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NON SI PUO' PARLARE DELLA REALTA' DI ISRAELE

OMID MEMARIAN INTERVISTA L’EX AGENTE CIA ROBERT BAER
IPS

In un’intervista a “IPS” Baer ha parlato delle implicazioni regionali del conflitto di Gaza e delle sue opinioni sulla Guardia Rivoluzionaria Iraniana, su Hamas e sugli Hezbollah, i tre gruppi principali del Medio Oriente che sono annoverati tra i terroristi.

A seguire estratti dall’intervista.

IPS: Alcuni analisti ritengono che gli attacchi ad Hamas a Gaza, due anni dopo la guerra dei 34 giorni fra Israele e gli Hezbollah, facciano parte di un più vasto piano che si concluderà con l’attacco agli stabilimenti nucleari dell’Iran. Israele sta davvero seguendo questa strada?

Robert Baer: No. Penso che esista un veto militare per gli attacchi all’Iran. Non è proprio possibile.

IPS: Perché è impossibile?

RB: Beh, per un motivo: sappiamo che ci sarebbe una reazione iraniana nel Golfo. L’Iran non risponderebbe ad un attacco, come quello fatto ad Hamas, solo localmente. La sua sarebbe una reazione di portata internazionale. Non c’è scampo. E’ questa la loro forza di deterrenza. In Iran è molto importante capire molte lezioni.Se andate a vedere il sito del Corpo della Guardia Rivoluzionaria Iraniana (IRGC), potrete vedere ciò che hanno imparato dalla guerra Iran-Iraq. Queste sono guerre d’attrito; vanno avanti per sempre. Non potete vincerle, soprattutto contro gli Stati Uniti. Perciò essi hanno sviluppato un’abilità bellica secondaria e asimmetrica, la guerriglia, che è molto efficace.

Sapete già che alcune delle migliori menti dell’Iran sono entrate fra i Pasdaran (La Guardia Rivoluzionaria), e non è detto che essi siano fanatici. In un certo senso erano solo persone più nazionaliste di altre. E so, per esperienza diretta, che queste persone fra i Pasdaran, che agiscono a livello operativo, sono probabilmente i più capaci, intelligenti guerriglieri e strateghi politici di tutto il medio oriente, compresi Israele e Giordania. Sanno molto bene ciò che stanno facendo. E non sono chiaramente inseriti in alcuno schieramento politico dell’Iran.


[La Guardia Rivoluzionaria Iraniana]

IPS: E’ fuori questione anche un possibile attacco di Israele, limitato alle basi nucleari Iraniane? Dato ciò che abbiamo letto in un recente articolo del New York Times, secondo cui lo scorso anno i leader israeliani avevano chiesto al presidente Bush di avviare un attacco di questo genere, ma il presidente non aveva accettato.

RB. E’ totalmente fuori questione. Anche Bush lo ha capito. Il New York Times ha detto bene quando ha scritto che Bush aveva posto il veto ad un attacco di Israele, semplicemente perché esiste un equilibrio di forze nel Medio Oriente tra gli Usa e l’Iran ed è un equilibrio piuttosto alla pari. Non intendo per quanto riguarda forze come aerei, carri armati e sottomarini, ma per quel che riguarda il monopolio della violenza, in cui c’è eguaglianza. Non c’è dubbio su questa eguaglianza. Potreste bombardare Teheran, ma cosa ne ricavereste? Nulla. Sarebbe come il bombardamento della sede delle Nazioni Unite a Gaza da parte di Israele. Che cosa ne ha guadagnato Israele? Nulla. Certo loro possono distruggere quella sede, ma che cosa ne ricaveranno? Hamas continuerà ad esistere.

Potete bombardare tutte le basi militari dell’Iran per due settimane filate, ma l’Iran resta ancora lì – ha ancora la capacità di proiettare la sua forza, di proiettare la sua volontà e può darsi anche che esca da questo tipo di conflitto ancora più forte. La forza dell’Iran è basata sull’economia, il prezzo del petrolio non vi incide un granché, semplicemente perché l’idea di armare gli Hezbollah o di sostenere Hamas a Damasco, in termini monetari non significa nulla. Voglio dire che anche se il petrolio scendesse sino a 10 dollari al barile esso costituirebbe comunque ancora una difesa sufficiente per l’Iran.

IPS: Obama ha ripetutamente detto di voler parlare con i leaders iraniani e di voler portare cambiamenti nella politica estera americana. In che modo Dennis Ross, incaricato come consulente-chiave per l’Iran potrà contribuire al mantenimento delle sue promesse?

RB: Dennis Ross –la cosa importante è che piace a Israele. Se vi sarà un dialogo con l’Iran, gli israeliani sanno che lui non li tradirà. Voglio dire che per anni e anni loro lo hanno messo alla prova. E’ un ebreo, è stato onesto nei confronti degli israeliani; li ha seguiti nei loro progetti, anche in quelli più pazzi. Se vi sarà un dialogo gli israeliani sanno che non avranno sorprese. Se Obama avesse affidato l’incarico a qualcuno di nuovo, qualche professore di Harvard che gli israeliani non conoscevano, lo avrebbero immediatamente tagliato fuori e ci sarebbe stato un enorme contraccolpo politico.

IPS: Date le posizioni di Ross su certe questioni del Medio oriente ed in particolare sull’Iran, nel corso degli ultimi dieci anni, come farà Obama ad essere in grado di adottare una nuova politica estera in quella regione?

RB: Beh, lui (Obama) ha bisogno del sostegno del Partito Democratico per portare avanti queste politiche ed è per questo che ha introdotto nel suo governo persone come Dennis Ross e Denny Blair, il direttore della National Intelligence, semplicemente perché ha bisogno di questo appoggio politico. Non può portarsi nel governo persone non esperte e contrapporle al Partito Democratico perché se esiste una possibile apertura con l’Iran, sarà in accordo con Israele, può darsi un accordo implicito, non espresso, semplicemente perché gli israeliani devono essere d’accordo.

Nelle politiche americane non è possibile fare alcuna cosa in Medio Oriente senza l’approvazione di Tel Aviv, almeno a certi livelli. E’ impossibile. Voglio dire che non mi viene in mente un’altra nazione, tantomeno una superpotenza, in tutta la storia, che sia così obbligata verso un paese così piccolo. Non posso neppure immaginarlo.

IPS E perché è così?

RB: Guardate New York. Guardate i suoi quotidiani principali. Danno la priorità all’agenda sionista. Lo fanno. Io non sono ebreo. Non sono niente. Non m’importa degli israeliani. E non sono un antisemita. Dico solo quel che è. Ho suggerito al mio editore di scrivere un libro su Israele, e lui mi ha risposto: scordatelo! Non puoi parlare della realtà di Israele. L’unico posto in cui puoi parlare di questo è in Israele. Loro ti dicono cose che non sentirai mai negli Stati Uniti.

IPS: Che cosa ?

RB: Ad esempio, perché a Gaza ci sono persone così infelici? Beh, se doveste vivere in prigione, non sareste infelici? Non troverete mai queste cose sul New York Times; guardate il New York Times: è quasi un’estensione israeliana.

IPS: Che impatto avrà il conflitto di Gaza sui futuri rapporti fra Israele, Iran e Stati Uniti? I recenti attacchi hanno distrutto completamente Hamas?

RB: No, è impossibile. Hamas è un’idea. Hamas non è un’organizzazione. E’ un’idea e, a meno che Israele non proceda spingendo un milione e mezzo di persone in Egitto, non sottometterà mai Gaza. Possono continuare e far valere la loro leadership e mettere in prigione diecimila persone, ma Hamas ne verrà fuori più forte. Chi perderà in questa guerra sarà Fatah.


[Hassan Nasrallah con Michel Aoun]

IPS Quali sono le principali caratteristiche di Hamas e degli Hezbollah sotto il profilo politico e militare?

RB: Essi ridefiniscono l’idea bellica geograficamente. Il fatto che gli Hezbollah si nascondano nelle grotte e che usino fibre ottiche per comunicare dimostra una combinazione di grandi tecnologie abbinate a un modo di combattere primitivo. Voglio dire: quale esercito nel mondo, ad eccezione degli Hezbollah, usa fibre ottiche per comunicare? Non si possono intercettare le fibre ottiche. Non c’è nulla che si possa fare.

Guardate il leader Hezbollah Nasrallah. Ha ridisegnato la politica islamica perché si è alleato con un Cristiano [Michel Aoun del Movimento Patriottico Libero]. Bin Laden vuole uccidere i Cristiani; semplifico le cose in questo modo. Nasrallah li vede come degli alleati.

Robert “Bob” B. Baer (1 luglio 1952) è uno scrittore ed ex ufficiale della CIA dal 1976 al 1997. Nel 2003 pubblica “La disfatta della CIA” e l’anno successivo “Dormire con il diavolo”. Dai quali si è ispirato il film Syriana. Da wikipedia.

Titolo originale: “You Can’t Talk About The Reality Of Israel”

Fonte: http://www.ipsnews.net
Link
27.01.2009

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di PAOLA BOZZINI

Pubblicato da Das schloss

  • PIEROROLLA

    IL MONDO DOPO GAZA….


    http://ildirittodisapere.blogspot.com/

  • Fabriizio

    grazie per il lavoro di traduzione.

    Assolutamente interessante.

  • myone

    Visto che mettete articoli validi merita di mettere in rilievo che:
    Hammas non e’ un gruppo ma e’ un’ idea, libera di essere interpretata dai libanesi.
    E che per gli israeliani questa e’ una prigione per reclusi impenitenti o intenzionali.

    L’ Iran rimanendo in fatto di guerriglia contro esercito, rimane sconmodo come guerra, perche’ la guerriglia porterebbe danni a livello mondiale, e perche’ abbattere strutture iraniane alla fine non si ottiene nulla. Israele e’ fermato dali Usa perche’ sanno che la ricerca nucleare non e’ un divieto. Ma nel caso fosse apertamente messo in luce il possesso di armi mucleari, e fosse fumentata qualche dichiarazione oltremodo di minaccia, credo che l’ opzione nuclare sia garantita, a meno che, stati come la Russia no si schieri apertamente con l’ Iran, e non metta questa situazione sul piano di discussione per arrivare ad accordi su problemi, che in tal senso i primi sarebbero sulla posizione di Israele.

    Hammas e’ un’ idea, e gli Iraniani e’ esplicitamente detto, che usano gli Ezbollah che sostengono hammas, quandi l’ Iran entra come idea nella medesima idea dell’ azione Libanese. Se il terrorismo no fosse controllato nella zona, e sarebbe oltremodo efficace, una risposta all’ Iran sarebbe garantita, nucleare o no che sia.

    Oggi in tv hanno fatto vdere il capo di Hammas, che con voce flebile e poco da guerrigliero e da politico delle ragioni, ha semplicemente detto che accetterebbero una tregua di un anno a condizione dell’ apertura delle frontiere per mettere fine all’ embargo.

    Una persona seria e meno mercenaria, avrebbe preso l’ occasione di far valere almeno una voce e dei diritti, come : Un anno di tregua senza alcun screzio. Fine dell’ embargo. Libera circolazione sulle coste nei limiti definiti dall’ Onu. Uso e messa in opera dei giacimenti di gas sulle acque libanesi. Insediamenti dell’ Onu nel controllo dei confini.
    Israele da parte sua, dovrebbe in egual misura, non creare nessun presupposto invasivo e nessun incidente.

    Nel mentre, uno schieramento di forze internazionali, proposto da paesi che fanno parte dell’ Onu, ma che si ricoalizzano per la causa Libanese, per far rispettare una tregua sia da una parte che dall’ altra, e che i diritti alla vita e alle risorse loro sia garantita.

    Una forza mondiale di polizia, che nel caso di ingerenze e di rotture dei patti, si faccia valere sia nella parte Israeliani che Libanese.

    Passare ancora dal filtro Onu.Usa.UE.Isra., e’ lasciare ingnorantemente e con codardia, una situazione uguale a questa, sia per il liabano che per isralele.

    Il problema e’: e a chi viene meno ai patti, che ci si fa?
    E dopo un anno, se cosi fosse, cosa metterebbero sul piatto, che sia mangiabile, e che non dia di volta stomaco tutto e tutti, e che si ricominci da capo, con i rimanenti da saldare, e una peggiore situazione delle azioni e del dopo?

    E che rischio c’e’, oltre che al coinvolgimento degli ebrei e degli arabi, che il contesto sia di suo, che nella somma di tante altre situazioni, non metta in gioco direttamente tutti e tutto?

    Se non si fa cosi, in quei posti, non cambiera’ nulla, come vero e’, che potrebbe cambiare molto, ma sia in bene che in meglio, e sia per loro come per tutti.

  • virgo_sine_macula

    Questa intervista all’ex agente cia robert baer e’ molto interessante e mette in luce alcuni aspetti abbastanza nuovi sui rapporti di forze nel medio oriente e sulla possibile evoluzione della politica estera americana.Baer e’ uscito dalla cia dopo 20 anni di servizio ed ha scritto successivamente due libri in aperto contrasto con l’agenzia i cui titoli ne delineano gia’ bene la posizione:non voglio entrare nel merito se abbia torto o ragione,solamente sottolineare che il personaggio non e’ certamente tenero con Israele , con gli ebrei e nemmeno con la politica estera degli states nelle amministrazioni bush,si mostra anche molto rispettoso ed aperto verso taluni ambienti e posizioni del mondo arabo.Non e’ insomma quello che si suole definire un falco,una persona cioe’ schierata a senso unico verso una politica di forza e di guerra nei confronti degli arabi.Detto questo,l’articolo si conclude con una frase che potrebbe passare inosservata ma che invece e’ a mio avviso molto importante:Bin Laden vuol uccidere i cristiani.Ora spero che questo
    assunto chiaro e che non si presta a doppi sensi venga recepito anche da coloro che sostengono la colossale sciocchezza che Osama sia un’invenzione della cia per portare avanti guerre in medio oriente o a quelli che pensano addirittura che sia morto e che gli states abbiano convenienza invece a farlo credere vivo.Bin Laden e’ un enorme pericolo incombente sull’occidente e a dirlo e’ una persona sicuramente bene informata e che ha dimostrato di non essere un filo sionista ne’ un estimatore dell’ex presidente bush.

  • myone

    Eppure qui ci scommettono che Bin Laden e’ un prodotto cia degli usa. Se non l’ avessero pagato e fatto passare per terrorista, non ci sarebbe nemmeno stato l’ 11-11 . Se ce l’ ha con i cristiani, ce l’ ha con gli usa, poi via giu alla mano. Ma alla fine la solita storia e’ che si va a parare sempre in Israele.

  • nessuno

    La guerra contro i cristiani la stanno già facendo anche in italia gli atei.
    Presto ci sarà un inquisizione alla rovescia e manderemo al rogo papi vescovi e badesse.
    La caccia al cristianuzzo..e giu mazzate 🙂

  • virgo_sine_macula

    Un’inquisizione si scrive con l’apostrofo se proprio si vuole cercare il pelo nell’uovo

  • Hassan

    “o a quelli che pensano addirittura che sia morto”

    Robert Baer (e non solo lui) pensa che Bin Laden sia morto:

    http://forum.prisonplanet.com/index.php?action=printpage;topic=62719.0

    “Un’altra cosa di interessante ha detto Baer. Osama bin laden è morto, ha affermato; e dobbiamo cambiare la nostra strategia in Afghanistan e in Pakistan”

    Anche qui, quando l’intervistatore gli ha chiesto se pensava che fosse morto, ha risposto:

    “Ovviamente è morto, dove sono i DVD ? Bin Laden non si tingerebbe i capelli, tutte questo cose possono essere manipolate”

    http://www.disinfo.com/content/story.php?title=CIA-Operative-Rober-Baer–Course-Bin-Laden-Is-Dead

    E in questo articolo:

    http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1859354,00.html

    Dice questo:

    “E che dire di tutte le registrazioni audio che bin Laden ha rilasciato dall’11 Settembre ? Gli esperti vi diranno che esistono dei software di dominio pubblico per editare in modo digitale la voce, che possono manipolare le vecchie registrazioni della voce di bin Laden e farlo sembrare come se stesse discutendo di eventi attuali”.

    “Bin Laden vuol uccidere i cristiani”

    Questa è un’evidente semplificazione di Baer per spiegare che Bin Laden strategicamente non può avere lo stesso successo di Nasrallah, perchè troppo “rigido” e non “flessibile” tatticamente quanto Nasrallah. L’immagine di “bin Laden ammazza-cristiani” è una iper-semplificazione, per evitare di dilungarsi troppo in argomenti ben più complessi. Nasrallah non ha problemi ad allearsi con i cristiani, quindi su un piano politico credibile, una volta poggiato per terra il fucile, è credibile. Bin Laden no. Per via di questa intransigenza strategica-ideologica, un Nasrallah può finire per far parte del processo politico di un paese, anche di un governo, mentre Bin Laden in questo senso non potrebbe far niente.

    “Bin Laden e’ un enorme pericolo incombente sull’occidente”

    No non lo è, anche perchè non esiste alcun “occidente”, quindi non potrebbe essere un “incombente pericolo” su una cosa che non esiste:

    http://www.thenation.com/doc/20011022/said

    Ti consiglio di leggerti bene quell’articolo, e se non sai l’inglese magari qualcuno di ComedonChisciotte potrebbe tradurlo per te. Non esiste alcun “occidente”, e non esiste alcun pericolo incombente personificato in stile “cartone animato di walt disney” da bin Laden. Non esistono due blocchi contrapposti, “occidente contro oriente”, oppure “occidente contro islam”, o qualsiasi cosa di questo genere. Esistono gruppetti sparsi di miliziani con interessi regionali ben precisi, e altri con varie rivendicazioni per via dell’intrusione americana in medio oriente (le basi permanenti militari in Arabia Saudita) e per l’appoggio incondizionato a Israele. Che poi il tutto venga decorato, per fare del proselitismo, con la “lotta contro i crociati” (da parte dei miliziani islamici), lascia il tempo che trova, esattamente come per avere maggiori reclute gli americani decorano queste guerre neo-coloniali con la propaganda della “lotta contro il pericolo islamico” o la “lotta contro il terrore” (frase senza alcun senso logico) o ancora con “la lotta per difendere le nostre libertà”. Entrambe queste propagande sono aria fritta, i motivi che ci stanno dietro, da ambo le parti, hanno molto più a che fare con la politica, con gli interessi economici, materiali e geo-strategici piuttosto che con la “religione” o con un inesistente “scontro fra civiltà”. Il confine fra Messico e Stati Uniti è un colabrodo, e non parliamo dell’Europa. Se davvero volessero, i cosiddetti “terroristi di al-Qaida” (o di bin Laden, se preferisci), saprebbero farsi con grande facilità quei giubbetti pieni di esplosivo che usano i palestinesi di Gaza, e che sono in grado di costruirsi sotto embargo. Fatto questo giubbetto-esplosivo, qualsiasi “estremista islamico” potrebbe con grande facilità farsi saltare in aria dentro un affollato centro commerciale americano, o europeo, uccidendo dozzine di (pseudo)-cristiani. L’esplosivo, anche il C4, è facilmente preparabile in casa, senza alcuna nozione di chimica. Gli ingredienti per il C4 sono 3, tutti più o meno facilmente reperebili: uno di questi è un pesticida usato comunemente in agricoltura. La preparazione, è anche quella molto semplice. Qualunque “terrorista di al-Qaida” saprebbe farlo con grande facilità, e potrebbe fare attentati “primitivi” del tipo che ti dicevo prima. Non solo, un “estremista di al-Qaida”, potrebbe giungere in Italia, comprarsi mitra e pistole dalla Mafia o dalla Camorra, pagandoli bene (soldi di “bin Laden”), andare in un luogo pubblico affollato e “uccidere quanti più cristiani possibile”. Un pò come fanno i ragazzini americani annoiati quando entrano a scuola armati fino ai denti e sparano ai propri compagni. Però tutto questo non avviene. Perchè ? Per le motivazioni dette prima: i loro interessi sono “regionali”, tutta la propaganda sui “crociati” e i “cristiani” è solo aria fritta. Guarda caso, gli unici attentati che son stati fatti, sono quelli in “grande stile”: cioè quelli che gli hanno permesso di fare, o per meglio dire, che frange deviate dei servizi segreti americani e israeliani gli hanno preparato ed eseguito, per giustificare le successive guerre in Medio Oriente. Come facce per questi attentati son stati usati doppi-agenti che pensavano di star prendendo parte a “simulazioni anti-terrorismo” e altri vari utili-idioti.

    Per maggiori info, scaricati e guarda questi video (tutti in italiano):

    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=webster+tarpley&tipo=testo

    In particolare questo:

    01)- Presentazione de ”La Fabbrica del Terrore Made in Usa Origini e obiettivi dell’ 11 settembre’

    Esattamente come è aria fritta la propaganda ebraica-neocon sullo “scontro fra civiltà” e “l’incombente pericolo islamico”. E tra di loro, in privato, questo se lo dicono tranquillamente. Non ci credono mica, alle boiate che raccontano per le “masse volgari e ignoranti”.

    “e a dirlo e’ una persona sicuramente bene informata”

    Baer non ha detto che “bin laden è un pericolo incombente per l’occidente”, questo l’hai detto tu travisando le sue parole.

    Difatti Baer ha più volte detto l’esatto contrario:

    “Un giorno Obama dovrà rinunciare a questa caccia – e dichiarare che bin Laden o è morto oppure è irrilevante”

    http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1859354,00.html

    Per Baer, e non solo per lui, Osama è “o morto o irrilevante”.

    Perchè non esiste alcun occidente, e non esiste su di esso alcun “pericolo incombente” personificato in un personaggio del male da fumetto di Walt Disney. Sia esso bin Laden o chi per lui.

  • Hassan

    “o a quelli che pensano addirittura che sia morto”

    Robert Baer (e non solo lui) pensa che Bin Laden sia morto:

    http://forum.prisonplanet.com/index.php?action=printpage;topic=62719.0

    “Un’altra cosa di interessante ha detto Baer. Osama bin laden è morto, ha affermato; e dobbiamo cambiare la nostra strategia in Afghanistan e in Pakistan”

    Anche qui, quando l’intervistatore gli ha chiesto se pensava che fosse morto, ha risposto:

    “Ovviamente è morto, dove sono i DVD ? Bin Laden non si tingerebbe i capelli, tutte questo cose possono essere manipolate”

    http://www.disinfo.com/content/story.php?title=CIA-Operative-Rober-Baer–Course-Bin-Laden-Is-Dead

    E in questo articolo:

    http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1859354,00.html

    Dice questo:

    “E che dire di tutte le registrazioni audio che bin Laden ha rilasciato dall’11 Settembre ? Gli esperti vi diranno che esistono dei software di dominio pubblico per editare in modo digitale la voce, che possono manipolare le vecchie registrazioni della voce di bin Laden e farlo sembrare come se stesse discutendo di eventi attuali”.

    “Bin Laden vuol uccidere i cristiani”

    Questa è un’evidente semplificazione di Baer per spiegare che Bin Laden strategicamente non può avere lo stesso successo di Nasrallah, perchè troppo “rigido” e non “flessibile” tatticamente quanto Nasrallah. L’immagine di “bin Laden ammazza-cristiani” è una iper-semplificazione, per evitare di dilungarsi troppo in argomenti ben più complessi. Nasrallah non ha problemi ad allearsi con i cristiani, quindi su un piano politico credibile, una volta poggiato per terra il fucile, è credibile. Bin Laden no. Per via di questa intransigenza strategica-ideologica, un Nasrallah può finire per far parte del processo politico di un paese, anche di un governo, mentre Bin Laden in questo senso non potrebbe far niente.

    “Bin Laden e’ un enorme pericolo incombente sull’occidente”

    No non lo è, anche perchè non esiste alcun “occidente”, quindi non potrebbe essere un “incombente pericolo” su una cosa che non esiste:

    http://www.thenation.com/doc/20011022/said

    Ti consiglio di leggerti bene quell’articolo, e se non sai l’inglese magari qualcuno di ComedonChisciotte potrebbe tradurlo per te. Non esiste alcun “occidente”, e non esiste alcun pericolo incombente personificato in stile “cartone animato di walt disney” da bin Laden. Non esistono due blocchi contrapposti, “occidente contro oriente”, oppure “occidente contro islam”, o qualsiasi cosa di questo genere. Esistono gruppetti sparsi di miliziani con interessi regionali ben precisi, e altri con varie rivendicazioni per via dell’intrusione americana in medio oriente (le basi permanenti militari in Arabia Saudita) e per l’appoggio incondizionato a Israele. Che poi il tutto venga decorato, per fare del proselitismo, con la “lotta contro i crociati” (da parte dei miliziani islamici), lascia il tempo che trova, esattamente come per avere maggiori reclute gli americani decorano queste guerre neo-coloniali con la propaganda della “lotta contro il pericolo islamico” o la “lotta contro il terrore” (frase senza alcun senso logico) o ancora con “la lotta per difendere le nostre libertà”. Entrambe queste propagande sono aria fritta, i motivi che ci stanno dietro, da ambo le parti, hanno molto più a che fare con la politica, con gli interessi economici, materiali e geo-strategici piuttosto che con la “religione” o con un inesistente “scontro fra civiltà”. Il confine fra Messico e Stati Uniti è un colabrodo, e non parliamo dell’Europa. Se davvero volessero, i cosiddetti “terroristi di al-Qaida” (o di bin Laden, se preferisci), saprebbero farsi con grande facilità quei giubbetti pieni di esplosivo che usano i palestinesi di Gaza, e che sono in grado di costruirsi sotto embargo. Fatto questo giubbetto-esplosivo, qualsiasi “estremista islamico” potrebbe con grande facilità farsi saltare in aria dentro un affollato centro commerciale americano, o europeo, uccidendo dozzine di (pseudo)-cristiani. L’esplosivo, anche il C4, è facilmente preparabile in casa, senza alcuna nozione di chimica. Gli ingredienti per il C4 sono 3, tutti più o meno facilmente reperebili: uno di questi è un pesticida usato comunemente in agricoltura. La preparazione, è anche quella molto semplice. Qualunque “terrorista di al-Qaida” saprebbe farlo con grande facilità, e potrebbe fare attentati “primitivi” del tipo che ti dicevo prima. Non solo, un “estremista di al-Qaida”, potrebbe giungere in Italia, comprarsi mitra e pistole dalla Mafia o dalla Camorra, pagandoli bene (soldi di “bin Laden”), andare in un luogo pubblico affollato e “uccidere quanti più cristiani possibile”. Un pò come fanno i ragazzini americani annoiati quando entrano a scuola armati fino ai denti e sparano ai propri compagni. Però tutto questo non avviene. Perchè ? Per le motivazioni dette prima: i loro interessi sono “regionali”, tutta la propaganda sui “crociati” e i “cristiani” è solo aria fritta. Guarda caso, gli unici attentati che son stati fatti, sono quelli in “grande stile”: cioè quelli che gli hanno permesso di fare, o per meglio dire, che frange deviate dei servizi segreti americani e israeliani gli hanno preparato ed eseguito, per giustificare le successive guerre in Medio Oriente. Come facce per questi attentati son stati usati doppi-agenti che pensavano di star prendendo parte a “simulazioni anti-terrorismo” e altri vari utili-idioti.

    Per maggiori info, scaricati e guarda questi video (tutti in italiano):

    http://www.arcoiris.tv/modules.php?name=Search&testo=webster+tarpley&tipo=testo

    In particolare questo:

    01)- Presentazione de ”La Fabbrica del Terrore Made in Usa Origini e obiettivi dell’ 11 settembre’

    Esattamente come è aria fritta la propaganda ebraica-neocon sullo “scontro fra civiltà” e “l’incombente pericolo islamico”. E tra di loro, in privato, questo se lo dicono tranquillamente. Non ci credono mica, alle boiate che raccontano per le “masse volgari e ignoranti”.

    “e a dirlo e’ una persona sicuramente bene informata”

    Baer non ha detto che “bin laden è un pericolo incombente per l’occidente”, questo l’hai detto tu travisando le sue parole.

    Difatti Baer ha più volte detto l’esatto contrario:

    “Un giorno Obama dovrà rinunciare a questa caccia – e dichiarare che bin Laden o è morto oppure è irrilevante”

    http://www.time.com/time/world/article/0,8599,1859354,00.html

    Per Baer, e non solo per lui, Osama è “o morto o irrilevante”.

    Perchè non esiste alcun occidente, e non esiste su di esso alcun “pericolo incombente” personificato in un personaggio del male da fumetto di Walt Disney. Sia esso bin Laden o chi per lui.

  • virgo_sine_macula

    Conosco l’inglese sufficientemente per tradurre l’articolo da te suggerito che mi sembra,opinione personale,di una faziosita’ disgustosa.Per me l’occidente esiste come entita’ culturale ed economica e le sue forti radici cristiane(non cattoliche)sono innegabili.Una frangia dell’Islam,non tutto per fortuna,ci vuole sottomettere e molti stati europei se ne sono accorti.Il fatto che bin laden sia morto(per me non lo e’)non cambia le cose fino a che esistono organizzazioni come al qaeda in grado di colpire ovunque in occidente.E’ inutile che mi si citino di continuo come fonti inoppugnabili articoli di intellettuali arabi o pseudo intellettuali occidentali di sinistra che dicono che e’ stata la cia ad abbattere le torri gemelle con lo zampino sionista,per me e’ una colossale idiozia,rispetto il tuo punto di vista ma tu cerca di rispettare il mio:nessuno possiede il monopolio della verita’,ne’ a destra ne’ a sinistra.

  • Truman

    Vale la pena di far notare alcuni aspetti del modo di argomentare della vergine senza macchia, che qualcuno potrebbe prendere sul serio.
    1) E’ tipico di chi non ha argomenti il definire l’altro fazioso.
    2) E’ vero che nessuno ha il monopolio della verità, ma ciò non impedisce che i mass media ufficiali dicano esclusivamente falsità. “Tutto ciò che sai è falso” titolava un libro di successo di Nuovi Mondi Media, con riferimento a ciò che dicono i mass-media ufficiali, tutti di proprietà di pochi potentati economici.
    3) A questo punto ci si potrebbe interrogare per capire quale sia la verità, una prima indicazione la dava Carl Schmitt in “Ex captivitate salus”: ai vincitori non bisogna credere mai, mentre gli sconfitti spesso hanno come unica arma la verità. Aggiungerei a ciò un minimo di memoria storica: l’occidente per esempio è una menzogna, non serve a spiegare niente, è solo utile per inscenare un fantomatico conflitto con l’Islam.

  • virgo_sine_macula

    Se i mass media dicono tutti solo falsita’,ammesso e non concesso,chi invece ti dice che le fonti cui attingono altri per dire questo siano veritiere,pure e cristalline?E poi e’ possibile immaginare un complotto che comprenda i media di tutto il mondo?Perche’ ad esempio un giornalista come Lorenzo Cremonesi non e’ credibile mentre il pacifista a senso unico Arrigoni lo e’?Chi lo dice,chi lo assicura?
    Seconda cosa definire un’opinione o un articolo faziosi non significa non avere argomenti significa esprimere semplicemente un’opinione:secondo la tua opinione ad esempio possono essere faziosi il corriere o repubblica perche’ giornali di regime(repubblica poi spara sul governo ogni giorno,tanto di regime non mi sembra),per me e’ invece faziosa una trasmissione come annozero dove su dieci opinioni se ne sentono nove di una parte e una dell’altra:un vero contraddittorio dovrebbe essere fatto con un numero uguale di sostenitori di una tesi e dell’altra che si confrontano,intervistando ad esempio 5 palestinesi e 5 israeliani,non 9 palestinesi e un israeliano.Il punto 3 poi e’ poi ampiamente contestabile(non fazioso):ai vincitori non bisogna credere mai,i vinti hanno spesso come unica arma la verita’.Guarda Norimberga allora,il piu’ grande processo contro criminali di guerra mai fatto(in tempi moderni abbiamo avuto solo quello contro il criminale di guerra comunista Milosevic):la maggior parte dei nazisti menti’ spudoratamente per salvarsi la pelle di fronte alle accuse circostanziate precise e incontrovertibili dei pubblici ministeri russi,americani e inglesi,altro che verita’ dei vinti.Eichmann menti’ pure lui dopo essere stato rapito e processato in Israele,Priebke e Kappler hanno sempre mentito sull’eccidio delle fosse ardeatine:dove e’ tutta questa verita’ dei vinti?Ai vinti invece conviene sempre mentire per sfuggire a quello che spesso e’ il giusto castigo dei vincitori e,se dovessero sfuggire al castigo,converrebbe comunque mentire per salvare il loro presunto concetto di “onore”,come ha scritto qualcuno nei post precedenti parlando del giappone,definito un paese in cui hanno il concetto di onore.Beh se il vostro concetto di onore e’ quello di un popolo che predicava la supremazia razziale,sottometteva i vicini,mangiava i prigionieri e attaccava senza dichiarare guerra,allora forse avete un concetto di onore un po’ distorto