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PERSI NEL CYBERSPAZIO: GOOGLE CENSURA URUKNET

A CURA DI URUKNET.INFO

Google deve davvero avere qualcosa contro Uruknet. Dopo la censura da parte di Google News, ora Uruknet scompare persino dal motore di ricerca di Google.

Google ha smesso di indicizzare Uruknet a metà maggio. Dopo che Uruknet ha scritto (ancora!) molte e-mail a Google (e, ancora!, non abbiamo ricevuto alcuna risposta) Google ha ricominciato ad indicizzare alcuni (non tutti!) degli articoli di Uruknet il 17 giugno. Però sembra che questi articoli abbiano una vita breve su Google dal momento che scompaiano immediatamente dopo che sono stati indicizzati.

Per esempio questa è una pagina di Google salvata oggi,19 giugno, alle tre pomeridiane di Roma mentre questa è la stessa pagina di ricerca di Google lo stesso giorno alle 10 pm di Roma — mentre la prima pagina delle 3pm mostra l’articolo di Uruknet indicizzato da Google, nei risultati della seconda pagina l’articolo è scomparso e Google ha semplicemente lasciato la homepage di Uruknet. Inoltre gli articoli di Uruknet indicizzati da Google prima della metà di maggio stanno scomparendo come se qualcuno li stesse cancellando manualmente. Per quanto possa sembrare strano è come se qualcuno all’interno di Google abbia cancellato l’articolo indicizzato.

A seguire: Servono idee per aiutare Uruknet (Mary Rizzo)
Google ha già smesso di indicizzare Uruknet da Google News giustificandosi con bugie e scuse ridicole. Ora sembra che Google stia cancellando persino quegli articoli di Uruknet che erano già stati automaticamente indicizzati dal motore di ricerca.

Inoltre il motore di ricerca di Google mostra i risultati di Uruknet all’ultimissima posizione, se li mostra.

La censura di Google diventa molto evidente se si fa il paragone con la ricerca della parola “uruknet” su Google e su Yahoo.

La ricerca della parola “uruknet” su Google questa sera portava a 194.000 risultati.

Su Yahoo la stessa parola porta a 1.550.000 risultati.

Non chiediamo più ai nostri lettori di scrivere a Google dal momento che abbiamo perso anche le nostro ultime speranze sulla loro correttezza e buona fede, ma saremmo grati ai nostri lettori se potessero pubblicare e distribuire questo articolo attraverso Internet; questa questione va oltre Uruknet e la censura di Internet è un’autentica minaccia, e sta accadendo ora.

Naturalmente ci riserviamo il diritto di intraprendere azioni legali contro Google.

Titolo originale: ” Lost in the cyberspace – Google’s censorship against Uruknet”

Fonte: http://www.uruknet.info
Link
19.06.2008

SERVONO IDEE PER AIUTARE URUKNET

DI MARY RIZZO
Alterinfo.net

Cari amici, attivisti, scrittori, traduttori, editori, bloggers

Uno dei siti più importanti è posto sotto forte pressione da un periodo abbastanza lungo. Uruknet è stato hackerato, tolto dall’indicizzazione di Google Newse e ora, l’ultima…tolto completamente da Google. Come può avvenire ciò? Davvero non lo sappiamo, ma sappiamo per certo che Google si è rifiutato di rispondere alle migliaia di richieste di lettori di reinserire Uruknet su Google News. Hanno mandato una risposta dopo settimane, e solo al sito stesso, in cui “ragionavano” sul fatto che Uruknet sia solo un aggregatore. Tutti noi sappiamo che esso è un aggregatore eccezionalmente importante, ma è molto di più di ciò! Esso contiene materiale originale, ha delle scelte editoriali e uno spazio per i commenti e presenta al pubblico internazionale molto materiale che, altrimenti, non verrebbe tradotto o propagato.

Senza essere elencati in Google, per quanto detestiamo Google per il suo modo arbitrario di bloccare che molti di noi hanno dovuto subire, perdendo lettori nel frattempo, dobbiamo ammettere che, per un sito di notizie, non essere AFFATTO elencati in Google significa che NESSUNO troverà i propri articoli con una semplice ricerca. Ciò comprende materiale archiviato. Questo è qualcosa che troviamo semplicemente inaccettabile e che richiede che tutti noi facciamo del nostro meglio agendo per cambiare questa situazione il prima possibile.

Alcuni di noi hanno proposto delle idee su come affrontare questa situazione, ma per farle funzionare abbiamo bisogno di aiuto e collaborazione da più gente possibile. Ecco alcune delle idee:

1) Creare una campagna in Internet per portare consapevolezza su tale situazione. Essa può essere autonoma o coordinata. Nel caso sia autonoma i vantaggi sono che potremo dedicarvi il tempo che abbiamo e usare la nostra creatività per estendere l’azione il più possibile. Ciò rende la campagna anche meno ripetitiva dal momento che ogni sito può aggiungere il proprio tocco. I vantaggi di un’azione coordinata sono: meno lavoro per ognuno tranne che per pochi,e il dover semplicemente fare copia e incolla e pubblicare il materiale che si decide venga distribuito. Ciò significherà che uno o 2 o un piccolo gruppo avrà bisogno di decidere di lavorare a questo progetto almeno al livello necessario a lanciarlo e a seguirlo.

A) La campagna Internet avrà bisogno di: un articolo che tutti noi possiamo pubblicare con le informazioni di base che fornirà Uruknet, un banner che porti tutti i siti al sito di Uruknet dove potranno essere fornite ai lettori ulteriori azioni o aggiornamenti. Potrebbe richiedere una petizione se si ritiene che possa funzionare. Necessiterà di lavoro artistico e grafico perché sia identificabile (per il banner che tutti i siti che aderiscono alla campagna inseriranno). Necessiterà di traduzioni perlomeno nella parte iniziale della campagna.

B) Quanto lontano possiamo andare? Fino a quando Google reinserisce Uruk? Speriamo sia una questione di giorni, ma dobbiamo comprendere che il nostro scopo è fermare la censura di un sito indipendente che significa molto per tutti noi.

2) Una campagna che Haitham ha usato con efficacia per un blogger che era stato imprigionato. Qualcuno l’ha definita Google Bombing, in cui ognuno in un dato giorno pubblica un articolo sulla questione e, in una parola scelta, vi è un hyperlink che porta ad una pagina su, in questo caso, Uruknet, dove vengono fornite ulteriori informazioni.

3) Coloro che non hanno siti possono pubblicare informazioni e aggiornamenti nelle loro mailing-list, forum o comment groups, o in qualunque altro luogo che hanno a disposizione per diffondere la notizia.

4) Ovviamente tutti noi dobbiamo cercare di affrancarci lentamente da Google e cercare di trovare altre alternative per alcuni dei nostri scopi. Come tutti voi comprendo che è quasi impossibile, ma loro godono di un monopolio perché non abbiamo sviluppato con efficacia altre abitudini.

ORA! Questo è ciò in cui chiedo aiuto: IDEE e qualunque suggerimento che possiate fornire sono i benvenuti in modo da capire come iniziare. Mantengo piccola questa prima lista, perché non voglio spedire in giro troppe e-mail, ma sentitevi liberi di passare l’informazione ad altri che sapete appoggiano Uruknet e possono voler fornire un aiuto.

Dobbiamo lavorare velocemente, e sappiamo che questo è un periodo tempestoso… L’estate è già qui e i ragazzi sono via da scuola, ma, come ci ha insegnato il Libano, qualche volta le cose peggiori vengono fatte nella distrazione dell’estate. Ma l’attivismo non si prende vacanze fino a che il mondo non sia diventato migliore di ciò che è!

Con affetto,

Mary

Titolo originale: ” We need ideas to help URUKNET”

Fonte: http://www.alterinfo.net
Link
19.06.2008

Articoli scelti e tradotti per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

Pubblicato da Das schloss

  • alcenero

    Io credo che ci siano gli estremi per perseguire legalmente google, la mia modesta proposta e’: appena sara’ possibile portarli in tribunale lanciare una mega sottoscrizione per le spese processuali, penso che si raccoglierebbero abbastanza fondi da fare una battaglia legale seria.

  • Cornelia

    Visto che non credo che ingegneri e informatici di Google censurino siti perché non gli piacciono, resta da chiedersi: chi ha chiesto a Google di cassare Uruknet? E come mai Google ha prontamente obbedito?

    Inquietante…

  • alcenero

    cara Cornelia, forse questo articolo che parla del fondatore di Google che celebra i 60 anni di Israele potrebbe rispondere alla tua domanda…

    From Google to Facebook

    President Shimon Peres’s conference marking 60 years of Israeli independence will bring world-renowned well-wishers to the capital, from Steven Spielberg and Barbra Streisand to US President George W. Bush, former USSR president Mikhail Gorbachev, ex-US secretary of state Henry Kissinger and Middle East Quartet envoy Tony Blair.

    The Jewish People Policy Planning Institute is developing the program for the “Facing Tomorrow” conference, which will be held on May 13-15 at the Jerusalem International Convention Center (Binyenei Ha’uma). The conference will focus on “The Global Tomorrow, The Jewish Tomorrow and The Israel Tomorrow.”

    “‘Facing Tomorrow’ will be a synergistic gathering of major world leaders, Jews and non-Jews, thinkers and doers, poets and physicists, rabbis and entrepreneurs, including the next generation of leadership, young men and women of exceptional promise and originality. President Peres is deeply committed to the success of ‘Facing Tomorrow’ and will be personally engaged in the conference throughout its proceedings,” the organizers promise.

    The foreign participants at the conference will also include former Indonesian president Abdurrahman Wahid, French philosopher Bernard-Henri Lévy, Nobel laureate Elie Wiesel, Georgian President Mikheil Saakashvili, French Foreign Minister Bernard Kouchner, former German foreign minister Joscka Fischer, the last president of Czechoslovakia and the first president of the Czech Republic, Vaclav Havel, News Corporation Chairman and CEO Rupert Murdoch, social networking Web site Facebook’s founder Mark Zuckerberg, and Google co-founder Sergey Brin.

    Also slated to participate are Prime Minister Ehud Olmert, opposition leader Binyamin Netanyahu, Foreign Minister Tzipi Livni and Defense Minister Ehud Barak.

    Peres’s convention is a private initiative, separate from the government’s official Independence celebrations, which will start on the evening of May 7, following the annual Remembrance Day for fallen soldiers.

    The celebration of the state’s 60th anniversary will continue into 2009.

  • alcenero
  • Egon

    non ha senso fare causa a google, hanno troppi soldi, sarebbe solo tempo sprecato per voi.
    Google comanda internet

  • Egon

    l’unica cosa che si può fare è smettere di usare google e riutilizzare motori di ricerca che ormai sono passati in secondo piano, ovviamente si incorre nel rischio di dare quel monopolio ora posseduto da google a yahoo…

  • Alexis

    Google non è un servizio pubblico è una società per azioni. Non c’è nessun estremo per portarla in tribunale.

  • alcenero

    Dato che i siti internet sono anche esercizi commerciali per via di pubblicita’ o altri servizi se Google decide di danneggiare un sito fornendo appositamente un servizio diverso da quello stabilito per tutti gli altri siti per me puo’ essere citata in giudizio

  • dadin

    Dobbiamo smettere di usare google se vogliamo evitare la censura.
    SVEGLIATEVI GENTE! C’E’ DI MEGLIO AL MONDO!!!!!!!!!!

    Provate questo metamotore:
    E’ facile, efficente e non conserva i dati delle ricerche che vengono effettuate.
    http://eu2.ixquick.com/ita/
    o
    http://eu2.ixquick.com

    poi c’è anche
    http://www.gigablast.com/
    ma io preferisco il primo.

    DA onestamente.wordpress.com

  • alcenero

    Grazie dadin, indicazioni molto interessanti

  • SempreIo

    Per verificare quali e quante pagine del sito Uruknet.info sono indicizzate su Google avviate una ricerca con la seguente stringa:

    site:www.uruknet.info

    A me risultano indicizzati 15.400 documenti.

    Non mi sembra “…tolto completamente da Google”.

    Ma forse mi sbaglio e ho preso un abbaglio

    Chi è interessato può verificare con facilità

    Ciao,
    Alessio

  • alcenero

    interessante, la stessa ricerca su yahoo da’

    Pagine (79.029)

  • alcenero

    Ho fatto la medesima prova per questo sito:

    Google:
    circa 50.200

    Yahoo:
    Pages (59,953)

    e per Repubblica:

    Google
    circa 338.000

    Yahoo
    about 281,455

    Un semplice calcolo mostra che in questi due casi il motore meno ‘generoso’ ha circa il18% in meno del risultato piu’ ‘generoso’. Nel caso di uruknet i risultati di Google sono meno di 1/5 di quelli di Yahoo

  • alcenero

    Un ulteriore piccolo paragone Yahoo-Google riprendendo ancora una volta l’interessante post di Semprelo qui sopra.

    Ricerco la stringa “Uruknet Israel” e ottengo:

    Google: Risultati 1 – 10 su circa 92.100 per uruknet israel. (0,26 secondi)

    Yahoo: 1 – 10 of 816,000 for uruknet israel (About) – 0.33 s

    Ricerco la stringa “Repubblica Israele” e ottengo:

    Google: Risultati 1 – 10 su circa 7.300.000 per repubblica israele. (0,35 secondi)

    Yahoo: 1 – 10 of 7,160,000 for repubblica israele

  • SempreIo

    Alcenero, alcenero …
    Serve precisione.

    Nella tua prima risposta al mio intervento hai detto che yahoo, per la ricerca che suggerivo, fornisce oltre 70.000 risultati, vero, ma guarda bene e vedi il dato per “InLink”: 17.875.

    E’ il dato Inlink che va confrontato con la ricerca di Google. I due motori di ricerca forniscono i dati in modo differente.

    Quindi niente differenze abissali tra i due motori di ricerca

    Ciao,
    Alessio

  • alcenero

    Eh No Alessio…per la precisione: gli InLink di Yahoo sono i link da altri siti! Qui stiamo parlando delle pagine indicizzate, e dunque quelle indicizzate da Yahoo sono molte di più di quelle indicizzate da Google, proprio come avevo scritto io!

  • SempreIo

    Infatti …

    E’ meglio che mi sto zitto.

    Scusa a te a a tutti gli altri lettori

    Ciao,
    Alessio

  • SempreIo

    Infatti …

    E’ meglio che mi sto zitto.
    Chiedo scusa a te e a tutti i lettori.

    Ciao,
    Alessio