Siediti accanto al fuoco

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ANTICAMENTE quando il sole tramontava si accendeva il fuoco. Era l’unica fonte di luce, a parte la luna e le stelle, e l’unica fonte di calore.
Sedervi accanto significava trovare riposo al termine della giornata. Di fronte alle sue fiamme in continuo movimento e poi alle braci, si raccontavano storie oppure si stava silenziosi in ascolto dei propri pensieri.
Era un momento importante di tranquillità che però, nella società odierna, è scomparso dal nostro quotidiano

OGGI quando la luce del sole viene meno basta premere un interruttore per illuminare l’ambiente e continuare le nostre occupazioni. Sempre attivi, non esiste più un’ora fissa in cui interrompere il lavoro e placare la mente.
Abbiamo perso un momento prezioso per fermarci. Che non significa in questo caso essere passivi, ma essere presenti a noi stessi.

Datti un appuntamento a fine giornata.
Fermati.
Siediti.
Ascolta il tuo respiro.

Bastano anche solo 10 minuti di questa pratica quotidiana in cui semplicemente devi limitarti a rilassarti e respirare.

La testa inizialmente tenderà a divagare dietro mille pensieri: il vissuto quotidiano, le preoccupazioni future più o meno prossime. Un parlottio interiore continuo che tende a portarti lontano da te.
È normale, la mente è un cavallo molto difficile da domare.
Ma se ti sforzi di riportare continuamente l’attenzione sugli atti respiratori, respiro dopo respiro, giorno dopo giorno, comincerai a guardare di più dentro di te e a capire che fin troppo spesso, invece, guardi al di fuori per cercare la felicità.

In realtà non sono le cose o gli altri che possono aiutarci a trovare soddisfazione e ad essere sereni. 
È la nostra capacità di sentirci a nostro agio nella nostra pelle, in intima familiarità con il nostro cuore, la nostra mente e il nostro corpo.
Facile a dirsi, ma difficile a farsi perché ci sono tante cose di noi stessi che spesso trascuriamo e non sviluppiamo sufficientemente dal momento che siamo sempre di corsa e continuamente proiettati sul mondo esterno, su ciò che c’è fuori di noi.

Quando invece riusciamo a stare in ascolto di ciò che abbiamo dentro – anche se per brevi periodi di tempo, ma con regolarità quotidiana – possiamo capire meglio, trovare le risposte che ci mancano, fare di conseguenza degli scatti di crescita e rapportarci in modo più positivo, prima con noi stessi e poi anche con gli altri.

Prova a inserire questa pratica nel quotidiano e noterai la differenza.
Con il tempo e la costanza si irrobustiranno mente, corpo e spirito e ne guadagneranno anche tutte le tue relazioni.

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VB

 

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