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PERCHE' IL FILM “FLIGHT 93”?

DI JERRY MAZZA

Perchè qualcuno dovrebbe fare un film sull’ 11-9 basato su un certo numero di telefonate da cellulari che potrebbero essere state scientificamente impossibili l’ 11 Settembre 2001, semplicemente perchè la tecnologia non poteva gestire chiamate da quella distanza, cioè da sei a sette miglia?

Bene, hanno fatto Flight 93 perchè le chiamate furono usate come prova che una banda di coraggiosi Americani ha scacciato una più piccola banda malvagia di terroristi, mentre invece l’intero evento è circondato da una palude di domande? Come il pantano che presumibilmente ha ingoiato il 757 del Volo 93 in un campo erboso vicino a Shanksville, Pennsylvania, lasciando un buco fumante, una profonda fossa, qualcosa di 20 per 10 piedi di dimensioni, e poco altro.
Ma forse, il “perchè”, può essere spiegato in parte da “chi” ha fatto Flight 93. E’ arrivato impacchettato e pubblicizzato dagli Universal Studios, in parte posseduti da NBC Universal, che è proprietaria anche della NBC, che è posseduta per intero da General Electric , gigante dei media e maggior appaltatore per le armi. In più secondo la.indymedia.org , General Electric ha donato1.1 milioni di dollari a G.W. Bush per la sua campagna elettorale del 2000. MSNBC è una joint venture della NBC con MS o Microsoft che ha cacciato 2.4 milioni di dollari perchè G.W. Bush fosse eletto. Ora, da dove pensate che venga il punto di vista del film?

Inoltre la spinta patriottica di Flight 93 è arrivata prima della condanna a Zaccharias Moussaoui, che è stato gettato nel ruolo di capro espiatorio per l’intera debacle dell’ 11-9, nonostante egli allora fosse in prigione. Così abbiamo una piccola propaganda multimediale per eccitare la giuria e la mal consigliata rabbia dell’ America. Non ci sono coincidenze nel mondo della manipolazione del Governo USA.

Il film Flight 93 atterra anche nel mezzo del prestigioso Tribeca Film Festival di Robert DeNiro nonostante il suo hangar sia il lussuoso Ambassador Theater da 1000 posti. Bando alle spese. DeNiro, un tempo Toro Scatenato si è trasformato in uno di Quei Bravi Ragazzi delle corporations? Oppure non legge i libri e non naviga in rete?

E’ stato l’amore per New York o l’odio per i fatti dell’ 11-9 a renderlo cieco su chi veramente sedeva dietro i comandi dell’ intera operazione? Hey, Bobby, ti amiamo ma metti giudizio! Stai andando in giro con cattive compagnie. Questa gang fa sembrare Boy Scouts i ragazzi di Mulberry Street.

In tutta sincerità , capisco che DeNiro ha un onesto impegno verso la produzione di film indipendenti (sebbene questo sia difficilmente definibile un “Indy”). Ed è profondamente impegnato nel Tribeca e a New York, dove vive ha il suo Film Center e il Tribeca Grille. Dopo l’ 11-9 è rimasto aperto il più possibile per mantenere i posti di lavoro sebbene la zona fosse devastata dall’ attacco. E appena ha potuto ha riaperto il costoso ristorante. Egli è, credo, un lottatore sebbene mal consigliato.

DeNiro non ha capito che il film che sta appoggiando atterra come racconto accanto alla favola del governo? Cioè che il Volo 93, un Boeing United Airlines 767 partito con 45 minuti di ritardo da Newark è stato dirottato sulla rotta per San Francisco. Da qualche parte vicino Cleveland, ha fatto una stretta virata verso sudest, dirigendosi presumibilmente verso la Casa Bianca o il Campidoglio (ciao ciao Congresso, ciao ciao Signora Bush, penso di star per mo-ri-re).
Ma a bordo, come vuole il mito, si dice che un coraggioso gruppo di passeggeri ha sfidato i dirottatori, combattendo cavallerescamente, ma infine perdendo quando il pilota ha perso il controllo del grande aeroplano. Poi i suoi 46 passeggeri, inclusi quattro terroristi, e più di 11000 galloni di carburante, hanno colpito il terreno che presumibilmente copriva un vecchio pantano. E così l’aereo è svanito nella tana del coniglio, senza bruciare sopra il terreno, ma solo fumando e fumando. Ma sapete, dove c’è fumo c’è fuoco, abbastanza da far evaporare l’aereo, i passeggeri, i motori, eccetera, eccetera, stronzate.

DeNiro, in effetti, sa che non era rimasto visibile alcun aereo quando i vicini abitanti e i primi soccorritori sono arrivati? Nessun motore, fusoliera, bagaglio, corpi nella fossa lunga 20 piedi e larga 10, non un area particolarmente grande per un aeroplano così largo. Era rimasta solo questa pioggia di confetti minuscoli.

Fa il suo ingresso David Griffin e “The New Pearl Harbour”

Ma poi abbiamo uno dei più importanti libri sull’ 11-9, The New Pearl Harbor – Disturbing Questions about the Bush Administration and 9/11 [edizione italiana : “11 Settembre. La Nuova Pearl Harbour”, Fazi Editore n.d.t.]. Griffin è stato un Professore di filosofia e religione alla Claremont School of Theology in California per più di 30 anni. E’ anche editore e autore di più di 20 libri, uno studioso onesto e fastidiosamente scrupoloso, non uno scrittore di bestsellers sebbene The New Pearl Harbour ne è diventato uno semplicemente per la sua straordinaria raccolta di fatti e pensieri logici che ha contraddetto il mito dell’ 11-9, incluso il Volo 93.

Al Capitolo tre, pagine 49-55, Griffin ci presenta uno scenario molto differente. E’ un fatto che numerosi testimoni oculari hanno visto due F-16 pedinare il Volo 93 alcuni minuti prima che cadesse, alle 10:06, orario fornito da uno studio sismico. Che non è le 10:03, l’orario ufficiale, che lascia gli ultimi tre minuti fuori dal registratore della cabina di pilotaggio, la parte più importante, ciò che viene detto quando colpisce. Dopo l’ 11-9, ci riferisce inoltre Griffin, il governo ha rilasciato le trascrizioni dei controllori di volo, tranne che per il Volo 93.

Ancora, secondo i resoconti dei testimoni nel Capitolo tre, uno degli F-16 si è avvicinato e ha sparato una prima volta, e poi una seconda volta, ciò che erano probabilmente due missili “sidewinder”, thump, thump, e boom, con uno di essi che prende almeno uno dei grandi motori e “l’aereo è caduto”, ha detto qualcuno, “come una pietra”.

Qualcun altro ha sentito un “forte colpo” e poi ha visto scendere l’ala destra dell’ aereo e quindi il 93 precipitare a terra. Un veterano del Vietnam ha detto di avere “udito un missile”, cosa che gli suonava familiare. In effetti i molteplici resoconti danno senso al colpo di un missile. Da parte dei nostri stessi aerei, e poi il sorvolo del luogo fatto da un più piccolo aereo bianco, di aspetto militare, con due motori posteriori e un alettone posteriore. E’ da botteghino, baby? Non credo. O forse lo è. Forse la gente vorrebbe vedere la verità o una prospettiva contraria, come in LooseChange2.

Inoltre Griffin fa riferimento alla Paul Thompson’s Timeline in cui testimoni hanno visto frammenti in fiamme cadere dall’ aereo “sino a 8 miglia di distanza, e lavoratori alla Indian Lake Marina dicono di avere visto ‘una nube di frammenti simili a confetti scendere sul lago e le vicine fattorie minuti dopo avere sentito l’ esplosione’”. Inoltre questi frammenti, insieme a resti umani, furono nuovamente trovati sino a otto miglia dal luogo. Inoltre i frammenti cadevano dal cielo e non erano esplosi verso l’ alto dal buco.

In più Griffin ci dice che “ad un pilota di F-15 fu detto che un F-16 militare aveva abbattuto un quarto aereo in Pennsylvania”. Persino Paul “il Lupo” Wolfowitz ha detto che “l’ Air Force stava seguendo l’aereo dirottato che è caduto in Pennsylvania…ed erano in posizione per abbatterlo se necessario.” Apparentemente era necessario per alcune persone. Potrebbero essere Dick Cheney e Connie Rice a richiedere gli spari dalla Casa Bianca e dal suo bunker interrato?

Vi erano queste scene nel film, la palla di fuoco in aria e i pezzi che cadono, o Cheney e Rice alla Casa Bianca? E sono stati considerati ciechi, erronei o sotto acido quei testimoni citati da Griffin e Thompson? Questo film si pone come totalmente “basato sui fatti”. A Hollywood ciò sembra avere un significato leggermente diverso.

Inoltre viene menzionato che vi erano in atto cinque esercitazioni di dirottamento terroristico parallele quel giorno, che hanno prosciugato gli aerei per la difesa di New York City o Washington DC e hanno riempito gli schermi dei controllori di volo con qualcosa come 22 aerei? Questo non è stato un incidente ma una mega-operazione incredibilmente ben pianificata con tutti i partecipanti riuniti: NORAD, DoD [Dipartimento della Difesa n.d.t.], Pentagono, Casa Bianca, CIA, FBI ecc

I “Bravi Ragazzi” sono stati abbattuti perché avevano vinto?

E anche se uno si beve la storia della rivolta di passeggeri sul F 93, potrebbe essere che la vera ragione per cui il colpo era necessario fosse che i bravi ragazzi sull’ aereo si stavano occupando dei cattivi ragazzi e l’aereo sarebbe atterrato sano e salvo? E forse i cattivi ragazzi avrebbero poi spifferato per chi stavano lavorando, tipo il Governo USA. Aha. Davvero, capo, abbiamo fatto affari col diavolo. Posso andare a casa ora?

Oppure abbiamo il motivo più patriottico, in senso relativo intendo, che l’aereo stava per saltare verso la Casa Bianca o il Campidoglio e radere al suolo l’uno o l’altro. E signore, cosa faremmo senza la Casa Bianca? E cosa faremmo senza il Congresso robot pronto a dare a Bush carte blanche per dichiarare la Guerra al Terrore e spendere, spendere, spendere, attaccando l’ Afghanistan, e alla fine illegalmente l’ Iraq, nominando Bin Laden “Resp. In Capo” (senza mai prenderlo), con Georgie che se ne va via, almeno per un po’, pulito come un fischio con il suo libro sulla capretta?

E curiosamente la dipartita del Volo 93 ha reso celebri mucchi di persone, incluso il medico legale del luogo Wally Miller, la vittima del volo Todd (Let’s Roll) Beamer, e sua moglie Lisa [che era a terra], più tardi convocata alla Casa Bianca per scopi di agit prop. Ha anche elevato allo stato di star le vittime Tom Burnett, Mark Bingham e Jeremy Glick, tutte persone le cui anime devono riposare in pace, nessun dubbio, sebbene molte altre famiglie delle vittime si sono indignate di non essere riconosciute tanto quanto le altre.

E proprio come la vera finta vita il film Flight 93 renderà delle star i suoi attori e attrici da favola e il regista. E allora ? Questo è l’intrattenimento. Chi ne viene danneggiato? Chi lo sa, ma una delle mie spie mi dice che “Flight 93” viene aspramente criticato sullo stesso blog della Universal [recentemente la Universal ha chiuso il blog perché era letteralmente intasato da interventi di sostenitori del “9-11 truth movement” n.d.t.]. E aggiunge un’ altra citazione “pensi che questo film sarà un pretendente nel 2006 per un qualche Leni Riefenstahl Propaganda Film Awards?” [Leni Riefenstahl era la regista dei film di propaganda nazista n.d.t.] Hey, tutto è possibile, specialmente con quelli che fanno il passo dell’ oca.

Intendo dire che all’ inizio le cose erano veramente conviviali. Un sacco di copertura dei media. La gente si divertiva, inclusi i parenti delle vittime. Suppongo dovessero. Nessuno li ossessionava mormorando stronzate. Beh, forse solo pochi ragazzi del movimento per l’ 11-9 che ne sapevano di più e stavano cercando di spargere la voce senza farsi spaccare la testa dalla sicurezza o dalla polizia.

Ma, hey, che ne sanno, trasandati portatori di appelli, con pamphlet in mano, come i figli dei fiori che infilavano le margherite nei fucili al Pentagono tanto tempo fa. Ti ricordi nonna? Solo dopo abbiamo avuto, Apocalypse Now , Marty Sheen [padre di Charlie Sheen], Brando, e Robert Duvall che dicevano “Lo sai cos’è che amo? L’ odore del napalm la mattina. Odora come di…vittoria.”

Bene, solo il film Flight 93 e coloro dietro la sua propaganda, e quelli dietro quella puzza di benzina diesel ed esplosivi che hanno fatto quella orribile e triste mattina, hanno più angolature sporche dalla loro che il cineasta Gregg Toland girando Citizen Kane , il ritratto romanzato del magnate dei media, il capo della stampa scandalistica, William Randolph Hearst. E ora puoi metterlo in banca, Bob. E non per niente, mio compare italo-americano, cerca ciò che realmente stava accadendo cliccando le infelici parole.

Jerry Mazza è uno scrittore free-lance nato, cresciuto, e residente dopo tutti questi pazzi anni, a New York. Potete incontrarlo al negozio di dolciumi o a [email protected]

Fonte: http://onlinejournal.com/
Link: http://onlinejournal.com/artman/publish/article_752.shtml
01.05.2006

Traduzione di ALCENERO (Marcoc) per www.comedonchisciotte.org

Pubblicato da Das schloss