Sottigliezze diplomatiche

Sottigliezze diplomatiche

Da Nestor Halak per ComeDonChisciotte.org

A quanto pare, la Finlandia e la Svezia, in tutta fretta, hanno deciso di dare un calcio alla loro lunga tradizione di neutralità e di presentare la loro candidatura per l’ingresso ufficiale nella Nato, ad oggi l’organizzazione militare di gran lunga più aggressiva del mondo. Dico ufficiale, poiché di fatto entrambi i paesi erano già militarmente integrati nel sistema Nato.

Da notare che lo hanno fatto in un momento in cui il mondo è nel punto più vicino ad una guerra nucleare mai raggiunto nella storia, usando una procedura di urgenza che non ha precedenti e senza non dico una consultazione popolare, ma neppure un adeguato dibattito pubblico tra tesi differenti, nel bel mezzo di una campagna di propaganda bellicista talmente pervasiva che ha in realtà un solo precedente di pochi mesi fa: la propaganda di terrorismo sanitario che ruotava attorno alla “pandemia”.

Come tutti capiscono benissimo, l’iniziativa è una rivalsa politica nei confronti della Russia per il suo tentativo di difendere la propria indipendenza attraverso la riconquista dell’Ucraina. Come a dire: ci impedisci di fare dell’Ucraina un paese pienamente Nato? E noi ne facciamo altri due sempre sui tuoi confini, così impari! L’ennesima provocazione è evidente.

Da come si stanno svolgendo i fatti, sembra che i governi dei due paesi nord europei, abbiano ricevuto qualcosa di simile ad una telefonata da Washington dove gli si ordinava di presentarsi candidati e di muoversi pure, perché il tempo stringe e che loro abbiano prontamente obbedito. Per quanto sia notoria l’incontrastata egemonia americana sull’Europa, lasciatemi dire che una simile pronta e incondizionata ubbidienza è sorprendente: non si salvano più neppure le apparenze, non si ha l’impressione di trovarsi davanti a dei paesi almeno formalmente sovrani, ma a dei semplici protettorati che superano nettamente il grado di dipendenza da Mosca dei vecchi regimi comunisti dell’Europa centrale. Balza agli occhi l’assoluta inconsistenza dei governi locali e l’incredibile pochezza delle persone fisiche che li compongono.

Ma non è finita qui. Incredibilmente, la Turchia si oppone. Cosa mai succede? Perché il governo turco non batte i tacchi e dice sissignore? Sembra quasi che il presidente Erdogan tenga ancora in una qualche considerazione l’interesse del paese che rappresenta piuttosto che quello di Washington e non sia disposto a fare da zerbino, per giunta gratuitamente, agli ordini emanati da chi sta dietro Biden. Un atteggiamento che nella Nato attuale sembra del tutto isolato e anacronistico.

Ma guardiamo la faccenda dal punto di vista dell’amministrazione americana: possibile che non si siano dati neppure la pena di consultare preventivamente il capo del secondo esercito della Nato per importanza dopo quello americano prima di annunciare l’allargamento? Pure quando lo statuto prevede che tutti i membri devono essere d’accordo sui nuovi arrivi? Col rischio di fare una figura barbina se a Erdogan, che non è noto per avere un carattere facile, passa per la testa di dire no? Viene da chiedersi: ma l’amministrazione Biden ha un ministero degli esteri? Ha una diplomazia? O si tratta di volontari che se ne occupano nei ritagli di tempo e come mestiere vero fanno gli idraulici o i tassisti? Alla bocciofila di Cantù, il ragionier Filini organizza i tornei con più professionalità.

Mettiamo pure che l’ostacolo Erdogan venga superato (pagando, naturalmente), ma non è incredibile che il livello dei governati europei e americani sia caduto a questo livello? Eppure anche per andare a cena con quattro amici si fa sempre prima un giro di telefonate per sentire le disponibilità. Per entrare nella Nato, non usa? Si fa così alla buona? Se davvero siamo in mano a persone di tali capacità professionali, si capiscono molte cose che paiono inesplicabili degli ultimi due anni di storia e si comincia seriamente a dubitare che andrà tutto bene. Non per nulla il favoloso signor segretario generale si chiama Stoltemberg. E a quanto dicono Draghi ambisce molto a quel ruolo. Non ho dubbi che sarebbe altrettanto efficace e farebbe una figura a paro a paro, per dirla con D’Annunzio.

Eh sì, da un paio d’anni a questa parte pare che al mondo possa accadere veramente di tutto ed ogni giorno qualche nuovo fatto incredibile viene fuori. Penso che il proverbiale cavallo di Caligola sarebbe oramai un discreto governante. Nitriva con accortezza e pareva che capisse.

Da Nestor Halak per ComeDonChisciotte.org

Commenti (9)

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Mostra commenti 9 caricati
    1. absitiniuriaverbis 22 maggio 2022

      Sono sorpreso che ci si scandalizzi. .
      Gli USANATO&C hanno appreso ed applicato benissimo la lezione democratica promulgata dai padri greci, al punto che meriterebbero una laurea ad honorem.

      Mi prendo la briga e mi vesto da professore e la faccio molto breve, se ricordo bene:
      democraticamente parlando ed applicando,
      l'amministrazione cittadina dell'antica Atene era gestita non dalla popolazione ma dai capi famiglia delle famiglie più influenti/potenti i quali, quando non trovavano un accordo sulle decisioni da prendere, affidavano ai voti l'idirizzo. Perfetto? No, ma dai, almeno un po'.
      Il punto è: chi votava?
      Gli schiavi (una marea) ovviamente no, le donne (metà del totale) ovviamente no, gli analfabeti no, i ceti inferiori no.

      Serve altro?
      Ha, dimenticavo: mi direte che poi anche gli schiavi furono 'emancipati'.
      Certo, gli schiavi essendo schiavi lavoravano gratis e non pagavano tasse.
      Ma, essendo il governo a corto di moneta, quale miglior soluzione di emancipare gli schiavi per pagarli per il lavoro e recuperare con le tasse?

      Ora, c'è da scandalizzarsi se lo studente modello ha superato il maestro?

    1. Eugiorso 21 maggio 2022

      Il turcoide erdogan ha fatto per anni il doppio e il triplo gioco, fingendo di avvicinarsi a Russia e Iran ma mai abbandondando la nato, gli occidentalodi e statunitoidi, con cui continua a essere pappa e ciccia, pur facendo in certe occasioni la scheggia impazzita ...

      Nonostante il tentativo di colpo di stato del 2016, visto con simpatia (anche se non ufficialmente) dai criminali occidentaloidi, non è mai uscito veramente dalla palude atlantista e continua a fare i suoi giochetti sporchi ...

      Per difendere la sovranità? Per i terroristi curdi in svezia e finalandia?

      Ma andiamo! Lo fa perché la turchia è malconicia economicamente e l'ottomano vuole soldi e tecnologia, in cambio di un sì dell'ultimo minuto alle merdine finlandia e svezia nella nato!

      Credo che la banda di malviventi atlantisti, di cui anche erdogan fa parte, alla fine gli darà ciò che vuole, vista la posta in gioco ...

      Cari saluti

    2. XaMAS 22 maggio 2022

      non centra nulla ma volevo ringraziare eugenio che quotidianamente nelle sue risposte ficca sempre un "oide" verso qualcuno, ricordo qualche giorno fa leggevo una sua risposta e non appariva e mi stavo preoccupando, poi eccolo li, comparire, e mi sono rasserenato

      qui invece ci ha preso gusto e gia' alla seconda parola ci siamo imbattuti in "turcoide" ed in tutto ne ho contate 4, grasso che cola oggi :)

    3. Eugiorso 22 maggio 2022

      Noto che siamo in sintonia, su certe cose.

      Il compito di erdogan, spesso in camirilla con gli usa, è stato quello di far credere che sarebbe uscito dalla nato (probabilmente era in segrtea combutta con gli usa) per trarre in inganno la Russia e anche l'Iran, mantenendo il piede turcoide in Siria e in Irak, confondendo le Potenze Libere (soprattutto la Russia) e evitando rappresaglie ...

      Avrebbe cacciato usa e nato dalla grande base, in Anatolia, di Incirlik?

      Sicuramente no ...

      Adesso si venederà per soldi e per lo "sblocco" delle tecnologie.

      Cari saluti

    4. XaMAS 23 maggio 2022

      ah ma sono sicuro pure io che il trambusto di erdogan e' solo per ottenere qualcosa in cambio di qualcosa, quello mica e' scemo... mi sta sul culo da turco ma politicamente parlando si va valere, e' come ciccio Kim, che sara' pure comunista, ma scemo di sicuro non lo e'
      salutoidi :)

    1. Rnamessaggero 21 maggio 2022

      Dopo 77 anni circa di dominio, nessuno si è accorto che la democrazia non esisteva, è normale che chi domina osi tutto ciò che gli suggeriscono o gli passi per la mente. A parte i più svegli in assoluto che adesso notano, per tutti gli altri e siamo alla percentuale equivalente di quelli che indossano ancora la mascherina al supermercato (97%), la democrazia impera.
      Si Erdogan è leggermente più sveglio di un europeo medio, basta e avanza per fare il doppio gioco, a quanto pare in Libia in pratica combatte contro la Russia e abbiamo detto tutto, riguardo alla Russia ovvio.
      Ps.
      L' asino è un animale estremamente sensibile e intelligente, non riesco a cogliere il nesso con gli atlantisti i russi e i turchi, un solo asino li supera tutti e tre messi assieme.
      L' asino si lascia guidare solo da chi ha una intelligenza superiore alla sua, per questo, a torto, viene considerato "asino", mentre per il cavallo basta un demente qualsiasi, farà sempre quello che vuoi, parlare del cavallo di Caligola ha un senso compiuto e documentabile.

    2. oxalidaceae 21 maggio 2022

      Democrattura postmoderna.
      E gli asini ci sono vibrazionalmente superiori, io ne ho testimonianza. Grazie per averlo evidenziato.

    3. sbregaverse 21 maggio 2022

      Per NON parlare del latte d'asina una VERA leccornia.

    1. buddyboy 21 maggio 2022

      ErdoCan è un po' amareggiato..., fino ad oggi, con l'Ucraina in crescita nel ruolo di strumento di provocazione strategica, ha avuto un ruolo chiave di " mediatore" tra Nato e Russia, con spregiudicatezza e doppiogiochismo inauditi, ha coltivato opportunità, sia con l'uno che con l'altro contendente (ed ha pure rischiato grosso..), ora persa la "mina" strategica Ucraina, la NATO, sta forzando la mano per riposizionare la latitudine dell'attrito nel Baltico, quindi il turco perde il suo ruolo di " intermediario" d'eccezione, (per non farci mancare proprio nulla) diviene quindi assai probabile che nel breve si adopererà per tornare a provocare problemi in Siria...

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