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PERCHE' ISRAELE E' UNO STATO NAZISTA

DI ELIAS AKLEH
Desertpeace

Richard Falk, il professore di diritto internazionale della Princeton University e inviato speciale Onu nei territori palestinesi, ha accusato Israele di violare la legge internazionale, le leggi umanitarie internazionali e la convenzione di Ginevra. Egli ha descritto le politiche di Israele contro i palestinesi e l’assedio di Gaza come ” crimini di guerra”, “tendenze genocide”, ” risvolti da Olocausto”, e ” Olocausto in corso”. Egli ha esortato il Tribunale Criminale Internazionale ad indagare la possibilità di incriminare i leader israeliani per crimini di guerra.

Il professor Falk conosceva già i crimini nazisti di Israele e le sue violazioni di diritti umani quando si è diretto in Israele la scorsa domenica 14 dicembre 2008 per visitare la Cisgiordania occupata e la striscia di Gaza per riferire sul rispetto israeliano degli standard dei diritti umani e della legge umanitaria internazionale. Gli israeliani hanno detenuto il professor Falk all’aeroporto, lo hanno trattato come criminale e come una minaccia per lo Stato, lo hanno umiliato e deportato il giorno dopo a Ginevra.

Nonostante le forti dichiarazioni di Israele sul fatto che ogni ebreo al mondo ha la garanzia di ricevere automaticamente la piena cittadinanza israeliana con tutte le protezioni che questa implica, e nonostante sia un ebreo egli stesso, al professor Falk non sono state risparmiate le umiliazioni e la crudeltà cui Israele tratta i propri nemici.

A seguire: “Parlamentare ebreo britannico accusa Israele di comportarsi come i nazisti” (Uruknet)

Accanto al titolo: la vignetta pubblicata da VG, il maggiore quotidiano norvegeseRafforzata dalla cecità e dal cieco supporto dell’America, lo spavaldo Israele voleva additare pubblicamente Falk e le Nazioni Unite che egli rappresenta, dichiarandosi al di sopra delle leggi internazionali e al di sopra di qualunque critica sui crimini e le sue violazioni di diritti umani, persino se tali critiche provengono da un ebreo. Una tale sfacciata umiliazione dell’organismo politico mondiale serve ad allontanare l’Onu, e perciò il mondo intero, dall’Olocausto che Israele sta perpetrando contro un milione e mezzo di palestinesi a Gaza e tutti gli attuali crimini di guerra contro il resto di palestinesi in tutta la Palestina.

Le accuse da parte di Falk di crimini da Olocausto nazista non sono differenti da quelle mosse da John Dugard, il suo predecessore, in diversi rapporti sulle condizioni della Palestina occupata. Molti personaggi politici coscienziosi, così come normali cittadini, di tutto il mondo, hanno descritto le politiche di Israele nella Palestina occupata in particolare, e in Medioriente in generale, come crimini di guerra e una minaccia alla pace mondiale.

Paragonando l’attuale Israele con la Germania nazista si scopre che la maggior parte delle politiche israeliane sono la copia esatta delle politiche naziste. La Germania nazista aveva invaso i suoi vicini europei dall’Inghilterra alla Russia. Anche Israele ha invaso tutti i suoi paesi confinanti: Egitto, Giordania, Siria e Libano. E’ anche coinvolto pesantemente nell’invasione dell’Iraq e dell’Afganistan. I suoi tentacoli hanno anche raggiunto paesi africani come Sudafrica, Somalia, Sudan, Angola e Sierra Leone.

Le macchine da guerra naziste erano solite invadere le città che resistevano, allineare gli uomini al centro della città e ucciderli a sangue freddo, distruggere poi l’intera città come esempio deterrente per qualunque altra possibile città disposta a resistere. Peggio dei nazisti le forze israeliane hanno invaso pacifiche città palestinesi, ucciso uomini, donne e bambini a sangue freddo ovunque e in qualunque posto li incontrassero, hanno fatto esplodere le loro case con i residenti dentro e infine hanno demolito intere città per fare spazio a nuove colonie israeliane. In tutto il 1948-1949 gli israeliani hanno commesso 70 orribili massacri contro villaggi palestinesi, distrutto totalmente 675 città e villaggi palestinesi comprese chiese e moschee. Tali massacri e demolizioni hanno seguito un disegno prestabilito, sono stati ripetuti in un villaggio dopo l’altro indicando un piano genocida premeditato.

Come detto dal defunto generale israeliano Moshe Dayan: ” la dichiarazione dello stato di Israele nel 1948 è stata fatta alle spese della pulizia etnica di 513 villaggi palestinesi, creando più di 700.000 rifugiati palestinesi, espropriando le loro terre, case e negozi per il 78% della Palestina… Non c’è un solo posto costruito in questo paese che non avesse una precedente popolazione (palestinese).”

Israele sta, ancora oggi, compiendo questi crimini genocidi da Olocausto nazista soffocando gradualmente un milione e mezzo di palestinesi a Gaza con la fame, la sete, la mancanza di carburante e le malattie. L’esercito israeliano sta demolendo 40 villaggi palestinesi nel deserto del Negev. I bulldozer dell’esercito distruggono quotidianamente le case palestinesi in tutte le maggiori città della Palestina quali Gerusalemme, Betlemme, Hebron, Ramallah, e Nablus.

L’esercito nazista perpetrò molti massacri contro i prigionieri di guerra. Erano soliti giustiziare i prigionieri e gettarli in fosse che precedentemente i prigionieri erano stati ordinati di scavare per se stessi. L’esercito israeliano ha seguito lo stesso metodo di giustiziare i prigionieri di guerra, specialmente durante le guerre tra Israele ed Egitto del 1956 e del 1967. Ciò è stato riferito dal quotidiano israeliano Haaretz il 27 giugno del 2000. Il segretario generale dell’organizzazione egiziana per i diritti umani, Muhammad Munib, ha pubblicato un rapporto che conferma che Israele aveva uccisotra i 7000 e i 15000 prigionieri di guerra egiziani del 1956 e del 1967. Il rapporto identificava anche l’ubicazione di 11 fosse nel Sinai e in Israele in cui erano stati sepolti migliaia di prigionieri egiziani.

Il più grande di questi massacri fu quello di El-Arish, in cui le forze israeliane uccisero almeno 150 prigionieri di guerra egiziani. Alcuni dei prigionieri furono investiti più volte dai carri armati israeliani, un crimine che è ancora praticato dall’esercito israeliano specialmente nella striscia di Gaza. La storia del massacro fu inizialmente riferita da testimoni oculari israeliani sul quotidiano Yediot Ahronot e successivamente dal giornalista Ran Adelist sulla tv israeliana. Fu anche riportato dallo Washington Report di maggio/giugno 1996 alle pagine 27 e 28. Il massacro fu anche registrato dalla nave di pattuglia americana USS Liberty che navigava a 12 miglia dalla costa di Gaza. Questo massacro era un grave crimine di guerra e potrebbe essere stata la principale ragione per l’attacco israeliano contro la Liberty.

Peggio dei nazisti l’esercito israeliano ha adottato la politica di colpire giovani bambini palestinesi nel tentativo di “incoraggiare” le famiglie palestinesi a lasciare il paese per garantire un futuro ai figli e/o per esaurire le loro risorse economiche con le cure e l’assistenza ai loro figli feriti e disabili, vittime dei cecchini israeliani. Dall’inizio della seconda intifada palestinese, settembre 2000, le forze israeliane hanno assassinato 1050 bambini nella striscia di Gaza e in Cisgiordania; vedete anche il Guardian del 21 ottobre 2008 e Al-Jazeera, 22 ottobre 2008. Un documentato rapporto del Palestinian Centre for Human Rights, con testimonianze oculari, riferisce che almeno 68 bambini sono stati uccisi dall’esercito israeliano durante 12 mesi dal giugno 2007 al giugno 2008 prima dell’accordo di tregua. Il numero delle vittime tra i bambini è salito drammaticamente durante i primi sei mesi del 2008 con il massiccio assalto dell’esercito israeliano contro la striscia di Gaza denominato “Operation Winter Heat”. I bambini venivano direttamente presi di mira dai cecchini israeliani mentre camminavano per le strade, mentre stavano di fronte alle loro case e persino mentre stavano nelle aule di scuola, così come sono stati colpiti da missili comandati a distanza mentre giocavano nei cortili. Essi sono anche le vittime indirette del deliberato prendere di mira da parte di Israele di aree residenziali densamente popolate (Gaza è densamente popolata) che comprendono scuole, ospedali e mercati.

L’età media dei bambini colpiti è di 10 anni secondo un documento di 1000 pagine di Save the Children. La maggioranza di questi bambini erano innocenti passanti che non partecipavano ad alcuna attività “ostile” e che non costituivano alcuna minaccia ai soldati israeliani pesantemente armati. Nell’80% dei casi di bambini colpiti, Israele ha impedito che le vittime ricevessero cure mediche. Il rapporto documenta anche che più di 50.000 vittime minorenni hanno avuto bisogno di cure mediche per ferite che comprendono colpi di arma da fuoco, inalazione di gas lacrimogeni e fratture multiple. Un bollettino intitolato ” omicidio deliberato” pubblicato nel 1989 dalla Israeli League for Human and Civil Rights riferiva che soldati e cecchini israeliani, provenienti da unità speciali e che prendevano di mira bambini palestinesi avevano “accuratamente scelto” le vittime, che furono colpiti alla testa o al cuore morendo istantaneamente (Mike Berry & Greg Philo, ‘Israel and Palestine-Competing Histories’, Pluto Press, London, 2006, pp. 86-87).

Secondo la quarta convenzione di Ginevra del 1949, secondo la Convenzione Onu sui Diritti del Bambino del 1989 (firmate da Israele) ai bambini deve essere fornita speciale protezione durante i conflitti armati internazionali. Israele ha violato e continua violare queste leggi internazionali.

Come la Germania nazista, che ha sviluppato e utilizzato ogni tipo di nuova arma compresi i razzi V2 e il gas nervino, Israele ha utilizzato ogni tipo di armi, comprese armi nuove e sperimentali, contro i civili palestinesi. Queste comprendevano i proiettili esplosivi Dumdum, il gas nervino, armi sperimentali chimiche e biologiche, velivoli comandati a distanza e DIME (Dense Inert Metal Explosive, esplosivi a metalli inerti e densi) e le ultime mitragliatrici ad alta potenza e controllo remoto (“seer shots”, vedi filmato sotto n.d.t.) installate sulle alte torri del muro di prigionia (“muro di separazione”) e gestite da soldatesse adolescenti in lontane stanze di controllo come se fossero giochi di guerra al computer. Israele è anche noto per possedere armi nucleari ed è solita suggerire che la userebbe se/quando si sentisse minacciato.

I nazisti tedeschi avevano subito un lavaggio del cervello ed erano guidati da un’ideologia sociale suprematista della superiore Razza Ariana. Essi credevano di essere superiori agli altri popoli e che avrebbero dovuto governare il mondo. In modo simile gli israeliani hanno subito un lavaggio del cervello e sono guidati da un’ideologia religiosa suprematista di un popolo scelto da Dio nella terrà promessa da Dio, e credono che sia loro dovere religioso (mitzvah) ripulire la terra dai gentili e stabilire un governo ebraico in preparazione dell’arrivo del Messia. Un’ideologia estremista simile viene insegnata ai bambini israeliani sin dall’infanzia.

Moshe Feiglin, che ha raggiunto una rispettabile posizione nella lista di candidati del Likud alla Knesset per le prossime elezioni, è un ammiratore di Hitler e della sua ideologia superiore. In un’intervista col quotidiano Ha’aretz nel 1995 e gli ha descritto Hitler come un genio militare e un grande costruttore della nazione. “Hitler era un genio militare senza pari. Il nazismo aveva trasformato la Germania da un basso ad un fantastico status fisico e ideologico. La gioventù stracciona si trasformò in una parte pulita e ordinata della società e la Germania ricevette un regime esemplare, un sistema di giustizia appropriato e un ordine pubblico…. Non era un branco di delinquenti. Essi semplicemente utilizzarono delinquenti e omosessuali”. La sua soluzione da olocausto al problema palestinese, secondo il suo sito Manhigut ha’Yehudit (” leadership ebraica”), è di ordinare “la completa interruzione di acqua, elettricità e comunicazioni” ai 4 milioni di palestinesi in Cisgiordania e a Gaza.

Feiglin esprime i sentimenti profondi di ogni leader politico israeliano ad iniziare dal primo Primo Ministro Ben Gurion sino a Tzipi Livni, l’ultimo primo ministro facente funzione e ministro degli esteri, che hanno chiesto l’uccisione e il trasferimento di palestinesi al di fuori della terra di Israele promessa da Dio (Eretz Israel). Le loro vere politiche diventano ovvie e più evidenti nella loro retorica da campagna elettorale.

Tali tendenze genocide sono nutrite, incoraggiate e richieste dei maggiori rabbini e leader politici israeliani. Rabbi Yousef Obadia, il maggiore leader religioso israeliano, Rabbi Yisrael Rosen, direttore dello Tsomet Institute, Rabbi Mordechai Eliyahu, la maggiore autorità religiosa nella corrente nazionalista religiosa israeliana ed ex capo di “Eastern rabbi for Israel”, Rabbi Dov Lior, presidente del consiglio dei rabbini di Giudea e Samaria (la Cisgiordania), Rabbi Shmuel Eliyahu, il rabbino capo di Safed e candidato al posto di rabbino capo di Israele, Rabbi Eliyahu Kinvinsky, la seconda autorità per anzianità nella corrente religiosa ortodossa, Rabbi Israel Ariel, uno dei più prominenti rabbini nelle colonie della Cisgiordania, e Rabbi Yitzhaq Ginsburg, un importante rabbino israeliano, insieme a molti altri leader religiosi estremisti, chiedono ripetutamente il totale sterminio e il trasferimento dei palestinesi.

Gli israeliani ipnotizzati e fuorviati, specialmente i fondamentalisti religiosi, attaccano regolarmente le città palestinesi, le loro chiese, moschee e cimiteri con slogan come ” morte agli arabi”, ” gasiamo gli arabi” e ” Maometto è un maiale” occupando la terra palestinese dopo avere cacciato con la forza i proprietari, attaccato i contadini, bruciato i raccolti, tagliato i loro alberi da frutto, avvelenato i loro pozzi d’acqua, ucciso i loro animali, distrutto le proprietà, saccheggiato i negozi, terrorizzato civili e bambini e sparato alla gente. Cercate su YouTube “Israeli settlers violence” e vedrete centinaia di video che mostrano il terrorismo dei coloni israeliani [un esempio qui sotto n.d.t.].

Una notevole somiglianza tra Israele e i nazisti è data dai loro gruppi terroristici appoggiati dallo Stato. Secondo gli articoli “Eichmann Tells His Own Damning Story” [“Eichmann racconta la sua maledetta storia”], Life Magazine, Volume 49, Numero 22, (28 Novembre 1960) pp. 19-25, 101-112, e “Eichmann’s Own Story: Part II” [“La storia di Eichmann: parte II”], Life Magazine, 6 Dicembre 1960 pp. 146-161, Adolf Eichmann affermò come i leader sionisti fossero idealisti come i leader nazisti, disposti a sacrificare centinaia di migliaia di persone del loro stesso sangue per raggiungere uno scopo politico. Lenni Brenner spiega nel suo libro “Zionism in the Age of Dictators”, [” il sionismo nell’età dei dittatori”], capitolo 25, che Eichmann si riferiva ad un accordo che i nazisti strinsero con i leader sionisti, come l’ungherese Rezso Kastner, per salvare poche migliaia di sionisti appositamente scelti e ricchi ebrei, che sarebbero immigrati in Palestina, in cambio della consegna di 750.000 ebrei ungheresi e di altri milioni di ebrei europei destinati alla morte per rendere gli ebrei le “vittime legittime” in modo che l’Organizzazione Sionista Mondiale avesse poi il “diritto” di andare ” al tavolo delle trattative a cui sarebbero state divise nazioni e terre alla fine della guerra… perché solo con il sangue (ebraico) noi (sionisti) otterremo la terra”.


[Un altro esempio di legame tra sionisti e nazisti: la lettera del 1941 con cui il gruppo armato sionista Lehi, di cui faceva parte il futuro primo ministro israeliano Yitzhak Shamir, offriva collaborazione alla germania nazista. Vedi storia su Wikipedia.]

I nazisti crearono il Police Battalion 101, un gruppo terroristico il cui solo scopo era dare la caccia a cittadini ebrei, ucciderli e saccheggiare e distruggere le loro proprietà. Daniel Jonah Goldhagen afferma nel suo libro “Hitler’s Willing Executioners” [“I volenterosi carnefici di Hitler”] che il Battalion 101 fu responsabile per ” la deportazione e l’orribile massacro di decine di migliaia di uomini, donne e bambini ebrei in Polonia”.

Israele sotto il terrorista Ariel Sharon, che dopo divenne primo ministro d’Israele, ebbe la sua esatta copia del Battalion 101 chiamata Unit 101. Sotto la leadership di Sharon la Unit 101 adottò gli stessi metodi criminali per terrorizzare i palestinesi. Sviluppò anche quelli che divennero noti come “jeep raids”; guidare jeep, con mitragliatrici montate davanti e dietro, dentro le città palestinesi uccidendo abitanti, bombardando case e bruciando campi. Sin dai primi anni 50 la Unit 101 fu responsabile per massacri di palestinesi in città quali il campo profughi di Bureij, Qibya, Idna, Surif, Wadi Fukin, Falameh, Rantis, Gerusalemme, Budrus, Dawayima, Beit Liqya, Khan Younis e Gaza.

Israele ha sempre fatto ricorso ad attacchi terroristici contro gli ebrei in altri paesi, specialmente paesi arabi come paesi nordafricani, Iraq, Libano e Giordania, per incoraggiare i residenti arabi ebrei ad emigrare in Israele. L’affare
Lavon
è solo un famoso episodio terroristico di questo tipo avvenuto in Egitto.

Il 29 gennaio 1999, in un articolo sul quotidiano Ha’aretz, Gideon Spiro, ex membro del battaglione 890, affermò che la Unit 101 era un prototipo iniziale e primitivo per le più sofisticate unità di liquidazione Duvdevan e Shimshon costituite durante l’intifada. Le loro operazioni erano caratterizzate “dall’uccisione di mucchi di civili e da poco vero combattimento”.

Israele è l’unico paese al mondo con molti primi ministri che sono stati membri di organizzazioni terroristiche o di terrorismo di Stato coinvolte nel massacro di civili. Questi personaggi includono Golda Meir, Yitzhak Rabin, Menachem Begin, Yitzhak Shamir, Ehud Barak, Ariel Sharon, e Shimon Peres.

Arnold Toynbee scrisse che ” è stata una tragedia suprema che la lezione imparata dagli ebrei dall’incontro con la Germania nazista sia stata non di rifuggire ma di imitare alcune delle malvagità che i nazisti avevano commesso contro gli ebrei”.

Gli israeliani e gli ebrei del mondo hanno inseguito senza sosta per decenni i criminali di guerra nazisti per i loro crimini commessi durante la seconda guerra mondiale. Hanno inseguito criminali di guerra nazisti per il resto delle loro vite, anche quando erano vecchi e prossimi alla morte, perché pagassero per i loro crimini. Non ho alcun dubbio che, a loro volta, i criminali di guerra israeliani saranno perseguiti e condannati per i loro crimini di guerra commessi contro gli arabi.

Il Dr. Elias Akleh, redattore di MWC (Media With Coscience), è uno scrittore arabo di origine palestinese nato nella città di Beit Jala. La sua famiglia fu dapprima espulsa da Haifa dopo la “Nakba” del 1948. poi espulsa da Beit Jala dopo la “Nakseh” del 1967. Oggi vive negli USA, e pubblica su internet i suoi articoli sia in arabo che in inglese.

Titolo originale: “Nazi Israel … Indeed”

Fonte: http://desertpeace.wordpress.com
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22.12.2008

PARLAMENTARE EBREO BRITANNICO ACCUSA ISRAELE DI COMPORTARSI COME I NAZISTI

DI SETFREE68
Uruknet

“Israele è nato dal terrorismo ebraico, il padre di Tzipi Livni era un terrorista”. Incredibili affermazioni alla House of Parliament. Sir Gerald Kaufman, un veterano dei parlamentari laburisti, ieri ha paragonato le azioni delle truppe israeliane a Gaza ai nazisti che costrinsero la sua famiglia a scappare dalla Polonia.

Durante un dibattito alla Camera dei Comuni sui combattimenti a Gaza, egli ha esortato il governo a imporre un embargo delle armi a Israele.

Sir Gerald, che è stato cresciuto come ebreo ortodosso e sionista, ha detto: “Mia nonna era malata nel suo letto quando i nazisti entrarono nella sua casa e un soldato tedesco le sparò uccidendola mentre era a letto.”

“Mia nonna non è morta per fornire una copertura ai soldati israeliani che uccidono le nonne palestinesi a Gaza. L’attuale governo israeliano sfrutta cinicamente e spietatamente la perpetua colpa dei gentili per il massacro degli ebrei nell’Olocausto come giustificazione per la sua uccisione dei palestinesi”.

Egli ha detto che l’affermazione che gran parte delle vittime palestinesi fossero militanti “era la replica dei nazisti” e ha aggiunto: “Suppongo che gli ebrei che combattevano per la loro vita nel ghetto di Varsavia sarebbero potuti essere qualificati come militanti”.

Egli ha accusato il governo israeliano di cercare la conquista e ha aggiunto: “non sono semplicemente dei criminali di guerra, sono dei pazzi”.

Titolo originale: “Video: UK Jewish MP: Israel acting like Nazis in Gaza”

Fonte: http://www.uruknet.info
Link
17.01.2009

Articoli scelti e tradotti per www.comedonchisciotte.org da ALCENERO

VEDI ANCHE: PERCHE’ E’ GIUSTO PARAGONARE SIONISMO E NAZISMO

Pubblicato da Das schloss

  • Jack-Ben

    Personalmente non vedo un futuro roseo per i Giudei nel mondo…
    in futuro penso che saranno presi a bersaglia … appena gli Usa crollerano sotto la crisi che si sta abbattendo come una macigno anticipazione di una loro guerra civile

  • Killyouridols

    i politici che sono dalla parte israeliana lo sono per interessi a loro non interessa quanti morti e perche , prepariamoci ad un imminente false flag, ma anche a rendere difficile la vita ad ogni cittadino di israele e chi li difende nel mondo , questi artisti della menzogna retta su un mare di sangue innocente.

  • Jack-Ben

    L’EGITTO ACCUSA ISRAELE: «OSTACOLA LA PACE» – Il governo egiziano accusa Israele di essere uno dei principali ostacoli a un accordo di tregua condiviso nella Striscia di Gaza, mentre proseguono al Cairo i negoziati con Hamas per raggiungere un accordo prima che lo Stato ebraico decida, in via unilaterale, di sospendere l’offensiva militare “piombo fuso”, che dal 27 dicembre scorso ha causato quasi 1.200 morti. Diversi esponenti di Hamas hanno già fatto sapere che i palestinesi continueranno a combattere qualora Israele approvasse una tregua unilaterale. Il Cairo ha atteso la tarda mattinata per commentare l’annuncio di Israele della tregua unilaterale concordata con gli Usa, definendo “l’intransigenza israeliana” uno dei principali ostacoli agli “sforzi egiziani” per la tregua. «Israele è ubriaco di potenza e di violenza», ha detto il ministro degli Esteri egiziano, Ahmad Aboul Gheit, aggiungendo di sperare che si possa arrivare a una tregua “il più rapidamente possibile”.

    http://www.corriere.it

  • idea3online

    Il Cairo, 17 gen. – (Adnkronos) – Israele rappresenta il principale ostacolo agli “sforzi egiziani” per concludere un accordo sul cessate il fuoco a Gaza. L’accusa e’ arrivata dal ministro degli Esteri egiziano Ahmed Aboul Gheit, nel giorno in cui lo Stato ebraico dovrebbe annunciare unilateralmente la fine delle ostilita’. E “l’intransigenza israeliana” il primo impedimento alla pace, ha insistito il capo della diplomazia del Cairo in un incontro con i giornalisti, ai quali ha parlato di Israele come di un Paese “ubriaco di potere e violenza”.

  • myone

    Paragonando l’attuale Israele con la Germania nazista si scopre che la maggior parte delle politiche israeliane sono la copia esatta delle politiche naziste. La Germania nazista aveva invaso i suoi vicini europei dall’Inghilterra alla Russia. Anche Israele ha invaso tutti i suoi paesi confinanti: Egitto, Giordania, Siria e Libano. E’ anche coinvolto pesantemente nell’invasione dell’Iraq e dell’Afganistan. I suoi tentacoli hanno anche raggiunto paesi africani come Sudafrica, Somalia, Sudan, Angola e Sierra Leone.

    Ho letto abbastanza per dire che le parti si equivalgono a beghe, e loro hanno fatto questo e quelli quest’ altro. Ma sto’ solo su un fatto:
    Nel 38 su lasciato Inglese e con approvazione internazionale delle nazioni, e su terra in parte acquistata, e su terra esigua, poca a confronto di ora, e su popolazione ebraica che risiede da secoli su quel territorio, fu proclamato lo stato di isdraele. L’ occupazione e l’ invasione fu dopo 8 ore dalla proclamazione, effettuata da tutti gli stati arabi confinanti e non, con una guerra. Scacciati, persero la guerra, e isdraele prese pure delle terre, tipo quelle egiziane, restituite poi. Il motto di quell’ evento fu ” Mai lo stato di isdraele e morte algi ebrei”. Tale motto rimane. Non fu mai fatto un accordo di pace. E l’ intento, tramite il terrorismo rimane. Se vige uno stato di guerra, i belligeranti hanno un ‘azione aperta, ed essendo ancora di guerra, possono sottomettere popoli o appropiarsi di terra. L’ azione Palestinese supportata dai paesi arabi sussiste, l’ azione di isdraele sussiste.

    L’età media dei bambini colpiti è di 10 anni secondo un documento di 1000 pagine di Save the Children. La maggioranza di questi bambini erano innocenti passanti che non partecipavano ad alcuna attività “ostile” e che non costituivano alcuna minaccia ai soldati israeliani pesantemente armati. Nell’80% dei casi di bambini colpiti, Israele ha impedito che le vittime ricevessero cure mediche. Il rapporto documenta anche che più di 50.000 vittime minorenni hanno avuto bisogno di cure mediche per ferite che comprendono colpi di arma da fuoco, inalazione di gas lacrimogeni e fratture multiple.

    Ho visto foto e filmati di centinaia di bambini sotto guida e reclutamento di forze militari e ufficiali palestinesi, all’ addestramento militare con armi, tecniche di guerra, lavaggi del cervello con solgan, bandiere, sangue vero e finto su bandiere, smontaggio di armi e rimontaggio, cinturati cinturati con bombe e manipolare bombe, portare kalasnikov, marciare, e fare percorsi di guerra e sparare, sostenuti da miliaia di famiglie e genitori e palestinesi, e con sfondi quasi sempre presenti di Arafat. Qui non si reclama nulla.

    Secondo la quarta convenzione di Ginevra del 1949, secondo la Convenzione Onu sui Diritti del Bambino del 1989 (firmate da Israele) ai bambini deve essere fornita speciale protezione durante i conflitti armati internazionali. Israele ha violato e continua violare queste leggi internazionali

    La militarizzazione e la cultura fin da piccoli dei palestinesi, non li esime dal considerare tale leggi, se di leggi bisogna parlare per capire, e se poi portano tali frutti, come possono essere considerati, in uno stato di cultura e di guerra?Non ditelo a me, ditelo agli isdraeliani e ditelo pure ai palestinesi

    Israele sta, ancora oggi, compiendo questi crimini genocidi da Olocausto nazista soffocando gradualmente un milione e mezzo di palestinesi a Gaza con la fame, la sete, la mancanza di carburante e le malattie.

    L’ embargo c’e’ e sussistera’. Alimentare e far crescere e dare a una popolazione le possibilita’, significa raffprzare la loro azione di guerra contro isdraele, e il passaggio di armi, e di mezzi sempre piu’ potenti, fatti pervenire dai paesi arabi come l iran e la siria.

    Allora, fin dal rpincipio dell’ invasione araba, e la continuazione di questa guerra, non si potrebbe leggere come un inizio nazzista arabo, e una difesa isdraeliana ad oltranza, essendo lo stesso stato di guerra esistente e permanente?

    Gli italiani hanno fatto uguale con mussolini, poco tempo fa, andando in africa a colonizzare, e furono pure i maestri col fascismo di hittler, che no a caso, mise subito sulla decisione mussolini e l’ italia, o sei con noi, o sarai la prima ad essere attaccata, perche’ come noi e contro di noi. Finita la guerra, o durante la fine, molti diventarono comunisti o partigiani, mentre prima della guerra erano fascisti durante le colonizzazioni. C’e pure una parte della storia che no si racconta mia, che prima della cacciata degli italiani dai territori slavi dalle truppe titine, gli italiani hanno fatto mannelle da quelle parti.

    Quello che non capite, e’ che l’ accettazine del non isdraele e del non ebreo, rimane dal principio, e che lo stato di guerra rimane e persiste. Se la differenza la fanno i conti e i mezzi e la forza e il modo, e’ perche’ una parte l’ ha, e l’ altra no l’ ha, altrimenti, prima ancora del nazzismo, gli arabi avrebbero cremato gli ebrei, e se gli date ora i mezzi e le possibilita’, non vanno in cerca di rispondere e di sopprimere per non essere soppressi, o di tenere un luogo sotto controllo, anche se in modo crudo, come crude eì una guerra e cruda e’ una risposta e un intento, ma gli arabi estinguerebbero tutto quello che si chiama ebreo o paese in un solo momento. Forse allora, nessuno avrebbe di che dire.

    Gli isdraeliani non dimenticano, come gli arabi non dimenticano, ma dovrebbero ricordare.

    non sto’ con nessuno, ma vorrei che vi si ponesse mente a queste cose. Dire e ridire no serve a nulla, anzi, va a finire che poi chi dice, si rimangia la cosa


    Discutevo o dicevo tramite un altro isdraeliano e un palestinese nel forum, che gli argomenti , sono alla fine propaganda in tempo di guerra, e che dire che una parte e’ cosi e l’ altra e’ cosi, e’ pura follia. L’ arabo rispondeva a una frase dell’ isdraeliano ” che un giorno ci sara’ pace fra isdraele e gli arabi ” e l’ arabo risponde: Ci sara’ pace si forse, ma mai con l’ esistenza dello stato di isdraele, sicuro al 100%

    Fate voi.

    Qui si asserisce che il problema terroristico o di guerra palestinese, e’ per arrivare ad avere i territori del 67. Io dico di no. Il problema della guerra rimane a monte ancora, sia nelle rivalutaizoni che nelle rivendicazioni. Il problema e’ anche prima, ma sopratutto dopo, a partire dal 1938, quando tutti i paesi arabi hanno invaso isdraele.

    Fin che sussiste questo intento gli altri avranno il loro, e chi ci rimette e’ e sono solamente loro, ma sopratutto quelli che fanno passare per la morte, i (civili) quelli veri, mentre terroristi e guerrieri sono nascosti o all’ estero.
    Io penso che gli isdraeliani, non hanno dimenticato nulla, ne il modo di pensare e ne gli intenti delgi arabi, catalizzati nel territorio palestinese, e che gli arabi, non si siano mossi in nulla, e che la guerra e’ sempre stata aperta, e che a pari pari, conteggi, motivazioni, chi piu’ o chi meno, non contano propio nulla. Loro sono cosi , si cono messi cosi, e continueranno cosi, finche’ le cose sussistono nei fatti e nei pensieri e nel fondamento. Non so se avete capito.

    Io non sto ne con l’ uno ne con l altro. Se fossi la, l’ unica cosa che farei piangerei tutto questo. Ma se sentissi oltre quello che provo, i discorsi e le solite cose, sono sicuro che a darne retta, mi farei terzo terrorista, e comincerei ad epurare ebrei arabi cristiani occidentali e orientali, finche’ non rimarrei da solo. E qui la cosa vale per tutti come per il tutto, perche’ i medesimi intenti e modi, anche se sopraffini e diversi, come radice, stanno pure nei modi degli occidentali con i loro sistemi e con le loro ottusita’. Ma c’e’ sempre del buono da considerare. Ora quale sia e come sia, e’ una considerazione prettamente personale, perche’ anche fra simili, dopo qualche discorso e pensiero, ci si trova gia’ su altre sponde e su babilonie diverse, pronte se fosse possibile, a creare degli ismi a partire dal poco e dal niente.

  • portoBF

    Cadranno anche loro, come sono caduti tutti gli stati assassini e segregazionisti. Non so tra quanti anni ma, tra non molti, spero, gli ARABI si ricompatteranno, e allora per l’entità SIONAZI suonerà la campana a morto e avranno quello che si meritano, quello che hanno seminato. Nel frattempo, gli ebrei del mondo dovrebbero perlomeno criticare i crimini dei loro “fratelli” SIONAZI israeliani……a meno che, non la pensino allo stesso modo.

  • virgo_sine_macula

    Israele e’ piu’ forte da sola di tutti gli arabi coalizzati anche se numericamente sono cento volte superiori:l’intelligenza batte sempre la bestialita’,virtu’ contra furor prendera’ l’arme,diceva il sommo poeta.

  • Jack-Ben

    Ragazzino quello che pensi sono favole … guarda a Gaza, i Katz hanno le migliori armi del mondo e sono li dopo 20 giorni contro gente che ha fionde….

    Quello che hai scritto è una classica leggenda metropolitana, Israele senza gli Usa alle spalle sarebbe quello che è …..

    Ma fra un pochino visto che il nasino mi pizzica arriverà una bella False Flag per i classici filo-katz

  • Jack-Ben

    17:49 Roma, 150mila in piazza per Gaza

    Sono 150mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Roma contro l’attacco israeliano a Gaza e per la pace. La coda del corteo ha lasciato piazza Vittorio mentre la testa è arrivata a Fori Imperiali. La manifestazione si chiuderà a Porta San Paolo.

  • geopardy

    Ti smentiscono le dichiarazioni dello stesso Moshè Dajan, o non sai o non vuoi leggere?

  • geopardy

    Qui furor e bestialità sono solo israeliane.

  • WONGA

    PER CHI VOLESSE CONTRIBUIRE AD AIUTARE I PALESTINESI UN APPELLO CON ALCUNI RAGGUAGLI:Distrutta clinica Caritas a Gaza

    Caritas Internationalis ha lanciato un appello di emergenza in risposta sulla crisi umanitaria di Gaza. L’appello giunge dopo che un aereo israeliano, nella giornata di venerdì 9 gennaio ha distrutto una delle sei cliniche di Caritas Gerusalemme a Gaza. La clinica, nel distretto Al Maghazi nella zona centrale di Gaza, è stata completamente rasa al suolo dalle bombe che hanno devastato anche quattro case, mentre almeno altre venti abitazioni cricostanti sono state danneggiate dall’esplosione. Siccome tutte le famiglie avevano già evacuato la zona trasferendosi in alcune scuole del distretto, non ci sono stati feriti.

    Con il suo appello, Caritas Gerusalemme chiede di sostenere il servizio medico fornito attraverso i suoi cinque centri rimanenti, i quattro ospedali di Gaza e un ambulatorio mobile. Inoltre, promuove la raccolta di cibo, coperte, strumenti per l’igiene, fondi economici per le popolazioni colpite dalla crisi. I destinatari dell’intervento sono circa 4.000 famiglie.

    La situazione è sempre più difficile: sono quasi finite le scorte di medicinali, cibo e coperte, mentre la possibilità di portare aiuti umanitari resta estremamente complessa. La rete Caritas cerca di proseguire gli interventi in atto approfittando delle ore di tregua. Lo staff di Caritas Gerusalemme, aiutato da gruppi di volontari, lavora senza riposo, in piena emergenza per dare sostegno a circa 25.000 persone, alloggiate in locali di fortuna nel quartiere di Shati camp, nella periferia di Gaza. Le loro case sono distrutte, manca il pane perché in gran parte delle panetterie i forni non funzionano, di notte fa freddo, il sistema fognario è gravemente danneggiato, le immondizie si accumulano, l’aria è resa irrespirabile dalla polvere e dai bombardamenti. I servizi sanitari sono ovviamente al collasso, bambini, disabili, donne incinte restano privi di assistenza.

    Fr. Manuel Mussallam, parroco di Gaza, ha detto lunedì 12 gennaio, durante una telefonata con Beit Hanoun: “Qui c’è una paura estrema ovunque, le bombe che Israele sta lanciando cadono sulle persone e sulle case, giorno e notte si sente dappertutto il pianto dei bambini. Le persone qui non riescono a dormire. Hanno perso tutto. 70.000 persone vivono nelle scuole e soffrono il freddo. Chi non è riuscito a rifugiarsi nelle scuole vive in bagno o nei sottoscala per paura di essere ferito dai vetri che si rompono per lo scoppio delle bombe. Non c’è acqua.”

    COSA PUOI FARE TU
    Per sostenere gli interventi della rete Caritas, causale
    EMERGENZA MEDIORIENTE
    si possono inviare offerte a Caritas Ambrosiana tramite:

    – donazione diretta presso l’Ufficio Raccolta Fondi in via San Bernardino, 4 a Milano (orari: dal lunedì al giovedì dalle ore 9.30 alle ore 12.30 e dalle ore 14.30 alle ore 17.30 e il venerdì dalle ore 9.30 alle ore 12.30)
    – conto corrente postale n. 13576228 intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS(CAUSALE:CRISI MEDIORIENTE)
    – conto corrente bancario n. 578 – Cin P, ABI 03512, Cab 01602 presso l’ag. 1 di Milano del Credito Artigiano e intestato a Caritas Ambrosiana ONLUS(CAUSALE CRISI MEDIORIENTE)
    IBAN: IT16 P 0351201602000000000578
    – tramite carte di credito:
    donazione telefonica chiamando il numero 02.76.037.324 in orari di ufficio (vedi sopra)

  • nautilus55

    Senti, cara Vergine senza macchia: perché non te ne vai a giocare in giardino con rose e gigli, e la smetti di fare solo brutte figure?

  • edo

    Non conosco i contenuti dei programmi scolastici destinati ai bambini israeliani. Qualcuno sa se sono sottoposti a qualche forma d’indottrinamento propagandistico, stile “dio” ci ha dato questa terra… e altre amenità del genere?
    Nessuno nasce assassino, ma l’educazione può fare il “miracolo” di renderti assassino senza sensi di colpa.

  • alekxandros

    Grecia blocca spedizione di armi ad Israele
    [14 gen 2009 10:51]

    Washington-APA.Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti non e’ riuscito ad inviare armi a Israele. Fonti del Pentagono hanno detto allAgenzia AFP che la Grecia non ha permesso la spedizione di armi degli Stati Uniti dai suoi porti, riporta la APA .

    La fonte afferma che l’accordo per la spedizione di armi tra gli Stati Uniti e Israele è stato raggiunto la scorsa estate, prima delle operazioni militari a Gaza. Le armi dovevano essere inviate dal porto greco di Astakos a quello israeliano di Ashdod. Il 12 gennaio le agenzie di stampa hanno riferito che gli Stati Uniti hanno posticipato la spedizione di armi a Israele, perché le operazioni militari a Gaza ne minacciavano la sicurezza, ma poi il portavoce del Pentagono ha detto che è stata ritardata a causa delle proteste della Grecia. Adesso il Pentagono sta cercando un percorso alternativo per la sua spedizione.

    http://en.apa.az/news.php?id=95247

  • virgo_sine_macula

    Evviva la liberta’ di parola e di pensiero che si trova solo nei centri sociali o nella trasmissione annozero.

  • virgo_sine_macula

    Come spieghi allora che dalla nascita dello stato di Israele gli arabi le abbiano sempre beccate?Sfortuna?

  • myone

    Che sosa ha detto e quando l’ ha detto?

  • nessuno

    sei la regina del vuoto assoluto i tuoi post sono una summa di meschinità ,ignavia cialtroneria congenita.
    Semmai tu insegni qualcosa c’è da compiangere chi ha la sventura di averti come insegnante.
    Vai in un centro sociale invece di cercare appuntamenti on line……qualcuno lo trovi sempre….

  • nessuno

    Gli hezbollah nella recente guerra del Libano li hanno fatti neri una divisione di carri distrutta dai nuovi RPG.
    Ma la notizia taciuta è che gli hez hanno affondato una corvetta israeliana dribblando con maestria le loro contromisure elettroniche.
    Che gli ebrei siano “intelligenti” ho seri dubbi le persone intelligenti non commettono crimini e genocidi poi se lo dice una squallida arrogante leghista baciapile ..lascia il tempo che trova.

  • afragola

    su su signori non la “fate nera” a questa vestale si sion …..poverina si arrampica sugli specchi ..scivola e finisce come la signora Longari …
    signorina …signorina ..lei mi casca ….
    segua il consiglio dei signori vada a cercarsi un merlo maschio …casomai di nobili natali ..dicamo un katz si?

  • afragola

    madonna signorina ..lei ce li fa’ cascare …si contenga con questi luoghi comuni …madonna santa ..ma lei e’ vergine? …ah se è cosi la capisco ….