Paolo Barnard e Nikolai Sokov: Guerra nucleare, ecco perché può scoppiare

Cosa potrebbe innescarla? E quali sono i rischi concreti per i paesi della Nato, Italia in primis?

Paolo Barnard e Nikolai Sokov: Guerra nucleare, ecco perché può scoppiare
Paolo Barnard e Nikolai Sokov
Da volerelaluna.it Nikolai N. Sokov è membro di spicco del Centro per il Disarmamento e per la Non-Proliferazione di Vienna, ma prima ancora fu dirigente presso il Ministero degli Esteri dell’Unione Sovietica e poi della Russia. Fu inoltre negoziatore russo per i trattati START I e START II per il contenimento degli arsenali atomici. E’ autore di testi accademici sulle minacce di guerra nucleare e commentatore presso prestigiosi organi scientifici come il Bulletin of the Atomic Scientists. Sokov, in questa Lectio in dialogo con Paolo Barnard, ci rivela oggi un dettaglio inquietante, e piuttosto inedito, della nuova dottrina militare della Russia di Putin, che contempla il concetto di “de-escalation nucleare” la cui sostanza sta esattamente all’opposto di ciò che appare dal nome. Vladimir Putin da oltre vent’anni ha messo in conto che se la NATO o gli Stati Uniti mai dovessero interferire in conflitti dove la Russia si sta giocando interessi di sicurezza nazionale – e questa definizione collima precisamente col conflitto odierno in Ucraina – la Russia avrà l’opzione di sferrare un limitato attacco nucleare contro target militari occidentali per costringere l’avversario a desistere dalle sue interferenze nel conflitto in cui Mosca è coinvolta. Le implicazioni di questa dottrina firmata da Putin sono inquietanti, se si pensa che la NATO e gli USA, armando l’Ucraina, stanno creando le condizioni perfette per un attacco russo di “de-escalation nucleare”. Inoltre Sokov ci rivela altri aspetti della crisi che sono di primaria importanza, e una considerazione shock sul presidente Joe Biden. Barnard: Dr Sokov, occorre un minimo di contesto prima di arrivare al nocciolo. Vladimir Putin ha per anni denunciato l’espansione verso est della NATO come una “minaccia esistenziale” al suo Paese, ne ha fatto una questione di vita o di morte per quella che lui chiama “Madre Russia”. A noi suona come propaganda per consumo domestico, e se invece ne fosse davvero convinto? Sokov: Va capito innanzi tutto che ai tempi di Boris Eltsin l’espansione a est della NATO era percepita come una minaccia d’isolamento politico della Russia, non come un pericolo militare. Mosca temeva di perdere la sua importanza all’interno dell’OCSE, di essere quindi tagliata fuori dalle decisioni centrali. Poi la grande svolta fu la guerra della NATO in Kosovo nel 1998-9, dove l’alleanza atlantica attaccò un’area d’influenza russa senza passare per una risoluzione del Consiglio di Sicurezza dell’ONU, dove Mosca, esercitando il veto, credeva di poter fermare le ambizioni belliche degli USA. Quello fu uno shock per il Cremlino, significava che la NATO poteva attaccare ovunque a piacimento, quindi non più un’alleanza difensiva ma offensiva. Inoltre, sempre dal Kosovo, venne la realizzazione dell’immensa superiorità degli Stati Uniti nelle armi convenzionali a lungo raggio. Di fatto Mosca si rese conto che in un conflitto con l’occidente sarebbe stata sconfitta prima ancora di scontrarsi sul campo. Infine la questione ucraina: era chiaro al Cremlino che poco dopo l’ormai certa adesione di Kiev alla NATO quelle avanzatissime testate convenzionali a lungo raggio dell’occidente sarebbero apparse sul suolo ucraino, e qui io capisco come la leadership russa abbia iniziato a percepire la cosiddetta minaccia esistenziale al Paese. B: Nel 2015 Putin incontrò la stampa internazionale a San Pietroburgo e gli disse in toni concitati “Come fate a non capire che la NATO sta sospingendo il mondo verso uno scontro irreversibile? Non so più come spiegarvelo a sto punto!”. Si riferiva al piazzamento dei sistemi di difesa missilistici Tomahawk a lungo raggio, che se presenti in Ucraina possono raggiungere Mosca in circa 4 minuti, rendendo una difesa impossibile. S: Esatto. Si replicava, alle porte della Russia, quanto accaduto nei primi anni ’80 quando le due superpotenze piazzarono i missili nucleari a raggio intermedio INF in Europa, i quali avrebbero raggiuto l’URSS dalla Germania, e viceversa, in 7 minuti, concedendo un tempo di reazione microscopico in cui non era possibile verificare l’evento né contattare il leader della parte opposta. Con un’Ucraina che ospiti missili NATO questo stato di cose per il Cremlino sarebbe ancor più esasperato, 4 minuti come lei ha detto. Mi rincresce che ben due tentativi, nel dicembre 2021 e nel gennaio 2022, da parte di Washington e di Mosca di arrivare a un trattato per disinnescare questa minaccia a est finirono in un nulla di fatto. Questo è in breve il contesto, ma sia chiaro che non giustifica l’aggressione all’Ucraina. B: Lei è, a quanto ci risulta, l’unico specialista di proliferazione nucleare che in questi giorni ha lanciato un allarme inquietante, e cioè la concreta possibilità che Putin, se messo alle corde in Ucraina, ordini un attacco nucleare del tutto… atipico, chiamato “de-escalation”. Può spiegare anche al pubblico di cosa si tratta? S: Sì, in effetti sono stato l’unico, perché fui funzionario del Ministero degli Esteri sovietico e russo e conosco nel profondo il linguaggio che i nostri generali usano al di fuori delle dottrine militari ufficiali. Di nuovo si deve tornare in Kosovo nel 1999, quando il Cremlino capì che in un futuro scontro con gli USA e con la NATO l’unica sua chance sarebbe stato un attacco preventivo nucleare mirato e circoscritto. Questa idea apparve nelle discussioni sulla nuova dottrina militare firmata da Putin come presidente nel 2000 e prese il nome di “de-escalation” fra gli insider. Contrariamente a ciò che il senso comune suggerirebbe, usare un attacco atomico dimostrativo, e circoscritto a target specifici, funziona come deterrente/shock per costringere l’avversario più potente a fermare le sue operazioni con armi convenzionali contro la Russia, pena l’olocausto nucleare. Il tutto si basa sul concetto secondo cui nell’asimmetria delle forze e di chi ha più da perdere, vince il più debole e chi si sta giocando il tutto per tutto. Come la Russia nel caso ucraino. B: Per cortesia specifichi: lei ha parlato di un attacco preventivo nucleare mirato e circoscritto. L’Italia ha basi NATO sul territorio… quali sarebbero i target della “de-escalation”? S: Militari, basi militari… B: Può fare dei nomi? Aviano per esempio? S: Sì, Aviano è fra i target, perché i primissimi a essere colpiti da un attacco di “de-escalation” sarebbero proprio le basi aeree USA e NATO. Oltre ad Aviano, la lista ne prevede due in Polonia, quelle tedesche e soprattutto le britanniche. Ma nelle simulazioni fatte fino al 2013 c’erano anche basi in territorio americano. Come vede nella “de-escalation” non stiamo parlando del lancio di armi nucleari tattiche russe a raggio intermedio, ma di quelle a lungo raggio. B: Lei ha scritto che “Questa minaccia vuole servire a dissuadere gli Stati Uniti e i suoi alleati dall’interferire in conflitti dove la Russia si sta giocando interessi strategici”. E’ la definizione da libro di testo della guerra in Ucraina. La NATO sta armando Kiev, ma l’alleanza si rende conto che sta creando la ‘tempesta perfetta’ per un attacco nucleare russo di “de-escalation”? S: La mia sensazione è che, grazie al fatto che oggi la Russia ha in una certa misura chiuso l’enorme distanza con gli USA nell’arsenale convenzionale a lungo raggio di cui ho parlato, la prima reazione di Mosca a una prolungata interferenza NATO in Ucraina sarebbe il lancio di missili ordinari, non atomici. Ma purtroppo c’è solo questo gradino fra lo status quo odierno e invece uno scioccante attacco atomico russo di “de-escalation”. E’ troppo poco. B: I media descrivono la guerra di Putin come un disastro, truppe in difficoltà, obiettivi non raggiunti. Inoltre il presidente russo ha inveito contro “i traditori e la feccia interna alla Russia”, intendendo i pacifisti di casa, e ha detto che vanno “purgati”. Putin è sotto pressione, forse sta perdendo la testa. Questo non rende un attacco di “de-escalation” ancor più probabile? S: Guardi, tutto è imprevedibile in queste condizioni, non ho una risposta ai suoi timori. Fra tutte le opzioni che il presidente ha, la “de-escalation” è di certo la meno probabile proprio per definizione, ma esiste, e ciò che deve allarmare è la totale irrazionalità delle recenti decisioni di Vladimir Putin. Peggio: che il presidente dia il terribile ordine di lanciare missili nucleari a lungo raggio in un attacco di “de-escalation” diverrà enormemente più probabile sulla base delle condizioni che l’occidente porrà a Mosca per arrivare a una pace. Se Putin intuirà che fra le mosse di Biden c’è l’intenzione di provocare un cambiamento di regime in Russia, in stile libico per intenderci, allora davvero partiranno le testate atomiche. B: I maggiori leader politici della NATO, come Biden, Sholz, Macron, Johnson, Draghi o per esempio Adrej Duda, sono al corrente della minaccia russa di attacco per “de-escalation”? S: Certo, lo sanno, ed è precisamente il motivo per cui hanno rifiutato in blocco di proteggere l’Ucraina con la “no-fly zone”, mica il timore di un olocausto nucleare su larga scala come hanno detto i media occidentali. E’ la “de-escalation” che gli ha fatto mordere i freni, particolarmente nel caso di Macron che è colui che sta facendo il miglior lavoro per disinnescare questa polveriera. Invece chi ha fatto un errore drammatico è stato Joe Biden. B: E cioè? S: Quando Biden ha definito pubblicamente Putin un “criminale di guerra”, di fatto ha reso qualsiasi contatto futuro fra lui e il presidente russo impossibile… B: Spieghi meglio… S: Biden ha tranciato ogni possibilità di comunicazione diretta col leader di una superpotenza atomica con cui è sulla soglia di un conflitto armato storico, o addirittura dell’olocausto nucleare. Ne sono rimasto scioccato… questo è pericolosissimo. Ora per qualunque evenienza, anche la più drammatica, tutto è derubricato ai secondi livelli dei tecnocrati delle due superpotenze. Immagini: se si arriva a pochi minuti dal conflitto nucleare, Biden non può esser visto dall’opinione pubblica, o dalla legalità internazionale, chiamare sulla linea rossa e fare appelli a un “criminale di guerra”, al pari di Milosevic o Karadzic. Il presidente degli Stati Uniti si è messo in queste assurde condizioni mai verificatesi dai tempi di Kennedy e di Khruschev, le cui conseguenze possono essere fatali per l’umanità. B: Ieri il Global Times, che è il foglio ufficiale in inglese del Partito Comunista della Cina, ha titolato “Le relazioni Russia-Cina sono il bene strategico più importante, che le provocazioni statunitensi non potranno danneggiare”. La continua espansione della NATO a est ha sospinto Putin sempre più nelle braccia della Cina. Non è questo un errore strategico ed economico gigantesco? B: Tornando un’ultima volta su un attacco di “de-escalation”. Poiché ciò che lo giustifica nella dottrina militare russa è il timore di soccombere in un confronto di forze convenzionali a lungo raggio con l’occidente, Mosca sta correndo a un riarmo a tutto spiano. Ma il riarmo potrebbe incoraggiare ulteriori aggressioni russe. Insomma, l’ideale della pace sembra sempre più lontano. S: Assolutamente sì, è stato un errore strategico che ora paghiamo col fatto che la Cina, che a mio parere non ha affatto gradito la mossa di Putin in Ucraina, comunque lo sta spalleggiando. Era chiaro fin dal 2014, dopo i noti eventi a Kiev (la destituzione del presidente ucraino, la protesta detta Euromaidan, nda), che Russia e Cina avevano di colpo aumentato visibilmente la cooperazione militare negli spazi aerei strategici per entrambi, e avevano poi stretto una sorta di alleanza – senza vincolo di entrata in guerra per la reciproca difesa – contro la decisione di Stati Uniti e Gran Bretagna di fornire sottomarini nucleari all’Australia. E ora più la Russia sarà indebolita dall’occidente, più dovrà appoggiarsi alla Cina. S: Lei tocca un punto tremendo, che è passato semi inosservato dalla fine della Guerra Fredda. E’ accaduto che una volta calata la tensione per lo scontro nucleare fra i due poli, le diplomazie si sono totalmente scordate del forsennato riarmo a colpi di missili di precisione a lungo e medio raggio, che sono la componente più distruttiva in assoluto fra le armi convenzionali. Si sono moltiplicati all’impazzata e senza nessun controllo né accordi fra le superpotenze. Paradossalmente solo la Russia ha proposto delle limitazioni, che sono sempre state bocciate dagli USA. Lei ha ragione, la pace purtroppo ne soffrirà ancora per molto. B: Da insider e da russo lei avrà una buona idea di qual è il sostegno popolare reale di cui gode Putin nel paese.
S: I sondaggi ancora oggi gli danno il 70% di consensi. E volendo anche essere scettici su quella cifra, di certo oltre la metà dei russi è con lui. Ma la cosa più importante in questo senso è che anche i russi che non condividono la decisione di Putin di fare la guerra, in ogni caso considerano la NATO e gli Stati Uniti una minaccia per il loro paese. Il gradimento per l’occidente non è affatto così diffuso in Russia come spesso la vostra stampa vuol far credere. B: E come sono viste dai russi le sanzioni? S: Ah! Quelle che hanno colpito gli oligarchi sono un vero e proprio regalo a Putin. La gente comune detesta gli oligarchi, ma anche Putin non li gradisce, e unicamente poiché essi di norma portano immense quantità di capitale fuori dalla Russia per investirle in occidente. Ora la confisca di parte delle loro ricchezze in Europa e negli Stati Uniti costringerà gli oligarchi a tornare a investire in Russia con la coda fra le gambe, a inchinarsi davanti al presidente, e questa è una vittoria sia per Putin che per il popolo che li accusava di sottrarre ricchezze al paese. B: Ha un ultimo commento che ci vuole lasciare? S: Le ore che stiamo vivendo sono eccezionalmente pericolose. Da volerelaluna.it 20.04.2022 -- Nikolai Sokov, ex-dirigente presso il Ministero degli Esteri a Mosca, attualmente membro di spicco del Centro per il Disarmo Nucleare e per la Non-Proliferazione di Vienna. Paolo Barnard, giornalista, scrittore e documentarista Quanto sopra è il testo della Lecture tenuta da N. Sokov alla Scuola Capitale Sociale il 7 aprile 2022 in dialogo con Paolo Barnard - A questo LINK trovate la versione integrale - VIDEO Paolo Barnard e Nikolai Sokov: Guerra nucleare, ecco perché può scoppiare link fonte originale articolo: https://volerelaluna.it/materiali/2022/04/20/la-guerra-nucleare-non-e-mai-stata-vicina-come-oggi/ -- Pubblicato da Jacopo Brogi per ComeDonChisciotte.org

Commenti (64)

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    1. Primadellesabbie 28 aprile 2022

      Oggi su RT compare questa notizia che sembra confermare la fondatezza dell'allarme segnalato da Paolo Barnard:

      'Il presidente russo Vladimir Putin ha messo in guardia le forze esterne dall'interferire nel conflitto ucraino, promettendo una risposta "fulminea" a tali azioni, con l'uso delle armi più avanzate di Mosca.

      Putin ha parlato ai legislatori a Mosca mercoledì.

      "Se qualcuno decide di intervenire negli eventi in corso dall'esterno e crearci minacce strategiche inaccettabili, dovrebbe sapere che la nostra risposta a quei colpi in arrivo sarà rapida, fulminea", ha spiegato.

      “Abbiamo tutti gli strumenti per farlo. Strumenti di cui nessuno tranne noi può vantarsi. Ma non ci vantiamo. Li useremo se si presenterà una tale necessità", ha aggiunto il presidente, senza specificare quali strumenti potrebbero essere implementati.

      Le autorità russe hanno già preso tutte le decisioni necessarie per prepararsi a una tale risposta, ha aggiunto. ...'

      L'articolo continua qui:

      https://www.rt.com/russia/554619-putin-strategic-threat/

      La stessa notizia è riportata anche dalla BBC:

      https://www.bbc.co.uk/news/world-europe-61252320

    2. Cataldo 28 aprile 2022

      Non è questa la cosa più importante del discorso, anche la traduzione mi sembra fallace, nel resoconto in lingua inglese che ho letto io si parla di "retaliation" di una risposta a attacchi strategici. La Russia ha strumenti non nucleari per attacchi di notevole potenza, ricordiamo che è un paese che ha una flotta di bombardieri strategici dotati di missili moderni a lunga gittata con testate convenzionali .
      In realtà la cosa più importante di tutta la trascrizione è la collocazione storico politica dell'intervento in Ucraina, in poche parole inquadra come si è arrivati alla situazione attuale con l'ucraina che diventa una minaccia per la nazione russa.
      in inglese qui
      http://thesaker.is/president-putin-met-with-members-of-the-council-of-lawmakers/

    3. Primadellesabbie 28 aprile 2022

      Interessante, grazie.

      L'enfasi è messa sulla determinazione di non tollerare iniziative che costituiscano una minaccia strategica.

      Dice che le decisioni in merito alle azioni da intraprendere, se si verificasse tale minaccia, sono già state prese.

    1. Cataldo 27 aprile 2022

      Questo concetto di de-escalation, che fino ad oggi era stato tirato fuori ciclicamente con altre denominazioni solo dai circuiti della propaganda antirussa, è francamente risibile.
      L'evoluzione della dottrina russa sull'uso del nucleare è stata lineare, il primo punto di svolta rispetto ala dottrina sovietica è stato l'abbandono del principio di non-first-use, che era un principio politico-ideologico, tutto iscritto nel rapporto che la Russia voleva mantenere con i paesi "non allineati" e quelli esclusi dai trattati di non proliferazione, ma è una cosa che risale agli anni 90, non vedo una grande attualità nelle dichiarazioni del Sokov.
      Al momento l'ultima riformulazione organica della dottrina è del 2014, nella quale si esprime il diritto all'uso dell'arma atomica nel caso sia messa in pericolo la sicurezza dello stato attraverso l'utilizzo di armi di distruzione di massa anche non nucleari, nel giugno 2020 un documento specifico esplicita meglio queste circostanze, attacchi nucleari ad alleati, ovviamente, attacchi anche con armi convenzionali che possano mettere a rischio le procedure di risposta nucleare, attacchi con armi di distruzione di massa anche non nucleari ai centri decisionali, etc etc, ma il tutto incorniciato dalla caratteristica difensiva di deterrenza, ovvero la capacità di infliggere un danno inaccettabile a chi mettesse a rischio esistenziale lo stato.
      Non ci sono nella dottrina russa di impiego del nucleare riferimenti al loro utilizzo in una guerra di tipo convenzionale, nemmeno in riferimento ad una eventuale escalation della stessa.
      Questo intervista mi sembra abbastanza campato in aria, si parla di discussioni, ma i documenti con queste considerazioni dove sono ?
      Mi sembra roba che al momento sta solo nella testa di Sokov.

    2. Primadellesabbie 27 aprile 2022

      Grazie, cerca di trovare un po' di tempo per noi, mi pare che la fuori ci siano delle buone ragioni per leggerti.

    1. Eugiorso 27 aprile 2022

      Intervista a un russo "mezzo" traditore ... interessante.
      Sappiamo bene che la Russia è stata costretta all'azione militare in ukraina dai criminali neocon incistati del dipartimento di stato usa, che sono i più pericolosi guerrafondai al mondo.
      Sappiamo altrettanto bene che questi assassini, con la loro mummia demokrat biden/ bidet come schermo, voglio prolungare il conflitto il più possibile, perché:
      1) I loro mercenari ukrainofoni euro-nazi sono spendibili al 100%.
      2) La Russia deve essere "ridimensionata" non importa con quanti costi (umani e materiali) in Europa.
      3) I rapporti commerciali fra Russia e Europa (controllata e occupata dall'impero del male occidentaloide) devo essere recisi scatenando nelle popolazioni occupate un'estrema russofobia.
      4) Il controllo dell'Europa, anche ridotta in macerie se ci sarà una guerra con la Russia, è un obbiettivo irrinunciabile (Fuck the EU, nella lingua del nemico)
      Tutto questo in nome della difesa del fottutissimo dollaro e del predominio del cuore denero dell'impero del male occidentaloide nel mondo, cioè degli usa.
      Poco altro da dire, se non che le bestie neocon del dipartimento di stato usa sperano in un prossimo conflitto nucleare Russia-nato in Europa, ma "solo" con armi nucleari tattiche, che non tocchi il territorio statunitoide ... Probabilmente le bestie guerrafondaie (nulan, blinken, kagan, wolfowitz e tutti i loro compari sperano in ciò, disposti anche ad accettare milioni di vittime ... civili!

      Cari saluti

    1. Maryland 27 aprile 2022

      Paolo Barnard, che sulla carta dovrebbe essere quello non allineato, se non ricordo male ha detto cose negative dei no vax supportando così la narrazione di regime. E’ tutto!

    1. XaMAS 27 aprile 2022

      a me pare molto piu' preoccupante l'adesione della Finlandia alla nato

    1. Cachafaz 27 aprile 2022

      Da ridere...Polonia e Bulgaria sono rimaste senza gas, tagliato. l'Austria ha accettato di pagare in rubli. Poi blomberg ha comunicato che 4 paesi europei hanno gia' pagato in rubli e 10 si apprestano a farlo avendo aperto il cc presso gazprom come richiesto. Insomma e' in corso il ravvedimento operoso degli europidi. Ecco perche' in ucraina la russia cincischia limitandosi per ora a pettinare con i missili i tagliagole...quando attacchera', secondo me si prende anche Kiev. Inoltre il camerun come il Mali' e' entrato nell'ordita russa. Il rublo si e' rafforzato troppo, e quindi alla Russia conviene venderne meno, tanto incassa gli stessi soldi di prima visto che le sanzioni e la guerra fanno schizzare su il prezzo! Insomma e' tutta una risata. Anche che Putin sarebbe a rischio in Russia. https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwiAn7WsjbT3AhU2hf0HHWr6DzkQglR6BAgCEAI&url=https%3A%2F%2Ftwitter.com%2Ficebergfinanza%2Fstatus%2F1519269717197918208%3Fref_src%3Dtwsrc%255Egoogle%257Ctwcamp%255Eserp%257Ctwgr%255Etweet&usg=AOvVaw3HNzj-qk6MyxcugPu0Q2Uk

    1. Ultor 27 aprile 2022

      l'attuale problema di putin è che non ha il controllo delle conseguenze delle sue azioni, ragion per cui deve assolutamente sedere al tavolo delle trattative adesso, per evitare di essere il capro espiatorio di guai ben peggiori. Lo deve fare subito per dimostrare che non è un guerrafondaio e per dare forza a chi si vuole ribellare ai globalisti. Solo fermandosi adesso vincerà

    2. Rnamessaggero 27 aprile 2022

      Si in effetti uno che non vuole missili nucleari in giardino puntati contro la propria toilette è un guerrafondaio.

    3. Arthur 27 aprile 2022

      Se Putin riesce a trovare una via d'uscita è un genio.
      Sarebbe possibile soltanto se dovesse essere in grado di provare tutta una serie di misfatti compiuti da nazisti ucraini ed occidentali.
      Però nel comportamento dei Russi c'è qualcosa che non mi torna: troppa cautela.

    4. Rnamessaggero 27 aprile 2022

      Si, quando quelli come te le leggeranno, faranno la stessa cosa che hanno fatto con le prove MEGALODONTICHE precedenti. Ti devo dire cosa ?

    5. Arthur 27 aprile 2022

      ???

    6. Rnamessaggero 27 aprile 2022

      Esatto, rimarrano con i soliti interrogativi.
      Fatti due risate:
      https://www.youtube.com/watch?v=-c_0zHg4rJA

    1. Bertozzi 27 aprile 2022

      I Russi in Ucraina a momenti manco usano le armi - visto che gli ucraini non vedevano l'ora che arrivassero e lì salutano come salvatori (il che dovrebbe fare risuonare qualcosa a noi italici...) - ma sta a vedere che secondo sti due geni menagrami dalle fionde passeranno direttamente alle atomiche preventive. Si. Come no. A quando un video dimostrativo preso da un videogioco?
      Inoltre, i russi hanno dimostrato precisione geometrica nel colpire obiettivi militari strategici, per cui anche dovessero colpire Aviano e le altre basi americane non vedo che temere, non buttano bombe sui civili - come fecero ad esempio i nostri salvatori usa - per cui affari loro, se la strigheranno i militari che manteniamo in tali basi a fare nulla da quasi un secolo anzi, e che ci pongono in pericolo, per cui meglio così, un po' di pulizia nel bel Paese.
      Barnard se era per ste cose che sei uscito dal buco di tristezza in cui vivevi - o per impaurirci col covid - potevi pure stare dove eri.

    2. Rnamessaggero 27 aprile 2022

      Non vado a rileggere, mi è rimasta la sensazione che Barnad, trattando una massa letame col forcale, si sia preso qualche schizzo di m.

    3. Bertozzi 27 aprile 2022

      Ma secondo me povero ormai non connette più.

    4. Enomis 27 aprile 2022

      Per me, cerca di "rientrare" nel giro.

    1. clausneghe 27 aprile 2022

      Toh, si torna a rileggere Barnard, era sparito furibondo con il mondo ma ora ce lo ritroviamo a tentare di parlare male di Putin e della Russia.
      Ma non esagera e tutto sommato va bene così, come primo round sulla guerra.
      le teorie monetarie ora contano poco contro le cannonate..

    1. Arthur 27 aprile 2022

      Io ho sempre pensato e scritto che lo spauracchio della guerra nucleare sia solo terrorismo per la plebe.

      Ho già detto al riguardo che il primo atto è stato la farsa pandemica.
      Ora siamo al secondo atto: la farsa nucleare.

      Quale sarà il terzo atto?
      Non ne ho idea, ma nutro un forte sospetto.
      L'anno scorso ad un certo punto si iniziò a parlare di UFO e persino Mons. Viganò (che di certo non è uno sprovveduto) in un suo discorso fece un riferimento ad eventuali falsi attacchi extraterrestri.

      Ecco il sospetto che ho.
      Sia chiaro, è soltanto un'ipotesi che mi frulla per la testa e io stesso ammetto che sia bizzarra, ma da alcuni giorni il mio cervello sembra aver intuito qualcosa.
      Fantasia o realtà?
      Non lo so, ma mi accingo ad illustrarvela.

      Dobbiamo ammettere che, se i capi di stato ed i mass media parlassero di attacco ufo, la stragrande maggioranza della gente sospetterebbe l'inganno e la presa in giro.
      Dunque, come fare per spingere le menti ad accettare una simile menzogna?
      Prima di tutto occorre preparare la massa a credere a ciò che i media mainstream, al servizio del potere, dicono.
      La farsa pandemica è servita a questo: plagiare le menti e testarle.
      Ora la guerra spinta fin quasi alla catastrofe nucleare con la paura indotta di ulteriori gravissime conseguenze.
      A che scopo?

      Ed eccoci al nocciolo.
      Se ad un certo punto, nel momento in cui la tensione internazionale è al culmine, e magari viene persino sganciata qualche mini testata nucleare tattica su zone militari, all'improvviso dovesse essere fatto l'annuncio che siamo sotto attacco extraterrestre e che tutta l'umanità è minacciata, e se a questo annuncio dovesse seguire uno stop immediato a tutte le azioni militari, con USA, UK, UE, Russia e Cina che si stringono la mano e annunciano tutti insieme di dover difendere la Terra, secondo voi la gente ci crederebbe?
      Se all'improvviso i belligeranti che fino ad un certo punto si sono reciprocamente vomitati addosso insulti e bombe (e magari anche qualche mini bomba atomica) diventassero mansueti come agnelli, si stringessero le mani e annunciassero il pericolo ufo e creassero una nuova emergenza planetaria con conseguenze inimmaginabili, secondo voi quanti idioti cadrebbero nella trappola?

      Musk ha acquistato twitter.
      Musk ha sempre mostrato interesse per certe cose.
      Tempo addietro disse che le piramidi sono state costruite da alieni e persino che vivremmo in una simulazione creata da realtà super intelligenti.
      Facebook si evolverà in Metaverso.
      Cosa si prepara?
      C'è qualcosa dietro tutto?

      Atto I°: farsa pandemica.
      Atto II°: farsa guerra nucleare.
      Atto III°: attacco UFO o altro?

      Fantasia?
      Quanto potrebbe essere verosimile?

      PS.
      Non dimentichiamo che Hollywood per decenni ha preparato la plebaglia.
      Quanti film sono stati fatti su alieni?
      E quanti film su pandemie?

    2. Bertozzi 27 aprile 2022

      Chi ha un minimo di memoria ricorderà che queste stesse previsioni furono fatte da molti l'anno scorso, più o meno di questi tempi, visto che poi a giugno ci sarebbe stata la famosa 'disclosure' , l'apertura e divulgazione dei famosi dossier segreti americani relativi agli Ufo; in molti pensarono che tali rivelazioni avrebbero poi portato ad un imminente 'contatto' o presunto tale - simulato come da tua ipotesi - con gli alieni. Biglino e altri erano tutti un fervore. Beh alla fine è stato un nulla di fatto e grandi delusioni per tutti. L'unica dichiarazione che riuscirono ad ottenere i filo-ufo fu l'ammissione da parte di NASA - NSA che certi fenomeni registrati non erano di origine americana e quasi certamente nemmeno terrestre. Fine. Questo per dire che la tua previsione non è una novità, può anche essere, non si sa mai nella vita, però vale per questa previsione quel che vale per la guerra e per tutto il resto, ci sono previsioni che dicono le stesse cose da anni e nonostante non si avverino mai - vedi guerra nucleare - nessuno ha la dignità di dire 'oh, mi son sbagliato, ho cannato la previsione ' ma fan finta di niente e la lasciano lì nel dimenticatoio finché essa in qualche modo non si avvera, anche in una pur minima parte, e allora si autoincensano profeti senza esserlo minimamente. Questo senza vena polemica, solo per fare notare che la tua ipotesi ancorché plausibile non sarebbe comunque una novità, tutt'altro. La finestra di overton sull'arrivo degli alieni la ha aperta Orson Wells con lo scherzo radiofonico dell'arrivo degli alieni ed era il 1938 e da allora si sono aperte porte e portoni per cui tutto può essere.

    3. Arthur 27 aprile 2022

      Io non ho nessun problema ad ammettere di essermi sbagliato su ipotesi o previsioni.
      Ne faccio molte, anche in contraddizione tra loro, quindi è logico che alcune finiscano per essere smentite.
      Ho come obiettivo quello di cercare di capire ciò che succede e non la mia gloria personale, atteggiamento che proprio non mi appartiene per mentalità e stile di vita.

    4. Bertozzi 27 aprile 2022

      Ho specificato che non c'era polemica né attacco personale, ci tenevo solo a far notare che sono ipotesi plausibilissime ma non sono cose nuove.

    5. Arian Van Heisen 27 aprile 2022

      Allora vedrai sugli UfO nello scenario ipotizzato spunteranno i Nazional Socialisti per minacciare il Pianeta.

      Sono tornati..!

    1. A.P. 27 aprile 2022

      Un appunto che esula dal contesto dell'articolo ma si riferisce ad alcuni commenti in calce.

      I paranazisti che scrivono qui nel blog, perché ad ogni piè sospinto invocano il sionismo come il peccato originale di ogni malefatta mondiale?
      Che mi spieghino una buona volta perché una teoria politica dell'ebraismo che prevedesse il raggiungimento della terra promessa abbia implicazioni così penetranti anche in questa contemporaneità.
      Sono ignorante in materia, qualcuno mi renda edotto.
      Grazie.

    2. LuxIgnis 27 aprile 2022

      Non hanno altri argomenti. E quando glieli chiedi sparano della cazzate a raffica.

    3. Ultor 27 aprile 2022

      nazismo e sionismo hanno la stessa matrice ideologica e, per certi versi, anche le stesse finalità politiche; se sei contrario al nazismo dovresti esserlo anche al sionismo

    4. A.P. 27 aprile 2022

      Sinceramente del sionismo non mi interessa nulla in quanto non è cosa che mi tocchi da vicino se non per curiosità storica; è infatti per questo che non comprendo perché alcuni in questo blog, immagino siano europei, ce l'abbiano tanto con il sionismo, cioè una teoria che riguarda aspetti che con la storia europea non centrano nulla.
      Essere contrari al nazismo a me appare naturale per chiunque abbia un minimo di dimestichezza con la storia.
      Nonostante ciò, è pittoresco il fatto che ci siano soggetti ancorati a quella ideologia.
      Per quanto riguarda l'affinità ideologica tra sionismo e nazismo non ne sò nulla.

    5. Ultor 27 aprile 2022

      bene, se hai curiosità storica non ti dovrebbe essere difficile scoprire la storia vera e non quella narrata dai vincitori

    6. oriundo2006 27 aprile 2022

      La storia recente te lo spiega abbondantemente. Tu mi parli di nazismo e di sionismo. Bene, vedili affiancati oggi in Ucraina allo scoperto. Tu pensi sia una solo questione di 'teoria politica'. Bene. Guarda un po' la composizione economica e finanziaria degli USA e vedi poi tu.
      Mi fermo qui.

    1. Tashtego 27 aprile 2022

      Mah, discettano di Putin in maniera un po' ambigua e lo fanno passare per uno che non ha più bene il controllo della propria emotività... più o meno la linea della propaganda occidentale. Bene, questo tizio è riuscito a prendere in mano un paese devastato ed infiltrato ad ogni livello. Ne ha ricostruito l'architettura politica, ridato vita ad orgoglio e dignità nazionale, riammodernato l'esercito con armi, quali i missili ipersonici, che l'occidente si sogna. Ed unico e solo è riuscito a mettere i bastoni fra le ruote dell'occidente fermando con la forza, con la FORZA. il regime change in Siria tanto caro a USA ed Israele... L'Ucraina è stata la reazione delle elite occidentali, che ora schiumano rabbia. Lui è un uomo mosso da una spiritualità, cosa incomprensibile alle nostre elite che infatti lo ritengono pazzo. E' pronto davvero a sacrificare tutto per opporsi a questo nulla cosmico che sta fagocitando l'Uomo in occidente. Anche ad una guerra nucleare. Putin è più lucido di questi due messi assieme...

    2. Bertozzi 27 aprile 2022

      Poco ma sicuro

    1. JA 27 aprile 2022

      Dalla “neutralità” che armava i nemici della Germania ad un cambio di passo finanziario voluto dall’Asse, manca solo una seconda Pearl Harbor (tipo attacco chimico prefabbricato) come le Torri Gemelle che portarono alla guerra contro i nemici d’Israhell per portare a quella contro i nemici del NWO sionista.
      Intanto il “vile affarista” abusivamente al governo è l’ultima dimostrazione di come la nostra rinnegata partitocrazia mafiosa abbia sempre svenduto gli italiani, per i suoi particulari interessi politico-economici, al miglior offerente internazionale.
      Ora, per esempio, per ottenere un posto alla NATO, quel sinistro cialtrone di palazzo Chigi non esita a portare l’Italia in una guerra d’annientamento nucleare e bancarotta economica.
      Maledetto lui e la turpe “sterpe” che l’ha generato.

    1. danone 27 aprile 2022

      B.. Putin è sotto pressione, forse sta perdendo la testa. Questo non rende un attacco di “de-escalation” ancor più probabile?

      S: Guardi, tutto è imprevedibile in queste condizioni, non ho una risposta ai suoi timori. Fra tutte le opzioni che il presidente ha, la “de-escalation” è di certo la meno probabile proprio per definizione, ma esiste, e ciò che deve allarmare è la totale irrazionalità delle recenti decisioni di Vladimir Putin.

      Povero Barnard, ridotto come un qualunque giornalaio di repubblica a fare un'intervista ad un coglione, anche lui qualunque.
      Beccatevi sta roba se vi piace.

    2. Bertozzi 27 aprile 2022

      Concordo, sono articoli degni del peggior mainstream. Da toccarsi le balle ancora prima di leggerli e da ritoccarsele appena si legge il nome di Barnard, che fu importante un tempo, adesso è solo ridicolo e già durante il covid ha dato il peggio. Non mi stupisce trovarlo in questi articoli di propaganda.

    3. ducadiGrumello 27 aprile 2022

      scorrevo i commenti pensando fra me e me, ma qualcuno si sarà accorto delle baggianate scritte in sto pezzo? poi incappo in Danone, sapevo di poter contare su di te. Fa un po' male, perchè lo dico da antico seguace di Barnard, ma sta roba veramente non si può leggere

    4. MarioG 27 aprile 2022

      Però anche il suo interlocutore non scherza:
      "la totale irrazionalità delle recenti decisioni di Vladimir Putin."

      Non ha proprio visto nulla questo riguardo alle decisioni irrazionali. Frequentasse di più le istituzioni europee...

    1. Rnamessaggero 27 aprile 2022

      Con gli oligarchi tristi e Putin felice adesso qualcuno forse, perché non lo credo proprio, potrebbe iniziare a vedere Putin come comunista, per farlo però occorre capire qualcosa.
      Ringrazio oltremodo Barnard, l' unico in prima pagina mai pubblicata, davanti all' ambasciata ecuadoregna a dare conforto a Julian Assange, dopo un appello divulgato per il proposito. Barnad non lo si può dimenticare ed ora più che mai si rivela per quel "profeta" anticonformista "pacato ma incisivo" che è sempre stato, modello di ragione applicata.

    2. LuxIgnis 27 aprile 2022

      Barnard è un po' ambiguo però. Qualcosa di giusto lo ha fatto e gli si rende onore per questo. Ma io mi ricordo ancora le sue prese di posizioni sulla pandemia che dire deliranti è poco.

    3. Rnamessaggero 27 aprile 2022

      Questo fatto non lo conoscevo, infatti poi racchiudendolo tra i profeti e sapendo, da Gesù in poi, che non ne verranno suscitati più, è normale che qualche allucinata se la sia fatta anche Lui, in ogni caso fu uno tra i primi a pubblicare la notizia sulla efficacia della idrossiclorochina e l' azitromicina. Ricordo anni fa, quando sui social cazzeggiavo, di aver avuto scambi di sequenze verbali, ci siamo trovati d' accordo sulla ceres ad esempio, lo so, è una birra che devasta e dalla quale ho preso lunghe distanze.

    4. LuxIgnis 27 aprile 2022

      Per carità l'ho detto che ha dei meriti ma è un personaggio di cui non mi fiderei più di tanto.
      Comunque per la birra la peggiore è la Tennent. Devastante ma bbbona.

    5. emilyever 27 aprile 2022

      A quali prese di posizione sulla pandemia ti riferisci, scusa? io ricordo il suo video di sostegno, subito, nei primi mesi del 2020 a sostegno delle cure precoci con l'idrossiclorochina di Didier Raoult, e mi basta. Aveva cambiato idea?

    6. LuxIgnis 27 aprile 2022

      Lui ha creduto da subito a tutta la storia che veniva raccontata sulla pericolosità e sulla necessità dei lockdown o altro. Si è anche comportato in maniera stizzosa verso chi aveva dei dubbi. Credeva che i tamponi fossero efficaci e affidabili nella diagnosi.
      Insomma lui ha sempre creduto al virus come ce lo hanno presentato. Sappiamo con certezza che non è così invece.
      Poi si, il sostegno alle cure precoci lo ha dato, e anche altro.
      Non saprei ora come fare a recuperare dei suoi video o trascrizioni adesso, ma credo che da qualche parte ci dovrebbero essere.

    7. Arthur 27 aprile 2022

      La pandemia ha avuto un risvolto positivo e cioè quello di far capire chi sono tutti i soggetti inaffidabili.

    8. Enomis 27 aprile 2022

      Per quel che mi riguarda, l'ho trovato poco "mordente" nel suo ultimo libro (sul Covid) nei confronti dell'occidente e maggiormente caustico nei confronti della Cina (certamente a ragion veduta).

    1. Individualista 27 aprile 2022

      Mi hanno detto delle difficoltà dei russi in questa guerra, degli errori strategici di Putin e dell'esercito, nonché della lentezza generale e perfino dell'assenza di troppi bum bum bam bam.
      Ad oggi penso si possa dire che la Russia stia stravincendo questa guerra ibrida (addirittura gli oligarchi gli si inchineranno) ed ogni mossa pare essere presa con piena consapevolezza.
      Se arriverà il tempo della de-escalation nucleare, che ben venga. Sono sicuro che sarà ancora una volta la mossa giusta.

    2. Rnamessaggero 27 aprile 2022

      "piena consapevolezza", bravo, chi non ha più a che fare con la consapevolezza e ne trovi a miliardi ormai, è il pericolo.

    1. Nestor Halak 27 aprile 2022

      "Questo è in breve il contesto, ma sia chiaro che non giustifica l’aggressione all’Ucraina."

      Perché? Perché la presa dell'Ucraina da parte americana e la sua trasformazione in un arsenale antirusso è giustificata mentre la reazione a ciò non lo è?
      Mi sembrano le parole di un abile galleggiatore politico nei lucrosi incarichi delle perlopiù inutili, talvolta dannose, "istituzioni internazionali".
      Neanche la dottrina della "de escalation nucleare" mi pare attuale: non siamo più negli anni 90 e la Russia non soffre più di inferiorità tecnologica nelle armi convenzionali.

    2. Rnamessaggero 27 aprile 2022

      Oltre alla tua inevitabile e precisa osservazione andrebbero aggiunti un po di vituperi dopo un altro cappello sulle incongruenze trattate. Ma va bene così, basta e avanza.

    3. A.P. 27 aprile 2022

      Il punto dirimente sarebbe per quale ragione Sokov abbia detto quella cazzata, cioè l'errore di Putin ad entrare in guerra.
      Per conto mio l'errore di entrare in guerra lo fa chi poi la guerra la perde.
      Dal mio punto di vista la guerra è inevitabile quando entrambe le parti ne creano le condizioni; Putin non poteva non cascare nella trappola tesa dagli americani dal golpe di Maidan, in quella fase la Russia, con gli americani, sapeva che la guerra era solo una questione di tempo.
      Chi non capisce questo fa solo della melina logorroica.
      Beninteso, io non voglio la guerra e sono irreversibilmente a favore della pace sempre, ma è chiaro che se ci sono determinazioni da parte di poteri che la nostra volontà non può in nessun modo condizionare, allora è bene prendere posizioni nette a favore di chi è provocato e non da chi ha provocato. Il discorso che Putin abbia aggredito l'Ucraina è il classico "leit motiv" di coloro che vogliono la pace ma intanto mettono benzina sul fuoco, cioè che armano una delle parti in conflitto e chi arma una parte in conflitto non è per la pace ma per la guerra.

    4. LuxIgnis 27 aprile 2022

      Il discorso che Putin abbia aggredito l’Ucraina è il classico “leit motiv” di coloro che vogliono la pace ma intanto mettono benzina sul fuoco, cioè che armano una delle parti in conflitto e chi arma una parte in conflitto non è per la pace ma per la guerra.

      Sottoscrivo. Io ne ho le cosiddette piene di discorsi del genere. Paragonare il bullo al bullizzato quando si difende è una cosa che mi manda veramente in bestia. E questo da sempre. Come quando a scuola c'è il bulletto di turno che rompe e provoca e poi qualcuno prende coraggio e reagisce dandogliene di santa ragione e poi il colpevole è colui che ha reagito!
      Sia ben chiaro la violenza è l'estrema ratio e se si può evitare ben venga. Ma per farlo bisogna che si confrontino due esseri ragionevoli.
      Il problema dei pacifisti a tutti i costi è che non si rendono conto che in quel modo di agire a prescindere alimentano il "male". Ne sono compartecipi e colpevoli.

    5. oxalidaceae 28 aprile 2022

      "coloro che vogliono la pace ma intanto mettono benzina sul fuoco, cioè che armano una delle parti in conflitto e chi arma una parte in conflitto non è per la pace ma per la guerra."

      Art. 11: L'Italia ripudia la Guerra Pace.

      https://twitter.com/politblogme/status/1518694588143312901/photo/1

    1. Primadellesabbie 27 aprile 2022

      Biden e Putin, depositari del bottone rosso, sono afflitti dai malanni e dai difetti di ogni essere umano di questa epoca?

      Il verticismo ha i suoi inconvenienti.

      La frittata è servita.

    2. nicolass 27 aprile 2022

      io un tè con Putin lo berrei volentieri... con quell'altro manco morto

    3. Primadellesabbie 27 aprile 2022

      Beh, certo, quell'altro è capace di versarti il tè sui pantaloni.

    4. Rnamessaggero 27 aprile 2022

      Biden ha rotto le uova, se Putin le frigge, dai su, mangiale e accontentati.

    5. Bertozzi 27 aprile 2022

      Da che malanno è afflitto Putin?

    6. buddyboy 27 aprile 2022

      Grande Bertozzi, che domande...a te sembra normale uno che ai giorni nostri tiene ben alla larga Lgbtq , gender changers, drogati e nazisti ??

    7. Bertozzi 27 aprile 2022

      Di sicuro non è afflitto da 'propaganda propagata', come molti in giro e anche in questo forum!

    8. Cachafaz 27 aprile 2022

      Ogni 3 o 4 anni gli viene il raffreddore.

    9. XaMAS 27 aprile 2022

      io pure con biden, avendo l'accortezza di sostituire lo zucchero col sale

    10. oriundo2006 27 aprile 2022

      Potrebbe essere estremamente pericoloso un incontro ravvicinato con Bidon...ultimamente pare non si trattenga dall'emettere dal suo personale deep emissioni chimico-batteriologiche all'indirizzo dei malcapitati interlocutori, alle volte ingannandoli con uno sperimentato false fart di cortesia... E' bene astenersi da un simile bombarolo, quello che al lunedi' mattina quando era vice di Obama gli somministrava la lista delle persone che poi nella settimana gli USA avrebbero eliminato previa tortura o annientamento di droni nelle extraordinary renditions.

    11. natascia 27 aprile 2022

      Si, normalissimo.

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