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PARADISE PAPERS? L’ULTIMO MOTIVO AL MONDO PER ODIARE I MILIARDARI

DI PAOLO BARNARD

paolobarnard.info

C’era una volta un grande Paese che stava all’ombra di un’immensa catena di montagne innevate. L’acqua fluiva eternamente a valle, quel Paese la usava. Il governo capiva l’importanza dell’acqua, e aveva fatto una legge: usatela ma non rubatela, l’acqua è di tutti.

Naturalmente molti cittadini disubbidivano, alcuni ne nascondevano in cantina delle damigiane, altri con maggiori mezzi si fecero grandi piscine o addirittura laghi privati. Ma ok, le grandi cime fornivano tanta di quell’acqua che gli acquedotti dello Stato potevano essere sempre pieni, e dunque acqua abbondante per tutti, anche se quelli che ho citato prima facevano le marachelle.

Un brutto giorno uno Spirito malvagio discese sul quel Paese. Sbarrò con dighe i grandi fiumi che scendevano dalle montagne, spazzò via persino le nubi che facevano piovere sul Paese, quindi divenne lui il padrone dell’acqua, e fece una regola perfida: ve ne lascerò passare pochissima. Il Paese, da quel momento in poi, soffrì un’orribile carenza di acqua, per le case, per i campi, per vivere. Di colpo, quindi, quella gente che nascondeva l’acqua in cantina, che aveva riempito le piscine o addirittura i laghi privati, furono visti non più come complici di marachelle, ma come dei criminali, visto che ora regnava la siccità drammatica.

Punto. A dopo. Play it cool.

I media da sempre strillano come aquile non appena esplode uno scandalo di evasione fiscale, nazionale, o internazionale come di recente i Panama e Paradise Papers. Ecco che compaiono i nomi dei multi-milionari o miliardari che nascondono fortune nei Paradisi Fiscali. Rock Star, Re e Regine, attori, super imprenditori, finanzieri, mega banche, politici e ministri… ecc. E il pubblico digrigna i denti, bava alla bocca, gli sputerebbe in faccia (poi fa solo urli al bar ma di fatto un cazzo, sto bestiame, nda). Ecco che piomba odio, condanna a 360 gradi da media, intellettuali, politici integerrimi su quegli evasori. Ma…

… mi scusino lor signori, per quale cazzo di motivo? L’evasione fiscale? Quello? E chissenefrega, mica ci fa del male. Scusate, basta fare l’aritmetica di Stato, e in 5 minuti capiamo che l’evasione fiscale anche di pile di miliardi non ci cambia la vita di quasi nulla, c’è molto di peggio.

Torniamo all’acqua.

Il Pianeta Terra ha l’atmosfera, e lì ci sono le nubi, le nubi fanno piovere e nevicare, e ci danno acqua. O sbaglio? Come dite voi del Fatto Quotidiano? Come dite voi del Ministero del Tesoro? Ehhh??? Sono i cittadini e le aziende che portano l’acqua alle nubi per farle poi piovere e nevicare? Ehhh???? Dite questo alla gente voi? Ma dai!

Io non ho mai visto miliardi di umani arrampicarsi su altissime scale per portare secchi d’acqua alle nubi, per farle poi piovere e nevicare. Ma voi sostenete che funziona così. No, cari, impossibile. Le nubi producono la pioggia e la neve SPONTANEAMENTE E PRATICAMENTE DAL NULLA (qualche ‘gas’), E NE PRODUCONO ALL’INFINITO DA MILIONI DI ANNI. Punto. NON NECESSITANO DI CITTADINI E AZIENDE CHE GLIELA PORTINO IN SECCHI PER POI FAR NEVICARE O PIOVERE, E QUINDI DARE A QUEI CITTADINI ACQUA.

Sostituite la parola ‘acqua’ con ‘moneta’. Secchi d’acqua con ‘tasse’. Nubi con Stato a Moneta Sovrana. Devo continuare? Ok, va bene.

Lo Stato e solo lo Stato crea la moneta, lui è il Monopolista della moneta, e in epoca moderna la crea ‘stampandola’ dal (quasi) nulla, come il cielo è il monopolista di pioggia e neve e le produce dal (quasi) nulla. I cittadini, le aziende e i miliardari o le banche NON possono creare la moneta. La possono guadagnare e spendere; prestarla ma poi restituirla all’altra banca che l’accetta andando sempre a conto 0; possono accumularla con trucchi da una parte, ma ci deve sempre essere un’altra parte che se ne priva per permetterglielo, conto a 0 di nuovo. Punto, fine.

Lo Stato con Moneta Sovrana E’ PRECISAMENTE COME IL CIELO DI CUI SOPRA, non rimarrà mai senza pioggia o neve, cioè senza moneta, perché la fa lui dal (quasi) nulla. Se dunque in Terra qualcuno di nascosto prende secchiate di milioni e li nasconde alle isole Tombo Tamba, o secchiate d’acqua e le nasconde in cantina… ma chissenefrega. Non è che lo Stato ha bisogno di secchiate di moneta dei cittadini (tasse) per poi crearla e spenderla, come il cielo non necessita dei secchi d’acqua dei cittadini per darci la pioggia e la neve, non ripeto la metafora. Quindi…

… cari cittadini, quando il Fatto Quotidiano o il Ministero del Tesoro vi dicono che se avete pensioni subumane, se vi chiudono gli ospedali, se non ci sono fondi per i terremoti, se la scuola fa schifo e cade a pezzi, se la ricerca la devono fare con le zappe, che se i contratti non si rinnovano, se il lavoro manca…… è soprattutto colpa di chi ha nascosto pile di miliardi alle isole Tombo Tamba o di chi evade le tasse in genere… sappiate che il Fatto Quotidiano o il Ministero del Tesoro…

… VI STANNO PRENDENDO PER I CULO.

E voi ci cascate sempre, anche se io da anni vi ho detto, anche in Tv, che è una presa per il culo orrenda.

Se lo Stato con Moneta Sovrana non spende per voi, è perché NON VUO-LE. E’ perché SCE-GLIE di ridurvi alla disperazione. Punto. Esattamente come quando il cielo decide di non far piovere o nevicare, non è colpa dei cittadini che non gli hanno portato dei secchi d’acqua o hanno nascosto l’acqua alle isole Tombo Tamba. Ok?

Ma ora torniamo a quel Paese ai piedi delle grandi montagne innevate. E’ chiaro che se quello Spirito cattivo gli tappa tutte le fonti dell’acqua, di proposito, allora sì che anche chi nasconde in cantina o alle Tombo Tamba un solo secchio d’acqua diventa un criminale…, immaginate poi se ne nasconde un intero lago, lo capite? Ma non lo è in realtà, lo diventa solo di rimbalzo dallo Spirito cattivo. Il vero criminale è lo Spirito, che qui da noi si chiama Eurozona e Trattati UE, quelli che hanno tappato le sorgenti di spesa di moneta italiana creata dal nulla (come pioggia o neve), ammazzandola, e dandoci invece la moneta euro fatta solo da loro, ma DANDOCENE POCHISSIMA DA SPENDERE PER IL PUBBLICO. Ok? Chiaro? Questo sì che ammazza la società, ma nulla a che fare davvero con l’evasione dell’imbianchino o del miliardario.

Le tasse in un Paese SANO, ed è sano solo un Paese che ha una sua Moneta Sovrana, non servono MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAI MAIIIIIIII a pagare la spesa pubblica per noi. Le tasse di uno Stato a Moneta Sovrana servono SOLO  come un ‘termostato’, servono allo Stato per regolare alcuni parametri monetari (lungo discorso), che sono importanti, ma NON VITALI COME LA SPESA PUBBLICA. Ok? La spesa pubblica di uno Stato a Moneta Sovrana è come la pioggia o la neve del cielo. Se si arresta, o se è miserabilmente povera, ripeto, non è mai colpa dei miliardi o trilioni o fantastiliardi ficcati alle isole Tombo Tamba, ma è solo colpa:

1) DI UNA DECISIONE SCELLERATA DELLO STATO SOVRANO DI NON SPENDERE, INDOTTA DA CHI HA INTERESSE A RENDERCI TUTTI SERVI PRECARI.

2) OPPURE DI CHI DALL’ESTERNO PRIVA LO STATO DELLA SUA MONETA E GLIENE IMPONE UN’ALTRA ESTERNA, CHE PERO’ GLI SMOLLA A PICCOLI RIVOLI.

E allora, che cazzo di idiozia è sto odio per gli evasori? E c’è dell’altro che il Fatto Quotidiano o il Ministero del Tesoro o voi gggènte non capite. Non è che i Paradisi Fiscali siano posti dove, invece delle colline di terra, si trovano colline fatte con pile di lingotti d’oro e bigliettoni, che se ne stanno là a marcire al sole. Mille miliardi alle isole Tombo Tamba sono identici a mille miliardi depositati in conti o fondi a New York, Tokio o Milano. Prima o poi il riccone ne prende un po’ e li spende.

Quando li spende, crea economia, vendite di cose o servizi, quindi posti di lavoro, ok? Bene, no? Per farla breve, immaginate quanta gente semplice lavora attorno a uno Yacht di 80 metri, quanto indotto di operai e piccole aziende ecc. è coinvolto. Ok, bene. Questa catena si chiama ‘creare Domanda Aggregata’, ed è il modo migliore al mondo per garantire salari ed economia. Perfetto.

L’unica cosa sbagliata che c’è – ma sbagliata solo di un poco – nel comprare quel 80 metri con soldi trafugati alle Tombo Tamba, è che non sono state pagate delle tasse. Ma vale quando detto con assoluta autorevolezza sopra: è un danno TECNICO per lo Stato. Ma mai, ripeto MAI, quelle tasse evase si traducono in letti d’ospedale rubati a chi soffre, in scuole a secco di fondi, in pensioni da fame, o in salari scheletrici, mondo del lavoro da incubo, servizi al cittadino strangolati. NO, NO, e poi NO, mai. Ok? Se accade, rileggete i due ultimi punti sopra per capire il perché.

Allora, ecco una proposta che ha senso. Invece di perdere fiato e tempo a ragliare contro 4 miliardari del cazzo evasori, o contro l’evasore di strada, vanno fatte due cose, due:

1) OVVIO, RIPRENDERSI UNA MONETA SOVRANA, come dire: riprendersi il controllo delle fonti d’acqua eterne dal cielo e dalle montagne per garantire la Spesa Pubblica sempre (tasse o non tasse chissenefrega).

2) E se proprio vogliamo far leggi per i miliardari, allora piuttosto che tassarli a sangue (tanto NON serve a pagare la spesa pubblica), li obblighiamo per legge a SPENDERE IN GIRO UNA PERCENTUALE X DEI LORO PROFITTI ogni anno. Che s’affoghino di Rolex, Yacht, piscine, palazzi, auto, vestiti, jet privati, ristoranti, giocattoli, e di ogni sorta di servizi, e di tutto e di più… Pompino cioè la Domanda Aggregata = economia = impiego, e PER LEGGE, grazie. Questo ha senso.

Play it cool miei lettori, che tutti gli altri di tasse ed evasione non hanno mai capito un cazzo. Salvo quei tecnocrati criminali dell’Eurozona che sanno esattamente tutto quello che ho appena scritto, ma vi fottono la vita apposta. THINK.

 

Paolo Barnard

Fonte: www.paolobarnard.info

Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1945

10.11.2017

 

Pubblicato da Davide

  • DesEsseintes

    Cito:

    “Pompino cioè la Domanda Aggregata”

    Di quello ce n’è sempre tanta di domanda aggregata.

    • Quasar

      in realta’ bisogna considerare anche la “rigidita'” della domanda aggregata

      • Tizio8020

        Eh, no: prima di tutto bisogna avere “moneta” (anche se non sovrana).

        • Steel Rust

          “moneta”… okkio che questa la capiscono solo veneti e triestini… ;-D

    • Proder

      ;-)))

  • snypex

    Sfugge sempre lo stesso dettaglio. Che cosa è veramente la moneta?
    Questa è la chiave di volta che regge lo schema Ponzi dei banchieri.

    • snypex

      Chi sa veramente cosa è, può godersi appieno quanto detto da Barnard, è chiarissimo.

      • Quasar

        molto brevemente:
        – se la banca centrale aumenta la moneta diminuisce interesse e aumenta reddito
        – se lo stato aumenta spesa pubblica aumenta interesse e reddito (situazione inizio anni 90 in italia tasso al 15% pero’ si viveva bene)
        – se lo stato aumenta le tasse diminuisce interesse e reddito (situazione attuale italiana)

        questo breve riassunto spiega abbastanza bene la situazione economica attuale perche’ il problema “vero'” a livello economico non e’ il livello del reddito ma la diminuizione del tasso d’interesse sotto il livello di equilibrio che genera tutta una serie di “distorsioni” che terminano inevitabilmente nella crisi odierna

      • Pfefferminz

        La moneta che avete in mente tu e Barnard serve anche come riserva di valore o soltanto come fluidificatore degli scambi?

  • maltos maltus

    Io leggo qualsiasi cosa scriva Barnard come se fosse la bibbia. Anche in questo caso è giusto esibire nella gerarchia delle cose che dovrebbero essere sistemate il ritorno alla moneta sovrana che farebbe scomparire il problema dell’evasione. Però io non riesco ad essere così cinico da non continuare a pensare che evadere le tasse non solo sia sbagliato ma che sia una delle ragioni per cui non ci può essere in questo paese e in molti altri la moneta sovrana.In Italia evadere e’ considerato da non solo imprenditori e liberi professionisti atto furbo ed invidiabile e atto di autodifesa..di autotutela.E’ tutto un ripiegarsi su se stessi…le proprie esigenze e i propri obiettivi.Evadere, farsi ” saldare in conti offshore e criptati”…accumulare fortune immense senza dovere rendere conto del proprio status e delle sue origini…e la facilità con cui questo… In tutto il mondo è stato istituzionalizzato (non solo tollerato ma codificato nelle norme che regolano evasione e permettono l’elusione) è una delle ragioni per cui i politici, i burocrati, i giudici, preferiscono vendersi piuttosto che salvare le proprie nazioni e battersi per le loro economie…

    • A 19th century man

      Ma scusa, Barnard mica ha detto che è giusto evadere le tasse. Piuttosto sostiene che l’evasione È un problema, ma di secondo piano rispetto a quello della proprietà della moneta, e ciononostante venga presentato come IL problema, come se si dovesse incominciare da li, invece è da altrove che bisogna incominciare a mettere mano.

  • gnorans

    Lo spirito cattivo che tappa i buchi dell’acqua è stramiliardario e pericoloso.
    Lui non ha una piscina, ha un mare privato.
    Le tasse lui le deve pagare eccome, al 99,99%.

  • DesEsseintes

    Ancora con questa storia della moneta.
    Ha la stessa valenza esegetica della “Onestà” dei grillini.
    Va di moda.
    Non è quello il punto ma i rapporti fra le classi sociali.

    Dovete (dovete) leggervi “A radiografia do golpe” di Jessé Souza in cui si dimostra come un governo petista (quello di Lula e della Rousseff) che stava implementando riforme eccellenti che stavano cambiando la struttura sociale di classe in Brasile si è dovuto scontrare contro le resistenze a monte della élite che detiene il vero potere e a valle con il suo proxy che è la classe media benestante.

    Quello che voglio dire è che NESSUNO VUOLE AUMENTARE LA DOMANDA AGGREGATA e tutti casomai chiedono di diminuire le tasse.
    Perché NESSUNO VUOLE UNA RIDUZIONE DELLE DISUGUAGLIANZE ma al contrario la società e strutturata in modo che ai diversi gradi gerarchici corrispondano diversi gradi di complicità con i livelli contongui TUTTI FUNZIONALI al mantenimento del potere dlla élite suorema.
    Ossia il sistema si fonda IN PRIMISSIMO LUOGO sun meccanismo di relazioni fra classi che porta alla sua riproduzione.

    La stessa classe media che Barnard indica come vittima sacrificale di un sistema perverso e che incita a reagire unita È COMPLETAMENTE COMPLICE E LEGATA MANI E PIEDI A QUESTO SISTEMA.

    Vuoi lamoneta sovrana? Vuoi che ci sia più domanda aggregata?
    A chiacchiere tutti ti dicono di sí…POI QUANDO SI ACCORGONO CHE I POVERI COMINCIANO A FREQUENTARE INLORO STESSI POSTI, che i loro figli non sono più favoriti nell’accesso al mondo del lavoro, che i figli dei poveri possono frequentare le stesse università di quelli dei ricchi…allora la smania rivoluzionaria finisce lí.

    Per questo la gente NON odia i miliardari ma li adora, amandoli e temendoli.
    Perché sono i miliardari che permettono alla classe media di restare benestanti E SOPRATTUTTO DI DISTINGUERSI DAI POVERI.
    E non contano i soldi, conta la distinzione in se stessa.

    Quindi la moneta e l’onestà serviranno solo quando inizieranno a nascere NUOVI IDEALI, NUOVE IDEOLOGIE e la garanzia del successo sarebbe se la religione (cristiana, musulmana o giudaica etc etc) cominciasse a parlare di lotta di classe alle eccessive disuguaglianze.

    Ma non succederà perchéil popolo è bruto e la classe media, che è l’unica con il capitale culturale e di relazioni sociali che gli permetterebbero la ribellione, è

    1) complice

    2) ha come unica finalità la distinzione sociale ossia ha come unico e solo obiettivo quello di poter avere sotto di lei almeno una classe sociale.
    Finché le élite gliela concedono loro non si ribelleranno mai.

    • Quasar

      pero’ dai sarebbe carino vedere Salvini a cena con la regina

    • Quasar

      tutti gli ambienti funzionano allo stesso modo che siano ambienti diplomatici o banlieu si frequenta e ci si accoppia tra persone che parlano la stessa lingua

      e che questo sia formalizzato come le caste in india oppure solo accettato socialmente come nel famoso detto “tutto il mondo come l’inglittera” i risultati non cambiano una ragazza ricca guardera’ sempre che macchina ha il ragazzo che la porta a cena

      certo se nasci re magari pensi che sia eticamente giusto cosi’ ma quanto questo modo di pensare possa aiutare l’umanita’ nel complesso a progredire oltre il livello animale e’ abbastanza chiaro

      • DesEsseintes

        Cioè non hai minimamente letto quello che ho scritto.
        Niente di male.
        In effetti è un po’ lunghetto ma davvero più breve di cosí era impossibile.

        • Quasar

          e’ illusione pensare di poter cambiare le cose

          puoi cambiare te stesso e come guardi il mondo ma non puoi cambiare il mondo

          • DesEsseintes

            Ammazza che palle…
            Ma che vi hanno fatto da piccoli?

          • Quasar

            in realta’ ho avuto una infanzia felice e serena a dire il vero

            certo pensavo anche io da piccolo di poter cambiare il mondo poi si cresce

          • DesEsseintes

            Ma non ti rendi conto dello squallore?
            E ti hanno insegnato a chiamare “crescita” la regressione verso quello squallore…

            Non senti mai l’impulso a liberarti da questi infami condizionamenti di piccola borghesia elemosinante?

          • Quasar

            certo ho dovuto impare le buone maniere e come mimetizzarsi nell’ambiente per il quieto vivere ma quello che mi e’ stato insegnato non ha mai avuto alcun tipo di condizionamento su me

            pero’ anche cosi’ ad un certo punto ci si rende conto che si e’ da soli per cui

          • GiNoDue

            lascia stare chi non comprende.
            non tutti si sono evoluti e cercano di cambiare le cose esterne sperando che cambi il loro stare male.

          • Nieuport

            Ha avuto come “maitre à penser” Jarabe De Palo con la canzone Dipende.

  • Pedro colobi

    Un tempo anche noi avevamo, quasi quasi, la moneta sovrana poi è arrivato uno.. allevato dal rabbino di Livorno e addio ,quasi moneta sovrana.

    • DesEsseintes

      Il rabbino di Livorno credo di averlo capito ma il suo allievo?

      • MarioG

        Non era di Livorno il gran maestro Carlo Azeglio?

        • DesEsseintes

          Già

  • MyrcanMor

    Barnard ha davvero scelto la metafora meno adatta. Si vede che non ha mai sentito parlare del ciclo dell’acqua. L’acqua non si crea dal nulla, con ‘qualche gas’. Fa ridere perché seguendo il suo parallelo ‘scientifico’ comunica l’esatto contrario della sua tesi.

    • Tonki

      La metafora della diga è perfetta. L’aver preso un bene che cade letteralmente dal cielo e scorre in fiumi e mari pubblici, rende l’idea di cosa dovrebbe essere per analogia il denaro in una società ideale di tipo non conflittuale, cioè il contrari della nostra.
      Per il resto si può anche credere che l’acqua nasca dalle stelle o che la sputi uno stregone che vive nello spazio. Non è un trattato di scienza. Insomma, non mi sembra il punto centrale della questione il ciclo dell’acqua: il quale, perlatro, è un meccanismo “automatico” molto istruttivo nel quale l’uomo non ha ( o avrebbe ) bisogno di intervenire e che dona, più o meno a seconda delle latitudini, l’indispensabile composto chimico a tutti quanti, indiscriminatamente.

  • azul

    Queste favolette di Barnard sono più efficaci e immediate di un sonetto in romanesco del Belli. Andrebbero diffuse nelle scuole (senza i pompini magari) e lette su rai educational. Valgono, sotto il profilo divulgativo elementare, molto più dell’eleganza della prosa e della brillantezza dell’eloquenza di Bagnai. Peccato però che il simpatico autore si sia ormai reso inattendibile in pubblico (soprattutto in dibattiti politici). Il bravo Davide, prima di pubblicare questo pezzo, deve essere passato per una vera foresta di avventurosi racconti autobiografici, ricchi di sesso, molestie sessuali, scazzottate, risse, tentativi di suicidio e visionari racconti fantascientifici (alcuni veramente ottimi). Per non parlare della collezione di selfies peniani diffusi e poi in parte cancellati ovunque sul web. E’ spesso, comunque, tutto degno di interesse (se non altro sotto l’aspetto psicoanalitico); ma, se volete studiare e approfondire seriamente l’argomento, sarebbe opportuno che vi rivolgiate a qualcuno più preparato: ne trovate per tutti i gusti e preferenze politiche: dai sinistri Bagnai, Brancaccio, Cesaratto ai destri Sapelli e Borghi per rimanere in Italia.

    • DesEsseintes

      Sapelli è todo fumaça e nada de assado.

      • azul

        E’ uno storico dell’economia, se non ti aggrada beccati il sinistro Bellofiore o Vladimiro Giacchè. Se sai il portoghese leggi qualcosa di Bresser Pereira.

        • DesEsseintes

          Sí, ma non vale una cicca.
          Bagnai e Cesaratto sono eccellenti come divulgatori però Bagnai è un inutile politico (inútil, nel significato della parola in argentino) mentre Cesaratto è un borghesino dall’orizzonte molto limitato. Sono da leggere come analisi, soprattutto per uno che non si intenda di economia, ma come Barnard non servono a niente dal punto di vista politico.

          L’unico che vale sia come analisi che – e questo è ciò che conta – politicamente, è Claudio Borghi che tra l’altro trovo particolarmente simpatico.

          Bresser Pereira non lo conosco, grazie della segnalazione.

          • azul

            Magari segnalatemi voi qualche grillino, io ho l’impressione che siano tutti intenti solo alla persecuzione dei ladri di secchi d’acqua, per poi avere le coperture finanziarie per regalarci il reddito della gleba/cittadinanza.

          • Quasar

            se e’ impossibile formare una maggioranza che governa l’unica alternativa e’ un governo tecnico

          • DesEsseintes

            Eccone un altro col governo tecnico…

          • Quasar

            il movimento ha detto che non fara’ alleanze

            ne’ il centro destra ne’ quello a sinistra ha i numeri per governare con questa legge elettorale

            cosa rimane a parte il governo tecnico?

            sono solo curioso sul nome del nuovo premier a questo punto

            penserei a weidmann ma non essendo italiano non so se puo’…

          • Holodoc

            Mogherini?!?

          • DesEsseintes

            Drago

          • Holodoc

            Probabilmente sì…

          • DesEsseintes

            Per carità, è da molto tempo che dico che la grave mancanza del M5S è appunto quella di non avere un serio economista di riferimento.
            Per adesso hanno questo che però nonostante alcuni punti condivisi si tiene nettamente in secondo piano il che non so come debba essere interpretato

            https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/07/03/m5s-colloquio-grillo-minenna-al-convegno-su-debito-pubblico-e-casaleggio-euro-ha-problema-strutturale/3704368/

          • azul

            Casaleggio dixit: “…la moneta europea oggi ha un problema strutturale che può essere risolto in molti modi…” Grazie! E di grazia, potrebbe dircene solo uno in concreto e definitivamente? Magari quello che il movimento porterà come programma di governo, senza cambiarlo furtivamente dopo qualche giorno per seguire magari un nuovo sondaggio online?
            “Un tema che a mio avviso dovrà essere sul tavolo della discussione sarà anche il Fiscal compact“. Bravo, ma per fare che?? Per supplicare in ginocchio uno sforamento di un decimale o per riscriverlo totalmente ex-novo, altrimenti…ce ne andiamo? Mi ci vuole un decoder per schiarirmi le idee sui grillini, è un mio limite, magari Rosanna Spadini può aiutarmi. Io li ho votati una volta per disperazione e con la speranza di vederli crescere e con la maturità, da adulti, prendere delle decisioni e delle posizioni chiare. Alla prossima non so, ma i bimbi è meglio che vadano a studiare, a giocare e poi a letto alle 8 di sera.

          • DesEsseintes

            Il M5S intanto aiuta a mandare a casa definitivamente il PD (e anche la Lega aiuta in questo senso).
            Tieni conto che a essere troppo drastici sull’euro prima delle elezioni ci si rimette come ha dimostrato il fiasco della Le Pen.
            Inoltre secondo me non è esclusa una alleanza con la Lega nel caso andassero bene le elezioni.
            Poi hanno molti forse troppi difetti ma sono sicuramente temuti dall’establishment quindi in mancanza di meglio si cerca di rovesciare il tavolo e poi si vedrà.
            Astenersi a queste elezioni è reato.

    • GiNoDue

      Mezzi comunicativi di bassa lega.

      1) Esordisci con “queste favolette” di Barnard, etichettando arbitrariamente Barnard come uno che racconta favole senza scendere nel merito

      2) Getti discredito sulla persona Barnard senza scendere nel merito di ciò che scrive.

      sei un troLL

  • Nathan

    A parte che il ciclo dell’acqua è complicato e non si può ridurre Troppo. Chi non paga le tasse deve essere visto per quello che è un parassita e anche qui semplificare troppo dicendo che basta una moneta propria come panacea di tutti i mali è riduttivo.
    A monte di ogni discorso monetario economico c’è sempre e solamente un discorso politico che se uno non è dentro certe logiche non riesce a capire. Purtroppo barnard che stimo ,ormai è ottenebrato dalla moneta e non parla d’altro.

  • RenatoT

    Secondo me paragonare acqua e moneta non è corretto.
    L’acqua non è infinita e non viene prodotta dal nulla dal cielo… o saremmo sott’acqua da milioni di anni. Semplicemente, come tutti sanno, evapora, si condensa e cade sotto forma di pioggia o neve.
    Tralaltro l’acqua non è infinita, si esaurirá col tempo perchè in ogni istante, un po, sfugge al campo gravitazionale e finisce nello spazio.

    • Tonki

      Vabbe ragazzi è una parabola. Il punto è che un bene che dovrebbe scorrere e circolare viene bloccato da una diga e che prendersela con chi si è nascosto il bene in cantina non risolve il problema. Bisogna distruggere la diga. Non è difficile.
      E poi l’acqua, che mi pare pre adesso abbondi, è un composto chimico, la si può anche creare. E chissà, magari anche con un click, come il denaro. Per il tempo in cui sarà sparita, ammesso mai accadrà, avranno ben altri problemi. O finiranno anche tutti gli atomi di idrogeno e di ossigeno?

      • RenatoT

        🙂 Nulla si crea e nulla si distrugge.

        • Tonki

          diciamo sintetizzare l’acqua allora, il verbo creare è in effetti inopportuno ;D

      • GiNoDue

        distruggiamo pure la diga.
        Intanto chi si fotte l’acqua non subisce nulla mentre un povero cristo non mangia perchè deve pagare le tasse altrimenti gli bussano alla porta.

        • Tonki

          Ma è vero quello che dici. Ma converrai che il problema principale non è chi ha fatto riserva di acqua, per quanto spregevole; bensì chi ha privato la collettività dell’acqua e poi manda a casa i gendarmi per prendersi un ampia percentuale di quel poco che te ne rimane.
          La denuncia è pesante, nel senso che non si tratta di una catastrofe naturale, ma di una scelta, di un’opzione, di un sacrificio a un ideologia.

          Insomma, sembra quasi, come penso voglia dire anche Blondet, che lo stronzetto miliardario cantante evasore sia lo specchietto per le allodole usato per non vedere il problema principale, di cui lui è solo uno degli innumerevoli effetti; tra i quali, perlaltro, anche l’essere miliardari in un mondo dove non si è neppure raggiunto la sufficenza per tutti ma anzi si muore persino di fame.

          • GiNoDue

            (Barnard)

            Si certo. Comprendo il discorso dello specchietto e lo condivido.
            Per me tra l’altro è assurdo che la Regina debba pagare le tasse…figurati tu!
            È altrettanto assurdo che nasconda i suoi soldi…come se ne avesse bisogno.

            In realtà non è un bisogno è un “costume”, è una ovvietà per chi è a un certo “livello”.
            Questa disparità è la cosa che non va e che sottolineavo e che, al netto del discorso sulla “moneta” deve essere comunque sottolineato e non giustificato “tanto non fanno danno a nessuno”.

  • Primadellesabbie

    Ci voleva uno senza religione come PB, per mettere in cartellone queste ovvietà senza organizzare preventivamente un supporto psicologico di pronto intervento per le legioni di moralisti che paralizzano quotidianamente il traffico di internet.

  • uomoselvatico70 uomoselvatico7

    Si , si…..L’abbiamo capito!….. Come potremmo non capire?…… Calmati paolo, altrimenti ti verrà un colpo!
    Non fai che ripetercela da anni, e in 1000 salse diverse ‘sta storia della moneta sovrana, e quindi?
    Che possiamo fare noi che siamo in 4 gatti, mentre il 99% della gente di queste questioni se ne sbatte, perché è più comodo non pensare e lasciarsi trasportare dalla corrente?
    Che può fare un popolo i cui rappresentanti politici sono al soldo delle multinazionali e dei poteri esteri, un popolo il cui voto conta ormai meno di zero?

    • Holodoc

      Teniamo anche conto che lo stesso sistema monetario vale quasi dappertutto nel resto del mondo, non solo una anomalia italiana!

  • a-zero

    Sono d’accordo con FB che la questione dei paradisi fiscali è usata sul campo della propaganda ideologica e che non è molto effettiva, anche se non del tutto. E diventa fuorviante togliere motivi al povero di odiare il ricco riducendolo a una questione di moneta sovrana.

    Come dichiara snypex: “Saggio di interesse/tasso di sconto = usura
    Bisogna smetterla di vendere e comprare moneta (non mi fate domande stupide su questa affermazione, bisogna capirla altrimenti è inutile discuterne).”

    D’accordo, per me è così. Tuttavia non comprendo bene perchè la moneta debba
    essere considerata il santo graal dell’emancipazione sociale delle classi subalterne.

    La moneta è un mezzo che soddisfa diverse funzioni. Purtroppo fra queste funzioni c’è l’accumulo speculativo, la creamastica, far soldi per fare altri soldi.

    La moneta inoltre è un numerario di valore. Ai fini dei rapporti sociali la quantità totale
    di moneta e, ancor di più, la sua distribuzione sono fattori determinanti. Per farla breve, in modo grossolano, da una parte abbiamo uno stock di energia (energia umana, cioè vita) e dall’altro un stock di moneta, il numerario.

    L’oligopolio (da una parte, dei pochi) e lo spossessamento (dall’altra, dei molti) costringe i molti a relazionarsi, in modo sempre più assoluto e quindi parossistico, attraverso il mezzo “moneta”. Va da sè che minore è lo stock totale e/o maggiori sono le concentrazioni particolari, maggiori sono le pene dei più spossessati.

    I prezzi nominali non sono i prezzi reali. I prezzi reali, al di là di qualunque numerario, si misurano in prezzi relativi (es.: ore di lavoro per kg di pane, detto in maniera grososlana).

    Quindi l’usura (il prezzo del mezzo) è determinante. Ma sono determinanti anche gli altri due dispositivi: le tasse (o pizzo, il prezzo del monopolio della forza) e il profitto (il
    differenziale fra valori di scambio che nasce da situazioni congiunturali che si possono mantenere e governare ad arte a dispetto dei valori di uso, che per gli spossessati diventano costosi).

    E’ vero come dice Barnard che l’onestà del pagare le tasse è qualcosa più ideologico che effettuale ai fini dei subalterni; ma c’è da considerare che, in aggregato, minori sono i servizi in sanità ed istruzione alla portata di tutti, maggior è lo spossessamento e maggiore la suscettibilità allo sfruttamento.

    Però con questo non voglio dire che i subalterni possano ottenere più servizi sociali e maggiori salari attraverso le tasse o una moneta sovrana dello stato che MITOLOGICAMENTE dovrebbe fare gli interessi dei subalterni, bensì pretendendo e
    strappando letteralmente alle classi superiori tutto quel che gli serve.

    Quindi sono d’accordissimo con l’analisi di Des Esseintes sulla questione classista, ma non condivido con lui, per niente, la soluzione classe media+classe bassa. E’ una soluzione intelligente per la classe media. Ma io credo che la classe dei subalterni deve pretendere e prendere, come fanno i padroni, senza guardare in faccia a nessuno delle classi superiori, delle loro morali ideologiche, della giostra fintodemocratica, del loro codice civile e penale.

    La giustizia sociale ce la dobbiamo fare da noi (nel senso noi della classe bassa, non voi altri). e queste istanze sogggettive di classe sono più internazionali che interclassiste.

    Perciò Des Esseintes anche stavolta compirò il reato di astensione e di propaganda all’astensione.

    Il tuo è un ragionamento intelligente ai fini di mantenere questa società. Io non sono proprio del tuo stesso avviso. Se volete fare il contratto sociale nuovo, voi classe media residuale, che garanzie mettete in campo che poi non si risolvano nel solito massacro popolare, rivoluzionario o parlamentare che sia? O nel solito regime autoritario, ma che invece apra veramente spazi di libertà economica, la LIBERTA’ DI PRODURRE e di federarsi in senso sociale e non amministrativo o nazionale?

    La moneta sovrana? Ma chi sarà il nuovo (o vecchio) sovrano? O volete che tutti crediamo alla favoletta del “popolo sovrano”?

    Il re Meno Peggio?

    • DesEsseintes

      La classe più bassa è fatta di succubi inconsapevoli, da soli, allo stato in cui si trovano, sono persi senza speranza.

      Da parte sua la classe media è consapevole ma è paurosissima mentre la classe piu bassa ha il cieco coraggio di chi è abituato a soffrire.

      Quindi la salvezza è che la classe medio alta comprenda che deve riuscire a trasmettere la sua consapevolezza al popolo e questo accadrà solo se si verificherà il “miracolo”: che la classe media finalmente decida di identificarsi con i più deboli e non con i più forti, quei più deboli che lei può redimere e dai quali può ricevere la forza e la determinazione nella lotta che le mancano.

      Dici che non succede?
      Benissimo e allora pazienza, di modi non ce ne sono altri.
      A quel punto non resta che sperare che il sistema crolli sotto le sue contraddizioni.

      Comunque davvero, chi non vota questa volta commette un autentico reato con l’aggravante della meschina stupidità.

      • GiNoDue

        Purtroppo credo non funzioni così.

        Punto 1) la classe media non è affatto consapevole. La tua affermazione è del tutto arbitraria, non giustificata, campata per aria.

        Punto 2) se la classe media aiuta la classe più bassa, diventa essa stessa classe più bassa! Dunque la classe media continua (giustamente da suo punto di vista) a voler essere classe media o salire alla alta, il che significa che la classe media tende all’alto e VUOLE una classe bassa. Quindi il tuo pensiero è non ragionato…campato per aria ancora una volta.

      • DesEsseintes

        Per il poveretto.

        La classe media non è solo quella medio bassa ma quella medio alta che tu non conosci minimamente.

        Quella è:

        1) perfettamente consapevole dei meccanismi politico economici del dominio

        2) avrebbe quindi sia il capitale culturale che quello di relazioni sociali sufficiente per diventare una soggettività politica alternativa e molto forte

        3) Per di più è capace di rivolgersi direttamente al popolo riuscendo a farsi ascoltare molto meglio di quanto possano fare i dominanti che essendo cosmopoliti non hanno più alcun legame con il territorio

        Perché però dovrebbe accettar di ribellarsi rinunciando al suo ruolo di vassallo privilegiato?

        Perché:

        1) potrebbe comprendere che si tratta di diventare leader, quindi di salire di grado rispetto alla condizione di vassallo

        2) perché il ruolo di class medio ERA perfettamente garantito mentre oggi non è più né altrettanto vantaggioso né garantito

        Certo che se si trova di fronte un popolo composto da poveretti semi ritardati mentali che non sono in grado di metter assieme due concetti in maniera un minimo consequenziale è chiaro che si scoraggiano e rinunciano.

        Sopprimiamo gli imbecilli!

        • GiNoDue

          Sei sempre terrorizzato e quindi dai sempre personalmente addosso agli altri insultando direttamente! COME PREMESSA e come finale (poveretti, ritardati mentali, imbecilli etc etc etc) ai tuoi messaggi ostendando dunque superiorità e forza…ma mostrando in realtà paura e sottomissione. Rilassati. qui nessuno ti puo fare piu male che al limite contraddirti o non essere d’accordo con te. tranquillo. ok?

          Non hai ancora imparato come si usa il RISPONDI….vuoi che te lo spieghiamo?

          “1) perfettamente consapevole dei meccanismi politico economici del dominio”
          Se fosse così il tuo messaggio dovrebbe finire qui.
          ti auto-contraddici.
          ” Se fosse consapevole” — “1) potrebbe comprendere”
          visto?

          ma andiamo avanti

          “2) avrebbe quindi sia il capitale culturale che quello di relazioni sociali sufficiente per diventare una soggettività politica alternativa e molto forte”

          La “classe medio alta (ma non era media? ok dai giochiamo come vuoi tu..ora è medio alta)
          DIPENDE da chi gli sta sopra. Non ha nessun reale potere economico per contrastare le politiche delle elite dominanti di cui è subalterna. Se la classe medio-alta fa politiche in contrasto con le elite viene segata e avviene una continua selezione da parte sia della classe medio-alta stessa, sia delle elite per portare a classe dirigente solo quelli della classe-medio-alta che sono davvero consepevoli di come funziona….e quindi non si ribellano affatto.

          (quindi dici due sciocchezze un uno.)

          “Perché però dovrebbe accettar di ribellarsi rinunciando al ruolo di vassallo privilegiato?

          Perché: ….. ”

          Non c’è alcun motivo!
          Non può scalzare l’elite e chi, tra questi è consapevole (e sono a mio parere una minoranza) non si mette contro ma “lavora per” l’ellite.

          Questo è semplicemente e facilmente dimostrato dalla realtà dei fatti quotidiani.

          quelli della classe medio-alta sono totalmente asserviti e inseriti e ricattabili proprio per non avere motivo di ribellarsi. Ciò è avvenuto già tempo fa quando le elite hanno dato il via a questa “stretta” preoccupandosi proprio della classe medio-alta. ( ovviamente )

          se torniamo alla classe media, invece, non è affatto consapevole (ovviamente ci sono le eccezioni).
          È il ceto medio-basso “arricchito” e con qualche privilegio CHE SI TIENE STRETTO VENDENDOSI L’ANIMA per il terrore di scendere tra i “sottoposti”.

          Ripeto tutto questo è sotto gli occhi di tutti sempre e ovunque.

          per esempio nelle aziende : il lavoratore col ruolo più basso è impotente (se non unito in sindacati).
          Chi ha conquistato un gradino superiore (a parte le eccezioni) VESSA subito il subalterno mirando in alto e facendosi vedere ZELANTE dal suo superiore per ottenere altri privilegi.
          Il superiore non considera minimamente il lavoratore al gradino piu basso, si sente padrone di chi gli sta direttamente sotto ma si relaziona solo col superiore di cui si vuole sentire parte.
          Il vero capo si relazione solo con i capi e vede tutti come subalterni.
          Seleziona i gradini piu bassi con uan lucudità incredibile in modo da non essere mai in pericolo, lui, il suo ruolo, e la sua classe, e distribuisce privilegi per comprarsi le “scodinzolate”.

          In politica è lo stesso.
          È un modello piuttosto evidente e ovvio.
          È un modello a piramide dove tra l’altro la vera “conoscenza stessa” è piramidale.

          Solo chi sta in cima conosce scopi veri e meccanismi nascosti. E se li tiene.
          Chi sta sotto è selezionato da sopra e seleziona quelli sotto.

          il meccanismo è infatti perfetto.

          altrimenti sarebbe come dici tu…..ma la realtà è ALTRO.

          • GiNoDue

            Aggiungo qualcosa per sottolineare come sia sbagliata la tua “tesi”.

            quindi secondo te la classe medio-alta è consapevole
            ha dunque la conoscenza
            il potere per diventare leader
            MA (e qui casca l’asino…..HIIII HOOOO)
            non lo fa!

            e non lo farebbe a causa del popolo imbecille.
            (quindi non è consapevole…..)

            inoltre….quando e se la classe medio-alta diventasse per grazia di dio elite..non cambierebbe nulla.

            il mondo funziona a “nicchie” e non accadrebbe altro che una “sostituzione” di ruoli che non comporterebbe nulla.

            (Orwell? sai chi è?
            “La fattoria degli animali” hai presente? no, non è un cartone animato…..no non è un libro con le figure…ma potresti comunque provare a comprenderlo)

          • GiNoDue

            PPS: Anche “1984” sempre do Orwell ci da uno spunto:
            La società divisa in “prolet”, una classe appartenente al partito quindi totalmente sottocontrollo (anche auto-controllo, spie etc) e una elite misteriosa impalpabile e non deifnita rappresentata dal mitico Goldstein che ovviamente non sarebbe Goldstein se lasciasse che il partito si ribellasse…….

            come le elite sarebbero davvero poco-furbe se lasciassero ala classe “medio-alta” la possibilità, il potere, la conoscenza per poterla scalzare.

          • WM

            @disqus_Nb2rX2WmgO:disqus @comedonchisciotte-76330c26dea62332de2ca7b4a9ef51ec:disqus non vi pare che questa vostra deriva celhopiulunghista sia diventata un tantinello sterile?
            Potreste sicuramente impiegare meglio le energie che sprecate per punzecchiarvi, non vi sembra?
            Solo una considerazione, nient’altro.

          • DesEsseintes

            Certo ma puoi facilmente osservare due cose.
            La prima, non so se puoi controllare, è che Gino l’ho bloccato credo quasi un anno fa.

            La seconda, e questa e facile da verificare, È CHE È UN ANNO CHE LUI MI VIENE DIETRO SENZA CHE IO GLI RISPONDA.

            Ho fatto in tentativo di ristabilire un dialogo ma vedo che non è possibile.

            Gino ha una fame di riconoscimento troppo forte e se uno lo ignora lui lo tartassa fino allo sfinimento.
            È più forte di lui.

            Comunque è stato un tentativo, è andato male e da adesso torno a ignorarlo come se non esistesse.
            Lui ovviamente insisterà ma va scusato perché non è nelle condizioni di potersi controllare.

          • WM

            Come ho detto, era solo una considerazione personale, per favorire un ammorbidimento, poi, fate vobis.

          • GiNoDue

            Chiamare gli altri “poveretti” è per ristabilire il dialogo?
            Non vado dietro a nessuno. Rispondo a cio che leggo e basta.
            Blocca pure chi la pensa diversamente da te. Bravo.

          • GiNoDue

            Sto rispondendo nel merito dello scritto di Desessessensnienstes.
            non punzecchio nessuno.
            articolo il mio discorso e non do addosso a nessuno se non nel merito della discussione.

        • DesEsseintes

          @GinoDue

          Ahahah..stai fuori con l’accuso povero amico.

          Ti faccio presente che è un anno ormai che io ti ho bloccato e tu da allora mi vieni continuamente a scodinzolare dietro elemosinando una risposta mentre io non mi ti filo mai.
          Sei un elemosinatore… 😀

          Rileggiti qullo che ho scritto e riflettici su cercando di superare i tuoi pesantissimi handicap socio culturali che purtroppo ottundono la tua già fragile psiche.

          Come chiunque può constatare ti ho voluto dare fiducia rivolgendoti nuovamente la parola ma ancora una volta ti sei dimostrato non all’altezza.
          Torno a ignorarti e a lasciarti ai tuoi sproloqui senza risposta mentre mi insegui affannosamente da un post all’altro.

          Gli utenti vedranno le sfilze di tuoi post messi umilmente sotto ai miei… 😀

          Il prossimo tentativo di recuperarti sarà per la prossima estate quindi cerca di presentarti preparato.
          Se ti applichi hai tutti i numeri necessari per superare il ban.

          Un abbraccio con tanto affetto.

          • GiNoDue

            E insisti a insultare con handicap culturale, fragile psiche….
            Non all altezza per cosa? Quello che insulta sei tu! Non all altezza perche non concordo?

            Ma mi raccomando non rispondere mai nel merito casomai si capisse il valore di cio che scrivi
            Puoi chiamarmi elemosinatore, stron$o o come vuoi,. Rispondero sempre a quello che mi va sia quando non concprdo, sia come ho fatto spesso, anche quando concordo.

            Tu vuoi evitare in ogni modo che qualcuno risponda alle tue stesi strampalate…..

        • Quasar

          c’e un libro di carl aderhold (la strage degli imbecilli) che descrive benissimo questo dilemma nel senso che il protagonista inizia ma poi non ha il coraggio di andare fino in fondo nel finale del romanzo proprio perche’ si rende conto che gli imbecilli, ironicamente, reggono le sorti del mondo

          poi anche l’alta borghesia per carita’ non e’ che sia immune da critiche come un magnifico film (le charme discret de la bourgeoisie) mostrava gia’ una 40ina di anni fa

          • DesEsseintes

            Le charme discret si riferisce all’alta borghesia “locale”, legata al territorio, non alla vera élite che è internazionale.
            Sia quel film che l’Angelo sterminatore rappresentano l’autoreferenzialità di una classe che si rinchiude nei propri spazi rifiutandosi di guardare in faccia la realtà che sta per sopraffarla (come nell’immagine finale di Le charme discret in cui il gruppetto di borghesi cammina ordinatamente sulla stradina asfaltata).
            Ma secondo Bunuel la “realtà che avanza” rischiando di sopraffare la borghesia imbelle è la rivoluzione popolare (il finale dell’Angelo sterminatore) o la violenza disordinata senza progetto politico (la profetica bomba alla stazione di Atocha in L’oscuro oggetto del desiderio).
            La storia invece ha dimostrato che il nemico era un altro e cioè una nuova élite cosmopolita – quindi non legata al territorio – della quale la borghesia alta e medio alta “territoriale” si è sempre illusa di essere alla pari.

            La borghesia ha sempre avuto il complesso dell’aristocrazia e non ha mai avuto il coraggio di opporglisi in maniera definitiva ossia ha sempre cercato, di fondo, di essere cooptata.
            Fino a una cinquantina di anni fa si sono potuti auto ingannare raccontandosi la storia come una progressiva fusione con le élite al potere.
            Oggi si è visto che le cose andavano in maniera del tutto diversa, in buona parte proprio come aveva descritto Bunuel, che però non aveva compreso il ruolo delle “vere” classi dominanti; ma nonostante le evidenze la borghesia alta e medio alta continuano nella loro autoreferenzialità pur di non guardare in faccia la propria caduta ormai irreversibile verso la subalternità.
            La salvezza, l’unica possibile, sarebbe andare incontro al popolo ma DATO CHE VIVONO IN FUNZIONE DEL LORO MITO DELL’ARISTOCRAZIA, ritengono fondamentale in primissimo luogo avere una classe a loro inferiore da cui potersi distinguere PROPRIO COME NEI LORO CONFRONTI FACEVANO UNA VOLTA LE ARISTOCRAZIE E FANNO OGGI LE ÉLITE COSMOPOLITE.

            Finché non accettano di “essere popolo” anche loro, sono destinate alla sconfitta inevitabile.

          • Quasar

            condivido quello che hai scritto ma frequentando certi ambienti sai che e’ piu’ probabile che siano gli imbecilli a fare il passo in avanti piuttosto che la borghesia il passo indietro perche’ chi si comporta da essere libero o solleva questo tipo di problematiche disturbanti in questi contesti viene compatito ed emarginato come una persona che ha dei problemi (ma pur sempre della famiglia)

            il problema vero’ e’ il concetto stesso di supremazia in se’ della serie io sono nato migliore di te e rimango migliore di te a prescindere in quanto troppo il migliore e rimango sempre e comunque superiore quindi tu essere inferiore puoi solo accettare di essere inferiore a me punto non c’e niente di sbagliato in me ad essere superiore

            la domanda quindi potrebbe essere: come superiamo questo complesso del meritevole (del quale si parla tanto)?

            in radio passava l’altro giorno questa canzone:

            Sono tutti in gara e rallento, fino a stare fuori dal tempo
            Superare il concetto stesso di superamento mi fa stare bene

          • DesEsseintes

            Chiedi come si fa a superare.
            Intanto ne devi parlare ma non lo fa nessuno.
            Per adesso l’unico che lo fa collegando la questione ai fatti politici del suo paese è un sociologo brasiliano bravissimo che si chiama Jessé Souza.
            I suoi testi non sono tradotti ma qualcosa in pdf si trova solo che appunto è in portoghese e se uno non lo legge è inutile.

            Peccato perché sono illuminanti e la cosa straordinaria è che li puoi prendere cosí come sono cambiando la parola Brasile con Italia e rimangono perfettamente validi.

          • Quasar

            in realta’ non ne ho letto molto c’e’ pero’ un libro che ho letto questa estate, in inglese (ahime’), che si chiamava Inequality in Economics (o qualcosa di simile)

            nel libro il quarto o quinto capitolo mi sembra parlava di lower classes (pagine intorno a 70/80) e citava questo professore (Souza) e nella bibliografia faceva riferimento ad un altro libro di Souza che mi ero promesso di leggere (ma poi non ne ho avuto il tempo) sempre sulle inequalities nelle societa’ capitalistiche o qualcosa di simile

            comunque parliamo di un libro di taglio academico (la casa editrice mi sembra routlege se ricordo bene) quindi lontano da 50 sfumature di rosso pero’ mi ricordo ancora la frase conclusiva del capitolo che diceva all’incirca cosi (parola piu’ o meno): ogni sforzo deve affrontare la gerarchia morale ma questo pero’ minaccia le fondamenta delle societa’ capitaliste

            poi anche su editori prestigiosi escono comunque saggi degni di lettura ma sono principalmente articoli di taglio academico e quindi a volte non di facile lettura persino per me oltre che articoli ai quali non viene dato il minimo risvolto

        • giulio pelernei

          Caro Des, quello che sta succedendo in Catalunya è la dimostrazione di quanto sia difficile fare un “rivoluzione”, soprattutto quando anche le borghesie territoriali medio-alte sbagliano (?) le analisi trasformando, dunque, le soluzioni nelle maggiori cause dei problemi.
          Ieri un’enorme massa (750 mila) di persone ha sfilato per Barcellona reclamando la liberazione di tutti i “prigionieri politici” (indipendentisti). Questa definizione – che ho virgolettato – consente loro di divulgare la narrazione che in Spagna il franchismo non è mai morto, anzi, che gode di buona salute, e che in Spagna, dunque, esiste ancora una dittatura. Parlando con molti indipendentisti ho manifestato la mia perplessitá circa questa narrazione.
          Infatti, chi può credere che negli ultimi 40 anni in Spagna non sia stato vigente – con tutte le sue imperfezioni – uno stato di diritto? Possono crederlo solo quei catalani accecati da irrazionalismo spagnofobico. Le persone piú assennate sanno invece che la Spagna non è una dittatura bensì una “democrazia”.
          Naturalmente con questa narrazione si aglutina quel catalanismo duro e puro che aveva fantasticato una UE che avrebbe salvati i catalani dall”orco madrileño, ma si disperde il catalanismo critico, quello consapevole che la “democrazia” spagnola è solo una declinazione della “democrazia” dell’UE, e si depistano anche i partiti eurofobi pronti a trovare un denonomintore comune con gli indipendentisti catalani.
          Fino a un mese fa gli indipendentisti stavano vincendo la guerra della percezione, ora invece la stanno perdendo. E sappiamo quanto sia importante vincere questa guerra tramite le tecniche del neuromarketing, tuttavia, la demonizzazione del nemico deve essere però verosimile altrimenti si cade nel ridicolo.
          Puigdemont è sicuramente coraggioso ma – sembrerebbe – altrettanto ingenuo (o ingannato?). Come si può scoprire solo ora che la UE è una “democrazia”? Come si può pensare che l’Europa delle oligarchie finanziarie avrebbe soccorso la Catalunya per proteggerla dalla “democrazia” spagnola quando la sua prioritá è la salvezza della zona euro (vedi Grecia)? E che senso ha rischiare fino a 30 anni di carcere per ottenere una vittoria di Pirro? Visto che hai fatto trenta (la DUI), perchè – rischiando le stesse imputazioni – non fare anche trentuno (attivazione e difesa della repubblica)? So per certo che gli indipendentisti erano pronti a correre questo rischio. Come è possibile che nessun avvocato catalano ha avvisato Puigdemont dei reati (veri e falsi) che gli avrebbe imputato il procuratore generale dello stato (nominato dal re Felipe…)?
          E sul fronte unionista-spagnolista invece?
          Che dire, quando faccio loro quattro domande circostanziate mi rispondono con euristiche pavloviane tipo:
          “È illegale dunque è sbagliato…”.
          “Sono tutti ladri dunque è inutile…”.
          “Questi fanatici ci porteranno alla rovina económica…”.
          “Stanno addottrinando anche i bambini…”.
          Un altre parole, stanno divendendo la loro schiavitú col coltello fra i
          Caro Des, quello che sta succedendo in Catalunya è la dimostrazione di quanto sia difficile fare un “rivoluzione”, soprattutto quando anche le borghesie territoriali medio-alte sbagliano (?) le analisi trasformando, dunque, le soluzioni nelle maggiori cause dei problemi.
          Ieri un’enorme massa (750 mila) di persone ha sfilato per Barcellona reclamando la liberazione di tutti i “prigionieri politici” (indipendentisti). Questa definizione – che ho virgolettato – consente loro di divulgare la narrazione che in Spagna il franchismo non è mai morto, anzi, che gode di buona salute, e che in Spagna, dunque, esiste ancora una dittatura. Parlando con molti indipendentisti ho manifestato la mia perplessitá circa questa narrazione.
          Infatti, chi può credere che negli ultimi 40 anni in Spagna non sia stato vigente – con tutte le sue imperfezioni – uno stato di diritto? Possono crederlo solo quei catalani accecati da irrazionalismo spagnofobico. Le persone piú assennate sanno invece che la Spagna non è una dittatura bensì una “democrazia”.
          Naturalmente con questa narrazione si aglutina quel catalanismo duro e puro che aveva fantasticato una UE che avrebbe salvati i catalani dall”orco madrileño, ma si disperde il catalanismo critico, quello consapevole che la “democrazia” spagnola è solo una declinazione della “democrazia” dell’UE, e si depistano anche i partiti eurofobi pronti a trovare un denonomintore comune con gli indipendentisti catalani.
          Fino a un mese fa gli indipendentisti stavano vincendo la guerra della percezione, ora invece la stanno perdendo. E sappiamo quanto sia importante vincere questa guerra tramite le tecniche del neuromarketing, tuttavia, la demonizzazione del nemico deve essere però verosimile altrimenti si cade nel ridicolo.
          Puigdemont è sicuramente coraggioso ma – sembrerebbe – altrettanto ingenuo (o ingannato?). Come si può scoprire solo ora che la UE è una “democrazia”? Come si può pensare che l’Europa delle oligarchie finanziarie avrebbe soccorso la Catalunya per proteggerla dalla “democrazia” spagnola quando la sua prioritá è la salvezza della zona euro (vedi Grecia)? E che senso ha rischiare fino a 30 anni di carcere per ottenere una vittoria di Pirro? Visto che hai fatto trenta (la DUI), perchè – rischiando le stesse imputazioni – non fare anche trentuno (attivazione e difesa della repubblica)? So per certo che gli indipendentisti erano pronti a correre questo rischio. Come è possibile che nessun avvocato catalano ha avvisato Puigdemont dei reati (veri e falsi) che gli avrebbe imputato il procuratore generale dello stato (nominato dal re Felipe…)?
          E il fronte unionista-invece?
          Che dire, quando faccio loro quattro domande circostanziate mi rispondono con euristiche pavloviane tipo:
          “È illegale dunque è sbagliato…”.
          “Sono tutti ladri dunque è inutile…”.
          “Questi fanatici ci porteranno alla rovina económica…”.
          “Stanno addottrinando anche i bambini…”.
          In altre parole, stanno difendendo la loro schiavitú col coltello fra i denti.

          • DesEsseintes

            Tu puoi giudicare meglio di me ma io mi sono comunque fatto una idea andando a leggere in siti sia istituzionali che alternativi.

            Innanzitutto il Govern catalano è tradizionalmente territorio di caccia della alta borghesia locale che frega ed è corrotta a livelli italiani.
            Siccome la UE ha imposto delle riforme durissime per i cittadini catalani governanti della Generalitat hanno capito che questa volta

            1) il popolo gliela avrebbe fatta pagare

            2) ma soprattutto, dovendo trovare un capro espiatorio, si sarebbero scoperti tutti gli altarini della corruzione e della rapina istituzionale.
            Ossia se avessero perso il consenso in maniera traumatica, come è evidente che sarebbe successo, non si sarebbe trattato solo di dover rinunciare a un guadagno ma di essere dati in pasto alla magistratura che avrebbe fatto strame di un sistema di cui tutta la borghesia medio alta catalana è complice.

            Allora, e lo dice esplicitamente anche Santi Vila nel 2014, si sono inventati la favola che Madrid è antidemocratica, franchista e che frega i soldi ai catalani.
            La prova che si tratta di una freg naccia è che i soldi non li frega Madrid ma la UE e i catalani credono che sia il contrario ossia sono una massa di pecoroni manovrati dall’élite locale.

            PER DI PIÙ con la storia dell’indipendentismo nazionalista riuscivano a depotenziare il movimento 15M che certamente non era coinvolto nella rete truffaldina della borghesia catalana.

            PERÒ NON NE SONO SICURISSIMO anche se ho visto un tale ammasso di stupidaggini e sotterfugi in questa vicenda che mi fanno pensare il peggio.

            Certo che avere 750.000 disposte a scendere in piazza e non saperle mobilitare per uno scopo serio è veramente da imbe cilli.

          • giulio pelernei

            Il sospetto che c’hai tu fino a qualche anno fa l’avevo anch’io.
            Pensavo infatti che CiU, il partito [certamente corrotto] di Pujol e Mas che ha governato per trent’anni la Catalunya autonomica, avesse fatto una virata verso l’indipendentismo DOPO che le procure cominciarono a investigare i casi di corruzione e malversazione.
            In altre parole, stava cercando l’impunità all’interno di una futura repubblica.
            Tuttavia, si può anche ipotizzare che contro CiU si stia applicando il protocollo Berlusconi, ossia, che le investigazioni sono cominciate DOPO la virata di CiU verso l’indipendentismo, con il fine di azzoppare la borghesia catalana e ostacolargli la corsa verso la repubblica.
            Fra un mese circa Andorra cesserà di proteggere – tramite il segreto bancario – i titolari dei depositi.
            Vedremo cosa salterà fuori.
            Saludos

      • Antonello S.

        La classe media sta facendo la fine della rana bollita di Chomsky

      • a-zero

        “Dici che non succede?”

        Non lo so che può succedere. Può essere.

        L’ho già scritto che la tua sembra una buona pensata, solo un filino paraculesca da parte della classe medio alta. Per questo ti chiedo “garanzie”.

        La lotta per cosa? Per un aggiustamento? Per un cambiamento? Che mettete sul tavolo? La moneta sovrana? L’onestà? Oppure avreste le palle di spostare fette rilevanti di spesa pubblica dalla sicurezza e dallo “sviluppo delle imprese” alle classi dei subalterni? Di liberalizzare diverse cose per consentire a chiunque di produrre, in sicurezza, ma senza dover fare i contrabbandieri per ciò di cui si è sempre campato? Avete il coraggio di riconcepire gli istituti di proprietà privata, degli usi e degli usufrutti anche sugli impianti di prodiuzione a favore dei lavoratori e delle comunità? Avreste il coraggio di contrastare la gestione capitalistica dei servizi delle città? Avreste il coraggio di mettere l’elezione diretta dei consigli delle asl e delle municipalizzate?

        Il problema è che non vedo affrontare tutti quei caposaldi che mantengono l’attuale modo di produzione e vedo il ricorso alla “moneta” come una mitologica panacea (lo so che anche tu non sei un fideista monetario).

        Quel che tu proponi (“… è che la classe medio alta comprenda che deve riuscire a trasmettere la sua consapevolezza al popolo …”) non è uno scherzetto da niente. Rimanda al mito prometeico e come conseguenza comporterebbe il superamento delle stesse classi. Poi la classe medio alta non sarebbe più la stessa. Lo vorrebbe?

        Inoltre è una faccenda che non si può limitare all’Italia, ma che almeno il Mediterraneo e tutte le questioni coloniali e migratorie collegate. Non solo ci vuole una coscenza, ma ci vogliono le palle. Non mim pare che i vari podemos e 5 stelle siano nati per questo titanico sforzo.

        Riguardo all’astensione io non voto più da anni per motivi di principio ideologico di rifiuto totale del sistema politico e della delega politica in particolare.

        A parte il mio nano-caso ininfluente, credo che l’astensione colpisca di più il bacino elettorale al momento più demotivato. Credo che colpisca di più il PD che è l’ultimo col cerino in mano. Quindi i tuoi riferimenti (M5S e lega) dovrebbero andar bene e forse anche meglio con una buona astensione generale che colpirebbe il PD e abbasserebbe la platea dei votanti.

        Poi il tuo costrutto politico rimane il tuo, non credo che M5S e Lega siano anche lontanamente capaci di pensarlo sul serio se non inqualche forma spiccia e superficiale. Dovresti fare entrismo in M5S (in Lega la vedo più dura), ma c’è l’hai un seguito minimo?

        • DesEsseintes

          La classe media rinuncia alla sua rendita di posizione e accetta che la mobilità sociale diventi un valore irrinunciabile.
          È moltissimo.
          Ma siamo decisamente lontani da questo tipo di presa di coscienza quindi parlo in teoria.
          Di fatto però siamo arrivati al punto in cui l’élite si sta dividendo al suo interno e da quel conflitto forse nascerà qualcosa.

          La cosa che non capisco è che non si accetta di parlare dell’attuale conflitto fra classe media (alta e bassa) e subalterni che ovviamente favorisce solo i dominanti.
          Uno solo ne parla in tutto il mondo, al di fuori dell’ambito strettamente accademico e collegando con precisione questo problema ai fatti politici del suo paese: un professore di sociologia brasiliano che si chiama Jessé Souza.
          Leggi i suoi libri – che parlano del Brasile ma è come se parlassero dell’Italia – e rimani a bocca aperta chiedendoti come è possibile che da noi non ci sia nessuno che dica quelle cose che sono propedeutiche a qualsiasi discorso di cambiamento o rivoluzione. Senza di quelle parli del nulla.

          Non ci posso fare niente quindi pazienza.

  • Ronte

    Li chiamano allucinogeni. Barnard li usa, altrimenti non scriverebbe roba del genere. Offende spudoratamente.
    Stato uguale cielo, acqua e…
    Eurozona, UE, sono quindi la somma dei cieli, e…
    Qualcuno (Lenin)) scrive con somma ragione che lo Stato (cielo) capitalista, va prima abbattuto e poi estinto (lo spirito che evapora in virtù delle anime viventi (amministrazione diretta del popolo).
    Ecco allora che i cieli trasformati in canali unificanti (amministrazioni socialiste) porterebbero acqua a sufficienza per tutti senza affaccendarsi in rifugi o perdite rovinose…

  • GiNoDue

    Barnard è il solito intelligente-stupido!
    ahahah

    Sintetizzando il suo “pensiero”:

    “Visto che uno stato a moneta sovrana può stampare quanto vuole, chi evade il fisco non fa nessun danno, quindi chissenefrega dei miliardari che mettono i soldi alle Cayman.”

    E fin qui il discorso non fa una grinza.

    Se non fosse che se io non pago il canone RAI mi staccano la luce.
    Se mi metto col banchetto a vendere castagne mi pignorano il banchetto e mi fanno multe salatissime…
    QUINDI ERGO PERCIO

    Le regole devono valere per tutti!

    Allora anche io (cittadino non multimilionario) voglio poter evadere senza che mi pignorino la casa
    Anche io voglio poter mettere i soldi alle Cayman.
    Allora anche io non voglio pagare un euro di tasse!
    non voglio pagare il bollo per l’auto
    voglio lo stipendio INTEGRO al netto delle tasse
    voglio poter evadere l’iva!

    Visto che non fa male a nessuno (e io sono d’accordo)
    allora che non le paghino nessuno le tasse, che si abolisca il concetto di tassa
    ma per TUTTI non solo per quei pidocchiosi miliardari che continuano ad accumulare come maniaci ossessivi compulsivi miliardi e miliardi che si sa cosa ne facciano e che andrebbero invece rinchiusi in istituti psichiatrici per aiutarli invece di fargli dirigere il mondo.

    FINE!

    • gincoaho

      A mio parere, sintetizzando, il pensiero di Barnard è:
      “Non perdete tempo e risorse contro i grossi “evasori”, perchè non avete le forze per contrastarli, ma sopratutto fate il loro gioco, invece levandogli l’arma della moneta, non saremmo ricattabili, anche con tutti i soldi accumulati non potranno comprarci a prezzi di saldo le risorse, umane ed ambientali”.
      Saluti

  • mytom

    Bah, ogni volta che leggo questi articoli sembrano sempre sensatissimi, ma poi non spiegano mai come (o non lo spiegano chiaramente) come si fa a non contrastare la perdita di valore della moneta “stampata”, e la conseguente super (e potenzialmente iper) inflazione.

    • GiNoDue

      con le tasse!
      e questo Barnard lo sa……..

      ahahahahahahahahahahah

      • Antonello S.

        Hai scritto bene perchè il compito delle tasse non è certamente quello di finanziare le spese dello Stato, come ci viene raccontato dai media-presstitutes

  • gix

    Quello della moneta e della sovranità monetaria non è un problema che va affrontato solo dal punto di vista tecnico, o meglio lo è ma non in esclusiva. Tutte le questioni importanti come questa coinvolgono vari livelli di pensiero e di intervento. Così è necessario certamente affrontare il discorso tecnico come fa Barnard qui e come fa anche Conditi, con la sua moneta positiva, ma non bisogna dimenticare che se si riduce la discussione solo a questo, in fondo si è destinati a perdere perché si gioca con le regole imposte dal potere, ovvero da chi ha creato questo sistema. Quantomeno parallelamente si dovrebbe affrontare il problema dal punto di vista etico filosofico, diciamo così. Perciò non sbaglia chi dice a monte c’è un problema di rapporti tra classi antagoniste; si può discutere su quali e quante siano, ma non è determinante, in fondo quello che conta è che c’è al mondo una categoria di persone (pochi ma potenti e attualmente in condizione di vantaggio) che vuole il mantenimento del sistema attuale e una altra categoria che vuole cambiarlo. Le motivazioni di entrambe non sono importanti nel dettaglio, anche se è giusto conoscerle, perché possono cambiare seconda degli sviluppi contingenti; così la classe povera può anche riuscire ad ottenere un pò di ricchezza in più, ma se il sistema rimane questo, è indubbio che lo sfruttamento di qualcun altro è sempre al centro del programma, per cui presto di poveri se ne creeranno altri. Quindi, forse, il problema morale è preminente su quello tecnico, anche se però non si sovvertono in un colpo solo migliaia di anni di indottrinamento religioso, sociale ecc., per arrivare a capire che non ci deve essere alcuna giustificazione allo sfruttamento di pochi verso molti. Purtroppo siamo in una gabbia vera e per uscirne dobbiamo prima individuare chi è che sostiene il sistema, colui che detiene le chiavi della diga, ma è solo un primo passo.

  • Pippo Spano Pres MEV

    Concordo con con l’articolo l’esempio dell’acqua per dare l’idea di come funziona o dovrebbe funzionare la moneta é abbastanza pertinente (alcune sbavature nel parallelo ci sono ma il concetto é oltremodo chiaro)
    Unica stonatura questa frase
    E il pubblico digrigna i denti, bava alla bocca, gli sputerebbe in faccia (poi fa solo urli al bar ma di fatto un cazzo, sto bestiame, nda).
    Piu’ o meno quello che fa l’autore dell’articolo da diversi anni, magari avra molte piu’persone che lo ascoltano maggiore copertura mediatica , ma di fatto solo belle condividibili chiacchere.

  • Proder

    Non leggo spesso le intemerate di Barnard e quindi solo ora mi rendo conto che è un neokeynesiano … però sui generis. Il discorso è condivisibile, se non addirittura banale. E’ evidente che i problemi si risolvono alla radice e che alla base di tutto deve esserci la sovranità monetaria e la volontà di gestirla. Mi permetto però di rilevare qualche stonatura.
    1) “immaginate quanta gente semplice lavora attorno a uno Yacht di 80 metri”????? Perfetto! torniamo al ‘700 e alla nobiltà parassita che dà lavoro agli artigiani e alla plebe. Perché i ricconi di oggi non sono diversi da quei parassiti, a parte il colore del sangue. Significa che Barnard condivide quel tipo di sistema economico? Bah!
    2) “quando il Fatto Quotidiano o il Ministero del Tesoro vi dicono che se avete pensioni subumane, se vi chiudono gli ospedali, se non ci sono fondi per i terremoti, se la scuola fa schifo e cade a pezzi, se la ricerca la devono fare con le zappe, che se i contratti non si rinnovano, se il lavoro manca…… è soprattutto colpa di chi ha nascosto pile di miliardi alle isole Tombo Tamba…” Lungi da me difendere il Fatto Quotidiano ma io suppongo che uno Stato con moneta sovrana non possa permettersi di essere il far west e se ci sono delle leggi queste devono essere osservate scrupolosamente. L’evasione fiscale, per quanto mi riguarda, è uno dei crimini più odiosi perché impoverisce la Società e dovrebbe essere sanzionato anche con la pena capitale per farlo entrare nella zucca vuota dei colletti bianchi.
    3) “Lo Stato e solo lo Stato crea la moneta, lui è il Monopolista della moneta, e in epoca moderna la crea ‘stampandola’ dal (quasi) nulla”. Anche se neokeynesiano sui generis Barnard dovrebbe conoscere la Legge di Fisher. Va bene crearla dal nulla ma dietro qualcosa deve esserci e ciò la ricchezza prodotta, altrimenti quella moneta creerà soltanto inflazione che, guarda caso, colpirà proprio i redditi fissi che lui ama tanto.
    Dopo di ché, ovviamente, il discorso è molto più complesso. Laffer aveva già messo in evidenza come l’evasione fiscale sia provocata da un’alta pressione tributaria. E i paradisi fiscali? perché non vengono eliminati? non dovrebbe essere difficile se ci fosse la volontà. Evidentemente non c’è. Ecc. ecc.

    • gianlu

      condivido in pieno il tuo commento soprattutto l’ultima parte, il punto 3. Non sono esperto di economia però credo che il valore di una moneta sia determinato non da chi la emette ma da chi l’accetta e la ricerca…sennò qualsiasi Stato potrebbe superare i suoi problemi stampando moneta. A questo punto mi chiedo: l’Italia è ancora un paese in grado di produrre ricchezza?
      A cosa servono i paradisi fiscali?

    • Sono d’accordo su quasi tutto, ma non sul punto 3).
      In Europa la BCE ha creato circa 3.600 mld di euro tra banconote e moneta elettronica per QE e LTRO. Ma all’interno del sistema bancario ci sono circa 35.00 mld di euro di depositi vari, che quindi sono creati dal sistema bancario stesso attraverso i prestiti.
      In questo caso non si crea inflazione, tant’è che siamo in deflazione, mentre invece se la moneta la crea lo Stato tutti pensano si generi inflazione, ma non è vero.
      Attualmente tutto il denaro che usiamo lo crea il sistema bancario con i prestiti, generando un debito pubblico e privato matematicamente inestinguibile e che cresce in modo esponenziale. Questo è il problema vero !
      Lo Stato e solo lo Stato deve creare la moneta, lui solo deve essere il Monopolista della moneta e dovrebbe crearla “stampandola” dal nulla.

      • Proder

        Sul fatto che solo lo Stato debba emettere moneta sono assolutamente d’accordo però sono anche convinto che ciò non possa essere fatto senza tenere conto che a fronte della moneta (che è solo un intermediario degli scambi) emessa debba esserci un corrispondente valore costituito da beni e servizi prodotti. Se questo rapporto non c’è la moneta è solo carta straccia. Dopo di ché possiamo parlare delle distorsioni nell’uso della moneta bancaria che si è sovrapposta a quella legale, all’abrogazione della legge bancaria del ’36 che a posto fine alla distinzione tra credito a breve e a medio e lungo termine, all’invenzione del fallimento dello Stato e più in generale dei nostri governanti che tradiscono i cittadini in patria e all’interno della ue introducendo nel sistema i diktat di washington per favorire lo stato canaglia e parassita per eccellenza. Come ho scritto alla fine il problema è molto più complesso di quanto voglia far intendere Barnard.

    • gincoaho

      Mi perdoni ma il fatto che non legge spesso barnard è l’unica cosa corretta che ha scritto, si evince dai 3 punti successivi.
      1) non è neokeynesiano, ecc..
      2) suggerisco di leggerlo di più il P.B. ed altri sulla moneta, così da capire tasse ed evasione, in questo modo eviterà di farsi il fegato amaro contro gli evasori che non serve a risolvere i nostri problemi (Ci guadagna anche in salute).
      3) Il ragionamento che fa vale solo se l’italia non avesse cose “interessanti per gli altri paesi”, chissà perché però ci hanno inserito nell’euro proprio per portarcele via a prezzi di saldo, in primis marchi, aziende strategiche ed ora il risparmio privato. Con la disoccupazione e la pressione fiscale che c’è, l’inflazione non è un problema.
      Buon approfondimento. Saluti.

  • Gianlupi

    sin quando avremo solamente le monete metalliche di stato…campa cavallo

  • Finalmente caro Paolo, parliamo di cose serie !
    Dovresti però chiarire chi è lo “Spirito malvagio” che “divenne lui il padrone dell’acqua”.
    Se l’acqua è la moneta, e se la moneta che usiamo è quella bancaria creata dal nulla dalle banche private, è il sistema bancario privato che ha tolto allo Stato il potere di creare il denaro, rendendolo scarso per l’economia reale e abbondante per i mercati finanziari e le multinazionali. Siamo d’accordo su questo ?
    Quindi lascia stare per l’amor di Dio l’Intelligenza Artificiale, perchè l’unico strumento che ci renderà schiavi davvero è la moneta a debito, ma tu non hai ancora capito (o non vuoi capirlo!) qual’è la differenza tra una moneta a debito ed una moneta emessa dallo Stato che è senza debito.
    Perchè scusa, caro Paolo Barnard, se pensi ancora che “le banche NON possono creare la moneta” sei in grande errore ! In Europa a fine 2016 la stato patrimoniale consolidato dell’Eurosistema era di circa 3.600 mld di euro, di cui 1.100 mld di euro solo di banconote mentre il resto è denaro elettronico creato con il QE e gli LTRO. https://www.ecb.europa.eu/pub/pdf/other/eurosystembalancesheet2016.it.pdf?6e118392f8774c739e6ef64f0513aadf
    Invece, sempre in Europa, il denaro effettivamente presente all’interno del sistema bancario, costituito dalla somma di tutti i depositi bancari di qualsiasi genere (M3+MFI liabilities+MFI assets) è pari a circa 35.000 mld di euro.
    https://www.ecb.europa.eu/press/pdf/md/md1612.pdf?2e9d7f544e10752a35904e51c2d95a8d
    Domandina facile, facile, di tutti questi 35.000 mld di euro presenti nel sistema bancario, diciamo che 3.600 provengono dalla BCE, ma tutti gli altri da dove vengono ?

  • Denisio

    Questo articolo è una semplificazione per la signora Pinuccia del libro “il più grande crimine” dello stesso PB che con parole semplici cerca di evidenziare appunto l’atto criminale messo in pratica volutamente dal club dittatoriale oligarchico che si nasconde dietro l’unione europea e i suoi tirapiedi. Il problema secondo me è anche che questi crimini contro l’umanità sono ignorati persino dai giudici e dai magistrati i quali invece dovrebbero far scattare le massime pene verso la malavita organizzata che porta avanti austerità e depredazione del lavoro dei popoli sopratutto quando le risorse vengono poi impiegate per il settore bellico. Questi sono crimini contro l’umanità poi in secondo grado permettere l’accumulo di grandi capitali più o meno legali ha contribuito alla dissoluzione del concetto di democrazia e di stato oltre al favoreggiamento di primavere e distruzioni.

  • gincoaho

    La mia non era una critica ma una constatazione, anche amichevole:). Oltre ad esordire in maniera educata non saprei, la prossima volta metterò le faccine.. A me spiace si continui a perdere tempo su temi non prioritari. Il punto è che se uno ha la casa con il tetto rotto ci piove dentro, quindi non parla di dipingere le pareti. Almeno avere un fronte comune sul tema principale, P.B. offre soluzioni per l’oggi, tutto migliorabile e da approfondire, ma altrimenti continueremo come ora, commento dopo commento.. bla bla bla, qua la cit. di Keynes che sul lungo termine saremo tutti morti ci stà davvero tutta.. Saluti

    • Proder

      “l fatto che non legge spesso barnard è l’unica cosa corretta che ha scritto”; sarebbe questa la constatazione amichevole? educata? Si può dare dell’idiota in tanti modi ma la sostanza non cambia. Se c’è una cosa che mi manda in bestia è l’ipocrisia.