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PERCH L'ECONOMIA MONDIALE NON CROLLATA NEL 2009 ?

DI GILLES BONAFI
Mondialisation.ca

L’anno 2009 si è concluso con cifre che lasciano perplessa la maggior parte degli analisti economici. Infatti, il Dow Jones è aumentato del 18,82% nel 2009, lo S&P500 del 23,45% e il Nasdaq Composite del 43,89%. Per quanto riguarda il CAC 40, è stato guadagnato il 22,32% !

Naturalmente, questi dati vengono utilizzati da coloro che sostengono a gran voce che la crisi è passata. Eppure, dobbiamo ricordare che il nostro sistema economico implode e che bisogna quindi analizzare perché l’economia mondiale non è ancora crollata.

Un sistema economico zombi con fleboclisi.

Eravamo in pochi a prevedere un gigantesco crac economico nel 2009 che non si è prodotto perché non potevamo sapere che le “soluzioni” per cercare di impedirlo sarebbero state così ‘surrealiste’. Sono stati immessi migliaia di miliardi nell’economia, fatto che si tradurrà di conseguenza in un’ulteriore rovina per gli stati e soprattutto condurrà inevitabilmente all’inflazione e, tra l’altro, alla distruzione del dollaro e della sterlina. L’inflazione è ancora bassa, perché essa è contenuta dalla deflazione legata alla debolezza del mercato, ma la situazione dovrebbe cambiare nel 2010. Nonostante questa massiccia immissione di liquidità, nel 2009 abbiamo avuto il più grande fallimento della storia con General Motors e una disoccupazione che esplode ovunque nel mondo!Inoltre, al fine di immettere ingenti somme nell’economia, gli Stati Uniti hanno commesso l’irreparabile errore, monetizzare il loro debito. Infatti, la Fed (banca centrale americana), il 18 marzo 2009, giorno in cui il dollaro è morto, ha deciso di riacquistare i buoni del tesoro (monetizzazione del debito) e il 29 aprile 2009 ha confermato che acquistava 1.700 miliardi di dollari, vale a dire il 12,5% del PIL, di titoli emessi dal privato e di obbligazioni.

Nel 2009, la Fed ha così riacquistato l’80% dei buoni del Tesoro degli Stati Uniti (80% del debito). Ancora più grave, per limitare i danni, gli Stati Uniti hanno messo in atto nuove norme contabili che permettono di far sparire dal bilancio delle banche i prodotti finanziari più problematici (i CDS ad esempio).

Intrallazzi contabili per salvare le banche

Il 2 aprile 2009, in pieno G20, gli Stati Uniti hanno cambiato le loro norme contabili (dietro minaccia) cosa che ha consentito, secondo Robert Willens, ex direttore di Lehman Brothers Holdings Inc., di migliorare del 20% il bilancio delle banche. L’ Europa ha seguito l’esempio e ha modificato anch’essa le norme contabili. Avevo già fatto il punto di questo problema nel mio articolo “Crisi sistemica – soluzioni (n ° 5: una Costituzione per l’economia)” che potete trovare nel il mio blog a pagina 9.

Falsificazione dei dati e omertà

Per nascondere la realtà di una situazione economica disastrosa, “vengono riviste” le cifre. Gli economisti analizzano quindi dati sfalsati. Questa revisione ha un nome tecnico: rettifica periodica. Quindi si “aggiusta” a più non posso, come ai bei tempi di Stalin in URSS o come in Cina, e si passa così da -5,2% sulle vendite immobiliari negli Stati Uniti a +9,4%. La prova è sul mio blog a pagina 5 : La verità sulle cifre!.

Coloro che non vogliono piegarsi e che tentano di dire la verità, corrono un grosso rischio. Il direttore dell’osservatorio immobiliare del Crédit Foncier, Jean-Michel Cruch, è stato licenziato per aver detto che la crisi non era finita perché aveva calcolato che il ribasso degli affitti di beni immobili (uffici) era del 20% circa, ma ancora più importante, prevedeva tra il 20 e il 40% di diminuzione ulteriore nel 2010, un crac colossale.

Inoltre, i media bloccano sistematicamente le analisi che denunciano la gravità della situazione. E’ vero che di fronte al crescente numero di “dissidenti” (in particolare di personalità di alto livello) la situazione è sempre più complessa. Diventa a esempio difficile mantenere segreta l’analisi di Albert Edwards, responsabile della ricerca economica della Société Générale, che ha lanciato una bomba, spiegando ai clienti della sua banca di prepararsi a un crollo mondiale (global collapse). Fonte: The Telegraph.

La Finanza, un grande casinò globale

Per spingere oltre l’analisi, l’anno 2009 è stato eccezionale sul piano della comprensione del nostro sistema economico. Infatti, il funzionamento reale della borsa che era oscuro anche per la maggior parte degli analisti, si è svelato; un funzionamento che può essere paragonato a quello di un casinò, una truffa planetaria. Bisogna capire bene che la borsa ha una sola utilità sociale, quella di fornire capitali alle imprese. Attualmente sta accadendo il contrario: è l’intera società che è in ostaggio e si spoglia delle proprie ricchezze a beneficio di pochi. Gli Stati-nazione non sopravviveranno a questo fatto e si ritroveranno anch’essi rovinati.

In primo luogo, dobbiamo sapere che il 40% della creazione di “ricchezza” negli Stati Uniti proviene dalla finanza. Come è potuto succedere? Béchade e François Philippe Leclerc, specialisti finanziari, hanno fatto analisi notevoli che oggi ci permettono di veder chiaro. Philippe Béchade (Chronique Agora) spiega così: “Per coloro che nutrivano ancora qualche dubbio, il comportamento robotico del mercato dimostra in modo eclatante che non vi è più alcun contro-potere reale di fronte alle macchine. I programmi di trading automatizzato regolano con precisione geometrica l’angolo di progressione del canale ascendente. Una volta bloccato l’indice al rialzo implicito (azioni, indici, materie prime) una serie di opportunità infinite viene offerta agli operatori. Possono arbitrare in tempo reale l’insieme delle categorie di derivati: opzioni, warrants, CFD (Contract for difference), contratti su indice”.

François Leclerc (blog di Paul Jorion) spinge l’analisi ancora oltre: “Questo dibattito, che rimbalzerà ovunque, e le informazioni che permette di raccogliere, contribuisce all’acquisizione di una visione d’insieme, sotto tutti gli aspetti, della finanza moderna. Quest’ultima esercita ormai la sua attività in modo molto sofisticato e, di fatto, spesso al di là di ogni possibile controllo delle autorità di regolamentazione, in particolare a causa della sua estrema complessità, della sua velocità, e delle sue interazioni. A meno che siano emanati divieti molto rigidi alla base stessa della sua attività e che sia effettuata una sorveglianza senza acquiescenza né tregua. Un approccio diametralmente opposto a quello che è stato adottato.

Lo ‘high frequency trading’ non è qui che uno dei piccoli pezzi di un grande puzzle, non ancora completamente ricostruito, ma che sta già prendendo forma di capitalismo finanziario, al giorno d’oggi. Il quadro che emerge è quello di un’attività che pretende di rispettare solamente le proprie leggi, di liberarsi da tutte le tutele, di imporsi a prescindere dalle sue conseguenze devastanti e che, alla fine, a vantaggio solo di una piccolissima minoranza, tenendo sotto il suo controllo e in ostaggio tutti gli altri. Pretendendo di esercitare una forma di asservimento moderno (nel senso proprio di schiavitù), mira a regnare utilizzando tutte le leve di controllo sociale sempre più inebriante, sofisticato e onnipresente. Non senza pervenire a un’incontestabile interiorizzazione della sua posizione dominante, la crisi sociale in ascesa diventa l’opportunità di misurarne l’intensità”.

In poche parole, la finanza, con l’aiuto della matematica finanziaria, ha trasformato la borsa in un casinò gigantesco. Peggio ancora, alcuni soggetti sono diventati i padroni.

Si noti che questi algoritmi finanziari estremamente complessi sono detenuti da poche persone. Permettono di sapere tutto in pochi secondi o addirittura in decimi di secondo prima di chiunque altro e quindi di guadagnare ogni volta. Il sistema può collassare, faranno quindi sempre soldi scommettendo al ribasso o al rialzo, prima di tutti, fino a quando il sistema collassa completamente, cosa che accadrà a breve. Alcuni se ne sono resi conto e si rifugiano nell’acquisto dell’oro: tuttavia, questo mercato è anch’esso una grande truffa poiché il mondo della finanza è un ambiente di squali che non esita a scommettere contro i suoi propri clienti, come HSBC custode dei depositi reali del fondo di investimento SPDR Gold Shares (GLD) che prende delle opzioni ribassiste sull’oro mentre essa stessa rivende contratti investiti in questi fondi ai suoi clienti. Grottesco e crudele! Tra l’altro ho realizzato un ampio studio su questo argomento dal titolo “Oro, una nuova truffa globale?” che potete leggere in Nexus Magazine di gennaio-febbraio 2010.

La piccola cerchia dell’alta finanza fa quindi ciò che vuole, senza controlli.

La rifeudalizzazione del mondo

Il mercato dei derivati continua a crescere, ma, ancora una volta, è quasi completamente bloccato da 5 banche (JP Morgan Chase, Goldman Sachs, Bank of America, Citibank, Wells Fargo) per un importo superiore a 200 000 miliardi di dollari (si parla di trilioni), vale a dire quasi 4 volte il PIL mondiale. Potete trovare tutti gli elementi (fonti, grafici) sul mio blog a pagina 7, “Crisi sistemica: mito e realtà. La cosiddetta teoria della domanda e dell’offerta è una frode intellettuale come tutto il nostro sistema economico che si basa su un solo pilastro: la legge del più forte.

J. K. Galbraith, economista canadese e consigliere dei presidenti Roosevelt e Kennedy aveva del resto dichiarato in un’intervista pubblicata su Nouvel Observateur del 4 novembre 2005 che “L’economia di mercato è facilmente descritta come un’antica eredità. In questo caso, si tratta di una truffa.”

Inoltre, le 20 persone più ricche del mondo hanno una fortuna personale stimata nel 2009 a 415 miliardi di dollari cioè un po’ meno del PIL della Svizzera (500 miliardi di dollari)! Fonte : Elenco dei miliardari del mondo nel 2009.

L’1%, i più ricchi, rappresentavano il 10% del PIL nel 1979 e il 23% odierno. Il 53% nel 2039?

Albert Einstein, nel maggio del 1949, in un articolo pubblicato nella rivista Monthly Review spiegava, all’epoca: “Il risultato di questi sviluppi è un’oligarchia del capitale privato il cui potere esorbitante non può effettivamente essere accertato neanche da una società il cui sistema politico è democratico.”

Ho anche dimostrato che il nostro sistema economico era strutturalmente irrecuperabile a pagina 8 del mio blog (Un sistema economico strutturalmente irrecuperabile I). Il desiderio di libertà, l’anarco-capitalismo, ha portato all’estremo l’ideale di libertà ed è un fallimento, poiché, come afferma Alexandre Minkowski “La libertà non è la libertà di fare qualsiasi cosa, è il rifiuto di fare ciò che è dannoso”.

Ci troviamo quindi di fronte ad una situazione senza precedenti, perché abbiamo due sistemi economici che ci portano tutti verso la dittatura. Né comunismo né capitalismo hanno infatti ragione, dobbiamo quindi costruire un nuovo modello. Tuttavia, il problema è più profondo.

Tutte le organizzazioni sociali dipendono da una legge matematica fondamentale, la legge di Pareto o meglio, la legge di potenza che dimostra che in qualsiasi sistema organizzato, un piccolo numero si appropria sempre della quasi totalità delle ricchezze a spese altrui. La regola di base della dominazione è qui e le persone che controllano il mondo conoscono perfettamente questa legge fondamentale di cui fanno uso e abuso.

La rete, giorno dopo giorno, svela il funzionamento di questa dominazione la cui chiave è il nostro sistema di acquisizione delle ricchezze da parte di un piccolo gruppo, un funzionamento economico moralmente e matematicamente condannato. In effetti, questo sistema porta a trasformare tutto in modo esponenziale poiché la legge di Pareto (legge di potenza) è di per sé un esponenziale. La legge universale dell’equilibrio e dell’armonia (studiata da tutte le correnti spirituali e dalla scienza) deriva dalla analogia degli opposti, il principio dialogico di Edgar Morin che ha preso in prestito pesantemente da Eliphas Levi e dalla cabala. Di fronte a un esponenziale di capitale accumulato nelle mani di pochi, ci ritroviamo quindi (il principio di equilibrio), con un esponenziale di debiti legati ad un consumo esponenziale, e quindi di distruzione del pianeta, di noi stessi. Questa legge di potenza è il risultato diretto del nostro cervello primitivo poiché alla fine, l’insegnamento dei frattali che si ritrova nel principio “hologrammatico” di Edgar Morin, dimostra che la parte è nel tutto, ma il tutto è nella parte e che tutto è correlato. I nostri sistemi economici non sono quindi che i riflessi di ciò che noi siamo. Voler costruire un sistema più giusto e redistributivo si oppone quindi all’animale che è in noi, perché alla fine, siamo in guerra contro noi stessi. La soluzione di fronte alla distruzione della nostra civiltà non può passare che tramite un cambiamento individuale radicale, una consapevolezza globale. La risposta non sarà allora economica, ma prima di tutto filosofica, spirituale.


Dobbiamo diventare il cambiamento che ci auguriamo di vedere nel mondo“.
Mohandas Karamchand Gandhi.

Gilles Bonafi è professore e analista economico.
Il suo blog: http://gillesbonafi.skyrock.com/

Titolo originale: “Pourquoi l’économie mondiale ne s’est pas effondrée en 2009 ?”

Fonte: http://www.mondialisation.ca
Link
14.01.2010

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di ELENA RIVA

Pubblicato da Das schloss

  • orwell

    lasciare risparmi in banca: ESCLUSO
    oro: ESCLUSO
    mattone: dovrei fare un mutuo..creo uleriore debito..ESCLUSO?..
    ritirare tutti i soldi: materasso e quando ne avro’ di bisogno userò le banconote ormai rese inutili dall’inflazione per accendere il fuoco.. NON mi piace, ESCLUSO
    aprire un’attività: ma la crisi cosa non colpirà?
    acquisto di beni primari necessari che non scadono con il tempo: … acqua,campi, animali… torniamo al primario?..

    alternative?

  • AlbertoConti

    Quando l’uno percento degli umani sarà legittimo proprietario del 99% delle ricchezze forse saremo tutti convinti che la proprietà privata è un furto, senza tema di essere bollati da comunisti retrò. Ma non bastava capire che l’aggettivo “privata” vuol dire “tolta agli altri”? In fondo era così semplice! A quel punto una radicale rivisitazione della giurisprudenza in materia di moneta, finanza, diritto “privato” s’imporrà per necessità, sempre che si trovino le condizioni per una transizione non troppo traumatica verso un autentica democrazia globale su base federativa. La lega è qui apposta per dimostrare (in negativo) che non basta l’idea, bisogna sapersela meritare. Perciò la conclusione è meno misticheggiante di quanto non possa apparire: lo spirito del nuovo mondo non può che essere interiorizzato da quel 99% rimasto a secco!

  • Rossa_primavera

    Il bravo articolista,per corroborare le proprie tesi,mette insieme citazioni
    di scienziati,economisti,filosofi,finanzieri,manager,politici,che probabilmente,prese nel contesto in cui sono state dette,assumono ben altro significato da quello che Bonafi vuole attribuirgli.Insomma l’ennesima Cassandra che si augura che questo sistema economico sia giunto al collasso,nonostante ci siano realta’ e economiche come Cina e Germania,i primi due esportatori mondiali,che hanno ripreso a marciare spediti(la cina in realta’ non si era mai fermata).Come sono stati superficiali e avventati i sostenitori del sistema nel non prevedere questa crisi,tanto sono ostinati e ciechi i suoi detrattori nel non capire che il crollo definitivo di questa economia non c’e’ stato e non ci sara’.
    Ci sara’ solo un riassestamento degli equilibri economici mondiali,con qualche nazione che avra’ piu’ potere e qualcun’altra meno,ma l’avvento del neo marxismo non ci sara’ con buona pace di molti.Saranno sempre in pochi a detenere la ricchezza e le risorse mondiali,magari avranno gli occhi a mandorla invece che il raffinato accento newyorkese,ma la sosatanza sara’ la stessa:intendiamoci,non che sia giusto o etico,ma cosi’ e’.

  • Rossa_primavera

    Non ti e’ mai passata per la mente una seconda possibilita’:magari qualcuno ha quella proprieta’ privata e qualcun altro no perche’ il primo ha lavorato,si e’ ingegnato,si e’ dato da fare e il secondo magari e’ un lavativo o un parassita?Magari qualcuno e’ anche piu’ intelligente e capace di qualcun altro,il che non significa essere ladri o disonesti,categorie che esistono con qualunque regime.Gli uomini non sono tutti uguali,non si puo’ fingere il contrario.

  • anonimomatremendo

    “Saranno sempre in pochi a detenere la ricchezza e le risorse mondiali….”

    Sempre?

    Cos´é questo,l´undicesimo comandamento?

  • marcello1950

    MA PERCHE’ C’E’ LA DEFALZIONE E PERCHE’ DOVREBBE CROLARE NEL 2010 SE LA DEFLAZIONE CONTINUERA’ INDISTURBATA (L’inflazione riguarderà solo i mercati finanziari e ci sarà una divisione stagna tra i due)

  • anonimomatremendo

    Tutte le organizzazioni sociali dipendono da una legge matematica fondamentale, la legge di Pareto o meglio, la legge di potenza che dimostra che in qualsiasi sistema organizzato, un piccolo numero si appropria sempre della quasi totalità delle ricchezze a spese altrui. La regola di base della dominazione è qui e le persone che controllano il mondo conoscono perfettamente questa legge fondamentale di cui fanno uso e abuso.

    Ma che minchiate spara sto qua.Pareto,rispetto alla teoria della distribuzione di risorse, dimostra “soltanto” l´assunto smithiano della “mano invisibile”; e cioè che in ambiente di concorrenza perfetta è impossibile riallocare le risorse “con giustizia”.In poche parole: secondo rigorose dimostrazioni di capitalisti, non è matematicamente possibile, nel capitalismo, aumentare il benessere di un consumatore senza diminuire quello di un altro.

    Naturalmente potrebbe esservi una distribuzione forzata rispetto alla curva “naturale”; questo, però, che avvenga a favore dei paesi “opulenti” o di quelli “poveri”, non si chiama “libero mercato” (situazione di libertà che tra l’altro non è mai esistita) ma fascismo. L’azione del Capitale sugli apparati esecutivi al suo servizio può benissimo produrre una politica di ricollocazione delle risorse, ma soltanto quando ci sia un vantaggio immediato per l’accumulazione. Perciò i governi potranno indifferentemente varare politiche di “oppressione” come di “liberalizzazione” umanitaria, sempre schierando, comunque, apparati di centralizzazione totalitaria, meglio ancora se sovranazionali.

    La soluzione di fronte alla distruzione della nostra civiltà non può passare che tramite un cambiamento individuale radicale, una consapevolezza globale. La risposta non sarà allora economica, ma prima di tutto filosofica, spirituale.
    .

    Ossia:”Si salvi chi puó”.Un grande!

  • Rossa_primavera

    Certamente lo e’,ma non del mio decalogo

  • ventosa

    “Come sono stati superficiali e avventati i sostenitori del sistema nel non prevedere questa crisi”. I sostenitori del sistema sono coloro che dal sistema traggono benefici(ovvio!) e, nella fattispecie, chi sostiene l’attuale sistema? I frati francescani? O i galoppini (consapevoli e non) di chi il sistema lo crea e lo gestisce? Non sono stati affatto superficiali! I più svegli stanno ancora facendo affari d’oro accollando le spese al “popolino ignaro”, gli altri si fottano! Non conosco la realtà della cina, ma in Germania è vero che continua ad essere un grande paese esportatore, ma il volume di affari e comunque calato in maniera da risultare insufficiente anche a pensare ad una ripresa economica ma, soprattutto a mantenere alta la qualità della vita del popolo tedesco. Ho amici che vivono dalle parti di Bonn e Colonia e mi confermano che gli enti locali fanno sempre più fatica ad assicurare i servizi ai cittadini.
    In breve, secondo me, parlare di economia estrapolando dal tema la qualità della vita della gente, è continuare a mistificare la ragione stessa della nostra esistenza. Forse nel titolo la parola economia deve essere sostituito con finanza.
    Saluti.

  • redme

    ..”Gli uomini non sono tutti uguali,non si puo’ fingere il contrario”….lasciami almeno l’ illusione che lo siano senza darmi del mistificatore…Bobbio identifica come unica differenza tra destra e sinistra appunto il concetto di uguaglianza…almeno tu hai le idee chiare..saluti

  • AlbertoConti

    E’ tipico del leghista bossiano pensare nei termini che hai usato tu. Dove vivo io, nell’alta brianza, zona di lupi e di castelli, ce n’è tanti come te, li conosco bene e so quanto siano meschini nel cuore e nel cervello. Se gli americani si preparano alla guerra civile armandosi fino ai denti, questi qua saranno i primi ad imitarli! Brutta gente, una palla al piede in più ad una mutazione di paradigma tanto necessaria quanto difficile. Pensa solo alla valenza del concetto “diritti acquisiti”, che si traduce sul territorio in distruzione a senso unico, basta un amministratore ogni dieci che faccia lo stronzo e la cementificazione diventa inesorabile come il destino … Ma quando il tuo stupido corpo tornerà polvere che cavolo avrai acquisito “per sempre”? Già gli eredi “di sangue”, il principio della “razza”, mio, mio, mio, va via terun! Ma quand’è che tornate nella giungla dalla quale non siete mai usciti veramente! Il guaio è che siete tanti, in tutte le varianti e in tutti i colori, e se non crescete in fretta nello spirito vi resta solo il diluvio universale per purificarvi di tutta la merda che avete dentro! O pensate di esservi meritato un ombrello migliore?

  • Tonguessy

    “La cosiddetta teoria della domanda e dell’offerta è una frode intellettuale come tutto il nostro sistema economico che si basa su un solo pilastro: la legge del più forte.”
    Basta saper adeguatamente pilotare i gusti (ovvero fare leva sugli elementi che determinano l’aumento della domanda) per avere sempre l’ago della bilancia dalla parte del manipolatore, ovvero del più forte. Chi crede ancora nell’anarcocapitalismo ne dovrebbe tenere conto.

  • AlbertoConti

    La moneta dei mercati finanziari è la stessa del mercato reale, quello dei beni fisici. Addirittura i più “immobili” tra questi beni, terreni e fabbricati, sono considerati già di per sè asset finanziari. Se uno stronzo di wall street ti vuole comprare la casa e l’ufficio e sbatterti sulla strada, stai tranquillo che col paradigma vigente lo farà, e lo farà non appena gli conviene, inesorabile come il destino. Chi ancora non vede la strada che stiamo percorrendo nonostante tutto il tratto già percorso è veramente stupido, pecora tra le pecore dirette verso il burrone, fino all’ultimo metro! Ma questa rotta suicida non è necessariamente il fato di esseri pensanti, è semplicemente un paradigma sbagliato, di tipo monotono crescente a ritmi esponenziali, incompatibile con la realtà, tutto qui. Gli altri animali i loro paradigmi li sceglie la natura, noi no, ce li costruiamo da soli. In altre circostanze abbiamo dimostrato di saperli cambiare quando non funzionavano più, distruggendoli come un maleficio ormai spuntato. Questo è il più grosso dei malefici autoprodotti, richiede la massima apertura e disponibilità mentale e spirituale.

  • AlbertoConti

    Scusa, quanto sopra riguarda solo “la divisione stagna” tra i due mercati, fisico e finanziario, che c’è e non c’è a seconda della convenienza del più forte, il finanziario, che è anche il più fasullo.
    La deflazione più prosegue, per asfissia del mercato fisico, e più scava il solco tra i due scomparti. Ma i “derivati” derivano dal sottostante fisico, e tutte le anomalie e l’ipertrofia di cui soffrono non possono avere altra soluzione (secondo il paradigma malefico vigente) che non sia ricondotta al sottostante in qualsiasi modo. L’iperinflazione c’è già, se la intendiamo alla lettera come esplosione della massa monetaria (dimentichiamo il falso stereotipo delle banconote, parliamo di diritti acquisiti, di credito contabile contro debito contabile). L’effetto di quest’iperinflazione sui prezzi aspetta solo di riversarsi come uno tsunami sul mercato fisico della gente normale non appena la gente normale tornerà ad una vita normale, ritornando a guadagnare il necessario per vivere. E’ sempre successo e ci si aspetta che risuccederà, ma questa volta si son fatti i conti senza l’oste, la finitezza dell’unico ambiente fisico che fa da teatro a questo sporco gioco delle parti.

  • AlbertoConti

    Preferisci la libertà fascista del mercato d’elite (es. Pinochet) o la libertà fascista del mercato fisico, distribuito nell’intera società (che è poi il vero fascismo, costola del socialismo)? Questa è la domanda sbagliata, un modo d’intendere la “naturalità” dell’economia monetaria, che è come dire la verità del gioco di prestigio, l’inganno per bambini creduloni. Non c’è nulla di più artificiale del paradigma monetario corrente. Trovarci leggi di natura può essere un bel gioco per gli economisti pagati per farlo, come i giochini innoqui per bambini scemi, solo che gli esiti non sono innoqui. E’ il paradigma stesso quello che si vuol far passare per “legge di natura”, e questo è un paradigma esponenziale, di per sè instabile e insostenibile, tutto qui, è il paradigma SBAGLIATO! Ma su cosa si fonda? Sul principio della convenienza individuale! Il “si salvi chi può” è il suo logico epilogo, assurdo c.v.d.
    La “socialità” è però tipica dell’uomo, del suo cervello-specchio tendenzialmente empatico, ed è anche la soluzione banale di questo problema banale, tanto banale che ci sta uccidendo. Quindi c’è poco da prendere per il culo!

  • AlbertoConti

    Che il prezzo sia determinato dall’incontro di domanda e offerta non è teoria, è un fatto sperimentale. Che la domanda sia manipolata pure, mi sembra ovvio. Che l’offerta sia potenzialmente illimitata non è vero per altrettanto ovvii motivi, eppure certa “sinistra” parla ancora di crisi da sovraproduzione, evidenziando uno dei fenomeni che pure esistono in questo intreccio contradditorio che è l’era dello sviluppo tecnologico su base monetaria. Da qui non se ne esce, e i dettagli sulla storia dell’universo finanziario dimostrano proprio questo, evidenziando la divisione dei “ruoli” di un’umanità intrappolata in quest’errore di fondo: le regole (umane e artificiali) di un paradigma monetario che esalta solo i difetti e deprime i pregi dell’animo umano, dove convivono individualismo e solidarietà sociale. Il risultato è fin buffo nella sua contradditorietà: i più liberisti finiscono per generare lo stato più autoritario e guerrafondaio, i più “aperti” e “civili” finiscono per promuovere più d’ogni altro le politiche del privilegio a senso unico, e così via. La verità è molto più semplice, la “proprietà privata” di tutto ciò che il proprietario non fa in tempo a usare è un ipocrisia colossale, un paradigma profondamente innaturale e sbagliato, ridicolmente fondato su un merito che non ha fondamento, come il merito “di nascita”, roba delle caverne, ma che pure è ritenuta sacra e inviolabile. La “deregulation” non è che una delle conseguenze inevitabili di un anima ancora troppo piccola per meritarsi il paradiso in terra, che può fondarsi sulla sola logica “sto meglio io se stai meglio tu”, mentre il paradigma vigente dice chiaro e tondo: “sto meglio io se stai peggio tu”.

  • ventosa

    Sottolineo anche le virgole.

  • francesco67

    … andiamo a vivere in campagna e ritorniamo al baratto.
    Peró poi dovremo utilizzare le sementi transgeniche …
    ci hanno fottuto Orwell: o vivi da schiavo o crepi.

  • francesco67

    clap clap clap

  • redme

    …”Che l’offerta sia potenzialmente illimitata non è vero per altrettanto ovvii motivi”…scusa ma non capisco gli ovvii motivi…la creazione di nuovi bisogni è il motore della crescita economica capitalistica…mia nonna è campata 100 anni senza conoscere un telecomando…mio figlio vorrebbe il telecomando anche per il frullatore…saluti

  • Tonguessy

    il paradigma vigente dice chiaro e tondo: “sto meglio io se stai peggio tu”.

    Non credo nei grandi numeri (con l’esclusione quindi degli oligarchi) ci sia una precisa volontà di far stare peggio l’altro. Semmai c’è la buona volontà di “salvarlo” da un destino da “sottosviluppo”. Tale furor sanandi è particolarmente apprezzabile nei missionari, gli avamposti cioè dello sfruttamento coloniale e/o imperialista nel mondo.
    Questa è la vera tragedia: le persone comuni, quelle che avrebbero maggiore interesse a smascherare e divulgare i veri motivi delle infami penetrazioni di mercato ai danni di poveracci come loro, sono in realtà le quinte e l’impalcatura del teatrino dove viene messa in scena la truffa noetica.
    Nel nome del Padre o dell’Ipod, of course. Poco importa…..

  • amensa

    ottimo articolo e buona esposizione.
    trovare oggi qualcuno che seriamente denunci la truffa epocale che i grandi della terra stanno facendo ai loro popoli, mi consola.
    esiste ancora qualcuno serio, a questo mondo !
    la cosa che secondo me manca è la connessione tra tutti i soldi immessi dai governi e dalle banche centrali nel mercato e la situazione di deflazione esistente sui mercati stessi.
    in altre e più semplici parole “dove sono finiti tutti questi soldi ?”
    io una risposta ce l’ho, ma vorrei sentire cosa ne pensa l’autore.

  • ilnatta

    Esatto. in fondo è quello che dice anche il CFR
    http://www.cfr.org/project/1369/international_institutions_and_global_governance.html

    è solo un riassetto globale… alla casta di globalisti non frega nulla degli usa. adesso obama sta già dicendo alla gente che bisognerà tirare la cinghia… la festa è finita yankee!

  • Fabbietto

    Concordo in pieno con la conclusione dell’articolo. A mio parere è un problema geometrico, nel senso che scardinare un sistema piramidale quale quello attuale richiede forme di intervento che appartengono ad uno spazio che non ci compete. Solo qualcosa al di fuori del nostro modo di ragionare può sovvertire questo ordine, e riequilibrarlo in favore di forze più vive rispetto alla nostra, decadente. Ragioniamo su scala unidimensionale mentre il mondo al di fuori di qualsiasi homo sapiens è a n-dimensioni, che prima o poi chiederanno il conto. Comunque mi sembra chiaro che l’ideologia del dominio e del controllo su tutto ciò che ci circonda, nate con la rivoluzione agricolo-pastorale e le grandi religioni monoteiste, hanno fatto il loro tempo; da millenni sostengono un modo di pensare il mondo in cui l’uomo è sempre la misura di tutte le cose (l’uomo inteso come individuo, non gli uomini). A mio parere è un insulto alla vita e alle sue molteplici forme, e dato che il nostro destino ineluttabile è l’estinzione, o ci evolviamo in qualcos’altro oppure verremo espulsi da questo pianeta. Saluti cordiali

  • ventosa

    Sono spariti perchè non ci sono mai stati! Una grossa fetta di moneta virtuale creata col sistema del credito sul credito, è stata inghiottita dal buco nero, probabilmente previsto e voluto, conosciuto come fallimento(banche, aziende, società di investimenti, ecc.). I soldi che mancano sono quelli che hanno impoverito(e stanno impoverendo)tutti i soggetti risparmiatori, mentre chi ha ancora i capitali fa affari d’oro acquisendo asset dismessi a prezzi ridicoli e beni immobili che i governi, (ma si, cartoliarizziamo!!), convincendo la massa che in emergenza è un buon sistema di fare cassa, agevolano agli amici degli amici.
    Mah, forse sbaglio e la faccio troppo semplice…

  • anonimomatremendo

    Ma le leggi le virgolette?Che il capitalismo non sia un modo di produzione naturale non vuol dire che non abbia una sua natura.La natura del capitalismo é quella di fare della contaddizione il suo motore di sviluppo,fino a che le contrddizioni saranno tali da farlo esplodere.La sua natura se lo si guarda a fondo é quella di essere un sistema irriformabile,e mi sento libero di prendere per il culo coloro che credono si possa invertire la tendenza che lo porta alla catastrofe,e per giunta democraticamente,senza usare la forza,senza uno Stato forte,accentratore,totalitario.Il fatto é che voi vi siete talmente identificati con questo sistema che la sua catastrofe la vivete come fosse la vostra.Questo perché la vostra cecitá non vi fa vedere gli elementi di transizione giá maturi per il salto nella nuova societá.

    Nessun cambio di paradigma é possibile finché si rimane invischiati nelle categorie economiche di valore.Cercar di far quadrare il cerchio infernale della “valorizzazione del valore”,anima del capitalismo,nello stato attuale in cui ci troviamo,non é solo da sciocchi,é da criminali.

  • AlbertoConti

    Ragionamento ammirevole, tra l’altro anch’io concordo in pieno con le conclusioni dell’articolo, e non solo, peccato che dai fatti l’autore sia passato troppo rapidamente alle interpretazioni, con vistosi vuoti dimostrativi, prezzo della sintesi (e un po’ anche della traduzione). Ma perchè mai le forme del cambiamento non ci competono? Abdichiamo senza condizioni al governo delle istituzioni, della convivenza civile, delle nostre stesse regole? Non è forse il nostro modo di ragionare che le ha prodotte così come sono nel mondo reale, cioè completamente fasulle? Le “forze più vive” rispetto alla nostra non sono forse quelle degli stegocrati “illuminati”, cioè della parte peggiore di noi? E che garanzie ci stanno dimostrando di offrire? L’uomo non è la misura di tutte le cose, ma è la misura di se stesso, da quando ha varcato, in uscita, la soglia del paradiso terrestre per tentare maldestramente di costruirsene uno artificiale a propria immagine, migliore del precedente, oppure un inferno, come sembra più probabile ad oggi. E’ chiaro che siamo obbligati ad evolverci, ma di un’evoluzione non propriamente e non solo genetica, quanto piuttosto spirituale, ne abbiamo i mezzi “tecnici”, il resto dipende solo da noi, basta rinunciare alle cazzate!

  • anonimomatremendo

    per quanto riguarda gli elementi di transizione giá maturi nella societá cosí com´e´,pronti per essere sviluppati in senso comunista appena vengano liberati da questa forma ,rimando a questo link [www.quinterna.org].

    Saluti

  • Tenix

    Perchè escludi anche l’oro ?

  • anonimomatremendo

    Le leggi “eterne”sono fatte per essere infrante,a meno che non pensi siano dettate da Dio,in questo caso non ti resta che la rassegnazione.

  • AlbertoConti

    Secondo me sono finiti nelle mani dei gestori del casinò finanziario-speculativo, le cui regole hanno i loro tempi di riciclo. L’iperinflazione dei prezzi arriverà nel momento che il riciclo sarà completato, ma allora i “diritti di proprietà privata” (ai prezzi pre-inflazione) frutto del riciclo saranno ampiamente sanciti e protetti dalla giurisprudenza dei vari stati, più magnaccia che democratici, come i fatti ultimi confermano oltre ogni ragionevole dubbio.

  • Fabbietto

    Grazie, ad essere onesto non sono così esperto in materia economica da poter commentare l’aspetto tecnico… Non credo di essermi espresso bene dicendo che le forme del cambiamento non ci competono, è solo che soggiaciono più ad una logica del caos (dipendente da fattori che spesso neanche percepiamo come esistenti) piuttosto che alla nostra tanto abusata causa-effetto. Noi di fatto siamo esseri in costante mutamento, ma alcuni cambiamenti specie se sedimentati a livello di coscienza collettiva rischiano di diventare irreversibili. Temo purtroppo che la mistificazione e l’ipocrisia diffusa stiano entrando non solo nei cervelli ma anche purtroppo nei cromosomi. Comunque nessuno vorrebbe mai abdicare a un vero governo delle istituzioni e soprattutto ad una convivenza compiutamente civile, per questo mi piacerebbe che ci rimboccassimo di più le maniche per costruire qualcosa di vero e non di fasullo. Però questo modo di ragionare cozza un pochino con le forze che fanno dell’individualismo il motore della storia, che vorrebbero farci credere che prima o poi ognuno scalerà il vertice della piramide; in primis i sistemi che si preoccupano solo di salvare l’anima degli adepti, ovvero il centro nevralgico dell’individuo (come diceva giustamente un filosofo in televisione!). In secundis magari evitare di dare giudizi di valore sul luogo in cui viviamo, accettando che non è nè un paradiso nè un inferno ma semplicemente la nostra madre. Siamo un po’ come bambini, che non sanno ancora chi è il padre e si illudono sia un grandissimo eroe, e intanto trattano trattano male la mamma che li vizia e continua ad allattarli al suo seno.
    Comunque a parte questo ok, la paura della morte è legittima in esseri che hanno un rapporto così frequente con essa, e che hanno addirittura la possibilità di specularci sopra, ma non per questo ritengo giusto credere alle prospettive di un dio che ci prende in giro. E soprattutto alle cazzate di chi lo difende. Comunque hai ragione anche secondo me ci sono i “mezzi tecnici”. Ciao

  • anonimomatremendo

    Quindi secondo te basterebbe cambiare il paradigma monetario e tutto filerebbe liscio.Ma cosa sarebbe questo “tutto”?
    Che fine fanno le categorie economico-sociali proprie di questo modo di produzione,che lo ricordo, é basato sullo sfruttamento della forza-lavoro salariata,una volta che vengono riformate?Diventano piu´accettabili?Non so,spiegati meglio,sono tutto orecchie.

  • amensa

    più che virtuale, era denaro creato dal nulla e dato a credito.
    il problema è che quando i crediti non vengono onorati, si scava un buco nella ricchezza reale (delle banche e assicurazioni, in questo caso).
    quindi il denaro creato dalle banche centrali e dai governi, è semplicemente andato a riempire parzialmente quei buchi.
    l’altra parte è stato sottratto all’economia reale, sotto forma di finanziamenti non erogati.
    la perla del danno è stata fatta concedendo invece credito a leva alla speculazione in borsa.
    facendola crescere velocemente si è sperato di attrarre (l’avidità non è mai morta) il risparmio (quello si fatto di soldi veri, già guadagnati e che rappresentano ricchezza vera e non a credito), ma , a quanto pare il gioco non è riuscito tanto bene, così si trovano a dover sostenere dei titoli con denaro a prestito, perchè, pare che i risparmiatori non si siano fatti fregare una seconda volta. ecco perchè , ora , le borse titubano.
    la speculazione non sa bene se continuare a sostenere dei corsi irrealistici, o fuggire in gran carriera, e l’ultimo si bruci col famoso cerino!

  • ilnatta

    “Nel 2009, la Fed ha così riacquistato l’80% dei buoni del Tesoro degli Stati Uniti (80% del debito)”

    MA COSA INTENDE CON QUESTA FRASE SCUSATE???
    non ha la cina la maggior parte del debito usa???

  • duca

    Puoi sempre trovare di nascosto qualche seme che si riproduce ancora da sé secondo natura… ma è illegale.

  • duca

    I miei studi economici risalgono ormai a 20 anni fa quindi può essere che ricordi male io, ma la mano invisibile di Smith era quel fenomeno “automatico” di feedback del mercato che lo riportava in equilibrio “come se” ci fosse una mano invisibile a guidarlo. Questo in un “mercato perfetto”, con perfetto accesso alle informazioni da parte di tutti gli attori e pari dimensione (quindi tutti pesci piccoli che giocano alla pari). In queste condizioni la “mano invisibile” attuava proprio la redistribuzione vituperata da anonimomatremendo, che livellava mediamente i profitti: nessun attore economico poteva approfittare, se non temporaneamente, di extraprofitti discendenti da uno spostamento dall’ottimo di mercato, la questone era semplicemente se si era abbastanza bravi da stare sul mercato oppure no. Quindi in un sistema capitalistico “perfetto” mediamente tutti avevano lo stesso livello di benessere perchè non solo non era possibile aumentare il profitto dell’uno senza diminuire quello di un altro, ma il mercato sarebbe tornato da sè in equilibrio ridando a Cesare quel che è di Cesare. Ora ovviamente bisognerebbe spiegare tutto ciò anche al Sig. Morgan, al Sig. Goldman, al Sig. Monsanto etc. che secondo le teorie cui loro stessi dicono di rifarsi, nel libero mercato loro non sono solo “too big to fail”, ma semplicemente “too big to exist”.

  • orwell

    direi che non vorrei ritrovarmi un lingotto ripieno di tungsteno invece che d oro. visto che 100 once d’oro costano 100.000 dollari e 100 once di tungsteno ne costano 1000 ….
    a direi il vero io non ho effettivamente il problema di comprare un lingotto.. però direi che il mercato è sicuramente in pericolo anche in quel settore.. quindi prudenza anche LI!

  • orwell

    già.. un paio di fazzoletti di terra li ha anche mio padre.. cercherò di tenere qualche seme.. forse il problema sarà dove piantarli pero’, visto che vicino ai miei campi vogliono far passare una bellissima tangenziale a 6 corsie…

  • vimana2

    Letteralmente significa che ha comprato l’80% dei titoli emessi oppure rivenduti da altri acquirenti….la cina ha circa 2000 miliardi di dollari di titoli tra vecchi e nuovi…..cmq da tempo ha cominciato ad acquistarne di meno e venderne di +, comprando oro, preziosi e altre valute…..

  • anonimomatremendo

    Da wikipedia,voce “ Ottimo Paretiano [it.wikipedia.org]”:

    “Si ha ottimo paretiano (detto anche efficienza allocativa) quando non è possibile alcuna riorganizzazione della produzione che migliori le condizioni di almeno una persona senza diminuire quelle degli altri. In tale situazione, l’utilità di una persona può essere aumentata soltanto da una diminuzione dell’utilità di qualcun altro; vale a dire che nessuna persona può migliorare la propria condizione senza che qualcun altro peggiori la sua”.

  • AlbertoConti

    Vi ringrazio dell’attenzione.
    Sull’offerta che non può essere illimitata mi riferisco alla questione ecologica, alla necessità di preservare al meglio l’ambiente finito in cui viviamo, sotto forma di 6/7 miliardi di anime che respirano allo stesso momento. Quanto al paradigma credo di essere stato frainteso, colpa mia che mi sono spiegato male. Mi riferisco al paradigma monetario in senso esteso, dalla definizione (e quindi dalla costruzione) di moneta alle regole finanziarie (tese ad abolire il “mercato” speculativo dei prodotti finanziari). Questo perchè l’attuale truffone monetario è un po’ come berlusconi in Italia, non si può neppure cominciare a ragionare fino a che ce lo troviamo tra i piedi, non si può fare nessun gioco onesto con un baro. Ovviamente non basta una moneta onesta e regole antiparassitarie fino a che resiste l’istituzione universale dell’ereditarietà dei grandi patrimoni. Basta questa nuova norma (statalizzazione dei grandi patrimoni alla morte del titolare) per stroncare i vertici della stegocrazia. Subito dopo viene la norma del limite al “giusto guadagno”. Occorre stabilire limiti precisi al merito tra le diverse professioni e tra le diverse “prestazioni produttive” per impedire oltre all’iniquità sociale soprattutto l’accumulazione di potere economico personale. Tutto ciò non è incompatibile con moneta e riconoscimento del merito, ma

  • AlbertoConti

    … ma rappresenta solo la parte “autoritaria” del sistema, la sua difesa immunitaria che non potrà mai degenerare in “controsistema”, pena le tristi esperienze del passato. Per garantire che i meccanismi immunitari restino un fenomeno dal peso trascurabile rispetto al tutto, occorre che la “materia prima” del sistema, l’animo umano, sia universalmente migliorato, ampliato secondo le proprie logiche profonde, che non possono svilupparsi senza libertà di pensiero e d’azione. L’eccesso d’individualismo altro non è che una patologia limitante, autoalimentata dalle condizioni materiali che essa stessa tende a realizzare. Il confinamento e l’alienazione dell’io sono banali problemi di “crescita” dell’essere umano, fino a che continua ad identificarsi esclusivamente nei limiti del proprio corpo. Il paradigma monetario si ferma molto prima, rappresenta semplicemente l’artificio di collegamento alla realtà fisica.

  • AlbertoConti

    Il paradigma monetario altro non è che il fondamentale principale tra le varie istituzioni, che fanno sistema. Per cambiare il sistema occorre cambiarle tutte insieme, ma la cosa è automatica, visto che sono tutte reciprocamente relazionate. Noi che viviamo l’epoca delle istituzioni fasulle dovremmo rendercene conto molto bene. La buona notizia è che la “fasullità” del paradigma monetario è tra le più facili da osservare (un es. tra tutti: i 2 “pilastri” su cui si regge la politica monetaria professata dalla BCE. Sono scritti chiari e tondi nel sito ufficiale, potenzialmente demolibili da chiunque usi il cervello!)

  • Tenix

    Se il problema è solo questo, puoi comprare monete (marenghi, sterline, once, …).

  • duca

    Grazie per avermi rinfrescato la memoria: ora però non è detto che il sistema economico non possa essere tenuto artificiosamente in condizioni ben al di là dell’ottimo paretiano, in una condizione insomma, in cui pochi concentrano nelle proprie mani la maggior parte delle risorse a scapito dei molti.
    Nell’articolo però non si parla di ottimo paretiano, bensì di legge di potenza http://it.wikipedia.org/wiki/Legge_di_potenza.
    Ciao

  • ventosa

    Esatto, ragazzi. Corsi e ricorsi. Dopo una grande crisi o una grande guerra, i ricchi sono più ricchi e gli altri… DIAMOCI DA FARE, CHE C’E’ DA RICOSTRUIRE E CI SONO GRANDI OPPORTUNITA’ PER TUTTIII!
    fORZA CON QUELLE VANGHE!!
    sALUTI.

  • maumau1

    come nel crollo del 29 si alzerà il poverone per nascondere i responsabili e per evitare vengano linciati e privati dei loro beni…
    ma ci vuole appunto una guerra..
    forse per questo gli USA stanno provocando ogni giorno che passa sempre di più la Cina..
    cerca la lite..

    ciao

  • AlbertoConti

    Secondo me l’errore del tuo “ragionamento”, quello che sposi incodizionatamente, è nel “dimenticare” la dimensione dell’essere umano, due parole inscindibili per un unico concetto. Dire solo “essere” o solo “umano” sarebbe altrettanto fuorviante. L’animale uomo è l’interprete reale di processi universali, siamo d’accordo, ma proprio in quanto interprete ci mette molto del “suo”, di come è fatto e di come funziona il suo cervello, che pure produce astrazioni universali. Mi riferisco in particolare alla sfera affettiva, profondamente legata all’istinto riproduttivo e caricata di senso proprio in questa logica, ma non solo, rivolta anche a quell’universalità illimitata che fin dal principio dell’evoluzione culturale è stata posta fuori di sè, ma allo stesso tempo dentro di sè. Avrai capito che mi riferisco al concetto di divinità, proprio quel concetto negato da Marx, e qui sta il limite della sua concezione. Non c’è uomo nel senso moderno senza anima umano-divina, e questo, per quanto oggi lo si voglia rendere indipendente da Dio (il che mi sta anche bene), è il nucleo fondante di quella stessa morale che produce le politiche dell’uguaglianza, della solidarietà e della giustizia sociale. Identificarle col comunismo e identificare la loro negazione nel “capitalismo” è lo stesso errore. Ma che cazzo è sto “capitalismo”? Per abolirlo basta abolire la moneta? E’ ragionevole in questa fase storica? Se pensi che sia il ritorno al baratto la soluzione dei nostri problemi va be, ognuno si tenga le proprie opinioni. Se invece vedi come un artificio culturale (moneta) debba essere regolamentato da un sistema legislativo altrettanto artificiale ma finalizzato al rispetto della NATURA umana, allora si apre un lungo discorso.