PI SCHIAVI OGGI CHE MAI

PI SCHIAVI OGGI CHE MAI

FONTE: Washington’s Blog

Potreste pensare che, per quanto oggi le cose siano forse messe male, almeno non c’è la schiavitù dilagante, come nell’antico Egitto o nel sud degli Stati Uniti.

Ma come ha indicato Time Magazine lo scorso anno: Malgrado ci siano state più di una decina di convenzioni internazionali che hanno vietato la schiavitù negli ultimi 150 anni, ci sono più schiavi oggi di quanti ce ne siano mai stati nella storia. Gli schiavi sono le persone obbligate a svolgere servizi per una paga che non vada oltre la sussistenza e per beneficiare altri che ne tengono le redini con la frode e la violenza. Anche se la gran parte sono costrette dalla schiavitù del debito nelle regione più povere del sud Asia, alcuni sono invischiati del mezzo del fiorente mondo sviluppato.

Per contribuire a combattere la schiavitù, leggete questo e, ancora più importante, datevi da fare qui.
E visto che ci sono persone a cui piacerebbe molto metterci tutti nella schiavitù del debito, dovremmo far rispettare la libertà e la giustizia dove e quando sia possibile.

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Fonte: There Are More Slaves Today Than At Any Point In Human History

05.09.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di SUPERVICE

Commenti (4)

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    1. Onilut 9 settembre 2011

      Mi vedo costretto a ribadire la definizione che Wikipedia (sottolineo Wikipedia[sic!]) fornisce di "schiavitù": "Lo schiavismo è quel sistema sociale ed economico basato sulla schiavitù, che consiste nell'imposizione del diritto reale di dominium, ovvero proprietà, non su di un bene ma su di una persona, la quale è considerata a tutti gli effetti un oggetto facente parte del patrimonio del suo padrone. Storicamente il proprietario di uno schiavo aveva diritto di vita e di morte su di esso e sulla sua famiglia, e aveva diritto a sfruttarne il lavoro senza fornire nessun compenso; spesso il costo per il lavoro degli schiavi era limitato al necessario per la loro sopravvivenza. Uno schiavo poteva nascere in questa condizione, se figlio di schiavi, oppure poteva perdere la libertà in determinate situazioni, le più comuni delle quali erano la cattura in guerra o la schiavitù per debiti, per cui un debitore, se non era in grado di rimborsare il proprio creditore, diventava egli stesso una sua proprietà." - Si evince quindi come e quanto ciascuno di noi, in forme diverse e variegate, possa a tutti gli effetti considerarsi uno schiavo. Punto.

    1. stonehenge 9 settembre 2011

      l'Unica soluzione con l'avvento anni fa della globalizzazione era di GLOBALIZZARE I DIRITTI...una volta appunto, quando i diritti c'erano anche da noi...

    1. redme 9 settembre 2011

      ...per amor del vero la cgil ha si è smarcata dall'art 8 come fece all'epoca del " patto per l'italia" quando in cambio dell' art 18 avrebbero concesso il collocamento...anche le proteste dei sindacati di base sono state rilevanti.. senza entrare in giudizi di merito mi sembra che in italia non si possa parlare di "sindacato unico" senza cacciarsi in un qualunquismo banale.

    1. dana74 8 settembre 2011

      vero, pensiamo che in Italia nemmeno una legge contro il caporalato è stata possibile emanare con i potenti sindacati che tanto si prodigano per i più deboli....con l'art 8 se li sono definitivamente comprati o sei loro merce o niente rappresentanza

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