DI EUGENIO ORSO
comedonchisciotte.org
Riceviamo e volentieri pubblichamo
Premessa al bignamino elettorale
Con questa sintesi non si pretende di acclarare questioni complesse come i programmi dei partiti, la loro politica economica, i lineamenti di politica estera e simili. Anche perché basta copiare da Wikipedia, o quel che è ancor più grave, da repubblica, per fare il programma da dare in pasto alle masse elettorali, che mai sarà quello di governo. Ancor meno si vuole entrare nel dettaglio delle candidature, con oltre settanta liste ammesse e legioni di candidati alla ricerca di un posto al sole, perché non la finiremo più e questo non sarebbe un bignamino.
Si vuole semplicemente fornire una guida, snella e leggera, amaramente scherzosa ma non vacua, alla scelta della lista/del cartello elettorale per quei pirlotti di italiani che hanno deciso di partecipare al rito del voto, cadendo come tordi nella trappola della democrazia elitista e mercatista.
Partiti, liste e listine
Piddioti di Renziusconi (PD, Porco D…olo). Governo uscente, ma non ancora uscito perché in carica, quelli che tanto piacevano alla troika, ai miliardari democratici, ebrei e non, al pentagono e alla cia. Renzi domina incontrastato e pare che faccia di tutto per perdere voti, candidando gente come Casini, ex Berlusconi ed ex supporter di Monti, nella roccaforte emiliana, o come la baldracca delle banche Boschi, plurisputtanata anche se non inquisita. Il piddì piddiota si è circondato di nanetti in cartello elettorale, ma ora la lista della mammara radicaloide Bonino con lo straccio in testa gli sta soffiando voti … quei pochi rimasti. Candidando Casini a Bologna, Renzi ha fatto incazzare persino le culatte politicamente corrette (dette lgbt) e quelle teste di cazzo degli arcobaleno pacifinti! Candidando la Boschi in Trentino Alto Adige, ha coglionato gli indigeni del luogo. Consigliato a vecchie massaie incolte, a narcolettici vari, a giovani bene millenials, con i soldi di papà in culo e le stronzate in bocca, ai Parioli, al “popolo di sinistra” non “massimalista” ma minimalista in generale …
+Europa della mammara radicaloide Bonino. Pompata dai media servi delle moderne plutocrazie, servita di barba e capelli (ormai caduti) dai democristi che hanno raccolto le firme, la Bonino non era previsto che superasse di molto l’un per cento dei voti, perché i voti doveva portarli a Renzi, mentre c’è il rischio che la mammara soffi qualche prezioso seggio all’imbroglione fiorentino. Naturalmente +Europa, nei suoi intenti, significa più austerità, più poveri e più disoccupati, compensati da più accoglienza, più aborti (con la denatalità in atto …), più spinelli, più culattoni e lesbicone. La mammara-commissario europeo è prediletta e votata da chi ama lo sballo, gli spinelli, le lesbiche, gli spacciatori nigeriani che tagliano a pezzi le italiane e poi le mettono in valigia, le “battaglie difficili” contro la pancia della gente, i “diritti umani” con annessi F-16 da bombardamento, eccetera.
Insieme (per mettervelo in culo). Orrida listina di supporto ai piddioti che mette insieme socialistoidi, verdi da salotto e civici sinistrati nel nome di Cirio-Bertolli-De Rica che ha distrutto la benemerita Iri e “ci ha portati in Europa”, cioè Romano Prodi, storico e rimpianto capataz dell’Ulivo (che nostalgia …). Se vi sentite tardo-ulivisti e andate fieri della vostra testa di cazzo, votate pure per il rinato ramoscello d’ulivo e indirettamente per il Piddì … Mal ve ne incolga!
Cinica Impopolare di Lorenzin, la quale Beatrice furbastra, ministro incaricato della distruzione della Sanità pubblica, dopo Forca Italia, il PdL (Pirla delle Libertà), NCD di Alfano e AP sempre di Alfano, getta la maschera e si arruola come ascara di Renzusconi per dargli i voti, tanto lei uno straccio di seggio l’avrà di sicuro, essendo candidata in Lombardia, Palermo, Napoli, Torino, Trieste … Consigliata ai pollastri cagionevoli di salute, che hanno bisogno della sanità pubblica, ma anche ai nostalgici alfaniani, se non trovano niente di meglio.
Forca Italia. Berlusconi sempreverde torna in auge, compiace la troika, la Ue, la Merkel e riunisce il vecchio centro-destra, in salsa dopobomba, per raggranellare seggi e poi fare il governo con Piddì e soci. Salvini e Meloni sono neutralizzati, nella trappola della coalizione, e dopo il voto saranno abbandonati sulla strada per Palazzo Chigi. Questo è il piano elitista al quale si è prestato il Cav, che passerà dai Grossi Pezzi di Figa dei bei tempi alla Große Koalition con Renzi, da cui l’atteso Frankenstein Renzusconi. Le grandi banche d’affari brinderanno, per le nuove privatizzazioni promesse da Silvio, e gli italiani tireranno sempre di più la cinghia, fino all’ultimo buco. Votate, votate partite Iva alla canna del gas, pensionati che sperano nei mille euro al mese (Cipperimerli!), disoccupati speranzosi nel miracolo della ripresa, senza alcuna voglia di emigrare, e tanti altri colpiti, assieme all’influenza stagionale, dal berlusconismo “di ritorno”.
Sega non più nord, ma di Salvini. Non vorrei sembrare volgare e troppo allusivo, ma al Matteo lombardo e ai suoi “credenti”, dopo le elezioni non resterà che farsi … Se non è d’accordo su niente con il Cav, avrebbe dovuto mostrare il coraggio di andare all’appuntamento elettorale da solo, o al più con Meloni. Cazzi sua., dirà qualcuno, ma il fatto è che farà vincere Berlusconi, con buone probabilità che il Cav realizzi il piano che piace tanto alla troika, cioè l’inciucio con Renzi. Ed anche se così non fosse, vi becchereste dritta nelle chiappe la Flat Tax, che pagherete interamente voi, in termini di coperture. Votate, votate nostalgici padani, piccoli imprenditori in ambasce “che lavoriamo solo noi”, meridionali neoleghisti (o neoseghisti) “noi con Salvini”, eccetera, eccetera.
Fardelli d’Italia con Meloni. Giorgia come Salvini, raggirata da Berlusconi per raggranellare seggi in vista della Große Koalition all’italiana, che sarà peggio dell’originale crucco. Non sarebbero stati troppo male, i Fardelli (a parte il diavoletto La Russa), se avessero avuto più coraggio, ma ormai è tardi. A cosa servirà il 18 febbraio a Roma fare la manifestazione anti-inciucio? Berlusconi non la vuole, perché a confondere gli elettori ci pensa lui … Votate, votate patrioti dell’urna elettorale, rispettosi della democrazia elitista, votate compatti tricolori sbiaditi e sovranisti all’acqua di rose.
La terza gamba del centro-destra, di Fitto, Tosi e Cesa, ossia “Noi per l’Italia”. Si è sempre parlato di quarta gamba, perché allora terza? La spiegazione razionale sarebbe che da una parte c’è Berlusconi e dall’altra Salvini + Meloni, quindi loro sono terzi, ma se non avete capito la battuta – non è difficile! Terza gamba … il pendolone – non farò la figura di quello che si mette a spiegare le barzellette … Salvini voleva dargli solo tredici seggi, ma loro ne vogliono venti, perché hanno molti burocrati di lungo corso (e grande danno) da piazzare. Berlusconi se li porterà con sé nella Große Koalition e Salvini dirà: “m’hanno rimasto solo, sti quattro cornuti!”. Votateli, soprattutto se siete morchia dell’ormai ex Udc o conservatori-riformisti, tutto e il contrario di tutto, come Raffaele Fitto.
Cinque Stalle, con Di Maio e senza Grillo? Difficile dirlo. Morto Casaleggio Senior, vicino alla pensione il garante Grillo e questi parlamentari riproposti per le politiche del 4 marzo che imboscano le diarie e i pingui cachet, invece di darli caritatevolmente al fantomatico microcredito, che dovrebbe finanziare altrettanto fantomatiche piccole e piccolissime imprese … A livello macroeconomico son quattro soldi, pura propaganda, ma vuoi mettere nelle tasche di un pinco pallo qualunque? Va bene l’Onestà, va benissimo la trasparenza(?), ma i soldi sono miei e me li pappo io, sembrano dire i parlamentari del Cinque Stalle beccati sul fatto. Finché si tratta di campagna elettorale e di slogan, va bene, ma quando tocca restituire il maltolto, allora è tutta un’altra musica. Sia il microcredito che il reddito di cittadinanza – mai realizzato – sono misure perfettamente compatibili con le logiche neocapitaliste e finanziarie, e allora tanto vale dire di sì all’euro e all’Unione europide come ha fatto il furbo Di Maio, di casa nella City londinese, tenendosi anche la pericolosissima alleanza nordatlantica. Votate in massa, grilloidi dalla testolina fine, onesti imbecilli senza coraggio e immaginazione, giovani ingrigiti da una vita inutile, elettori che votano purchessia per fare un dispetto al “sistema dei partiti” …
Liberti e Ungulati della nullità istituzionale Grasso. Le sole cose che vogliono, senza avere il coraggio di dirle, è raggranellare qualche seggio e qualche presidenza di commissione parlamentare, ma soprattutto far fuori Matteo Renzi, per rientrare in massa in quel Piddì che per molti fu la gallina dalle uova d’oro. Temporaneamente in libera uscita elettorale, i Liberti e Ungulati sono una montagna (meglio montagnola … di cosa non dico) che partorisce il topolino dell’abolizione delle tasse universitarie, a uso e consumo dei decerebrati “de sinistra”. I nomi fanno persino rabbia: D’Alema, Boldrini, Bersani … Talora parlano dei lavoratori, di cui hanno contribuito a fare carne di porco, ma non hanno mai lavorato una sola ora. Votateli pure, sinistroidi postmarxisti venduti allo ius soli, identitari patologici di una sinistra che non è più in vita, come il vostro bisnonno. Tanto il Sol dell’Avvenir è e resterà dei Soros, degli Zuckerberg che dominano i social, di Amazon che mette il collare e degli stregoni non della Fantasy, ma della Sharing economy.
Non vi tedierò oltre, cari (e)lettori, con Potere al Porcolo, Casa Sound, la Svista del Popolo, di Ingroia e, purtroppo, con un po’ di rammarico, di Giulietto Chiesa.
Mi sembra inutile continuare, perché nessuna di queste facezie, approvate dal sistema democratico-elitista, rappresenta minimamente i vostri interessi. Costoro sono distanti dal mondo reale quanto la Costellazione del Cigno dalla Terra … Alcuni per malafede e servilismo, altri per stanchezza e mancanza di coraggio. Sono i mediocri attori di una rappresentazione scenica che si ripete a vostro danno, per ingabbiarvi nelle regole democratiche e far avanzare l’assolutismo del mercato. Comunque, votate pure per queste mascherine, perché se il popolo è bue, deve esserlo fino in fondo.
Alle urne, disgraziati!
Eugenio Orso Fonte: www.comedonchisciotte.org 16.02.2018
Sergioz82 16 febbraio 2018
Quindi fanno tutti schifo? Eh beh ma questa fine analisi politica la potevo sentire anche andando a far colazione al bar.
Non voti, Orso, che le devo dire. Intanto è in buona compagnia insieme a quella grossa fetta di popolazione che oggi condivide a manetta su Facebook la frase di Twain "se votare fosse importante non ce lo lascerebbero fare", perchè li fa sentire illuminati e meno buoi di altri.
gorwelll 16 febbraio 2018
invece i buoi vanno contenti alle urne evidentemente inconsapevoli di come funzioni il sistema.
In antichità si facevano dei riti per ingraziarsi i vari dei della pioggia, vento, sole, fertilità etc.
Hai voglia a dire che il sistema è molto piu complesso e dipende dal sole, dalle correnti globali ma NON CERTO DAL RITO.
Fino a che non si comprende si continuerà a fare il rito e si riterrà miscredente e probabilmente anche colpevole della non riuscita del rito, proprio quello che voleva spiegare perchè se c'è pioggia o no dipende da altre cose ma non dal fatto che bruci dell'incenso davanti un pezzo di pietra a forma umana.
Il fatto è che chi fa il rito vive male, si incazza se non funziona e pensa a un rito piu efficace.
L'altro che conosce le stagioni non fa certo riti ma sa prevedere il periodo delle piogge e si fa una tettoia e una scorta di cibo.
sauti
Gianluca Freda 16 febbraio 2018
"Eh beh ma questa fine analisi politica la potevo sentire anche andando a far colazione al bar".
E allora vai al bar. E' comunque molto più utile che andare al seggio elettorale.
Hamelin 16 febbraio 2018
Visto che è un uomo di citazioni allora si annoti anche questa , io la trovo piu' efficace ed adatta al suo caso :
" Tanto va lo schiavo all'urne che si sente cittadino " .
Sergioz82 16 febbraio 2018
Ma la citazione non è mia, io riporto solo quella che si condividono gli astenuti.
Secondo me se si vota un minimo di cambiamento c'è, altrimenti nemmeno quello.
Se l'offerta politica non piace e ci si astiene è un conto ma se si sta a casa convinti di averla messa in quel posto alle elites ed ai poteri forti campa cavallo. Anzi, probabilmente gli hai pure fatto un favore.
Sergioz82 16 febbraio 2018
Secondo me nell'ottica dell'utilità ne ha di meno restare a casa.
Sergioz82 16 febbraio 2018
Guardi se si vuole rovesciare un sistema ci sono poche opzioni e quasi tutte parecchio sanguinose.
Restare a casa non è tra quelle.
Epiphanius 17 febbraio 2018
Siete dannosi quando i PDINI. Gli astensionisti sono dannosi come i neoliberisti che affondano questo paese.
Epiphanius 17 febbraio 2018
Quelli se la ridono appunto. E se questi signori filoastensionisti capissero qualcosa basterebbe andarsi a prendere dei grafici, visti circolare in rete in questi giorni, che mostrano come il benessere e la stabilità sociale ed economica in questo paese siano andati decrescendo in corrispondenza della crescita del disamoramento politico e dell'astensionismo più sciocco e per giunta fiero. GLI ASSENTI HANNO SEMPRE TORTO mettetevelo in testa.
Bertozzi 17 febbraio 2018
Bellissimo, mi piace.
Bertozzi 17 febbraio 2018
Il problema è che i presenti non hanno mai ragione; per dirla alla Brecht ci siederemo sulle sedie dalla parte del torto, che tutte quelle dalla parte della ragione erano occupate.
Karlett 17 febbraio 2018
Veramente tutti i farabutti che sono al governo li hai votati tu e gli elettori pecoroni come te (al consueto grido quinquennale di "mandiamoli a casa"; see, come no, se invece ci stessi tu, per una volta, a casa...). Sei tu il responsabile dello sfascio del paese, sei tu la causa prima del degrado, tu l'artefice del disastro che abbiamo intorno. E ora vorresti tornare a fare danni con le tue crocette buttate a caso? Quanti altri sciagurati hai intenzione di imporci al governo, quanti altri " salvatori della nazione" hai intenzione di glorificare con la tua bella X da nullafacente, prima di capire che non è dagli scarabocchi a matita copiativa che scaturisce la politica?
Karlett 17 febbraio 2018
I fessi invece hanno sempre ragione. Sono decenni che tu e i tuoi amici elettori avete ragione. Basta guardarsi intorno per capirlo.
Pyter 17 febbraio 2018
Come disse quello che non si imbarcò sul volo a77.
Epiphanius 27 maggio 2018
Non uso FB da anni, ma la ringrazio del cenno sociologico illuminante. "Questo paese non si salverà". A.Moro.
Epiphanius 27 maggio 2018
Quante sciocchezze, mi scusi. Proviamo a dare il 30% qualche partito chiaramente sovranista più il 10% a qualche altro contrario all'euro (quindi sicuramente non Bonina, Boldrina, Berlsconi, Renzi, Bersani, Grasso, ecc.). I grullini non li considero neppure perchè dicono una cosa e fanno l'esatto contrario. Come scrive Orso vale la formula Fitto: tutto e il contrario di tutto.
Poi con quel 40% che dicevo sopra, vediamo se è solo un rito...Certo ci sarebbe da resistere e da combattere, cose che gli italiani non sono più abituati a fare e forse non hanno mai nemmeno fatto (la Resistenza è tutta mitologia).
"Non c'è peggior schiavo di colui che si ritiene libero senza esserlo".