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PRELUDIO AD UN NUOVO ATTACCO FALSE FLAG?

DI KURT NIMMO
Infowars.com

Clinton lancia campagna di demonizzazione nell’anniversario della strage di Oklahoma City

L’ex presidente Clinton ha confessato a Wolf Blitzer della CNN di preoccuparsi che la retorica anti-governativa possa sfociare in una nuova ondata di violenza e un’altra Oklahoma City.

Clinton ha affermato che quelli che il governo definisce terroristi “possono comunicare tra di loro molto più facilmente e velocemente di prima. La cosa più preoccupante per noi dai tempi di Oklahoma City è il fatto che già allora Internet era abbastanza usato e se si era in grado di trovare un sito Web –e non tutti avevano un computer a quei tempi-, ma se si riusciva di trovarlo, si sarebbe potuto imparare, per esempio, a fabbricare una bomba” come quella usata per far saltare in aria l’edificio federale di Oklahoma City il 19 aprile 1995, uccidendo 168 persone.

Nell’immagine: l’attentato agli uffici federali di Oklahoma City del 1995Al di là dell’ovvia propaganda atta a collegare i Tea Party [movimento di protesta anti-Obama nato nel 2009. N.d.r.] con il terrorismo interno –segno che il governo è davvero molto impegnato a discreditare l’opposizione interna- l’osservazione di Clinton rivela solo quanto l’establishment sia allarmato per l’uso che l’opposizione fa di internet come strumento educativo. I consueti canali di propaganda sono evitati da un numero crescente di americani che ormai non credono più né al governo né alle bugie che spacciano attraverso i media ufficiali.

Clinton ha ripetuto le sue accuse durante un’apparizione sulla ABC, dicendo che l’opposizione al governo è terrorismo interno (comunque Clinton aveva già usato prima questo termine specifico). Ancora una volta ha agitato lo spettro di Oklahoma City: “Non dobbiamo demonizzare il governo o i suoi dipendenti o i suoi funzionari regolarmente eletti” ha dichiarato Clinton a Jack Tapper. “Ricordiamoci che dopo Oklahoma City abbiamo imparato la differenza tra dissenso e demonizzazione”.

Ha lanciato la sfida di tracciare la linea tra la legittima opposizione anti-governativa e l’attentato “sotto falsa bandiera” in Oklahoma venerdì durante un discorso al Center for American Progress Action Fund in California.

Lunedì è stato l’anniversario dell’attentato di Oklahoma City e del massacro premeditato da parte del governo di più di 76 persone a Waco, molti dei quali (più di 20) erano bambini. Clinton era in quel momento presidente ed è il diretto responsabile assieme al suo procuratore generale Janet Reno del massacro in Texas avvenuto due anni prima dell’attentato di Oklahoma City.

“Sono felice che si battano per le assicurazioni mediche e per qualsiasi altra cosa. Lasciamo che lo facciano. Ma io penso che tutto quello che bisogna fare è leggere il giornale ogni giorno per sapere quanta gente sia profondamente turbata” ha detto. “L’insegnamento di Oklahoma City non è che dovremmo metterci il bavaglio a vicenda o che dovremmo spegnere la passione per le nostre idee politiche –ma che le parole contano, perché c’è questa grande cassa di risonanza, e ciò che si dice giunge sino allo spazio e può raggiungere il serio e lo squilibrato allo stesso modo. Le parole raggiungono allo stesso tempo i sani e i dementi.”

C’è il sentore che il governo stia preparando un altro attentato “sotto falsa bandiera” per demonizzare il movimento dei patrioti e il movimento dei Tea Party (il Tea Party se dirottato verso i repubblicani cesserebbe di essere una minaccia e seguirà gli ordini questo novembre votando per i candidati dell’establishment).

Non è sbagliato affermare che la campagna di demonizzazione di Bill Clinton sia stata progettata per coincidere con l’anniversario dell’attentato di Oklahoma City. Che sia un avvertimento per dirci che un altro attentato “sotto falsa bandiera” sarebbe attribuito dai media pappagalli del governo a quanti di noi si oppongano ad un governo federale autoritario?

L’unica opzione possibile per il governo a questo punto è orchestrare un attentato terroristico da qualche parte negli Stati uniti per usare le maniere forti con l’opposizione.

Milioni di americani adesso si sono svegliati e sono mobilitati contro il governo. La crescita dell’attivismo sta spaventando il governo. Il Tea party movement è solo la più ovvia manifestazione del tentativo di riprendere il controllo del governo, ora in mano all’elite e ai loro tirapiedi.

Di fronte ad un’opposizione storicamente così consistente, l’establishment ha due opzioni –capitolare o attaccare indirettamente il movimento con azioni di terrorismo simulate. Attaccare direttamente il movimento creerebbe ancor più sostegno all’opposizione e legittimerebbe la loro argomentazione sul dispotismo del governo federale.

Titolo originale: “False Flag Prelude? Clinton Launches Demonization Campaign On OK City Bombing Anniversary

Fonte: http://info-wars.org
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18.04.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di TEMUJIN

Pubblicato da Das schloss

  • radisol

    Sarà sicuramente tutto vero quanto scritto in questo articolo ma il Tea Party e i cosiddetti “patrioti”sono in realtà dei nazifascisti, razzisti ed iperliberisti, ed in quanto tali oggettivamente peggiori di Clinton o di Obama.

  • nautilus55

    Tanto per “rinverdire” i ricordi di quell’attentato:

    http://www.luogocomune.net/site/modules/news/article.php?storyid=3522

    Della serie: se con un furgone di fertilizzante si riesce a fare quello sconquasso, dobbiamo stare attenti ai botti di Capodanno. Non sia mai che qualcuno, con un petardo, faccia saltare per aria il Vesuvio.

  • esca

    In generale i classici canali di propaganda iniziano a stare stretti un po’ in ogni dove, anche se i tempi sono lunghi e le teste dure. Le bugie hanno le gambe corte e non si può raccontarne in eterno. Purtroppo però il regime ha lo sgradevole vizio di vendicarsi nei modi più fantasiosi su chi risulta scomodo e non ci mette nulla ad organizzare falsi attentati, falsi suicidi, falsi stupri, false accuse di incitazione alla violenza e così via: ruffiani, bugiardi e venduti non mancano, quindi i tempi sono durissimi (non c’è bisogno di andare fino in america). Per non parlare di internet, che non sanno più come arginare (potessero, lo prenderebbero a martellate, soprattutto certi canali).

  • grilmi

    Fare dei false flag per screditare il Tea party che ha come principale cavallo di battaglia la questione dell 9 11 la vedo alquanto bizzarra….semmai si corre il rischio che diventi ancora piu forte facendolo piuttosto che non facendolo e poi questi rimedi della nonna non risolverebbero il problema alla radice…cioe che in Us la classe media sta andando a far compagnia alla gia folta schiera di senzatetto.

  • Tonguessy

    No Tea, no Party!

  • sandrez