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S. HERSH: “I MILITARI SONO IN GUERRA CONTRO LA CASA BIANCA”

DI SUSIE MADRAK
Crooks and Liars

Dato che gran parte delle persone sane di mente sono fuggite dall’esercito durante l’amministrazione Bush, non mi stupisce che tra quelli che sono rimasti ci siano molti elementi razzisti e di estrema destra. Eppure sono rimasta scioccata a sentire questo:


DURHAM — L’esercito americano non sta solo combattendo guerre in Iraq e Afghanistan, afferma il più rinomato giornalista investigativo americano.

L’esercito è anche “in guerra contro la Casa Bianca – e sono convinti di avere incastrato Obama”, ha affermato martedì sera nel Page Auditorium della Duke University di fronte a centinaia di persone il vincitore del premio Pulitzer Seymour Hersh. “Loro pensano che sia debole e del colore sbagliato. Si, c’è del razzismo al Pentagono. Potrebbe non farci piacere pensare che sia così, ma è vero e lo sappiamo tutti”.In un seminario sulla politica estera di Obama, Hersh, che scoprì il massacro di My Lai durante la guerra del Vietnam e le torture nella prigione di Abu Ghraib durante la guerra in Iraq, ha affermato che molti comandanti militari vorrebbero veder fallire Obama.

“Un sacco di gente al Pentagono vorrebbero vederlo finire nei guai”, ha affermato. Lasciando trapelare l’informazione che il comandante in capo in Afghanistan, Gen. Stanley McChrystal, ritiene che la guerra sarebbe perduta senza altri 40000 soldati americani, i pezzi grossi hanno messo Obama in una situazione senza uscita, ha sostenuto Hersh. “Se egli dà loro le truppe in più che chiedono, perde politicamente”, ha detto Hersh. “Ma anche se non gliele dà, perde politicamente”.


[Seymour Hersh]

Il giornalista ha criticato il presidente per “aver lasciato che i militari facessero una cosa del genere”, e ha suggerito l’unica via di uscita con cui Obama potrebbe tenere loro testa. “O lascia che sia il Pentagono a gestire lui, oppure si deve mettere a gestire lui il Pentagono,” ha detto Hersh. Se non lo farà, “questa storia sarà la rovina della sua presidenza”.

Hersh ha definito la situazione in “Af-Pak” – il diffondersi del conflitto in Afghanistan e Pakistan – la maggiore sfida per Obama.

L’unico modo che hanno gli USA per districarsi dal conflitto, ha detto Hersh, è negoziare con i Talebani.

“E’ l’unica via di uscita”, ha detto. “So che ora alla Casa Bianca si discute molto di questo”.

N.d.t.: il brano è un estratto di un articolo di Neil Offen per The Herald Sun.

Titolo originale: “Sy Hersh: Military ‘In War Against The White House'”

Fonte: http://crooksandliars.com/
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20.10.2009

Scelto e tradotto per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • myone

    I talebani sono la creazione usa che ora gli sono contro, Obama e’ la creazione usa che la fa continuare, gli usa sono la continuazione di tutto questo mondo ecc ecc ecc. Meglio cosi, che come si dice, un serpente si morda la cosa, e si rovini addosso. Questo sistema che e’ l’ apice di tutti i sistemi e governi e politiche e politici, o cambia di sana pianta, o e’ giusto che imploda, dentro di se’ e generalmente dappertutto. Di fatto, non si vede via d’ uscita, stando ai calcoli di come viviamo e che facciamo. Di come vivono e che fanno. Ovvio , che alla fine, sara’ sempre un domino a catena. e che ce ne importa? Se ce ne importasse veramente, avremmo gia’ altre regole, altre coscenze, altri modi. Ma visto che continuano cosi, quello che arriva, non e’ altro che un bene, cosi la storia trovera’ il suo fine o il suo seminato. Quella loro per ora, e quella degli altri, a suo tempo debito.

    Non c’e’ nulla che prima o poi, non paghera’ il suo conto.
    Meglio pagare per un pari e per un investimento che frutta vita e soluzioni, che non fa’ pagare per un passivo che portera’ a un crak definitivo.
    Ma vale per tutto il mondo, e non solo l’ america. L’ america e’ e rimane il termometro del mondo, ed ha la febbre alta, e no solo lei.
    Tanto per cambiare, dicono che gia’ mille persone sono morte per l’ influenza normale e sotto livello di influenza comune, ma gia’ diventata pandemia e con vaccinazioni obbligatorie nelgi usa, e che fra i mille, 100 sono bambini. E dai con sti bambini. Quelli che rovinano loro senza educazione o lasciati vivere su un tessuto come il loro, quelli non li contano mai. Come quelli che ammazzano o fanno morire nella poverta’ e nello sfruttamento loro. E’ da questa rpimavera che la cosa dell’ influenza sembrava una bufala, ma si sta’ maturando come pensato.
    La cosa che fa ridere alla fine, o no, e’ che si vede miliaia di americani con mascherine a fare fila per vaccinarsi. Forse anche quelle immagini sono di sistema. Viva la vita, quando si e’ fuori da tutto, altrimenti ti ammali anche se sei sano.

  • babau

    Da notare che Obama ha gia raddoppiato il contingente in Afghanistan rispetto a Bush.
    Adesso il generale e il pentagono vorrebbero altri 40000 uomini e fanno pressione su Obama che avendo ricevuto il nobel per la pace appare agli occhi dei militaristi come una checca debosciata che vorrebbe tenere i 40000 uomini tutti per lui.
    lol.
    >br>
    ….non c’è niente da ridere…..:(

  • stefanodandrea

    L’articolista omette di considerare una ipotesi: che, non dico per vincere, bensì anche per non perdere la guerra, agli USA servano effettivamete 40.000 soldati. Perché non potrebbe essere vero? Perché il generale dovrebbe aver fatto quella dichiarazione per danneggiare Obama e non perché corrisponde alla reale valutazione che per dovere è tenuto ad effettuare?
    L’omissione è semplice illogicità, se l’autore è in buona fede; altrimenti è propaganda pro Obama (Obama si trova in difficoltà o meglio credo che si trovi in difficoltà e io voglio scrivere qualche cosa a suo favore)
    Singolare poi l’affermazione secondo la quale “L’unico modo che hanno gli USA per districarsi dal conflitto, ha detto Hersh, è negoziare con i Talebani”.
    Lo scopo dunque è “districarsi dal conflitto”. Che significa? Ritirarsi ma con onore agli occhi dell’opinione pubblica? Forse si; ma allora è ipocrisia.
    Infine “negoziare con i Talebani”. Che significa? Da un lato si capisce: gli Usa vanno via dall’Afghanistan. Ma i Talebani cosa possono dare agli Usa? Osama o chi per lui? Ma se non lo hanno fatto prima dell’inizio della guerra, perché dovrebbero farlo adesso che stanno vincendo.
    Poca logicità; troppa ipocrisia e propaganda. Tipico dei gringos. Ma ora il loro tempo è scaduto. Haanno smesso di rincoglionirci. Anche se purtroppo ormai siamo già diventati coglioni.

  • zeppelin

    “L’unico modo che hanno gli USA per districarsi dal conflitto, ha detto Hersh, è negoziare con i Talebani.”

    beh… se vogliono lezioni di strategia si facciano avanti: in fatto di negoziazioni con i talebani gli italiani son maestri!

  • vic

    Hersh non e’ piu’ il giornalista d’assalto che eventualmente fu in gioventu’. Oggi e’ la voce di una certa parte del potere. Il potere come ben sappiamo e’ multiforme, talmente multiforme che nessuno sa bene dove sia veramente. Eppure c’e’, lo vediamo. La stampa USA che conta, quella letta nel mondo, e’ tutta stampa di regime. Non per nulla Robert Fisk e’ inglese e invece di fare l’embedded gironzolava a piedi per conto suo nelle zone di guerra. Raccontandoci anche cose “politically scorrect”.

    Almeno dal dopo Eisenhover, il presidente USA e’ un burattino nelle mani di diverse lobby, prime fra tutte quella del complesso militar-industriale. Quando un presidente cerco’ di divincolarsi lo fecero fuori senza tanti scrupoli, e fu l’establishment (FBI e CIA in primis) a coprire il chi ed il come, come direbbe myone (salutino a Ignazio Buttitta).

    Che sia in atto un braccio di ferro all’interno dell’amministrazione e’ piu’ che verosimile. L’indecisione attuale lo indica chiaramente.

    Obama, inoltre e’ vincolato anche dal suo stesso partito, che gli ha imposto una segretaria di stato di ovvio stampo clintoniano. Fu Clinton a cementare le basi del tracollo finanziario attuale, non dimentichiamolo. Le tiritere mantriche sul “niente nucleare in Medio Oriente” sono ad uso propagandistico, al massimo come pia invocazione ad Israele, che in ogni caso da quell’orecchio non ci sente nemmeno strillandeglielo dentro con una sirena senza preservativo.

    Il vero Obama verra’ mai fuori? Ce la fara’ mai a liberarsi di tutta quella masnada di consiglieri lobbistici? E’ dura, molto dura. Mi sa che la sua strategia sia: tirare a campare fino al prossimo round.

    Intanto il popolo USA si sta lentamente svegliando dal torpore. Al pentagono e compagnia gli conviene pianificare bene l’opting out, cioe’ come gestire degli Stati che se ne vanno per conto loro, cosa farsene di tutte quelle basi segrete, di tutti quei progetti in nero, di tutte quelle testate nucleari, insomma di tutte quelle risorse che hanno derubato al loro popolo ed al mondo intero, a conti fatti.

    Lentamente il giorno del rendiconto si avvicina. 700 campi di concentramento non basteranno, o forse si’, se qualcuno trova il trucco e l’imbuto per infilarvici i lobbisti militar-industriali. Se non ci stanno, c’e’ sempre posto sottoterra. Non pensate male, intendevo le basi segrete!

    Un salutino a Ron Paul, l’ultimo dei Mohicani

  • AlbaKan
  • Coscienza_di_classe

    Gli Usa hanno sconfitto,col contributo di Unione Sovietica e Gran Bretagna,i nazisti durante il secondo conflitto mondiale ma,successivamente,hanno riproposto con la loro politica imperialista
    e razzista,molte di quelle nefaste ideologie che avevano ispirato Hitler
    e soci.Non e’ un mistero che gia’ nel 1945 Patton e altri componenti dello stato maggiore statunitense si erano dichiarati piu’ vicini in termini di idee ai nemici nazisti piuttosto che agli alleati sovietici.Questa linea di
    pensiero e’ sempre stata quella dominante tra gli alti papaveri dell’esercito:i tedeschi venivano visti in fondo come i difensori dei valori
    (mi domando quali)occidentali mentre i russi,non in quanto russi ma in quanto comunisti,come un cancro da estirpare e da combattere con ogni mezzo:il maccartismo e la guerra fredda sono delle riprove evidenti di cio’.Gli Usa,in poche parole,si sono sostituiti ai nazisti nell’ergersi a paladini del mondo nella crociata contro il comunismo
    a livello planetario.Come i nazisti si inventano pretesti assurdi per invadere altri paesi e rovesciarne i legittimi governi,come i nazisti
    scatenano guerre in tutto il globo col solo intento di sottomettere gli altri popoli,come i nazisti si sono inventati un nemico immaginario,per i tedeschi erano gli ebrei per gli usa l’islam fondamentalista,da usare come pretesto per spaventare le altre nazioni e spingerle ad unirsi in
    questa gigantesca e vergognosa crociata anti talebana.La differenza con i nazisti e’ solo in un punto:i nazisti agivano in nome di falsi ideali ariani,
    gli Usa agiscono in nome del dio dollaro e di questo modello di capitalismo selvaggio che sta affamando milioni di persone sulla terra e che sta facendo sempre piu’ aumentare il gap tra ricchi e poveri,concentrando le risorse del pianeta nelle mani di pochissimi.Gli ebrei,in questo contesto,hanno cambiato convenientemente la loro posizione:da vittime indiscutibili del mostro nazista si sono trasformati nei burattinai del mostro americano che usano come clava contro i loro nemici.Obama stia attento:questa cricca di macellai ha gia’ assassinato
    l’ottimo presidente Kennedy che proveniva dall’elitaria intellighenzia di
    Boston,non si farebbe certo scrupoli a sopprimere un afro americano che mettesse loro i bastoni tra le ruote:solo una rivolta mondiale di tutti gli oppressi potra’ cambiare questo stato di cose.

  • myone

    La storia ha dimostrato che l’ uomo, ha sempre preso a blocchi le soluzioni, bene o male che siano. Il comunismo, poi staccatosi ha preso la sua strada sbalgiata, il nazzismo come pulizia e paga continsospesi, e’ andato come e’ andato, il fascismo, una specie di comunismo alla cieca, l’ impreditoria sfrenata e lo sviluppo cieco, il capitalismo, le super potenze “ci siamo noi vita a noi prima e vita o morte vostra poi”, e via di questo passo. Manca una coscenza basata sul reale, e che abbia voglia di parificare e risolvere le cose. E se non si sta’ nel reale, ogniuno la strada se la prende e la gestisce come puo’ , senza esclusione di colpi. Se ci sono le basi per una vita che deve essere considerata base per vivere, e che il sistema deve servire, allora le cose potrebbero sistemarsi, ma finche’ c’e’ tanto ancora da dire che il mio e’ mio, ha un prezzo, e se l’ hai da pagare e io ci guadagno bene, altrimenti, vadi pure a rotoli che non ce ne importa nulla. E ora, non ci sono regole piu’ di tanto, ma le regole sussistono perche’ fruttano e sfruttano, e la cieca la fa da padrona, anche se ci vede bene. IL risultato, e’ solamente un guaio che ci stiamo tirando addossso, non solo come problemi a conti fatti, ma come modi, che sono piu’ che evidenti, come distruttivi e disinteressati al solito reale che serve.
    Tutti hanno la cannuccia alla linfa della radice, e nessuno la toglie. Ne dal potere, ne dall’ egoismo, ne dalla determinazione, e ne dall’ arraffo.

  • KATANGA

    “Anche se purtroppo ormai siamo già diventati coglioni.”
    maledizione! un’altra fuga di notizie!