Sogno astensionisti ribelli

Sogno astensionisti ribelli

FONTE: ROSSLAND (BLOG)

Non erano forse belli i tempi del Vaffa...grillini prima maniera?
Non è nato da un Vaffa...il M5S?
Oggi sto cercando di capire come o cosa dovrei votare, e già a spulciare gli elenchi delle liste elettorali capisco che no, davvero, non ce la posso fare: per capire davvero come funziona il voto con questa legge elettorale dovrei perderci un'intera domenica rimanendo col dubbio di averci capito qualcosa.
E no, non ne ho voglia.
Perché, poi?
Per votare chi?
Mi arriva stamattina la notizia di un nuovo partito del quale fino a ieri non immaginavo nemmeno l'esistenza: Potere al Popolo.
Leggo a volo d'angelo chi e cosa, e mi pare di tornare al giurassico: no, nemmeno di questo mi interessa capire qualcosa (a volte ho come la sensazione, sbagliata, di aver già capito tutto della politica e del voto).

Mi dico che però anche non andare a votare per ingrossare le fila degli astensionisti non mi pare una gran pensata: a chi vuoi che importi se ce ne stiamo a casa in tanti?
Anche votassero il 10% degli aventi diritto un governo quelli se lo inventano comunque (non ci hanno forse già abituato ai governi tecnici, inventati o imposti dal Presidente, di unità nazionale o quel che gli pare?).

Niente: non mi va di stare a casa, e quindi in silenzio; e non mi va di sentirmi in dovere di scegliere il "meno peggio".
Per come la vedo, il meno peggio è già così tanto peggio rispetto a quello di cui secondo me ha bisogno questo paese alla deriva da farmi pensare che no, sono proprio stufa di rattoppi, di pezze tanto per tirare a campare, di gente che la cosa più rivoluzionaria rispetto al presente che mi sa promettere è che "bisognerà rivedere i Trattati a livello europeo" o che mi tortura con complicatissime architetture economiche, monetarie e finanziarie per uscire dall'euro ma anche no, del recuperare la sovranità ma vedremo come, da essere stressata già prima di iniziare a leggere ancora qualcosa sui temi caldi di questa tornata elettorale che si regge tutta sui like, sui tweet, sulle sparate via social di gente che più che a dei politici assomiglia a partecipanti di un nuovo gigantesco reality show nazionale.

No, basta, sono stufa di vivere a Topolinia, cioè in un paese che è ormai abitato da assatanati dell'acchiappa click tanto per dire di esistere ancora.

Quindi?
Quindi farò come Grillo prima maniera: lancio il Partito dei votanti Vaff.....o sulla scheda.
Perché mica voglio starmene zitta a casa per dire che ho bisogno (sì, bisogno) di persone che ridiano alla politica un senso più alto e onorevole di un nuovo follower su Twitter.
Lo voglio dire chiaro che mi sono stufata, che però ci sono e non intendo rinunciare al mio diritto di voto.
Quindi vado e annullerò la scheda scrivendoci sopra un grande Vaffanculo a tutti!

Mentre già pregusto questa ribellione da terza elementare (questo è quello a cui hanno ridotto i miei alti ideali anni di tragica fuffa politicante), immagino come sarebbe bello se tutti gli aspiranti astensionisti andassero alle urne a scrivere un grande Vaffanculo a tutti! sulla scheda.

Se, come si pronostica, gli astensionisti saranno questo giro la maggioranza degli aventi diritto al voto, si otterebbero due sberle sonore: 1. smentire i pronostici e far invece salire le percentuali dei votanti; 2. un 30/35% di schede annullate con un satanico urlo Vaffanculo tutti! che arriverebbe chiaro e forte a quei relitti umani che stanno in queste ore scannandosi per la candidatura in un collegio ma anche in un altro.

Ecco, è una domenica mattina in sogno questa gigantesca ribellione.
Non serve a niente, lo so.
Ma almeno a non starmene a casa e in silenzio, sì.

Fonte: http://rossland.blogspot.it

Link: http://rossland.blogspot.it/2018/01/sogno-astensionisti-ribelli.html

28.01.2018

Commenti (105)

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Mostra commenti 37 caricati
    1. ilTafano 2 febbraio 2018

      "Quelli che votano contano ed esistono (...)".
      Benissimo, allora spieghi chi rappresentava Monti, Letta e poi Renzi.
      Spieghi chi rappresentava e in quale modo, la legge elettorale abrogata con la sentenza della Corte Cost. n. 1 del 2017, legge con la quale, ricordo, è stato eletto questo parlamento (p minuscolo apposta).
      Spieghi come e quando sono stati rispettati i voti, espressi da quelli che contano (come dice lei), nell'ultimo referendum abrogativo.
      Se non lo sa spiegare, si taccia e vada a studiare su cosa si basano (o dovrebbero) le democrazie.

    2. Michele Patruno 2 febbraio 2018

      Caro ragazzo ( Tafano), se quelli che non votano sono scontenti, e si astengono, quelli scontenti di queste ammucchiate di ladri votano M5s, qualche nostalgico di sinistra un pò tocco, un poco loco detta in spagnolo, vota ex PD, gli altri che votano e si fanno gli affari loro sono tutti gli imboscati nello stato, Regioni, Provincie, Comuni, Polizia Esercito, etc, che si sono beccati i soldi, a quelli che non votano disoccupazione e vessazioni. Queste sono le persone rappresentate da quei governi, ah... dimenticavo le banche, in Italia ogni miliardario ha la sua banca, basta osservare il numero di banche che abbiamo per capirlo, e ti faccio un esempio stupido ma molto esplicativo ed eloquente, se un banchiere presta un miliardo ad un amico suo che li porta a nome e per conto del banchiere all'estero e non li ridà indietro, al banchiere le paga lo stato cioè quei fessacchiotti del popolo non rappresentato. adesso mi fermo.

    3. ilTafano 2 febbraio 2018

      Ragazzo lo dica a suo fratello.
      Per il resto leggo solo incomprensibili deliri e neanche una esaustiva risposta alle domande da me poste in merito a quelli che "contano ed esistono".
      Non perderò altro tempo.

    1. Primadellesabbie 1 febbraio 2018

      Rosannaaaa! Dove sei?

      Lascia i mestoli, smetti di correggere compiti e leggi questo:

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/dagoelezioni-grillo-disgustato-m5s-ndash-maio-casaleggio-sono-166182.htm

      E appena puoi spiegaci cosa succede (per favore).

    1. gincoaho 1 febbraio 2018

      Legittima la scelta dell'astensione o dell'annullamento della scheda, ma condivido il pensiero che ci porterà dritti dritti verso l'ennesimo governo tecnico se nessun partito o alleanza avrà una maggioranza. La candidatura di Padoan, se verrà confermata, sembra la giusta ricompensa per il lavoro fatto (contro di noi), così da evitare la nomina di un altro senatore a vita, qualcuno a parigi griderà nuovamente al miracolo e noi continueremo a scappare dal carotone volante, se je la famo..

    1. franco 31 gennaio 2018

      se scendo per strada non è certo per votare

    1. pingus 31 gennaio 2018

      i Topolinesi anche protestano vivacemente e scribacchiano sui muri

    1. Michele Patruno 31 gennaio 2018

      Non servono vaffanculo, ma voti contro chi ha reso burocratica una nazione leader nella produzione in Europa. Con l'avvento della globalizzazione e dell'Euro, il paradiso dei ladroni è crollato, cioè il mondo dei politici che, prima potevano far tutto ed il contrario di tutto, quel sistema è morto, oggi non si può regalare posti, rendendo lo stato un colabrodo, migliaia di fannulloni mangiasoldi, che prima con la piena occupazione, a fatica ma si mantenevano.
      Il mondo della politica Italiana ed i sindacati compiacenti, prima della globalizzazione, creavano problemi, per poi risolverli in cambio di voti e mazzette posti ed incarichi regalati, tanto eravamo i produttori, a più basso costo in Europa.

      Non servivano scienziati per guidarci, bastavano quattro ladroni e furbetti annessi. Con l'avvento dell'est e della Cina quel tipo di politica non si può fare più, cresciuta la competizione, i costi della burocrazia e dei ladroni troppo alta, gli industriali Italiani per non fallire si sono rivolti altrove, dove le condizioni sono più coerenti con i prezzi e la concorrenza industriale si può fare. L'unica politica che hanno fatto i nostri politici destra e sinistra insieme, è quella di abbassare il costo del lavoro dei lavoratori industria e commercio, gli artigiani sono morti tutti,

      Così facendo e rendendo più precario il posto di lavoro, più disoccupati più manodopera in esubero, i prezzi sono più concorrenziali, qualsiasi bandito lo fà molto bene e da sempre con il ricatto, e questo hanno fatto i nostri politici, ma sono legati a quella zavorra che loro hanno creato, tutto l'apparato dello stato, provincie, regioni, comuni, Militari, tutta quella gente che oggi li vota ancora, lo fà per mantenere i privilegi acquisiti.
      Chi si astiene, lo fà perchè insoddisfatto, e qui sbaglia, deve votargli contro per abbattere quel modo di governare, oggi impossibile da mantenere.

      BISOGNA ASSOLUTAMENTE VOTARGLI CONTRO; SE SI VUOLE SALVARE L?ITALIA.

    2. silvano 31 gennaio 2018

      Quindi...?? Casapound ?

    3. Michele Patruno 1 febbraio 2018

      Con tutto il rispetto per il poeta, ma il movimento non ha le caratteristiche, delle poesie sulla libertà e dignità umana.

    1. disqus_iUEFcL1eJR 31 gennaio 2018

      Rossana, nostalgica dei "vaffa" dell'originario 5s, vuole rinfrescare a modo suo l'usanza con qualche "vaffa" sulla scheda elettorale. Temo però che non saranno in molti a seguire la sua indicazione e non per questo cadrei nella disillusione se le prossime elezioni dovessero certificare un significativo aumento di semplici "menefreghisti" che si astengono dal voto. Il "menefreghismo" ha anch'esso un valore che oserei definire "rivoluzionario" quanto e forse anche più di un "vaffa" rabbioso su una scheda elettorale pronto però a convertirsi di nuovo in adesione al vecchio partito o movimento di appartenenza appena quel partito o movimento cercherà di abbindolare la stessa Rossana con qualche escamotage allettante ma parolaio come ha sempre fatto il 5s (ma non solo).
      Perciò non mi preoccuperei troppo di "distinguere" i sostenitori dei vaffa dai menefreghisti praticanti....l'importante è distinguersi dal marciume esistente e lo si può fare sia coi vaffa sia col menefreghismo astensionista ma anche con la decisione di andare a votare per qualcuno che possa mettere negli ingranaggi della macchina quel granello di polvere a cui fa riferimento la stessa Rossana in qualche suo commento. Non voglio fare propaganda per nessun partito anche perché ritengo che nessuno sia completamente affidabile, però forse in questa occasione varrà la pena di provare a dare una chance a chi più di altri sembra poter svolgere quella funzione di granello di sabbia che inceppa la macchina (naturalmente non credo che questo ruolo possa svolgerlo il 5s).

    2. silvano 31 gennaio 2018

      Sarei curioso di sapere a quale fazione ti stai riferendo..io purtroppo non riesco a vederne una!

    3. disqus_iUEFcL1eJR 4 febbraio 2018

      scusa ma, come ho già scritto, non intendo fare propaganda per nessun partito...ognuno scelga la fazione che preferisce oppure scelga di non votare... l'importante è che lo faccia con lo scopo di intralciare la macchina oppressiva e delinquenziale attuale. Posso solo aggiungere che non credo che questo compito possa svolgerlo il m5s e tanto meno i grasso o quell'americana travestita della bonino sempre manipolata dai peggiori centri di potere europeo e atlantici.

    1. pingus 31 gennaio 2018

      Tolopinia, hai detto giusto, dove ti cambiano la legge elettorele ad hoc. E un bel referendum che imponga il vaglio costituzionale della corte addebita PRIMA di andare a nuove elezioni?Ci sonoproblemi tecnici? Non sono strapagati i giudici? Altrimenti l'impressione di essere a Topolinia, fake news etc, non se ne va..

    1. pianista 31 gennaio 2018

      Lo scopo di non andare a votare è per rendersi conto di che percentuale di cittadini è in partenza d'accordo nel far cadere il governo con le buone o le cattive.

    1. Mauro C. 30 gennaio 2018

      Cara Rossana,
      tutte le elezioni sono state sempre una grande farsa, ma mai una gigantesca presa per il culo come questa volta.

    1. silvano 30 gennaio 2018

      In pratica è quello che ho fatto per 9 anni prima dell'avvento dei 5 stelle primo tipo...e credo che sarà proprio quello che farò il 4 Marzo tornando alle vecchie sane abitudini! Del resto se risparmiassero i soldi di questa farsa e li dessero a scuola e sanità pubblica avrebbero sicuramente più rispetto da me e da molti altri, visto il risultato ovviamente scontato!

    1. mingo 30 gennaio 2018

      meglio questa soluzione che l'astensionismo.

    1. Riccardo 30 gennaio 2018

      Che poi si dovrebbero suddividere gli astensionisti tra:
      - coscienti
      - qualunquisti
      - menefreghisti
      - impossibilitati

      Penso che la prima categoria, la sola che decide con cognizione di causa in quanto abiura il sistema come concepito, sia decisamente minoritaria rispetto alle altre. La quantificherei nell'ottica del 10%

      Menefreghisti e qualunquisti che spesso coincidono, non propongono alcuna alternativa sociale, si limitano a criticarlo in maniera velleitaria, e sono di fatto funzionali al sistema

      Agli impossibilitati appartiene la schiera di anziani ai quali il clima di inizio marzo non garantisce l'immunità nei confronti di pericolosi colpo d'aria, preferiscono in tal modo disertare le urne ( la mia nonna 92enne)

    1. AnonimoSchedato 30 gennaio 2018

      Permettemi di ripetermi, giusto per suggerire a chi è interessato.

      Propongo un non voto organizzato. Se si disertano le urne senza fare altro diranno che non si era interessati, o che si tratta di disamorati dalla politica "da recuperare" (massima ipocrisia). Scrivere vaff... sullo scheda è un modo per farsi ignorare come sempre, a mio parere (così come qualsiasi altra sconcezza, peraltro).

      Se invece tutti quelli che non vogliono votare perchè sono consapevoli che tra il marcio e la muffa non c'è niente di edibile si unissero e ne facessero un atto politico, avrebbe un altro significato.

      L'unico atto politico facile che riesco a concepire è rimandare la tessera elettorale al Presidente con una bella letterina con raccomandata RR che spiega perchè non è proprio possibile farsi rappresentare da questa gente, togliendoli così la legittimità.

      https://uploads.disquscdn.com/images/812184dbb23b7c94bd3bbfbfe50d2a8e10f57d90263200995190f26cfc7cce64.jpg

      Per non violare la legge elettorale la Presidenza deve rimandare le tessere elettorali ai legittimi intestatari. Chi lo ha fatto in passato (come protesta contro le liste bloccate) si è visto riconsegnare la tessera da un paio di carabinieri (e pure in tempo per
      votare, se avesse cambiato idea nel frattempo, cosa fattibile comunque
      chiedendo un duplicato il giorno del voto, la legge lo permette a chiunque non sia più in possesso della tessera, per qualsiasi ragione ).

      Se qualche centinaia di migliaia di "disamorati" procedessero in questo modo genererebbero un tale movimento da non poterlo nascondere in un trafiletto di enultima pagina, e sarebbe la protesta più forte mai messa in atto da un elettorato. Di cosa hanno paura i nostri tirannetti di provincia? Non certo degli astenuti o degli insulti sulla scheda. Hanno paura di chi agisce (o potrebbe agire). E una protesta attiva è un segnale che si vuole agire, è un segnale che può mandare il messaggio "ora basta, facciamo qualcosa", può spaventare perchè quel qualcosa può diventare peggio di una letterina, può diventare una presa di coscienza collettiva.

      Poi per evitare troppi "taglietti" alle statistiche (stile stima ufficiale dei manifestanti rilasciata dalla prefettura), registrare il numero della raccomandata in un sito web permetterebbe di avere i numeri reali degli aderenti allo sciopero del voto.
      Non serve organizzazione, è decentralizzato, ognuno può attuarlo da sè (del resto non si può fare diversamente per non rischiare di violare la legge elettorale).

      Qualcuno ha altre idee per trasformare l'astensionismo in un atto politico forte?

    2. Annibale Mantovan 30 gennaio 2018

      Perchè non votare un partito che abbia al 1° punto la difesa degli interessi nazionali?
      e per 2° una Norimberga per politici ed imprenditori che hanno tradito il popolo dal 1992 ad oggi!

    1. ignorans 30 gennaio 2018

      Se uno vuole votare, può votare, dove si presenta, la lista SIAMO.

      https://www.siamo.org/

      "siamo" gli antivaccinisti, o anche free-vax.
      Non abbiamo nemici, "siamo" amici anche dei virus e dei batteri!
      Molti vorrebbero la pace, ma poi la loro vita è una guerra!
      Evitiamo di trasformare questa società in una caserma!

    2. rossana 30 gennaio 2018

      Infatti. A volte ho come l'impressione che i primi a prendere questi pagliacci sul serio siamo noi.
      E non riusciamo nemmeno a provare a prenderli per il loro verso, cioè per il...

    1. rossana 30 gennaio 2018

      Personalmente preferisco il silenzio a uno strepito d'impotenza rabbioso e sguaiato. E' più dignitoso.

      Vede, più che dignitoso, il silenzio del non voto, sa di sdegnoso, cioè di con questa roba io non mi ci sporco le mani
      E fa bene, sia chiaro, l'ho fatto pure io più d'una volta.
      Il fatto è che gli anni passano e il silenzio s'è tramutato in museruola, che lo starsene a casa convince chi vince con il 20% dei voti che "gli italiani lo vogliono", e così di sdegno in sdegno, di silenzio in silenzio, siamo ormai a parlare di schiavitù come fosse normale e di povertà come fosse destino ineluttabile.
      Vero è che non è più tempo per rivoluzioni francesi né per quelle di stampo russo, ché oggi siamo monitorati anche al bagno, così resta la consolazione del disperato, cioè appunto quella di un vaffa da terza elementare.
      Lo so, lo scrivo e concordo con lei.
      Ma in silenzio no, mi sono proprio stufata di stare china e pure zitta.
      Lei faccia come crede meglio, come scrivo in altro commento è ancora una delle poche cose dove abbiamo una seppur minima scelta: stare a casa, andare al seggio e annullare con un vaffa (o con la fetta di mortadella non halal), lasciare la scheda bianca, rifiutarla e farlo scrivere al momento del voto che non si vuole votare, andare al mare, ecc.
      Poi, il giorno dopo, sarà come dev'essere, e il mio momento di ribellione varrà quanto il suo momento di sdegnoso silenzio.
      E saremo entrambi soddisfatti di noi stessi e insoddisfatti del paese in cui viviamo e dei quattro servi che verranno comunque eletti...

    2. Gianluca Freda 30 gennaio 2018

      "Il fatto è che gli anni passano e il silenzio s'è tramutato in museruola". Non è il silenzio che si è tramutato in museruola, la museruola esiste a prescindere dal poco o molto rumore che si fa. Se si vuole togliersela, occorre agire con strumenti nuovi, pensare forme nuove di partecipazione (o magari vecchie: come dicevo in un altro post, nessuna rivoluzione è mai stata fatta per via elettorale).
      Tutta l'impotenza disperata che vedo oggi nelle persone, deriva dalla contraddizione tra il desiderio di un cambiamento radicale e l'incapacità di gettare finalmente alle ortiche le forme ottocentesche e decrepite della partecipazione collettiva.

    1. Vamos a la Muerte 30 gennaio 2018

      "Se, come si pronostica, gli astensionisti saranno questo giro la maggioranza degli aventi diritto al voto, si otterrebbero due sberle sonore": anche nel 2013 gli astensionisti furono la maggioranza (relativa) degli aventi diritti al voto.
      Votando il 75,19% si deduce che "il Partito dell'Astensione" ottenne il 24,81%, molto più del 25,56% del M5S (ma del 75,19% dei votanti pari quindi a poco più del 19% del corpo elettorale).
      E di sberle sonore non ne ho viste nessuna come non ne vedrò il 5 Marzo prossimo.

    1. Pimander 30 gennaio 2018

      Poco discernimento e molto pensiero convenzionale
      Come hanno gia' scritto sotto, il giorno dopo scrivere gli italiani non hanno votato e se ne sono stati a casa NON e' la stessa cosa che scrivere gli italiani sono andati al seggio ed hanno annullato la scheda scrivendo insulti.
      Ora, che poi a molti eletti non freghera' nulla (perche mi viene in mente la Boschi?), questo e' chiaro, ma intanto il vaffa arriva...

    2. rossana 30 gennaio 2018

      Sì, l'idea infantile del Vaffa è quella: che almeno gli arrivi la notizia del nostro sentito affetto.
      Magari non tutti pubblicherebbero la notarella divertente, ma qualcuno sì, almeno nel mondo del click facile.
      Son cose da clandestini in ostaggio, dei pizzini da latitanti in cattività, ma si fa quel che si può alle condizioni date.
      Altro non vedo, e in silenzio no, pure quello per non far piangere il re?

    3. Gianluca Freda 30 gennaio 2018

      Ma dove arriva?
      Mi viene da ridere...
      Se proprio l'intento è quello di sfogare la frustrazione a parolacce (come degli sfigati), allora le parolacce è meglio scriverle sui muri degli edifici e sulle porte dei bagni pubblici, dove almeno la gente può vederle.
      Sulla scheda non le vede nessuno, non frega niente a nessuno.

    4. Primadellesabbie 30 gennaio 2018

      I giornali scriveranno sono rimasti a casa o sono andati a scarabocchiare la scheda?

      Vediamo un po': io sono responsabile di un partito come FI, PD o M5 e, dai risultati vengo a sapere che alcuni milioni di persone hanno scritto improperi sulle schede, oppure mi rendo conto che, quei milioni di persone sono rimaste in silenzio e in disparte.

      Quale dei due scenari mi preoccuperà di più? Ai primi basterà provvedere quintali di matite e vagoni di foglietti bianchi per sfogarsi, dei silenziosi non saprei cosa pensare. Sono pigri, voi dite, amorfi e disinteressati? E se non fosse così? Se anche solo la metà fossero incazzati che anche scrivendo non gli passa?

      Se io fossi responsabile di un partito preferirei sapere che hanno scritto qualche volgarità sulla scheda, sono andati a vantarsene da qualche parte, e per qualche giorno ancora terranno banco, e poi a timbrare il cartellino con gli occhi bassi!

    5. Gianluca Freda 30 gennaio 2018

      Ma qualcuno pensa sul serio che questi individui si interessino di ciò che gli elettori scrivono sulle schede?
      Gli interessano solo le percentuali, punto.
      Io stesso, in presenza di un cospicuo numero di improperi scritti sulle schede, ne concluderei semplicemente che gran parte della popolazione italiana è composta da rimbecilliti che meritano di essere tartassati quanto e più di prima. Figuriamoci loro...

    1. disqus_VKUtLIms5T 30 gennaio 2018

      Un modo subdolo per incitare a non disertare le urne...

      In Italia contro l'arbitrio che viene dall'alto non si è trovato altro rimedio che la disobbedienza che viene dal basso.

    2. rossana 30 gennaio 2018

      Ma per carità, chi vuoi che inciti io? Fate quel che vi pare, è forse l'unica situazione che ancora lo consenta.
      A me diverte l'idea di andargliene "a dire quattro" nero su bianco (o rosa, o giallino, o grigio o quel che sarà il colore della scheda).
      Ma incitare in "modo subdolo" no, dai, non sono seria fino a quel punto...

    3. Pyter 30 gennaio 2018

      Ma dai, pensi che i politici non sappiano che cosa pensano di loro gli italiani?
      C'è bisogno di andare a scriverlo sulla scheda? Poteva avere un senso 50 anni fa ma oggi puoi andare a dirgliene quattro sulle loro pagine web personali e lo capisci subito dal numero di messaggi che cancellano.

    4. rossana 30 gennaio 2018

      Be', lasciami sognare i miei sogni, no? Che sappiano di essere sgraditi è certo, e il fatto che debbano pagare qualcuno che gli monitori le pagine web per cancellare i commenti sgraditi è già un piccolo segno che per quanto uno si illuda di poter vincere con le regole del social marketing (so' bello e c'ho tanti like), alla fine arriva il dato che chiude tutte le illusioni:quelli che li foraggiano e per conto dei quali ci stanno vendendo pacchi li manda a remare per nostro conto.
      Poi ne arriveranno altri, ovvio, ma è già un piccolo piacere costringerli a cambiare spesso i Puffi che dovrebbero reggere il moccolo.
      Insomma, dai, non perdere lo spirito per cose che non stanno più in piedi neanche per la storica casalinga di Voghera.
      Lo sanno, lo sappiamo noi. Ridiamoci sù e giochiamo la nostra mano senza illuderci anche noi che bastino loro come pagliacci.
      E' un circo, scendiamo in pista e facciamo la nostra parte...

    5. Tipheus 30 gennaio 2018

      Brava! E basta.

    1. gilberto6666 30 gennaio 2018

      Inizio ad avere simpatie monarchiche non ornamentali ma effettive ed assolute, senza più inficiamenti parlamentaristi e di delega. Che comandi solo il Re e che passi il potere al diretto discendente maschio o femmina che sia. Ruberebbe solo la Famiglia Reale e ci toglieremmo di mezzo questo stucchevole gioco elettorale.

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