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OBAMA ELARGISCE 36 MILIARDI DI DOLLARI AL NUCLEARE

DI HARVEY WASSERMAN
freepress.org/

Il preventivo 2012 di Barack Obama rivela un’importante escalation nella guerra nucleare contro un futuro ecologico, i cui sostenitori passano già al contrattacco.

Oltre a enormi tagli di bilancio nei programmi sociali e ambientali, Obama vuole 36 miliardi di dollari in prestiti garantiti per un settore nucleare che non è in grado di assicurare un adeguato “mercato” privato che finanzi nuove strutture.

Nell’ultimo decennio, l’industria nucleare ha speso almeno 640 milioni di dollari per fare approvare questi enormi salvataggi finanziari anticipati. Ma dal 2007 i sostenitori dell’energia sicura sono sempre riusciti a tenerli fuori dal preventivo federale.I 36 miliardi di dollari che Obama vuole sottoscrivere per nuove strutture nucleari andrebbero ad aggiungersi ai 18,5 miliardi messi da parte sotto George W. Bush. Nel 2010 Obama ha stanziato 8,33 miliardi di tale somma per due reattori che sono in costruzione in Georgia. La Soluzione Continuativa (Continuing Resolution) per sovvenzionare il governo fino alla fine dell’anno fiscale 2011 riduce drasticamente tutti i prestiti garantiti per l’energia, salvo quelli per i reattori nucleari e l’uranio arricchito.

Il preventivo 2012 proposto da Obama comprende in realtà dei fondi extra per le energie rinnovabili. Ma stanzia anche 97 milioni di dollari per i piccoli reattori modulari (Small Modular Reactors – SMRs) che non sono stati né testati né comprovati. Gli SMR possono provocare problemi di salute pubblica, scarto radioattivo, e potenziale terrorismo, analoghi a quelli causati dai reattori più grandi ad acqua leggera, che si sono dimostrati tanto disastrosi dal punto di vista sia economico che ecologico durante la seconda metà del secolo scorso.

Gli alleati industriali del Congresso si uniranno alla Casa Bianca nel tentativo di classificare tanto i grandi quanto i piccoli reattori come “energia pulita”. Benché un fatto esteriore, tale designazione permetterebbe agli assertori del nucleare di annoverare l’energia atomica tra gli obiettivi a lungo termine per ripulire la riserva energetica altamente inquinante degli Stati Uniti.

I prezzi dei nuovi reattori proposti sono di recente raddoppiati e triplicati. Valutati 2-3 miliardi di dollari appena tre anni fa, i progetti proposti in Florida, Texas e altrove sono saliti a 10 miliardi di dollari e oltre.

L’Ufficio Congressuale del Preventivo (Congressional Budget Office) ha avvertito che il tasso di guasto dei prestiti garantiti per il nucleare potrebbe benissimo superare il 50 percento. La storia economica dell’energia nucleare è stata catastrofica, con la precedente generazione di reattori che ha oltrepassato in media intorno al 200 percento il costo originario delle progettazioni. I reattori attualmente in costruzione in Finlandia e in Francia hanno sorpassato di miliardi di dollari il preventivo e sono anni in ritardo sulla tabella di marcia.

In Georgia, dove i compratori sono obbligati a sovvenzionare la costruzione di reattori anche se l’impianto non aprirà mai, i contestatori temono che i costi del cantiere Vogtle siano destinati a salire. Nuovi progetti proposti per il Texas, il Maryland e il South Carolina sono tormentati dagli stessi dubbi finanziari.

Nel contempo, gli importanti progressi nel campo della tecnologia delle celle solari hanno stimolato un’ampia gamma di studi per dimostrare che l’installazione dell’energia ecologica è più economica della nuova energia atomica, e quindi in continua crescita.

Pur apportando tagli ai programmi sociali, Obama sembra determinato a usare i soldi dei contribuenti per sovvenzionare l’energia radioattiva, che diventa sempre più costosa e non competitiva.

Ce la farà il movimento dell’energia ecologica a bloccare ancora una volta i prestiti garantiti, come ha fatto dal 2007?

“Quest’anno, con una maggiore attenzione pubblica per le spese governative, sembra persino più improbabile che ciò venga approvato dal Congresso,” dice Michael Mariotte, Direttore Esecutivo del “Nuclear Information & Resource Service”.

Per un futuro ecologico, dice Mariotte, “non si possono accettare sovvenzioni per nuovi reattori”.

Harvey Wasserman è editore di www.NukeFree.org e autore di “THE LAST ENERGY WAR” (Seven Stories Press).

Titolo originale: “Obama’s $36 billion nuke-powered giveaway”

Fonte: http://freepress.org/
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17.02.2011

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di CRISTINA URONI

Pubblicato da Das schloss

  • sandrez

    http://www.adnkronos.com/IGN/Sostenibilita/Risorse/Senza-il-nucleare-lItalia-muore-Veronesi-Non-sufficienti-altre-fonti_311747983275.html

    se lo dice un oncologo c’è da fidarsi…Obama poi è nobel per la pace…mi fido ancor di più…velo pietoso… -_-

  • fernet

    Si si Obama rileva, obama vuole, omama chi? Il vincitore del telegatto per la pace di disneyworld?

  • ramoncastro

    Le intenzioni di Obama erano forse sincere e lui rappresenta un protagonismo nuovo che ha alla sua base l’emancipazione dei neri americani, tuttavia la politica degli imperi è rigida per cui, o ridimensionerà strada facendo tutte le sue velleità, oppure ci penserà qualche servizio segreto travestito da Al Quaeda!!!Come tutti i presidenti americani perlomeno recenti non e’ certamente sovrano.I.n realtà dipende dalle scelte sia del capitale finanziario sia della struttura militare del Pentagono e soprattutto della lobby ebraica che conta moltissimo e che determina la politica statunitense in Medio Oriente. Israele non è la coda del cane ma è il cane di cui gli Usa sono la coda, per quanto attiene la politica mediorientale. Obama è anche un lifting, nel senso che si presenta come maggiormente attento alla multilateralità, più che non fosse Bush, però in realtà non darei molta importanza a questo perché essendo un impero gli Usa hanno strutture imperiali permanenti: il suo controllo militare, la sua struttura di controllo e di spionaggio, che rimane identica qualunque sia l’imperatore.