Operazione Moonshot: il Regno Unito afferma che test COVID settimanali potrebbero offrire un “passaporto per la libertà”

Robert Wheeler
theorganicprepper.com

Tuttti coloro che, negli ultimi decenni, hanno assistito alla crescita dello stato di polizia sanno che ciò che fa il Regno Unito, verrà poi fatto dal resto del mondo occidentale.

Sfortunatamente, la popolazione britannica è il banco di prova per le politiche intrusive e totalitarie che saranno attuate nel resto dell’Europa Occidentale e, successivamente, negli Stati Uniti.

Molti ricercatori avevano messo in guardia fin dall’inizio (quando l’isteria da COVID stava raggiungendo il culmine) che sarebbe stata usata la minaccia di una pandemia per introdurre metodi di controllo mai visti al mondo. Tracciamento dei contatti, lockdown, mascherine obbligatorie ed ora passaporti COVID.

Tutti quelli che ci avevano avvertito su ciò che stava per accadere erano stati etichettati dai media come “teorici della cospirazione,” “funzionari” governativi e cittadini isterici. Ora, il tracciamento dei contatti è in pieno effetto, i lockdown sono in corso da mesi, le mascherine obbligatorie ed ora [sono in arrivo] i passaporti COVID.

Tutte queste restrizioni sono state annunciate e confermate dagli stessi media e dagli stessi funzionari governativi che, solo pochi mesi prima, avevano negato la possibilità stessa della loro esistenza.

Boris Johnson ha recentemente annunciato il “Piano Moonshot,” che include i passaporti COVID.

I passaporti COVID darebbero a coloro che risultano negativi al test la possibilità di tornare alla “normalità.” Potrebbero nuovamente assistere ad eventi sportivi, concerti, andare al lavoro e a scuola, senza dover indossare la mascherina. I test rapidi da 20 minuti, quelli che consentirebbero una cosa del genere, sono stati suggeriti dal Primo Ministro, Boris Johnson.

Molte persone dicono che i test rapidi ed economici sono ancora in fase di sviluppo e che non sono stati approvati. Il loro probabile strascico di falsi positivi e negativi non farebbe altro che creare confusione e caos. L’intero processo di sviluppo di questi nuovi test richiederebbe una tecnologia diagnostica che non esiste ancora.

In un articolo scritto da Tom Shearsmith per The Industry:

Il Primo Ministro Boris Johnson ha suggerito nella conferenza stampa di oggi sul Coronavirus trasmessa in diretta che il Regno Unito potrebbe “ritrovare un senso di normalità” con la possibile introduzione di un test rapido da 20 minuti in grado di offrire l’equivalente di un passaporto COVID-19.

Durante la conferenza, Johnson ha confermato che, da lunedì prossimo, in Inghilterra sarà introdotta la “regola del sei,” il che significa che le persone non dovrebbero incontrarsi in gruppi di più numerosi di sei individui.

Ha sostenuto che questa misura sostituisce le attuali linee guida: “le persone dovranno solo ricordare la regola del sei.” Afferma inoltre che due nuclei familiari non potranno incontrarsi e socializzare se il gruppo risultante comprenderà più di sei persone.

I progetti per ammettere negli stadi un pubblico più numeroso e per consentire alle conferenze di continuare oltre il mese di ottobre saranno sospesi e rivisti.

Per quanto riguarda un potenziale passaporto COVID-19, Johnson ha dichiarato: “Nel prossimo futuro vogliamo iniziare ad utilizzare i test per identificare le persone che sono negative, che non hanno il coronavirus e che non risultano infettive, in modo da poter consentire loro di comportarsi in modo più normale, sapendo che non possono infettare nessun altro con il virus.”

Una cosa del genere potrebbe, ad esempio, consentire agli impiegati che al mattino risultano negativi di poter tornare a lavorare come facevano prima della pandemia o alla gente di frequentare i luoghi di intrattenimento.

Ironia della sorte, l’agenzia turca Anadolu ha diffuso la trascrizione completa dell’intervento di Johnson.

Anadolu riferisce,

Fino ad ora, abbiamo utilizzato i test principalmente per identificare le persone positive, in modo da poterle isolare dalla comunità e proteggere i gruppi ad alto rischio. E questa continuerà ad essere la nostra priorità. Stiamo lavorando seriamente per portare la nostra capacità diagnostica a 500.000 test al giorno entro la fine di ottobre,” ha affermato Johnson.

Ma, in futuro, nel prossimo futuro, vogliamo iniziare ad utilizzare i test per identificare le persone che risultano negative, che non hanno il coronavirus e che non sono infettive, in modo da poter consentire loro di comportarsi in modo più normale, sapendo che non possono infettare nessun altro con il virus.

E pensiamo, speriamo, crediamo che saranno presto disponibili nuovi tipi di test semplici, veloci e scalabili. Useranno tamponi o saliva e potranno fornire risultati concreti in 90 o anche 20 minuti. Fondamentalmente, dovrebbe essere possibile utilizzare questi test su una scala molto più ampia di quanto qualsiasi paese abbia mai fatto, letteralmente milioni di test eseguiti ogni singolo giorno,” ha aggiunto Johnson.

Big Tech sta già lavorando con il governo del Regno Unito per creare questi passaporti.

In discussione è l’uso della biometria facciale per dimostrare quali lavoratori abbiano contratto il COVID.

Una di queste società tecnologiche è Onfido, un’azienda specializzata in biometria facciale che ha già consegnato al governo piani dettagliati su ciò che sarà in grado di realizzare su base nazionale. Afferma che le sue proposte potrebbero effettivamente essere realizzate entro un paio di mesi. Il progetto aziendale prevede che Onfido potrebbe utilizzare test antigenici o anticorpali.

È significativo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità stia mettendo in guardia dal “diffondere false speranze” con il progetto del passaporto immunitario. Secondo l’OMS, semplicemente non ne sappiamo abbastanza su come si sviluppa l’immunità dopo un’infezione da COVID. Tuttavia, l’OMS e la maggior parte dei paesi stanno ancora procedendo con lo sviluppo dei vaccini.

VEDETE dove sta andando?

Stiamo in realtà assistendo ad un programma per l’introduzione dei passaporti vaccinali, non ad uno schema incentrato sull’immunità. “Non ne sappiamo abbastanza sull’immunità” significa che aver avuto il COVID non sarà sufficiente per consentire a qualcuno di avere il suo “passaporto per la libertà,” come lo ha definito il Guardian. Tuttavia, il Santo Graal dei vaccini non sarà mai in discussione e potremo offrirvi un passaporto basato sulla prova della vostra vaccinazione. Prevedibilmente, questo passaporto vaccinale si estenderà a tutti gli altri vaccini attualmente imposti ai propri soggetti dai governi del cosiddetto “mondo libero.”

Onfido afferma che il suo nuovo “passaporto COVID” potrebbe essere il “fulcro della nuova normalità.”

The Guardian descrive lo schema nel modo seguente:

La loro soluzione incorporerebbe la tecnologia Onfido in un’app per l’identificazione personale di un’altra società.

Alla persona verrà chiesto di scattarsi un selfie con accanto un proprio documento d’identità rilasciato dal governo, come un passaporto o la patente di guida. La tecnologia può determinare se il viso della persona corrisponde all’immagine del documento e anche se il documento è autentico. Questo crea un’identità digitale.

La persona viene quindi testata per il coronavirus con un sistema approvato dal governo e il risultato viene memorizzato da un altro fornitore, nel Regno Unito questo sarebbe molto probabilmente il NHS.

Quando la persona si reca sul posto di lavoro, apre l’app, scatta una foto del proprio viso e questo sblocca un codice QR. Quel codice QR verrebbe scansionato dagli addetti alla reception utilizzando una semplice videocamera e sul loro sistema apparirebbe per un breve periodo il risultato del test e la foto del viso del dipendente, consentendo loro di determinare visivamente l’identità della persona che hanno di fronte.

Per fare ciò, l’unica tecnologia di cui un’azienda avrebbe bisogno sarebbe una fotocamera in grado di riconoscere i codici QR man mano che le persone arrivano. Nessuna informazione su nome, data di nascita ed indirizzo delle persone all’ingresso sarebbe visibile al personale della reception, solo che sono idonee all’attività lavorativa.
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Una fonte governativa ha affermato che una bozza di sistema di certificazione è “attualmente allo studio e in fase di considerazione” e che tutte le conversazioni su questo argomento rientrano nei piani di “monitoraggio e tracciabilità” del governo.

L’elenco degli investitori di ONFIDO include Microsoft.

In questo momento, gli “esperti di identità digitale” dicono di essere solo nella fase di avanscoperta di un piano che verrebbe ritagliato su misura per le esigenze del governo del Regno Unito. Naturalmente, se ci credete, in Arizona ho un terreno sul lungomare da vendevi. Questi piani sono in atto da decenni. Tutto ciò di cui il governo britannico aveva bisogno era una scusa adeguata per attuarli.

Brandon Turbeville, Alan Watt, David Icke e molti altri, per anni e anni ci hanno messo in guardia sull’imminenza di questo piano. Uno di questi articoli di Turbeville, intitolato “Social Media, Universal Basic Income e Cashless Society: How China’s Social Credit System Is Coming To America” ci informa su cosa sia e come stia arrivando in Occidente. Vi esorto vivamente a leggere l’articolo e i lavori dei ricercatori e dei giornalisti sopracitati.

Robert Wheeler

Fonte: theorganicprepper.com
Link: https://www.theorganicprepper.com/operation-moonshot-covid-passports-uk/
09.10.2020
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org