Putin: "La situazione è, in una certa misura, rivoluzionaria"

Putin ha centrato il punto in cui ci troviamo: sull'orlo di una rivoluzione

Putin: "La situazione è, in una certa misura, rivoluzionaria"

Pepe Escobar
strategic-culture.org

In un discorso onnicomprensivo tenuto alla sessione plenaria del 19° incontro annuale del Valdai Club, il Presidente Putin ha lanciato una critica devastante e a più livelli dell'unipolarismo.

Da Shakespeare all'assassinio del generale Soleimani; dalle riflessioni sulla spiritualità alla struttura dell'ONU; dall'Eurasia come culla della civiltà umana all'interconnessione tra BRI, SCO e INSTC; dai pericoli nucleari a quella penisola periferica dell'Eurasia "accecata dall'idea che gli Europei siano migliori degli altri," il discorso ha evidenziato, in stile Brueghel, un quadro della "pietra miliare storica" che abbiamo di fronte, nel bel mezzo del "decennio più pericoloso dalla fine della Seconda Guerra Mondiale."

Putin si è persino spinto a dire che, secondo le parole dei classici, "la situazione è, in una certa misura, rivoluzionaria," poiché "le classi superiori non possono e le classi inferiori non vogliono più vivere così." Quindi tutto è in gioco, perché "il futuro del nuovo ordine mondiale si sta delineando davanti ai nostri occhi."

Al di là di uno slogan accattivante sui giochi dell'Occidente, "sanguinosi, pericolosi e sporchi," il discorso e gli interventi di Putin alla successiva sessione di domande e risposte dovrebbero essere analizzati come una visione coerente di passato, presente e futuro. Qui proponiamo solo alcuni dei punti salienti:
Il mondo sta assistendo al degrado delle istituzioni mondiali, all'erosione del principio della sicurezza collettiva, alla sostituzione del diritto internazionale con le ‘regole.’"

"Anche all'apice della Guerra Fredda, nessuno negava l'esistenza della cultura e dell'arte dell'avversario. In Occidente, ora, ogni punto di vista alternativo è dichiarato sovversivo."

"I nazisti bruciavano i libri. Ora i padri occidentali del 'liberalismo' mettono al bando Dostoevskij."

"Esistono almeno due 'Occidente.' Il primo è tradizionale, con una ricca cultura. Il secondo è aggressivo e colonialista."

"La Russia non si è mai considerata e non si considera un nemico dell'Occidente. La Russia ha cercato di costruire relazioni con l'Occidente e la NATO - per vivere insieme in pace e armonia. La loro risposta a ogni cooperazione è stata semplicemente un 'no.'"

"Non abbiamo bisogno di un attacco nucleare all'Ucraina, non ha senso - né politico né militare."

"In parte" la situazione tra Russia e Ucraina può essere considerata una guerra civile: "Quando avevano creato l'Ucraina, i Bolscevichi l'avevano costituita con territori primordialmente russi - le avevano dato tutta la Piccola Russia, l'intera regione del Mar Nero, l'intero Donbass. L'Ucraina si è evoluta come uno Stato artificiale."

"Ucraini e Russi sono un unico popolo - questo è un fatto storico. L'Ucraina si è evoluta come uno Stato artificiale. L'unico Paese che può garantire la sua sovranità è quello che l'aveva creata: la Russia."

"Il mondo unipolare sta per finire. L'Occidente non è in grado di governare il mondo da solo. Il mondo si trova ad una tappa storica prima del decennio più pericoloso e importante dalla Seconda Guerra Mondiale."

"L'umanità ha due opzioni: o continuiamo ad accumulare il fardello di problemi che sicuramente ci schiaccerà tutti, o possiamo lavorare insieme per trovare soluzioni."

Cosa fare dopo l'orgia?

In mezzo ad una serie di discussioni coinvolgenti, al Valdai il cuore della questione è il suo rapporto del 2022, "Un mondo senza superpotenze."

La tesi centrale del rapporto - eminentemente corretta - è che "gli Stati Uniti e i loro alleati non godono più dello status di superpotenza dominante, ma l'infrastruttura globale che li serve è ancora in piedi."

Naturalmente tutte le principali questioni interconnesse attualmente al centro del dibattito si sono esacerbate perché" la Russia è diventata la prima grande potenza che, guidata dalle proprie idee di sicurezza ed equità, ha scelto di rifiutare i benefici della 'pace globale' creata dall'unica superpotenza."

Beh, non proprio "pace globale," piuttosto un'etica mafiosa del "o la borsa o la vita." Il rapporto caratterizza in modo assai diplomatico il congelamento delle riserve d'oro e di valuta estera della Russia e lo "smantellamento" delle proprietà russe all'estero come "giurisdizioni occidentali," "se necessario" guidate "dall'opportunità politica piuttosto che dalla legge."

Si tratta, in realtà, di un vero e proprio furto, all'ombra dell'"ordine internazionale basato sulle regole."

Il rapporto - ottimisticamente - prevede l'avvento di una sorta di "pace fredda" normalizzata come "la migliore soluzione oggi disponibile" - riconoscendo che almeno questo è tutt'altro che garantito, e che "non fermerà la totale ricostruzione del sistema internazionale su nuove basi."

La base per l'evoluzione del multipolarismo era stata infatti presentata dal partenariato strategico Russia-Cina solo tre settimane prima che le provocazioni imperialmente ordinate costringessero la Russia a lanciare l'Operazione militare speciale (OMS).

Parallelamente, i lineamenti finanziari del multipolarismo erano stati proposti almeno dal luglio 2021, in un documento scritto congiuntamente dai professori Michael Hudson e Radhika Desai.

Il rapporto del Valdai riconosce opportunamente il ruolo delle medie potenze del Sud globale che "esemplificano la democratizzazione della politica internazionale" e possono "agire come ammortizzatori durante i periodi di sconvolgimento.".Si tratta di un riferimento diretto al ruolo di protagonisti dei BRICS+.

Nel quadro generale dello scacchiere, l'analisi tende a diventare più realistica se si considera che "il trionfo dell'"unica vera idea" rende impossibile per definizione un dialogo e un accordo efficaci con i sostenitori di opinioni e valori diversi."

Putin vi ha alluso più volte nel suo discorso. Non c'è alcuna prova che l'Impero e i suoi vassalli si discosteranno dal loro unilateralismo normativo, imposto e carico di valori.

Quanto al fatto che la politica mondiale stia iniziando a "tornare rapidamente ad uno stato di anarchia costruito sulla forza," è evidente: solo l'Impero del Caos vuole imporre l'anarchia, poiché ha completamente esaurito gli strumenti geopolitici e geoeconomici per controllare le nazioni ribelli, a parte lo tsunami delle sanzioni.

Quindi il rapporto ha ragione quando identifica che il sogno infantile neo-hegeliano della "fine della storia" è andato a sbattere contro il muro della Storia: siamo tornati allo schema dei conflitti su larga scala tra centri di potere.

Ed è anche un fatto che "cambiare semplicemente l'"operatore" com’era successo nei secoli precedenti" (come gli Stati Uniti quando avevano preso il posto della Gran Bretagna) "non funzionerà."

La Cina potrebbe nutrire il desiderio di diventare il nuovo sceriffo, ma la leadership di Pechino non è assolutamente interessata. E anche se ciò accadesse, l'egemone si opporrebbe ferocemente, poiché "l'intero sistema" rimane "sotto il suo controllo (soprattutto la finanza e l'economia)."

Quindi l'unica via d'uscita, ancora una volta, è il multipolarismo - che il rapporto caratterizza, piuttosto vagamente, come "un mondo senza superpotenze," ancora bisognoso di "un sistema di autoregolamentazione, cosa che implica una libertà d'azione molto maggiore e la responsabilità per tali azioni."
Nella Storia sono successe cose più strane. Allo stato attuale, siamo immersi nel vortice di un collasso totale. Putin ha in effetti centrato il punto in cui ci troviamo: sull'orlo di una rivoluzione.

Pepe Escobar

A completamento dell'articolo aggiungiamo un video con la sintesi del discorso di Putin al Valdai Club ottimamente doppiato da Massimo Mazzucco. Il testo integrale lo potete trovare sul sito di La Casa del Sole.

Fonte: strategic-culture.org
Link: https://strategic-culture.org/news/2022/10/28/putin-situation-is-to-certain-extent-revolutionary/
28.10.2022
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org


Pepe Escobar è un analista geopolitico e autore indipendente. Il suo ultimo libro è Raging Twenties. È stato politicamente cancellato da Facebook e Twitter. Seguitelo su Telegram.

Commenti (67)

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Mostra commenti 67 caricati
    1. gianB 31 ottobre 2022

      C'é chi dice che é tutta una rappresentazione teatrale.
      Certo che lo sceneggiatore é un grande, una fantasia ineguagliabile. Mettere un Paul Pelosi in scena con il "martello rosa" con

      7 velocità di vibrazione nelle orecchie hamma per incredibili emozioni clitoridee + 3 velocità di vibrazione nell’asta dell’impugnatura per piacevoli massaggi interni.
      No, no niente da dire qui ci vuole l'Oscaaaaar.
      Stracciata anche la famosa scena Clinton-Lewinsky.
      Qualcuno ha visto la scena "il ritorno a casa di Nancy"? me la sono persa.

    1. sbregaverse 31 ottobre 2022

      ORA le 4 paroline " in una certa misura",
      perchè non coagularle in una sola : QUASI ?!
      Si continua a cincischiare.

    1. Arian Van Heisen 31 ottobre 2022

      il congelamento delle riserve d’oro e di valuta estera della Russia e lo “smantellamento” delle proprietà russe all’estero come “giurisdizioni occidentali,” “se necessario” guidate “dall’opportunità politica piuttosto che dalla legge.”Si tratta, in realtà, di un vero e proprio furto, all’ombra dell'”ordine internazionale basato sulle regole.”

      Ora il dibattito che si tratta di un Teatrino tra i belligeranti perchè in realtà sono d' accordo con analisi più o meno fondate , secondo noi sono alquanto bizzarre , ora sarebbe come sostenere che ti rubano i gioielli nella cassetta di sicurezza e quando fai la denuncia ti senti dire;
      .... eh ma eri d' accordo con il direttore per prendere i soldi dall' Assicurazione....
      Ora sebbene la comparazione sia impropria è chiaro che quando arrivi al sovvertimento delle regole con un Furto credere che siano d' accordo è
      INCREDIBILE

    2. sbregaverse 31 ottobre 2022

      Vedi caro VAN non è importante che siano d'accordo o no;
      la cosa che veramente conta è che sia( più o meno) d'accordo:
      L'ESISTENZA.

    1. Eugiorso 31 ottobre 2022

      Certamente un grande discorso, interamente condivisibile, nella sua intierezza (ho letto il discorso completo del Presidente).

      Tuttavia, siccome la bestia ferita è la più pericolosa, man man che si delineerà la sconfitta dell'imperdo del male statunitoide-occidentaloide, la bestia sarà sempre più aggressiva - per quanto ferita - e priva di scrupoli.

      Il rischio è il conflitto nucleare. utlima ratio regume dell'impero del male ... Non molleranno la presa, non ci sarà alcuna apertura a un vero dialogo.

      Cari saluti

    2. Ricciardo 31 ottobre 2022

      L'ultimo passaggio del discorso si chiude con un ben articolato intento: "costruire la sinfonia della civiltà umana".

    3. Cachafaz 31 ottobre 2022

      Il rischio o l'opportunita', dipende dai punti di vista. Cioe', conflitto nucleare vs purga da scie chimiche...non sono affatto convinto che il male peggiore sia il nucleare: forse (forse) qualcuno si salverebbe, da qualche parte....con le scie (piove grafene, bario, alluminio, oscurano il sole, non piove piu' ) non c'e' salvezza.

    1. fabjo 31 ottobre 2022

      E con la vittoria di Lula anche il Brasile è ritornato in mano all'Impero del male....
      E ciao ciao brics
      Ragazzi non se ne esce l'impero del male vince sempre purtroppo

    2. Rnamessaggero 31 ottobre 2022

      Seeeee, stai fresco.

    3. sbregaverse 31 ottobre 2022

      L' impero del MALE vince sempre, ma per favore, è iniziato da un pezzo l'impero FEMALE.

    1. fabjo 31 ottobre 2022

      Qua siamo tutti dalla parte di Putin Il problema è che gli faranno fare la fine di Gheddafi... L'impero del male vince sempre purtroppo

    2. Rnamessaggero 31 ottobre 2022

      Se non fosse che Putin pare essere il moderato nel suo ambiente. Se lo fanno fuori rischiano il peggio.

    1. maghi 31 ottobre 2022

      e ti credo che il mondo è sull'orlo di una rivoluzione; stanno finendo i combustibili fossili che hanno generato questo mondo, quindi i problemi da risolvere sono l'eccessiva sovrappolazione, il cambiamento climatico, la perdità di biodiversità, l'inquinamento, la perdità di fertilità dei terreni e molto altro. Per me siamo già in una matrix, che risolverà i problemi come vorrà.

    1. Rnamessaggero 31 ottobre 2022

      Forza e coraggio Putin, l' umanità non ha fatto un solo passo avanti, siamo ai tempi di San Stalin, una parte da mandare in Siberia, una da terminare e l' ultima parte da recuperare, comunque tutti con gli stessi problemi interni alla testa, di Stalin. Occorre senza meno una sana logica multipolare che premi, nel gruppo, quello di turno che riesce a dimostrare di essere nel suo giorno fortunato per essere ascoltato nell' interesse di tutti.
      Non esiste il saggio, esiste la saggezza che non è mai nello stesso luogo e chi la sa riconoscere quando parla.

    2. Hospiton 31 ottobre 2022

      "non esiste il saggio, esiste la saggezza che non è mai nello stesso luogo e chi la sa riconoscere quando parla" sottoscrivo.

    1. MGS 30 ottobre 2022

      Sembra quasi diventata una "necessità impellente" per Putin esternare il suo pensiero filosofico ab Urbe condita, e questo mi conferma i timori che già il suo primo memorabile discorso mi aveva fatto nascere e cioè: questo stavolta lo fanno veramente fuori! Uno così è sempre in bilico sull'attentato, ma stavolta sembra che se lo senta anche lui e che ci tenga, prima, a dire quello che ha da dirci. Ciò che dispiace è che la sua voce poco riesca a superare le urla isteriche create ad arte dal consesso criminale in cui viviamo, che riescono tutto a deformare. I santi di questo mondo sono: i LULA, novello galeotto liberato per prendere il posto di Bolsonaro, che dell'ultima volta che era in politica si ricorda solo per essersi fatto fotografare sui palchi elettorali in compagnia della prostituta di turno, al suo fianco rigorosamente senza mutande - e per cui la chiesa tifa - ; i PELOSI, il cui marito, che stava facendo sesso con un noto prostituto, beccato in casa dalla polizia da lui stesso chiamata per un litigio a base di droga, con un martello in mano che nella narrazione diventa l'arma dell'aggressore MAGA della cristianissima, cornutissima, Nancy - per la quale la chiesa tifa - ; i ZELENSKY, guitti burattini da green screen, con trucco e parrucco in piena "guerra", sotto le "bombe" come quelle che avrebbero affondato ieri navi russe sullo sfondo di un porto turistico con imbarcazioni da diporto alla fonda e bagnanti in mutande, del quale l'unica cosa nota che aveva in precedenza fatto era stato suonare il pianoforte col proprio pisello (seeh, te piacerebbe! qualcuno glielo dicesse che il celodurismo l'aveva inventato Bossi) - e la chiesa tifa per loro - ; i MELONI nostrani, atlantisti fuori tempo massimo, che non hanno capito niente di quanto sta succedendo e per questo, ancora una volta nella storia, porteranno l'Italia alla disfatta, per non voler scendere dal carrozzone prima della disfatta totale - e non so quanto la chiesa tifi per loro, ma loro intanto fanno vedere che tifano per la Chiesa - . In tutta questa immondizia Putin è praticamente un FARO.

    2. danone 30 ottobre 2022

      MGS è tutto un teatrino, è troppo surreale per ritenere che gli eventi reali si appendano a questa pattumiera dai, non esiste nemmeno l'ipotesi.

    3. Ricciardo 30 ottobre 2022

      Mah Danone, comprendo che ne abbiamo viste di tutti i colori, ma considero il tuo atteggiamento e di altri qui dentro come quello a cui rubano in casa e reagisce non salutando più nemmeno i vicini.
      E' una iperbole la mia; con molto rispetto.

    4. danone 30 ottobre 2022

      Però così non capisco molto bene cosa mi contesti, puoi essere più chiaro?

    5. Ricciardo 30 ottobre 2022

      Perdona, sono stato troppo vago.
      Dico che averne viste di cotte e di crude non ci deve necessariamente portare ad atteggiamenti drastici come quello che sostieni.
      Più in generale, ritengo che i fenomeni umani, così come quelli naturali, per quanto complessi, rispondano a regole elementari, che vengono a replicarsi dal singolo evento sino a quelli di impatto globale.
      Nel caso dei fenomeni naturali, porto ad esempio minimo il principio dei vasi comunicanti, l'entropia (generalizzando e semplificando parecchio).
      Per quanto riguarda i fenomeni umani, spesso conflittuali, anche qui può essere che sia a livello micro che globale le regole siano le stesse; a livello micro, faccio un esempio banalizzante: l'assemblea condominiale: qualcuno riesce ad immaginare che i condomini si scannino fittiziamente ma invece sotto sotto siano tutti d'accordo?
      Banalizzo e la butto un po' sul faceto, ma il concetto che mi frulla in testa è questo:
      ipotizzare che tutti siano d'accordo a prescindere mi pare azzardato; i conflitti animano ogni istanza sociale, a livello micro che macro.
      Concetti buttati un po' giù come mi venivano, per contribuire; spero di essere stato sufficientemente chiaro.

    6. danone 30 ottobre 2022

      Si adesso sei stato chiaro.
      Io credo invece che a certi livelli non possono che essere d'accordo perchè se no si rischia troppo tutti.
      Nell'esempio della lite condominiale, se una lite mette a rischio l'esistenza stessa fisica del condominio, allora ci sarebbero delle forze che lavorerebbero per rendarla innocua la lite, quindi ci sarebbe sempre un accordo e le liti residue sarebbero contorno non sostanza.

    7. Cleon XIII 30 ottobre 2022

      Sono tutti d'accordo per fingere di non essere d'accordo per realizzare qualcosa che non si sa cosa sia ma che potrebbero realizzare anche subito, essendo d'accordo.
      E' semplice da capire, basta metterci d'accordo. Ma senza darlo a vedere.

    8. Ricciardo 30 ottobre 2022

      Bene. Ad onor del vero, a sostegno della tua tesi vi è la notoria massima "niente è come sembra".
      In generale il discorso di Putin a cui fa riferimento l'articolo è ricco di concetti, considerazioni, specificazioni, riferimenti concreti e invece povero di generiche affermazioni di principio.

    1. danone 30 ottobre 2022

      “Il mondo unipolare sta per finire. L’Occidente non è in grado di governare il mondo da solo. Il mondo si trova ad una tappa storica prima del decennio più pericoloso e importante dalla Seconda Guerra Mondiale.”
      “L’umanità ha due opzioni: o continuiamo ad accumulare il fardello di problemi che sicuramente ci schiaccerà tutti, o possiamo lavorare insieme per trovare soluzioni.”

      Premetto, perchè lo criticherò, che Putin forse è l'unico statista di statura mondiale oggi in circolazione, che non sfigura affatto in questo altissimo ruolo.
      Quanto sia merito suo dell'uomo, o quanto sia merito della narrazione che ci arriva non so (perchè anche dal Valdai ci arriva una narrazione)
      Forse anche Xi ping-pong lo è uno statista, ma i cinesi sono più imperscrutabili per noi occidentali, con quella faccia un po' così e
      quell'espressione un po' così.
      In realtà oggi l'umanità ha solo una opzione, il multi-polarismo.
      Putin allora ha mentito?
      Certo, come ogni capo di Stato che si rispetti, nel pieno delle sue funzioni.
      Scusate ma perchè pensare che Putin vi dica la verità?
      La verità la posso dire io che non sono nessuno e che non mi crede nessuno, e ve la dico, questi signori sono già tutti d'accordo per l'implementazione del modello multi-polare, qualunque cosa sia fra l'altro.
      La certezza, come ho già scritto altre volte, me la da la constatazione che il multi-polarismo può essere visto, o come un vero attacco al sistema usuraio neo-liberista, egemone attualmente nel mondo, oppure lo possiamo immaginare come un passaggio necessario ad un altro modello più ergonomico per la governance mondiale, per il futuro, però ovviamente sempre gestito occultamente dagli stessi che governano anche il sistema neo-liberista oggi.
      Per me è più banale, quasi terra-terra ipotizzare che siano d'accordo, mentre pensare che invece questi qua se meneranno veramente fino a quando ne resterà solo uno, è Hollywood.
      Aggiungo un altro dato che mi consolida in questa certezza, ovvero che l'occidente sia governato dalla leadership forse più cazzona, improponibile, criminale e corrotta di sempre, proprio quando è a rischio la continuità della sua egemonia con un cambio epocale di paradigma, per voi sarà sicuramente un caso, è certo, cosa se no.

    2. Violetto 30 ottobre 2022

      come sarà questo mondo multipolare secondo te e perché dovrebbero portarlo avanti al posto del liberismo e con le menzogne?

    3. R66 30 ottobre 2022

      Escludendo una sorta di accordo.
      Quale sarebbe il senso di invitare a fare X chi vuol fare Y?
      I rapporti di forza stabilirebbero cosa è "meglio", no?
      Nel caso, senza una terza parte nascosta nell'ombra che prendesse le redini (alla Arthur per intenderci), o una delle due cede o succede il patatrac.

    4. danone 30 ottobre 2022

      Come sarà bisogna che lo chiedi a Putin e a Xi.
      Il fatto che mentano è una necessità intrinseca di qualunque potere.
      Il cambio di paradigma è necessario perchè oggettivamente il neo-liberismo in sè non è mai stato un sistema sociale ed economico vero, ma è solo una grande truffa perpetrata ai danni dell'umanità. dai poteri usurai che controllano il sistema.
      Essendo una logica di potere ha i suoi limiti strutturali che sono arrivati a fine corsa e quindi era comunque necessaria una ristrutturazione della baracca.

    5. Violetto 30 ottobre 2022

      bè però se invece di "venderlo" come un nuovo paradigma che porterà sviluppo e benessere sono costretti a mentire...un motivo ci sarà...

      o no?

    6. danone 30 ottobre 2022

      Tieni conto che hanno necessità di costruire scenografie storiche che motivino e giustifichino gli eventi.
      Per farlo devono per forza stare dentro i vecchi canovacci storici, non possono inventarsi qualcosa di sana pianta, devono rispettare le precedenti narrative che hanno riempito la precedente narrativa storica.
      I Russi li hanno costruiti come nemici esistenziali nella precedente narrazione del guerra fredda, anch'essa costruita strumentalmente, non reale in se.
      Quindi è evidente che c'è il livello dell'accordo, ma forse è sbagliato anche considerarlo accordo, perchè a certi livelli, mi sa che non ci siano neanche più le parti in gioco.

    7. danone 30 ottobre 2022

      Se ti dicessero la verità non avrebbero più il controllo.
      E poi perchè serve trovare qualche responsabile, capro espiatorio ovviamente, a cui attribuirgli le nefandezze del passato.
      E' necessario per soddisfare almeno un pò anche un certo senso di giustizia delle plebi.

    8. R66 30 ottobre 2022

      Nel messaggio precedente ho cercato volutamente di non considerare un "accordo", la tua frase dopo l'ultima virgola rispecchia esattamente il mio pensiero.

    9. R66 30 ottobre 2022

      Il motivo è che non porterà sviluppo e benessere.
      Penso che se potessero imporlo a forza l'avrebbero già fatto, la macchinazione che c'è dietro serve per ovviare ad eventuali dissapori popolari che potrebbero rovinarne l'attuazione.

    10. gianB 30 ottobre 2022

      Sostanzialmente é l'idea che la storia dell'umanitá sia una specie di "Truman show" e che nella cabina di regia ci sia una "forza del male". Questa potrebbe anche essere una convinzione personale da accettare in quanto tale. Il problema é che non si dice dove sia invece la "forza del bene", perché non ci sia anch'essa in cabina di regia o comunque perché non abbia "diritto di parola" in merito. Quando poi non si voglia addirittura affermare che non esista.

    11. R66 30 ottobre 2022

      La "forza del bene" (mi fa strano usare questo termine, ma mi adeguo) non cerca il controllo ne la prevaricazione.
      Ecco perché non c'è nella cabina di regia.

    12. Divoll 30 ottobre 2022

      Su cosa si basa la tua idea che debbano mentire?

    13. Divoll 30 ottobre 2022

      Ancora non vedo cosa c'entri la menzogna.

    14. danone 30 ottobre 2022

      Sul fatto che sono cresciuto un pochetto e che non sono totalmente un ingenuo da bermi le narrative che mi propinano.

    15. danone 30 ottobre 2022

      Nella mia analisi non ho scomodato il concetto di forza del bene e del male.
      Se vuoi tu metterla in questi termini fallo pure, ma non attribuirlo alle mie analisi per favore, perchè è solo roba tua.

    16. Cleon XIII 30 ottobre 2022

      In pratica tu sostieni che Putin, dicendo "mettiamoci d'accordo" menta perchè in realtà sono già d'accordo?
      Mmh... Allora, torniamo a prima del discorso, nell'ufficio dove si sono messi d'accordo:

      Vladimir, tu devi fare un bellissimo discorso in cui tu dici che noi non siamo d'accordo a mollare l'egemonia, mentre in realtà lo sai, siamo d'accordissimo. Noi allora mentiremo a nostra volta dicendo che non esiste nessuna egemonia, che tu che sei pazzo e te la sei sognata e hai invaso l'Ucraina. Ma in realtà siamo tutti d'accordo a mollare 'sta cazzo di egemonia, solo che noi da soli non ci riusciamo, perchè abbiamo sempre detto che non c'è nessuna egemonia. Per cui noi rimpinziamo ben bene l'Ucraina di armi e tu ci fai il piacere di annettertene un pezzo, perchè è importante che tutti credano che tu sei pazzo. Ci sei Vladimir? Una cosa però te la dobbiamo dire: in Ucraina ci stai andando troppo leggero, sembra quasi che siamo d'accordo, per quello abbiamo fatto un bel poker di attentati! La Dugina (che è d'accordo anche lei e ora sta qui con noi a Miami), i due gasdotti e il Ponte di Crimea, così tu puoi tranquillamente bombardare tutta l'Ucraina (Zelensky, come ben sai, è d'accordo pure lui). Alla fine del teatro, facciamo insieme il mondo multipolare, proprio come - mentendo - fingevi di dire tu? OK? Siamo d'accordo?

      Ah, ricordati, devi fare come Andy Warhol, quando a una domanda rispondi sì vuol dire no, e quando rispondi no, vuol dire sì. Se perdi il filo, puoi sempre dire "non lo so", così non sbagli di sicuro.

    17. danone 30 ottobre 2022

      Tu puoi fare lo spiritoso quanto vuoi caro Cleon, sta di fatto che una tua analisi non ce l'hai e la mia, che sarà sicuramente sbagliata, non la puoi smontare, nel senso che comunque ha una sua logica e una sua coerenza.
      Se mi proponessi una tua visione delle cose, adeguata alla complessità della situazione ti considerei un interlocutore, ma così, che dirti, sei spiritoso certamente.

    18. Arthur 30 ottobre 2022

      La penso come te.
      Ovviamente resta il dubbio su quale possa essere il vero obiettivo.
      Si possono fare numerose ipotesi.

      Da alcuni giorni ho un'idea che mi assilla.
      Eccola.

      Una premessa.
      Dunque, l'Occidente circa 30 anni fa ha iniziato ad investire in Cina e di fatto ne ha consentito lo sviluppo economico che le ha fatto fare un salto enorme e soprattutto ha fatto uscire ampia parte del popolo cinese dalla miseria.
      La Cina oggi è uno dei tre blocchi economici mondiali con un pil superiore a 10.000 € (gli altri due sono USA e UE).
      L'Occidente ha fornito alla Cina le conoscenze e competenze tecnologiche necessarie per svilupparsi.
      Bisogna però ribadire che queste conoscenze l'Occidente le possedeva già in ambito militare almeno 30-40 anni prima.
      Ad esempio le conoscenze passate ai Cinesi nel 2000-2020, è roba che i militari occidentali avevano già negli anni '60-'70.

      Adesso ho il forte sospetto che l'Occidente stia per procedere a fare lo stesso con l'India, fornendole conoscenze tecnologiche e competenze che le faranno fare un salto di qualità come accaduto alla Cina.
      Le conoscenze che passeranno all'India nel periodo 2025-2040 è roba che i militari occidentali avevano già negli anni '80-'90.
      L'India accetterà perché tra due anni la sua popolazuone supererà la Cina e la metà degli Indiani vive in condizione di povertà o semi-povertà.

      Ora una domanda.
      Perché l'Occidente userebbe questa strategia?
      Cosa ci guadagnerebbe?

      La risposta è semplice.
      Prima di tutto India e Cina entreranno in competizione (ovviamente nulla di drammatico) e la Cina subirà un colpo tremendo.
      Ma il motivo più importante potrebbe essere che, all'interno di un mondo che sarà multipolare, l'Occidente verrebbe a trovarsi in una condizione di essere colui che da' le carte.
      L'Occidente si verrà a trovare in una posizione privilegiata e sarà corteggiato, avendo le conoscenze e le tecnologie in grado di permettere, se queste competenze sono concesse ad una nazione, di farla uscire dalla povertà e dalla arretratezza.
      Le nazioni faranno di tutto per avere buoni rapporti con chi in futuro potrà aiutarle a fare un salto di qualità grazie alle conoscenze avanzate che possiede e che potrebbe concedere.

      Dunque, non più unipolarismo fondato sulla prepotenza della finanza usuraia, bensì un multipolarismo in cui l'Occidente diventerebbe un "primus inter pares".
      Insomma, un modo per avere una posizione parzialmente egemone, ma senza le oscenità a cui siamo stati abituati e che ormai non sono più tollerabili.

      Ovviamente il progetto scatterà non appena verranno eliminati i capri espiatori.
      E chi saranno i capri espiatori in Occidente?
      Vi risparmio l'elenco della gentaglia che secondo me sarà spazzata via e che ho già fatto numerose volte.

    19. danone 30 ottobre 2022

      Non so risponderti fino a questo punto Arthur.
      Secondo me ci sarà un decennio buono o più, dove ci sarà una vera collegialità fra le varie aree del mondo e questo servirà sia per raccontare che si è fatta giustizia del passato, sia per illudere le popolazioni che il nuovo corso sia davvero il sol dell'avvenire.
      Poi chissà, visti i precedenti, io non sto certo al balcone a dire andrà tutto bene :-))
      Ma intanto io allora non ci sarò più e quindi saranno tutti cazzi di chi arriverà, se non si sveglia farà la nostra stessa fine.

    20. Arthur 30 ottobre 2022

      "Ma intanto io allora non ci sarò più"

      Non essere pessimista.

      Lo dico a te e agli altri soprattutto perché così mi tiro su anche io.

    21. Arthur 30 ottobre 2022

      Ma sei sicuro che Occidente e Russia abbiano tutte queste armi in grado di distruggere il mondo?
      Io sono quasi sicuro di no.

      Personalmente riguardo alle armi atomiche nutro lo stesso sospetto che ho in merito allo sbarco lunare.

      Se i poteri che governano l'orbe riescono a generare paura nella coscienza della stragrande maggioranza della massa, significa aver fatto almeno la metà del lavoro sporco (e per lavoro intendo l'antichissima strategia consistente nel mentire, ingannare, soggiogare, dominare, ricattare, derubare, uccidere).

    22. Cleon XIII 30 ottobre 2022

      USA e NATO vogliono far fuori Putin, lui non ha la minima intenzione di togliersi dai piedi e sta costruendo una rete di alleanze all'uopo. Che poi gli USA ce l'abbiano anche con la Cina e l'Europa è un fatto assodato, lo scrivono, proclamano e dichiarano in continuazione: non ci deve essere nessuna potenza globale eccetto gli USA, ogni aspirazione, emancipazione, sviluppo di un paese che non siano gli USA è una minaccia per loro. Su queste basi ideologiche, come ha giustamente osservato Putin, hanno costruito un'infrastruttura di potere talmente capillare e articolata da travalicare e controllare ogni governo dei paesi della loro area e di potenzialmente destabilizzare anche gli altri: basi militari, finanza, clientele, appalti, lobbies, ONG, fondazioni, centri studi, laboratori scientifici, organizzazioni terroriste, Internet e Dio solo sa quant'altro. Volenti o nolenti la resistenza della Russia ha inceppato questo sistema, che ha per ora retto nel suo assetto centrale ma sta vacillando ai margini. Paesi e popoli da decenni rassegnati alla servitù stanno intravedendo l'occasione di un'alternativa. L'unico esito di questo processo è la guerra e come si svilupperà non possiamo saperlo. Le parti in gioco ovviamente lavorano affinché sia il meno distruttiva possibile per loro, la diplomazia (che della guerra è parte integrante) sicuramente è al lavoro lontano dai media, ma lo scopo non è il teatro per il teatro, è la partita a scacchi, il guadagnarsi attraverso compromessi possibili vantaggi.

      L'esito finale non sarà la sostituzione di un'egemonia con un'altra, come non è successo alla fine della Seconda Guerra Mondiale, in cui caduto l'imperialismo coloniale britannico declinante emerse un mondo spaccato in due tra l'imperialismo commerciale-militarista americano e l'imperialismo ideologico-assistenziale Sovietico, sarà qualcosa di nuovo ma certamente compatibile con gli interessi dell'economia più resiliente, suppongo la Cina. Sentiremo parlare forse più spesso di Socialismo, non come vaga aspirazione ma come sistema socio-politico affermato e vincente. Se le cose vanno bene. Se vanno male avremo gli USA ancora egemoni, una Grande Israele che dominerà il medioriente e un pezzo di Europa e guerre e ancora guerre fino alla rovina completa della civiltà.
      Un'altra forza importante in ballo sono le Piattaforme, Big Data. Al momento sono sotto il controllo del Pentagono, ma non hanno le stesse aspirazioni della potenza egemone e non gioiscono in questo ruolo di censori e portatori del pensiero unico in cui il Pentagono le ha relegate. Potrebbero riservare delle sorprese.

      L'idea di un consesso di Grandi Vecchi talmente potenti da manovrare dietro le quinte le nazioni e gli imperi ma che però temono di innervosire le popolazioni e allora tramano nell'ombra mi sembra non solo infantile e semplicistica, ma chiaramente pilotata dalla narrazione dominante: siccome sono tutti d'accordo allora sono uguali, quindi né con l'Occidente nè con la Russia, nè con Putin nè con Biden. In puro stile Potere al Popolo e Carmillaonline. Una cosa giusta la disse, il Duce: "chi non è con noi, è contro di noi"

    23. Cleon XIII 30 ottobre 2022

      Con la vittoria di uno dei due o la completa rovina di entrambi.

    24. Cleon XIII 30 ottobre 2022

      Ehm, mi intrometto per ricordarvi che le armi atomiche sono già state usate su due obiettivi civili in Giappone, dimostrando tutta la loro distruttività. Quando anche l'URSS si dotò di armi nucleari, venne elaborata una teoria militare nuova di zecca denominata MAD (Mutual Assured Destruction). Recentemente Putin ha ricordato questo principio, ma i media l'hanno interpretato alla rovescia. Il cosiddetto equilibrio del terrore ha inaugurato un nuovo tipo di guerra e lo vediamo in atto in Ucraina e in Siria.

    25. Cleon XIII 30 ottobre 2022

      Se vuoi divertirti a distruggere il mondo, vai qui:

      https://nukemap.org/nukemap/

      puoi usare ordigni nucleari USA e Russi, e anche di altri stati. Se vuoi dilettarti con le Bombe H, ti consiglio di farle detonare in superficie, sono più distruttive e rilasciano molto più fallout.
      Le bombe russe sono in media più potenti, ma gli americani hanno una scelta più diversificata.

    26. danone 30 ottobre 2022

      Questa è un'analisi, con la quale però non concordo.
      Per me questo gioco è già stato stabilito da un pezzo invece e il perchè l'ho scritto in molti commenti e lo ripeterò in futuro quando ne avrò l'occasione, intanto gli eventi andranno avanti e vedremo con più chiarezza fra qualche mese.
      Sul fatto poi che io personalmente non stia con nessuno dei poteri che hai elencato, mi sembra il minimo scusami, nessuno di loro ha mai fatto niente per me, perchè io dovrei stare dalla parte di qualcuno di loro?
      Ovviamente Putin e i Russi oggi rappresentano una via migliore che la miseria e la menzogna occidentale in cui viviamo, ma questo non significa che gli altri poteri geo-politici siano dei salvatori in sè, è solo il loro ruolo oggi contingente che li dipinge così.

    27. Violetto 31 ottobre 2022

      Io invece penso spesso alla versione "sono tutti d'accordo" compreso Putin.

      Certo magari l'accordo non è scritto e palese ma dietro il "sono tutti d'accordo" può esserci una convenienza per tutti i soggetti nel continuare su una certa strada e che poi ognuno degli stessi soggetti provi a "strappare" le condizioni migliori.

      Per "soggetti", come ripeto alla nausea, non vanno però solo considerati gli stati nazionali, anzi, al contrario, ritengo che le elite trans nazionali e il loro immenso potere economico/finanziario siano i veri attori in campo e che probabilmente guardando la cosa partendo da questa considerazione molte incongruenze possono essere "risolte".

      Non so se l'obbiettivo sia il "mondo multi polare" visto che neanche tu sai dirmi cosa si intende.

      Possiamo dire che gli attori in campo stanno spingendo sia per volontà sia per necessità, verso un nuovo "sistema", un "nuovo ordine mondiale", come si suol dire e la parte visibile di questo processo, per noi miseri "popolani" sono le "beghe" tra stati nazione in cui Putin odia Biden e l'UE si sacrifica per il bene dell'Ucraina mentre sotto mi pare di vedere interessi trasversali dei "mazzieri" e "cassieri" che sono poi insieme nello stesso "blocco" di potere,

    28. danone 31 ottobre 2022

      Come faccio a sapere cosa si intende per mondo multi-polare scusa, mica lo sto facendo io :-))
      Lo definisco così perchè lo definiscono così lor signori, alcuni aspetti sono stati detti, come il fatto che nessuna area del mondo debba più imporsi sulle altre, ma per sapere cosa sarà esattamente bisogna vederlo implementato.

    29. gianB 31 ottobre 2022

      Anche a me fa strano usare questa definizione, l'ho virglettato proprio per questo, ma cercavo di trovare un "terreno comune". Vogliamo dare un'altra definizione al posto di bene e male? Benissimo. Giusto e sbagliato? O ancora meglio positivo e negativo? Bene, ma fai attenzione l'unipolaritá non esiste in natura, é solo un'astrazione religiosa, neanche spirituale ma teologica. Dove vi é il positivo vi é anche il negativo, dove vi é il giusto vi é anche lo sbagliato e, per i religiosi, dove vi é il bene vi é anche il male. Poi se vuoi si puó discutere della "dimensione" delle due componenti, questo dipende dalla "posizione del pendolo".
      Quindi, in conclusione , non puó esistere una "cabine di regia" occupata da uno solo dei due "padroni" di questa esistenza.

    30. Primadellesabbie 31 ottobre 2022

      Accordo si può anche considerare lo schema di intimorire i popoli con crisi finanziarie-pandemie-guerre-clima-inquinamenti vari-rischi per la 'democrazia'-precarietà della disponibilità di energia-scontri razziali-instabilità sociale, grazie al quale (schema) tengono l'iniziativa che permette, ai governanti, di svolgere le loro agende, quali che siano, senza il rischio che dalla mandria possano prendere forma temibili polarità intellettuali capaci di interferire in modo significativo.

      Dopo i 'torbidi' degli anni '60 che hanno rischiato di toglier loro di mano la bacchetta magica sono diventati prudenti, e attuano sistematicamente una fitta strategia preventiva.

      Forse, una parte 'ragionevole' che propende per questa linea si sta scontrando con una radicale che punta a robotizzare l'essere umano, per risolvere il problema alla radice.

    31. Primadellesabbie 31 ottobre 2022

      "Perché l’Occidente userebbe questa strategia?"

      O meglio: perché l'élite occidentale userebbe questa strategia?

      Ipotetica risposta: per coinvolgere il mondo intero e costringerlo ad imboccare una strada ben definita, e solo quella, senza possibilità di esplorare altre forme di organizzazione sociale.

    32. gianB 31 ottobre 2022

      Non facciamo confusione.
      Io sto affermando che non esiste una "cabina di regia" unica che determina quale sia il susseguirsi degli eventi di quella che viene definita da alcuni come "una rappresentazione teatrale" dove i funzionari "a cascata" sono degli attori a servizio.
      Un'entitá in sostanza in grado di astrarsi dalla logica del progredire delle cose (il gioco degli equilibri tra il positivi e il negativo) e piegarla alla propria volontá.

    33. Maia 31 ottobre 2022

      Quoto.

    34. Maia 31 ottobre 2022

      Questione di definizione. Il punto cruciale mi pare è non vedere più che il bene esiste come esiste il male. E dove il bene 'scofigge' il male penso che possa anche ' regnare ' la luce.

    35. Maia 31 ottobre 2022

      Il termine regia forse da sostituire. Confonde.

    36. sbregaverse 31 ottobre 2022

      Ma come ? NON si conosce la geografia ?!
      I poli sono due Nord Sud.
      CHISSA' dove andranno a mettere gli altri ?!

    37. sbregaverse 31 ottobre 2022

      Lezione e compitino perfetti.

    38. Cleon XIII 31 ottobre 2022

      In estrema sintesi Multipolare significa senza NATO, USA e Israele, riportando l'ONU al centro della politica internazionale.

      Spiego meglio. Putin descrive il mondo multipolare come un mondo in cui ogni stato ha gli stessi diritti degli altri e in cui ogni stato deve rispettare la sovranità degli altri. Cosa bisogna cambiare per arrivare a quel mondo? Dando una bella ridotta a USA, NATO e Israele ci si avvicinerebbe molto. Quelle tre entità, infatti, modellano il mondo (cioè gli altri paesi e gli altri popoli) secondo le loro esigenze. Bisogna assolutamente convincerle a fare il contrario, a ritirarsi nei propri confini e pensare al benessere dei propri cittadini lasciando perdere quelli degli altri.

      Non è un brutto obiettivo, a mio avviso

      Ah, non bisogna confondere il multipolarismo con il mondialismo, sono anzi, due concetti opposti. Il mondialismo prevede la progressiva cessione di sovranità dei singoli stati a favore di entità sovranazionali, che, con il tempo, diventerebbero istituzioni di un Governo Mondiale; il multipolarismo prevede invece il contrario, cioè la piena e inalienabile sovranità di ciascuno stato nel proprio territorio come principio fondante, con l'ONU come garante e arbitro di questo principio.
      NB: l'egemonismo unipolare ha il mondialismo come prospettiva (un mondo unito come proiezione futura degli Stati Uniti), il multipolarismo, al momento, non prevede un modello di "mondo unito" ma, al massimo, confederato.

    39. natascia 31 ottobre 2022

      Cancellato da Natascia

    40. Cleon XIII 31 ottobre 2022

      Qui, però, non abbiamo due blocchi contrapposti, bensì un'egemonia a cui un paese, la Russia, sta RESISTENDO. Non ci sono due modelli di civiltà a confronto. Il mondo multipolare è semplicemente un mondo senza egemonie, o meglio, senza l'egemonia commerciale-militare americana. In questo momento la Russia è sola, mentre la Cina sta arroccando e il resto del mondo sta a guardare cosa succede. L'egemonia sta rimarcando in modo chiaro che una Russia indipendente non può essere tollerata nè accolta nell'egemonia stessa. Essere dalla parte di Putin, perciò, non significa preferire un "modello russo" che non esiste, ma capire che dalla resistenza della Russia si può iniziare un processo di emancipazione dall'egemonia. La guerra in Ucraina ha svelato alle masse l'esistenza dell'egemonia, che è già molto. Oggi chi sta con l'Occidente ritiene che l'egemonia sia il massimo bene a cui l'umanità possa aspirare: un'egemonia che, proiettata nel futuro, diventa Stati Uniti del Mondo.
      Ora bisogna capire come la vedono gli Ebrei, che oggi detengono il controllo della Finanza. Avere al guinzaglio gli USA ha fatto molto comodo agli Ebrei, ma che il mondo sia unipolare o multipolare non cambia loro granchè. Come al solito parteggeranno per tutte le parti in conflitto fomentando la guerra e cercando di sabotare ogni prospettiva di negoziato. Nel caso, saboteranno anche i negoziati, nessun problema. In Siria, per esempio, Israele sta sul pezzo, cercando di porre tutti gli ostacoli possibili a una pacificazione.

    41. absitiniuriaverbis 1 novembre 2022

      Scrivi ' l’occidente sia governato dalla leadership forse più cazzona, improponibile, criminale e corrotta di sempre'.
      Sono li dove sono e così come sono perché è così che deve essere per consentire ai burattinai di operare come meglio credono. Li hanno messi li apposta.

    42. absitiniuriaverbis 1 novembre 2022

      ONU garante e arbitro.
      Questa si che è fantascienza.

      Non intendo contestare quanto scrivi, che trovo ragionevole. È solamente l'ultima frase che mi lascia perplesso.
      Non c'è un ruolo di garante che abbia resistito alle lusinghe delle sirene di turno. Nessun Ulisse che si sia fatto incatenare per ascoltare ed uscirne indenne.
      Qui siamo tutti umani e fallaci e molti di noi soprattutto e purtroppo anche molto meno umani di quanto sarebbe necessario.

    43. Cleon XIII 1 novembre 2022

      Son d'accordo con te, mi limitavo a riferire il punto di vista di Putin, che vorrebbe dare all'ONU più poteri fra i quali l'autorità di imporre l'attuazione delle risoluzioni. Se così fosse, ci sarebbero almeno due o tre stati "democratici" in forte imbarazzo, specie quello che primeggia in "democrazia" nel medio oriente.

    44. emilyever 1 novembre 2022

      La menzogna, o piuttosto l'omissione, è per me farci ancora credere che si tratti ancora una volta di potenze diverse, o visioni del mondo che si contrappongono, e non riflettere, per esempio, che Black Rock, Vanguard e State Street detengono la maggioranza dei capitali della banca centrale cinese, o di gazproom...

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