Sovrappopolazione e teorie neomalthusiane, l’Europa contro la vita

In Francia preservativi gratis fino a 25 anni

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Di Gloria Callarelli, fahrenheit2022.it

Eppure se si fa una ricerca su internet, le spie factcheckers lavorano alacremente per bollare come non fondate le dichiarazioni di personaggi quali Bill Gates rispetto alla sovrappopolazione nel mondo e a come, attraverso ad esempio i vaccini, questa, (come la dipingono loro) “piaga” possa essere combattuta.

Incredibile. Incredibile perchè basta perseverare un pochino, cliccare qualche articolo oltre, e si apre un mondo. Un mondo neo malthusiano (la teoria secondo la quale la sovrappopolazione infici la qualità di vita) dove il ministero della Verità, attento a bollare tutto ciò che non rispetta i suoi diktat, non può però negare l’evidenza e contraddire sè stesso, ovverosia il grande fratello. Quindi: nonostante i dribbling della neolingua e la censura del politicamente corretto, l’agenda mondialista parla chiaro e lo fa attraverso i suoi canali ufficiali. E allora ecco che sul canale Weforum (World Economic Forum) il magnate dei computer di cui sopra, altrimenti conosciuto come filantropo, ci fa sapere come  la popolazione in crescita possa mettere a rischio i progressi di riduzione della povertà nel mondo e il miglioramento delle condizioni di salute dell’intera umanità. Poco dopo ci fa sapere come il modo migliore per contrastare questa deriva e per migliorare (udite come si esprime la neolingua) “il controllo delle nascite” sarebbe l’uso di contraccettivi. Ma guarda un po’.

Un ritornello, quello del controllo delle nascite, che, fatalità, riappare sistematicamente in tutti i canali mondialisti. Ce ne hanno parlato il re Carlo d’Inghilterra, il principe Harry (pochi figli per non inquinare), l’UE, le multinazionali. Ce ne hanno parlato scrittori, ce ne parla Hollywood. Qualcuno si ricorda il film 2022: i sopravvissuti tratto dal romanzo di Harry Harrison? Già dai tempi dello scritto, siamo negli anni Sessanta, e dai tempi del lungometraggio, siamo negli anni Settanta, la distopia del mondo surriscaldato e inquinato era già servita su un piatto d’argento, con in più la macabra intuizione dell’autore dell’unico cibo a disposizione dell’umanità. Sorvoliamo sugli ingredienti per chi ha appena mangiato, ma certamente gli scenari di oggi del foodkestein, come abbiamo battezzato il cibo sintetico prodotto dagli stessi gentili filantropi, non sfigurerebbe nella pellicola.

Ad ogni modo: da anni il cosiddetto “controllo delle nascite” è in cima all’agenda globalista e va di pari passo con i problemi dello scientismo ambientalista: siamo troppi nel mondo, inquiniamo troppo, dunque, siamo un pericolo.

E proprio questo è il maggiore presupposto delle politiche malthusiane. Non il problema sicurezza sanitaria rispetto alle malattie infettive, utilizzato come argomento certamente più elegante ma molto meno vitale secondo la teoria malthusiana. E d’altronde per gli attivisti dell’agenda 2030 diventa anche inutile più nascondersi. Alea iacta est. E così troviamo che nella cattolicissima (?) Francia, il presidente Macron stia accelerando notevolmente sulle politiche sociali infischiandosene dell’etica. Prima la contraccezione orale gratis, poi l’aborto in Costituzione, ora, da gennaio, preservativi gratis per tutti. La vita in Francia non è mai stata così difficile… da fare. Sembra in queste ore che a tutti i costi tutto ciò che sia prolife abbia subìto una profonda censura in favore di un progressismo sfrenato. Accompagnato da una ampia campagna vaccinale contro il papilloma virus. Sarà felice Bill Gates, massimo sponsor di vaccini contro la patologia. D’altronde si parla di “rivoluzione culturale”, in altre parole di imprimere un cambio di mentalità nei giovani. Prima bastava il sesso, droga e rock ‘n roll. Ora l’imperativo è preservare la natura, mentre la specie umana può tranquillamente sparire. Quindi sesso, droga rock ‘n roll e aborto. Ah no scusate: controllo delle nascite.

Capite la politica dove va a parare? Capite che la questione qui diventa innanzitutto etica e morale? In profondità, nondimeno, cristiana? Siamo sempre lì: dietro tutte queste decisioni c’è un attacco a Dio e al Creato. Mettiamocelo in testa: questo non è progresso, è una guerra a noi, a quello che siamo e a quello che è l’ordine naturale delle cose. Un attacco alla vita: anzichè favorirla e tutelarla con le risorse sufficienti a disposizione si deve sempre parlare di morte. Che poi se qualcuno spiegasse a Macron o a Bill Gates che se quel giorno i loro genitori avessero usato il preservativo loro non sarebbero qui a pontificare sulle nostre teste di vita o morte che cosa ne penserebbero? Che qualcuno, per l’amor di Dio, possa presto porre loro questa domanda.

Di Gloria Callarelli, fahrenheit2022.it

10.12.2022

Gloria Callarelli. Nata a Vittorio Veneto (TV), si è laureata in “Scienze della comunicazione e produzione multimediale” all’Università di Padova. Ha esordito come giornalista televisiva per poi dedicarsi per un periodo al cartaceo e infine all’online, dove scrive stabilmente dal 2011 per un quotidiano nazionale e per diverse realtà dell’informazione indipendente. Frizzante, forte e battagliera difende da sempre i valori della vita, della famiglia, della fede e delle libertà contro la piaga del mondialismo: temi che l’hanno convinta a più riprese anche a partecipare attivamente alla vita sociale e politica del proprio Paese. Appassionata di arte, storia, letteratura, politica, è costretta ad avere sempre a portata di mano un taccuino o un cellulare per appuntare le sue poesie. E’ moglie e mamma.

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