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PSICOPATICI VISTI OLTRE… DA SOPRA

DI LAYLA ANWAR
An Arab Woman Blues

Le persone hanno un’idea molto ingenua e semplicistica di cosa sia uno psicopatico. Il guardare molta TV e leggere romanzi thriller hanno qualcosa a che fare con tutto questo.

Ma come ci sono diversi gradi di vizio e di corruzione umana, ci sono anche diversi gradi di psicopatia.
In realtà, gli uni si accompagnano all’altra. Più una persona, un paese è corrotto, più alto sarà il grado di psicopatia.

Bene, ci sono all’incirca due tipi di psicopatici. Uno è stupido e l’altro è più complesso.

Tuttavia sono entrambi tremendamente noiosi e in loro non c’è assolutamente niente di affascinante.

Dipinto: pittrice irachena, Betool Fekaiki.Perché a parte la volontà di distruzione (e di nuovo, ci sono molti gradi di distruzione: dall’omicidio diretto all’annientamento morale degli “avversari”, usando gli altri e tutto il resto…), gli psicopatici sono persone davvero patetiche. E formano a loro volta nazioni patetiche…

Qualunque sia il loro grado di “intelligenza” (e io non credo nell’intelligenza degli psicopatici), lui/lei è molto facile da smascherare, nonostante la sua cosiddetta complessità apparente.

Una volta che si va oltre il fascino e il linguaggio/prolissità (anche se molti blaterano idiozie, alcuni, cosa rara ma possibile, sanno essere eloquenti), una volta che si va oltre un’apparenza di forza e di freddo calcolo che gli psicopatici si danno molta pena a costruire, una volta che si va oltre il suo arsenale, la sua arma ultima che è proprio l’uccidere (di nuovo, non si prendano le cose alla lettera, ci sono diversi gradi e molti modi di uccidere), una volta che si va oltre tutto questo, ci si accorgerà che uno psicopatico non è altro che un ammasso di invidia pura, qualcuno guidato dall’Impotenza nel senso più ampio del termine…

Lui/lei acquista il fascino del Diavolo… e il diavolo è il suo migliore amico…

Satana, Al Shaytan, conversò con Dio (come narrato nel Sacro Corano). Shaytan mostrò disprezzo per non essere stato il prescelto, per non essere l’oggetto della venerazione di Adamo (la creatura primordiale secondo la cosmologia islamica). Lui/lei si sentì oltraggiato/a dal fatto che gli Angeli, comandati da Allah, si prostrassero ad Allah e non a lui/lei. Così shaytan disse ad Allah: “Mi hai creato dal Fuoco e hai creato Adamo dall’argilla” (intendendo che il Fuoco è eterno e l’Argilla no). Shaytan era molto invidioso. Non sarebbe stato l’oggetto di adorazione da parte degli Angeli… qualcun altro aveva preso il suo posto. Qualcuno fatto di argilla. Un elemento umile, un elemento fragile, facile da disintegrare, facile da rompere… niente a confronto del Fuoco che consuma e non può essere consumato…

La sto mettendo in parole molto semplici… e continuerò…

Così Allah/Dio ascoltò con pazienza l’oltraggiato/a, l’indignato/a shaytan, ferito/a terribilmente nell’orgoglio… e gli/le rispose: “Conosco cose che te ignori”. Ancora una volta colpito/a terribilmente nel suo orgoglio, shaytan rispose a Dio: “Porterò la devastazione sulla Terra”. E di nuovo Allah rispose “Vai, fallo pure, lo farai solo per un breve periodo e ricorda che non sarai mai capace di dissuadere o avere alcun effetto su coloro che crederanno fedelmente in Me”.

Così Dio, dal momento che shaytan ne aveva abbastanza di tutto questo, abbastanza del suo stesso fuoco, decise che la sua dimora sarebbe stata la casa del Fuoco: l’Inferno. E venne scaraventato giù negli abissi del suo stesso elemento, la sua casa naturale… e Dio aggiunse: “Lo farai (di portare devastazione) «per un breve periodo stabilito»”.

Shaytan non sentì assolutamente alcun rimorso nel voler portare distruzione ad Adamo (agli esseri umani); la sua invidia lo allontanò da Dio, nella sua irrevocabilità che non fu mai capace di scalfire… o da cui non riuscì a scappare.

Il problema di shaytan è in realtà la sua idiozia. Lui/lei è davvero patetico/a.

Trovo che questo personaggio sia il classico cretino. Lui/lei pensava che la sua natura fosse immutabile, eterna, onnipresente, onnipotente, immortale… Ma Dio, l’Onnipotente, disse altrimenti. Disse “per un breve Periodo stabilito” e disse anche “non sarai mai capace di alcun effetto su coloro che Mi saranno fedeli”.

E il resto è storia… shaytan, miserabile, consumato e che si auto-consumava, seduto nel suo angolo di invidia infernale, bramando lussurioso, dette inizio alle sue strategie: tramava, studiava programmi, ordiva e il suo arsenale di armi apparve sempre più sofisticato. Tutti i tipi di armi da fuoco (bombe, pistole e tutto il resto), la forza bruta. Ma non solo, vennero ideate altre armi: menzogne, inganni, raggiri, razionalizzazioni, rinnegamenti, minimizzazioni, giustificazioni… E altre armi, più sottili: linguaggio eloquente e specioso, fascino, seduzione, elogio, umiliazione, denigrazione, silenzio, indifferenza, apatia e tutto il resto… Sono sicura che tu possa completare il quadro… Tutto per un fine: uccidere, distruggere, appropriarsi dell’oggetto dell’invidia.

E attraverso l’odissea di shaytan, ciò che rimane costante in questa caratteristica è la mancanza totale di rimorso.

Adesso, questa caratteristica è ciò che definisce per eccellenza uno psicopatico. E se mostra qualche rimorso, si può subito dire che sia falso, si sa, perché qualcosa di viscerale, primordiale, fa accapponare la pelle di fronte all’abisso della falsità.

Gli psicopatici, uomini o donne, sono condannati.

Oltre al loro arsenale noioso, il loro fine ultimo non è altro che distruggervi (si ricordi i diversi gradi di distruzione di cui ho parlato sopra). Ma ci si deve fare coraggio, perché non possono e non saranno capaci di farlo. Ecco shaytan e il suo piano ed ecco la promessa di Dio.

Saltando da questo livello “semplicistico” ad altri livelli e ponendolo al di là dell’individuo (che tu o io possiamo avere incontrato), delle persone, dei confini, delle nazioni…

La mia conclusione è del tutto ovvia: dai tanti anni passati a scrivere sui blog e avere a che fare con le “persone”, posso dire che la gran parte degli Americani rientrano nel profilo dello Psicopatico. Ma non solo, si può anche aggiungere altri paesi. Sostengo che anche l’Iran e Israele siano altrettanto psicopatici…

Lo so perché coloro che provaste a distruggere, annientare, uccidere, sentono privi di invidia, cupidigia e avidità, le razionalizzazioni, minimizzazioni, ripudi… e i silenzi di ogni giorno, e sorridono… Guardano giù e vi vedono nell’Inferno.

Oh, e anche loro vi trovano imbecilli incredibilmente noiosi.

Titolo originale: “Psychopaths seen from Beyond…from Above.

Fonte: http://arabwomanblues.blogspot.com
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17.07.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di MICHELA SALANI

Pubblicato da Das schloss

  • Tonguessy

    Così Allah/Dio ascoltò con pazienza l’oltraggiato/a, l’indignato/a shaytan, ferito/a terribilmente nell’orgoglio… e gli/le rispose: “Conosco cose che te ignori”

    Arridaje con le manfrine teo(il)logiche…..Si leggesse i Vangeli Gnostici, sta signora e poi ne riparliamo: c’è anche chi afferma il contrario ( il Demiurgo). Ascoltare il Demiurgo che afferma di “conoscere”? Bah…..per curiosità: i Mandei Iracheni sono i più autorevoli eredi degli antichi gnostici, i Catari furono sterminati da Innocenzo III durante la seconda crociata.

    Sostengo che anche l’Iran e Israele siano altrettanto psicopatici…

    Di bene in meglio, adesso l’Iran è tra i paesi che amano “distruggere, annientare, uccidere”. Chi è lo psicopatico qui (“Trovo che questo personaggio sia il classico cretino”)?

  • AlbertoConti

    Complimenti a MICHELA per la bella traduzione, però non si scrive “Conosco cose che te ignori” ma “Conosco cose che tu ignori”. Il “te” al posto del “tu” dilaga da anni, ma prima che diventi legge di consuetudine è il caso di opporre una strenua resistenza (è proprio brutto forte!), a costo di diventare antipatici. – Detto questo il contenuto dell’articolo mi è piaciuto, classificazioni a parte di stati buoni e cattivi. Perfino a livello individuale c’è sempre una componente “psicopatica”. L’importante è conoscersi, l’unico modo per cambiare.

  • stefanodandrea

    Articolo semplicistico e moralistico. Comprendo il dolore per ciò che gli statunitensi hanno fatto al popolo iracheno. Ma si deve convenire che è bene che un popolo abbia la possibilità di fare ad un altro popolo il male che subisce da quest’ultimo.
    I problema vero è stato che Saddam e gli islamisrti non avevano le armi di distruzione di massa. Se avessero avuto davvero la polverina agitata da Colin Powell o la bomba sporca e ai primi bombardamenti statunitensi fossero stati in grado di rispondere uccidendo centomila statunitensi (soldati e popolo) negli Stati Uniti, la gerra si sarebbe già chiusa con il ritiro statunitense (senza che le ong, quinte colonne dell’imperialismo, invadessero l’Iraq). I morti sarebbero stati quattrocentomila al massimo (duecentomila per parte). Dunque sarebbero morte (almeno) seicentomila persone in meno e sarebbe stato diffuso minor materiale radioattivo.
    Alla resistenza laica e a quella islamista non mancavano gli psicopatici (che si trovano anche in iraq e tra la popolazione sunnita), mancavano le armi.

  • TN

    Concordo.
    Scommettiamo un euro che la signora è Sunnita?…
    Il pensiero binario non è mica appannaggio esclusivo dell’occidente, perdio.
    Questa sì è “democrazia” (con l’intento onnicomprensivo della più recente incarnazione di questo termine).

  • TN

    “Saddam e gli islamisti”
    Posto che il regime di Saddam era laico, chi sarebbero questi “islamisti” ad esso associati?

  • stefanodandrea

    Gli islamisti erano una minoranza della resistenza, che con il tempo è andata crescendo, attirando anche molti iracheni. Ed è rimasta quasi sola a combattere, quando la resistenza laica ha optato per una diversa strategia. Se cerchi su dailymotion video, trovi migliaia di filmati, centinaia rlativi soltanto ai kamikaze, di gruppi che hanno una bandiera nera con scritte in arabo in bianco. Sono la resistenza islamista. D’altra parte, anche i filmati della resistenza laica sono intrisi di riferimenti all’islam. L’islam (non l’isamismo) è stata l’ideologia di riferimento della resistenza: il cemento unitario. Evidentemente, in questo momento storico, i laici reputavano che il panarabismo o il nazionalismo arabo o il socialismo nazionale non potessero essere le parole d’ordine per unifcare la miglior (e la maggior) parte del popolo iracheno. Ciò non nega la verità storica indiscutibile che la resistenza irachena era stata progettata, preparata e armata dal partito Baath, che ne ha costituito e ne costituisce, anche ora che non combattono, la spina dorsale.

  • wld

    Siamo in un bel serraglio, non c’è che dire, ormai la menzogna parte integrante dello psicopatico è ben diffusa su tutta la terra. L’egocentrismo che è parte integrante dello psicopatico, porta ad emozioni superficiali, senza aspettarsi ne rimorso, e violazione totale delle aspettative, in parole povere la menzogna la fa da padrona, la disinformazione cinica che viene perpetrata dallo psicopatico/a, porta a compiere dei crimini a sangue freddo.
    Intelligente o meno che sia lo psicopatico interferisce nella vita di tutti i giorni ad ampio raggio, nessuno è immune da questa sciagura.
    Gli psicopatici possono ricoprire vari ruoli come quello del carnefice come quello dell’eroe, la loro personalità antisociale li porta ad andare oltre il crimine, calcolare e depredare fa parte del loro DNA. Il loro mentire è patologico, una grande visione di se stessi, manipolare ed imbrogliare fa parte del loro status quo. Tutta la nostra Società, in tutti i ruoli sociali e politici è permeata da psicopatici, irretiscono le persone senza provare nemmeno un minimo senso di colpa. Pertanto parlare di politica e di religione non ha nessun senso perché loro sono fuori freddamente da questi laccioli, usano a loro uso e consumo con determinatezza senza provare nessuna emozione. Socrate il corruttore di giovani, ha insegnato molto bene a Platone come usare il dialogo, solo che quest’ultimo lo ha trasformato in retorica psicopatica tutta la filosofia antica. wld

  • Tonguessy

    Socrate il corruttore di giovani, ha insegnato molto bene a Platone come usare il dialogo, solo che quest’ultimo lo ha trasformato in retorica psicopatica tutta la filosofia antica

    Vero. Senza tutto il platonismo fatto di universali la chiesa avrebbe avuto vita difficile. E come dimenticare la lezione dei sofisti, che hanno “scoperto” l’uso del dialogo inteso come retorica psicopatica (affermare qualcosa per nascondere qualcos’altro)?

  • Morire

    Bhè, che dire, tutto accettabile e condivisibile al netto delle disquisizioni religiose, materia di altri tempi e altri lidi (per nostra fortuna, utenti di CDC). Il problema più grave però è personale: messa così io sarei circondato da psicopatici. Tolti i familiari più cari e vicini, il resto rispecchia fedelmente ciò che trovo al di fuori dell’uscio di casa. Per fortuna giro con l’elmetto in testa…

  • Tonguessy

    Fortunato te che almeno in casa ti trovi con i tuoi simili…..;)

  • Morire

    Si, hai pienamente ragione, sotto questo punto di vista mi ritengo davvero fortunato!!!

  • magnesia

    Sinceramente, la leggerezza con cui la nostra Layla tratta degli psicopatici mi fa venire la pelle d’oca.

    Se sono così facili da smascherare non vedo proprio come siamo potuti arrivare ad una situazione mondiale, politica ed economica, dove lo standard per ‘fare’, muoversi e fare due soldi per campare è dettato da standard disumani.

    Se ci addentriamo nel campo del dibattito morale poi, né Layla né nessun altro qui dentro me compreso ci tirerebbe fuori le gambe.

    La più grande lezione che ci può dare la forza per migliorare e fare critica all’esterno e su nostri stessi comportamenti è quella che ci insegna che viviamo tutti all’interno di tali schemi deviati e psicopatici, e che niente è semplice da ripristinare, neanche il semplice atto di scrivere un post su un blog.

    Il problema non è solo dell’individuo psicopatico, ma del virus che ha diffuso, e che spesso ci troveremo a difendere visto che spesso ormai fa già parte del nostro stesso agire.

    Giocare a fare i ‘saputi’ non giova a nessuno, tantomeno a Layla che non ho mai visto né incontrato. Perlomeno a me è sembrato un articolo un pochino azzardato, visto che ora si sente autorizzata a puntare il dito su chiunque, visto che lei ha già capito tutto… non so se mi spiego, e non so a quanti è chiara la natura del problema ed il suo peso.

  • MichelaSalani

    Grazie ad AlbertoConti per il commento: le “critiche” sono sempre costruttive (quando fondate). Ne farò tesoro, grazie.

    Ad ogni modo ritengo anche io che sia un articolo alquanto superficiale, sia nei contenuti che nel registro. Sembra quasi essere un preambolo a una discussione più approfondita, che sviscera il problema o che per lo meno ci prova. Invece si ferma all’introduzione e a due facili giudizi.
    Bisogna però riconoscere che ne nella sua superficilità, l’autrice riesce a sollevare non poche domande. L’articolo è quello che è… ma alla fine della lettura non si rimane certo indifferenti.
    E questo mi ha portato a rivalutarlo, per quanto possibile.