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RIVOLTE CONTRO IL GOVERNO COLPISCONO IL MONDO.L’AMERICA SAR LA PROSSIMA?


DI PAUL JOSEPH WATSON
Propaganda Matrix

Lo scontento globale causa un aumento vertiginoso dei prezzi degli alimenti mentre i regimi vengono rovesciati

Il pianeta di trova in un ciclo senza fine di rivolte contro il governo da quando le sommosse che hanno colpito l’Europa lo scorso hanno si stanno diffondendo in un lampo in Medio Oriente e oltre, minacciando di aumentare gli scontri violenti e di forzare la mano delle autorità mentre il rischio di un novo massacro alla piazza Tiananmen diventa sempre più probabile. L’America sarà la prossima a subire i disordini che hanno toccato quasi ogni parte del globo?
La nostra previsione di tre anni fa, basata su documenti dell’ONU, che era stata formulata 6 mesi prima del collasso dei Lehman Brothers, sul fatto che il mondo sarebbe stato colpito da massicce rivolte alimentari e scontento contro i governi come conseguenza di un collasso economico, si sta adesso evolvendo ad un ritmo impressionante.

Gli ultimi paesi coinvolti nel caos sono la Tunisia, l’Egitto ed ora lo Yemen, la cui popolazione chiede l’espulsione del presidente trentennale Ali Abdullah Saleh, con una protesta contro la povertà e la mancanza di libertà politica.L’agitazione in Yemen è stata ispirata dalla sommossa popolare in Tunisia all’inizio del mese che ha portato all’espulsione del presidente Zine al-Abidine Ben Ali, fantoccio di un governo accusato di abusare del suo potere per arricchirsi mentre la povertà colpiva il resto del paese. Ben Ali è stato costretto a fuggire dal paese ed ora il governo ad interim ha emesso un mandato di arresto internazionale per il presidente e sua moglie.

Le rivolte in Tunisia sono state presto seguite dalle proteste di massa in Egitto per richiedere la fine del regime del presidente Mubarak. Sono morte 4 persone mentre i dimostranti erano impegnati in scontri violenti con la polizia e davano fuoco agli edifici del governo.

Ad eccezione dell’America, non c’è stata quasi nessuna parte del mondo che non sia stata colpita dalle rivolte negli ultimi 6 mesi, mentre la ricaduta del collasso economico inizia ad essere avvertita tra le vittime dei terroristi finanziari che hanno lanciato un assalto fatto di ribasso dei salari, alto tasso di disoccupazione, aumento vertiginoso dell’inflazione e dei prezzi del cibo insieme a gravi e austeri tagli.

I prezzi degli alimenti base come grano, mais e semi di soia stanno arrivando al limite mentre i paesi contano sempre di più sulle importazioni dagli USA per controbilanciare l’impatto dello scontento globale.

“Nei mercati emergenti, sta portando ad un incremento dell’inflazione, ad una riduzione del reddito disponibile, sta portando a sommosse, dimostrazioni ed instabilità politica,” ha affermato l’economista dell’Università di New York Nouriel Roubini, in un’intervista a Davos, Svizzera, con Tom Keene nel programma “The Pulse” sulla Bloomberg Television. “È davvero qualcosa che può rovesciare un regime, come abbiamo visto in Medio Oriente.”

Tornando all’inizio del 2008, prima del collasso dei Lehman Brothers e l’inizio della crisi finanziaria, avevamo avvertito che l’inflazione e l’insicurezza economica avrebbe causato un’impennata dell’inflazione stessa e l’esplosione dei prezzi degli alimenti, che avrebbero portato alla rivolta globale.

Nel giugno dello scorso anno, poco prima che lo scontento di massa colpisse l’Europa in paesi come la Francia, l’Italia e l’Inghilterra, avevamo previsto che “l’imminente inizio delle cosiddette misure di austerità, che in realtà non rappresentano altro che una fase elevata di assalto al governo dei contribuenti, avrebbe annunciato un’ ‘era della rabbia’, portando a sommosse e persino rivoluzioni nel momento in cui la gente avesse reagito furiosamente in risposta al fatto che i terroristi finanziari si stessero impossessando dei soldi dei loro lavori, risparmi, servizi pubblici di base, pensioni e welfare, gli stessi che per primi causarono la crisi finanziaria.”

L’”era della rabbia” sta prendendo piede in tutto il mondo, con i governi che vengono rovesciati a destra e a manca, mentre le forze del disordine economico riducono la gente alla rivolta nel tentativo di recuperare un qualsiasi tipo di standard di vita decente.

Non avevamo il privilegio di usare una palla di vetro quando abbiamo fatto queste previsioni, stavamo semplicemente leggendo ciò che gli stessi enti globalisti e le stesse élites dicevano sarebbero state le conseguenze delle loro azioni per sventare ogni tipo di classe media e imporre di nuovo un arcaico sistema di caste di ricchi e poveri.

L’unica domanda che deve ancora avere risposta è se e quando delle scene simili si vedranno per le strade dell’America, come l’esperto notoriamente accurato Gerald Celente aveva avvertito sarebbe successo diversi anni fa. Celente affermava che entro il 2012 “rivolte per le tasse e per il cibo” si sarebbero diffuse negli USA.

Tenendo conto che persino il Time Magazine sta seriamente prendendo in cosiderazione la probabilità di una dislocazione sociale come reazione violenta al crollo dell’economia che porterebbe alla “guerra civile” neli Stati Uniti, siamo sull’orlo della bolgia.

Nel novembre 2008, proprio mentre l’implosione economica si rivelava, il War College dell’esercito USA ha rilasciato un libro bianco intitolato “Known Unknowns: Unconventional ‘Strategic Shocks’ in Defense Strategy Development” [“Incognite Note: ‘Shock Strategici” non-convenzionali nello Sviluppo della Strategia di Difesa”, ndt]. Il rapporto avvertiva che i militari dovevano essere preparati per una “dislocazione violenta e strategica all’interno degli Stati Uniti,” che potrebbe essere provocata da “un imprevisto collasso economico,” “una decisa resistenza domestica,” “emergenze pervasive nella sanità pubblica” o “perdita di funzionamento dell’ordine legale e politico.” La “violenza civile diffusa”, diceva il documento, “forzerebbe le istituzioni della difesa a ri-orientare in extremis le priorità per difendere l’ordine domestico di base e la sicurezza umana.”

Un rapporto del Ministero della Difesa inglese ha assunto un tono simile quando previde che entro 30 anni, il crescente divario tra i super ricchi e la classe media, insieme ad una sub-classe urbana minacciante l’ordine sociale, avrebbe significato che “le classi medie del mondo si possono unire, usando l’accesso alla conoscenza, alle risorse ed alle abilità per formare dei processi transnazionali nel loro proprio interesse,” e che “le classi medie potrebbero diventare classi rivoluzionarie.”

Se le scene violente di cui ora siamo testimoni e che si dispiegano in tutto il mondo sono solo passeggere, non dovremmo aspettare a lungo per scoprire se gli Stati Uniti saranno inghiottiti o meno nella crisi, o se le élites globali si muoveranno per prevenire che un tale scenario li faccia rendere conto che la loro guerra contro le classi medie ed i poveri minaccia di provocare una reazione che persino loro non sarabbero pronti a gestire.

Paul Joseph Watson è redattore e scrittore per Prison Planet.com. E’ autore di Order Out Of Chaos [“L’ordine dal caos”, ndt] . Watson è anche un ospite sostituto per The Alex Jones Show. Watson è stato intervistato da molte pubblicazioni e trasmissioni radiofoniche, compreso Vanity Fair e Coast to Coast AM, il talk show notturno più seguito in America.

Titolo originale: “World Gripped By Anti-Government Riots; America Next?”

Fonte: http://www.propagandamatrix.com
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27.01.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ROBERTA PAPALEO

Pubblicato da Das schloss

  • Rossa_primavera

    Spostate per l’ennesima volta avanti di un anno le lancette per il collasso economico e la rivolta negli States:sara’ il 2012 secondo l’articolista,anno del resto che secondo i Maya avrebbe decretato la fine del mondo.Ed e’ certamente piu’ probabile che si avveri la profezia
    Maya che quella di Celente e Watson.

  • nettuno

    Per adesso le rivoluzioni colorate le hanno pianificate il Egitto e in Tunisia. Studi della Rand americana pianificano i moti popolari per la loro gestine. Ogni governo studia queste cose e le sperimenta spesso. Ci si dimentica delle ingerenze esterne. e Mubarak paga per l’eccesso di fiduca dato a costoro.. Non si tratta di democrazia, ma di infiltazione democratca, che lredispone alla oligarchia. Il Popolo di norma e Fesso , ma come tutti gli animali si imbizzarisce e occorre riportarlo alla calma. I metodi variano da circostanza e luogo …Anche Nicolò Macchiavelli se ne occupò nel: Tumulto dei Ciompi … studiate la storia cari Ciompi…