SI CERCA IL PIANO B PER L’EUROPA

DI DANIEL ESTULIN
danielestulin.com

La notizia di ieri è stata la nomina di Draghi alla direzione della BCE. Vi aggiungo la foto di Draghi nella riunione del Bilderberg del 2004 avvenuta a Stresa, in Italia.

Un’altra cosa che di cui immagino vi siate resi conto è l’estorsione imposta alla Grecia. Se prima i poteri artificiali minacciavano la Grecia per farle accettare le condizioni del ricatto, ora, con l’opposizione sul piede di guerra e il paese sull’orlo del caos totale, Zapatero, Trichet e compagnia la stanno pregando perché alla fine accetti di essere ricattata.

La casa europea mai è stata così vicina a una morte annunciata, né il progetto della sua élite di creare una Azienda Mondiale SpA tanto lontani. Ieri mentre parlavo con una delle mie fonti nella BCE, mi diceva che all’interno dell’organismo
finanziario si dubita che l’Europa possa farcela fino a settembre.
Magari e che Dio li ascolti. Nel frattempo, sono appena terminate varie
riunioni segrete ai più alti livelli della Federal Reserve, della BCE, dei rappresentanti della Banca Mondiale e del FMI che si sono tenute all’isola di Capri in Italia. Obbiettivi della riunione? Il Piano B per l’Europa. La brutta copia del documento mette in discussione se proseguire con questa pazzia chiamata Europa. La Serie A dell’Europa sarebbe formata da Francia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Finlandia, Austria e Svezia. La seconda divisione da paesi come Portogallo, Spagna, Irlanda, Ungheria, Lettonia, Lituania, eccetera. Già ne avevo
parlato nella mia articolo sul Bilderberg del 2010. Vale la pena di tornarlo a leggere.

(Con Carlo de Benedetti)

Un’altra cosa. La copertina della rivista Negocio del 21 giugno 2011 ha come titolo “IL FMI EVIDENZIA LA DISUNIONE EUROPEA”. Il sottotitolo recita: “La mancanza di decisione dell’Eurogruppo catapulta lo spread sui titoli di stato spagnoli verso i 275 punti base.” Di questo si parla. Richiamo ancora la vostra attenzione al mio report sul Bilderberg 2011. Lo cito: “L’Unione Europea è in una crisi di sopravvivenza”, ha detto un partecipante europeo al Bilderberg. Quello che sembra preoccupare il Bilderberg è che la mancanza di decisione e di volontà politica avrà conseguenze in tutta l’Unione Europea. Come affermato da un analista finanziario del Bilderberg, “i mercati sono intrappolati tra l’incudine e il
martello. I mercati possono far fronte alle buone notizie e possono far fronte a quelle cattive, ma quello che i mercati finanziari non possono sopportare è l’indecisione. E questa è invece l’unica cosa che è presente dappertutto. Nessuno ha la minima idea di come uscirne.”

(Douglas J. Feith, Sottosegretario
del Dipartimento della Difesa dell’UE, Draghi, Thornton)

Alcuni mesi fa, celebrando il decimo anniversario dell’Unione, il Presidente Barroso disse che “l’UE già fa parte della storia”. Per una volta in vita mia, sono d’accordo con questo tizio. L’Unione Europea è storia o meglio è un incubo che sarebbe bello terminasse velocemente, in modo da poter tornare a essere uno Stato nazione, il fatto storico che risale al 1439 e al Concilio di Firenze che ci dette il primo Stato nazione in Francia con Luigi XI. Dopo, arrivò Enrico VII in Inghilterra, il progresso, lo sviluppo e più tardi gli Stati Uniti con la sua costituzione e il benessere sociale.

(Jean-Claude Trichet, Presidente della Banca Centrale Europea)

Buon sabato a tutti.

Daniel Estulin

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Fonte: http://www.danielestulin.com/2011/06/25/se-busca-plan-b-para-europa/

25.06.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

LEGGI ANCHE: BILDERBERG REPORT 2011

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hylly
hylly
26 Giugno 2011 , 11:26 11:26

La famosa europa culturale e’ sempre stata ad appannagio di pochi illustri solo per stendardo e baluardo propagandistico e per rincuorarsi come si rincuora un bambino a fare il bravo. L’ ultimo smacco e’ stato con il fascismo e nazzismo e mentre prima ci sono state guerre mondiale e varie. Con l’ avvento del cosi detto progresso, la parola stato nazionale fino ad arrivare ad europa, e’ sempre stato lo scalino di salita e ascesa di quello che vediamo oggi, america in testa come esempio. Sono vincolati da tutta questa tresca burocratica politica affaristica legislativa imprenditoriale bancaria e di potere, che basta sfilare dalla parte sbalgiata il bandolo della matassa anziche’ fargli un’ altro nodo, che si sfila tutto e tutto cade. E’ inutile che si domandino se serve ancora l’ europa, dovrebbero domandarsi cosa serviva prima nei loro stati nazionali prima di far diventare un semi-stato unico le matasse da sgrovigliare. Se non hanno risolto prima meno ancora risolveranno ora, offusati sopratutto da conti lobby guerre crisi libero mercato e con sotto i piedi se non fanno attenzione graduatamente, 300 milioni di persone piu’ i nuovi arrici, pronti a fare bomba demografica anarchia destabilizzante. Poi, a dirla franca e… Leggi tutto »

hylly
hylly
26 Giugno 2011 , 11:33 11:33

… e vorrei aggiungere una considerazione:
non soo solamente gli stai e il mondo intero senza movimento e senza soluzione
e’ un’ intera umanita’ in queste condizioni, non libera e offuscata, tramontita e incapace.
E’ come se sulla testa di tutti e tutto, si sia insinuata una capa di torpore di stordimento.
Sembra che l’ etere ci porti il conto, quello vero, delle nostre demenze.

mikaela
mikaela
26 Giugno 2011 , 12:08 12:08

Puo’Sesame Street” aiutare I suoi Ministri Europei a capire la Crisi del debito? Parlamentari prendete Nota Ci si apettava he il capogruppo delle Nazioni che usano l’Euro capisse la moneta comune meglio di chiunque altro. Ci siamo sbagliati.. Jean-Claude Juncker, capo del ministero dell gruppo finanziario dell’Eurozona, non riesce a capire perche’ i Mercati Finanziari sono cosi’ ansiosi sulle capacita’ dell’Europa di far fronte al suo debito e essere cosi’ indifferenti ai livelli del debito nelle altre parti del mondo. Lui e’ convinto che le sue basi sono migliori delle nostre,quindi non riesce a capire perche’ gli investitori, nonostante il disastroso alto debito qui negli Stati Uniti, stanno divorando la tesoreria. A lui appare che i mercati finanziari lo ricevono in cattivo modo sbaGliato.(malomodo) Lui ha detto: “Il vero problema che nessuno riesce a spiegare bene e’ perche’ l’Eurozona in questo momento e’ nell’epicentro della sfida finanziara globale dove gli indicatori fondamentali dell’eurozona sono sostanzialmente migliori dell’economia USA o Giapponese.” Bene, Mr. Junker,non solo noi – gli studenti di MMT- abbiamo spiegato perche’ la crisi del debito colpisce i paesi dell’Eurozona, noi abbiamo anche previsto che il disegno del sistema Euro avrebbe portato precisamente a questo risultato. Ancora prima del… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
26 Giugno 2011 , 16:07 16:07

L’euro è una polpetta avvelenata, cucinata con la stessa ricetta del dollaro. Ma perchè nausea e vomito in Europa si manifestano dopo soli dieci anni, mentre gli stati USA sono “coesi” da molto più tempo? La risposta è la dollarizzazione del mondo, che ha fornito trippa per gatti a tutti gli “states”. Qui i rentiers francesi e gli industriali tedeschi han fatto piazza pulita del “mercato” in pochi anni, la mal che vada c’è sempre lo zio Sam che chiama alla guerra. Però la crisi sta maturando in tutto l’occidente con un perfetto sincronismo, che non può essere casuale. Sarà l’effetto della globalizzazione dello schema di Ponzi sulle monete? Temo proprio di sì.

Truman
28 Giugno 2011 , 5:26 5:26

Parlano di piano B per l’Europa, ma a me sembra che stiano puntando al “lato B” dei cittadini europei.

mikaela
mikaela
28 Giugno 2011 , 6:34 6:34

Caro Alberto l’unica cosa che non vuoi apprendere e’ perche’ siamo arrivati a questo punto. A me da perfetta ignorante in materia mi sembra che gli studi fatti da MMT sono abbastanza esplicativi anche per gente semplice come me, l’Universita’ spiega questo ai suoi studenti, e tenendo presente che in USA si accede all’universita’ con soli 4 anni di superiori (indirizzo generale non specifico come in Italia dove in genere un ragioniere ha gia’ le basi) si trovano a spiegare le cose a ragazzi (qualche volta meno) di 18 anni. Facendo una ricerca ho notato che l’Universita’ ha fatto anche uno studio sull’Argentina prima del Default, e mi sembra che ci abbiano indovinato, ora per non continuare a ripetere sempre le stesse cose dobbiamo solo informarci e continuare a parlarne, forse prima o poi ci ascolteranno. Sotto il link della traduzione (manca un po’ la sintassi ) di Randall Wray dove parla anche della furba Germania ciao.M La prudente Germania aveva tenuto sotto controllo i salari mentre la produttivita’ saliva durante l’ultimo decennio. Questa naturalmente e’ anche la posizione dei piu’ potenti membri dell’ UE. Come risultato e’ diventata il produttore piu’ economico in Europa e addirittura puo’ andare in… Leggi tutto »

AlbertoConti
AlbertoConti
28 Giugno 2011 , 11:15 11:15

mikaela, tu non sei stupida, semplicemente ignori i fondamentali dell’economia monetaria. Sei in buona compagnia, fai parte della maggioranza, allevata dentro e fuori le università da imbecilli tipo questo Wray. Scusa la schiettezza, ma non basta dire alcune cose giuste per diventare automaticamente un guru. Continuare a sponsorizzare questi idioti, utili solo all’attuale sistema di potere, fa esattamente il gioco del sistema, altro che cambiarlo. Io insisto nell’utilità di ragionare in proprio, e ti propongo questa riflessione: può un nuovo debito risanare un precedente debito impagabile? Se dici sì, smetti pure di leggere, mi arrendo, ho sbagliato il giudizio su di te. Se dici nò sei sulla buona strada, la stessa che porta allo step 2: un nuovo debito aumenta quello precedente, si accumula, e diventa un aumento di base imponibile per la “tassazione” espressa in forma di interesse. Ora FED e congresso emettono entrambe un loro “debito”. Col proprio indebitamento la FED compra l’indebitamento del “governo” (leggi cittadini USA), oltre alla spazzatura delle banche pagata a peso d’oro, per non farle fallire. Ma c’è una differenza tra debito FED e debito “governativo”? Perfino tu lo devi sapere: l’uno è gratis per la FED, l’altro è oneroso per il contribuente… Leggi tutto »