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QUANDO IL “FUTURO” INVADE LE NOSTRE VITE:

LA CIA FINANZIA L’AVVIAMENTO DI AZIENDE PER IL “COMPORTAMENTO PREDICENTE”


DI TOM BURGHARDT

Antifascist Calling

Mentre camminavano lungo le affollate, gialle file di uffici, Anderton disse: “Sei a conoscenza della teoria del pre-crimine, ovviamente. Penso che possiamo darlo per scontato.”
Philip K. Dick, The Minority Report

Cos’hanno in comune Google, la CIA e una schiera di aziende ‘start-ip’ per il cosiddetto “comportamento predicente”?

Sono interessati a te, o più specificatamente, nello scoprire se i tuoi interessi informatici – da Facebook ai post di Twitter, e dalle foto da Flickr alle pagine di Youtube e dei blog – possano essere sfruttate da potenti algoritmi di computer e successivamente trasformati in “informazioni perseguibili in giudizio”.

E non importa se le informazioni ottenute da un indirizzo IP sono destinate a vendere inutili cianfrusaglie o a inserire un nome nel database delle forze dell’ordine. Sono tutti “semplici dati” e “brusii”, ripete il tormentone, accompagnato da quel poco che resta della nostra privacy e dei nostri diritti.Sempre più agenzie segrete di stato, dalla CIA all’Agenzia di Sicurezza Nazionale, stanno versando milioni di dollari in società di estrazione di dati che asseriscono di sapere chi sei o cosa potresti fare in futuro.

E per concludere, l’ultima moda nell’estirpare i dissidenti e gli anticonformisti dal paesaggio sociale presto invaderà un posto di lavoro vicino a te; in realtà, l’ha già fatto.

Benvenuti nel sinistro mondo del “Pre-crimine” dove capitalisti truffatori, centri di spionaggio contaminati dalla droga e dalla tortura stanno tutti lavorando sodo per eradicare ogni vestigio di libero pensiero rimasto qui nell’ “heimat” (dal tedesco: “vostra città”).

La CIA entra nella Struttura

In Luglio, il giornalista della sicurezza Noah Shachtman ha rivelato su Wired che “gli investimenti della CIA e di Google stanno finanziando un’agenzia che monitora il web in tempo reale – e dice di usare queste informazioni per predire il futuro.”

Shachtman ha riportato che l’agenzia di investimento semi-privata della CIA, In-Q-Tel, e Google Ventures, la divisione affaristica del gigante della ricerca si sono associate con un’impresa sospetta chiamata Recorded Future (Futuro Registrato) investendo, stando ad alcune stime, 20 milioni di dollari nella nascente società.

Un editoriale sul sito di In-Q-Tel ci informa che “Recorded Future estrae informazioni sui tempi e sugli eventi dal web. La compagnia offre agli utenti nuovi modi per analizzare il passato, il presente e per predire il futuro.”

Chi siano questi onnipresenti benché anonimi “utenti” o cosa possano fare con le informazioni una volta che le hanno “estratte” dal web resta non detto. Comunque, giudicando dall’interesse che un’entità connessa alla CIA ha espresso nel fondare la compagnia, la privacy non figurerà in modo rilevante nei “nuovi modi” in cui questi strumenti verranno usati.

Wired ha riportato che la compagnia, fondata dall’ex Ranger dell’Esercito Svedese Christopher Ahlberg, “perlustra decine di migliaia di siti, blog e account Twitter per trovare le relazioni tra persone, organizzazioni, azioni e incidenti – sia presenti che futuri.”

“La parte migliore” ha detto Ahlberg “è che si può davvero predire la curva, in molti casi.”

E come per l’interesse del gigante della ricerca nel “predire il futuro” per lo stato segreto, non sarebbe la prima volta che Google Ventures vende equipaggiamenti e capacità ai guerrieri ombra dell’America.

Mentre l’azienda può essere fiera del suo sloga, “non essere cattivo”, i dati sono un prodotto di grande valore. E dove c’è valore, ci sono soldi da fare. Che venga dall’”accrescimento del valore di scambio” attraverso la vendita di informazioni private a commercianti o ad agenzie di intelligence dello stato desideroso di aumentare la “consapevolezza della situazione” del “campo di battaglia” è una questione completamente indifferente ai contabili della corporazione.

Dopo tutto, come il direttore generale di Google Eric Schmidt ha detto alla CNBC l’anno scorso, “se fai qualcosa di cui vuoi che nessuno venga a conoscenza, forse in primo luogo non dovresti fare quella cosa.”

Ma quello standard, “solo le cattive persone hanno qualcosa da nascondere”, è infinitamente mutabile e può essere reso più elastico – o manipolato come è successo molto spesso negli Stati Uniti – per contenere tutto: le cospirazioni “Papiste”, gli immigrati “irregolari”, l’omosessualità, il comunismo, l’uso di droghe, o l’ultima bête noire americana: la “minaccia islamica”.

Schmidt ha continuato dicendo che “la realtà è che i motori di ricerca, compreso Google, conservano queste informazioni per qualche tempo. E siamo tutti soggetti, negli Stati Uniti, al PATRIOT Act, ed è possibile che quelle informazioni vengano messe a disposizione delle autorità.”

In Febbraio, il Washington Post ha riportato che “la compagnia di ricerca su Internet più grande al mondo e la più potente organizzazione di sorveglianza elettronica del mondo stanno collaborando in nome della cyber sicurezza.”

“L’alleanza” tra Google e l’NSA “è stato designata per permettere alle due organizzazioni di condividere informazioni cruciali senza violare le politiche di Google o le leggi che proteggono le comunicazioni online degli Americani”, ha dichiarato il Post.

Una fonte anonima ha detto al Post che “il patto non significa che l’NSA guarderà le ricerche degli utenti o i loro account e-mail o che Google condividerà informazioni di proprietà riservata”.

Davvero?

La primavera scorsa è stato rivelato che le macchine di Google Street View hanno preso segretamente terabyte di informazioni wi-fi private per più di tre anni in Europa e negli Stati Uniti.

Il Sunday Times ha riportato che l’agenzia ha “ottenuto frammenti di attività online della gente da reti informatiche wi-fi non protette di case e uffici.”

il Luglio, l’investigazione “Top Secret America” del Washington Post ha scoperto che Google fornisce mappe e prodotti di ricerca allo stato segreto Americano e che i loro impiegati, parte dell’intelligence fornita dall’esterno per il Dipartimento della Difesa, potrebbero aver rubacchiato alcune informazioni dai wi-fi dei loro consumatori come parte di un progetto di sorveglianza dell’NSA.

E cosa dire riguardo alle e-mail e alle ricerche sul web? L’anno scorso, il New York Times ha rivelato che le intercettazioni dell’NSA di “telefonate private e messaggi e-mail degli Americani sono più vaste di quanto non si pensasse”. Infatti, una precedente analisi dell’NSA aveva descritto come fosse preparato nel 2005 “per un programma in cui l’agenzia esaminava sistematicamente un grande numero di e-mail degli Americani senza mandati della corte”.

Quel programma, nome in codice PINWALE, e l’operazione spia di estrazione di dati STELLAR WIND, continuano sotto Obama. Effettivamente, l’ Atlantic ci disse all’epoca che PINWALE “è in realtà un termine secondario brevettato usato per riferirsi ad un software avanzato di estrazione dati che il governo utilizza.”

Ma le ininterrotte relazioni tra i giganti della comunicazione come Google e lo stato segreto non finiscono qui.

Anche prima che Google chiedesse un aiuto alla’Agenzia di Sicurezza Nazionale per rendere sicure le sue reti dopo una presunta breccia da parte della Cina l’anno scorso, nel 2004 l’agenzia ha acquisito la Keyhole, Inc., un avviamento della In-Q-Tel che acquisiva immagini 3D dal cielo; Keyhole divenne la spina dorsale di quello che sarebbe poi diventato Google Earth.

Nel momento dell’investimento iniziale, la In-Q-Tel disse che la “relazione strategica con la Keyhole … significa che la Comunità dell’Intelligence può ora beneficiare dell’enorme ridimensionamento e le elevate performance della soluzione dell’impresa Keyhole.”

Il direttore generale della In-Q-Tel dell’epoca, Gilman Louie, disse che i futuri capitalisti investivano nell’agenzia “perchè offre agli utenti commerciali e del governo una nuova capacità migliorata di prendere decisioni cruciali. Attraverso le sue abilità di scorrere attraverso set di dati geospaziali su Internet e reti private, Keyhole ha creato una via interamente nuova di interagire con le immagini della terra e i dati caratteristici.”

O, come visto su basi giornaliere delle consegne nel “teatro” AfPak (Afghanistan e Pakistan) nuovi eccitanti modi di uccidere la gente. Adesso questa è innovazione!

Quello era allora, adesso il gigante della ricerca e il braccio di investimento della CIA stanno contando su prodotti che porteranno l’intrusione della privacy ad un livello completamente nuovo.

Un’offerta promozionale dai nuovi arrivati nel mercato della previsione del comportamento, Futuro Registrato – Libro Bianco sulle Analisi Temporali asserisce che “a differenza dei tradizionali motori di ricerca che si concentrano sul recupero del testo e lasciano l’analisi agli utenti, noi ci sforziamo di fornire strumenti che assistono nell’identificazione e nella comprensione degli sviluppi storici, e che possono anche aiutare a formulare e dare indizi per eventi futuri e probabili. Abbiamo deciso di usare il termine “analisi temporali” per descrivere i compiti di analisi orientata nel tempo supportati dai nostri sistemi.”

Grande nel dipartimento iperbole, Futuro Registrato rivendica di aver sviluppato un “motore di analisi, che va oltre la ricerca, l’esplicita analisi dei link e aggiunge analisi dei link impliciti, guardando ai ‘link invisibili’ tra documenti che trattano dello stesso argomento o evento, o di argomenti collegati. Lo facciamo separando i documenti e i loro contenuti da quello di cui parlano.”
Stando a quelli che vorrebbero rendere possibile il Grande Fratello, “Futuro Registrato analizza anche le ‘dimensioni spaziali e temporali’ dei documenti – riferimenti a quando e dove gli eventi sono successi, o anche quando e dove succederà – dato che molti documenti fanno riferimento a eventi che ci si aspetta accadano nel futuro.”

Aggiungendo l’inalterato fattore paura, gli abbindolatori affermano di stare “aggiungendo altri componenti, ad esempio analisi dei sentimenti, che determinano che atteggiamento ha un autore nei confronti del suo argomento, e quanto forte sia questo atteggiamento – lo stato affettivo dell’autore.”

Si oppongono fortemente al progetto imperiale dell’America per rubare le risorse delle altre persone in Iraq e Afganistan, o, crimine dei crimini, hanno la temerarietà di scrivere o organizzare contro esso? Futuro Registrato ha i suoi occhi su di te e venderà le informazioni al maggior offerente!

Dopo tutto, come Mike Van Winkle, un “complice” del Centro Informazioni Anti-Terrorismo della California ha detto turpemente all’ Oakland Tribune nel 2003 dopo che la polizia di Oakland ha ferito le fila di una manifestazione pacifista di scaricatori di porto: “Si può fare un facile collegamento, che se un gruppo protesta contro una guerra la cui causa è combattere il terrorismo internazionale, quelli che protestano potrebbero essere terroristi. Puoi quasi sostenere che una manifestazione contro quella guerra È un atto di terrorismo.”

E con le “analisi sentimentali” di Futuro Registato questi “collegamenti” saranno ancora più facili da fare.

Non importa che il prestigioso Consiglio Nazionale di Ricerca dell’Accademia Nazionale della Scienza abbia distribuito un resoconto feroce nel 2008, Protecting Individual Privacy in the Struggle Against Terrorists: A Framework for Assessment (“Proteggendo la privacy indivuale nello sforzo contro il terrorismo: una struttura per la stima”), che ha ridimensionato l’utilità dell’estrazione di dati e dell’analisi dei collegamenti come un effettivo strumento contro il terrorismo.

“Molto più problematico,” ci informa la NRC, “ sono le tecniche di estrazione dati automatiche che scandagliano i database ala ricerca di inusuali modelli di attività non ancora associati al terrorismo.” Dato che “si sa così poco riguardo quali modelli indichino attività terroristiche” dice il resoconto, tecniche inaffidabili come l’analisi dei collegamenti “produrranno molto probabilmente un enorme numero di piste false.”

Come per la troppo pubblicizzata “analisi dei sentimenti”, la NRC ha ridimensionato, qualcuno potrebbe anche dire preventivamente, le inaffidabili rivendicazioni di quelli che vorrebbero essere i nostri esperti del pre-crimine. “La commissione ha anche esaminato le tecniche di sorveglianza del comportamento, che cercano di identificare i terroristi tramite l’osservazione del comportamento o la misurazione dello stato psicologico.”

Le loro conclusioni? “Non c’è alcun consenso scientifico riguardo all’effettiva preparazione di queste tecniche per essere utilizzate contro il terrorismo.” In modo schiacciante, la NRC ha asserito che queste tecniche “hanno un enorme potenziale per quanto riguarda la violazione della privacy perché finiranno inevitabilmente per forzare l’individuo bersaglio a spiegare e giustificare il suo stato mentale e emotivo.”

Non che questo fatto sconveniente importi a Futuro Registrato o ai suoi finanziatori nella cosiddetta comunità dell’intelligence che, dopo tutto, sono sul sedile di guida quando i prodotti dell’azienda “fanno predizioni sul futuro.”

Dopotutto, come Ahlberg e la sua allegra compagnia di invasori della privacy ci informano: “La nostra missione non consiste nell’aiutare i nostri clienti a trovare documenti, ma permettergli di capire cosa sta succedendo nel mondo.”

Conviene portarci in una posizione migliore nella competizione o sapere chi utilizzare come bersaglio.

Il “Vero Te”

Per non essere superati dalle agenzie spia del mondo nero, i loro partner aziendali dall’esterno o i guru futuristi che fanno le loro dichiarazioni, la pubblicazione high-tech Datamation, ci ha detto il mese scorso che il concetto di pre-crimine “arriverà molto presto al mondo delle Risorse Umane e della gestione degli impiegati.”

Il reporter Mike Elgan ha rivelato che a “Santa Barbara, California, una società nascente chiamata Social Intelligence estrae i dati dei social network per aiutare le compagnie a decidere se davvero vogliono assumerti.”

Elgan ha affermato che mentre i controlli dell’ambiente hanno storicamente cercato prove di comportamenti criminali per quanto riguarda i potenziali impiegati, “Social Intelligence è la prima compagnia di cui so che scandaglia sistematicamente i social network per trovare prove di cattivi caratteri.”

Similmente a Futuro Registrato e dozzine di altre compagnie per la previsione del comportamento come Attensity e Visible Technologies, Social Intelligence dispiega “un software automatico che lavora sodo attraverso Facebook, Twitter, Flickr, YouTube, LikedIn, blog, e ‘migliaia di altre fonti,’ la compagnia acquisisce un rapporto sul ‘Vero Te’ – non il te stesso ben impacchettato del tuo curriculum.”

Stando a Datamation, “la compagnia offre anche un servizio di monitoraggio di Social Intelligence per controllare le attività personali di attuali dipendenti su una base continua.” Questo monitoraggio intrusivo trasforma il “posto di lavoro” in un carcere 24 ore su 24, 7 giorni su 7 in perfetto stile Orwell da cui non c’è speranza di fuggire.

Il servizio è venduto come un mezzo esemplare per “rinforzare le politiche di comunicazione sociale della compagnia.” Comunque, siccome “i criteri sono definiti dalla compagnia, non è chiaro se sia possibile monitorare le attività personali.” Non abbiate paura, è possibile.

Social Intelligence, stando a Elgan, “fornisce informazioni che riducono l’enfasi di azioni specifiche e aumentano quella del carattere. No riguarda tanto ‘cosa ha fatto l’impiegato’ quanto ‘che tipo di persona è l’impiegato?’”

In altre parole, riguarda tutto il futuro; più specificatamente, il sinistro ordine mondiale che le corporazioni che vendono la paura stanno rapidamente portando a compimento.

Datamation riporta che “seguendo le attuali linee di tendenza,” radicate nella scorretta logica delle informazioni ricavate dall’estrazione di dati e dall’analisi dei collegamenti, “i ‘ragni’ dei social network e i motori di analisi previdente lavoreranno giorno e notte scandagliando Internet e usando le informazioni per prevedere cosa è probabile che ogni singolo impiegato faccia nell’immediato futuro. Questa capacità sarà semplicemente inserita nel set di software delle Risorse Umane.”

Come per altri aspetti della vita di tutti i giorni nell’America post-costituzionale, le decisioni esecutive, dal decidere se assumere o licenziare qualcuno, buttarli in un gulag senza un processo, o addirittura ucciderli semplicemente nel consenso del nostro Capo nella Guerra al Crimine, sono le nuove regole di casa.

Come il nostro infido presidente progressista, qualche burocrate delle Risorse Umane farà da giudice, giuria e boia, prendendo decisioni che potrebbero – e hanno già – distruggere delle vite.

Elgan ci dice che a differenza di un processo ad un criminale in cui tu stai di fronte alla legge accusato di un comportamento scorretto e sei faccia a faccia con chi ti accusa, “tu non puoi essere legalmente sbattuto in prigione per cattivo comportamento, una cattiva opinione, o per delle aspettative di cosa tu potresti fare in futuro. Tu devi infrangere materialmente la legge, e loro devono provarlo.”

“Le azioni personali non sono per niente così.” Non ti sono permessi i mezzi per stare “faccia a faccia con il tuo accusatore.” Infatti, in base al tuo aver leccato i piedi al boss, fatto incazzare qualche leccapiedi dell’azienda, o il tuo esserti mosso nella categoria “sospetti” in base a algoritmi, non devi per forza aver violato materialmente le leggi della ditta per essere licenziato “e non è obbligatorio per loro provarlo.”

E, afferma Elgan, “adesso che gli strumenti stanno diventando mostruosamente sofisticati, efficienti, potenti, di vasta portata e invasivi,” il concetto del pre-crimine “sta arrivando alle Risorse Umane.”

Il Grande Fratello dista solo un “ping” o click del mouse…

Titolo originale: “When the ‘Future’ Invades Our Lives. The CIA Funds ‘Predictive Behavior’ Start-Ups”

Fonte: http://antifascist-calling.blogspot.com
Link: http://antifascist-calling.blogspot.com/2010/10/when-future-invades-our-lives-cia-funds.html
10.10.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di JACK THE RIPPER

Pubblicato da Das schloss

5 Commenti

  1. Bene, che mi si arresti allora! Non hanno altro che da imparare a spiare le persone.

    Comunque gli USA (ma tanti altri Stati..)sono sempre stati maestri nella “vaporizzazione” di persone scomode, non è certo una novità.

    Nessuno verrà a prelevarti nel tuo tugurio perchè dal pc scrivi che sarebbero tutti da impiccare ai pali della luce.
    Loro vogliono che ci si sfoghi dietro un monitor. La vita vera è la vita vera.
    Se non esistesse internet per esprimere il dissenso questo verrebbe manifestato nellla strada e sarebbe un problema ben più grosso per chi governa.

    Hanno sempre tenuto sotto controllo la diversità con la propaganda dei media, credo che continueranno su questo andazzo.

    Poi che la cosa possa essere utilizzata in ambito aziendale è un’altra cosa. Ma basta fare come si è sempre fatto: sorriso al padrone e poi che si inculi. Anche i sinfacalisti non sono ben visti e loro neanche l’hanno un pc in fabbrica.

  2. …c’è da notare che queste notizie trovano sempre modi suggestivi per essere divulgate…un passaparola sussurrato…..un:” me l’ha detto un amico”…direi che l’effetto maggiore di queste notizie sia sopratutto quello preventivo, non “precrimine” ma bensì della “controrivoluzione preventiva”…il loro vero problema è che creano morti di fame a ritmo industriale e, quando avremo trovato il collante politico, i loro algoritmi se li possono ficcare nell’ occhio (marrone) del loro grande fratello!…

  3. Mi trovi assolutamente d’accordo.

  4. questa pratica e’ gia in atto da anni….
    il programma “peer guardian” blocca gli ip spioni e funziona bene, in quanto quando visualizzavo 9/11 di M. Moore il programma blaccava l’ip delle forze armate americane (me lo scriveva chiaro e tondo).
    insomma siamo gia’ sotto GF da tanti anni e non pensate che finisce qui, la germania per scovare i terroristi 2 anni fa’ pubblicizzava pubblicamente lo spionaggio a campione dei pc connessi in rete.
    insomma staccate webcam e microfono, che gia’ ci hanno etichettati come le vacche.