Home / ComeDonChisciotte / PUNTI IN COMUNE TRA L'OMICIDIO DI JFK E L'11 SETTEMBRE

PUNTI IN COMUNE TRA L'OMICIDIO DI JFK E L'11 SETTEMBRE

DI GEORGE BAILEY
Oswald’s Mother

La prima persona che morì in quella fatidica mattina di Settembre del 2001 fu Daniel Lewin. Stava seduto in prima classe con Mohammad Atta e i suoi ragazzi nel volo 11. Quando cominciò il dirottamento, Satam Al Suqami si also e presumibilmente gli sparò, benché non sia chiaro se gli hanno sparato o sia stato accoltellato con un taglierino. Era l’alba di un nuovo secolo e nonostante tutte le intenzioni e I propositi cominciava lì con la morte di un uomo.

Danny Lewin era un imprenditore, famoso per essere il cofondatore della società di servizi Internet Akamai Technologies. Tuttavia, Lewin fece parte di un commando israeliano di stanza a Saveret Matkal, un’unità segreta antiterrorismo specializzata nel neutralizzare dirottamenti in volo. Interessante. Quali sono le probabilità che un’agente esperto in antiterrorismo, un uomo che nella sua carriera avrà ucciso la sua buona parte di terroristi durante il servizio per il suo Paese, si ritrovi seduto davanti ai suoi avversari? Il nostro Governo ci ha detto che non erano a conoscenza degli attacchi. Giusto. Forse era lì in veste di osservatore giusto che le cose fossero andate fuori controllo? O fu un’operazione segreta che Lewin avrebbe dovuto dirigere, ma fu ingannato e ucciso dai suoi stessi comandi. Trovo difficile credere che sia stata semplicemente il caso a metterlo lì, sul quel volo, con quelle persone. Il vero punto in comune tra gli attacchi dell’11 settembre e l’assassinio di Kennedy si trova nelle connessioni con i servizi segreti. Peter Dale Scott ha coniato l’espressione ”deep events” (eventi profondi) per meglio descrivere quello che è successo. Egli documenta come questi eventi profondi – tutte queste azioni pilotate da manovratori occulti – sono collegati agli assassinii degli anni ’60 e alle varie guerre che si sono combattute lungo gli anni. Eventi profondi possono aiutare a spiegare le anomalie, i sospetti di cospirazione, le operazioni segrete, le finte indagini, le strane teorie, eccetera. La verità non potrà essere completamente svelata perchè porterebbe a scoprire troppi scheletri nell’armadio.

L’ex ufficiale della CIA Joan Roman ammise a dei ricercatori nel 1995 che la CIA aveva un “interesse operazionale” nei riguardi di Oswald (ufficilamente continuano a negare qualsiasi interesse). La CIA fece la stessa cosa con i dirottatori, Khalid al-Mihdar e Nawaz al Hazmi. Anche se ufficialmente sotto segreto, è risaputo che la CIA aveva contatti con entrambi e che volesse usarli in un’operazione e probabilmente lo fece. Nel frattempo l’FBI cercò di reclutare entrambi. La CIA non comunicò all’FBI cosa stessero facendo con i due soggetti perché non vogliono nessuno tra i piedi nei loro affari. La vecchia questione basilare della “necessità della conoscenza” entrò in gioco e divenne una grossa minaccia alla sicurezza del nostro Paese e alle vite dei cittadini.

Proprio come gli ufficiali della CIA mentirono alla Commissione Warren e poi alla Commissione scelta della Camera dei Deputati sui Casi di Assassinio [House Select Committee on Assassinations] a proposito di quanto sapessero su Oswald prima dell’omicidio di Kennedy, mentirono a proposito di quanto sapessero circa i dirottamenti. Gorge Tenet disse all’inchiesta congiunta del Congresso sull’11/9 che le informazioni che relazionavano al-Mihdar e Tewfiq bin Attash (che aveva ideato l’attacco alla USS Cole) erano state fornite all’FBI. Poi la Commissione sull’11/9 riflettè sulla questione e decise che non era vero. Tenet non sarebbe stato rimproverato per i propri errori. E’ come se, in qualunque epoca, lo stesso spirito possedesse tutti loro.

Il rapporto della Commissione sull’11 Settembre fa sembrare il rapporto della Commissione Warren un’esercitazione di inizio mandato del Governo. Perché almeno con il loro rapporto le prove raccolte furono pubblicate in 26 volumi cosicché per lo meno ricercatori indipendenti potessero investigare i fatti (che, difatti, contraddicono il rapporto ufficiale). Allen Dulles non si preoccupò che questo causasse delle difficoltà, infatti prevedeva che nessuno sarebbe stato interessato ad andare fino in fondo. E la storia gli diede ragione. Lor Signori ancora una volta hanno pensato che siamo privi di qualsiasi intelligenza. Con la Commissione sull’11 Settembre non c’è nessun volume di prove da investigare. C’è soltanto la loro parola. Forse tra 30 anni ne sapremo qualcosa di più.

Anche questa volta sono riusciti ad concordare il tutto con il Presidente Bush che si assicurò un suo uomo, Philip Zelikow, come direttore esecutivo a controllo delle indagine che decide quali prove e testimonianze vengono prese in considerazione per completare la narrazione. Non affronta le questioni principali ma fa riferimento ad inutili dettagli, ci sono precise amnesie che non riportano i ritardi del Presidente e le ostruzioni alla Commissione, non è menzionato il fatto che Al Qaeda è una creatura della CIA e dell’MI5 e non compaiono le contraddizioni nelle testimonianze come nel caso di Mineta che contraddice Cheney nella cronologia della giornata. Si dovrebbe chiamare “11 Settembre, la Commissione delle Omissioni”. Mettetegli questo. Se non bastasse, i principali mezzi di comunicazione hanno accettato il rapporto con qualche innocua voce di dissenso esattamente come fecero con il rapporto della Commissione Warren.

La copertura dell’assassinio Kennedy è sistematica nel nostro governo e in quella che si può meglio definire come Sicurezza Nazionale. La copertura dell’11 Settembre continua nel tempo la tradizione ma forse è ancora più insidiosa. E’ più profonda, oscura e segreta. E’ la causa dell’applicazione del Patriot Act, che dà, praticamente, al governo il diritto di spiare qualunque cittadino. Il Military Commission Act ed altri gli hanno dato ancora più forza, garantendo al Presidente poteri dittatoriali. La nostra paura non dovrebbe essere diretta al prossimo attacco terrorista, ma a come il nostro governo reagirà ad esso.

Il risultato finale dell’uccisione di Kennedy fu un cambio radicale delle linee guida della politica che provocarono un attacco ad un Paese sovrano, basato su un inventato incidente nel golfo del Tonchino. Il risultato finale dell’11 settembre è l’attacco a un altro Paese sovrano, basato su false informazioni. E i Signori della Guerra vincono ancora.

Forza gente. Quando ve ne accorgerete?

Titolo originale: “Parallels Between the JFK Assassination and 9-11”

Fonte: http://oswaldsmother.blogspot.com
Link
13.07.2008

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di EPICUREO

Pubblicato da Das schloss

  • polidoro

    ……..
    ” Forza gente. Quando ve ne accorgerete? ”
    ………
    MAI, non credi ?

    Perché queste cose le so Io, Te ed altri Tre.

    Cioè lo 0.00001% circa.

    Tutto il resto è RAISETSKY e quindi:Ricchi Premi per Tutti.

  • pint74

    Vero,però come riuscire a raggiungere i milioni di teledipendenti rincoglioniti che,in teoria,dovrebbero poter decidere del proprio futuro grazie alle tanto decantate regole democratiche?
    Impossibile eseguire,o almeno fino a che non toglieranno ai cari teledipendenti zombi il proprio telecomando e quello che rimane della propria dignità di esseri umani.
    Allora sarà già troppo tardi.

  • illupodeicieli

    Volutamente la maggior parte dei misteri vengono tenuti all’oscuro o, nel caso di aperture carteggi,archivi o casseforti, la frase che i media riportano è “non viene aggiunto nulla di nuovo a ciò che già si sapeva”. Nel caso ad esempio di Kennedy non posso non ricordarmi di un episodio di Walker Texas Ranger, dove un killer professionista sta per fare il nome o dei nomi degli attentatori , quando ovviamente viene colpito a morte e,andando a memoria la frase di Walker è “resterà un mistero”. Ora perchè questa mia considerazione? Perchè fin da piccoli siamo stati educati a considerare come misteri irrisolvibili la maggior parte degli episodi storici: e ciò anche in presenza, almeno per alcuni fatti anche assai distanti nel tempo, di rivelazioni o chiarimenti importanti e determinanti. Oggi tutti i telefilm di azione ricalcano o quasi la tesi ufficiale dell’11 settembre come attentato terroristico e mai ,a memoria mia, ho sentito ipotesi diverse. Ecco il punto in comune: di uno, l’omicidio di Kennedy, si sa che è andata così, dell’11 settembre ci hanno già riferito i media e il governo. Del resto in tanti se fai osservazioni diverse su questi o altri fatti, ti chiedono “ma non ha sentito cosa ha detto in tv tizio o caio”? Non possiamo, oggi, fare neppure affidamento sui fatti, sui dati ufficiali, in quanto spesso sono manipolati : una cosa che dovrebbe sparire è quella del segreto di stato, degli archivi che dovrebbero essere pubblici.Mi pare che in merito su questo sito o su qualche altro è comparso, di recente un articolo interessante .

  • marko

    E perché avrebbe voluto suicidarsi?