Salvini e i suoi economisti Pippo & Baudo

Salvini e i suoi economisti Pippo & Baudo

D IPAOLO BARNARD

paolobarnard.info

Prendo queste affermazioni di Salvini, suggerite dal suo team di economisti accademici Pippo & Baudo, raccolte da 24 Mattino di Radio 24 ieri, e le commento perché sono le cose più pericolose, fraudolente e deficienti che Salvini abbia mai detto in economia. Non ci spendo molte parole, non lo meritano, né lo meritano gli Italians a dire il vero.

Va benissimo la robotizzazione, ma se ci sono tre milioni di posti di lavoro a rischio, la robotizzazione la vogliamo governare e regolamentare? Il robot deve essere di aiuto allo sforzo umano, non deve essere una sostituzione dell’essere umano”.

PB: Come uno che dicesse nel 1883 “L’automobile deve essere di aiuto alla carrozza, non deve essere una sostituzione della carrozza”. E’ talmente cretina come affermazione che uno si chiede se nella loro vita Salvini e Pippo & Baudo hanno mai letto delle super TECH & AI oltre alle rubriche su Grazia o Cronaca Vera. Tutto il Pianeta, inclusa la Birmania e il Perù, sa qual è il progetto della robotica degli infermabili colossi super TECH & AI, Salvini e Pippo & Baudo invece hanno la versione benigna Italians dove il buon robottino convive col buon metalmeccanico o con l'infermiera. Ah, ok. Velo pietoso.

In Italia ci sono geni e ingegni, siamo all'avanguardia per i brevetti”.

PB: In Italia c’erano geni e ingegni, da Natta, Fermi, Majorana o Olivetti. Vorrei che Salvini e Pippo & Baudo mi mostrassero dove stanno i brevetti italiani nel mondo di Deep Leaning, Machine Learning, Visual Abstraction, CRISPR-cas 9 e Gene Tools, Artificial Neural Networks, Blockchain, Visual Recognition, Molecular computers, Platforms, IoT e bla bla… Di che cazzo sta blaterando sto padano? Qualcuno a Radio 24 gliel’ha chiesto? Ma si rene conto che oggi i brevetti non sono più folmulette per una nuova plastica, ma codici per imperi TECH? Neppure mezzo di questi ha mai sfiorato menti italiane residenti in Italia.

Il futuro va governato. E sarebbe opportuno che una parte dei maggiori utili fosse utilizzata per la formazione dei lavoratori”.

PB: Da dove sbucheranno i maggiori utili italiani, genio? Come dire che uno che si trova nel mezzo di un macero marcio, dice “Raccoglierò fragole qui, e…”... L’Italia è risultata ultima, ed unica stagnante, economia della UE nel Global Outlook di Goldman Sachs 2017, battuta da Ungheria e Slovenia in termini relativi e di crescita. Siamo gli unici con un miserabile Rating di BBB+ fra i Paesi del G8. L’OCSE pochi mesi fa ha letteralmente scritto delle nostre aziende: “... stagnanti, a rischio in massa di retrocedere nella categoria Zombi”, sì, Zombi, scritto nel rapporto OCSE. Il sistema bancario italiano, l'alimento delle aziende, è quello col maggior numero di banche ‘tecnicamente fallite’ d’Europa, con almeno 360 miliardi di crediti inesigibili (marci). E Salvini e Pippo & Baudo ci parlano di reinvestire maggiori utli per la formazione? Investire che utili? le lacrime?

“Se riduciamo le tasse su famiglie e imprese sarebbe opportuno che una parte degli utili d'impresa fosse reinvestito in formazione e per la tutela della salute dei lavoratori e per la protezione del territorio”.

PB: Ancora con gli utili… velo pietoso. Poi Salvini e Pippo & Baudo ancora non si sono accorti (e dire che Pippo & Baudo sarebbero Prof. di economia) che l’economia dello Stato sono vasi comunicanti. Primo: col Pareggio di Bilancio come obbligo costituzionale, lo Stato è costretto a spendere 100 soldi e a tassarne 100, quindi non si capisce come faranno Salvini e Pippo & Baudo a tagliare le tasse, cioè a spendere 100 soldi e a tassarne 90 (ok, vogliono uscire dall’euro, ma ammesso che lo facessero davvero, l’uscita richiede anni, e quindi che cazzo di promessa elettorale è?). Poi: ammesso che Mago Merlino facesse le magie immaginate da Salvini e Pippo & Baudo, realisticamente le imprese ne avrebbero appena un minimo per la formazione; ma sul pianeta Salvini e Pippo & Baudo addirittura dovrebbero badare al territorio e alla salute, poi? Qualcos’altro? Tipo aprire filiali sulla Luna?

Sarei favorevole a introdurre una tassa sui robot”.

PB: Bravi! voi Salvini e Pippo & Baudo!..... Yesss! sti robot furbetti che arrivano in Italia coi loro conti correnti in banche cinesi o americane pieni di soldi, e neppure pagano le tasse!.... Nessun altro commento necessario, visto che anche un cavatappi sa chi, alla fine, pagherà le tasse per i robot.

“Penso che occorra meno Stato in tanti settori, come nella Sanità e nella Scuola, mentre in altri settori serve più intervento pubblico, come nelle infrastrutture e nel settore bancario… per esempio in Italia i conti correnti sono garantiti fino a 100mila euro mentre in Germania la tutela è illimitata”.

PB: Questa è la parte abominevole. "Penso che occorra meno Stato in tanti settori, come nella Sanità e nella Scuola" sono parole orrende e vecchie, cioè esattamente quelle che dalla bocca di mostri sociosadici come Friedrich Von Hayek o Mario Monti hanno condito 40 anni di bieco Neoliberismo privatizzante, lo stesso che ha portato l’Italia dei padani (e degli altri) alla disperazione. Qui Salvini e Pippo & Baudo sono delle vere m...e, consapevoli m... che esattamente come Di Maio devono mandare messaggi rassicuranti alla Finanza e ai Soros del mondo.

Ma peggio: quello che Noam Chomsky ed Edward Herman denunciarono al mondo come l’infame paradigma del “Socialismo per i ricchi e Capitalismo per i poveri” è interamente nelle parole di Salvini e Pippo & Baudo, e sti tre hanno la faccia come il culo di dirle oggi, dopo i criminali salvataggi bancari pagati dalle tasche degli italiani dal 2008: “più intervento pubblico, come nel settore bancario… per esempio in Italia i conti correnti sono garantiti fino a 100mila euro mentre in Germania la tutela è illimitata”. Evvvaiii col Socialismo per le banche, ma Capitalismo per gli sfigati che lavorano e che con le banche ci muoiono. Come dettagliato sopra, il sistema bancario italiano è di fatto fallito, e ste tre merde lo sanno e già mettono le mani avanti: che sia lo Stato a garantire i soldi nei c/c illimitatamente (altro messaggio alla Di Maio verso Wall Street). Poi quello che le tre cacche Salvini e Pippo & Baudo non vi dicono, è che quando lo Stato salverà il culo ai conti correnti bancari senza limiti, quei soldi li dovrà ripescare in tasse dagli stessi correntisti che ha ‘salvato’. Merde demagogiche. Le alternative ci sono, ne parlo da 10 anni, ma no...

Cari Salvini e Pippo & Baudo, se foste solo i buffoni che siete non sarebbe malissimo, è che siete proprio dei falsari peggio del 5S.

Ma io sono un vostro fan, sapete?, gli Italians si meritano tutto e peggio.

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/interventi_indice.php

10.02.2018

Commenti (95)

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Mostra commenti 55 caricati
    1. Massimo 15 febbraio 2018

      A proposito di ROBOT...dicono che è stato creato un robot biologico chiamato NGD che dopo alcuni anni di programmazione, ha iniziato a sviluppare le seguenti connessioni...
      - "Duecento anni fa era lecito confidare nel futuro senza essere completamente stupidi.
      Ma oggi, chi può credere alle attuali profezie, visto che siete voi lo splendido avvenire di
      ieri? "...

      - "Il più grande trionfo della scienza sembra consistere nella velocità crescente con cui un
      idiota può trasportare la sua idiozia da un luogo all'altro"...

      - "Dubitare del progresso è l'unico progresso."...

      Incredibile!

    1. fpd52 12 febbraio 2018

      nel frattempo mi accontento anche di una cosa:
      che con la presenza di Bagnai e Borghi nei dibattiti pubblici (si spera) si inizi una vera discussione pubblica sull'euro e sui danni evidenti che ha provocato

    1. Pimander 12 febbraio 2018

      Direi che prima di interpretare certe risposte e' necessaio conoscere qualcosa di chi le da le risposte.
      Se vediamo le risposte come una proposta di re-disrtibuire a molti la ricchezza prodotta da pochi, non si puo' condividere il sarcasmo di Barnard.

    1. federico18 11 febbraio 2018

      Sovranità monetaria e dimezzamento orario di lavoro, ma soprattutto mettere per iscritto su pietra che sono I SOLDI a creare lavoro, e non il contrario. Qualsiasi cosa può essere lavoro (ovviamente in condizioni non da medioevo) in cambio di un salario, uno Stato a moneta sovrana può comprare tutta l'occupazione che vuole con lo Stato che paga stipendi per qualsiasi tipo di servizio che possa essere utile alla comunità. Questa l'unica ricetta possibile, altrimenti è e sarà il disastro che stiamo vivendo.

    2. Pfefferminz 11 febbraio 2018

      Ti sembra che questo sia quello che hanno in mente Salvini e i due economisti? Questi vogliono ridurre le tasse perché restino più soldi nelle tasche dei ricchi. I ricchi faranno investimenti solo se ne trarranno profitti. Servizi utili alla comunità? Non mi sembra faccia parte del progetto. Disastro programmato?

    3. federico18 11 febbraio 2018

      Ovvio che non è quello che vogliono Salvini e company, è proprio quello che volevo dire io!! E anche il reddito di cittadinanza dei 5 stelle è pura utopia senza una moneta nostra !!!!

    4. neroscuro2014 12 febbraio 2018

      Non hai mai letto nulla né di Borghi né di Bagnai, che sono contro l'euro, per una moneta sovrana, per la spesa a deficit e sostanzialmente neokeynesiani.

    5. Pfefferminz 12 febbraio 2018

      Ok, siamo d'accordo (mi fa piacere). Certo che mi stupisce non poco che si venga a conoscenza di queste aberrazioni poche settimane prima del voto, come se non volessero darci il tempo di riflettere con calma. Il reddito di cittadinanza dei 5 stelle è un'altra aberrazione per diversi motivi: intanto il nome è sbagliato, è un reddito di disoccupazione legato all'accettazione di un lavoro. Ora, se il lavoro non c'è (intendo il lavoro che genera profitto per l'imprenditore), lo Stato finisce per pagare gente che non fa nulla. Non ha senso. Meglio allora che lo Stato stabilisca quali lavori sono necessari (ad esempio lavori per la messa in sicurezza del territorio) e investa lì dei fondi creando posti di lavoro (altro che flat tax, qui ci vuole una extra tax). Altro punto a sfavore del reddito di cittadinanza è che molti di questi fondi andrebbero agli immigrati, essendo questi in media più poveri degli italiani. Questo potrebbe potenziare l'immigrazione. Niente di nuovo, questo avviene già in Germania dove già si parla di immigrazione nei sistemi di welfare. Uno Stato deve necessariamente e per definizione pensare in primo luogo ai propri cittadini. Non vi è nulla di amorale in questo, anche se vorrebbero farcelo credere. Inoltre il reddito di cittadinanza potrebbe trasformarsi in una coercizione ad accettare lavori molto lontani dal luogo di residenza oppure non adeguatamente retribuiti. La cosa che dà più fastidio è che il reddito di cittadinanza viene sbandierato come una liberazione dall'obbligo di lavorare, mentre è vero il contrario. In fondo serve soltanto a illudere i potenziali elettori e a prendere voti. Business as usual.

    1. rocks 11 febbraio 2018

      L'importante è non dare l voto a un bifolco come Salvini, vota Rizzo, lui si che vive nel passato. Almeno il passato era reale, questi come Salvini e altri vivono nel loro mondo di finzione elettorale permanente...

    1. fabio 11 febbraio 2018

      aq

    1. Pfefferminz 11 febbraio 2018

      "...la robotizzazione la vogliamo governare e regolamentare?"

      Come si fa a "governare e regolamentare la robotizzazione" in un mondo globalizzato? Nel momento in cui invenzioni tecnologiche concernenti la robotizzazione saranno a disposizione per determinati settori produttivi, queste verranno applicate. Se non in Italia, all'estero. I prezzi dei prodotti finiti in quei settori diminuiranno, divenendo concorrenziali. Chi non si adegua, viene espulso dal mercato. Una legge ferrea alla quale non è possibile sottrarsi.

    1. XL 11 febbraio 2018

      Non ricordo sparate di Barnard su Yoram Gutgeld e Michele Serra (notare i cognomi!) che sono stati i due consulenti di Renzi.
      E nel confronto tra consulenti hanno tutto da guadagnarci quelli di Salvini.

    2. gincoaho 12 febbraio 2018

      Ooh, dovresti andare sul sito di barnard, li trovi eccome gli articoli su serra etc. :)
      Ad esempio questo tratta da un'intervista de Il Sole 24 ore a d. serra.
      http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=773

    1. Gilles Lettinazio 11 febbraio 2018

      Il dubbio non è piacevole , ma la
      certezza è ridicola .Solo gli imbecilli sono sicuri di ciò che dicono. (
      Voltaire)

    1. raffaello nencioli 11 febbraio 2018

      Nel mondo ci sono oggi 7,5 miliardi di esseri umani, si prevede che nel 2050 saranno 9.8, quanti posti di lavoro stabile saranno occupati o occupabili nel mondo in questa era del super TECH&AI?
      I profeti che hanno parlato di questo sistema, ci hanno finora mostrato la sua “inevitabile” evoluzione, dalla “fine degli stati nazionali” (Omahe) alla fine del “lavoro” (Rifkin), dall’ “open society” (Soros) alla “fine della storia e l'ultimo uomo” (Fukuyama). Tutte le profezie si sono puntualmente avverate, con grande soddisfazione di tutti i fedeli e “devoti” della “scienza”, della “tecnologia” e del “progresso”, per arrivare alla conclusione che stiamo entrando nell’era del “trans umanesimo”. L’uomo non serve più è un orpello inutile della Terra nella quale ci sarà posto solo per un popolo eletto di esseri superiori che dirigeranno il processo sistemico con una limitata massa di schiavi, sufficientemente addestrati per far funzionare le macchine, tutti gli altri o saranno integrati fisicamente nel sistema dei robot (vedi Amazon), o potranno andare in discarica.
      Tutte giuste le osservazioni di PB, dal punto di vista di questi “profeti” e “visionari”. Dobbiamo accettare questa via perché TINA (There Is No Alternative), oppure è ora di esplorare qualcosa di alternativo? Cosa propone PB l’applicazione della MMT (Modern Money Theory), sì ma dove e come? Ben vengano economisti non embedded a sporcarsi le mani nel merdaio della politica, se ne avvantaggerà la chiarezza.

    1. Federico Colossi 11 febbraio 2018

      "Il robot deve essere di aiuto allo sforzo umano, non deve essere una sostituzione dell’essere umano"

      Come non faccia Barnard a non capire la portata di questa frase.
      L'uomo sin dagli arbori si è ingegnato nel costruire congegni/strumenti che lo affrancassero dal lavoro, dalla fatica e che migliorassero la capacità di approvvigionamento di cibo. Questo processo continua ancora oggi e lo sviluppo tecnologico ne è l'ultimo sviluppo che vede al fondo di questo percorso, un futuro nel quale l'uomo non avrà bisogno di lavorare in quanto saranno le macchine e i robot a sostituirsi a lui, in un contesto dove queste ultime si programmeranno da sole e si autocostruiranno.
      Chiunque conscio di questo processo irreversibile, si rende immediatamente conto dell'incompatibilità di un sistema capitalistico economico e sociale all'interno del quale, il profitto e il guadagno sono gli unici stimoli per qualsiasi iniziativa, persino la politica ne è stata contagiata, del resto tutti i partiti non contemplano nei loro programmi nessun progetto politico futurista che ridisegni la società preparandola fin da oggi. Inoltre, appare anche evidente che in un sistema capitalistico dove la ricchezza di pochi la si estrae da masse di salariati, esso non potrà che risultare un freno data la sua incompatibilità, facendo si che le conquiste tecnologiche non verrano impiegate come forma di redistribuzione del reddito ma in chiave di maggior ed ancor più intenso sfruttamento.
      E il punto è proprio quest'ultimo. Possiamo tassare le macchine ed i robot?
      Certamente, ma per mero calcolo matematico la tassazione non potrà mai superare la soglia della convenienza per quei pochi che la detengono, pena il preferire orde di salariati più competitivi per costo rispetto alle macchine ai robot. Questo è il freno!
      Un'altra strada invece percorribile che è poi quella che ci spalancherebbe le porte al futuro accelerandone l'ingresso è sintetizzabile come segue:

      Se i robot saranno in mano a chi detiene la tecnologia e i beni di produzione, il beneficio apportato dalle conquiste tecnologiche si risolverà in un ulteriore sfruttamento, dove i salariati se prima erano in concorrenza tra di loro, poi direttamente tra di loro globalmente a causa dell'abbattimento delle frontiere ed ora anche con gli immigrati, domani, tutti quanti - nessuno escluso, entreranno in competizione con le macchine e i robot, ossia entreranno in un girone infernale ancor peggiore di quello di oggi.
      Diversamente, se i robot saranno in mano ai salariati e solo a loro disposizione per legge, potendoli mandare a lavorare al loro posto avendo per onere solamente il passare all'incasso dello stipendio, allora l'affrancamento totale dalla schiavitù del lavoro inserito in tutte le costituzioni apparirà come ridicolo, anacronistico, figlio di un tempo orwelliano, catapultandoci in tempi rapidi nel futuro. Quello vero.

      Piccola nota - La storia però ci rammenta che nessun cambiamento epocale è mai passato per via parlamentare o dalle urne, ancor meno per via democratica, in quanto la democrazia, come qualsiasi altra dittatura, non può che perpetuare se stessa in quanto programmata e costruita proprio per questo scopo.

    1. ignorans 11 febbraio 2018

      La scuola è un altro parcheggio buoi. Se la chiudessero e mettessimo i giovani curare i giardini delle città e a renderle sempre più belle, sarebbe tanto di guadagnato.
      La politica alimenta sempre i desideri più meschini.

    2. Pfefferminz 11 febbraio 2018

      Ma non sarebbe meglio migliorare la scuola? Da parcheggio buoi a centro dell'acquisizione del sapere, della riflessione, dello sviluppo delle competenze, del rafforzamento dell'Io... Cos' è successo? Ti è venuto a meno il pensiero utopico?

    3. ignorans 11 febbraio 2018

      No, è che in me è troppo sviluppato. Non c'è bisogno della scuola per "le competenze". Lo stato finisce sempre per essere eccessivo e inopportuno nella sua azione. Inoltre, non esiste che le coppiette di sposini parcheggino i loro bebè, così, perché devono lavorare. È un servizio dal quale la "collettività " farebbe bene a liberarsi. Sono comuni assurdità alle quali nessuno fa caso perché ormai sono pratiche comuni, ma sono terrificanti.

    1. Antonello S. 11 febbraio 2018

      Barnard quando si occupa di reportage giornalistici è ineguagliabile e quallo che ha divulgato e di cui ci ha reso consapevoli, gli renderà merito per anni.
      Peccato che quando si entri nel campo politico cominci a sclerare.
      Mi piacerebbe domandargli a chi concederebbe il suo sacro voto...
      P.s. con Bagnai esiste una ruggine antica, vero Donald?

    2. Leo_Pistone 11 febbraio 2018

      P.P.S.
      Se er ducetto de pescara ha iniziato con l'appioppare a Barnard il soprannome di Donald perché non ha mai sopportato l'idea che abbia parlato di certe cose prima, meglio e molto più approfonditamente di lui, incolpare lo stesso Barnard della cosa mi sembra un po' tanto fuori luogo.
      Dunque rivolgersi a Barnrd con il soprannome appioppatogli da er ducetto de pescara, tentando di criminalizzarlo per ciò di cui è vittima è la tipica azione del seguace che conosce solo due parole: grazie e prof.

    3. Antonello S. 12 febbraio 2018

      Hey keep calm.
      Non criminalizzo nessuno (a differenza tua), ho solo fatto una battuta, mentre in precedenza ho lodato il lavoro giornalistico di Barnard.
      A me non interessa se è nato prima l'uovo o la gallina, ma chi può essere utile sostanzialmente alla causa.
      Il Barnard attuale è di fatto una persona particolarmente instabile, accecato da un ego smisurato che non gli consente di confrontarsi/rapportarsi con nessuno e questo purtroppo è un dato di fatto.

    4. Leo_Pistone 15 febbraio 2018

      Quello che hai fatto è chiaro.
      Anche se ora ne proietti il senso su chi te lo fa rilevare.
      Forse sarebbe meglio accertarsi di aver compreso il sigificato dei propri commenti prima di pubblicarli.

    1. deadkennedy 11 febbraio 2018

      barbard è domenica riposati e risparmiati le cazzate

    1. Vamos a la Muerte 11 febbraio 2018

      "L’Italia è risultata ultima, ed unica stagnante, economia della UE nel Global Outlook di Goldman Sachs 2017, battuta da Ungheria e Slovenia in termini relativi e di crescita. Siamo gli unici con un miserabile Rating di BBB+ fra i Paesi del G8. L’OCSE pochi mesi fa ha letteralmente scritto delle nostre aziende: “… stagnanti, a rischio in massa di retrocedere nella categoria Zombi”, sì, Zombi, scritto nel rapporto OCSE": su Sanità e Scuola Salvini&C. hanno detto davvero Parole ORRENDE (e su questo Barnard ha ragione,senza dubbio) ma uno che prende ancora per oro colato le parole di Goldman Sachs, dell'OCSE, i "rating" eccetera eccetera non dimostra poi di essere molto migliore di coloro che critica.
      "gli Italians si meritano tutto e peggio": e infine, per concludere degnamente questo articoletto, il solito autorazzismo verso gli Italiani come se gli altri fossero poi meglio.
      Ad una certa età sarebbe più intelligente appendere la penna al chiodo.

    1. ignorans 11 febbraio 2018

      Il dibattito sulla assistenza sanitaria non avrebbe mai fine e tra l'altro non è mai iniziato, perché è sempre sottoposto a tutta una serie di pregiudizi e di tabù.
      Per iniziare un dibattito su questo tema bisogna chiarire dei punti fondamentali, che vengono sempre lasciati in ombra allo scopo di pervenire sempre alle stesse (banali) conclusioni.
      Le prime domande di uno stato serio su questo tema dovrebbero essere:
      1) quanto si può spendere per ogni cittadino?
      2) è giusto dare, dare, dare del tutto indefinitamente? Non è questo alimentare un'astrazione? Non sarebbe più realistico indicare un limite?
      3) è giusto basare ogni sforzo nella realizzazione della salute dei singoli, sui farmaci e sulla chirurgia?
      4) il cittadino si sente rassicurato quando gli si dice che qualcuno si prende cura di lui, ma è possibile e auspicabile continuare su questa strada?
      Ci sarebbero centinaia di domande del genere, ma restano tutte nascoste per una sorta di ritrosia....tutti vogliono sentirsi dire che.....

    2. ignorans 11 febbraio 2018

      Il primo atto medico serio che si può fare nei confronti di un ammalato è domandargli: "cosa puoi fare per te stesso?". Non cosa possiamo fare per te, ma cosa puoi fare tu per te stesso! Questa sarebbe una medicina seria!
      Siccome la nostra medicina va nella direzione "faremo noi per te", "ti risolviamo il problema", il più delle volte è costosa e non funziona. Perciò con "la medicina" andremo sempre peggio e solo chiudendo il rapporto con questa praticamedica usurpatrice della vera medicina si potrà andare da qualche parte. Altrimenti avremo sempre questa palla al piede che parassitera' la società.

    3. Pfefferminz 11 febbraio 2018

      "Cosa puoi fare per te stesso?"
      Un medico bravo, oltre a mettere a disposizione le risorse della medicina, dovrebbe informare il paziente sulle modificazioni del comportamento necessarie per riconquistare o mantenere lo stato di salute (dieta o indicazioni sull'alimentazione, necessità di fare del moto, ecc.). Le due cose, la medicina e le indicazionu sui comportamenti, non sono in antitesi, ma possono e devono coesistere.

    4. ignorans 11 febbraio 2018

      I medici sono edotti sulle molecole dei farmaci, quindi sanno quali molecole usare. (e a volte gli va male). Ma non sanno come si possa intervenire diversamente. Se Indaghi un po' ti accorgerai che siamo pieni di termini vaghi o di concezioni preconfezionate. Esempio in campo medico definire: salute, malattia, medicina... Sono tutte cose sconosciute benché se ne parli molto. Quindi stai chiedendo l'impossibile. Da questi medici e da questa medicina si prende questo e non altro, perché non è conosciuto. È una specie di dialogo tra ignoranti, quello tra medico e paziente. Oppure anche un dialogo a un livello prestabilito, che non può salire di livello.

    5. Primadellesabbie 11 febbraio 2018

      "...Da questi medici e da questa medicina si prende questo e non altro, perché non è conosciuto. È una specie di dialogo tra ignoranti, quello tra medico e paziente. Oppure anche un dialogo a un livello prestabilito, che non può salire di livello."

      ""Oppure anche un dialogo a un livello prestabilito, che non può salire di livello."" ?

      Bene bene, vedo che te ne sei accorto anche tu eh?

      Allargandoci (dato che altrove hai scritto qualcosa di radicale sulla scuola) potremmo dire che tutta (ma proprio tutta!) la cultura che definiamo accademica é un guazzabuglio arbitrario di approssimazioni, concetti limitati, errori consolidati (alcuni clamorosi) difesi e spacciati come verità.

      Un volgarissimo copione insomma, sull'insegnamento e la conoscenza del quale, sulla adesione al quale, sulla disponibilità all'applicazione delle conseguenze implicite nella fede nel quale, si costruiscono le gerarchie, le carriere, i destini, le glorie e le punizioni in questa nostra colossale recita che ci ostiniamo a chiamare eufemisticamente e pomposamente realtà.

    6. Pfefferminz 12 febbraio 2018

      Sulle definizioni di "salute, malattia, medicina" sono d'accordo con te, ci sarebbero molte cose da dire. Infatti in molti casi non si conoscono i meccanismi che portano alla guarigione. Sul rapporto medico - paziente invece sono a conoscenza di progetti che forse vanno nella giusta direzione: gruppi di pazienti con un certo disturbo (ad esempio diabete) vengono invitati a partecipare a dei corsi dove essi possono apprendere regole di comportamento e alimentazione adeguate. In caso di partecipazione, i pazienti vengono "premiati" con sconti sui ticket per i medicinali o sconti di altro tipo. Ho sentito anche parlare di assicurazioni malattie che finanziano corsi di ballo per i pazienti (per invogliarli a muoversi). Tutto questo non in Italia, ma in Germania. (Chissà perché sono sempre più "avanti" di noi).

    7. ignorans 12 febbraio 2018

      Sei un fratello ignorante come me? Perso in un mondo di saccenti del nulla?
      Benritrovato!

    1. Pfefferminz 11 febbraio 2018

      "...per esempio in Italia i conti correnti sono garantiti fino a 100mila euro mentre in Germania la tutela è illimitata."

      Falso. Anche in Germania i conti correnti sono garantiti fino a 100mila euro. Esistono gruppi di banche che, su base volontaria, offrono una tutela superiore a 100mila euro.

    2. Matty Ninty 11 febbraio 2018

      Sarebbe poi interessante vedere, in caso di shock sistemico con bank running annesso, quanti di questi 100 mila euro siano garantiti effettivamente.
      Anzi meglio non vederlo,và!

    1. gilberto6666 11 febbraio 2018

      Ho una sensazione simile, ma non credo che investa CDC in quanto tale, piuttosto direi talune "correnti" che trovano nella Spadini un punto di riferimento. Campagna elettorale, niente di più.

    2. rocks 11 febbraio 2018

      Potrebbe anche essere che Salvini si denigra da solo, come gli altri, se osservato con distacco e competenza

    3. gilberto6666 11 febbraio 2018

      Assolutamente possibile, anzi, probabile, certamente non esclusivo di Salvini purtroppo. È il focalizzarsi su di esso che genera qualche dubbio.

    4. rocks 11 febbraio 2018

      Ah, non l'avevo notato... beh, magari hanno qualche simpatia per i 5S oppure intuiscono che ci sono molte simpatie per Salvini e sono del tutto ingiustificate...

    1. disqus_iUEFcL1eJR 11 febbraio 2018

      L'unica cosa che condivido nelle critiche dell'articolista è quella contro Salvini quando afferma:"Penso che occorra meno Stato in tanti settori, come nella Sanità e nella Scuola..."

      che significa Salvini? che dobbiamo affidare ai privati sanità e scuole?
      che sanità e scuole attuali facciano acqua da tutte le parti non c'è dubbio ma che si pensi di risolvere i problemi con "meno Stato" in questi settori vitali è una pia illusione frutto di ideologie liberiste portate all'esasperazione. Ne so qualcosa! ho sperimentato di persona cosa significa più privati e meno stato nella Sanità! significa solo più soldi rubati da strutture private in cui peraltro operano le stesse persone (medici ecc) che operano nelle strutture pubbliche.

      Quanto al tentativo di Barnard di ridicolizzare Salvini sulla tassazione dei robot, ha lo stesso sapore dei tentativi del bulletto Renzi di fare altrettanto.
      Non intendo fare i'avvocato d'ufficio di salvini ma da quanto ho letto mi sembra che Salvini non vuole "tassare i robot" (come ridicolizzano Barnard e renzi) ma chi i robot li introduce e li usa massicciamente per liberarsi del lavoro umano...cosa ci sia di male nel volere difendere il lavoro umano lo capiscono solo i Barnard e i renzi entrambi ora difensori anche dei "robot" oltre che dei "migranti".
      Per il resto dell'articolo ci sarebbe da aggiungere altro ma lascio perdere per non farla troppo lunga.

    2. Matty Ninty 11 febbraio 2018

      Si, tutte le volte che sentiamo "meno stato"..."cedere sovranità"..."aboliamo tutti i confini" ecc...vengono dette un sacco di belle parole e arzigogolamenti semantici.
      Ma chissà perchè alla fine lo pigliamo sempre in quel posto.

    3. Federico Colossi 11 febbraio 2018

      Non trovo nulla di strano nel consentire scuole e strutture sanitarie private.
      La stessa costituzione consente scuole private, quello che invece non consente a differenza di oggi a Barnard sfugge, è che vengono finanziate dallo Stato, cosa questa espressamente vietata dalla costituzione.
      Se poi sorgono strutture sanitarie private trovo ciò positivo, ovviamente in un contesto dove la sanità pubblica viene garantita, se poi queste strutture private si rivelano meno esose ed offrono servizi all'avanguardia, già come avviene oggi è tutto interesse per lo Stato e per la collettività potersene avvalere in regime di convenzione, che si traduce già oggi (e anche qui Barnard lo dimentica) in maggiori servizi e minori costi.
      Francamente mi sfugge il senso retorico di Barnard su queste due realtà acclarate. Non dimentichiamo poi, che sempre nella costituzione più bella del mondo, l'iniziativa privata è libera non potendosi solo svolgere in contrasto con l'interesse nazionale soggetta a rivestire una funzione sociale.

    4. Matty Ninty 11 febbraio 2018

      Dice bene..."in un contesto dove la sanità pubblica viene garantita".
      Sfortunatamente siamo in un paese dove 15 milioni di persone rischiano di non avere nemmeno il medico di base entro i prossimi 5-10 anni.
      ...E dove una per fare una visita da uno specialista privato partono 200 eurozzi.

    5. Federico Colossi 11 febbraio 2018

      Ne convengo, ma allora il problema non è la sanità pubblica sì sanità pubblica no, il problema è a monte, risiede in uno Stato che non garantisce la sanità e il diritto alla salute a tutti nonostante sia un suo dovere costituzionale.
      Cosa ben diversa dalla retorica più ideologica che concreta di Barnard sul privato da esorcizzare a prescindere.

    6. disqus_iUEFcL1eJR 11 febbraio 2018

      "se poi queste strutture private si rivelano meno esose ed offrono servizi all'avanguardia, già come avviene oggi ..."
      Strutture private "meno esose" e con "servizi all'avanguardia"??
      Io ho conosciuto solo strutture private "più esose" dello stato e "con servizi" più efficienti solo riguardo alla somministrazione di sorrisi ma altrettanto scadenti - se non peggiori .- di quelli dello stato...sarò stato sfortunato!
      Comunque chi vuole creare strutture private è libero di farlo, ma pretenderei che non tenesse i piedi in due staffe come succede oggi in cui gli stessi medici che operano in strutture pubbliche, poi ingrassano i loro introiti operando anche in "strutture private". Ammesso che si debba tollerare questi doppi impieghi (pubblico e privato) pretenderei almeno che le strutture pubbliche funzionassero come si conviene anziché lasciarle scadere per favorire le strutture private.

    7. Matty Ninty 11 febbraio 2018

      Si. Esattamente così.

    8. Pfefferminz 11 febbraio 2018

      strutture sanitarie private = rischio cura malattie inesistenti a fine di lucro.

    9. Federico Colossi 11 febbraio 2018

      Convengo anche con lei ed è quello il reale problema, ma come ho risposto all'utente sotto (Matty Ninty), a questo punto la polemica sollevata da Barnard sulla scuola e sulla sanità pubblica non ha alcun senso.
      Perché il problema risiede a monte, ossia in uno Stato che non garantisce la sanità, non tutela della salute pubblica rendendola accessibile a tutti e di livello tale da poter essere ritenuta da paese occidentale se non all'avanguardia.
      Che poi lo Stato per raggiungere questi obbiettivi che sono anche doveri costituzionali, si possa avvalere anche di strutture private consentendogli di assolvere agli inderogabili obblighi costituzionali, trovo ciò positivo se lo Stato non è in grado di raggiungere questi obbiettivi in modo autonomo.
      Chiaramente, se invece questo coinvolgimento del privato è solo un modo per offrire servizi inferiori scaricando la responsabilità sul privato per sottrarsi ai doveri costituzionali, capisce che a questo punto il problema non è privato sì oppure no, ma è lo Stato e precisamente chi governa.

    10. Federico Colossi 11 febbraio 2018

      Allora il problema è dello Stato che incautamente si affida a queste strutture private incapaci, non nell'avvalersene in se.
      Capisce che la differenza è enorme e che le accuse di inefficienza andrebbero avanzate allo Stato non al privato.

    11. Matty Ninty 11 febbraio 2018

      Qualcuno potrebbe controbattere con
      strutture sanitarie pubbliche = rischio non cura malattie esistenti a fine di risparmio.
      Le strutture private non sono da santificare, per carità. Ma il problema credo anche io che sia a monte.

    12. Pfefferminz 11 febbraio 2018

      La sua osservazione si riferisce al caso in cui le strutture sanitarie private sono convenzionate con lo Stato.

      Io mi riferivo a strutture sanitarie solo private, non convenzionate con lo Stato. Era mia intenzione evidenziare un pericolo reale. Faccio l'esempio di un privato che ha fatto grossi investimenti in apparecchiature diagnostiche: la tentazione sarà grande di sottoporre a esami anche pazienti che non ne hanno bisogno. Un altro esempio può essere quello di malattie che si possono curare con metodi "vecchi" e semplici: un privato potrebbe usare, a fini di lucro, tecniche avanzate e costose che però non sarebbero necessarie. Un chirurgo privato potrebbe prescrivere interventi chirurgici anche in casi ove una terapia conservativa sarebbe più adeguata (le statistiche mostrano che i medici si sottopongono a interventi chirurgici in numero più basso rispetto ai pazienti). Questi sono soltanto esempi teorici. E' ovvio che non voglio insinuare che tutto ciò accadrà certamente. Quando però si comincia a parlare di sanità nelle mani di privati, è meglio pensare al pro e contra.

    13. Pfefferminz 11 febbraio 2018

      Le due affermazioni, la mia e la sua, purtroppo, possono coesistere. Ho voluto mettere in evidenza un pericolo, secondo me, reale.

    14. gorwelll 12 febbraio 2018

      il problema è a monte in una sanità privata dove l'obiettivo principale è il lucro.

    15. Tizio8020 12 febbraio 2018

      Tranquillo: basta salire su un barcone vicino alle spiaggie Libiche.
      Poi ti portan qua, ti danno vitto&alloggio ed un certificato che garantisce cure mediche gratuite illimitate per sei mesi.
      Appena scade, te lo rinnovano.

    16. alessandroparenti 12 febbraio 2018

      Se la sanità pubblica viene garantita non nasce il bisogno di quella privata e nessuno ci investirebbe i suoi soldi perchè risulterebbe una iniziativa inutile e fallimentare

    1. gilberto6666 11 febbraio 2018

      Ieri sera ho sono andato ad ascoltare Borghi e devo dire che il ragionamento sull'uscita dall'Euro e tutto il resto, non è stato semplicistico, ma direi articolato e realistico. Poi certo, Barnard, che tante volte ho seguito dal vivo, pone problematicità concrete. Sarebbe stato però meglio unire queste intelligenze ( Barnard, Borghi, Bagnai..) ed evitare personalismi inutili in questa fase politica ed economica.

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