PERCH L'ECONOMIA MONDIALE NON CROLLATA NEL 2009 ?

PERCH L'ECONOMIA MONDIALE NON CROLLATA NEL 2009 ?

DI GILLES BONAFI
Mondialisation.ca

L'anno 2009 si è concluso con cifre che lasciano perplessa la maggior parte degli analisti economici. Infatti, il Dow Jones è aumentato del 18,82% nel 2009, lo S&P500 del 23,45% e il Nasdaq Composite del 43,89%. Per quanto riguarda il CAC 40, è stato guadagnato il 22,32% !

Naturalmente, questi dati vengono utilizzati da coloro che sostengono a gran voce che la crisi è passata. Eppure, dobbiamo ricordare che il nostro sistema economico implode e che bisogna quindi analizzare perché l'economia mondiale non è ancora crollata.

Un sistema economico zombi con fleboclisi.

Eravamo in pochi a prevedere un gigantesco crac economico nel 2009 che non si è prodotto perché non potevamo sapere che le "soluzioni" per cercare di impedirlo sarebbero state così ‘surrealiste’. Sono stati immessi migliaia di miliardi nell'economia, fatto che si tradurrà di conseguenza in un’ulteriore rovina per gli stati e soprattutto condurrà inevitabilmente all'inflazione e, tra l’altro, alla distruzione del dollaro e della sterlina. L'inflazione è ancora bassa, perché essa è contenuta dalla deflazione legata alla debolezza del mercato, ma la situazione dovrebbe cambiare nel 2010. Nonostante questa massiccia immissione di liquidità, nel 2009 abbiamo avuto il più grande fallimento della storia con General Motors e una disoccupazione che esplode ovunque nel mondo!Inoltre, al fine di immettere ingenti somme nell’economia, gli Stati Uniti hanno commesso l'irreparabile errore, monetizzare il loro debito. Infatti, la Fed (banca centrale americana), il 18 marzo 2009, giorno in cui il dollaro è morto, ha deciso di riacquistare i buoni del tesoro (monetizzazione del debito) e il 29 aprile 2009 ha confermato che acquistava 1.700 miliardi di dollari, vale a dire il 12,5% del PIL, di titoli emessi dal privato e di obbligazioni.

Nel 2009, la Fed ha così riacquistato l'80% dei buoni del Tesoro degli Stati Uniti (80% del debito). Ancora più grave, per limitare i danni, gli Stati Uniti hanno messo in atto nuove norme contabili che permettono di far sparire dal bilancio delle banche i prodotti finanziari più problematici (i CDS ad esempio).

Intrallazzi contabili per salvare le banche

Il 2 aprile 2009, in pieno G20, gli Stati Uniti hanno cambiato le loro norme contabili (dietro minaccia) cosa che ha consentito, secondo Robert Willens, ex direttore di Lehman Brothers Holdings Inc., di migliorare del 20% il bilancio delle banche. L’ Europa ha seguito l’esempio e ha modificato anch’essa le norme contabili. Avevo già fatto il punto di questo problema nel mio articolo "Crisi sistemica - soluzioni (n ° 5: una Costituzione per l'economia)” che potete trovare nel il mio blog a pagina 9.

Falsificazione dei dati e omertà

Per nascondere la realtà di una situazione economica disastrosa, "vengono riviste" le cifre. Gli economisti analizzano quindi dati sfalsati. Questa revisione ha un nome tecnico: rettifica periodica. Quindi si “aggiusta" a più non posso, come ai bei tempi di Stalin in URSS o come in Cina, e si passa così da -5,2% sulle vendite immobiliari negli Stati Uniti a +9,4%. La prova è sul mio blog a pagina 5 : La verità sulle cifre!.

Coloro che non vogliono piegarsi e che tentano di dire la verità, corrono un grosso rischio. Il direttore dell’osservatorio immobiliare del Crédit Foncier, Jean-Michel Cruch, è stato licenziato per aver detto che la crisi non era finita perché aveva calcolato che il ribasso degli affitti di beni immobili (uffici) era del 20% circa, ma ancora più importante, prevedeva tra il 20 e il 40% di diminuzione ulteriore nel 2010, un crac colossale.

Inoltre, i media bloccano sistematicamente le analisi che denunciano la gravità della situazione. E’ vero che di fronte al crescente numero di "dissidenti" (in particolare di personalità di alto livello) la situazione è sempre più complessa. Diventa a esempio difficile mantenere segreta l’analisi di Albert Edwards, responsabile della ricerca economica della Société Générale, che ha lanciato una bomba, spiegando ai clienti della sua banca di prepararsi a un crollo mondiale (global collapse). Fonte: The Telegraph.

La Finanza, un grande casinò globale

Per spingere oltre l'analisi, l'anno 2009 è stato eccezionale sul piano della comprensione del nostro sistema economico. Infatti, il funzionamento reale della borsa che era oscuro anche per la maggior parte degli analisti, si è svelato; un funzionamento che può essere paragonato a quello di un casinò, una truffa planetaria. Bisogna capire bene che la borsa ha una sola utilità sociale, quella di fornire capitali alle imprese. Attualmente sta accadendo il contrario: è l'intera società che è in ostaggio e si spoglia delle proprie ricchezze a beneficio di pochi. Gli Stati-nazione non sopravviveranno a questo fatto e si ritroveranno anch’essi rovinati.

In primo luogo, dobbiamo sapere che il 40% della creazione di "ricchezza" negli Stati Uniti proviene dalla finanza. Come è potuto succedere? Béchade e François Philippe Leclerc, specialisti finanziari, hanno fatto analisi notevoli che oggi ci permettono di veder chiaro. Philippe Béchade (Chronique Agora) spiega così: "Per coloro che nutrivano ancora qualche dubbio, il comportamento robotico del mercato dimostra in modo eclatante che non vi è più alcun contro-potere reale di fronte alle macchine. I programmi di trading automatizzato regolano con precisione geometrica l'angolo di progressione del canale ascendente. Una volta bloccato l’indice al rialzo implicito (azioni, indici, materie prime) una serie di opportunità infinite viene offerta agli operatori. Possono arbitrare in tempo reale l’insieme delle categorie di derivati: opzioni, warrants, CFD (Contract for difference), contratti su indice”.

François Leclerc (blog di Paul Jorion) spinge l'analisi ancora oltre: "Questo dibattito, che rimbalzerà ovunque, e le informazioni che permette di raccogliere, contribuisce all'acquisizione di una visione d'insieme, sotto tutti gli aspetti, della finanza moderna. Quest’ultima esercita ormai la sua attività in modo molto sofisticato e, di fatto, spesso al di là di ogni possibile controllo delle autorità di regolamentazione, in particolare a causa della sua estrema complessità, della sua velocità, e delle sue interazioni. A meno che siano emanati divieti molto rigidi alla base stessa della sua attività e che sia effettuata una sorveglianza senza acquiescenza né tregua. Un approccio diametralmente opposto a quello che è stato adottato.

Lo ‘high frequency trading’ non è qui che uno dei piccoli pezzi di un grande puzzle, non ancora completamente ricostruito, ma che sta già prendendo forma di capitalismo finanziario, al giorno d’oggi. Il quadro che emerge è quello di un’attività che pretende di rispettare solamente le proprie leggi, di liberarsi da tutte le tutele, di imporsi a prescindere dalle sue conseguenze devastanti e che, alla fine, a vantaggio solo di una piccolissima minoranza, tenendo sotto il suo controllo e in ostaggio tutti gli altri. Pretendendo di esercitare una forma di asservimento moderno (nel senso proprio di schiavitù), mira a regnare utilizzando tutte le leve di controllo sociale sempre più inebriante, sofisticato e onnipresente. Non senza pervenire a un’incontestabile interiorizzazione della sua posizione dominante, la crisi sociale in ascesa diventa l'opportunità di misurarne l'intensità".

In poche parole, la finanza, con l’aiuto della matematica finanziaria, ha trasformato la borsa in un casinò gigantesco. Peggio ancora, alcuni soggetti sono diventati i padroni.

Si noti che questi algoritmi finanziari estremamente complessi sono detenuti da poche persone. Permettono di sapere tutto in pochi secondi o addirittura in decimi di secondo prima di chiunque altro e quindi di guadagnare ogni volta. Il sistema può collassare, faranno quindi sempre soldi scommettendo al ribasso o al rialzo, prima di tutti, fino a quando il sistema collassa completamente, cosa che accadrà a breve. Alcuni se ne sono resi conto e si rifugiano nell’acquisto dell’oro: tuttavia, questo mercato è anch’esso una grande truffa poiché il mondo della finanza è un ambiente di squali che non esita a scommettere contro i suoi propri clienti, come HSBC custode dei depositi reali del fondo di investimento SPDR Gold Shares (GLD) che prende delle opzioni ribassiste sull’oro mentre essa stessa rivende contratti investiti in questi fondi ai suoi clienti. Grottesco e crudele! Tra l’altro ho realizzato un ampio studio su questo argomento dal titolo "Oro, una nuova truffa globale?" che potete leggere in Nexus Magazine di gennaio-febbraio 2010.

La piccola cerchia dell’alta finanza fa quindi ciò che vuole, senza controlli.

La rifeudalizzazione del mondo

Il mercato dei derivati continua a crescere, ma, ancora una volta, è quasi completamente bloccato da 5 banche (JP Morgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Citibank, Wells Fargo) per un importo superiore a 200 000 miliardi di dollari (si parla di trilioni), vale a dire quasi 4 volte il PIL mondiale. Potete trovare tutti gli elementi (fonti, grafici) sul mio blog a pagina 7, "Crisi sistemica: mito e realtà. La cosiddetta teoria della domanda e dell'offerta è una frode intellettuale come tutto il nostro sistema economico che si basa su un solo pilastro: la legge del più forte.


J. K. Galbraith, economista canadese e consigliere dei presidenti Roosevelt e Kennedy aveva del resto dichiarato in un'intervista pubblicata su Nouvel Observateur del 4 novembre 2005 che "L'economia di mercato è facilmente descritta come un'antica eredità. In questo caso, si tratta di una truffa."


Inoltre, le 20 persone più ricche del mondo hanno una fortuna personale stimata nel 2009 a 415 miliardi di dollari cioè un po’ meno del PIL della Svizzera (500 miliardi di dollari)! Fonte : Elenco dei miliardari del mondo nel 2009.


L'1%, i più ricchi, rappresentavano il 10% del PIL nel 1979 e il 23% odierno. Il 53% nel 2039?


Albert Einstein, nel maggio del 1949, in un articolo pubblicato nella rivista Monthly Review spiegava, all’epoca: "Il risultato di questi sviluppi è un'oligarchia del capitale privato il cui potere esorbitante non può effettivamente essere accertato neanche da una società il cui sistema politico è democratico."


Ho anche dimostrato che il nostro sistema economico era strutturalmente irrecuperabile a pagina 8 del mio blog (Un sistema economico strutturalmente irrecuperabile I). Il desiderio di libertà, l'anarco-capitalismo, ha portato all’estremo l’ideale di libertà ed è un fallimento, poiché, come afferma Alexandre Minkowski "La libertà non è la libertà di fare qualsiasi cosa, è il rifiuto di fare ciò che è dannoso".

Ci troviamo quindi di fronte ad una situazione senza precedenti, perché abbiamo due sistemi economici che ci portano tutti verso la dittatura. Né comunismo né capitalismo hanno infatti ragione, dobbiamo quindi costruire un nuovo modello. Tuttavia, il problema è più profondo.

Tutte le organizzazioni sociali dipendono da una legge matematica fondamentale, la legge di Pareto o meglio, la legge di potenza che dimostra che in qualsiasi sistema organizzato, un piccolo numero si appropria sempre della quasi totalità delle ricchezze a spese altrui. La regola di base della dominazione è qui e le persone che controllano il mondo conoscono perfettamente questa legge fondamentale di cui fanno uso e abuso.

La rete, giorno dopo giorno, svela il funzionamento di questa dominazione la cui chiave è il nostro sistema di acquisizione delle ricchezze da parte di un piccolo gruppo, un funzionamento economico moralmente e matematicamente condannato. In effetti, questo sistema porta a trasformare tutto in modo esponenziale poiché la legge di Pareto (legge di potenza) è di per sé un esponenziale. La legge universale dell’equilibrio e dell’armonia (studiata da tutte le correnti spirituali e dalla scienza) deriva dalla analogia degli opposti, il principio dialogico di Edgar Morin che ha preso in prestito pesantemente da Eliphas Levi e dalla cabala. Di fronte a un esponenziale di capitale accumulato nelle mani di pochi, ci ritroviamo quindi (il principio di equilibrio), con un esponenziale di debiti legati ad un consumo esponenziale, e quindi di distruzione del pianeta, di noi stessi. Questa legge di potenza è il risultato diretto del nostro cervello primitivo poiché alla fine, l'insegnamento dei frattali che si ritrova nel principio "hologrammatico" di Edgar Morin, dimostra che la parte è nel tutto, ma il tutto è nella parte e che tutto è correlato. I nostri sistemi economici non sono quindi che i riflessi di ciò che noi siamo. Voler costruire un sistema più giusto e redistributivo si oppone quindi all'animale che è in noi, perché alla fine, siamo in guerra contro noi stessi. La soluzione di fronte alla distruzione della nostra civiltà non può passare che tramite un cambiamento individuale radicale, una consapevolezza globale. La risposta non sarà allora economica, ma prima di tutto filosofica, spirituale.

"Dobbiamo diventare il cambiamento che ci auguriamo di vedere nel mondo". Mohandas Karamchand Gandhi.



Gilles Bonafi è professore e analista economico.
Il suo blog: http://gillesbonafi.skyrock.com/


Titolo originale: "Pourquoi l’économie mondiale ne s’est pas effondrée en 2009 ?"


Fonte: http://www.mondialisation.ca

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14.01.2010


Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELENA RIVA

Commenti (49)

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    1. AlbertoConti 5 febbraio 2010

      Secondo me l'errore del tuo "ragionamento", quello che sposi incodizionatamente, è nel "dimenticare" la dimensione dell'essere umano, due parole inscindibili per un unico concetto. Dire solo "essere" o solo "umano" sarebbe altrettanto fuorviante. L'animale uomo è l'interprete reale di processi universali, siamo d'accordo, ma proprio in quanto interprete ci mette molto del "suo", di come è fatto e di come funziona il suo cervello, che pure produce astrazioni universali. Mi riferisco in particolare alla sfera affettiva, profondamente legata all'istinto riproduttivo e caricata di senso proprio in questa logica, ma non solo, rivolta anche a quell'universalità illimitata che fin dal principio dell'evoluzione culturale è stata posta fuori di sè, ma allo stesso tempo dentro di sè. Avrai capito che mi riferisco al concetto di divinità, proprio quel concetto negato da Marx, e qui sta il limite della sua concezione. Non c'è uomo nel senso moderno senza anima umano-divina, e questo, per quanto oggi lo si voglia rendere indipendente da Dio (il che mi sta anche bene), è il nucleo fondante di quella stessa morale che produce le politiche dell'uguaglianza, della solidarietà e della giustizia sociale. Identificarle col comunismo e identificare la loro negazione nel "capitalismo" è lo stesso errore. Ma che cazzo è sto "capitalismo"? Per abolirlo basta abolire la moneta? E' ragionevole in questa fase storica? Se pensi che sia il ritorno al baratto la soluzione dei nostri problemi va be, ognuno si tenga le proprie opinioni. Se invece vedi come un artificio culturale (moneta) debba essere regolamentato da un sistema legislativo altrettanto artificiale ma finalizzato al rispetto della NATURA umana, allora si apre un lungo discorso.

    1. maumau1 4 febbraio 2010

      come nel crollo del 29 si alzerà il poverone per nascondere i responsabili e per evitare vengano linciati e privati dei loro beni...
      ma ci vuole appunto una guerra..
      forse per questo gli USA stanno provocando ogni giorno che passa sempre di più la Cina..
      cerca la lite..

      ciao

    1. ventosa 4 febbraio 2010

      Esatto, ragazzi. Corsi e ricorsi. Dopo una grande crisi o una grande guerra, i ricchi sono più ricchi e gli altri... DIAMOCI DA FARE, CHE C'E' DA RICOSTRUIRE E CI SONO GRANDI OPPORTUNITA' PER TUTTIII!
      fORZA CON QUELLE VANGHE!!
      sALUTI.

    1. duca 4 febbraio 2010

      Grazie per avermi rinfrescato la memoria: ora però non è detto che il sistema economico non possa essere tenuto artificiosamente in condizioni ben al di là dell'ottimo paretiano, in una condizione insomma, in cui pochi concentrano nelle proprie mani la maggior parte delle risorse a scapito dei molti.
      Nell'articolo però non si parla di ottimo paretiano, bensì di legge di potenza http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_potenza.
      Ciao

    1. Tenix 4 febbraio 2010

      Se il problema è solo questo, puoi comprare monete (marenghi, sterline, once, ...).

    1. AlbertoConti 4 febbraio 2010

      Il paradigma monetario altro non è che il fondamentale principale tra le varie istituzioni, che fanno sistema. Per cambiare il sistema occorre cambiarle tutte insieme, ma la cosa è automatica, visto che sono tutte reciprocamente relazionate. Noi che viviamo l'epoca delle istituzioni fasulle dovremmo rendercene conto molto bene. La buona notizia è che la "fasullità" del paradigma monetario è tra le più facili da osservare (un es. tra tutti: i 2 "pilastri" su cui si regge la politica monetaria professata dalla BCE. Sono scritti chiari e tondi nel sito ufficiale, potenzialmente demolibili da chiunque usi il cervello!)

    1. AlbertoConti 4 febbraio 2010

      ... ma rappresenta solo la parte "autoritaria" del sistema, la sua difesa immunitaria che non potrà mai degenerare in "controsistema", pena le tristi esperienze del passato. Per garantire che i meccanismi immunitari restino un fenomeno dal peso trascurabile rispetto al tutto, occorre che la "materia prima" del sistema, l'animo umano, sia universalmente migliorato, ampliato secondo le proprie logiche profonde, che non possono svilupparsi senza libertà di pensiero e d'azione. L'eccesso d'individualismo altro non è che una patologia limitante, autoalimentata dalle condizioni materiali che essa stessa tende a realizzare. Il confinamento e l'alienazione dell'io sono banali problemi di "crescita" dell'essere umano, fino a che continua ad identificarsi esclusivamente nei limiti del proprio corpo. Il paradigma monetario si ferma molto prima, rappresenta semplicemente l'artificio di collegamento alla realtà fisica.

    1. AlbertoConti 4 febbraio 2010

      Vi ringrazio dell'attenzione.
      Sull'offerta che non può essere illimitata mi riferisco alla questione ecologica, alla necessità di preservare al meglio l'ambiente finito in cui viviamo, sotto forma di 6/7 miliardi di anime che respirano allo stesso momento. Quanto al paradigma credo di essere stato frainteso, colpa mia che mi sono spiegato male. Mi riferisco al paradigma monetario in senso esteso, dalla definizione (e quindi dalla costruzione) di moneta alle regole finanziarie (tese ad abolire il "mercato" speculativo dei prodotti finanziari). Questo perchè l'attuale truffone monetario è un po' come berlusconi in Italia, non si può neppure cominciare a ragionare fino a che ce lo troviamo tra i piedi, non si può fare nessun gioco onesto con un baro. Ovviamente non basta una moneta onesta e regole antiparassitarie fino a che resiste l'istituzione universale dell'ereditarietà dei grandi patrimoni. Basta questa nuova norma (statalizzazione dei grandi patrimoni alla morte del titolare) per stroncare i vertici della stegocrazia. Subito dopo viene la norma del limite al "giusto guadagno". Occorre stabilire limiti precisi al merito tra le diverse professioni e tra le diverse "prestazioni produttive" per impedire oltre all'iniquità sociale soprattutto l'accumulazione di potere economico personale. Tutto ciò non è incompatibile con moneta e riconoscimento del merito, ma

    1. anonimomatremendo 3 febbraio 2010

      Da wikipedia,voce " Ottimo Paretiano [it.wikipedia.org]":

      "Si ha ottimo paretiano (detto anche efficienza allocativa) quando non è possibile alcuna riorganizzazione della produzione che migliori le condizioni di almeno una persona senza diminuire quelle degli altri. In tale situazione, l'utilità di una persona può essere aumentata soltanto da una diminuzione dell'utilità di qualcun altro; vale a dire che nessuna persona può migliorare la propria condizione senza che qualcun altro peggiori la sua".

    1. vimana2 3 febbraio 2010

      Letteralmente significa che ha comprato l'80% dei titoli emessi oppure rivenduti da altri acquirenti....la cina ha circa 2000 miliardi di dollari di titoli tra vecchi e nuovi.....cmq da tempo ha cominciato ad acquistarne di meno e venderne di +, comprando oro, preziosi e altre valute.....

    1. orwell 3 febbraio 2010

      già.. un paio di fazzoletti di terra li ha anche mio padre.. cercherò di tenere qualche seme.. forse il problema sarà dove piantarli pero', visto che vicino ai miei campi vogliono far passare una bellissima tangenziale a 6 corsie...

    1. orwell 3 febbraio 2010

      direi che non vorrei ritrovarmi un lingotto ripieno di tungsteno invece che d oro. visto che 100 once d'oro costano 100.000 dollari e 100 once di tungsteno ne costano 1000 ....
      a direi il vero io non ho effettivamente il problema di comprare un lingotto.. però direi che il mercato è sicuramente in pericolo anche in quel settore.. quindi prudenza anche LI!

    1. duca 3 febbraio 2010

      I miei studi economici risalgono ormai a 20 anni fa quindi può essere che ricordi male io, ma la mano invisibile di Smith era quel fenomeno "automatico" di feedback del mercato che lo riportava in equilibrio "come se" ci fosse una mano invisibile a guidarlo. Questo in un "mercato perfetto", con perfetto accesso alle informazioni da parte di tutti gli attori e pari dimensione (quindi tutti pesci piccoli che giocano alla pari). In queste condizioni la "mano invisibile" attuava proprio la redistribuzione vituperata da anonimomatremendo, che livellava mediamente i profitti: nessun attore economico poteva approfittare, se non temporaneamente, di extraprofitti discendenti da uno spostamento dall'ottimo di mercato, la questone era semplicemente se si era abbastanza bravi da stare sul mercato oppure no. Quindi in un sistema capitalistico "perfetto" mediamente tutti avevano lo stesso livello di benessere perchè non solo non era possibile aumentare il profitto dell'uno senza diminuire quello di un altro, ma il mercato sarebbe tornato da sè in equilibrio ridando a Cesare quel che è di Cesare. Ora ovviamente bisognerebbe spiegare tutto ciò anche al Sig. Morgan, al Sig. Goldman, al Sig. Monsanto etc. che secondo le teorie cui loro stessi dicono di rifarsi, nel libero mercato loro non sono solo "too big to fail", ma semplicemente "too big to exist".

    1. duca 3 febbraio 2010

      Puoi sempre trovare di nascosto qualche seme che si riproduce ancora da sé secondo natura... ma è illegale.

    1. ilnatta 3 febbraio 2010

      "Nel 2009, la Fed ha così riacquistato l'80% dei buoni del Tesoro degli Stati Uniti (80% del debito)"

      MA COSA INTENDE CON QUESTA FRASE SCUSATE???
      non ha la cina la maggior parte del debito usa???

    1. amensa 3 febbraio 2010

      più che virtuale, era denaro creato dal nulla e dato a credito.
      il problema è che quando i crediti non vengono onorati, si scava un buco nella ricchezza reale (delle banche e assicurazioni, in questo caso).
      quindi il denaro creato dalle banche centrali e dai governi, è semplicemente andato a riempire parzialmente quei buchi.
      l'altra parte è stato sottratto all'economia reale, sotto forma di finanziamenti non erogati.
      la perla del danno è stata fatta concedendo invece credito a leva alla speculazione in borsa.
      facendola crescere velocemente si è sperato di attrarre (l'avidità non è mai morta) il risparmio (quello si fatto di soldi veri, già guadagnati e che rappresentano ricchezza vera e non a credito), ma , a quanto pare il gioco non è riuscito tanto bene, così si trovano a dover sostenere dei titoli con denaro a prestito, perchè, pare che i risparmiatori non si siano fatti fregare una seconda volta. ecco perchè , ora , le borse titubano.
      la speculazione non sa bene se continuare a sostenere dei corsi irrealistici, o fuggire in gran carriera, e l'ultimo si bruci col famoso cerino!

    1. anonimomatremendo 3 febbraio 2010

      Quindi secondo te basterebbe cambiare il paradigma monetario e tutto filerebbe liscio.Ma cosa sarebbe questo "tutto"?
      Che fine fanno le categorie economico-sociali proprie di questo modo di produzione,che lo ricordo, é basato sullo sfruttamento della forza-lavoro salariata,una volta che vengono riformate?Diventano piu´accettabili?Non so,spiegati meglio,sono tutto orecchie.

    1. Fabbietto 3 febbraio 2010

      Grazie, ad essere onesto non sono così esperto in materia economica da poter commentare l'aspetto tecnico... Non credo di essermi espresso bene dicendo che le forme del cambiamento non ci competono, è solo che soggiaciono più ad una logica del caos (dipendente da fattori che spesso neanche percepiamo come esistenti) piuttosto che alla nostra tanto abusata causa-effetto. Noi di fatto siamo esseri in costante mutamento, ma alcuni cambiamenti specie se sedimentati a livello di coscienza collettiva rischiano di diventare irreversibili. Temo purtroppo che la mistificazione e l'ipocrisia diffusa stiano entrando non solo nei cervelli ma anche purtroppo nei cromosomi. Comunque nessuno vorrebbe mai abdicare a un vero governo delle istituzioni e soprattutto ad una convivenza compiutamente civile, per questo mi piacerebbe che ci rimboccassimo di più le maniche per costruire qualcosa di vero e non di fasullo. Però questo modo di ragionare cozza un pochino con le forze che fanno dell'individualismo il motore della storia, che vorrebbero farci credere che prima o poi ognuno scalerà il vertice della piramide; in primis i sistemi che si preoccupano solo di salvare l'anima degli adepti, ovvero il centro nevralgico dell'individuo (come diceva giustamente un filosofo in televisione!). In secundis magari evitare di dare giudizi di valore sul luogo in cui viviamo, accettando che non è nè un paradiso nè un inferno ma semplicemente la nostra madre. Siamo un po' come bambini, che non sanno ancora chi è il padre e si illudono sia un grandissimo eroe, e intanto trattano trattano male la mamma che li vizia e continua ad allattarli al suo seno.
      Comunque a parte questo ok, la paura della morte è legittima in esseri che hanno un rapporto così frequente con essa, e che hanno addirittura la possibilità di specularci sopra, ma non per questo ritengo giusto credere alle prospettive di un dio che ci prende in giro. E soprattutto alle cazzate di chi lo difende. Comunque hai ragione anche secondo me ci sono i "mezzi tecnici". Ciao

    1. AlbertoConti 3 febbraio 2010

      Secondo me sono finiti nelle mani dei gestori del casinò finanziario-speculativo, le cui regole hanno i loro tempi di riciclo. L'iperinflazione dei prezzi arriverà nel momento che il riciclo sarà completato, ma allora i "diritti di proprietà privata" (ai prezzi pre-inflazione) frutto del riciclo saranno ampiamente sanciti e protetti dalla giurisprudenza dei vari stati, più magnaccia che democratici, come i fatti ultimi confermano oltre ogni ragionevole dubbio.

    1. anonimomatremendo 3 febbraio 2010

      Le leggi "eterne"sono fatte per essere infrante,a meno che non pensi siano dettate da Dio,in questo caso non ti resta che la rassegnazione.

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