Prova di forza di Macron

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L’esempio di lotta che viene dal Canada sta attecchendo anche in Europa, dove le limitazioni alla libertà di circolazione colpiscono ancor più duramente rispetto al Nordamerica. Nel fine settimana appena trascorso hanno preso corpo alcuni “convogli della libertà” su scala nazionale, fra i quali il più incisivo è stato quello della Francia, dove la pacifica invasione della capitale da parte di manifestanti giunti da tutto l’Esagono a bordo di mezzi privati è stata prima ostacolata con tutti i mezzi dalla polizia e poi repressa a suon di manganellate. Oltre 7000 gli agenti coinvolti nelle nefandezze che hanno scosso il centro di Parigi:  nei numerosi video che stanno circolando in queste ore, si vedono persino finestrini spaccati durante i posti di blocco. La protesta francese fa paura al potere, poiché nella lotta contro gli obblighi pseudosanitari convergono pezzi di popolo massacrati dal macronismo, la parte più consapevole del movimento dei Gilet gialli, gli agricoltori da decenni mobilitati contro i soprusi dell’Unione Europea. Questa prova di forza di Macron, eccessiva anche considerando che il governo sta facendo una timida marcia indietro sulla legislazione covidista ed ha dovuto rimangiarsi l’estensione del lasciapassare, matura a poche settimane dalle elezioni presidenziali, in cui tutto è predisposto affiché possa vincere ancora una volta il burattino dei Rotschild: gli hanno persino costruito un rivale su misura, quel Zemmour che “vola” nei sondaggi, per arginare l’ascesa di Marine Le Pen che, seppur con molte contraddizioni, è riuscita a coagulare intorno alla sua persona un blocco sociale politicamente significativo. La tensione crescerà ancora nelle prossime settimane, e Macron avrà buon gioco ad accreditarsi come restauratore dell’ordine, scimmiottando il  De Gaulle del ’68. Egli è l’incarnazione della postpolitica, del liberismo più feroce, del transumanesimo già in essere: un perfetto esecutore di piani stabiliti in altre sedi. Rimuovendo lui e tutto quello che rappresenta dalla storia, se ne potrebbe persino invertire la rotta.

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