Sogno astensionisti ribelli

Sogno astensionisti ribelli

FONTE: ROSSLAND (BLOG)

Non erano forse belli i tempi del Vaffa...grillini prima maniera?
Non è nato da un Vaffa...il M5S?
Oggi sto cercando di capire come o cosa dovrei votare, e già a spulciare gli elenchi delle liste elettorali capisco che no, davvero, non ce la posso fare: per capire davvero come funziona il voto con questa legge elettorale dovrei perderci un'intera domenica rimanendo col dubbio di averci capito qualcosa.
E no, non ne ho voglia.
Perché, poi?
Per votare chi?
Mi arriva stamattina la notizia di un nuovo partito del quale fino a ieri non immaginavo nemmeno l'esistenza: Potere al Popolo.
Leggo a volo d'angelo chi e cosa, e mi pare di tornare al giurassico: no, nemmeno di questo mi interessa capire qualcosa (a volte ho come la sensazione, sbagliata, di aver già capito tutto della politica e del voto).

Mi dico che però anche non andare a votare per ingrossare le fila degli astensionisti non mi pare una gran pensata: a chi vuoi che importi se ce ne stiamo a casa in tanti?
Anche votassero il 10% degli aventi diritto un governo quelli se lo inventano comunque (non ci hanno forse già abituato ai governi tecnici, inventati o imposti dal Presidente, di unità nazionale o quel che gli pare?).

Niente: non mi va di stare a casa, e quindi in silenzio; e non mi va di sentirmi in dovere di scegliere il "meno peggio".
Per come la vedo, il meno peggio è già così tanto peggio rispetto a quello di cui secondo me ha bisogno questo paese alla deriva da farmi pensare che no, sono proprio stufa di rattoppi, di pezze tanto per tirare a campare, di gente che la cosa più rivoluzionaria rispetto al presente che mi sa promettere è che "bisognerà rivedere i Trattati a livello europeo" o che mi tortura con complicatissime architetture economiche, monetarie e finanziarie per uscire dall'euro ma anche no, del recuperare la sovranità ma vedremo come, da essere stressata già prima di iniziare a leggere ancora qualcosa sui temi caldi di questa tornata elettorale che si regge tutta sui like, sui tweet, sulle sparate via social di gente che più che a dei politici assomiglia a partecipanti di un nuovo gigantesco reality show nazionale.

No, basta, sono stufa di vivere a Topolinia, cioè in un paese che è ormai abitato da assatanati dell'acchiappa click tanto per dire di esistere ancora.

Quindi?
Quindi farò come Grillo prima maniera: lancio il Partito dei votanti Vaff.....o sulla scheda.
Perché mica voglio starmene zitta a casa per dire che ho bisogno (sì, bisogno) di persone che ridiano alla politica un senso più alto e onorevole di un nuovo follower su Twitter.
Lo voglio dire chiaro che mi sono stufata, che però ci sono e non intendo rinunciare al mio diritto di voto.
Quindi vado e annullerò la scheda scrivendoci sopra un grande Vaffanculo a tutti!

Mentre già pregusto questa ribellione da terza elementare (questo è quello a cui hanno ridotto i miei alti ideali anni di tragica fuffa politicante), immagino come sarebbe bello se tutti gli aspiranti astensionisti andassero alle urne a scrivere un grande Vaffanculo a tutti! sulla scheda.

Se, come si pronostica, gli astensionisti saranno questo giro la maggioranza degli aventi diritto al voto, si otterebbero due sberle sonore: 1. smentire i pronostici e far invece salire le percentuali dei votanti; 2. un 30/35% di schede annullate con un satanico urlo Vaffanculo tutti! che arriverebbe chiaro e forte a quei relitti umani che stanno in queste ore scannandosi per la candidatura in un collegio ma anche in un altro.

Ecco, è una domenica mattina in sogno questa gigantesca ribellione.
Non serve a niente, lo so.
Ma almeno a non starmene a casa e in silenzio, sì.

Fonte: http://rossland.blogspot.it

Link: http://rossland.blogspot.it/2018/01/sogno-astensionisti-ribelli.html

28.01.2018

Commenti (105)

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    1. Giuliano 30 gennaio 2018

      Forse volevi dire ...

    2. ilTafano 31 gennaio 2018

      Grazie per la correzione (maggioranza).
      Il mio soprannome richiama "il tafano" di Socrate, lungi da me, ovviamente, volermi minimamente paragonare a lui o credere di avvicinarmi al suo stile.

    3. Giuliano 31 gennaio 2018

      Opss... Credevo l'insetto!

    1. Pyter 30 gennaio 2018

      Se sei stufa e vivi a Topolinia vieni con noi radicali a combattere per il diritto di coloro che vivono a Topolinia senza una stufa.

    1. rossana 30 gennaio 2018

      D'accordo con ciò che scrivi.
      Ma appunto, perché non concordare un unico uguale Vaffa...anziché disperdere i mille diversi insulti la stessa voglia di mandarli tutti dove meritano di andare?

    1. Pyter 30 gennaio 2018

      Questa storia del voto e dell'astensione è un pò come colui che va da Vanna Marchi per farsi leggere il futuro in una tazza d'acqua con dentro del sale, più o meno iodato, dove la prima sarebbe il politico e l'acqua miracolosa la scheda.
      E' abbastanza evidente che se uno ha fede, non c'è verso, continuerà a tentare dalla Vanna.
      Ora, è vero che nessuno può dire con certezza che l'acqua col sale di per sè non dia dei responsi; i responsi li dà, nel senso che il politico Vannamarchi ci vede ciò che vuole, e se i numeri non escono mai è perché il vannamarchi ragiona al netto del populismo.
      Questa si chiamerebbe frode, aggravata da un altro fattore: infatti se si analizzasse scientificamente l'acqua e il sale e la percentuale bassissima di uscite azzeccate al lotto, si dovrebbe concludere che la cabina salata non funzioni; ma poichè se si facesse questo la gente smetterebbe di andare da vannamarchi, allora si dice che è lo stregone che non è bravo e allora quando non serve più lo si arresta e via al prossimo giro che lo stregone magari ci azzecca.
      In definitiva ciò dimostra che il mondo dove viviamo è intrinsecamente superstizioso.
      Alla faccia della scienza e della religiosità.
      Probabile interpretazione alchemico-simbolica:
      All'entrata della cabina salata si tratta di sale iodato, all'uscita è sale ioprendo.

    2. Piramis 30 gennaio 2018

      "All'entrata della cabina salata si tratta di sale iodato, all'uscita è sale ioprendo"
      Mitico :D

    3. stefano 30 gennaio 2018

      Meglio di cosi non poptevi spiegare.
      Bravo.
      Concordo al 100%

    4. Pimander 30 gennaio 2018

      All'entrata, sale iodato
      all'uscita, sale iopreso
      Iopreso dove?
      Mah, chissa'...

    1. rossana 30 gennaio 2018

      Vero, ma anche no. Lo spoglio delle schede è ancora fatto a mano, e ogni scheda passa da almeno quattro mani, prima di essere dichiarata correttamente nulla se sopra c'é scritto solo un Vaffa...Poi c'é che se di uguali Vaffa - scheda nulla se ne trovano a leggere un certo consistente numero, diciamo il 15% in ogni seggio elettorale, difficile che la cosa rimanga nel silenzio dei seggi. Chi apre le schede e le legge, non ha obblighi del silenzio su quanto legge, almeno finchè si tiene sul generico.
      Ora, se in ogni seggio se ne contano almeno il 15%, e almeno una decina di scrutatori si lasciano sfuggire il dato numerico con la stampa, difficile che non se ne parli.
      Insomma, ci sono segreti elettorali che difficilmente restano segregati in cabina: escono però solo se i dati numerici sono significativi e colpiscono.
      Per me, è appuntyo solo questione di numeri.
      E piuttosto che lasciarla bianca, che rimane sempre a rischio taroccamento, meglio annullarla. E cosa di meglio che un solo epiteto ripetuto migliaia di volte uguale?
      Va be', mi consolo come posso, ok?

    2. Giuliano 30 gennaio 2018

      Ma come siamo ridotti? Quando ho fatto lo scrutatore 20 anni fa , era pieno di parolacce. C'era anche una fetta di mortadella con scritto mangiatevi pure questa. Cosa dovrebbe cambiare così? Annulla e bssta

    3. rossana 30 gennaio 2018

      La fetta di mortadella però non è male, diciamolo. E' che di questi tempi rischio di dare scandalo per via del fatto che la mortadella non è halal, con quel che ne consegue di sollevamento puttanaio mediatico.
      Annullarla e basta?
      Dici che annullarla con quel ghiribizzo infantile del Vaffa scritto sopra di straforo non è eticamente corretto per via di possibili scrutatori che fino al vaffa perdonano ma se si arriva a nominare il culo scattano sull'attenti e invocano moderazione dei termini?
      Tzsk!

    4. alessandroparenti 30 gennaio 2018

      Conta quello che dicono tg e giornali,non quello che riferiranno gli scrutatori alla moglie o al bar il giorno dopo.

    5. rossana 30 gennaio 2018

      Ecco, anche no. Conta anche ciò che dicono oggi i social, e non a caso è su questi che stanno provando a stringere la garrota un giro alla volta per chiuderci la bocca.
      Fino a quel giorno, qualche voce scivolerà fuori dall'informazione di tv e giornali.
      E' già successo (v. tema vaccini), perché evitare le battaglie prima ancora di provare a farle?
      Con allegria, senza troppa serietà, che di serio ormai c'è solo la realtà che abbiamo intorno...

    1. ignorans 30 gennaio 2018

      Anche nel voto si vede l'effetto delle teorie di Cartesio: la divisione dell'essere umano in mente e corpo. La mente vota, e il corpo? Il corpo mette la crocetta.
      Non basta, uno deve votare con tutto il suo essere. Ecco perchè le votazioni annoiano, e la democrazia pure.
      "Votare" significa fare un voto con tutto l'essere, dedicarsi a qualcosa con corpo e anima. Perciò noi votiamo ogni giorno. Quello è il voto importante.

    2. rossana 30 gennaio 2018

      E con anima e corpo mi esprimo scrivendo ciò che tutto il mio essere prova e sente.
      Appunto un Vaffa...

    1. Holodoc 30 gennaio 2018

      "... Mi dico che però anche non andare a votare per ingrossare le fila degli
      astensionisti non mi pare una gran pensata: a chi vuoi che importi se ce
      ne stiamo a casa in tanti?
      Anche votassero il 10% degli aventi
      diritto un governo quelli se lo inventano comunque (non ci hanno forse
      già abituato ai governi tecnici, inventati o imposti dal Presidente, di
      unità nazionale o quel che gli pare?). ..."

      Esatto, meglio la scheda nulla (e verbalizzata) che non l'astensione.
      Ripeto quello che ho già scritto in un altro post: il titolo di giornale "Ieri la maggioranza degli italiani ha annullato la scheda" ha tutto un altro peso del titolo "Ieri la maggioranza degli italiani è rimasta a casa".

    2. rossana 30 gennaio 2018

      sì, fatti due conti imbrattare una scheda rende meglio che starsene a casa: scombina la conta e da qualche piccolo dispiacere imprevisto ai partecipanti del reality...

    1. riefelis 30 gennaio 2018

      AI potenti non importa la percentuale dei votanti o degli eventuali fanculizzatori. Sono o non non sono un'oligarchia? Negli Usa non governano già con percentuali di non votanti altissime? Vi illudete ancora che diano peso agli astenuti?
      Per loro l'area di astensione sono solo un segmento sul quale proporre qualche specifica propaganda per ottenere voti.

    2. Annibale Mantovan 30 gennaio 2018

      E' certo che non daranno alcun peso agli astenuti. Se uno si astiene perchè pensa di contare di più o di fare un dispetto significa che non ha capito un tubo. Il problema è che noi ci dividiamo tra rivoluzionari da tastiera e rivoluzionari da gabina elettorale...

    3. rossana 30 gennaio 2018

      Dici che dovremo pensare a qualcosa di più serio, tipo un golpe all'amatriciana?

    4. SanPap 30 gennaio 2018

      una mia specialità, ma con degli spaghetti fatti a mano "etruschi"
      oggi mi sono fatto una anarchica zuppa di castagne, mi è venuta da leccarsi i baffi (secondo la ricetta dei minatori anarchici dell'Amiata)
      insomma ... se fate la rivoluzione non preoccupatevi del rancio, a 5 stelle !!! (almeno quello)

    5. Annibale Mantovan 31 gennaio 2018

      Dovremo pensare a qualcosa di più serio si, magari davanti ad un piatto all' amatriciana. Thomas Jefferson ci avrebbe pure appoggiato un fucile al tavolo.

    1. Nicolass 30 gennaio 2018

      meglio ancora sarebbe andare a votare e incendiare il seggio....

    2. Anastasia Svevi 30 gennaio 2018

      Infatti. Se anziché scrivere insulti fini a se stessi nelle schede si incendiassero direttamente i seggi elettorali questo sì che darebbe un messaggio forte.

    3. rossana 30 gennaio 2018

      Sì, sarebbe bello, mi piacerebbe.
      Ma non mi piacerebbe poi andare in galerea, non farei che farmi ulteriormente del male finendo per fornire a questi politucoli da giardino d'infanzia ragioni per schierare altra polizia ed esercito ai seggi.
      E non è più esercito o più polizia che vorrei...

    4. rossana 30 gennaio 2018

      Chi comincia? E come andrebbe a fnire?
      Sogno sogni possibili, non auto-garrote con le quali strozzarmi di più da sola...

    5. Riccardo 30 gennaio 2018

      Forse ci manca proprio questo: chi oggi rischierebbe la galera o l'isolamento sociale pur di perorare i propri principi? Siamo schiavi delle nostre paure e probabilmente finché non ci schioderemo da questo punto il sistema prevarrà sempre.

    6. Anastasia Svevi 30 gennaio 2018

      Io agli ultimi cortei a cui ho partecipato sono rimasta schifata dal comportamento dei manifestanti oltre ogni dire. Bastava che le squadre antisommossa agitassero il manganello in aria e la folla si disperdeva nell'arco di 30 secondi. E' già di per sè sufficiente per realizzare a quale livello di viltà e mancanza di coesione siamo ridotti (la sinistra poi da questo punto di vista è un disastro assoluto).

    1. bysantium 30 gennaio 2018

      Continuare a sostenere l'utilità del voto contribuisce a tener viva l'illusione(patetica) che le sorti si possano cambiare mettendo una X sulla scheda elettorale,quindi ad ostruire una già molto improbabile, ma legittima, insorgenza.
      Tanto più che quella scheda è ideata proprio da quelli che tu vorresti cambiare.

    2. Antonello S. 30 gennaio 2018

      Quella che tu definisci "legittima insorgenza" non troverà ostacoli a fomentarsi , laddove si dovessero verificare in futuro, deludenti risultati politici derivanti dall'esito elettorale.

    3. Pyter 30 gennaio 2018

      Infatti secondo me la scheda elettorale dovrebbe essere divisa in due sezioni: la parte superiore con i simboli elettorali, e un riquadro inferiore, uno spazio in bianco nel quale l'elettore può esprimere i motivi per cui non si senta rappresentato, magari disegnando dei simboli alternativi. Si potrebbero inserire domande prestampate tipo: "se questi simboli non ti piacciono, proponine tu uno che rispecchia i tuoi gusti."
      In questo modo si inizierebbe un dialogo costruttivo con il popolo teso a sminuire la distanza che si è creata tra i cittadini e le istituzioni.

    1. Antonello S. 30 gennaio 2018

      Io invece a votare ci andrò con soddisfazione.
      Forse mi illuderò anche questa volta (ma pazienza ormai ci siamo abituati), però ho deciso di andarci per due motivi:
      1) Il voto è ancora l'unica modalità democratica per esprimere il nostro orientamento politico e non voglio privarmene per nessun motivo.
      2) Voglio vedere che succederà se l'unico partito (a cui andrà il mio voto) che ha un vero e documentato programma economico alternativo, riuscirà ad ottenere tanti consensi, tali da consentirgli di mettere in pratica quanto auspicato.

    1. Pimander 30 gennaio 2018

      In effetti il meno peggio m'era sembrato Grasso.
      Poi ho visto che con lui c'era la Boldrini.
      E Grasso ha perso il mio voto.
      Il vaffa non servira' ma almeno glielo avro' mandato a dire...

    2. MarioG 30 gennaio 2018

      Grasso? Boldrini a parte, quello il cui maggior guizzo di iniziativa politica è stato di proporre di abolire le tasse universitarie?
      (N.B. Per queste già ci sono esenzioni per chi le merita)
      Comunque, meno male che ha visto la Boldrini, così non ha rischiato di sbagliarsi

    3. rossana 30 gennaio 2018

      Esatto.

    4. SanPap 30 gennaio 2018

      gli ho scritto una email ... poi ha imbarcato la Boldrini, e mi sarei preso a martellate le dita

    1. Brightblade 30 gennaio 2018

      L'astensionismo o l'annullamento della scheda elettorale a mio parere non risolvono il problema: nel 1° caso (astensionismo) le % che ottengono i partiti risultano dai pochi che vanno a votare (e spesso sono in maggioranza gente tesserata a un partito o direttamente interessata a spartirsi la torta); nel 2° caso (annullamento della scheda elettorale) è vero che si abbassano le % ottenute dai partiti, ma questo dà il fianco a un governo tecnico o del Presidente, quindi sostanzialmente è un altro favore all'elite dominante.
      Resta a mio parere solo l'opzione di votare chi finora non è ancora andato al Governo e non ha ancora dimostrato di essere servo dell'elite, anche con tutti i dubbi su una "eventuale" ambiguità delle posizioni sui vari temi espresse nel tempo

    2. Mauro C. 30 gennaio 2018

      guarda che il M5S che come dici te "non ha ancora dimostrato di essere servo dell'elite" è invece una emanazione, anzi una creazione "diretta" dei poteri forti oltre atlantico.

    3. rossana 30 gennaio 2018

      ...votare chi finora non è ancora andato al Governo e non ha ancora dimostrato di essere servo dell'elite,

      E' sui due punti che la cosa si fa difficile: chi non è ancora andato al governo (ma è presente in Parlamento), ha nel tempo fatto alcune cose apprezzabili ma ha o smesso di dire dei "Vaffa..." o smesso di dire "Roma ladrona". Ma anche lasciando correre le due cose che non si dicono più, nessuno dei due dice forte chiaro e convinto ciò che mi piacerebbe sentire: basta UE, basta €, basta migranti a strafottere, basta svendita del patrimonio pubbico, basta delocalizzazioni, basta incentivi a startapp che poi vanno a produrre altrove, basta sostegni economici a ogni associazione, cooperativa, sindacato, ecc e soldi per welfare veri, investimenti nella riconversione delle aziende che producono inquinanti, soldi all'assistenza per gli anziani, per gli asili, per disoccupati, ecc.
      Insomma, programmi elettorali vincolanti: se poi non realizzi ciò che prometti, voglio la possibilità di ritirarti il voto e farti andare a casa anche dopo 3 mesi che hai preso posto sulla cadrega.
      Tanto per dire quanto sono incazzata con questi avventurieri...

    4. SanPap 30 gennaio 2018

      a chi lo dici !!!

    5. Brightblade 31 gennaio 2018

      E' sinceramente un forte sospetto anche mio, ma non nè abbiamo ancora le prove, bensì solo una serie di indizi che ce lo fanno pensare, fornitici comunque dai media, che si sa per chi lavorano...

    6. Brightblade 31 gennaio 2018

      Non sei la sola ad essere arrabbiata e delusa, oltre che perplessa, anche se stavolta mal comune non credo sia mezzo, ma neanche un quarto (di), gaudio...

    1. ton1957 30 gennaio 2018

      Magra soddisfazione il vaff............ andavano bene 5 anni fà, adesso serve ben altro visto che i soli vaff. non sono serviti a nulla.......in merito all'astensione, resto favorevole, il tempo è denaro e sprecarlo in una urna dell'ufficio di collocamento politico.....non mi pare abbia nulla a che fare con la saggezza.........
      P.S. ufficio di collocamento.......perchè dalle prime battute di questa campagna elettorale, più che proposte politiche di gente che ci crede......denoto ricerca di posti di lavoro per gente da collocare o ricollocare.........sarà l'effetto della disoccupazione e del precariato ?.....certo di sti tempi.....5 anni di lavoro assicurato......anche a prendersi qualche vaff. fanno comodo.

    1. vocenellanotte 30 gennaio 2018

      Tra l'altro aumentare la percentuale dei votanti implica una diminuzione delle percentuali che i partiti si attribuiscono. Faccio l'esempio di quando il PD di Renzi ha preso quasi il 40% (mi sembra alle europee del 2014) però del 50% dei votanti, cioè il 20% reale! Aveva voglia Renzi a cantare vittoria, nella realtà aveva preso una tranvata.
      Continuo perciò a ritenere gli astenuti liberi di essere dei vigliacchi fiancheggiatori occulti del sistema. Il loro tirarsi fuori dai giochi è patetico.

    2. ton1957 30 gennaio 2018

      Se la differenza tra un vigliacco ed un eroe sta in una X su una scheda elettorale.................direi che stiamo proprio messi maluccio in questi tempi moderni dove per strada non si scende..............al massimo un twitter....e ti senti già un eroe rivoluzionario................noi ci si prendeva anche qualche manganellata.....altri tempi ed altri eroi........scusami solo un pò di nostalgia di veri uomini.

    3. federico18 30 gennaio 2018

      Parole sante le tue, sono serio...Nulla da ribattere .

    4. vocenellanotte 30 gennaio 2018

      Ripeto ognuno è libero di sterilizzare, inertizzare, occultare la propria vita, ma ai miei occhi la cosa è priva di dignità umana e di rispetto nei confronti della comunità cui nel bene o nel male ognuno appartiene e si identifica (anche nella lotta).
      E non è un twitter o una tastiera che fanno la differenza, ma il sale nella zucca e le azioni. L'azione di astenersi in ambito sociale è un ossimoro e vale per quel che è.

    5. fabio 30 gennaio 2018

      Non ti conosco ma ti abbraccio per quello che hai scritto!!!! Milioni di like.

    6. vocenellanotte 30 gennaio 2018

      Ti ringrazio per l'apprezzamento. Un abbraccio.

    7. Holodoc 30 gennaio 2018

      Sei riuscito a spiegare la dannosità dell'astensionismo con l'unica cosa che conta davvero, cioè i NUMERI.
      Chi non va a votare lo fa solo per VANITA' (o per andare al mare, ma almeno che lo ammetta).

    8. rossana 30 gennaio 2018

      Per le stesse ragioni non mi voglio astenere, ma nemmeno voglio mettere una crocetta tanto per fare o lasciare scheda bianca: l'ho pagata, quella scheda, e almeno ci voglio scrivere ciò che penso.
      E un Vaffa...riassume bene il mio attuale sentire...

    9. vocenellanotte 30 gennaio 2018

      Legittimo e .... coraggioso. La qualità che manca agli astenuti.

    10. Anastasia Svevi 30 gennaio 2018

      Non necessariamente per vanità. Penso che tanta gente non va a votare solo perché si scoccia o se ne frega.

    11. Holodoc 30 gennaio 2018

      L'ho detto, o per vanità o per andare al mare.

    12. Anastasia Svevi 30 gennaio 2018

      Già, vero. L'avevi detto. E' che quando ne parlo in famiglia o con gli amici domandando loro: "ci vieni a votare?" spesso mi sono sentita rispondere. "No, mi secco a uscire". Il 4 marzo poi sarà domenica e ci sarà la partita di calcio...

    13. Pyter 30 gennaio 2018

      Al mare? Il 4 marzo?

    14. Holodoc 31 gennaio 2018

      Beh era una metafora ;)

    15. Holodoc 31 gennaio 2018

      È sempre di domenica, e aggiungo per fortuna, perché se le elezioni fossero fatte nei giorni feriali come in altri paesi i seggi rimarrebbero vuoti a causa del traffico delle nostre disastrate città!

    16. Holodoc 31 gennaio 2018

      Quelli che lo fanno per vanità si concentrano tra i lettori di CDC ;)

    17. fabio 31 gennaio 2018

      Anche a te.

    1. Primadellesabbie 30 gennaio 2018

      C'é nessuno che di cognome faccia "Vaffa...o"? Si presenti immediatamente dal segretario di qualche partitello, elezione assicurata e trionfo del partitello.

    2. Pyter 30 gennaio 2018

      Ci vorrebbe uno che fa di cognome Vaffan, perché se ci scrivi anche culo potrebbero tutti rivendicare la paternità del voto.

    1. Primadellesabbie 30 gennaio 2018

      "...sono stufa di vivere a Topolinia..."

      Magari!

      É il lego l'emblema di questa nostra epoca, tanti pezzetti tutti uguali, insignificanti, tossici in ogni senso.
      Unendoli precariamente si può ottenere, orgogliosamente, una vaga forma che, con l'aiuto di una fantasia malata, si fa somigliare a qualche cosa, provvisoriamente, prima di tornare tristi, inutili, scoraggianti pezzetti.

      (Di recente sono passato davanti ad un nuovo grande negozio di questo prodotto e c'era, significativamente, una coda di decine di metri in attesa di entrarci, a turno.)

    1. Annibale Mantovan 30 gennaio 2018

      Votare è una cosa importantissima, se ci si pensa bene votare è ancora più importante di quando vai dal notaio. Il 1° problema è che l' hanno capito in pochi; il 2° problema è che se l' avessero capito in tanti non te lo lascerebbero fare.

    1. Denisio 30 gennaio 2018

      Capisco e condivido lo stato d'animo e sono già certo che i figli di buona madre che portano avanti le logiche di sistema al livello politico o amministrativo, hanno lo scopo in campagna elettorale di far propria la retorica comune tirando fuori dal capello magico le promesse che la pancia (centro di pensiero) del popolo si vuole sentir dire. Questo per il 99% dei farseschi schieramenti chiamati politici ma in realtà amministrativi.
      Purtroppo questa farsa dura ormai da troppi decenni per poter cedere a facili lusinghe...invece anche questa volta andrà a votare una buona parte di gente incazzata e speranzosa e pure ingenua risolvendo nulla anzi mettendo in condizione ottimale i dittatori di essere finalmente legittimati.
      So che non servirà a nulla dirlo ma qui si tratta di ribaltare il tavolo, del vaffanculo e della scheda annullata anche se fosse così per un 50% degli aventi diritto, stai pur certa che non ne proferirebbero notizia.
      Dico di più, l'astensionismo elettorale è un messaggio che si tradurrà con un maggiore stato di polizia, maggiori restrizioni alle libertà personali suffragati dai soliti discorsetti distorti e senza senso sulla "sicurezza" e altre stronzate d'effetto. La stupidità del sistema e la banalità del male è prevedibilissima, non si ha a che fare con abili strateghi ma con chi ha armi che fanno tanto rumore ma sono tutt'altro che invincibili, non ci si può illudere che il voto cambi un sistema, al massimo lo ingarbuglia e c'è chi vota perchė non si ingarbugli....per carità!
      Solo il coraggio e la coscienza a posto di chi produce ricchezza che si trasformi in un risoluto atto liberatorio del mezzo fondamentale di dominio oligarchico può cambiare la storia. Tutte le infinite buone idee e buone intenzioni di chi crede di giocare all'interno di un sistema dove il tavolo vince sempre sono idee e tempo perso.
      La scelta politica consiste nel liberarsi della valuta di cui dispone la finanza e l'oligarchia, e trasformarlo in altro e questo altro sarà prima di tutto il tempo, e la vita è tempo non solo lavoro. Quando succederà questo? Quando sarà troppo tardi.

    1. alfvanred 30 gennaio 2018

      Meglio sarebbe andare al seggio e annullare la scheda scrivendo un po quello che si vuole. Io da parte mia annullato la scheda come da molti anni ormai con un bel" fuori la Nato dall'Italia! Fuori l'Italia dalla Nato!" Non serve a niente, magari, ma almeno esprimo un auspicio un desiderio che da tutti i partiti, nessuno escluso, da sempre viene disatteso.

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