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Sacer esto (si PolCor violavit)

DI ALCESTE
alcesteilblog.blogspot.it
Un po’ di rumore di fondo ha suscitato la vicenda del cosiddetto DJ Fabo, andato in Svizzera a morire accompagnato dalla consueta scorta di un elemento del Partito Radicale, stavolta nella persona di Marco Cappato.
Quale postulato alla vicenda posso subito affermare: se questo Fabo fosse stato un mio parente e mi avesse chiesto di crepare probabilmente l’avrei accontentato, in silenzio. Ma qui non è in gioco, ovviamente, la persona di Fabiano Antoniani di cui, sia a Cappato che a tutti i protagonisti politici e mediatici, importa quel che importa: nulla.
Qui deve essere presa in esame la forza simbolica dell’accadimento, come sempre. Riassumiamo, perciò, la vicenda, desumendola da una delle tante gazzette interessate, in tal caso Il Fatto Quotidiano.

Il PM – che rifiuta essere l’accusa – chiede l’assoluzione perché il fatto non sussiste … Il procuratore aggiunto Tiziana Siciliano lo fa spiegando che: ‘Noi pubblici ministeri rappresentiamo lo Stato, non siamo gli avvocati dell’accusa come in altri ordinamenti, pur civilissimi. Io mi rifiuto di essere l’avvocato dell’accusa. Io rappresento lo Stato e lo Stato è anche l’imputato Marco Cappato’ …

La procura aveva chiesto l’archiviazione per il radicale che aveva accompagnato Fabiano Antoniani in Svizzera perché il 40enne aveva deciso di mettere fine alla sua vita di tetraplegico cieco …
L’altro PM Sara Arduini ha spiegato invece ai giudici che l’imputato ‘non ha avuto alcun ruolo nella fase esecutiva del suicidio assistito di Fabiano Antoniani e non ha nemmeno rafforzato la sua volontà di morire … non ha in alcun modo rafforzato il proposito del suicidiario di Fabo ma lo ha solo rispettato. Anzi lo ha addirittura ritardato cercando di coinvolgerlo nella sua lotta politica per tentare di dargli una nuova prospettiva di vita …’
E anche se la Costituzione italiana non parla espressamente di diritto alla dignità ‘la carta fondamentale dei diritti della UE all’articolo 1 parla proprio di dignità umana e recita La dignità umana è inviolabile e deve essere tutelata … L’autodeterminazione è un principio cardine della normativa europea … Noi abbiamo ricostruito la drammatica storia di Fabiano che conduceva una vita meravigliosa, fatta di possibilità e poi si è ridotto a una serie di gangli di dolore … privato della possibilità di desiderare … dignità è poter essere uomo … può essere un sinonimo di autodeterminazione e libertà … ma come può esserci dignità se non c’è la libertà di esercitarla? Il signor Cappato … è imputato per aver agevolato qualcuno nell’esercizio di un suo diritto … non il diritto al suicidio, bensì il diritto alla dignità‘.
Tiziana Siciliano, durante la requisitoria, cita anche il filosofo inglese Tommaso Moro. ‘Nella Città ideale … si diceva che se la sofferenza umana è intollerabile vi è un diritto a interromperla dietro il prudente controllo del sacerdote e del magistrato, dell’autorità religiosa e dello Stato” … Tommaso Moro [fu] ‘giustiziato per le sue idee ma poi fu santificato. Non voglio questo per Cappato, prima giustiziato e poi beatificato’, ha poi  detto augurandosi che no si arrivi prima a ‘una condanna e poi a una revisione del processo’ “.

Queste righe sono d’inestimabile valore. In esse troviamo tutto, tutto. Hai voglia a compulsare saggi quando si rinvengono tali pepite di qualità purissima.
Nel summenzionato lacerto di cronaca abbiamo la strategia, la tattica, l’azione del nuovo mondo mirabile, ciò che altri appellano Nuovo Ordine.

1. Compagno Radicale. Ogniqualvolta appare un radicale ecco che si è in presenza d’un evento storico. Lo sottolineai a proposito di Capezzone (cfr. Laura Boldrini ci indica la verità). Esseri insignificanti in sé divengono marker d’incomparabile importanza per l’entomologo della storia più riservato e accorto …
C’è un radicale? Allora qui si fa la Storia, indubitabilmente.

2. La Costituzione. Notare come, nell’articolo, la Costituzione sia italiana e non Italiana … forma che si fa sostanza … notare, altresì, come la Costituzione (Italiana, quella del 1946) divenga fonte secondaria di diritto rispetto a una Costituzione Materiale (che sarà presto formalmente articolata) ben più aggiornata e rilevante … noterete, parimenti, come il Codice Penale stesso venga avvertito ormai, nei meandri che più spiacciono, quale sentina di ammonimenti obsoleti … una casa dei giochi, un Kindergarten, una casetta da mattoncini Lego da decostruire e ricostruire a immagine e somiglianza  della Nuova Matrice: la Costituzione Materiale Europea … la Costituzione Italiana, quella resistenziale, di volta in volta considerata comunista, fascista, socialista, retriva … insomma, quella che  non fa più comodo al nuovo Potere che conta, il Potere PolCor … è solo un inciampo … d’altra parte ve l’hanno detto e ripetuto in mille salse: le Costituzioni nate dalla Resistenza debbono essere robustamente emendate da più accorti Decemviri legibus scribundis. Qui cade a proposito il titolo d’un libro di Elémire Zolla: Verità segrete esposte in evidenza

3. Attanagliati. Tale Potere possiede due ganasce e se ne serve per stringere meglio le viti del futuro: la ganascia del progressismo civile (quella in esame) e la ganascia economica turbocapitalista … in senso letterale: ci attanaglia …
Lo comprendo: è difficile da digerire concettualmente eppure Mario Monti da un lato e Vladimir Luxuria dall’altro sono i volti di una medesima moneta epocale … moneta PolCor … digitale, ovviamente … e così Elsa Fornero ed Emma Bonino … Marco Biagi e l’antirazzismo … Valeria Fedeli,  l’anarcoinsurrezionalista dell’analfabetismo funzionale, e l’edonismo adolescenziale da discoteca … la sparizione del contante e la pedofilia montante (anche da tal punto di vista si stanno scongelando le remore morali … siete avvertiti).
Usura e Amoralità, fratelli a un tempo stesso …

4. Il vittimismo. Marchio di fabbrica cinquantennale dei radicali … tetraplegico cieco … che significa, in altre parole: come potete essere così brutali, fascisti, arretrati da non esaudire le ultime volontà di un tetraplegico cieco? Questo è, appunto, vittimismo da propaganda … il vittimismo se ne frega della vittima … vuole esclusivamente solleticare il cretinismo dell’homo digitalis, il cui animo, impoverito spiritualmente dalla sparizione del passato, è ridotto alla meschinità d’una rana galvanica (una rana morta, ricordiamo) … e sussulta per tali scosse da laboratorio mediatico … tetraplegico cieco … altro che i cani di Pavlov … almeno quelli si facevano uno spuntino, prima o poi.

5. Rivoluzione. Noteremo poi l’essenza rivoluzionaria di tali escandescenze da gonade infiammata. Il PolCor è rivoluzionario. Avoca a sé, quindi, il fascino della sovversione, per tale motivo è così naturalmente accettato dai giovani, ormonalmente preposti a distruggere il vecchio … si tratta di un ignobile trucco, ovviamente, eppure irresistibile … Se il PolCor è rivoluzionario allora noi siamo reazionari: la parola fascista è, infatti, la prima a sorgere su tali bocche … con la circonfusione di concetti  che tale essenza storico-aromatica si porta dietro: maschilismo, patriarcato, arretratezza, paleocapitalismo, omofobia … il mondo nuovo è il contrario di quello antico … preciso, cristallino, adamantino … e noi stiamo agli antipodi della Storia … segnati con la “F” sulla fronte, rozzi, ripugnanti, pelosi, cattivi, passatisti, analogici … io sono l’esatto contrario di ciò che si auspica … il contrario … non sono un destino, bensì la negazione d’esso.

6. Colpo di Stato. Chi è preposto alla difesa delle leggi dello Stato Italiano, è, in realtà, devoto a una nuova architettura morale e giuridica di cui, oggi, non esistono codici o pandette. Lo Stato Italiano si sta liquefacendo nonostante le sue leggi siano tuttora in vigore. Splende e scintilla, insomma, una polla materiale PolCor da cui attingere il destino dell’Europa. Tale polla immateriale sta, però, giorno dopo giorno, solidificandosi in sentenze, norme, obblighi: è un colpo di Stato, sotterraneo, mediatico, inarrestabile. Ci ritroveremo dietro lo specchio senza capire.

7. L’inganno delle parole. Qui la questione è a doppio taglio, come sempre.
La PM evoca Tommaso Moro:
Nella Città ideale … si diceva che se la sofferenza umana è intollerabile vi è un diritto a interromperla dietro il prudente controllo del sacerdote e del magistrato, dell’autorità religiosa e dello Stato”. Questo è vero ed è falso. Andiamo a leggere attentamente il testo di Moro: “Quando la malattia non soltanto è incurabile, ma procura al paziente continui e atroci dolori, allora i sacerdoti e il magistrato … lo esortano a non prolungare quella funesta malattia e a non esitare, dal momento che la sua vita non è che tormento, ad affrontare la morte; anzi lo invitano a liberarsi da solo … da quell’amaro carcere e da quel supplizio, oppure a consentire di sua volontà che lo liberino gli altri. Sarà saggio da parte sua interrompere con la morte non le dolcezze del vivere, ma il martirio, e farà opera pia e santa se seguirà questo consiglio dei sacerdoti, interpreti della volontà di Dio … Coloro che si danno la morte per un motivo che né i sacerdoti né il Senato approvano non è ritenuto degno della sepoltura o della cremazione, e il suo corpo viene ignominiosamente gettato, senza sepoltura, in qualche palude”.
E però tali parole sono ingannevoli.
Il mondo utopico di Tommaso Moro assiste ancora il dolore alla luce di Dio. I sacerdoti e i magistrati ne sono interpreti timorati.
Nel Mondo Nuovo PolCOr i magistrati e sacerdoti (in tal caso la PM e Cappato) operano, au contraire, nelle tenebre (dietro la tenda nera). Essi non parlano di “interruzione del martirio” (ben altro rispetto alle “dolcezze del vivere”), ma dell’esatto opposto: Fabiano deve morire poiché è impossibilitato a godere proprio delle “dolcezze del vivere” e, poiché non può soddisfare ciò, allora è un martire. Si comprende? Trasvalutazione di tutti i valori!

8. Sacrosanto. Il termine santo, evocato a proposito di Thomas More, è d’eccezionale rilevanza. Tiziana Siciliano dice, giustamente: “Fabiano Antoniani non è santo”. Infatti è vero. Egli è solo un cittadino del Nuovo Ordine sottoposto alle leggi del Nuovo Ordine. E chi è santo, allora? Marco Cappato, ovviamente. Egli è tecnicamente, religiosamente, santo, poiché difende i recinti del nuovo sacro, ovvero le leggi del Nuovo Ordine PolCor.
Attenzione! Il sanctus è sempre la difesa, il muro, il limite del sacro. Le Vestali, come Cappato, sono sante poiché custodiscono il fuoco sacro; Marco Cappato è santo poiché si erge come difensore del sacro: il diritto al suicidio in tal caso (o alla dignità, come si è espressa la Siciliano). Poiché santo, Cappato partecipa anche del sacro, quale difensore: come i tribuni della plebe è, perciò, sacrosanto; chi ne violi la persona, quindi, sarà maledetto (con-sacrato agli dei inferi) e potrà essere ucciso impunemente da chiunque. “Si PolCor violavit sacer esto” potremmo inventare. Chi viola la nuova legge sia maledetto (sacer esto): ovvero: proscritto, allontanato dalla comunità, Waldgang, esiliato. Chi condanna Marco Cappato è fuori dal nuovo consorzio umano, dalla nuova Città Ideale, dalla Nuova Atlantide, dall’Utopia. Sacro anch’esso, ma all’opposto del dio: sacrificabile. Abbandonato agli dei. Gli dei PolCor.
Pannella sacrosanto: in un’Italia veterocattolica, reazionaria, retriva, pievana egli scandalizza, insulta, disobbedisce, infrange la legge. Conseguenze penali: poco o nulla. I maggiori fastidi gli vennero dalla segretaria che reclamava i sospesi. Tutti amano Pannella, ognuno si fa in quattro per agevolarlo, chi lo odia lo odia, ma non lo tocca, perché Egli è uno straccione intoccabile, un pazzo che sbraita, ma per sua bocca è Qualcun Altro a parlare; lo Stato lo teme, tiene in piedi la sua radio, le televisioni, persino Cefis, da alcuni additato come capo italiano della P2, provvede a locupletarlo: due pompe di benzina per il sostentamento del partito: pompe RadOil.

9. Dio capovolto. Nella Storia si susseguono Dei e massacri. Il Nuovo Ordine e il suo nuovo Dio Capovolto esigono massacri, eserciti di esiliati, di proscritti, di zombi.

10. Esilio. Difficile vivere in esilio, straniero in terra straniera. Io, personalmente, ne morirò. Altri potranno fortificarsi. A questi allude Junger ne Il trattato del ribelle. Ecco il vero 1%. Tutto vanta il suo contrario. Anzi, il contrario del contrario.

11. Bēowulf. Bēowulf, i giovani Spartani, gli aborigeni australiani. Questo è l’esilio da ambire. Rifuggire dalla calca. Contare su sé stessi. Non temere i pensieri più terribili che scaturiscono dalla solitudine. Ecco Ludovica Koch nell’introduzione al poema anglosassone: “Dal diritto germanico e dalle saghe sappiamo che spaventosa punizione (un’esecuzione complicata e differita) fosse l’esilio. La ‘cacciata nel bosco’ (skoggengr) e la condizione del ‘senzapace’ (friđlauss), espulso dal tessuto sociale … ‘Sei un esiliato?’ è la prima domanda che si sente rivolgere Bēowulf nella reggia di Hrōđgār. E realmente qualcosa dell’esule (sempre solitario o con la compagnia di un piccolissimo gruppo, sempre senza diritti e docilmente al posto che qualcun altro gli assegna) Bēowulf la conserva tutta la vita. Anche in patria, dopo cinquant’anni di potenza e di fama. Questa sua curiosa sradicatezza gli permette una grande libertà e semplicità di movimenti. Di andare per esempio in visita, senza riflettere e senza indugi, in casa di due ‘Ospiti’ spaventosi come la madre di Grendel e il Drago”.
Tale estratto ha il valore di un’etica.

12. Occidente misterioso. Scrissi, non molto tempo fa, che il fascismo non esiste. Esistono moti e impulsi dell’anima. Sempre gli stessi, abili a travestirsi nel tempo. Il libro di Giorgio Galli Occidente misterioso. Baccanti, gnostici, streghe. I vinti della storia e la loro eredità fu pubblicato nel 1987. Il libro in un guscio di noce, nelle parole dello stesso Galli: “Ci si chiede se il rapporto tra crisi della democrazia rappresentativa e riemergere di antiche culture potrebbe essere storicamente casuale. Non credo che sia casuale … … la democrazia, per semplificare, è stata una risposta alla sfida di culture alternative e ribelli a forte presenza femminile”. Politica esoterica? Pannella, il flamen dialis che, in nome della democrazia, dissolve la democrazia apollinea per una Utopia del Nulla? Pannella dolciniano, Pannella Crowley, Pannella Simon Mago seguito da codazzi gnostici (“Io sono la Puttana e la Santa”), da streghe, sacerdotesse isiache, Meduse, baccanti, paredri e pride gays in tutina rosa, tutti coinvolti in un sabba indiavolato dove all’ultimo papa argentino, col suo crocefisso rovesciato, baciano il culo, Pannella hippie, Pannella Jagger (con Anita Pallemberg/Aglietta), Pannella da suburra, sileno, Pannella carcerato, come Dioniso nella reggia di Penteo, Pannella ultimo e primo, Pannella Osiride, un po’ mignottone, Pannella Trimalcione sorpreso da Clemente Mastella in un resort africano mentre sgavazza alla faccia della fame nel mondo attorniato da Gitoni e liberti della morale. E soprattutto Pannella Socrate, sovvertitore della democrazia in nome della postdemocrazia, che esala l’ultimo respiro dopo la cicuta: “Abbiamo vinto”.Siam partiti col cero in mano nella processione di Santa Maria Addolorata e ora celebriamo le falloforie. Hai ragione, Marco: “Vicisti!”.

13. Dan Brown. Chi non crede alle coincidenze o possiede una vena da Dan Brown può cominciare a segnare nella sua lista: DJ Fabo, Fabiano, Marco Cappato, Marco Pannella, Fabian Society, Henry Hunt Hutchinson, suicidio. Ricordo sempre gli sproloqui di Marco Pannella su Teleroma 56 … le sue lunghe tirate in cui, prima o poi, appariva questa mirabile congrega proto-socialista, la Fabian Society, costituitasi nel 1894 dopo il suicidio di Henry Hunt Hutchinson, malato incurabile, che, in una nota chirografa, lasciava ai futuri associati un tesoretto di 10.000 sterline. I Fabiani innervano il Partito Laburista e la London School of Economics dove studia Friedrich von Hayek. Corbyn e Blair vengono di lì. “Stalin is a good Fabian”, affermò una volta il Fabiano George Bernard Shaw. Studi di eugenetica. Simbolo dei Fabiani: un lupo travestito da agnello. Progressismo, conservatorismo. Diritti civili e soldi, socialismo e Hayek: volti di una stessa moneta et cetera et cetera idem come sopra.

Alceste
Fonte: http://alcesteilblog.blogspot.it
Link: http://alcesteilblog.blogspot.it/2018/01/sacer-esto-si-polcor-violavit.html
28.01.2018

Pubblicato da Davide

24 Commenti

  1. Articolo verboso intriso di nulla. Che vuole Alceste? Vuole la morte lenta dolorosa e naturale dei malati non sono terminali ma estremamente sofferenti. Malati che ogni loto respiro comporta atroci sofferenze. In virtù di cosa vuole questo. per la lotta al turbocapitalismo, al nuovo ordine mondiale.
    Alceste con la sua verbosità vuole coprire il suo nulla (pensieri non organizzati) e un certo vuoto emotivo ed empatico verso la sofferenza.

  2. Effettivamente, i radicali godono di un potere enorme rispetto alla loro consistenza politica.
    Lo hanno sempre avuto, fin dal 68, dove le loro istanze, aborto e divorzio, hanno ottenuto legittimità, mentre la rivoluzione anticapitalista è andata a farsi fottere, per arrivare ad oggi, con le leggi cirinnà e biotestamento, dove mobilitano maggioranze trasversali che anzichè mandare a casa il governo, approvano le loro leggi.
    Il segreto del loro potere risiede nella capacità camaleontica di persuasione che hanno tali soggetti, che gli consente di abbindolare gli idioti dalla loro parte, a destra o a sinistra, in funzione dei loro obbiettivi.
    Si infiltrano nei partiti, svuotandoli da dentro, con una forma di parassitismo politico (transpartitismo lo chiamano loro), al quale gli italiani dovrebbero dare una decisa disinfestazione.

    • Non confondiamo i radicali con singole battaglie per i diritti civili. Pannella è stato solo uno che ha cavalcato un’onda. Con la sua verbosità, pensiero inconsistente e ambizione ha anzi leso molte sue battaglie. La Bonino è un’ultraliberista che ora bella “Più Europa”. Sembra veramente che stia “sfottendo” gli italiani.

  3. La natura a un certo punto ti fa morire. Però l’uomo ha inventato delle macchine che fanno sopravvivere. E l’uomo è contento di questo, si vanta, gongola. Ma il bene assoluto non esiste. Il bene contiene anche il male. E quando il male che era nascosto nel bene viene fuori, l’uomo va in confusione.

    • Verissimo. Ecco in poche righe un pensiero molto profondo.

    • Dici che il bene assoluto non esiste. Se non esistesse non potresti concettualizzare il bene rispetto al male. Senza considerare che bene e male sono categorie astratte e quindi assolute. Sarebbe quasi più sensato dire che non esiste il bene e il male.

  4. A me proprio non piacciono.
    Se non lotti non vivi e loro che non sanno farlo è bene che tolgano il disturbo.

    • Hai posto un problema serie. Non deve essere questo l pretesto per togliere le cure a una persona. Bisogna considerare solo situazione al limite dove il vivere quotidiano è cosi doloroso che supera anche l’istinto di sopravvivenza. Bisogna stare molto attenti.

      • Il dolore lo puoi temere ma non negare, fa parte del vivere come i momenti di piacere e benessere.
        Lottare per la vita comprende entrambi.
        Guarda ho passato una vita (più di cinquanta) di dolore e sofferenza fisica, gli ultimi quindici con morfina e cortisone regolarmente più volte al giorno e per muovermi stampelle o carrozzina, ma ancora ringrazio di essere nato.
        Altra musica ed altro ballo rispetto a quello del dj

  5. Che sono dei bravi ragazzi io l’ho capito da quando ero piccolo, anche se non ne afferravo il perché. Poi l’ho capito crescendo. Solo dei bravi ragazzi potrebbero battersi per il tuo diritto a suicidarti e poi star zitti sull’obbligo per i vaccini.
    Di cosa stiamo a scrivere.

  6. Non avrei potuto dirlo meglio. Complimenti.

  7. “ma come può esserci dignità se non c’è la libertà di esercitarla?”: semplicemente terrificante.
    In poche parole questa PM da strapazzo ha praticamente affermato che tutti coloro i quali si trovino nelle condizioni del Fabiano non vivono con Dignità bensì vegetano e quindi, conclusione sottintesa, sarebbe meglio che si togliessero di mezzo. Questa “signora”, senza che se ne rendesse minimamente conto, ha commesso il reato di Istigazione al Suicidio ma può stare tranquilla: nel Paese di Pulcinella che è l’Italia il Codice Penale, benché ancora in vigore, non si applica ma si interpreta a seconda dei tiramenti, delle menate e dei condizionamenti del Magistrato di turno.
    Buonanotte Italia

  8. Il diritto a vivere lo devi guadagnare..mentre quello a morire ci è dato gratis..
    L’opposto di ciò che succede oggi..dove tutti credono di aver diritto a vivere ma rifiutano l’obbligo di morire..

  9. Io, invece, senza alcun anonimato e da “uomo libero’ ritengo che ogni singolo individuo abbia il diritto di decidere se: divorziare, abortire, legalizzare la sua unione omosessuale, morire e drogarsi. Assumendosi la totale responsabilitá e conseguenze derivanti da tali decisioni.
    Ho elencato “battaglie radicali”, sarebbe meglio dire “battaglie di libertá” giá vinte o da vincere che hanno un nesso con i radicali solo perché questi le hanno proposte.

    • Individuo e diritti non sono concetti assoluti. Ognuna delle *battaglie* che hai citato non sono mai individuali: per esempio con l’aborto c’é una nuova vita in divenire che tra l’altro è condivisa con un secondo genitore quindi già siete in tre. È così di seguito le altre *battaglie* individuali (espressione ridicola per occultate la vera natura delle cose e sdoganare il puro edonismo a valore universale) incidono sempre nella vita di chi ti sta vicino.
      L’individualismo al pari del globalismo sono atteggiamenti satanici. Solo il diavolo ha l’interesse a frammentare la società in individui omologhi.

    • Che ciascuno, “a casa sua”, faccia ciò che vuole, é la base elementare ed indispensabile per la coesione ed il funzionamento di qualsiasi società umana.

      É utile sottolineare ciò che scrivi: “Assumendosi la totale responsabilitá e conseguenze derivanti da tali decisioni.”

  10. mario michele d'onofrio

    strano che non si parli dei finanziamenti dell’open society e degli abbracci soros-boniniani