Più frutta a guscio, meno malattie

frutta a guscio benefici

Durante le feste di fine anno sulle tavole compaiono noci, nocciole, mandorle, pistacchi e pinoli.
Peccato relegare questi alimenti solo a questo periodo perché alcune ricerche ne confermano la capacità di migliorare la salute riducendo il rischio di malattie delle coronarie di quasi il 30 per cento, il rischio di cancro del 15 per cento e quello di morte prematura del 22 per cento.
Secondo i ricercatori anche le malattie respiratorie diminuiscono grazie all’aggiunta di frutta a guscio nella dieta quotidiana. E così un forte miglioramento è stato registrato anche in caso di diabete.

Non bisogna però esagerare: sono cibi assai concentrati, ipercalorici e pur sempre ad alto contenuto di grassi (anche se vegetali).
Circa 20 grammi al giorno, l’equivalente di un pugno, sono sufficienti.

Meglio alternare i vari tipi ed evitare di consumare questi super-alimenti a fine pasto.
Sceglierli, inoltre, non salati e non tostati e provenienti da agricoltura biologica.

Miscelati con fiocchi di cereali, frutta fresca di stagione e yogurt (bianco) possono essere una buona alternativa per la prima colazione, altrimenti sono validi come spuntino per accompagnare gli estratti o i centrifugati.

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VB

Commenti (3)

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    1. Cachafaz 7 febbraio 2022

      Buongiorno dottoressa Bennati. Lei che e' nel settore sapra' valutare compiutamente la scoperta dei ricercatori italiani su come si forma la polmonite bilaterale covid, ed i rimedi precoci. Si parla di anti infiammatori liposolubili. Che e' anche ivermectina, mi pare? Sarebbe il game over

    2. Valentina Bennati 7 febbraio 2022

      Gentile Cachafaz chiamami Valentina e dammi del tu, preferisco.

      Sì, ho letto (senza avere avuto ancora modo di approfondire) la notizia dello studio coordinato da Saverio Cinti che conferma, tra l'altro, ciò a cui avevo fatto riferimento anche in un precedente post e cioè che le persone in sovrappeso, soprattutto coloro che soffrono di obesità, sono più esposte al rischio di ammalarsi in modo severo di covid-19 e incorrere in una prognosi peggiore.
      Nello studio di Cinti si fa riferimento, appunto, anche al ruolo importante dei farmaci antinfiammatori liposolubili su cui mi chiedevi un parere.
      Lascio volentieri (e giustamente) i farmaci alle valutazioni di chi si è laureato in medicina, farmacia o chimica farmaceutica.
      Rimanendo,invece, “nel mio campo” come antinfiammatori naturali liposolubili mi vengono in mente, così su due piedi, la curcuma e la vitamina D.
      Ed entrambe, infatti, si sono dimostrate di grande utilità per i malati di covid e molti dei medici delle cure domiciliari le hanno utilizzate (insieme a farmaci e altri integratori naturali, tra cui la n-acetilcisteina di cui ho brevemente parlato nell'articolo di stamattina).

      Il miglior rimedio, comunque, a mio avviso, rimane la prevenzione e quindi il potenziamento delle difese immunitarie.
      Abbiamo un sistema immunitario che può lavorare bene, se ha a disposizione determinate sostanze, e ciò comporta necessariamente di avere una buona nutrizione e un buon stile di vita che ci garantiscano un "terreno sano".
      Per proteggersi dalle infezioni (compresa quella da covid), infatti, "il terreno conta più dei germi" e un buon terreno lo puoi costruire con un’alimentazione ricca di vitamine, minerali e antiossidanti che sono assicurati da cibi genuini (privi il più possibile di sostanze di sintesi), di stagione e di filiera corta e con un corretto stile di vita.

      Questa è la base che garantisce anche un buon microbiota intestinale (e, se hai i batteri giusti, stai sicuro che lavoreranno con te in prima linea per battere le infezioni).

      Poi a questa base si possono eventualmente aggiungere anche degli integratori ... ma scelti sulla base delle esigenze individuali, per il periodo che realmente occorre (non oltre) e, soprattutto, di qualità. Il che significa il più possibile privi di conservanti, coloranti aromi ed edulcoranti e ottenuti con metodiche che permettono di preservare integri tutti i principi attivi e nutritivi.

    1. LuxIgnis 7 febbraio 2022

      Unita alla frutta disidratata (uvetta, albicocche, datteri, prugne ed altri) sempre in moderate quantità, diventa uno spuntino delizioso e rinvigorente.

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