Si può perdere la salute per la Libertà, non la Libertà per la salute

Ho inviato una fotografia panoramica scattata dal cellulare su WhatsApp ad un amico con questa didascalia: “Con quale diritto questi bastardi ci privano di queste meraviglie del Creato?”.  Diffidare dai cretini che vi vengono a dire “la salute prima di tutto”.  E’ lo slogan, il luogo comune  scemo di chi vi vuole fregare. O di chi sta per farlo.

Ovvio che la salute è importante, ma non può essere l’unico obbiettivo di una politica che vuole essere alta e  onorevole.  E’, tanto per intenderci, lo slogan preferito di uno che non sprizza di certo salute a guardarlo:  il mortifero Speranza. La mancanza di Libertà fa ammalare le persone sane (i prigionieri, specie se innocenti, spesso si suicidano), fa ammalare i popoli (e questo ha tutta l’aria di essere un esperimento di ingegneria sociale portato su scala mondiale), fa ammalare le nazioni, parola che proviene da “nascere”. Da un nosocomio a cielo aperto e a porte domestiche chiuse non può nascere un bel niente. E’ questo che vogliono? Ormai sappiamo  di sì. Anche la luce solare, che fissa il calcio nelle ossa mediante la vitamina D, ci viene filtrata e coperta dall’uso della mascherina.  Vuoi mettere, essere imburqati da una mascherina  sottraendosi all’aria, alla luce e al sole, per poi  dover comprare le pillole di vitamina D in farmacia a integrazione della mancata esposizione solare, e far guadagnare così le aziende farmaceutiche?

I confinamenti umilianti non favoriscono la salute, tant’è vero che dopo un anno siamo ancora qui stremati, con tante chiusure e niente cure. La chiusura dei centri sportivi e delle piscine non favorisce la salute, poiché come dice il presidente veneto della Federnuoto Roberto Cognonato, “dimenticare lo sport significa minare la salute degli Italiani”.  E del resto, in pochi fanno notare che nel governo Draghi, non c’è più un  vero ministero allo Sport.

L’Oppofantafinzione che  berciava contro Conte (senza peraltro  fare nulla, ma berciava), ora  ci spieghi perché improvvisamente le chiusure “dragoniane” dovrebbero andare bene solo perché le fa  Mario Draghi? DPCM, o “decreto-legge”, cambia poco: è la sostanza della reclusione che conta. Che il premier sia logorroico, vanesio e azzeccagarbugli come Conte, o viceversa,  laconico e schivo come Draghi, cambia poco, dato che sono i loro stramaledetti “editti” a parlare chiaro.

Va forse bene privare gli esercenti di  un po’ di guadagno al sabato e alla domenica? Va forse bene,  ora che entriamo nel solstizio di primavera  con le  giornate  più lunghe e serene, anticipare il coprifuoco alle 20? Ma che, scherziamo? Ce n’è anche per quei coglioni di governatori e sindaci (di tutte le tendenze politiche) che se la fanno sotto e sono pronti ad “anticipare” le “restrizioni”, se non le fa il governo. Si parano le terga, i meschinelli!  Odio la catena di comando di  tutti costoro, e li disprezzo con tutte le mie forze, come un cittadino innocente può odiare il proprio secondino che lo sbatte in carcere ingiustamente. Li considero dei nemici complici di assassini nonché  collaborazionisti delle élite, le quali avevano già la loro tabella di marcia da mesi e mesi circa i blocchi e le chiusure da effettuare, e come effettuarle (leggere e  rileggere qui).

Sacrificare l’infanzia innocente, poi,  è un vero abominio; come pure tenere per quasi due anni scolastici gli studenti lontani da scuola, lontani dai veri libri, dalle nozioni e dal gruppo classe dei compagni. E se questi ragazzini deprivati di socialità, osano riunirsi in un caffè o altro luogo pubblico, vengono pure additati al pubblico ludibrio e indicati quali “untori”. Che devono fare? Rimanere soli davanti a un monitor di pc dalla mattina alla sera e limitarsi alle videochiamate? Ma non vi vergognate nemmeno un po’ di simili proposte oscene di non-vita ?

“Salviamo l’estate chiudendo a Pasqua che doveva essere salvata chiudendo lo sci che doveva essere salvato chiudendo a Natale, che doveva essere salvato chiudendo a novembre. Eppure qualcuno ci crede ancora; crede ancora che questa storia possa finire e che si possa tornare a una vita normale. Gli interessi in gioco sono ormai enormi, difficile che si possano rimuovere velocemente. Non è un caso che Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea abbia introdotto il concetto dell’«era delle pandemie»; questa cosa è passata inosservata, a nessuno è venuto in mente che se così fosse ci attendono molti anni bui, dove il concetto di libertà personale sarà totalmente sacrificato su un interesse della salute pubblica, una società dell’orrore.  (fonte: Libero

“E in una società totalitaria come questa, dove il fascismo del politically correct non consente voci critiche, il Grande Reset si sta realizzando in forma accelerata, molto più velocemente di qualunque previsione”. (…).

Sottoscrivo e noto con piacere che finalmente anche la stampa mainstream,  comincia a squarciare il silenzio sul Grande Reset. Spero non sia la classica rondine isolata che non fa primavera.  La Pasqua in “zona rossa” è una decisione politica e ideologica già “prestabilita” che non ha nulla  di “scientifico”. Era già prevista da mesi. E del resto, come fanno costoro a sapere che l’indice Rt sale proprio per Pasqua? Lo stesso, avvenne pure  per Natale, con la mostruosità di negare la messa di Mezzanotte.  Mons. Viganò nella sua intervista ha ben spiegato che oltre che sul piano economico, dette misure fatte apposta per far fallire le piccole e medie imprese, necessitano, per poter venire accettate,  anche di una sovrastruttura religiosa. E se in forza della chiesa bergogliona, si va verso la “religione unica sincretica” è evidente che bisogna buttar per aria anche il culto e i riti della chiesa cristiana e cattolica così come li conoscevamo e per come venivano osservati e praticati nei secoli (per omnia saecula saeculorum)Non illudetevi che col Messia-Vaccino ci sarà un “liberi tutti!”.  Soprattutto, non correte a farlo con questa illusione: sarete traditi e beffati un’altra volta.  Ce lo dice chiaro e tondo la Von der Leyen che vivremo negli anni delle “eterne pandemie”.   Ce lo dice l’ISS che i vaccini necessitano di mascherine e distanziamenti. “Come prima”. Ma soprattutto ce lo dice  Klaus Schwab alla domanda su quando torneremo alla “normalità”. La sua risposta N.3 secca e asciutta è stata MAI. 

Facciamo vedere loro che non è così,  che siamo noi la vera “variante” al loro nefando Progetto, e  che siamo in grado di riprenderci ciò che è nostro: la vita, il nostro corpo, il nostro spirito e la nostra Libertà. Facciamo del titolo di questo post, il nostro motto preferito.

S. Costantino

FONTE: https://sauraplesio.blogspot.com/2021/03/si-puo-perdere-la-salute-per-la-liberta.html

Pubblicato da Tommesh per Comedonchisciotte.org