Respirare bene per rafforzare carattere e salute

Respirare bene per rafforzare carattere e salute

Viviamo in un’epoca piena di inquietudini, di pressione e stress e LA RESPIRAZIONE, dipendendo dal sistema neurovegetativo, reagisce a qualsiasi variazione delle condizioni emotive come un sismografo diventando veloce, superficiale e insufficiente.

Questi atteggiamenti respiratori errati, uniti ad uno stile alimentare e di vita lontano dalla natura, portano a tensioni psicologiche sempre maggiori e all’irrigidimento della muscolatura.
Nel tempo ne deriva anche un insufficiente apporto di ossigeno agli organi e alle cellule che può provocare una diminuita funzionalità del cuore, una minore efficacia delle difese immunitarie e con essa una maggiore predisposizione alle malattie.

Non ci pensiamo mai, eppure il respiro coincide con la vita.
Veniamo al mondo con un respiro che poi, silenzioso compagno, ci accompagna per tutto il nostro cammino.
Quando ci abbandona anche la vita se ne va.

È stato calcolato che ogni giorno compiamo circa 23.000 respirazioni, non facciamo caso a questi atti ripetitivi e automatici eppure, se ponessimo una maggiore attenzione, potremmo risvegliare la nostra forza interiore sopita e trarre grandi vantaggi sia a livello psicologico che fisico.

Esistono tanti FACILI ESERCIZI per imparare a respirare pienamente, profondamente, con ritmo e regolarità, informarsi in merito potrebbe essere per te molto utile. Soprattutto se perdi con facilità la calma, sei sempre in ansia e le preoccupazioni ti opprimono.
Se poi ti rendi conto che respirare a fondo e con calma ti stanca, significa che i tuoi polmoni non sono abituati a farlo bene, in questo caso a maggior ragione hai necessità di imparare a respirare correttamente.

Tutto ciò che ti serve è trovare ogni giorno mezz’ora per te, indossare vestiti comodi (in modo che petto e diaframma possano muoversi liberamente) e avere una persona preparata che possa mostrarti come fare.
Dopodiché potrai procedere autonomamente ma dovrai essere costante – nonostante la stanchezza, l’avvilimento, il nervosismo e gli impegni quotidiani – perché solo la pratica continuata dà risultati duraturi.

Vedrai: il sistema nervoso ne avrà ristoro, lo spirito troverà pace e anche il fisico ne avrà giovamento.

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VB

Commenti (1)

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    1. LuxIgnis 13 marzo 2022

      Si dice che in media una persona fa 12-15 respiri al minuto in condizioni di riposo. E' considerato normale ma in realtà non lo è per niente. Troppi. Indice che i polmoni non vengono usati pienamente, ma si respira solo con la parte alta degli stessi. Invece il respiro dovrebbe essere diaframmatico, cioè il diaframma, quel muscolo che si trova tra il torace e l'addome, deve muoversi. Questo comporta anche un massaggio costante degli organi addominali con tutti i benefici che comporta.
      Come ha detto Valentina vi sono tanti esercizi di respirazione ma non c'è bisogno di fare chissà quale pratica astrusa e complicata. Queste possono servire per pratiche specifiche e sono la base di molte pratiche meditative; il pranayama ad esempio. La semplicità è la strada maestra.
      E' meglio stare seduti che sdraiati quando si fanno esercizi. Da sdraiati è più difficile fare una respirazione profonda. Seduti quindi e con la schiena dritta ma non rigida - alcuni meditatori sembrano che abbia un palo piantato...proprio lì. Iniziate a percepire il respiro, contate quanti ne fate al minuto e verificate dove il respiro parte. Questo lo si può fare mettendo una mano sul torace e una sull'addome. Dove sentite l'espansione è dove il respiro parte.
      Ora cercate gradualmente di portare l'inizio del respiro il più basso possibile. Può sembrare strano ma si può far partire dall'inguine! Ora che il respiro è partito fatelo salire su fino ad arrivare alla parte alta del torace, poi espirate questa volta partendo dall'alto verso il basso. Immaginate un palloncino che si gonfia e che si sgonfia.
      Rimanete con le mani in posizione finché non avrete acquisito una certa naturalezza. Poi si potrà fare a meno delle mani e rilasciare le braccia dove volete: lungo i fianchi, in grembo, sulle gambe.
      Man mano rallentate il respiro almeno fino ad arrivare a 6 al minuto. Se praticate arrivate anche più bassi: si può arrivare a 2 o addirittura a 1 al minuto. Questo però vale nelle meditazioni profonde, ma non interessa per ora.
      Non sforzate! Cercate di fare il tutto con la massima naturalezza. Bastano pochi minuti al giorno di pratica e poi durante la giornata ogni tanto far andare la consapevolezza su come si sta respirando e cercare di fare una respirazione diaframmatica e non toracica.
      Il respiro calma tantissimo. E' anche una pratica che porta un certo rilassamento. Se poi è unita a forme di meditazione - il respiro è la base di ogni meditazione - è ancora meglio.
      P.S. Avevo dimenticato. Quando rallentate il ritmo di respirazione non forzate mai. Se sentite affanno e sentite di dover riprendere fiato, vuol dire che avete rallentato troppo. Gradualità, piano piano verrà da solo.

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