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Salvini e i suoi economisti Pippo & Baudo

 

D IPAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Prendo queste affermazioni di Salvini, suggerite dal suo team di economisti accademici Pippo & Baudo, raccolte da 24 Mattino di Radio 24 ieri, e le commento perché sono le cose più pericolose, fraudolente e deficienti che Salvini abbia mai detto in economia. Non ci spendo molte parole, non lo meritano, né lo meritano gli Italians a dire il vero.

Va benissimo la robotizzazione, ma se ci sono tre milioni di posti di lavoro a rischio, la robotizzazione la vogliamo governare e regolamentare? Il robot deve essere di aiuto allo sforzo umano, non deve essere una sostituzione dell’essere umano”.

PB: Come uno che dicesse nel 1883 “L’automobile deve essere di aiuto alla carrozza, non deve essere una sostituzione della carrozza”. E’ talmente cretina come affermazione che uno si chiede se nella loro vita Salvini e Pippo & Baudo hanno mai letto delle super TECH & AI oltre alle rubriche su Grazia o Cronaca Vera. Tutto il Pianeta, inclusa la Birmania e il Perù, sa qual è il progetto della robotica degli infermabili colossi super TECH & AI, Salvini e Pippo & Baudo invece hanno la versione benigna Italians dove il buon robottino convive col buon metalmeccanico o con l’infermiera. Ah, ok. Velo pietoso.

In Italia ci sono geni e ingegni, siamo all’avanguardia per i brevetti”.

PB: In Italia c’erano geni e ingegni, da Natta, Fermi, Majorana o Olivetti. Vorrei che Salvini e Pippo & Baudo mi mostrassero dove stanno i brevetti italiani nel mondo di Deep Leaning, Machine Learning, Visual Abstraction, CRISPR-cas 9 e Gene Tools, Artificial Neural Networks, Blockchain, Visual Recognition, Molecular computers, Platforms, IoT e bla bla… Di che cazzo sta blaterando sto padano? Qualcuno a Radio 24 gliel’ha chiesto? Ma si rene conto che oggi i brevetti non sono più folmulette per una nuova plastica, ma codici per imperi TECH? Neppure mezzo di questi ha mai sfiorato menti italiane residenti in Italia.

Il futuro va governato. E sarebbe opportuno che una parte dei maggiori utili fosse utilizzata per la formazione dei lavoratori”.

PB: Da dove sbucheranno i maggiori utili italiani, genio? Come dire che uno che si trova nel mezzo di un macero marcio, dice “Raccoglierò fragole qui, e…”… L’Italia è risultata ultima, ed unica stagnante, economia della UE nel Global Outlook di Goldman Sachs 2017, battuta da Ungheria e Slovenia in termini relativi e di crescita. Siamo gli unici con un miserabile Rating di BBB+ fra i Paesi del G8. L’OCSE pochi mesi fa ha letteralmente scritto delle nostre aziende: “… stagnanti, a rischio in massa di retrocedere nella categoria Zombi”, sì, Zombi, scritto nel rapporto OCSE. Il sistema bancario italiano, l’alimento delle aziende, è quello col maggior numero di banche ‘tecnicamente fallite’ d’Europa, con almeno 360 miliardi di crediti inesigibili (marci). E Salvini e Pippo & Baudo ci parlano di reinvestire maggiori utli per la formazione? Investire che utili? le lacrime?

“Se riduciamo le tasse su famiglie e imprese sarebbe opportuno che una parte degli utili d’impresa fosse reinvestito in formazione e per la tutela della salute dei lavoratori e per la protezione del territorio”.

PB: Ancora con gli utili… velo pietoso. Poi Salvini e Pippo & Baudo ancora non si sono accorti (e dire che Pippo & Baudo sarebbero Prof. di economia) che l’economia dello Stato sono vasi comunicanti. Primo: col Pareggio di Bilancio come obbligo costituzionale, lo Stato è costretto a spendere 100 soldi e a tassarne 100, quindi non si capisce come faranno Salvini e Pippo & Baudo a tagliare le tasse, cioè a spendere 100 soldi e a tassarne 90 (ok, vogliono uscire dall’euro, ma ammesso che lo facessero davvero, l’uscita richiede anni, e quindi che cazzo di promessa elettorale è?). Poi: ammesso che Mago Merlino facesse le magie immaginate da Salvini e Pippo & Baudo, realisticamente le imprese ne avrebbero appena un minimo per la formazione; ma sul pianeta Salvini e Pippo & Baudo addirittura dovrebbero badare al territorio e alla salute, poi? Qualcos’altro? Tipo aprire filiali sulla Luna?

Sarei favorevole a introdurre una tassa sui robot”.

PB: Bravi! voi Salvini e Pippo & Baudo!….. Yesss! sti robot furbetti che arrivano in Italia coi loro conti correnti in banche cinesi o americane pieni di soldi, e neppure pagano le tasse!…. Nessun altro commento necessario, visto che anche un cavatappi sa chi, alla fine, pagherà le tasse per i robot.

“Penso che occorra meno Stato in tanti settori, come nella Sanità e nella Scuola, mentre in altri settori serve più intervento pubblico, come nelle infrastrutture e nel settore bancario… per esempio in Italia i conti correnti sono garantiti fino a 100mila euro mentre in Germania la tutela è illimitata”.

PB: Questa è la parte abominevole. “Penso che occorra meno Stato in tanti settori, come nella Sanità e nella Scuola” sono parole orrende e vecchie, cioè esattamente quelle che dalla bocca di mostri sociosadici come Friedrich Von Hayek o Mario Monti hanno condito 40 anni di bieco Neoliberismo privatizzante, lo stesso che ha portato l’Italia dei padani (e degli altri) alla disperazione. Qui Salvini e Pippo & Baudo sono delle vere m…e, consapevoli m… che esattamente come Di Maio devono mandare messaggi rassicuranti alla Finanza e ai Soros del mondo.

Ma peggio: quello che Noam Chomsky ed Edward Herman denunciarono al mondo come l’infame paradigma del “Socialismo per i ricchi e Capitalismo per i poveri” è interamente nelle parole di Salvini e Pippo & Baudo, e sti tre hanno la faccia come il culo di dirle oggi, dopo i criminali salvataggi bancari pagati dalle tasche degli italiani dal 2008: “più intervento pubblico, come nel settore bancario… per esempio in Italia i conti correnti sono garantiti fino a 100mila euro mentre in Germania la tutela è illimitata”. Evvvaiii col Socialismo per le banche, ma Capitalismo per gli sfigati che lavorano e che con le banche ci muoiono. Come dettagliato sopra, il sistema bancario italiano è di fatto fallito, e ste tre merde lo sanno e già mettono le mani avanti: che sia lo Stato a garantire i soldi nei c/c illimitatamente (altro messaggio alla Di Maio verso Wall Street). Poi quello che le tre cacche Salvini e Pippo & Baudo non vi dicono, è che quando lo Stato salverà il culo ai conti correnti bancari senza limiti, quei soldi li dovrà ripescare in tasse dagli stessi correntisti che ha ‘salvato’. Merde demagogiche. Le alternative ci sono, ne parlo da 10 anni, ma no…

Cari Salvini e Pippo & Baudo, se foste solo i buffoni che siete non sarebbe malissimo, è che siete proprio dei falsari peggio del 5S.

Ma io sono un vostro fan, sapete?, gli Italians si meritano tutto e peggio.

 

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/interventi_indice.php

10.02.2018

Pubblicato da Davide

95 Commenti

  1. Boh…non vorrei contrariare il direttore ma a me sembra che Pippo & Baudo dicano per prima cosa uscire dall’ Euro, in quattro e quattrotto, e poi si comincia a ragionare. Ed è l’ UNICA cosa da fare. Non ve ne sono altre. Diversamente i prossimi 5 anni il parlamento italiano deciderà sul suffisso essa, sul femminicido, sui gender, sul comma pro-Mediaset, sulla caccia al fagiano e sulla pesca alla trota …sui DANE’ deciderà Bruxelles!

    • Anch’io sono per l’uscita dall’euro, ma se si esce dall’euro (che resta cosa improbabile, anche se Pippo & Baudo fanno da angeli custodi a Salvini), per privatizzare la sanità e diminuire le tasse ai ricchi, diventa una presa in giro. Mi vengono in mente le parole del prof. Mausfeld che disse che i politici non mentono, ma DEVONO mentire. Vorrei non fosse così.

      • Cosa ti fa pensare che con l’ uscita dall’ euro si privatizzi la sanità? Stiamo scherzando? Il mio medico di base dice che la sanità DEVE rimanere pubblica per essere di livello ed io sono d’ accordo con lui. L’ uscita dall’ euro serve per far ripartire l’ economia e quando ci saranno più soldi essi serviranno per la sanità pubblica, istruzione e difesa. Certo…i parassiti…atavico problema italiano…o si sconfiggono o si finisce su un “campo di lavoro” nazista.

        • C’è da dire che ci si stanno impegnando parecchio per privatizzare la sanità, verso fine anno scorso c’è stato un mezzo sciopero dei medici che chiedevano più risorse, nello stesso periodo c’è stato un blocco dei ricoveri (un mio caro amico che aspettava il posto letto si è sentito rimandare da metà Dicembre a metà Gennaio)
          Il tuo medico di base deve essere una mosca bianca in genere anche tutti i medici sono favorevoli alla privatizzazione perchè guadagnerebbero di più.
          Però questa rimane sicuramente un’opzione, nel caso noi si rimanga senza sovranità monetaria.
          Viceversa se Pfefferminz lo dice perchè pensa al liberismo della Lega, si può pure stare tranquilli. Ho sentito dire a Borghi che ci sono alcuni settori che non vanno liberalizzati perche sono un monopolio naturale in cui lo stato DEVE farla da padrone.
          Mi sembra che ci abbia scritto un articolo anche Bagnai, se lo trovo dopo lo posto.

          • Io penso che TUTTI i medici che si possono definire tali siano per una sanità pubblica. Il fatto è che sono sotto pressione anche loro e che in questi ultimi anni ricevono delle direttive ministeriali per spendere di meno e allora stop alla prescrizione di farmaci e di esami e altre iniziative analoghe. Addirittura “premi” di produzione per quei medici ligi alle nuove iniziative di austerity. Quanto alla lega e al liberismo di Salvini…c’ è qualcuno che ha paura di Salvini?

          • Si, i sinistri! 🙂

          • Io valuto quello che dice Salvini come capo di un partito e mi sembra che lo dica chiaramente: “Penso che occorra meno Stato in tanti settori, come nella Sanità e nella Scuola,..” Dovrebbe essere Salvini a dare spiegazioni, non Borghi o Bagnai.

          • http://www.leganord.org/i-documenti/161-welfare-e-salute
            La Lega Nord ritiene che per coniugare l’esigenza dell’economicità
            nell’impiego delle risorse economiche e il principio della qualità e
            dell’appropriatezza delle prestazioni sanitarie vadano improrogabilmente applicati i Costi Standard.
            Per costo standard si intende il costo di un determinato servizio che
            avvenga nelle migliori condizioni di efficienza e appropriatezza,
            garantendo
            i livelli essenziali di prestazione. Il Costo Standard è definito
            prendendo a riferimento il costo dei servizi della regione più virtuosa.

          • http://www.leganord.org/component/phocadownload/category/5-elezioni?download=1514:programma-lega-salvini-premier-2018

            Pagina 42

            Obiettivo di un Piano Socio Sanitario Nazionale, così come previsto dall’art. 32 della Costituzione (norma che,
            non va dimenticato, ha contenuto programmatico e quindi rappresenta un costante impegno per il legislatore
            garantirne il rispetto evolutivo in tutto il sistema giuridico) oltre a quello specifico finalizzato alla realizzazione
            di un sistema efficiente ed efficace per la tutela della salute, è anche quello di essere strumento indispensabile a
            garantire e favorire le condizioni per uno sviluppo armonico dell’intero sistema economico e sociale del Paese.
            Ecco perché il nostro impegno prioritario è volto a tutelare il principio universalistico su cui si fonda la riforma
            della legge n.833 del 1978 che ha istituito il Servizio Sanitario Nazionale, in sostituzione del modello di tipo mutualistico
            introdotto nel corso degli anni trenta del 1900.
            Senza un’efficace Sistema Sanitario Universalistico non potranno essere garantiti sviluppo e opportunità di miglioramento
            a tutti i cittadini. Lo conferma l’esempio del Veneto, regione a forte vocazione agricola ma povera,
            che ha saputo nel corso degli anni sessanta e settanta svilupparsi e crescere proprio grazie all’introduzione di
            una rete diffusa di Ospedali “civili”, voluti prevalentemente dagli Enti locali, che hanno favorito la trasformazione
            dell’intera società veneta in quella che oggi conosciamo.
            Si ritiene che siano e saranno utili tanti interventi di tipo strutturale ma ciò che bisogna prioritariamente realizzare
            per garantire il mantenimento del modello pubblico universalistico è l’attuazione di un programma di
            formazione di una classe dirigenziale di GESTORI della sanità, in grado di saper dare convintamente vita
            ad un sistema sanitario capace di coniugare le esigenze di utilizzo attento delle risorse sempre più ridotte, con
            la qualità di prestazioni sanitarie che garantiscano l’obbiettivo voluto dalla nostra Costituzione e dalle leggi di
            riforma e cioè una sanità:
            • UNIVERSALISTICA, che consenta l’accesso a tutti i cittadini;
            • FINANZIATA PREVALENTEMENTE DAL SISTEMA FISCALE e quindi non dai singoli, riducendo al minimo la loro
            compartecipazione;
            • UGUALITARIA nell’accesso e nella erogazione delle prestazioni;
            • TRASPARENTE nella gestione delle risorse attraverso i COSTI STANDARD.
            Sono questi valori ancora oggi da condividere e salvaguardare, impedendo di orientarsi verso una sanità che,
            per comodità (o meglio incapacità) di chi sarà chiamato a gestire il Paese, introduca un modello PRIVATISTICO
            prevalentemente assicurativo, ripercorrendo in chiave più moderna il sistema mutualistico introdotto negli anni
            trenta del secolo scorso.

          • Grazie, Hito. (Leggo sempre anche quello che posti nel forum. Ho guardato anche tutti i video.)

          • Figurati, grazie a te; anche il mio è un atto di fede, che sento meglio riposta che nel passato. Sarebbe importante uscire dalla gabbia Euro/UE prima possibile, visto che ogni giorno ci tolgono qualcosa o progettano di sottrarci qualcosa.

        • Mi riferisco alla frase citata da P. Barnard nell’articolo:

          “Penso che occorra meno Stato in tanti settori, come nella Sanità e nella Scuola, mentre in altri settori seve più intervento pubblico, come nelle infrastrutture e nel settore bancario..”

          P. Barnard dice che sono affermazioni di Salvini.

          (L’uscita dall’euro non serve solo “per far ripartire l’economia”, questo è l’effetto – probabilmente – immediato, ma serve a sottrarsi ad un futuro di schiavitù; l’euro fa parte del progetto TTIP, ora sospeso, ove le multinazionali cercano di scardinare i governi nazionali, sostituendo, ad esempio, una propria giurisdizione al sistema giuridico nazionale)

          • Valuta Salvini per quello che è non per quello che ha detto in un intervista. Tu credi che gli elettori della lega vogliano una sanità privata a 5-10 o 20.000 euro per ricovero ospdaliero?

          • Secondo me, le dichiarazioni di un capo di partito sono da prendere sul serio. Se un domani Salvini va al governo e comincia a smantellare la sanità pubblica, può sempre dire che lui l’aveva annunciato. Sanità privata non significa che un cittadino pagherà 5 o 20.000 euro per un ricovero ospedaliero, ma che i cittadini dovranno stipulare contratti di assicurazione con società private. E’ un business enorme. I sostenitori e potenziali elettori della Lega farebbero bene a chiedere spiegazioni al loro leader, perché i politici fanno così, prima le sparano grosse e osservano la reazione, se nessuno dice niente tirano dritto, se c’è opposizione ritrattano o minimizzano le loro dichiarazioni. Un chiarimento è assolutamente necessario e deve venire da Salvini, non da uno dei suoi angeli custodi.

          • T’ ho capito.

      • Concordo. Le dichiarazioni di Salvini sono gravissime. Come commenta Bagnai?

  2. Trovo ineccepibilmente più chiare taglienti e senza inutili sbrodi le argomentazioni riportate di Salvini che le considerazioni di Barnard.
    È un articolo capolavoro che ottiene il contrario dell’ipotesi ispirante.
    Nel grafo di Cipolla la posizione sarebbe stata nel quarto basso a sinistra.

    • Dici che PB si è divertito?

    • Veramente ti sembra che le parole di Salvini siano ragionevoli e non il frutto di calcolo elettorale e poi quando sono al governo fanno quello che si può? E poi meglio così. Salvini straparla in delirio di onnipotenza.

  3. Povero Barnard, ormai è andato non riesce più a far quadrare i ragionamenti nemmeno facendosi le domande e dandosi le risposte da solo -.-

  4. E’ la politica: abbindola, illude, fa sognare e poi ti cala le braghe quando sei ubriaco.
    Quando ci sono troppe promesse, troppo fumo, più facilmente si potrà seminare là dove è proibito.

  5. Per una volta, almeno negli ultimi tempi, ottimo Barnard, senza condizioni. Su Salvini, che possa anche non capire una mazza di economia ci sta (anche se un politico che aspira a governare dovrebbe avere magari pochi concetti ma chiari), la cosa grave è che ha ora due angeli custodi, ultratitolati, che dovrebbero proteggerlo dalla sua stessa ignoranza. Se per un attimo, putacaso, uno dovesse avere un sussulto d’amore per questo Salvini protetto da entrambi i lati (destra e sinistra), è sufficiente rinsavirsi vedendo le sue affermazioni su meno Stato in settori come Sanità e Scuola e di più in infrastrutture e settore bancario. Altro che uscire dall’euro, questo si che è turbocapitalismo; e poi stiamo ancora a parlare di rivoluzione nella tassazione, tassa piatta e sconcezze simili.

    • Mi piace il concetto degli angeli custodi ma non capisco perché per Salvini vale e per altri incompetenti non è applicabile ma vanno solo derisi e massacrati. Detto ciò Paolo è un molto colorito nella sua disamina ma il
      Concetto che vuole trasmettere è maledettamente serio. Oggi come 70 anni fa se non si riesce a capire dove va la tecnologia e di conseguenza sviluppo e soldi ci troveremo un paese di serie B buono solo come portaerei nel
      Mediterraneo.

      • Dai, non esagerare… l’Italia ha anche altre funzioni: la Sardegna è il parco acquatico degli sceicchi arabi, il Chianti è la casa in campagna degli olandesi, il lago di Garda è la piscina dei tedeschi e Firenze è il Paese dei Balocchi degli studenti americani, dove hanno tutto a loro disposizione per gozzovigliare nei locali che frequentano, spacciatore africano compreso.

        Purtroppo non sempre tutto va liscio con gli spacciatori subsahariani, e anche le ragazze americane possono finire per essere uccise da uno di loro. Ma se accade la “povera” tossica d’oltreoceano verrà onorata con un funerale degno di un re in una delle cattedrali rinascimentali della città… cosa che neanche un ex sindaco può aspirare ad avere.

      • Potrei risponderti allo stesso modo, chiedendo come mai con Salvini non vale lo stesso metro di incompetenza che viene attribuito agli altri, con una differenza, che l’incompetenza (io direi più la malafede) politica di Salvini e della Lega ormai data da qualche decennio, con danni concreti, proprio a livello di governo, con i quali abbiamo a che fare ancora oggi, mentre l’incompetenza dei nuovi è solo ipotetica ed è tutta da dimostrare. Con ciò, naturalmente, non si può e non si deve assolvere nessuna manifestazione di incompetenza, da qualunque parte provenga, ma è un fatto che Salvini, in questo campo, gode della protezione del sistema, che ha persino trovato il modo di fornirgli due autorevoli custodi. Le incongruenze di Salvini, che dovrebbero tenerlo alla larga da questo centrodestra, sono fatte passare, a livello mediatico, come piccole scaramucce di dettaglio, che però sono poca cosa e fanno parte del dialogo politico tra lui e mister B. Questi sono i fatti.

        • Beh devono accaparrarsi i voti di destra entrambi, uno dai cittadini liberali e dal Sud clientelare, l’altro da campagnoli e montanari e dal Nord xenofobo… esattamente come Renzi e Bersani si spartiscono l’elettorato a sinistra.

          • Si certamente, ma spero che il Sud non dimentichi e presenti il conto di quello che è stato finora; nelle mani del meridione sta la salvezza dell’Italia.

          • Vorrai dire nelle mani dei pensionati e disabili, gli unici ancora residenti al Sud… non voteranno mai contro Pantalone…

          • Non sperare troppo. Se avessero autocoscienza della loro condizione i meridionali da tempo avrebbero un partito loro, magari secessionista. Invece, quando va bene, vagheggiano ancora il trapassato regno borbonico e “rivendicano” la Sicilia. Insomma giocano. A leggere i loro post sul web c’è mediamente da piangere. Nella migliore delle ipotesi non votano. Nella peggiore tifano Juventus, la nazionale di calcio e sperano sempre in qualcuno di fuori. Anche Salvini avrà la sua parte da quelle parti. Purtroppo.

      • Ogni cosa a suo tempo…Barnard pecca di gelosia…si crede un illuminato, nel senso letterale del termine, ma non lo è. Punto.

  6. Barnard spesso dice cose valide e sensate, quasi sempre in modo colorito e brusco, ma necessita concedere a tutti di esprimersi come ritengono opportuno! Trovo, però, pericolosamente prossimo alla schi…..ia l’atteggiamento vs il M5S che, onestamente, deve tollerare l’aggressione sistematica e pericolosamente di stampo mafioso di troppe persone che non tollerano l’intromissione di gente troppo onesta in politica e nelle istituzioni! L’onesto è pericoloso ergo deve essere disattivato!! Ciò premesso, nel ”belpaesedelcaxxo” chi troppo si agita e strepita, tipo un tale sgarbi, cerca qualcosa e tutto ciò è sospetto ma a chi lo dici!!! Proseguiamo! Bagnai è un ottimo professore e, quindi, dovrebbe stare lontano da una ”certa politica” altrimenti o insegnava con riserva mentale di ingresso in politica oppure soffre di una qualche patologia dovuta all’età, all’ambizione oppure altro! A persone valide nella propria attività andrebbe interdetto ope legis la politica mortale e cancerogena de noantri!! Il problema, tragico, drammatico, devastante ecc.ecc. risiede e consiste nel fatto che noi tolleriamo, sosteniamo, fiancheggiamo, lusinghiamo, caldeggiamo ecc.ecc. la presenza dei Salvini, delle Meloni, delle Lorenzin, della Boschi, delle Madia, dei Silvietti parafernalmafiosi, dei Renzetti, dei Napolitanetti (ti aspetta Al Gheddafi, lo sai? Caxxi tuoi Dulcamara!!), dei Di Luca o De Luca non frega e di tutta la pletora disutile, dannosa, distruttiva, pericolosa, diseducativa, sottomessa a terzi pericolosissimi socialmente in cambio del proprio ”particulare” che devasta il paese! Allora Pablo Barnard non sarebbe ora e passata di impedire che vili mediocrità corrotte ed in vendita al miglior offerente dispongano, annullino il paese, offendano una popolazione disfatta e devastata dal nulla, in balìa di malavita, droga, alcool, slot, rave party, movida e prossima alla sostituzione etnica? Le chiacchiere, anche le mie,stanno a zero!! E’ ora e passata di prendere le armi e ripulire il paese e chi lo avvelena con quotidiana malsana corrotta protervia! Che Bagnai, buon professore, possa essere in vendita è tipicamente latino ed italiota!!! E vediamo di fare qualcosa di pesante, finalmente afxxxxxlo!!!!!

  7. E’ il bello di essere un genio: incompreso e solo (eco prolungato nel finale!).

  8. Barnard un’altro invaghito dell’Hi-tech come rebuffo, perche’ essenzialmente non lo capisce. E’ e sara’ solo qualcosa al nostro servizio (se ci piacera’), non il contrario. Convinto che robot come camerieri e auto che si guidano da sole saranno accolte con entusiasmo e avranno successo… Prevedo che non le vorra’ nessuno, dopodiche’ la vision si affloscia. Ripeto, l’intelligenza artificiale e’ solo una speranza per chi non ce l’ha.

    • 20 anni fa nessuno voleva il Rap in Italia… 20 anni di MTv e guarda com’è andata a finire.

      Sai qual’è il vero obbiettivo di Uber? Pensi sia quello di dare lavoro a migliaia di poveri disoccupati che si improvvisano autisti?
      Il vero obbiettivo è:
      1) monopolizzare il mercato del trasporto di passeggeri tramite taxi e NCC.
      2) sostituire il conducente e la sua auto con veicoli a guida autonoma.

      visto l’appoggio dei media e della sinistra a questa azienda di “benefattori”, hai qualche dubbio che non riescano nel loro intento?

    • No, sarà a vantaggio esclusivo di chi detiene le tecnologie.
      Ecco perché il progresso sociale deve andare di pari passo con quello tecnologico.
      In caso contrario crea regresso delle condizioni di vita generali e produce élite sostanzialmente onnipotenti.

    • Anch’io penso che PB la faccia troppo semplice, con la AI, i computer quantistici, ecc. ecc. D’altra parte, se i sociopatici padroni di Google, Amazon, ecc. investono miliardi in questi campi un motivo ci sarà, e non credo sia per filantropia. Quindi il suggerimento di PB, ossia: i cambiamenti devono essere gestiti dallo Stato, e non lasciati in balìa dei privati, è un suggerimento più che valido.

  9. Un problema é costituito dagli elettori di destra, che non vogliono vedere, il secondo problema é costituito dagli elettori di sinistra che non vogliono sentire, il terzo dagli elettori dell’M5 che non vogliono sapere.

    Che non si possa e non si debba vedere, sentire e sapere é una conquista difesa ad oltranza dai trattati, dagli alleati, dai media, dalle istituzioni, dai preti (anzi dalle religioni), dagli scienziati, dall’entertainement, dalla malavita (improvvisata ed organizzata) e dai posteggiatori abusivi.

    Fate voi…

  10. Ieri sera ho sono andato ad ascoltare Borghi e devo dire che il ragionamento sull’uscita dall’Euro e tutto il resto, non è stato semplicistico, ma direi articolato e realistico. Poi certo, Barnard, che tante volte ho seguito dal vivo, pone problematicità concrete. Sarebbe stato però meglio unire queste intelligenze ( Barnard, Borghi, Bagnai..) ed evitare personalismi inutili in questa fase politica ed economica.

  11. L’unica cosa che condivido nelle critiche dell’articolista è quella contro Salvini quando afferma:”Penso che occorra meno Stato in tanti settori, come nella Sanità e nella Scuola…”

    che significa Salvini? che dobbiamo affidare ai privati sanità e scuole?
    che sanità e scuole attuali facciano acqua da tutte le parti non c’è dubbio ma che si pensi di risolvere i problemi con “meno Stato” in questi settori vitali è una pia illusione frutto di ideologie liberiste portate all’esasperazione. Ne so qualcosa! ho sperimentato di persona cosa significa più privati e meno stato nella Sanità! significa solo più soldi rubati da strutture private in cui peraltro operano le stesse persone (medici ecc) che operano nelle strutture pubbliche.

    Quanto al tentativo di Barnard di ridicolizzare Salvini sulla tassazione dei robot, ha lo stesso sapore dei tentativi del bulletto Renzi di fare altrettanto.
    Non intendo fare i’avvocato d’ufficio di salvini ma da quanto ho letto mi sembra che Salvini non vuole “tassare i robot” (come ridicolizzano Barnard e renzi) ma chi i robot li introduce e li usa massicciamente per liberarsi del lavoro umano…cosa ci sia di male nel volere difendere il lavoro umano lo capiscono solo i Barnard e i renzi entrambi ora difensori anche dei “robot” oltre che dei “migranti”.
    Per il resto dell’articolo ci sarebbe da aggiungere altro ma lascio perdere per non farla troppo lunga.

    • Si, tutte le volte che sentiamo “meno stato”…”cedere sovranità”…”aboliamo tutti i confini” ecc…vengono dette un sacco di belle parole e arzigogolamenti semantici.
      Ma chissà perchè alla fine lo pigliamo sempre in quel posto.

    • Non trovo nulla di strano nel consentire scuole e strutture sanitarie private.
      La stessa costituzione consente scuole private, quello che invece non consente a differenza di oggi a Barnard sfugge, è che vengono finanziate dallo Stato, cosa questa espressamente vietata dalla costituzione.
      Se poi sorgono strutture sanitarie private trovo ciò positivo, ovviamente in un contesto dove la sanità pubblica viene garantita, se poi queste strutture private si rivelano meno esose ed offrono servizi all’avanguardia, già come avviene oggi è tutto interesse per lo Stato e per la collettività potersene avvalere in regime di convenzione, che si traduce già oggi (e anche qui Barnard lo dimentica) in maggiori servizi e minori costi.
      Francamente mi sfugge il senso retorico di Barnard su queste due realtà acclarate. Non dimentichiamo poi, che sempre nella costituzione più bella del mondo, l’iniziativa privata è libera non potendosi solo svolgere in contrasto con l’interesse nazionale soggetta a rivestire una funzione sociale.

      • Dice bene…”in un contesto dove la sanità pubblica viene garantita”.
        Sfortunatamente siamo in un paese dove 15 milioni di persone rischiano di non avere nemmeno il medico di base entro i prossimi 5-10 anni.
        …E dove una per fare una visita da uno specialista privato partono 200 eurozzi.

        • Ne convengo, ma allora il problema non è la sanità pubblica sì sanità pubblica no, il problema è a monte, risiede in uno Stato che non garantisce la sanità e il diritto alla salute a tutti nonostante sia un suo dovere costituzionale.
          Cosa ben diversa dalla retorica più ideologica che concreta di Barnard sul privato da esorcizzare a prescindere.

        • Tranquillo: basta salire su un barcone vicino alle spiaggie Libiche.
          Poi ti portan qua, ti danno vitto&alloggio ed un certificato che garantisce cure mediche gratuite illimitate per sei mesi.
          Appena scade, te lo rinnovano.

      • “se poi queste strutture private si rivelano meno esose ed offrono servizi all’avanguardia, già come avviene oggi …”
        Strutture private “meno esose” e con “servizi all’avanguardia”??
        Io ho conosciuto solo strutture private “più esose” dello stato e “con servizi” più efficienti solo riguardo alla somministrazione di sorrisi ma altrettanto scadenti – se non peggiori .- di quelli dello stato…sarò stato sfortunato!
        Comunque chi vuole creare strutture private è libero di farlo, ma pretenderei che non tenesse i piedi in due staffe come succede oggi in cui gli stessi medici che operano in strutture pubbliche, poi ingrassano i loro introiti operando anche in “strutture private”. Ammesso che si debba tollerare questi doppi impieghi (pubblico e privato) pretenderei almeno che le strutture pubbliche funzionassero come si conviene anziché lasciarle scadere per favorire le strutture private.

        • Convengo anche con lei ed è quello il reale problema, ma come ho risposto all’utente sotto (Matty Ninty), a questo punto la polemica sollevata da Barnard sulla scuola e sulla sanità pubblica non ha alcun senso.
          Perché il problema risiede a monte, ossia in uno Stato che non garantisce la sanità, non tutela della salute pubblica rendendola accessibile a tutti e di livello tale da poter essere ritenuta da paese occidentale se non all’avanguardia.
          Che poi lo Stato per raggiungere questi obbiettivi che sono anche doveri costituzionali, si possa avvalere anche di strutture private consentendogli di assolvere agli inderogabili obblighi costituzionali, trovo ciò positivo se lo Stato non è in grado di raggiungere questi obbiettivi in modo autonomo.
          Chiaramente, se invece questo coinvolgimento del privato è solo un modo per offrire servizi inferiori scaricando la responsabilità sul privato per sottrarsi ai doveri costituzionali, capisce che a questo punto il problema non è privato sì oppure no, ma è lo Stato e precisamente chi governa.

      • strutture sanitarie private = rischio cura malattie inesistenti a fine di lucro.

        • Allora il problema è dello Stato che incautamente si affida a queste strutture private incapaci, non nell’avvalersene in se.
          Capisce che la differenza è enorme e che le accuse di inefficienza andrebbero avanzate allo Stato non al privato.

          • La sua osservazione si riferisce al caso in cui le strutture sanitarie private sono convenzionate con lo Stato.

            Io mi riferivo a strutture sanitarie solo private, non convenzionate con lo Stato. Era mia intenzione evidenziare un pericolo reale. Faccio l’esempio di un privato che ha fatto grossi investimenti in apparecchiature diagnostiche: la tentazione sarà grande di sottoporre a esami anche pazienti che non ne hanno bisogno. Un altro esempio può essere quello di malattie che si possono curare con metodi “vecchi” e semplici: un privato potrebbe usare, a fini di lucro, tecniche avanzate e costose che però non sarebbero necessarie. Un chirurgo privato potrebbe prescrivere interventi chirurgici anche in casi ove una terapia conservativa sarebbe più adeguata (le statistiche mostrano che i medici si sottopongono a interventi chirurgici in numero più basso rispetto ai pazienti). Questi sono soltanto esempi teorici. E’ ovvio che non voglio insinuare che tutto ciò accadrà certamente. Quando però si comincia a parlare di sanità nelle mani di privati, è meglio pensare al pro e contra.

        • Qualcuno potrebbe controbattere con
          strutture sanitarie pubbliche = rischio non cura malattie esistenti a fine di risparmio.
          Le strutture private non sono da santificare, per carità. Ma il problema credo anche io che sia a monte.

          • Le due affermazioni, la mia e la sua, purtroppo, possono coesistere. Ho voluto mettere in evidenza un pericolo, secondo me, reale.

  12. Ho una sensazione simile, ma non credo che investa CDC in quanto tale, piuttosto direi talune “correnti” che trovano nella Spadini un punto di riferimento. Campagna elettorale, niente di più.

    • Potrebbe anche essere che Salvini si denigra da solo, come gli altri, se osservato con distacco e competenza

      • Assolutamente possibile, anzi, probabile, certamente non esclusivo di Salvini purtroppo. È il focalizzarsi su di esso che genera qualche dubbio.

        • Ah, non l’avevo notato… beh, magari hanno qualche simpatia per i 5S oppure intuiscono che ci sono molte simpatie per Salvini e sono del tutto ingiustificate…

  13. “…per esempio in Italia i conti correnti sono garantiti fino a 100mila euro mentre in Germania la tutela è illimitata.”

    Falso. Anche in Germania i conti correnti sono garantiti fino a 100mila euro. Esistono gruppi di banche che, su base volontaria, offrono una tutela superiore a 100mila euro.

    • Sarebbe poi interessante vedere, in caso di shock sistemico con bank running annesso, quanti di questi 100 mila euro siano garantiti effettivamente.
      Anzi meglio non vederlo,và!

  14. Il dibattito sulla assistenza sanitaria non avrebbe mai fine e tra l’altro non è mai iniziato, perché è sempre sottoposto a tutta una serie di pregiudizi e di tabù.
    Per iniziare un dibattito su questo tema bisogna chiarire dei punti fondamentali, che vengono sempre lasciati in ombra allo scopo di pervenire sempre alle stesse (banali) conclusioni.
    Le prime domande di uno stato serio su questo tema dovrebbero essere:
    1) quanto si può spendere per ogni cittadino?
    2) è giusto dare, dare, dare del tutto indefinitamente? Non è questo alimentare un’astrazione? Non sarebbe più realistico indicare un limite?
    3) è giusto basare ogni sforzo nella realizzazione della salute dei singoli, sui farmaci e sulla chirurgia?
    4) il cittadino si sente rassicurato quando gli si dice che qualcuno si prende cura di lui, ma è possibile e auspicabile continuare su questa strada?
    Ci sarebbero centinaia di domande del genere, ma restano tutte nascoste per una sorta di ritrosia….tutti vogliono sentirsi dire che…..

    • Il primo atto medico serio che si può fare nei confronti di un ammalato è domandargli: “cosa puoi fare per te stesso?”. Non cosa possiamo fare per te, ma cosa puoi fare tu per te stesso! Questa sarebbe una medicina seria!
      Siccome la nostra medicina va nella direzione “faremo noi per te”, “ti risolviamo il problema”, il più delle volte è costosa e non funziona. Perciò con “la medicina” andremo sempre peggio e solo chiudendo il rapporto con questa praticamedica usurpatrice della vera medicina si potrà andare da qualche parte. Altrimenti avremo sempre questa palla al piede che parassitera’ la società.

      • “Cosa puoi fare per te stesso?”
        Un medico bravo, oltre a mettere a disposizione le risorse della medicina, dovrebbe informare il paziente sulle modificazioni del comportamento necessarie per riconquistare o mantenere lo stato di salute (dieta o indicazioni sull’alimentazione, necessità di fare del moto, ecc.). Le due cose, la medicina e le indicazionu sui comportamenti, non sono in antitesi, ma possono e devono coesistere.

        • I medici sono edotti sulle molecole dei farmaci, quindi sanno quali molecole usare. (e a volte gli va male). Ma non sanno come si possa intervenire diversamente. Se Indaghi un po’ ti accorgerai che siamo pieni di termini vaghi o di concezioni preconfezionate. Esempio in campo medico definire: salute, malattia, medicina… Sono tutte cose sconosciute benché se ne parli molto. Quindi stai chiedendo l’impossibile. Da questi medici e da questa medicina si prende questo e non altro, perché non è conosciuto. È una specie di dialogo tra ignoranti, quello tra medico e paziente. Oppure anche un dialogo a un livello prestabilito, che non può salire di livello.

          • “…Da questi medici e da questa medicina si prende questo e non altro, perché non è conosciuto. È una specie di dialogo tra ignoranti, quello tra medico e paziente. Oppure anche un dialogo a un livello prestabilito, che non può salire di livello.”

            “”Oppure anche un dialogo a un livello prestabilito, che non può salire di livello.”” ?

            Bene bene, vedo che te ne sei accorto anche tu eh?

            Allargandoci (dato che altrove hai scritto qualcosa di radicale sulla scuola) potremmo dire che tutta (ma proprio tutta!) la cultura che definiamo accademica é un guazzabuglio arbitrario di approssimazioni, concetti limitati, errori consolidati (alcuni clamorosi) difesi e spacciati come verità.

            Un volgarissimo copione insomma, sull’insegnamento e la conoscenza del quale, sulla adesione al quale, sulla disponibilità all’applicazione delle conseguenze implicite nella fede nel quale, si costruiscono le gerarchie, le carriere, i destini, le glorie e le punizioni in questa nostra colossale recita che ci ostiniamo a chiamare eufemisticamente e pomposamente realtà.

          • Sei un fratello ignorante come me? Perso in un mondo di saccenti del nulla?
            Benritrovato!

          • Sulle definizioni di “salute, malattia, medicina” sono d’accordo con te, ci sarebbero molte cose da dire. Infatti in molti casi non si conoscono i meccanismi che portano alla guarigione. Sul rapporto medico – paziente invece sono a conoscenza di progetti che forse vanno nella giusta direzione: gruppi di pazienti con un certo disturbo (ad esempio diabete) vengono invitati a partecipare a dei corsi dove essi possono apprendere regole di comportamento e alimentazione adeguate. In caso di partecipazione, i pazienti vengono “premiati” con sconti sui ticket per i medicinali o sconti di altro tipo. Ho sentito anche parlare di assicurazioni malattie che finanziano corsi di ballo per i pazienti (per invogliarli a muoversi). Tutto questo non in Italia, ma in Germania. (Chissà perché sono sempre più “avanti” di noi).

  15. “L’Italia è risultata ultima, ed unica stagnante, economia della UE nel Global Outlook di Goldman Sachs 2017, battuta da Ungheria e Slovenia in termini relativi e di crescita. Siamo gli unici con un miserabile Rating di BBB+ fra i Paesi del G8. L’OCSE pochi mesi fa ha letteralmente scritto delle nostre aziende: “… stagnanti, a rischio in massa di retrocedere nella categoria Zombi”, sì, Zombi, scritto nel rapporto OCSE”: su Sanità e Scuola Salvini&C. hanno detto davvero Parole ORRENDE (e su questo Barnard ha ragione,senza dubbio) ma uno che prende ancora per oro colato le parole di Goldman Sachs, dell’OCSE, i “rating” eccetera eccetera non dimostra poi di essere molto migliore di coloro che critica.
    “gli Italians si meritano tutto e peggio”: e infine, per concludere degnamente questo articoletto, il solito autorazzismo verso gli Italiani come se gli altri fossero poi meglio.
    Ad una certa età sarebbe più intelligente appendere la penna al chiodo.

  16. barbard è domenica riposati e risparmiati le cazzate

  17. Barnard quando si occupa di reportage giornalistici è ineguagliabile e quallo che ha divulgato e di cui ci ha reso consapevoli, gli renderà merito per anni.
    Peccato che quando si entri nel campo politico cominci a sclerare.
    Mi piacerebbe domandargli a chi concederebbe il suo sacro voto…
    P.s. con Bagnai esiste una ruggine antica, vero Donald?

    • P.P.S.
      Se er ducetto de pescara ha iniziato con l’appioppare a Barnard il soprannome di Donald perché non ha mai sopportato l’idea che abbia parlato di certe cose prima, meglio e molto più approfonditamente di lui, incolpare lo stesso Barnard della cosa mi sembra un po’ tanto fuori luogo.
      Dunque rivolgersi a Barnrd con il soprannome appioppatogli da er ducetto de pescara, tentando di criminalizzarlo per ciò di cui è vittima è la tipica azione del seguace che conosce solo due parole: grazie e prof.

      • Hey keep calm.
        Non criminalizzo nessuno (a differenza tua), ho solo fatto una battuta, mentre in precedenza ho lodato il lavoro giornalistico di Barnard.
        A me non interessa se è nato prima l’uovo o la gallina, ma chi può essere utile sostanzialmente alla causa.
        Il Barnard attuale è di fatto una persona particolarmente instabile, accecato da un ego smisurato che non gli consente di confrontarsi/rapportarsi con nessuno e questo purtroppo è un dato di fatto.

        • Quello che hai fatto è chiaro.
          Anche se ora ne proietti il senso su chi te lo fa rilevare.
          Forse sarebbe meglio accertarsi di aver compreso il sigificato dei propri commenti prima di pubblicarli.

  18. La scuola è un altro parcheggio buoi. Se la chiudessero e mettessimo i giovani curare i giardini delle città e a renderle sempre più belle, sarebbe tanto di guadagnato.
    La politica alimenta sempre i desideri più meschini.

    • Ma non sarebbe meglio migliorare la scuola? Da parcheggio buoi a centro dell’acquisizione del sapere, della riflessione, dello sviluppo delle competenze, del rafforzamento dell’Io… Cos’ è successo? Ti è venuto a meno il pensiero utopico?

      • No, è che in me è troppo sviluppato. Non c’è bisogno della scuola per “le competenze”. Lo stato finisce sempre per essere eccessivo e inopportuno nella sua azione. Inoltre, non esiste che le coppiette di sposini parcheggino i loro bebè, così, perché devono lavorare. È un servizio dal quale la “collettività ” farebbe bene a liberarsi. Sono comuni assurdità alle quali nessuno fa caso perché ormai sono pratiche comuni, ma sono terrificanti.

  19. “Il robot deve essere di aiuto allo sforzo umano, non deve essere una sostituzione dell’essere umano”

    Come non faccia Barnard a non capire la portata di questa frase.
    L’uomo sin dagli arbori si è ingegnato nel costruire congegni/strumenti che lo affrancassero dal lavoro, dalla fatica e che migliorassero la capacità di approvvigionamento di cibo. Questo processo continua ancora oggi e lo sviluppo tecnologico ne è l’ultimo sviluppo che vede al fondo di questo percorso, un futuro nel quale l’uomo non avrà bisogno di lavorare in quanto saranno le macchine e i robot a sostituirsi a lui, in un contesto dove queste ultime si programmeranno da sole e si autocostruiranno.
    Chiunque conscio di questo processo irreversibile, si rende immediatamente conto dell’incompatibilità di un sistema capitalistico economico e sociale all’interno del quale, il profitto e il guadagno sono gli unici stimoli per qualsiasi iniziativa, persino la politica ne è stata contagiata, del resto tutti i partiti non contemplano nei loro programmi nessun progetto politico futurista che ridisegni la società preparandola fin da oggi. Inoltre, appare anche evidente che in un sistema capitalistico dove la ricchezza di pochi la si estrae da masse di salariati, esso non potrà che risultare un freno data la sua incompatibilità, facendo si che le conquiste tecnologiche non verrano impiegate come forma di redistribuzione del reddito ma in chiave di maggior ed ancor più intenso sfruttamento.
    E il punto è proprio quest’ultimo. Possiamo tassare le macchine ed i robot?
    Certamente, ma per mero calcolo matematico la tassazione non potrà mai superare la soglia della convenienza per quei pochi che la detengono, pena il preferire orde di salariati più competitivi per costo rispetto alle macchine ai robot. Questo è il freno!
    Un’altra strada invece percorribile che è poi quella che ci spalancherebbe le porte al futuro accelerandone l’ingresso è sintetizzabile come segue:

    Se i robot saranno in mano a chi detiene la tecnologia e i beni di produzione, il beneficio apportato dalle conquiste tecnologiche si risolverà in un ulteriore sfruttamento, dove i salariati se prima erano in concorrenza tra di loro, poi direttamente tra di loro globalmente a causa dell’abbattimento delle frontiere ed ora anche con gli immigrati, domani, tutti quanti – nessuno escluso, entreranno in competizione con le macchine e i robot, ossia entreranno in un girone infernale ancor peggiore di quello di oggi.
    Diversamente, se i robot saranno in mano ai salariati e solo a loro disposizione per legge, potendoli mandare a lavorare al loro posto avendo per onere solamente il passare all’incasso dello stipendio, allora l’affrancamento totale dalla schiavitù del lavoro inserito in tutte le costituzioni apparirà come ridicolo, anacronistico, figlio di un tempo orwelliano, catapultandoci in tempi rapidi nel futuro. Quello vero.

    Piccola nota – La storia però ci rammenta che nessun cambiamento epocale è mai passato per via parlamentare o dalle urne, ancor meno per via democratica, in quanto la democrazia, come qualsiasi altra dittatura, non può che perpetuare se stessa in quanto programmata e costruita proprio per questo scopo.

  20. Nel mondo ci sono oggi 7,5 miliardi di esseri umani, si prevede che nel 2050 saranno 9.8, quanti posti di lavoro stabile saranno occupati o occupabili nel mondo in questa era del super TECH&AI?
    I profeti che hanno parlato di questo sistema, ci hanno finora mostrato la sua “inevitabile” evoluzione, dalla “fine degli stati nazionali” (Omahe) alla fine del “lavoro” (Rifkin), dall’ “open society” (Soros) alla “fine della storia e l’ultimo uomo” (Fukuyama). Tutte le profezie si sono puntualmente avverate, con grande soddisfazione di tutti i fedeli e “devoti” della “scienza”, della “tecnologia” e del “progresso”, per arrivare alla conclusione che stiamo entrando nell’era del “trans umanesimo”. L’uomo non serve più è un orpello inutile della Terra nella quale ci sarà posto solo per un popolo eletto di esseri superiori che dirigeranno il processo sistemico con una limitata massa di schiavi, sufficientemente addestrati per far funzionare le macchine, tutti gli altri o saranno integrati fisicamente nel sistema dei robot (vedi Amazon), o potranno andare in discarica.
    Tutte giuste le osservazioni di PB, dal punto di vista di questi “profeti” e “visionari”. Dobbiamo accettare questa via perché TINA (There Is No Alternative), oppure è ora di esplorare qualcosa di alternativo? Cosa propone PB l’applicazione della MMT (Modern Money Theory), sì ma dove e come? Ben vengano economisti non embedded a sporcarsi le mani nel merdaio della politica, se ne avvantaggerà la chiarezza.

  21. Il dubbio non è piacevole , ma la
    certezza è ridicola .Solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono. (
    Voltaire)

  22. Non ricordo sparate di Barnard su Yoram Gutgeld e Michele Serra (notare i cognomi!) che sono stati i due consulenti di Renzi.
    E nel confronto tra consulenti hanno tutto da guadagnarci quelli di Salvini.

  23. “…la robotizzazione la vogliamo governare e regolamentare?”

    Come si fa a “governare e regolamentare la robotizzazione” in un mondo globalizzato? Nel momento in cui invenzioni tecnologiche concernenti la robotizzazione saranno a disposizione per determinati settori produttivi, queste verranno applicate. Se non in Italia, all’estero. I prezzi dei prodotti finiti in quei settori diminuiranno, divenendo concorrenziali. Chi non si adegua, viene espulso dal mercato. Una legge ferrea alla quale non è possibile sottrarsi.

  24. L’importante è non dare l voto a un bifolco come Salvini, vota Rizzo, lui si che vive nel passato. Almeno il passato era reale, questi come Salvini e altri vivono nel loro mondo di finzione elettorale permanente…

  25. Sovranità monetaria e dimezzamento orario di lavoro, ma soprattutto mettere per iscritto su pietra che sono I SOLDI a creare lavoro, e non il contrario. Qualsiasi cosa può essere lavoro (ovviamente in condizioni non da medioevo) in cambio di un salario, uno Stato a moneta sovrana può comprare tutta l’occupazione che vuole con lo Stato che paga stipendi per qualsiasi tipo di servizio che possa essere utile alla comunità. Questa l’unica ricetta possibile, altrimenti è e sarà il disastro che stiamo vivendo.

    • Ti sembra che questo sia quello che hanno in mente Salvini e i due economisti? Questi vogliono ridurre le tasse perché restino più soldi nelle tasche dei ricchi. I ricchi faranno investimenti solo se ne trarranno profitti. Servizi utili alla comunità? Non mi sembra faccia parte del progetto. Disastro programmato?

      • Ovvio che non è quello che vogliono Salvini e company, è proprio quello che volevo dire io!! E anche il reddito di cittadinanza dei 5 stelle è pura utopia senza una moneta nostra !!!!

        • Ok, siamo d’accordo (mi fa piacere). Certo che mi stupisce non poco che si venga a conoscenza di queste aberrazioni poche settimane prima del voto, come se non volessero darci il tempo di riflettere con calma. Il reddito di cittadinanza dei 5 stelle è un’altra aberrazione per diversi motivi: intanto il nome è sbagliato, è un reddito di disoccupazione legato all’accettazione di un lavoro. Ora, se il lavoro non c’è (intendo il lavoro che genera profitto per l’imprenditore), lo Stato finisce per pagare gente che non fa nulla. Non ha senso. Meglio allora che lo Stato stabilisca quali lavori sono necessari (ad esempio lavori per la messa in sicurezza del territorio) e investa lì dei fondi creando posti di lavoro (altro che flat tax, qui ci vuole una extra tax). Altro punto a sfavore del reddito di cittadinanza è che molti di questi fondi andrebbero agli immigrati, essendo questi in media più poveri degli italiani. Questo potrebbe potenziare l’immigrazione. Niente di nuovo, questo avviene già in Germania dove già si parla di immigrazione nei sistemi di welfare. Uno Stato deve necessariamente e per definizione pensare in primo luogo ai propri cittadini. Non vi è nulla di amorale in questo, anche se vorrebbero farcelo credere. Inoltre il reddito di cittadinanza potrebbe trasformarsi in una coercizione ad accettare lavori molto lontani dal luogo di residenza oppure non adeguatamente retribuiti. La cosa che dà più fastidio è che il reddito di cittadinanza viene sbandierato come una liberazione dall’obbligo di lavorare, mentre è vero il contrario. In fondo serve soltanto a illudere i potenziali elettori e a prendere voti. Business as usual.

      • Non hai mai letto nulla né di Borghi né di Bagnai, che sono contro l’euro, per una moneta sovrana, per la spesa a deficit e sostanzialmente neokeynesiani.

  26. Direi che prima di interpretare certe risposte e’ necessaio conoscere qualcosa di chi le da le risposte.
    Se vediamo le risposte come una proposta di re-disrtibuire a molti la ricchezza prodotta da pochi, non si puo’ condividere il sarcasmo di Barnard.

  27. nel frattempo mi accontento anche di una cosa:
    che con la presenza di Bagnai e Borghi nei dibattiti pubblici (si spera) si inizi una vera discussione pubblica sull’euro e sui danni evidenti che ha provocato

  28. A proposito di ROBOT…dicono che è stato creato un robot biologico chiamato NGD che dopo alcuni anni di programmazione, ha iniziato a sviluppare le seguenti connessioni…
    – “Duecento anni fa era lecito confidare nel futuro senza essere completamente stupidi.
    Ma oggi, chi può credere alle attuali profezie, visto che siete voi lo splendido avvenire di
    ieri? “…

    – “Il più grande trionfo della scienza sembra consistere nella velocità crescente con cui un
    idiota può trasportare la sua idiozia da un luogo all’altro”…

    – “Dubitare del progresso è l’unico progresso.”…

    Incredibile!