Quando l’anima sta male

Quando l’anima sta male

Alzate più spesso lo sguardo verso l’alto.

Quando provate dolore nell’anima, guarda­te le stelle oppure l’azzurro del cielo.

Quando vi sentite tristi, quando qualcuno vi offende, quando non vi rie­sce qualcosa oppure vi sopraffà la tempesta interiore, uscite fuori e rimanete a tu per tu con il cielo.

E allora la vostra anima si placherà.

* * *

Buona domenica con le parole di Pavel Aleksandrovic Florenskij, figura affascinante da approfondire. Sacerdote ortodosso e padre di cinque figli, filosofo della scienza, fisico, matematico, ingegnere elettrotecnico, epistemologo, ma anche filosofo della religione e teologo, teorico dell’arte e di filosofia del linguaggio, studioso di estetica, di simbologia e di semiotica. Le sue conoscenze e competenze hanno spaziato in molti campi dello scibile, ma colpisce soprattutto per la sua forte spiritualità.

Ha vissuto 55 anni, dal 1882 al 1937, di cui gli ultimi 5 passati nel gulag delle isole Solovki in Siberia. Eppure, anche se in questa difficile condizione, il suo animo e il suo intelletto non si sono piegati continuando a dare frutti: interessanti le sue ricerche sul gelo perpetuo, sull’estrazione dello iodio e dell’agar-agar dalle alghe marine e giunse persino a brevettare una decina di importanti scoperte scientifiche, a partire dal liquido anticongelante.

Fu fucilato l’8 dicembre 1937. Di lui rimane una mole impressionante di scritti che spaziano tra le più diverse discipline. Profondamente toccanti le lettere che dal campo di concentramento ha scritto alla moglie e ai figli (sono state pubblicate con il titolo “Non dimenticatemi”).

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VB

Commenti (10)

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    1. Valentina Bennati 28 marzo 2022

      Grazie per i vostri bei contributi, compresi quelli musicali :) È importante ascoltare buona musica. Sempre. A maggior ragione in un periodo faticoso come questo

    2. oxalidaceae 30 marzo 2022

      Grazie per fornirci l'occasione per la condivisione. Grazie anche per curare questa rubrica che apre pertugi preziosi.

    1. oxalidaceae 27 marzo 2022

      Quando l'Anima di una persona si rompe, si frammenta, e chi la possiede si dispera perché le appare irrimediabilmente irreparabile con quegli inutili cocci che non combaciano più, è il momento migliore per aiutarla, facendole ritrovare pian piano, con tatto, grazia, e soprattutto pazienza, l'intimo componente che non sa di avere già in dotazione in sé stessa, quell' ingrediente, collante unico e primario, che l'aiuterà a ricompattarla e ricompattarsi a lei, più adeguatamente di prima.

      Con dolore prima e fierezza poi, quell'Anima tornerà a splendere e rifiorire. Uguale ma diversa.

      Quella persona scoprirà finalmente l'unicità del suo essere, scoprirà di avere usi differenti e meno statici di prima, sublimerà quelle cicatrici e le trasformerà in medaglie di riconoscimento del proprio sé.

      La filosofia scaturita dall'originale abilità artigianale del Kintsugi è l'arte segreta di riparare la propria Vita.

      Chi conosce questo "Concetto", dovrebbe sentire il dovere morale di trasferirlo con cura ed amorevolezza ad ogni essere sofferente che è in cerca di aiuto.

      Facendo così, quella persona dolente potrà riunirsi alla sua Anima come un'Aquila, uguale alla metafora contenuta nel testo che Battiato ha scritto per ognuno di noi.

      Capirà che le Aquile, come le Anime, non volano a stormi.

      Capirà che la propria forza parte, o riparte, proprio da qui.

    2. Rnamessaggero 27 marzo 2022

      ...che nella pratica diventa:

      oppure anche:

      P.s.
      il lievito dei farisei è tutta presunzione.

    3. oxalidaceae 28 marzo 2022

      Lascia stare i farisei che quelli stanno sempre tra i piedi e pure il lievito che evito più che posso.

      Riprendiamo invece il buon consiglio della Bennati:
      "Alzate più spesso lo sguardo verso l’alto."

      Alziamolo sto sguardo e cerchiamo di sorpassare le brutture che ci circondano con un po' di rumorosa leggerezza. :-)
      Dai cantiamo un po' di profondo nonsense. Il migliore. Che poi, alla fine, della vita dice tutto. Ciao.
      https://www.youtube.com/watch?v=1ooEpjXSJ7U

    4. LuxIgnis 28 marzo 2022

      Ma non dimenticarti di abbassarlo ogni tanto se no finisci in qualche burrone 😊

    5. oxalidaceae 30 marzo 2022

      Ci finisco sovente e spesso alla velocità di un tachione.
      Riesco pure a slogarmi qualcosa ogni qualvolta che casco dalle nuvole.
      Credimi sulla parola.
      Ciao :-)

    6. LuxIgnis 30 marzo 2022

      😊 😊

    1. Rnamessaggero 27 marzo 2022

      Pavel Aleksandrovic Florenskij e tutti i suoi meriti, cade nel più semplice dei consigli:
      "state lontano dal lievito dei farisei".

    1. LuxIgnis 27 marzo 2022

      Non sempre è male quando l'anima sta male.

      C'è un crepa in ogni cosa ed è da lì dove entra la luce.

      Leonard Cohen

      ”Non allontanarti. Mantieni il tuo sguardo su quel posto bendato. E’ lì che entra la luce dentro di te”

      L'ostello

      Quest'essere uomo è un ostello.
      Ogni mattina un nuovo arrivo.
      Una gioia, una depressione, una meschinità,
      qualche consapevolezza momentanea che arriva
      come un visitatore inaspettato.
      Dai il benvenuto ed intrattieniti con tutti loro!
      Anche se c'è una folla di tristezze,
      che violentemente trascina via i tuoi arredi
      svuotando la tua casa,
      eppure, ancora tratta ogni ospite onorabilmente.
      Egli potrebbe ripulirla
      per qualche nuova delizia.
      I pensieri oscuri, la vergogna, la malizia,
      incontrali sull'uscio della porta ridendo,
      ed invitali all'interno.
      Sii grato per chiunque giunga,
      perché ognuno è stato mandato
      come guida dall'aldilà.

      Jamal al Din Rumi

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