Non auto-sabotarti!

Non auto-sabotarti!

Quante volte hai pensato di cambiare comportamento e introdurre una nuova e più salutare abitudine? Parti con determinazione ma poi, passata l’euforia iniziale, ricadi negli stessi comportamenti di prima.

Succede a molti perché accade spesso di fare auto-sabotaggio, cioè si inizia a cercare delle scuse per non fare quello che, invece, sappiamo ci farebbe bene.
Ad esempio, camminare almeno una mezz’ora tutti i giorni.
Però una volta piove, un’altra fa freddo, in altri periodi magari c’è troppo caldo o troppo da fare in casa o al lavoro oppure si è veramente stanchi, insomma … c’è sempre una buona scusa a portata di mano.

In realtà cambiare è difficile. E cambiare stile di vita e alimentazione – indispensabile per recuperare vitalità e benessere – lo è ancora di più perché siamo profondamente influenzati dalla cultura, dalla famiglia in cui siamo cresciuti, dai messaggi pubblicitari e dai prodotti in commercio.

Tutti noi poi abbiamo una ‘zona di confort’, cioè un insieme di abitudini che non ci creano ansia, incertezza o fatica: il solito modo di cucinare, le solite frequentazioni, il solito lavoro (che ci teniamo stretto anche se non ci piace), il solito supermercato, la solita routine giornaliera …
A volte tutto ciò è fondamentale per rassicurarci.
Ma diventa limitante quando non ci permette di migliorare la nostra vita e quindi di cambiare, se lo desideriamo.

Perché cambiare fa paura e costa impegno, richiede una determinazione e una costanza che difficilmente emergono senza dei veri problemi di salute.
E infatti, in base alla mia esperienza, sono proprio le persone che hanno problemi di salute, magari piuttosto seri, quelle che riescono ad ottenere i risultati migliori.
Perché SI IMPEGNANO E SI DISCIPLINANO OGNI GIORNO dal momento che possiedono una forte motivazione.

Come dice Antony Robbins (uno dei formatori più famosi e importanti nel settore dello sviluppo delle risorse umane): “Il successo è sequenziale, risulta da una serie di piccole discipline, come un treno che accelera piano, piano fino a raggiungere la velocità”.
Ed è proprio così.
Cambiare abitudini all’inizio è faticoso e sembra quasi impossibile, ma appena si prende velocità tutto diventa facile.
Perché, quando il corpo comincia a cambiare e inizi ad avvertire i primi segni di miglioramento, la motivazione a continuare su questa strada aumenta e diventa tutto più semplice.

All’inizio, forse, ti serverà una guida per aiutarti a bloccare i pensieri auto-sabotanti, vincere la pigrizia e diventare più forte innescando gradualmente un circolo virtuoso. Solo all'inizio però ... successivamente, infatti, ti risulterà molto più agevole fare in autonomia le scelte giuste, quelle a vantaggio della tua salute e del tuo benessere poiché, una volta che il tuo organismo sarà più ‘pulito’ e ‘rinvigorito’, comincerai a non sentire più il bisogno di certi alimenti o modi di vivere problematici. E rinunciarvi non costituirà più alcuno sforzo.

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VB

Commenti (3)

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    1. Icronic 15 marzo 2022

      Nutrizione allenamento e riposo, trinomio indissolubile per un miglioramento generale del benessere. E la costanza, l'unica vera skill imprescindibile

    1. Rnamessaggero 15 marzo 2022

      Conosco gente che lavora otto ore in piedi camminando per tutto il tempo, bene, non so come fare, gli direi di camminare trenta minuti nel tempo libero ma temo possano reagire nei miei confronti, alcuni hanno anche il fisico. Ad esempio un manovale muratore che martella con una mazzetta sullo scalpello tutto il giorno, se inizia a prendermi a pugni in testa, saprei quando inizia ma non saprei quando smette o si stanca. No dai, lascio perdere, quelli che non camminano sono una minoranza.

    2. Valentina Bennati 15 marzo 2022

      Si tratta sempre di riequilibrare ciò in cui siamo carenti o in cui stiamo eccedendo.
      La camminata di 30 minuti meglio lasciarla ai sedentari (la maggior parte di noi) ... ;)

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