Salvini e la volpe di Machiavelli

Salvini e la volpe di Machiavelli

DI ROSANNA SPADINI

comedonchisciotte.org

Fu Gola Profonda (Mark Felt) a pronunciare la famosa frase «follow the money», divenuta la chiave di volta di tutte le inchieste giornalistico giudiziarie ... e Gola Profonda era per precisione l'informatore segreto di Bob Woodward e Carl Bernstein, i due reporter del Washington Post che scrissero «All the President's Men», sullo scandalo Watergate.

Lo stesso slogan si adatta perfettamente anche alla Lega del nuovo Salvini, il partito parallelo nato per seppellire il vecchio Carroccio, su cui pendono sequestri e confische.

Infatti il nuovo soggetto politico sembra nato ad hoc per evitare casini giudiziari, non solo per la Procura di Genova, che ancora sta dando la caccia agli oltre 40 milioni di rimborsi elettorali che la Lega Nord è costretta a restituire (condannati per truffa allo Stato Umberto Bossi e Francesco Belsito), ma anche per i compagni di merende leghisti.

Salvini infatti, nei panni di segretario della «Lega Nord per l’indipendenza della Padania» ha cambiato la denominazione del simbolo in «Lega per Salvini premier», con cui ha presentato le liste elettorali di marzo per le Politiche. Nel frattempo, in gran segreto, ha fondato un nuovo partito proprio con il nome «Lega per Salvini premier» con il quale darà poi vita ai gruppi parlamentari nella prossima legislatura.

Lo Statuto del nuovo partito è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale a dicembre ed è stato già depositato al Senato grazie all'amico Roberto Calderoli, quello della legge elettorale una «Porcata pazzesca».

L'autore del Porcellum, esperto maneggione di leggi incostituzionali, ha lasciato il gruppo di Palazzo Madama della Lega Nord, con la quale era stato eletto nel 1994, per iscriversi al Gruppo Misto, in attesa di approdare al nuovo gruppo parlamentare.

Un primo immediato vantaggio, i soldi raccolti attraverso il «due per mille», unica forma di finanziamento riconosciuta ai partiti dopo l’eliminazione dei rimborsi elettorali, finiranno così nelle casse del nuovo soggetto.

Però il tribunale di Genova, non avendo alcuna intenzione di rinunciare al malloppo milionario estorto allo stato, ha già disposto la confisca di 48 milioni dai fondi del partito e bloccato tutti i conti, anche quelli delle segreterie territoriali riconducibili alla Lega Nord. Lo stesso Salvini aveva tuonato al tempo «Per la prima volta nella storia della Repubblica, i giudici stanno bloccando l’attività di un partito politico, è un attacco alla democrazia».

La Lega quindi, secondo la sentenza di primo grado del tribunale di Genova, avrebbe truffato lo Stato italiano e danneggiato i contribuenti, perciò il tribunale ha autorizzato il sequestro cautelativo prima della sentenza definitiva di ben 48 milioni e 900mila euro. La cifra così ingente deriva da un calcolo legato al finanziamento pubblico dei partiti.

Salvini leader però ha espresso subito il sospetto di una manovra orchestra per colpire il suo partito quando «E' in crescita nei sondaggi», perché «C’è una scheggia della magistratura che fa politica e vuole mettere fuori legge la Lega, vogliono farci fuori, metterci nelle condizioni di non esistere».

Non è più il tempo delle ampolle del fiume Po illuminato dal Sole delle Alpi, la Lega ora preferisce l’oblio, così nessuno si ricorda più della storiaccia legata al nome dell’ex tesoriere Francesco Belsito, accusato di frequentazioni poco raccomandabili e soprattutto di aver trasformato i soldi dei rimborsi elettorali in investimenti a Cipro e in diamanti della Tanzania.

Inoltre il segretario felpato aveva revocato la possibile costituzione di parte civile nel processo, forse per non «intasare i tribunali andando a chiedere quattrini che certa gente neppure li ha, in ogni caso noi non possiamo spendere soldi e perdere tempo in cause che durano anni». Dunque gli avvocati del Carroccio erano usciti da tutti i dibattimenti, non avevano fatto più domande, non hanno fatto valere la voce del partito e soprattutto non hanno tentato di recuperare il maltolto, ai danni del partito. Lo stesso Roberto Maroni era caduto dalle nuvole. Nuvole padane naturalmente.

Eppure Salvini stesso aveva detto in precedenza «Noi vogliamo soprattutto pulizia e trasparenza e chi non è in grado di garantirli esce dalla Lega», e aveva ulteriormente rassicurato «Tutti in Lega vogliono trasparenza e pretendono chiarimenti su qualsiasi centesimo di euro usato. Ci fidiamo uno dell’altro ma se qualcuno abusa di questa fiducia si butta giù dalla finestra». Un anno dopo Belsito veniva arrestato, ma Salvini imperterrito «Per fortuna è soltanto una pagina, una brutta pagina, di un passato che non ritornerà» giurava quel giorno su Facebook.

Immediatamente dopo il fattaccio si tenne a Bergamo la Serata dell'Orgoglio Leghista, dove le immagini di un Popolo ferito ma pronto a reagire subito con coraggio e orgoglio, cercavano di sedare la rabbia per l'onta ricevuta, di essere considerato un partito di corrotti.

Finora però dei 48 milioni i giudici ne hanno recuperati solo due, il Carroccio ha presentato ricorso e si è visto riconoscere quella che tecnicamente viene definita una «confisca diretta», ma poi la procura di Genova si è opposta e al momento si attende la pronuncia della Cassazione che potrebbe invece stabilire una sorta di confisca perpetua dei fondi fino al raggiungimento della cifra effettivamente dovuta. L’ultima entrata garantita sarà quella del 2 per mille assegnato alla Lega nell’ultimo anno: 1,9 milioni di euro. Poi ogni trasferimento finirà nelle casse del nuovo partito.

[caption id="attachment_45855" align="alignleft" width="300"] Gianni Fava[/caption]

Ma l'equilibrismo di Salvini potrebbe crollare miseramente, perché oltre al fatto di essere contemporaneamente segretario di due partiti (vietato dall’articolo 3 della legge 13 sui partiti del 2014), sta utilizzando il simbolo in un altro partito, senza averne mai ottenuto espresso consenso.

Come spiega Gianni Fava, attuale assessore regionale del Carroccio e membro del consiglio federale di via Bellerio «Io cado dalle nuvole, ricordo bene perché ero presente e ho votato contro, che ci ha chiesto esclusivamente di modificare il simbolo, certo non di poterlo usare con un altro movimento. Ancora aspetto la ratifica del verbale di quella seduta e scopro che c’è un nuovo partito, non ne sapevo nulla».

Però anche Roberto Maroni ne era all’oscuro, così come molti parlamentari. Ora nel consiglio federale del nuovo partito siedono tutti vertici sia della vecchia sia della nuova Lega, e insieme al doppio segretario Salvini, anche Centemero, Calderoli, Giancarlo Giorgetti e l’eurodeputato Lorenzo Fontana. Ma a far saltare il banco, basterebbe anche solo un ricorso di qualche vecchio leghista.

Dieci giorni fa, infatti, un candidato in lista alle primarie dello scorso maggio ha denunciato il leader di non aver rispettato lo statuto. L'esposto è stato ritenuto fondato dalla Procura di Milano e l’udienza è stata fissata per i prossimi giorni. Nel caso Salvini dovesse perdere, le primarie sarebbero annullate e segretario diverrebbe lo sfidante Gianni Fava. Tutto ciò a pochi giorni dalla scadenza per la presentazione delle liste.

Comunque eventualmente le cose si complicassero potranno sempre ricorrere ad un grande avvocato, quella Giulia Bongiorno, anche lei novella candidata, che nel famoso processo a difesa di Giulio Andreotti continuò a sbandierare ai 4 venti la totale assoluzione del suo assistito, con urla raggianti di felicità ... in verità le sue affermazioni non combaciavano certo con la verità della sentenza che il presidente della Corte di Appello di Palermo aveva letto in aula, otto semplici righe che testualmente dichiaravano commesso il reato fino alla primavera del 1980, ma estinto per prescrizione.

Così come hanno sostenuto con dovizia di particolari anche Gian Carlo Caselli e Guido Lo Forte nel loro libro «La verità sul processo Andreotti». Il primo è stato giudice istruttore a Torino prima e poi a capo della procura di Palermo, mentre Guido Lo Forte fu pubblico ministero a Palermo, e procuratore capo a Messina.

Oppure quando da perfetta paladina della verità giudiziaria, fece assolvere Amanda Knox e Raffaele Sollecito, nel processo sull'omicidio Meredith, mentre l'unico condannato rimase Rudy Guede, forse perché squattrinato, nero e privo di tutele milionarie.

Matteo Salvini infatti sembra rivestire i panni del perfetto populista, quando dice «la Lega si schiera con tutta l'Italia» e poi candida proprio Giulia Bongiorno, l'avvocato dei ricchi e dei potenti. Per non palare della Flat Tax, la tassa del Robin Hood ciecato, orbo e guercio, che ruba ai poveri per dare ai ricchi.

Cosa ne dice il prof Alberto Bagnai, che ha appena reso nota la sua candidatura nelle file del nuovo partito leghista? Soddisfatto del curriculum vitae del suo segretario? Fiducioso della specchiata lealtà del suo leader felpato?

Del resto nulla di nuovo sotto il sole, lo aveva detto anche Machiavelli, nel cap.XVIII del Principe:

«Essendo adunque un Principe necessitato sapere bene usare la bestia, debbe di quella pigliare la volpe e il lione; perchè il lione non si defende da’ lacci, la volpe non si defende da’ lupi. Bisogna adunque essere volpe a cognoscere i lacci, e lione a sbigottire i lupi. (...) Di questo se ne potriano dare infiniti esempi moderni, e mostrare quante paci, quante promesse siano state fatte irrite e vane per la infedeltà de’ Principi; e a quello che ha saputo meglio usare la volpe, è meglio successo. Ma è necessario questa natura saperla bene colorire, ed essere gran simulatore e dissimulatore; e sono tanto semplici gli uomini, e tanto ubbidiscono alle necessità presenti, che colui che inganna, troverà sempre chi si lascerà ingannare».

Rosanna Spadini

Fonte: www.comedonchisciotte.org

25.01.2018

Commenti (161)

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    1. Annibale Mantovan 25 gennaio 2018

      Strano vedere un articolo così di Rosanna su Salvini. A mio modo di vedere una alleanza Lega - M5S sarebbe più che auspicabile per il paese...sopratutto i più poveri. Diversamente sarà ancora PD Forza Italia + cespugli con il M5S a fare il ruolo di niente. Sul pignoramento dei conti di un partito alla vigilia del voto ...6 mesi più tardi no?

    2. Rosanna 25 gennaio 2018

      Non vedo cosa ci sia di strano, nessuno mi costringe a sostenere tesi programmate, tant'è che dico l'esatto contrario di quello sostenuto da Blondet, che invece loda Salvini e consiglia di ricompensare la sua onestà. Per l'alleanza tra il MoV e la Lega, me lo auguro anch'io, perché potrà avvenire solo su alcuni punti programmatici, ma anche se sicuramente la leadership di Salvini potrebbe trarne vantaggio, perché non verrebbe cannibalizzata dal Berluska, come è sempre avvenuto, non credo che ciò potrà avvenire, per diversi motivi:
      - la costituzione non prevede di assegnare il mandato al primo partito, ma alla coalizione più ampia
      - fare alleanze di governo significa anche spartirsi gli incarichi ministeriali, quindi quali ministri alla Lega e quanti ai 5S?

    3. Annibale Mantovan 25 gennaio 2018

      Beh...si vuole fare un alleanza bisogna guardare i punti che uniscono e non quelli che dividono mentre si media sugli altri. Sempre se si ha fiducia. Se poi ci si mette anche la costituzione...e se speri che M5S arrivi al 51%...

    4. Rosanna 25 gennaio 2018

      So benissimo che non ci arriverà al 51%, ma mi accorgo che Salvini sta mettendo mani avanti, presentandosi col Berluska, quindi per il momento non sembra avere alcuna intenzione di assecondare la proposta di Di Maio. Proprio perché la costituzione e di conseguenza il sistema sono orientati in maniera diametralmente opposta, cioè concedono il mandato esplorativo a chi ha più possibilità di ottenere il più ampio consenso parlamentare, quello che un singolo partito non potrà avere. Le cose potrebbero cambiare solo se Mattarella decidesse di dare una diversa interpretazione alla carta, ma la vedo molto improbabile.

    5. Antonello S. 25 gennaio 2018

      A me risulta che i messaggi ai 5stelle Salvini li aveva mandati già da diverso tempo, ma sono tornati indietro al mittente, sempre con la scusa del razzismo e della xenofobia...
      Che dovevano fare i leghisti?
      Cmq i giochi sono ancora aperti nonostante le (quasi) belle parole di circostanza e potrebbe verificarsi qualsiasi scenario.

    1. Primadellesabbie 25 gennaio 2018

      Che combattività! Ma ci credete davvero a tutto quello che scrivete?

      Mi ritaglio la parte della fattucchiera: non importa un accidente quello che voterete, faranno un governo per qualche mese, giusto il tempo di togliere i contanti con la complicità di tutti. Per le ragioni si industrieranno.

      Il sistema che si é trovato, per gli italiani funziona a meraviglia, si fa un governo con l'incarico di portare a termine una malvagità inaccettabile, poi lo si toglie di mezzo e si dà il tempo di parlarne male, prima di passare al prossimo per la mazzata successiva; fino a qualche tempo fa nessuno pensava fosse così facile. Se avete la lista potete spuntare le cose già fatte.

      Ah,...dimenticavo, tutte le balle che vi propinano resteranno buone per la prossima recita e relativo nuovo giro di vite, che non tarderà.

      (Giusto per sapere, uno di questi, uno qualsiasi a vostra discrezione, ve lo immaginereste per vostro capofamiglia?)

    1. Pimander 25 gennaio 2018

      Pare che a Bagnai abbiano appena rubato il clavicembalo...
      .
      Peraltro, quando mi dichiarai alla mia donna, ella mi voleva "Dire tutto del suo passato". Le risposi che mi jnteressava di piu' il suo futuro che il suo passato. E non e' una cattiva norma di vita.

    2. DesEsseintes 26 gennaio 2018

      “Pare che a Bagnai abbiano appena rubato il clavicembalo”

      Questa è una buona notizia.

    1. gix 25 gennaio 2018

      In effetti Salvini sembra ultimamente assai mortificato, costretto come è a correre dietro alle paturnie elettorali di Mister B. Appare evidente che la lega deve tentare di liberarsi da numerosi cappi al collo, molti dei quali sconosciuti alla gente padana stessa, ma in ogni caso nonostante tutti i tentativi di ricrearsi una verginità politica, difficilmente dal po' in giù saranno disposti a perdonare anni di politiche leghiste vecchio stampo. Salvini è tornato utilissimo ed è stato sfruttato al massimo in funzione anti M5S come alternativa populista, per cercare di dividere il più possibile l'elettorato M5S. Chissà oggi quale è la sua missione tenuto conto che ora gli tocca gestire persino i due economisti che incarnano il futuro antieuropeo dell'Italia. Il tutto alla faccia del M5S che naturalmente rimane il movimento da cui immunizzarsi, come dice Barnard, in quanto finta opposizione gestita dai poteri forti americani. Invece tutto quello che racconti tu nell'articolo, Rosanna, che rappresenta come minimo anni di ruberie su fondi pubblici, oltre al consenso su praticamente tutti i più recenti atti di governo distruttivi della sovranità nazionale, da tutto questo no, non serve immunizzarsi. Che dire, come minimo molta diffidenza verso tutto ciò, ma non è detto che, come qualcuno qui dentro ha sostenuto, anche le facce più rudi non nascondano gente che alla fine si ravvede di fronte al bene supremo, staremo a vedere.

    2. Rosanna 25 gennaio 2018

      Dici bene e condivido tutto, ma non credo si possa partire da tali premesse per fondare una nuova visione strategica della politica italiana, chi ha permesso tali lacerazioni del tessuto democratico, facendo carta straccia della costituzione, e sfondando ogni remora morale, lo rifarà di nuovo, senza alcun problema, perché la Lega ha sottoscritto tutti i trattati, ha permesso l'ingresso nell'Eurozona, ha firmato il regolamento di Dublino, profittando dei finanziamenti per i campi room a Roma, e alla fine si è anche impossessata senza ritegno di soldi pubblici. Insomma, chi vuole ingannare troverà sempre chi si lascia ingannare. Inoltre non credo proprio che Salvini abbia la men che minima intenzione di uscire dall'euro. Parole al vento, come tutte quelle che ha detto finora.

    3. gix 25 gennaio 2018

      purtroppo lo credo anche io, benché faccia appello al soprannaturale...

    1. Lucio Eu 25 gennaio 2018

      Sarà, ma non è possibile votare un movimento ( 5stelle) che vuole restare nell'euro perchè la germania è debole, semplicemente o non hanno capito un azzo o sono in malafede, voto Bagnai, voto Zanni, non posso votare uno schifoso come david borrelli che riceve i complimenti di monti, credo che i M5S siano corrotti anche loro.

    2. Rosanna 25 gennaio 2018

      E chi ha detto che il MoV voglia restare nell'euro ??

    3. Pimander 25 gennaio 2018

      Il candidato premier DiMaio che ha dichiarato che il M5* ha sempre pensato ad una consultazione popolare ma di non aver mai pensato di tenere in debito conto il risultato di tale consultazione.

    4. Rosanna 25 gennaio 2018

      Carissimo, come al solito hai travisato ... Di Maio ha detto e ripetuto molte volte, che il referendum non vuole avere valore esecutivo, ma formativo, cioè vuole aprire un dibattito ampio a livello nazionale, per informare i cittadini e renderli partecipi delle iniziative dell'eventuale governo a 5S, che saranno quelle di applicare politiche espansive anche in disobbedienza ai Trattati, con spesa a deficit, CCF, nazionalizzazione di alcuni settori, tutte cose presenti nel programma del M5S e che apriranno dei contenziosi. Occorre far maturare attraverso tali contenziosi e i dibattiti che ne seguiranno una maturazione del dibattito nazionale e internazionale, attivando se possibile alleanze con governi di altri Paesi con le stesse problematiche.

    5. Pimander 25 gennaio 2018

      Ecco spiegato il motivo per cui Bagnai e' andato con la Lega.
      Vedo che ha bisogno di un "aiutino"....
      "con spesa a deficit"
      Con l'euro???
      hahahahahahahaha

    6. Rosanna 25 gennaio 2018

      Vedo che continui a travisare ... contento tu :)

    7. illupodeicieli 25 gennaio 2018

      Rosanna , il dibattito sull'euro, può durare mesi e mesi: e nel frattempo? Ci sono cose che non mi piacciono nel M5S: è vero che si parla della legge Fornero e dei pensionati, ma piuttosto che il reddito di cittadinanza preferirei poter avere accesso al credito (e non mi si dica, come nelle pubblicità, che dipende dai requisiti: ho hai e dai fiducia, o lasci perdere). Provvedimenti per le pmi ? Non mi si dicano che sono simili a quelle idee della Merkel circa il "nuovo modo di fare acquisti con lo smartphone", così da perdere tempo e raccattare soldi , in Europa, per creare una piattaforma ad hoc (e finire di distruggere i negozi al dettaglio e favorire i vari lidl, tedeschi, e Auchan e Carrefur , francesi). In ogni caso leggerò i venti punti di cui parla Di Maio, sono un lupo ma non ho i paraocchi e non sono un paraculo.

    8. Pimander 25 gennaio 2018

      Continuo a travisare, certo...ma vede, essendoci passato per la bancarotta...ho imparato a starne lontano...penso al futuro...e sostenere """Occorre far maturare attraverso tali contenziosi..una maturazione del dibattito nazionale [immagino sull'uscita o meno dall'Euro]""" significa - nella lingua italiana - minacciare la bancarotta per convincere altri Paesi con le stesse problematiche a uscire dall'Euro ed e' follia pura...
      Volete finanziare la spesa pubblica per investimenti a stimolo dell'economia a debito senza avere il controllo della propria moneta? E a chi venderete il debito per avere la valuta necessaria alla politica espansiva se lo fate "in disobbedienza dei trattati"??
      E sono io che traviso?

    9. Rosanna 25 gennaio 2018

      Sono d'accordo con te, anch'io sono molto critica su alcuni punti e non sposo decisamente ad occhi chiusi le premesse programmatiche che mi si propongono, quindi anche il mio voto non è assicurato ... sto solo cercando di capire quale sia la strada migliore da intraprendere.

    10. Rosanna 25 gennaio 2018

      Scusa ma tu veramente puoi credere che un'alleanza Salvini/Berlusca possa favorire l'Italexit? Allora tanti auguroni davvero :)

    11. olmo 25 gennaio 2018

      Forse la penosa figura sopra citata non conferma uno sfasamento fra vertici e base? Forse, come qualcuno ti ha fatto notare, il non avere figure economiche da spendere nel dibattito fondamentale sulla natura e fini dell'eurosistema, nel senso di una presenza costante e battagliera ogni santo giorno (che a modo loro Borghi e Bagnai fanno) per spiegare alla gente che cosa è l'economia, senza che il primo marattin di turno sbricioli il seppur volenteroso non economista pentastellato che parla di questi temi nei media? Come mai nel vasto mondo post-keynesiano o eterodosso italiano nessuno di quelli a cui il movimento ha dato voce ha messo la faccia per voi? ( e non credo sia più semplice metterla con la lega!)

    12. Pimander 25 gennaio 2018

      Se pensa che stia perorando Salvini, il caimano e quelli li, sbaglia.
      Ho resisitio molto ma alla fine - mio malgrado - ho dovuto constatare il cambiamento dei 5*. L'Utente Cagliostro disse in tempi non sospetti che il carrozzone avrebbe divorato M5*. Constato mio malgrado che e' quello che e' avvenuto. Lei stessa - ragionandoci un po' su - mi par di vedere in barlume di dubbio. La domanda che uno si fa e': Perche' questo voltafaccia indubbiamente non giustificabile da un ragionamento economico? A chi deve qualcosa DiMaio per sputtanarsi alla Renzi che candida la Boschi in Trentino?
      Con questo voltafaccia, DIMaio non ha solo fatto una cosa stupida, ma ha dato ragione aIl'utente Cagliostro.... il problema del voto e' serio. Molto serio.
      .

    13. Rosanna 25 gennaio 2018

      Quale sarebbe il voltafaccia di Di Maio non l'ho capito ... e se vuoi possiamo darci del tu :)

    14. Pimander 25 gennaio 2018

      Legga il punto 7 del programma presentato per le poltiiche di febbraio 2013 e decida Lei se quanto da Lei scritto sopra sia definibile o meno come un cambiamento di direzione di 180 gradi oppure no.
      Io le ho risposto.
      Gradirei sapere la sua risposta a questa domanda: a chi deve qualcosa DiMaio visto che il ripensamento in materia di permanenza o meno nell'Euro non ha giustificazione economica? In sostanza, perche' lo fa? Cambiare idea e' legittimo, ma bisogna spiegarlo agli elettori.

    15. Lucio Eu 25 gennaio 2018

      Luigi Di Maio dice che non è più il momento di uscire, non essendo la Germania forte come prima, dice luigi Di Maio, bah.....

    16. Lucio Eu 25 gennaio 2018

      Gentilissima, ma lei voterebbe david borrelli?

    17. Rosanna 25 gennaio 2018

      Allora anche tu credi che l'alleanza Salvini/Berluska potrà favorire l'Italexit? Io credo proprio di no, perché li abbiamo già visti governare e abbiamo già subito i danni delle loro scelte. La stessa Lega ha firmato tutti i trattati, il regolamento di Dublino, intascato soldi pubblici e lucrato sui campi rom a Roma. Quindi si dovrà prendere atto che qualsiasi teoria economica, anche giusta e favorevole all'uscita, resterà un puro atto di fede, finché non ci sarà un governo che potrà farsene carico ... la svolta insomma non potrà che essere POLITICA e non certo economica.

    18. Rosanna 25 gennaio 2018

      Prova a ricordare che fine ha fatto la Le Pen, dopo aver sostenuto una violenta campagna contro l'euro ... :)

    19. Pfefferminz 25 gennaio 2018

      Dopo il Brexit i rapporti di forza tra i Paesi membri dell'EU sono cambiati. Ora i Paesi più deboli (meno virtuosi) sono in maggioranza e hanno maggiori possibilità di far sentire la propria voce. Fonte: un intervento di H.W.Sinn. Anche il fatto che i Socialdemocratici facciano parte del nuovo governo tedesco lascia presagire che ci saranno dei cambiamenti nell'atteggiamento della Germania verso gli altri Paesi (anche perché Trump non gradisce il surplus di esportazioni della Germania).

      Malgrado ciò i cambiamenti, se ci saranno, non saranno sufficienti, a mio avviso, per guardare con serenità al futuro. Meglio l'uscita dall'euro, concordata con l'EU.

    20. Leo Pistone 25 gennaio 2018

      Già. E poi il giorno dopo convoca una conferenza stampa informale dove va a piagnucolare che il Frontex non lo caga manco di striscio e gli altri stati membri nemmeno, nella gestione delle quote di immigrazione.
      Qui non siamo più all'inesperienza, ma alla dissociazione totale dalla realtà.
      Al confronto il berlusca sembra un gigante della strategia politica.
      Per fortuna che i pentastallatici non prenderanno voti abbastanza per governare.

    21. Lucio Eu 25 gennaio 2018

      I social democratici sono stati al governo nell'ultima legislatutra in germania, non centra un cappero, le argomentazioni da te usate sono da persona innocente, scusa se esagero.

    22. Lucio Eu 25 gennaio 2018

      Guardi, mi dica solo se voterebbe borrelli david.

    23. olmo 25 gennaio 2018

      Io penso che, quanti più voti la lega porterà a se sottraendoli al lato B e quanto più il 5 stelle dreni voti dal pd, il risultato sarebbe una buona posizione per trovare un compromesso e dimostrare se si ha gli attributi o se si è uno tsipras qualsiasi.
      Anche questa è una svolta politica.

    24. Rosanna 25 gennaio 2018

      Peccato visto che appena preso il potere avrebbero immediatamente sostenuto il Reddito minimo garantito.

    25. Rosanna 25 gennaio 2018

      Scusa ma che peso ha David Borrelli dentro il MoV ?? è un semplice portavoce come tanti altri ...

    26. Rosanna 25 gennaio 2018

      La Lega ha già dimostrato di essere uno tsipras, dato che si è alleata con il Berluska, che mai e poi mai uscirà dall'euro ... sui 5S resta il dubbio, perché non li abbiamo mai visti al governo.

    27. Lucio Eu 25 gennaio 2018

      ma dai, ma dai, tutta la storia dell'alde? ma poi semplice semplice ti ho chiesto se lo voteresti, non se lo ritieni candidato primo ministro.

    28. Rosanna 25 gennaio 2018

      Scusa ma il programma attuale è questo, perché devo leggermi quello delle politiche del 2013 ??
      http://www.ilblogdellestelle.it/2018/01/20_punti_per_la_qualita_della_vita_degli_italiani.html

    29. Rosanna 25 gennaio 2018

      No, come candidato non lo voterei di certo, ma lui è semplicemente uno tra tanti e non certo una persona di spicco o di potere all'interno del MoV, ed anche piuttosto superficiale.

    30. Pedro colobi 25 gennaio 2018

      Infatti, Salvini, Borghi e Bagnai non pensano ,per il momento, di uscire dall'euro ma di aumentare il circolante interno con 1500 miliardi di bot di piccola taglia usati come moneta nazionale. E su questo sarebbe d'accordo anche Berlusconi.

    31. Antonello S. 25 gennaio 2018

      Dai su non diciamo castronerie...
      L'alleanza con Berlusconi è solo una scommessa strategica.
      Gli stessi 5 stelle se vorranno governare dovranno governare con qualcuno (ma non ci dicono con chi).
      Il fatto di aver stabilito le alleanze è una questione a tutt'oggi altamente simbolica.
      Poi riguardo a Tsipras e conoscendo Bagnai, che senso avrebbe avuto da parte di Salvini, candidare quest'ultimo se non volesse perseguire la strada dell'Italexit (in maniera ovviamente intelligente)?

    32. feaniris 25 gennaio 2018

      Guarda.. C'è un problema grosso di sottofondo. Sia Lega che m5s sanno che non possono uscire dall'euro il giorno dopo. Non possono nemmeno dirlo troppo chiaramente. La lega può spingere un po' di più solo xchè ha berlusconi che fa il poliziotto buono. Di Maio non ha nessuno e questo in teoria giustifica la sua condotta. Cmq Bagnai e Borghi hanno spiegato molto chiaramente come la presenza di berlusxa non sia un problema

    33. Tizio.8020 26 gennaio 2018

      Il "Referendum sull'Euro" NON può avere valore Esecutivo semplicemente perchè non è concesso dalle nostre stesse Leggi...

    34. pincopallo 26 gennaio 2018

      Come dire che un malato prima di accettare la cura proposfa dsl medico deve laurearsi in medicina e poi giudicare la bontà della cura prescritta ?

    35. giulio pelernei 27 maggio 2018

      Appunto... Non si sa cosa voglia fare...
      Qual è la strategia economica del M5S?
      Una diversa misurazione del PIL ma senza sforare il sacro 3% e dunque attuando il Cottarelli Plan?
      Un taglia di qua e rattoppa di là?
      Un battere i pugni sul tavolo [indebolito] della signora Merkel?
      Una green economy con le briciole che cadono dal tavolo dei Mercati?
      Insomma, qual è la priorità delle priorità del M5S?

    36. Pfefferminz 27 maggio 2018

      Caro Lucio Eu, so benissimo che i Socialdemocratici (SPD) facevano parte della Große Koalition nell'ultima legislatura. Si dà il caso però che, subito dopo aver conosciuto l'esito delle elezioni, la sera stessa, Martin Schultz abbia solennemente dichiarato che sarebbe andato all'opposizione. La SPD aveva perso infatti molti voti e il motivo veniva individuato nella partecipazione ad un governo di larghe intese con la Merkel. I Socialdemocratici avevano deciso di andare all'opposizione per "rigenerarsi", ben consapevoli che una riedizione della Große Koalition li avrebbe cancellati come Volkspartei (grande partito). Si tentò poi di mettere in piedi la Jamaica-Koalition con i liberali (FDP). I Liberali però erano moderatamente critici nei confronti dell'Europa e mai e poi mai avrebbero acconsentito alla condivisione del debito, perché è questa la posta in gioco, secondo me (qui posso sbagliarmi). Macron aveva fatto capire, nel frattempo, che avrebbe gradito di trattare con la Merkel e con i Socialdemocratici, essendo questi pro Europa. Fino all'ultimo la base, cioè i tesserati della SPD, e soprattutto i più giovani fra questi, i Jungsozialisten, si sono battuti contro la partecipazione alla Große Koalition. Ora che finalmente il colpo è riuscito, si darà il via libera a delle modificazione degli assetti dell' EU. La mia previsione, da persona "innocente" [ prendo a prestito questa simpatica espressione :) ], è che l'asse Francia - Germania andrà incontro ai Piigs, offrendo un inizio di "condivisione del debito", in cambio dell'implementazione, a livello europeo, di un Ministero delle Finanze.

    1. Antonello S. 25 gennaio 2018

      Sento un rumore strano, come denti di castoro al lavoro...

    2. Rosanna 25 gennaio 2018

      Ti sbagli ... è una volpe che si sta scavando la tana, naturalmente deve mettere al riparo tutto il malloppo raccolto tramite le armi della manipolazione politica delle coscienze.

    3. Antonello S. 25 gennaio 2018

      Se ti sentisse Conditi...
      Cmq detto per inciso sicuramente credo che il M5S sia più funzionale al vero cambiamento rispetto al caimano ed al PD.
      Però in realtà io vedo in loro solo tanto fumo e poco arrosto.
      Salvini ha stravolto politicamente il suo partito con coraggio ed intelligenza, proponendo pochi punti, ma certi, da perseguire con determinazione, ed i sondaggi gli stanno dando ragione.
      Inoltre ha quasi interamente epurato la vecchia base storica.
      Tosi europeista? Fuori.
      Bossi Berlusconiano? Fuori.
      Maroni poco allineato? Fuori.
      Infine, Bagnai ha affermato che dalla base dei 5stelle ha ottenuto molti apprezzamenti, ma la loro dirigenza non lo ha cercato, mentre oggi presentano questa figura di cartone che non sa bene da dove provenga o quale pensiero economico segua.
      Oggi so chi è la dirigenza della Lega, mentre dei 5 stelle mi rimangono molti dubbi.

    1. PietroGE 25 gennaio 2018

      Si, di porcate ne ha fatte anche la Lega, ed ora è giusto che paghi. Io però non mi fermerei solo al 'follow the money', c'è da molto tempo un trend di africanizzazione della politica italiana con veri e propri clan che vanno al potere per fare solo i propri interessi. Che si chiamino giglio magico, cerchio magico, sistema di potere (tipo quello banche-politica-coop delle regioni rosse) o clan malavitosi al Sud, la politica si porta dietro una coda di corruzione e di malaffare che agisce come un cancro sulle finanze pubbliche. I 48 milioni della Lega sono peanuts al confronto, pensate ai soldi mai restituiti alle banche o anche al solo salvataggio di Sorgenia costato 600 milioni.
      Quanto agli intrighi interni leghisti i 5S non sono certo da meno, e, guarda un po' c'è anche la Lega di mezzo :

      http://www.dagospia.com/rubrica-3/politica/salvini-troppo-ndash-divorzio-grillo-maio-ispirato-165635.htm
      "E quale potrebbe essere il partito pronto a fare alleanze con l’M5S? Indiziato “numero uno” è, ovviamente, la Lega. Dalle parti della Pianura Padana si racconta che a tessere i rapporti fra i lumbard ed il Movimento sia quel tal Giorgetti che, per mancanza di materiale umano, è diventato il “gianniletta” di Salvini."

    2. Rosanna 25 gennaio 2018

      Sì è vero, credo anch'io che intrighi interni ci siano stati per stringere quella famosa alleanza di governo tra 5S e Lega, che però non sarebbe la solita e consueta alleanza già vista e vissuta da sempre, detta anche altrimenti inciucio, ma un accordo su diversi punti programmmatici, da realizzare durante la legislatura, e questa mi sembra decisamente una buona prospettiva, del resto detta e ripetuta più volte, quindi non proprio una novità ... mentre l'articolo di dagospia mi sembra più che altro una sequela di fake ad effetto, tipo quella di Di Battista, la cui mancata candidatura è stata messa in serbo per il prossimo giro, dato il vincolo dei due mandati del regolamento interno, non certo perché ci sarebbe stata questa fantomatica "rottura".

    3. oriundo2006 25 gennaio 2018

      Si, la modernità in Italia è … regressiva, vestendo i panni delle Signorie di tempi passati oppure foriera di un neotribalismo familistico che tutti i partiti e movimenti hanno nel loro DNA. Dunque il loro apporto intellettuale alla soluzione dei problemi, dovendo passare attraverso sì anguste forche caudine, fatica parecchio e spesso non vi riesce: si preferisce il sentimentalismo leaderistico e le frasi fatte. Quando poi a una sortita, questa è estemporanea e non sorretta da adeguata motivazione nell’interesse generale. La lega però sta acendo di tutto per separarsi da questi vizi comuni: dunque parte della critica dell’articolo è vera ma occorre tener conto di quanto stanno facendo Salvini e le nuove leve per emendarsi dalle colpe passate, dando un nuovo respiro alle loro proposte antiunitarie. Salterà fuori la farfalla dal bruco bossiano o avremo solo altri ‘trota’ in pectore ? Chissà. E’ da registrarsi contemporaneamente anche il divorzio, sempre più evidente, tra Griillo ed il suo ‘movimento’, prima in sordina ed oggi chiaro e lampante. E’ in atto dunque in genere ad una ‘autocannibalizzazione’ della politica, se volessimo essere caustici, che per non saper proporre nulla di veramente nuovo, fagocita il proprio passato, defecandone i resti quotidianamente alla TV. E questo per 40 giorni ancora…mamma mia…!

    1. DesEsseintes 25 gennaio 2018

      Ma invece di fare le pulci alla concorrenza che ha fatto una bella mossa dite al vostro economista sudafricano DI APRIRE UN BLOG E DI PARLARE CON LA BASE.
      Che gli fa schifo la base al signor Lorenzo Fioramonti?
      Non c'ha tempo da perdere con la gente, lui?

      E dove kakkio sta un singolo articolo uno di Fioramonti sull'euro?

      Bagnai e Borghi per prima cosa sono andati a parlare con i cittadini.
      Il signor dottor professor Fioramonti invece cala dall'alto.
      Guardate che presso la gente, me compreso, avete un credito limitato a queste elezioni.
      Dopo non ci sono scuse, o realizzate qualcosa al governo o fate una opposizione questa volta con proposte chiare e inequivocabili o vi si molla.

      Non è che potete sempre nascondere le vostre difficoltà denigrando gli avversari.

    2. Rosanna 25 gennaio 2018

      Scusami sai, ma io NON sono candidata, NON faccio parte dello staff, NON sono nemmeno portavoce del MoV, quindi per quale motivo ti rivolgi a me come se avessi rivestito tali incarichi da sempre ?? Chi è Lorenzo Fioramonti?? Ne so quanto te, anzi mi sembra che tu ne sappia di più ... io in realtà so solo che è stato candidato in un collegio uninominale e che sarà UNO dei consiglieri economici di Di Maio, NON L'UNICO.

    3. DesEsseintes 25 gennaio 2018

      A Rosa', e annamo...e come mai non sai niente di Fioramonti e sai tutto delle magagne della Lega?
      Ma ti pare normale?
      Non era un movimento dal basso?
      E se il basso non ne sa niente, non ne parla e si riduce a fare le pulci agli altri significa che del basso al M5S non gliene frega niente.

      NON SIETE DEI GATEKEEPER, ma diventate sempre di più un normalissimo partito che dipende da un potere centrale il quale si preoccupa di fare mediazione con i poteri forti e non di sovvertirli come era nelle intenzioni iniziali.

      Ripeto: rifletti sul fatto che non ne sai niente di Fioramonti, che Fioramonti non ha un suo blog e che non ha scritto da nessuna parte sull'euro.

      Un mese di tempo avete ma se si rimane sul misterioso degli arcana imperii anche per cose che dovrebbero essere di condivisione CON TUTTI GLI ELETTORI per me non esiste più ragione di votare 5S.

      “Onestà, onestà...però fatevi i cazzi vostri, state bboni e nun fate domande”...
      Bel partito dal basso.

    4. Le bateau Ivre 25 gennaio 2018

      Se anziché star li con Rosanna a discutere sul sesso degli angeli e inveire con frasi del tipo “ rifletti sul fatto che non ne sai niente di Fioramonti, che Fioramonti non ha un suo blog e che non ha scritto da nessuna parte sull'euro”, fossi andato un pò più a margine sulla pagina di wikipedia che ieri ti ho “passato” avresti appreso che, quantomeno, Fioramonti un suo blog ce l’ha: https://wellbeingeconomy.net/

    5. DesEsseintes 25 gennaio 2018

      @Le bateau ivre

      Svegliati e calmati che come al solito non hai capito un piffero.

      A) Fioramonti il blog (che avevo già trovato) ce l'ha in inglese.
      In inglese, capisci?
      Non so se ti è chiaro ma gli elettori italiani li coinvolgi se scrivi in italiano di problemi italiani, non in inglese di problemi generali o stranieri, ci sei sí?
      Negli ultimi quaranta post circa NON HA MAI PARLATO DI ITALIA.
      Inoltre scrive a mala pena una volta al mese.

      B) Fioramonti non dialoga con i lettori.
      Se vai a vedere negli ultimi quaranta post (quaranta post) ci sono pochissimi commenti, la maggior parte sono senza commenti e al massimo uno solo per volta con lui CHE NON RISPONDE A NESSUNO.
      In uno ce ne sono due e in un altro quattro ma non c'è una sua risposta.
      Vai a vedere nel blog di Bagnai come funziona.

      Questi sono i fatti che chiunque può andare a verificare sul suo sconosciuto e da lui stesso trascurato blog.

      https://wellbeingeconomy.net

      Svegliati che sei un pasticcione.

    6. Le bateau Ivre 25 gennaio 2018

      Si, vabbè… mò me lo segno, anzi no, mò co un barzo da sonnambulo m'arzo p'annamme a fissà immantinentemente! aaaaaa sveja: pèeeeeeeeeeee che ora me consigli…?

    1. feaniris 25 gennaio 2018

      Bassa retorica.. Ha ereditato un partito morto e pieno di grane, si è assicurato il sostegno di una professionista vera (quella "dei ricchi e potenti" ahahah) e di due buoni economisti. Ha una visione per l'Italia. Rosica rosica.

    2. Rosanna 25 gennaio 2018

      Se ha la stessa visione dell'Italia che ha sempre avuto, stiamo freschi !! :)

    1. DesEsseintes 25 gennaio 2018

      Nella base del M5S il roditore alligna.

    1. ignorans 25 gennaio 2018

      La foto di Borghi/Salvini/Bagnai è stupenda. Si raccolgono un sacco di informazioni.
      Bisogna notare Borghi e Salvini gaudenti, popolani, grassocci, populisti e Bagnai altero, aristocratico, contrito, forse anche tesò.
      No, non mi sembra di buon auspicio questa foto. Speriamo bene....

    2. Pfefferminz 25 gennaio 2018

      Proprio così. Dall'aspetto e dall'espressione Bagnai non sembra convinto...

    3. ignorans 25 gennaio 2018

      Bagnai ha le sue stranezze. Nel suo blog sembra uno che fa fuoco e fiamme, uno deciso, anche cattivo, vendicativo, pignolo. Però forse teme il giudizio degli altri. Lui si è sempre dichiarato di sinistra, forse ha un moto di vergogna nel candidarsi con la "destra"? (e nell'apparire al fianco di un mostro, agli occhi dei sinistri). Sarebbe una debolezza non da poco. Lui dev'essere convinto, fregarsene del giudizio e portare avanti i suoi temi.

    4. Pfefferminz 25 gennaio 2018

      Bagnai porterà certamente avanti i suoi temi, su questo non ho dubbi. Secondo me, se dovesse trovare degli ostacoli insormontabili, si dimetterà.

    5. Pedro colobi 25 gennaio 2018

      La destra e la sinistra non esistono più anzi non sono mai esistite. Non credo che Salvini sia un mostro, anzi, ristrutturando come movimento nazionale la vecchia Lega Nord inventata da Agnelli e finanziata inizialmente dai Rothschild dimostra di essere quanto meno nazionalista e questo al giorno d'oggi non è poco.

    6. DesEsseintes 25 gennaio 2018

      Sí però avrà conosciuto bene Salvini, la Lega e anche il suo amico Borghi.
      Ha certamente avuto la possibilità di farsi una idea precisa.
      Se si dimette significherà che è onesto ma anche che è un pirla colossale.

      A me interessa vedere solo una cosa, se Bagnai davanti a degli interlocutori colti e potenti tirerà fuori la stessa grinta che sfodera contro gli indifesi signor nessuno che vengono sul suo blog.
      Con Mario Monti se l'è fatta sotto...vedremo adesso...
      Quella foto non promette bene ma bisogna dargli almeno sei mesi di tempo.

    7. DesEsseintes 25 gennaio 2018

      Certo...
      Destra e sinistra non sono mai esistite...
      La Lega l'ha fondata Agnelli...
      I soldi glieli dava Rothschild...
      Ora chiudi gli occhi..rilassati...dormi...ssssssttt...

    8. Pedro colobi 25 gennaio 2018

      Bossi è stato eletto per la prima volta nel 1987 con il movimento localista , Lega lombarda, da lui fondato. Nel 1989 il senatore della Lega Lombarda Umberto Bossi fu invitato a pranzo da Giovanni Agnelli, pochi mesi dopo, a dicembre dello stesso anno, Bossi fonda la Lega Nord e dispone a differenza dei mesi precedenti dei fondi necessari per aprire molte sedi in tutto il Nord Italia. In quei tempi circolava la voce che i soldi fossero arrivati dalla Francia.
      In quei tempi si stava preparando l'Euro e già si analizzavano le problematiche che sarebbero sorte in Europa per le differenze interne esistenti. Economie non eterogenee, paesi con alti debiti pubblici e con diversi livelli di competitività , paesi con squilibri strutturali nella bilancia dei pagamenti, con strutture troppo rigide nei confronti delle eventuali crisci internazionali , ecc ecc. Quindi i poteri forti del tempo pensavano seriamente di dividere l'Italia, per fare in modo che almeno una parte potesse entrare nell'Euro. Del resto già nel 1970, in una intervista, Edmond de Rothschild dichiarava che in quel momento in Europa il catenaccio da far saltare era la " nazione".

    1. scifraroc 25 gennaio 2018

      alla fine tutto è propaganda , da qualsiasi parte arrivi rimane solo ed esclusivamente propaganda , spesso, quasi sempre volta a denigrare l'avversario politico .

    2. Truman 25 gennaio 2018

      Propaganda non è un concetto semplice. Per esempio, la propaganda che funziona solitamente non viene riconosciuta come propaganda, viene piuttosto vista come sana informazione e/o partecipazione. E' la propaganda decontestualizzata, quella che non funziona, che viene vista come propaganda e quindi può essere neutralizzata. Chiaramente ci possono essere eccezioni, perchè le tecniche della propaganda si evolvono, e ci può anche essere una trasmissione tv che si chiama "propaganda live" e in sostanza fa proprio propaganda (di quella che funziona). Qui più che Debord è utile "La lettera rubata" di E.A. Poe.
      In definitiva tutti i discorsi sono sempre in qualche modo orientati, ma solitamente può valere la pena di scendere nel dettaglio per discernere ciò che è bias da ciò che è verità. Può essere un esercizio difficile, addirittura interminabile.

    1. olmo 25 gennaio 2018

      Mi fa piacere che si facciano le pulci ai propri avversari, fa parte della dialettica politica e ci vuole, ma a parte l'inchiesta ancora aperta sull'appropriazione indebita ( fatto sicuramente grave) il resto mi sembra roba da tv scandalistica pomeridiana, un insinuare malevolo uguale e contrario a quello messo in atto dalla stampa nazionale contro Raggi, Appendino e movimento tutto.
      Alla fine però, come al termine di una feroce guerra civile, la pace andrà fatta con quelli che erano i nostri nemici ( e con noi stessi!) che saranno ancora lì e con i quali volenti o no si dovrà costruire una qualche forma di convivenza e ricostruzione., non so se è chiara l'allegoria!
      Circa il profumo dei soldi non c'è più sedotto del denaro di chi lo "demonizza", la parabola della sinistra italiana è anche qui. Cercate di volare basso su questo tema così quando qualcuno di voi cadrà farà poco rumore!

    2. Rosanna 25 gennaio 2018

      Siamo già caduti, e di rumore ne abbiamo fatto parecchio ... :):)

    3. maria antonietta Longo 25 gennaio 2018

      bravissimo...condivido in toto.

    4. olmo 25 gennaio 2018

      Grazie!

    1. Paolo Guerra 25 gennaio 2018

      Complimenti, ottimo articolo. Sono sempre gli stessi, cambiano solo bandiere e stendardi. Ridicoli.

    2. Rosanna 25 gennaio 2018

      Grazie !! La penso come te, infatti se si dimenticano i retroscena storici dei partiti, non credo si possa costruire nulla di buono ... sempre per Machiavelli, l'uomo non ha una natura fissa e immutabile, e neppure segnata da una colpa originaria, di natura religiosa, è anche un essere fragile e insicuro, bisognoso di difendersi delle forze ostili che lo minacciano, dovrebbe però avere la capacità di mutare se stesso, ma è spesso troppo attaccato alle abitudini del suo modo di essere e di vivere, quindi non è particolarmente flessibile, ma piuttosto tenacemente abitudinario, e questo è un suo limite invalicabile e particolarmente dannoso.

    3. Paolo Guerra 25 gennaio 2018

      Ti adoro!

    1. Tonguessy 25 gennaio 2018

      Molta oscurità sotto l'italico cielo, e non è manco sera. Il crollo delle ideologie pianificato dall'asse vaticano-anglosassone sta dando i suoi frutti. Nessuno ci capisce più niente, e le verità relative alla riconquista della sovranità passa per le forche caudine dei caudilli che via via si mostrano al pubblico festante. Il discorso da Piazza Venezia sarà lo stesso di quasi cent'anni fa, e tutti saranno felici di immolarsi per il bene della patria postmoderna, quella senza più riferimenti perchè obsoleti.
      PS: l'inossidabile avvocato Bongiorno temo abbia difeso la Knox, non la Inox.

    2. Rosanna 25 gennaio 2018

      Grazie, ho corretto !! Ma per aggiungere una postilla al tuo commento, ti passo l'articolo di Maurizio Blondet, in cui lui loda l'ONESTA' di Salvini, per avere candidato Borghi e Bagnai, quindi una tesi decisamente opposta alla mia ... vedi quanti danni continua a fare la postmodernità? O qualche strascico ideologico ancora non del tutto sopito?
      https://www.rischiocalcolato.it/2018/01/salvini-candida-bagnai-alzando-di-qualche-tacca-er-dibbatttito.html

    1. gilberto6666 25 gennaio 2018

      Ma allora come si può solo ipotizzare un accordo con questi?

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