vissuto, b) le risorse per elaborare quello che accade e per resistere alla tentazione di mentirsi da soli.
      Per quanto raccontino della IIGM di quando erano bambini, la verità è che hanno vissuto un periodo professionale ben più rassicurante dei loro discendenti. Hanno la pensione retributiva. Nelle loro vite di coppia ci sono stati meno conflitti che non nella generazione successiva.
      Per cui quando Conte disse loro che li metteva ai domiciliari con annessa caccia alle streghe per chi usciva a fare la spesa troppo di frequente per il loro bene, ci hanno creduto. Si sono sentiti accuditi.
      Caduti in preda di osteoporosi e demenza senile, sentendosi accuditi hanno voluto crederci.
      Non hanno mai imparato a stare nell'incertezza, professionale, reddituale, e perchè no, sentimentale.
      Le corna sono istruttive, impari a osservare i fatti e a non ascoltare le parole.
      Credono a quello che dice la TV. Soprattutto La7, che ricorda loro i benefici spirituali del lascito testamentario (ogni mezz'ora!).

    4. Bertozzi 9 febbraio 2022

      Ottimo commento

    5. Brule 9 febbraio 2022

      Grazie!
      Ma sono disperato, nessuno mi crede.

    6. Bertozzi 9 febbraio 2022

      Tranquillo, ti abituerai. Certe persone non possono risvegliarsi e accettare il risveglio di altri, soprattutto perché come scrivi hanno vissuto in tempi troppo facili, non sono avvezzi all'autocritica, al dubbio, ma rispondono solo al principio di autorità; c'è da capirli, così facendo hanno vissuto una vita liscia liscia, e ora è troppo tardi per cambiargli le sinapsi.

    7. emilyever 9 febbraio 2022

      Io trovo molto più addormentati e preoccupanti i giovani intorno a me, perchè magari si fanno delle domande, tipo ma come mai l'anno scorso senza vaccini avevamo meno morti e meno casi, ma poi si rispondono con la paura, che forse il governo ci nasconda che l'epidemia sia ben più grave di quanto appare.E prima di proporre la mia narrazione mi premuro di fare la stessa domanda che, scopro oggi, ricalca l'affermazione di monsignor Viganò:- Sei disposto a credere che chi ci governa non sia buono e non desideri il nostro bene?- Per ora la risposta è stata negativa.

    8. natascia 9 febbraio 2022

      Parli di una generazione che ha visto e vissuto di tutto, che ha colto il meglio della politica e del sindacato. Che ha potuto godere della tradizione contadina e cattolica. Che ha oltremodo beneficiato di una classe politica che ha dato i migliori esponenti politici e industriali. Ma chi li smuove questi? La prossima mossa, quando l’economia crollerà, sarà quella di chiedere l’oro e questi lo daranno.

    9. lilithdea 9 febbraio 2022

      Più che l'oro di stato temo daranno i nostri conti correnti a garanzia dei debiti che accumuleremo a quella fregatura che è il recovery fund, ovvero prelazioni forzose dai conti correnti dei non "benedetti dal siero". Sono riusciti ad impedire agli anziani di ritirare la pensione alle poste, vuoi che non riescano grazie all'odio che hanno instillato verso quelli che con disprezzo chiamano no vax, a far sembrare cosa buona e giusta pignorare conti correnti e case di questi ultimi nella scala sociale predisposta nel loro grande reset? Questi non li smuove nessuno dalla loro poltrona,nemmeno i continui fallimenti: gli ex bibbitari(che grande errore averlo votato), i nazi medici come Sileri, il consulente dei dittatori arabi accidentalmente senatore, ed infine un minus habens con molti intrallazzi con la case "farmaceutiche"e che resta ministro della sanità(di quale? quella che che continuano a tagliare?). In un paese normale, dopo due anni di vessazioni costanti anche più della Francia, ci sarebbe stata una rivoluzione che li facesse espatriare in Australia(detto non a caso come luogo di esilio,magari nei cessi dell'aeroporto). Qui invece abbiamo la riconferma di un ottuagenario infido e mellifluo, che lo scorso anno ha chiamato il Rettiliano di Goldman Sachs, che era riluttante all'inizio, a completare l'opera iniziata dall'altro Mario: allora fu macelleria sociale, e chi fu costretto a non andare in pensione divenne un esodato, ora lo step successivo è punirli in tutti i modi, l'ammenda di 100 e è solo l'inizio. Alcuni giovani ancora reagiscono, vedasi le proteste per denunciare i vergognosi stage, senza nessuna tutela, a cui vengono costretti molti studenti , stage che hanno portato alla morte un 18enne schiacciato da un tubo. Gli sgherri del "ministro" Lamorgese li hanno selvaggiamente picchiati, pochi hanno gridato allo scandalo. Gli scandali sono qualche insulto webete all' attrice nera al Festival, che non sia passato il DDL Zan, che Gretina Thundberg non abbia il Nobel. I giovani sono rassegnati, fatalisti nell'accettare contratti lavorativi(?) al limite dello sfruttamento, ed ora costretti a provare anche dei sensi di colpa se non danno il braccio alla patria per farsi sierare. Hanno vinto loro in questi due anni, e non parlo del Rettiliano o di qualche suo ministro al suo livello(Cartabia, etc etc ) che dopo essere stati usati saranno messi in atri ruoli dalla "politica" ..anche se prima o poi arrivasse la promessa elettorale di limitarlo solo a certe attività l'infame pass, ormai l'Italia come stato democratico è morto. Per sempre.

    10. BrunoWald 9 febbraio 2022

      "Alcuni di loro poi, basta semplicemente guardarli in faccia o sentirli parlare, per capire che ti vogliono fregare."
      Basta a te, perché sei sveglio. Gli imbecilli che ci circondano non capiscono neanche se li prendono a calci nel sedere. Pensa a tutti quelli che hanno votato per Berlusconi, Prodi, Renzi, ecc o che hanno una buona opinione di Ciampi, Mattarella, Draghi... Infatti:

      "Perciò di cosa stiamo parlando, di misteri psichiatrici, o di semplice ignoranza unita ad una buona dose di stupidità?"
      La seconda che hai detto, senza dubbio.

    11. BrunoWald 9 febbraio 2022

      Mi associo a Bertozzi, ottimo commento!
      In effetti, per la generazione che ha conosciuto l'ottimismo del dopoguerra e del boom economico è pressoché impossibile interpretare lucidamente il mondo attuale. Sono ancora convinti che la crisi seguita ai novanta sia dovuta al fatto che "siamo vissuti oltre le nostre possibilità", e che con la "liretta" la globalizzazione ci avrebbe schiacciati...
      Ma il problema non sono soltanto i vecchi. La maggior parte della gente di ogni età non è semplicemente in grado di gestire la consapevolezza di essere governati da Jack lo Squartatore, l'ansia li distruggerebbe, per cui s'immaginano un mondo in cui i provvedimenti di Conte, Speranza e Draghi sono presi per il nostro bene.
      Se non fosse che con la loro stupidità e codardia fottono anche noi, li capirei pure...

    1. Primadellesabbie 8 febbraio 2022

      "Il pericolo più grande è davanti a noi", ma le cause e le ragioni per cui è maturato stanno tutte nel modo in cui abbiamo vissuto o abbiamo accettato di vivere, e sono alle nostre spalle.

    2. sbregaverse 8 febbraio 2022

      Per la TECNÈ il passato è errore il presente ricerca il futuro progresso.

    3. Primadellesabbie 8 febbraio 2022

      Questa successione è un pezzo forte delle conferenze di Galimberti.

      È curioso come, in questa fase di "ricerca" si sia riusciti, nell'intento di escludere come da tradizione storicamente consolidata, una parte di cittadini dal contesto sociale, a confondere e assimilare ragioni sanitarie con quelle derivanti da pregiudizi politici dedotti dal rifiuto di un farmaco, confondendo grossolanamente e apertamente ogni cosa, in un vortice di equivoci nel quale politici da strapazzo sguazzano e al quale nessuno si sottrae, vittime comprese.

    1. Rnamessaggero 8 febbraio 2022

      Lo psichiatra non sa che per scatenare panico, basta aprire la porta di un ipermagazzino con super sconti. La massa parte imbufalita e calpesta chi cade a terra rompendo gambe costole e braccia per non dire di peggio e se scoppia un incendio non gliene può fregar di meno se tra una fiamma e l' altra è ancora possibile fare affari.
      P.s.
      Sono due anni, ma sembrano venti. Il pericolo più grande è davanti a noi: concordo.

    2. sbregaverse 8 febbraio 2022

      Nella RATIO cristiana : il passato è peccato,il presente redenzione, il futuro salvezza.

    3. superema85 9 febbraio 2022

      Chi te l’ ha suggerita questa Galimberti ?

    4. Rnamessaggero 9 febbraio 2022

      No figurati, ascolto tutti ma non seguo nessuno, per questa bastano i telegiornali locali.

    1. sbregaverse 8 febbraio 2022

      Non sarò certo io a sottrarmi al salvifico compito di : SPERMINATOR

    2. Rnamessaggero 8 febbraio 2022

      È per colpa di quelli come te che il sesso femminile ha un prezzo di mercato basato sulla regola della domanda e della offerta. Nei paesi nordici le donne pagano, almeno gira voce, per via che gli uomini preferiscono la birra: pensa un po.

    3. oriundo2006 8 febbraio 2022

      Sono astemio…lo dico per una ( eventuale) amica nordica…!

    4. sbregaverse 8 febbraio 2022

      Dal momento che è una NECESSITÀ evolutiva, non ci penso nemmeno farmi pagare.
      Hai qualche nominativo specifico con indirizzi,troppo vago paesi nordici.

    5. sbregaverse 8 febbraio 2022

      Una ? Una sola ? Guarda che con una sola non si risolve il problema.
      Mettiti in testa che bisogna SACRIFICARSI è una missione!

    6. Rnamessaggero 8 febbraio 2022

      Se avessi indirizzi utili starei qui a scrivere, ma ti pare ? :-)

    7. sbregaverse 8 febbraio 2022

      Anche questo è sconsolatamente vero.
      Accontentiamoci,dunque,delle piccole verità,in quanto le GRANDI ci sono precluse.

    1. IlContadino 8 febbraio 2022

      leggo questo scritto subito dopo aver ascoltato un quarto d'ora di Pier Giorgio Caselli. Due chiacchiere sulla fiducia e sulla paura. Magari a qualcuno interessa, a volte ascolto il Caselli mentre preparo il pranzo, mi tiene compagnia;-) https://youtu.be/Di7QXG0OYqE

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