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Schiavitù 2017

DI PETER KOENIG

thesaker.is

Quando nel XVIII e XIX secolo gli schiavi africani non si “comportavano bene”, venivano picchiati con ferocia, qualche volta a morte, in modo che fossero di monito agli altri. Erano privati del cibo per le loro famiglie. Le donne venivano violentate. Erano venduti a padroni bianchi ancora più severi. Le loro vite valevano quanto il valore del lavoro che potevano rendere. Erano trattati come oggetti, senza calore umano.

Oggi siamo tutti diventati schiavi: schiavi del potere di finanzieri mafiosi senza scrupoli; schiavi della propaganda bugiarda dell’occidente, delle lobbies e delle loro giganti e omni-dominanti corporazioni, dell’industria della guerra, perché noi crediamo con gioia a ciò che ci hanno detto a proposito del terrorismo sempre crescente, che deve essere combattuto con guerre eterne; siamo schiavi dell’industria petrolifera che distrugge l’ambiente, delle case farmaceutiche, dell’agroindustria stile Monsanto, del consumismo senza senso e soprattutto, sommando tutto questo, dell’avidità: l’avidità senza fine che guida la crescita senza fine, che promuove la competizione senza fine, fomentando le avversità e distruggendo la solidarietà, al posto della cooperazione amichevole per una armonica coabitazione umana.

Come persone che vivono nei paesi occidentali, noi siamo schiavizzati da un fascismo neoliberale che divora tutto, da una economia predatoria. Le bugie della propaganda ufficiale hanno nutrito le nostre menti e non l’abbiamo neanche notato. Siamo schiavizzati dai cosiddetti “leader”, fatti eleggere da maestri dell’inganno oscuri e stranieri, cioè dalla sempre più forte, ufficiale e controllata macchina da propaganda, le “sei corporazioni” dell’informazione, ebreo-anglosassoni, che controllano tutto, e di cui noi crediamo qualsiasi bugia vomitino, perché è più rassicurante credere ad una bugia piuttosto che affrontare la verità, cioè la schiavitù auto-imposta.

Questo è quanto lontani siamo andati. Perché noi siamo chiaramente in un percorso quasi irreversibile verso il basso, scivolando e correndo verso la stessa nostra rovina, nell’oscurità: l’oscurità del caos e delle guerre sanguinose, le guerre senza fine contro un terrorismo auto-creato; le guerre che fanno andare a gonfie vele la nostra economia occidentale e mantengono salde le poltrone dei nostri politici. Guerre che uccidono e massacrano milioni e milioni di persone, ma in terre molto “lontane”. Ci dicono che ci proteggono: la nostra polizia e l’esercito veglia su di noi. I nuovi dei: denaro ed esercito.

Per evitare che questo terribile caos senza fine si verifichi nelle nostre sfere occidentali, una volta “orgogliosamente” chiamate Europa o Stati Uniti d’America, Canada, Australia, Giappone, o qualsivoglia altro paese abbia assunto la macchina del massacro occidentale, noi chiediamo protezione alla polizia e alle forze armate, gli diamo il potere di renderci ulteriormente schiavi dello Stato Profondo, di quelle forze sioniste, quelle degli “illuminati”, forze massoniche e sataniche che comandano astutamente il commercio mondiale di schiavitù chiamato “Il Mercato”, il mercato che si impossessa di tutto. Noi adoriamo Il Mercato. Vogliamo essere integrati in esso. Il Mercato ci permette di vivere, lottare, mangiare e sognare sempre di più. Nutre la nostra avidità come se non ci fosse una fine. Una schiavitù al Nirvana o all’Isola che non c’è.

Anche se “orgoglio” non è mai stato un termine appropriato per integrare le nostre anime e le nostre menti, come poteri occidentali abbiamo per secoli schiavizzato, violentato, sfruttato e massacrato i popoli indigeni, quelli che per millenni e storia dell’umanità sono sopravvissuti e ci hanno trasmesso i geni, da una civiltà sanguinaria all’altra, sempre nella speranza che la nuova potesse vedere la luce.

Possiamo solo sperare che prevalga la pazienza di questi popoli nativi, sopravvissuti e nostri salvatori, e che prima di sparire nell’oscurità e nel vuoto di un buco nero creato dall’uomo, noi ci sveglieremo, apriremo gli occhi e cercheremo la luce: diventeremo finalmente umani, aggettivo che abbiamo applicato in maniera fraudolenta a noi stessi, cioè la civiltà occidentale.

Attenzione: chiunque contraddica questa verità e il corso degli eventi, è marchiato come teorico della cospirazione, diffamato e deriso, stigmatizzato. Dobbiamo de-riconvertire, abbandonare i nostri consolidati parametri occidentali perché sono fatti per renderci schiavi, in modo tale che una sempre più ridotta élite satanica – una classe che produce e manovra personaggi come Clinton, Trump, Obama, Bush, Blair, Merkel, Abe, Hollande e probabilmente fra poco Macron, e molti altri dello stesso tipo – possa continuare la sua festa.

Noi siamo chiamati a votare per queste persone miserabili chiamate politici, molti dei quali senza cervello, che sono stati pre-selezionati dai Padroni che controllano il mondo; siamo convinti che stiamo realmente scegliendo le persone che rappresentano la nostra società, difendono i nostri bisogni e difendono libertà, giustizia e uguaglianza. Ogni quattro o cinque anni cadiamo negli stessi rituali e siamo convinti che le cose cambieranno. Non scaviamo mai in profondità per trovare le ragioni per cui tutti rimangono uguali a se stessi, anzi peggiorano, malgrado la nostra infelicità e malgrado i nostri voti “democratici”. Siamo ciechi. La schiavitù rende ciechi. Ci sentiamo più tranquilli come schiavi ciechi che come essere umani vedenti. Quindi, continuiamo a farci ingannare dalle illusioni.

Le nostre vite sono grigiastre come un cielo annebbiato, senza sole. Il sole e la sua meravigliosa e incantevole brillantezza è stata estirpata dalle nostre menti ridotte in schiavitù. Stiamo vivendo in una oppressiva e depressiva civiltà occidentale, che noi ancora chiamiamo “democrazia”, perché le nostre menti contorte e manipolate – che amano la tranquillità – non vogliono ammettere che sono state costrette in schiavitù. Quella democrazia è stata un sogno irrealizzabile per alcuni filosofi greci di 2.500 anni fa. Nulla di più. Abbiamo rubato il termine alla storia come pretesto per dichiarare guerra, violentare, sfruttare e per schiavizzare.

La schiavitù 2017 – e probabilmente di molti altri anni che verranno se non ci svegliamo presto – è diventata globale, molto globale: è il paradigma della globalizzazione. Siamo stati inquadrati in caselle senza colore. La cultura viene massacrata, il linguaggio è sintetizzato in slogan anglo-sassoni, noi tutti dobbiamo pensare secondo cliché riconosciuti globalmente. Cliché ripetuti e perpetuati fino alla nausea da Hollywood, il famigerato mass media; dal sistema educativo occidentale, dalle scuole primarie fino all’università, che stanno indottrinando i nostri figli con dogmi neoliberali che li mantengono in schiavitù.

Il pensiero indipendente è diventato un crimine, perché impedisce il superamento della schiavitù. L’educazione è progettata per uccidere il pensiero individuale e l’ampia estensione della creatività, perché è pericolosa per coloro che ci schiavizzano e ci controllano. L’educazione della “neolingua” ci deve far pensare ciò che il sistema vuole che noi pensiamo. Questo è ciò che è diventata l’educazione occidentale negli ultimi 50 anni, cioè una farsa per tenerci come idioti non pensanti.

Gli idioti sono facili da schiavizzare, sfruttare e mandare in guerra, per rubare risorse straniere e soddisfare l’avidità di pochi. Noi amiamo essere carne da cannone, perché ci hanno detto – schiavizzati – di credere che i buoni patrioti amano morire per il proprio paese. Noi siamo ciechi ed evitiamo di vedere che stiamo morendo combattendo per soddisfare l’avidità di potere e denaro dei leader fantocci, il cui potere non è null’altro che quello concesso dai Padroni che controllano il mondo e che tirano i fili delle loro marionette.

Svegliatevi dal 2017 di schiavitù! Rendete il 2017 l’ultimo anno di schiavitù!

 

Articolo di Peter Koenig pubblicato da The Saker il 3 maggio 2017.
Traduzione in Italiano a cura di Elvia Politi per SakerItalia.it

Fonte: http://sakeritalia.it

Link: http://sakeritalia.it/attualita/schiavitu-2017/

3.05.2017

Pubblicato da Davide

  • Invisible man

    Eh.. Svegliatevi dalla schiavitù un corno. Sono sveglio e so che schiavo, lo so. Ma dove vado? Sono in catene! Fuori dal sistema a morire di fame? Nel deserto? Ai poli? Perché questi hanno fatto di ogni luogo del pianeta terra una prigione…

    • Davide

      ” Noi svendiamo la nostra onestà molto facilmente, ma in realtà è l’unica cosa che abbiamo, è il nostro ultimo piccolo spazio… All’interno di quel centimetro siamo liberi.” cit. V for Vendetta

      • Invisible man

        A parte la retorica, ed un certo compiacimento per la nostra visione alternativa, cosa proponi guru Davide?

        • DesEsseintes

          Vai a votare o ti astieni?

          • Invisible man

            Mi astengo!

          • DesEsseintes

            Non avevo dubbi.
            Ecco perché il tuo fastidioso piagnisteo sul fatto che sei uno schiavo ma, ahimè, non ci puoi farci niente.
            Chi si astiene è uno schiavo CONTENTO DI ESSERE SCHIAVO.
            Uno schiavo dentro, uno che merita di essere uno schiavo e va trattato come tale.

            Si deve votare SEMPRE!!!

          • Invisible man

            Spero che tu stia scherzando!

          • DesEsseintes

            Se tu sei davvero un crumiro che alle elezioni si astiene sei uno schiavo e meriti di essere trattato come schiavo.
            Se lo dicevi scherzando e invece sei uno che vota, massimo rispetto e come non detto.

          • Invisible man

            Ahahahah… Che risate… Ti vedo piuttosto SCHIAVO dei luoghi comuni..

          • DesEsseintes

            Ecco perchè il piagnucolio, sei uno schiavo che ha paura del padrone.
            Che vergogna.
            Chiuso qui.

          • Invisible man

            Ngrppat e cervella.

          • Invisible man

            Certo. Certo. Bravo. Bravo.

          • Pierrot Lenolese

            Non mi trovi d’accordo, non voto se nessuno dei candidati mi rappresenta. Perché sarei uno schiavo? Piuttosto ci sarebbe da dar voce all’astensionismo, ma questo è un’altro discorso. Spero fortemente di essere motivato a votare al più presto.

          • DesEsseintes

            Vedi che ho centrato il punto?
            Noi ci troviamo in questa situazione non per colpa dei disegni di misteriosi gruppi di incappucciati ma solamente a causa della nostra astensione ossia del nostro scoraggiamento e disimpegno.
            Non importa votare per uno che realmente ti rappresenti.
            Occorre votare per chi è contro il sistema o per chi comunque costituisca un intralcio al consolidarsi del sistema.

            Ripeto: io non mi sento rappresentato dalla Le Pen, sono di tutt’altra area politica, ma se fosse stata eletta lei invece di Macron sarebbe stato un colpo durissimo alle oligarchie neoaristocratiche che hanno reso l’Europa un loro feudo e noi loro servi.

            Non facciamo questo errore dell’astensione ragazzi che lo pagheremmo e già lo stiamo pagando carissimo.

          • Pierrot Lenolese

            Forse lei non si sente rappresentato da Le Pen, ma in qualche modo, seppur minimamente, crede che la sua politica possa servire da deterrente al consolidarsi del sistema. Io semplicemente No. Così come in Italia non credo nel M5S. Hanno già dimostrato di non poter fare niente di concreto pur sbandierando ottimi propositi da parecchi anni.

          • DesEsseintes

            Non ho detto solo quello.
            Ho detto che lei non votando è complice del sistema e quindi che lei si astiene o per convenienza o per disimpegno o per sudditanza psicologica.
            Non ho idea di quale sia il motivo nel suo caso ma comunque è uno dei tre.

          • Pierrot Lenolese

            In realtà si è complici del sistema per il solo fatto di nascere. Mi astengo perché ho una visione della democrazia un pelino utopica …forse !

          • Gino2

            NOn dire proprio niente che è meglio. LA tv fa male!

          • Gino2

            Dovresti centrare un tombino cosi ci liberi dalle sciocchezze colossali e ingenue che continu a propinarci come fossero oro colato e scienza infusa da dio. Basta

          • alien2012

            E siamo a tre. Non puoi giudicare le idee di un’alra persona. Taci

          • Tizio.8020

            Forse non avete ben compreso “come” funzionano le elezioni amministrative in Italia: intanto non esiste un quorum, e già qui ci han fregato.
            Votassero anche solo tre persone (TRE!!!!!); le elezioni sarebbero valide.
            Quindi, l’astensionismo non conta nulla.
            Puoi ribattere che anche votare non conta nulla, però devi ammettere che, se non voti, vuol dire che “chiunque vinca, ti va bene”.

          • Pierrot Lenolese

            Già Tizio.8020 è proprio così “chiunque vinca mi va bene”. In effetti si potrebbe votare per il meno peggio, ma lo trovo bigotto, toglie energie e numeri ad un pensiero alternativo di politica, la sento come una resa. Non è un’idea irraggiungibile quella che uno Stato con una Costituzione e con delle Leggi possa riuscire a vivere meglio di come la maggior parte di noi vive oggi. Però attenzione, ho l’impressione che stanno facendo di tutto per rendere irraggiungibile quell’idea!

          • Tizio.8020

            Beh, la nostra Costituzione non è mai stata applicata.
            E già queto la dice lunga…

        • Davide

          e chi sarei io il prescelto? caro amico, se avessi la soluzione ai mali dell’umanità avresti già sentito parlare di me. La mia è solo una riflessione, una volta certi e coscienti di essere stati ingannati, di aver capito che la schiavitù al giorno d’oggi ha solo cambiato nome ma non sostanza, è difficile anzi impossibile restare le stesse persone. La propria percezione del mondo cambia e ahimè hai 2 direzioni: vivere nella finzione e in una falsa apparente felicità come il 99% di tutti noi, o essere coscienti che tutto ciò che ci circonda è finto, ingiusto e assurdo e allora appunto ti rimane quel centimetro, che rappresenta l’unica cosa che ti resta, ovvero la consapevolezza di essere differente ma pur sempre te stesso, invece che un’insieme di assurdi stereotipi imposti da chi ti schiavizza….

    • RenatoT

      Almeno smettere di comprare cibo prodotto da multinazionali che tralaltro popola la tv e fa popolare gli ospedali. Solo fresco.
      Cosi almeno la pubblicitá che vedrete in tv.. sará per il 70% sprecata. 🙂

      • Invisible man

        Eh… Pare facile.. A parte le botte da dare a mia moglie, ma non ho una terra e mi servirebbe bella grossa per sostentare me e famiglia.. Pure sti spazi hanno occupato del tutto.. Ah no! Dimenticavo! Ora che ci penso nel paese vicino al mio c’è un tizio che vende prodotti biologici! Sono solo 30 km! Adesso prendo la macchina prodotta in fabbrica che va a benzina che deriva dal petrolio e che è prodotta col petrolio… Ma presto comprerò quella elettrica con le batterie al litio costruite bruciando petrolio e sventrando montagne che si alimenta ad elettricità bruciando carbone… Ma aspetta potrei usare solo energia da fotovoltaico o eolico decapitavolatili, prodotta con impianti prodotti bruciando petrolio e installati bruciando petrolio installati su suoli agricoli.. Oppure potrei stare digiuno.. O no?

        • Lupis Tana

          possiamo fare tutti i voli che vogliamo ma alla fine ancora qui siamo… tutti giù per terra. t l

        • RenatoT

          Mi è appena arrivata una cassetta di verdure bio di stagione coltivate a 20km da qui (Gran Canaria). Te la portano direttamente a casa.
          Un furgoncino che ogni giorno fa il giro dei clienti é sempre meglio che muovere decine di macchine.
          Smettere di comprare barilla, buitoni, rovagnati, ferrero, danone, nestle e compagnia bella non è impossibile. Noi abbiamo smesso da anni.
          Abbiamo limitato al massimo detersivi e saponi inutili come balsamo, shampoo a 3 stadi e vietato uso di veleni come ddt, deodoranti per la casa, brillantanti, profumi, creme etc.
          Io non ho auto dal 2000, ma ho la fortuna di lavorare da casa.

          In Italia ormai molti fanno cosi anche se queste colture sono immerse nell’inquinamento, centrali elettriche e inceneritori… ma è sempre meglio che finire su prodotti industriali.

          Certo che se tutti facessero’ cosi, andrebbe in crisi il pianeta… da qualche parte bisogna iniziare questa rivoluzione.

      • Tizio.8020

        Magari.
        Purtoppo non è possibile, costa troppo.
        E te lo dice uno cresciuto in campagna, abituato a considerare le bevande gassate, la nutella etc peggio della merda.
        Non è che me la vietassero: ci hanno psiegato cosa erano, e l’abbiamo schifata da soli!
        Uova fresche, animali da cortile, frutta, verdura etc.
        Purtoppo quando metti su famiglia le cose cambiano, io non mi potrei più permettere di crescere i miei figli come sono cresciuto io.

      • Pietro de Renzio

        Lenin non andava a votare

    • gianni

      Non bisogna convincere nessuno , ognuno fa quello che vuole

  • Luigi za

    Solita sbobba senza senso.
    E’ sempre colpa di qualcun altro: gli avidi banchieri, le industrie petrolifere che coi loro prodotti ci hanno grantito un tenore di vita inimmaginabile fino a 100 anni fa, le case farmaceuitiche che ci hanno liberato da malattie e pestilenze e sopratutto colpa del CONSUMISMO che ovviamente é effettuato da alieni del sistema solare Sirio o Arturo o Betelgeuse in trasferta sul pianeta Terra, non certamente da noi SCHIAVI.
    Ma vaff…..!

    • Truman

      E’ abbastanza normale che uno schiavo non riesca a vedere le proprie catene.

      • RenatoT

        Il mito della caverna – Platone 🙂

    • RenatoT

      Le case farmaceutiche, entreate nelle universitá a partire dal 1920 come finanziatori (quindi scrivono i libri di testo), hanno semplicemente messo in piedi un sistema che non cura nulla ma agisce sui sintomi delle patologie e ignora completamente le cause affinchè si fidelizzi il paziente-cliente.
      Il malcapitato continua a soffrire delle stesse problematiche poichè la causa è ignorata ed è quindi costretto ad affidarsi alle sostanze chimiche studiate apposta per tenerlo in vita.

      Basta vedere come agisce la medicina oggi.
      Mal di testa? Analgesico. Viene mal di denti? Viene tolto dente. Viene un cancro ? Viene bombardato, avvelenato o asportato. Viene la febbre e viene tolta con paracetamolo, come se fosse una malfunzionamento una malattia, mentre è una difesa del corpo che serve a non far riprodurre i batteri o almeno a rallentarne la riproduzione, in modo da lasciar lavorare il sistema immunitario.
      Sistema immunitario che è ormai massacrato dalla quantitá industriale di zucchero, pesticidi, metalli pesanti, conservanti, antibiotici, additivi, coloranti… che viene venduto sempre da loro in tutte le forme possibili di cibo e altri prodotti come detersivi, profumi, veleni.
      Siamo immersi nelle “cause” fino al collo e le paghiamo profumatamente con il nostro lavoro… ci fidiamo di tutto quello che viene spacciato come cibo e delle stronzate che dicono i burattini in tv.
      Hollywood? Spaccia la normalitá delle malattie, delle guerre, della “libertá”, degli eroi, dei super vaccini…

      La cosa triste è che l’economia si regge su questo.

      • Lupis Tana

        hai ragione luigiza, ma anche a togliere tutto questo, qualcuno poi lo produrrebbe di nuovo, siamo daccapo, qualcuno che distugge tutto ci sarà sempre, ha ragione invisible man, dobbiamo cogliere l’attimo, carpe diem giorno per giorno e saluti… t l

      • Tizio.8020

        Quoto tutto.
        Leggiti “Sugar Blues”, spiega molte cose.
        I primi veri schiavi furono portati nelle Antille dagli Inglesi per raccogliere la canna da zucchero!!!
        Era il vero businness dell’epoca, la Casa reale inglese ci ha fatto le budella d’oro, sulla pelle degli schiavi.
        Incassavano l’equivalente della nostra Iva, il “quinto del Re”.

        • RenatoT

          l’ho giá letto grazie ad una segnalazione trovata qui. 🙂

  • Davide

    Complimenti all’autore, sono parole che colpiscono nell’animo e fanno riflettere

    • Invisible man

      Veramente mi sembra vuota retorica, che siamo schiavi lo sappiamo. L’autore soluzioni non ne da. Perché non ce ne sono. Tutta la civiltà umana è una lunga storia di schiavizzazione e per essere davvero liberi, credo, dovremmo tornare a fare i cacciatori raccoglitori.

      • Lupis Tana

        ti fai vedere molto bene I M, ed anche capire benissimo, sei stato chiaro con poche parole, sintesi perfetta complimenti, saluti tan lup

      • Davide

        Infatti è proprio questo il punto, l’umanità ha tradito se stessa con la rivoluzione agricola 10000 anni fa, ovviamente non consapevolmente, ma la domanda da farsi secondo me è: “Possiamo veramente affermare di condurre una vita più felice (attenzione non ho detto ne più salutare, ne più lunga, ne più facile) di quella che conducevano i cacciatori raccoglitori prima della rivoluzione agricola?” secondo me la risposta non è così ovvia!

        • Invisible man

          Secondo me la seconda. La maggiore precarietà della vita ne suggeriva una visione maggiormente spirituale.

      • Davide

        e poi un’altra cosa, l’autore non è qui per risolverti la vita, ma per stimolarti ed indurti a riflettere e a tua volta a stimolare gli altri. Questo è solitamente quello che si produce con la creatività. Che non ci sia ancora una soluzione alla schiavitù umana è un’affermazione abbastanza banale e scontata …… allora puoi anche evitare di discutere, arrenderti e lasciare agli altri la speranza…. come disse Pappalardo “I pagnistei vadano in chiesa” 🙂

  • Primadellesabbie

    “…come poteri occidentali abbiamo per secoli schiavizzato, violentato, sfruttato e massacrato i popoli indigeni…”, e i diseredati delle nostre contrade che, resi corresponsabili (perché non affrancatisi ?), sono destinati a pagare il conto.

    Una nemesi da manuale.

    • DesEsseintes

      Perfetto

  • PietroGE

    Siamo qui a piangerci addosso per la decadenza e il controllo schiavizzante del pensiero e del comportamento nella società occidentale (che non è quella mondiale) quando forse sarebbe più utile individuare i “Padroni che controllano il mondo e che tirano i fili delle loro marionette”, cosa che ad esempio non fa l’autore dell’articolo.

  • Gino2

    Ovviamente, parafrasando un noto film, siamo schiavi “nella mente” che non è una differenza da poco. La nostra prigione non ha catene fisiche, non siamo attaccati a una palla e non abbiamo recinti. Ma nella mente si.

    • Invisible man

      Appunto.

  • DesEsseintes

    Dà per scontato che la gente preferisca la libertà alla schiavitù.
    La libertà comporta la perdita della protezione genitoriale mentre la schiavitù consiste appunto nella sovrapposizione della sottomissione al padre e alla madre con quella alle classi dominanti. La prima è fin dall’infanzia esplicita metafora della seconda.
    Per fare apprezzare la libertà occorrono metodi più raffinati e adattati alle diverse situazioni sociali, culturali e personali.

    Ricordo per esempio la celebre scena di “Essi vivono” in cui l’operaio che ha “aperto gli occhi” sulle menzogne del potere con i misteriosi occhiali cerca faticosamente di convincere il collega nero a indossarli.
    E anche quella può essere una maniera…

    • Truman

      Diceva Peter Hoeg: “i più, segretamente, vivono come una liberazione il fatto che lo Stato li sollevi dal problema di essere autonomi.” [Il senso di Smilla per la neve]

    • Tizio.8020

      In effetti, per essere un film degli anni ’80, è anche troppo profetico!!!!

      • DesEsseintes

        Anzi è un film in ritardo se pensi a quando sono usciti “L’uomo a un dimensione” (1964) e “I persuasori occulti” (1957).
        Mi riferivo alla scena in cui per convincere il collega operaio nero a indossare gli occhiali che danno la consapevolezza politica si trova a fronteggiare la decisa e non chiaramente motivata resistenza del compagno di lavoro…per cui seguirà una opera di “persuasione” non propriamente ortodossa…e forse il metodo giusto è quello… 😀

        • Tizio.8020

          No: la lotta fisica la vince il nero!
          Solo dopo si infila gli occhiali, ma il vincitore dello scontro è lui.
          In effetti non è chiaro perchè non li voglia infilare prima, a parte l’insofferenza per gli ordini.

          • DesEsseintes

            Nella lotta il nero sembra avere la meglio poi lui con un ultimo sforzo lo mette ko e mentre il nero è intontito gli mette a forza gli occhiali e lo costringe a guardare il mondo. A quel punto il nero capisce.
            La resistenza del nero rappresenta la paura che ha la gente quando si tratta di mettersi contro il potere (gli dice: “Vai via, ho moglie e figli non voglio guai. Ti regalo una settimana di paga ma non farti più vedere”).
            E forse l’unico modo sono i cazzotti, non lo so…

            https://www.youtube.com/watch?v=-mm4mLsCAyI

          • Tizio.8020

            NO: guarda il video che hai messo.
            Al minuto 4,10 il bianco è a terra, esanime.
            Non so come ragioni tu: per me, se il mio avversario è a terra, allora ho vinto io.
            Dopo che il nero gli ha messo gli occhiali lì, e se ne sta andando, il bianco si rialza e ri-aggredisce il nero.
            Lo ributta a terra e solo allora gli infila gli occhiali a forza.
            Graziearcazzo!
            Quindi il messaggio quale dovrebbe essere?
            “Non mostrare pietà quando l’avversario è a terra, potrebbe fregarvi dopo.”
            Quindi tutti gli socntri, di qualunque tipo, debbono essere senza pietà, all’ultimo sangue????
            Io non riesco a ragionare così, sarebbe veramente assurdo.
            Forse forse in guerra, ma non in uno scontro come quello.

          • DesEsseintes

            Ahahah…ma come ragionate, mamma mia…
            Non ci credo…ma che katzo mi frega a me di chi ha vinto, scusa…e che diavolaccio c’entra la morale degli scontri all’ultimo sangue non si sa…
            Te l’ho detto che significa quella scena, se però non sei convinto VA BENISSIMO COSÍ!!!
            Non c’è problema, tutto ok, mi sono sbagliato io e ti chiedo scusa per il mio errore.
            Ciao!

          • Gino2

            ma come ragioni tu? boh. certa gente dovrebbe smetter di scrivere visto che non sa cosa dice e di che parla. Ridicolo!

          • Gino2

            ahahah..sisi come no. BRavo. continua a dire fesserie!

        • Gino2

          certo. Ovvio. Se lo dici tu? bOh. ma come si fa a dire tante fesserie in cosi poche righe? BOh.

  • DesEsseintes

    Uno schiavo è un fratello sfortunato.
    Uno schiavo contento di esserlo è un verme pronto a tradire.
    I secondi sono facilmente riconoscibili.
    Inventano tutte le scuse possibili per non ribellarsi e ridicolizzano chi lo fa.

    • Invisible man

      Quindi devi essere fortunato, visto che tu non sei schiavo.. Tutta l’umanità è schiava da secoli e mo arriva questo qui che è un uomo libero. Ma chi sei? Zarathustra? Il cugino di Siddharta?

  • DesEsseintes

    Gli schiavi, quelli che sono contenti di esserlo, sono come i gay, cercano sempre di convincerti che sei come loro.

  • Mario Poillucci

    ”cooperazione amichevole per una armonica coabitazione umana”! Perfetto, ma per tentare di realizzarla necessita rimuovere, sopprimere. giustiziare,estirpare tutta la feccia di cui lei parla nell’incipit del suo dire! Io sono perfettamente concorde con le sue idee e, per realizzare la bonifica della società e del pianeta, almeno tentare di farlo badando a chi ”subentra” siccome chi subentra spesso è più nefasto dell’estromesso, non esiste altro modo che sopprimere tutta quella massa di pantegane di cui al suo elenco!! OK voglio iniziare per primo, e sia, a tentare di far pulizia con opportuno strumento un pò rumoroso ma molto efficace! Chi viene ad aiutarmi, a darmi una mano? Perchè è ovvio e conseguenziale che se si vuol rendere il 2017 l’ultimo anno di schiavitù non c’è dubbio che quella feccia DEVE ESSERE TERMINATA! Di buone intenzioni è lastricato l’inferno ma, alle buone intenzioni, devono seguire azioni pesanti altrimenti restano un birignao inconcludente, sterile senza costrutto alcuno! Grazie! Resto in attesa di valida collaborazione!

    • DesEsseintes

      Tu voti o ti astieni?
      Guarda che basta votare “contro” il sistema.
      In Francia pur turandosi il naso era obbligatorio votare Le Pen e sarebbe stato un colpo durissimo alla élite neoaristocratica che sta devastando l’Europa.
      Se non voti sei complice.

      • Mario Poillucci

        Carissimo votare non basta! Se anche il voto è taroccato, e da noi il tarocco è primario, anzi non si vota proprio siccome siamo in piena dittatura e chi lo nega è complice oppure ”disturbato”! Per cambiare le cose nel nostro, così come in qualsivoglia altro paese, i candidati non possono essere scelti oppure imposti dal regime e/o criminali partiti laidi, squallidi, ladroni, coacervo di malavitosi collusi, sodali, complici, foraggiatori e foraggiati da mafie di ogni ordine e grado! Ergo attualmente in italia il voto non serve ma rappresenta una classica presa per il deretano! Quindi si torna alla premessa maggiore. prima si ripulisce la cloaca, prima si derattizza poi si torna a realizzare! Un popolo diverso non permetterebbe il letamaio criminalistituzionale che esiste da noi! Il voto è un flatus vocis, un pour parler, una cortina fumogena per illusi e gonzi! Prima le armi e poi mettere i fiori nei cannoni!

        • DesEsseintes

          Caro Mario, stai facendo un gravissimo errore.
          Si vota sempre.
          Se poi la Le Pen si corrompe voterai per qualcun altro Purché sia antisistema.
          In questa maniera COMUNQUE DESTABILIZZI IL SISTEMA E IMPEDISCI ALLE OLIGARCHIE DI “METTERE RADICI” nelle istituzioni e nelle coscienze.
          Votare non eslcuse l’impegno ad altri livelli.
          Ripensaci, per cortesia.

          • Mario Poillucci

            Un breve raccontino! Poichè sono una persona di una curiosità estrema e vado sempre alla radice delle cose, posso garantirti che ho ricoperto incarichi anche notevoli fino a pochi anni addietro! In politica, nel sindacato nonchè in una associazione sportiva! Ma mica per interessi ”personali” ma solo poichè volevo indagare a fondo sul letamaio! Come vedi mi firmo con nome e cognome poichè non tempo nulla e nessuno se non la nera signora! Le cose non le mando a dire ma le esprimo apertamente a costo di controlli ed impopolarità ma non me ne importa una beatissima mazza! Tornando a bomba, ti dirò che non prendevo rimborsi, permessi sindacali ma solo ferie e pagavo di tasca mia perchè son fatto così e, tanti, colleghi ed altri non mi sopportavano per questo! Passato qualche annetto, stufo del porcile, e potrei elencarti fatti e misfatti ultra debitum, ho mandato, scusa la volgarità, affanculo tutto e tutti perchè avevo visto di tutto e di più! Per non parlare di ciò che ho visto in ambito E.I.! Cose da mille ed una notte, azzzzzzzzzzzzz!! Io ho sempre votato ed ho fatto parte anche dei probiviri di R.C. de L’Aquila e quì da noi a Sulmona io ed altri qutarro compagni creammo un circolo che era divenuto un centro di cultura ed aggregazione laddove un amico teneva persino lezioni di marxismo-leninismo! Voui sapere chi osteggiava il ns circolo CHE NOI 5 SOSTENTAVAMO pagando TUTTO? Ci osteggiava la segr. reg.le di R.C. e ci fece chiudere con sabotaggi vari!! Vuoi sapere ancora di più? Benissimo! Il mio nome lo vedi, ti ho detto dove vivo e non ho omonimi!! Stammi bene e LEGGI BENE!!!

          • DesEsseintes

            Leggi bene che significa?

            Comunque queste cose le sanno tutti, tutti lavorano, tutti conoscono le bassezze del loro ambiente e quelle pazzesche dei sindacati.
            Non dico i confederali che sono sindacati finti ma anche quelli di base o di categoria che sono nella migliore delle ipotesi dei pasticcioni massimalisti.
            Fatto sta che bisogna votare.
            In Francia se avesse vinto la Le Pen le cose sarebbero cambiate o quanto meno non sarebbero restate le stesse.
            Non hanno votato e si sono astenuti?
            E oggi c’è Macron.
            Sei contento di Macron?

            Non ci si può scoraggiare per i propri insuccessi, sono rarissime le persone che hanno la fortuna di riuscire a cambiare le cose e le mentalità ma ricorda questo: quelle poche persone che riescono a cambiare le cose e le mentalità lo fanno solo sulla spinta dei milioni che hanno fallito.
            Quindi anche un fallimento in buona fede dà il suo contributo.
            L’importante è continuare a credere e votare sempre.

          • Mario Poillucci

            Guarda che io non ho avuto insuccessi! Sono andato via fra la sorpresa ed incrulità di tanti, troppi! Pensa che che il segretario nazionale del mio sindacato, quando mi alzai ed andai via, mi seguì chiedendomi: Mario ma dove vai? Allora perchè tutto il tuo impegno, l’anticonformismo ecc.? Volevo solo vedere DALL’INTERNO perchè da fuori i vetri sono sempre oscurati! E’ diverso il fatto! Non sono in vendita, non sono spendibile, sono incazzoso! SONO FIERO E LIBERO!! Per quanto riguarda macron e la le pen posso solo dirti che sono due clamorose mezze seghe e non meritano neppure che se ne parli! La mediocrità, la pochezza culturale e spirituale governa il mondo e noi che la sosteniamo viviamo in un abisso escatologico a dir poco umiliante! Felice sera!!!

          • DesEsseintes

            Scusa!!!
            Ma come ho fatto a pensare che il tuo era stato un insuccesso…è imperdonabile da parte mia!
            Il problema era ben altro…era “il basso escatologico”…e certo…di fronte a quello uno che può fare?
            Si astiene.

      • Invisible man

        Ma allora è una fissa la tua! Uno vota Le Pen, Le Pen viene eletta e poi se per caso non è ancora corrotta, con le buone o con le cattive la corrompono! E non abbiamo concluso nulla!

      • Gino2

        Dalla tua frase “basta votare contro il sistema” si capisce (perdonami) una certa ingenuità.
        Il voto non è altro che una scelta tra due appartenenti al sistema.
        Altrimenti sarebbe relativamente semplice…..

        Per farti solo un esempio sono di recente notizie le manifestazioni in Grecia per l’austerity ancora piu pesante alla quale sono sottoposti.
        Avevano votato “contro” il “sistema”, Tsipras….che è solo un lupo travestito da agnello.

        • DesEsseintes

          Ma quale perdonami…sei un cafoncello palloncino gonfiato che non ha avuto chi gli insegnasse i rudimenti primordiali dello stare al mondo.
          Certa gente crede che se non gli dai dell’imbecille quando EVIDENTEMENTE E A PRIMISSIMA VISTA SE LO MERITA, ma non glielo dici solo per delicatezza, allora gli stai dando l’autorizzazione a giudicarti.

          Veramente si può arrivare anche duecento anni ma ci sarà sempre qualcuno in grado di superare i limiti più impensabili di dabbenaggine.

          • Gino2

            niente quando uno mette in discussione ciò che dici non sai semplicemente rispondere. devi bypassare e dare addosso. che gentaglia. sai rispondere al fatto che Tsipras era contro il sistema? o manco s questo?

  • DesEsseintes

    La mia opinione, che ho il pieno diritto di esprimere, è che chi si lamenta di essere schiavo ma poi non va a votare è una persona che in realtà è contenta di essere schiavo e quindi non ha la mia stima.

  • Sergio Tomasi

    E’ difficile svicolarsi da chi possiede la piattaforma. In questo caso è quasi impossibile vivere off-grid. Riducendo all’osso l’individuo necessita di acqua e di cibo, di un riparo. Uno stato dovrebbe garantire l’accesso a questi beni di prima necessità ad ogni cittadino. Questo come diritto fondamentale dello ius soli. Magistrale fu Ghandi che iniziò a tessere i propri abiti come forma di indipendenza dalle industrie britanniche. Noi dovremmo fare lo stesso. Promuovere organizzazioni private e volontarie in grado di fornire il tnecessario a prezzo accessibile per la totale indipendenza dell’individuo: acqua, cibo elettricità.
    Io sono disponibile e accetto indicazioni e proposte.

  • Adriano Pilotto

    Svegliatevi: la stessa esortazione dei Testimoni di Geova e c’è pure una certa rassomiglianza di tono tra questo articolo e quello che di solito si trova negli articoli della rivista “La torre di guardia”.
    Da estimatore di The Saker, mi auguro che questo pensiero sermonizzante sia un residuo delle recenti festività pasquali.

  • Tizio.8020

    Non farti ingannare dalla propaganda: anche i colorati si comportavano così con i più deboli.
    Gli Aztechi, gli Incas, e quasi tutte le popolazioni “dominanti”, erano quasi sempre elitè di dominatori, che governavano con il sangue.
    Non assolvo nessuno: leggiti “Exterminate all the brutes” (sterminate quelle bestie), è raccapricciante.
    Fra tutti gli Stati europei, in conquiste (e soprattutto: sfruttamento successivo) delle colonie, si stimano oltre due miliardi di morti.

    • gianni

      Si certo, l’ umano ha dentro sia il bene che il male di qualsiasi razza esso sia , pero’ forse per quello che ha fatto nella storia la razza bianca europea ha una percentuale di male un po’ superiore rispetto alle altre razze

      • Tizio.8020

        Se leggi le storie della Grecia antica, sembra che la cosa più normale del mondo fosse aggredire via mare gli abitanti delle isolette vicine, stuprare le donne (etc), uccidere, rubare, incendiare tutto.
        E non credo che i maschi adulti dell’isoletta assalita si sarebbero comportati diversamente, a ruoli invertiti.