“Noi occidentali abbiamo l’obbligo di diventare vegani”. (Intervista a Leonardo Caffo)

“Noi occidentali abbiamo l’obbligo di diventare vegani”. (Intervista a Leonardo Caffo)
DI BEATRICE MONTINI veggoanchio.corriere.it “Amo gli animali e credo che abbiano il nostro stesso diritto di stare al mondo”. Catanese, classe 1988, Leonardo Caffo è uno dei pochissimi filosofi che in Italia si occupa di antispecismo. Autore di libri come “Il maiale non fa la rivoluzione” (ed. Sonda, 2013), tra le altre cose, collabora con La Lettura. Gli abbiamo chiesto cosa significhi per lui essere vegan oggi. Spesso si dice che essere vegan è una moda degli ultimi anni. Quando il tema del nostro rapporto con gli altri animali è entrato nel dibattito filosofico? La questione animale non coincide col veganismo ma è nata con la stessa filosofia. Già Aristotele, Platone , Pitagora, Plutarco parlano della relazione tra uomo e animali. Ma anche Cartesio o Heiddeger la affrontano. Possiamo dire che la questione animale è intrinsecamente legata alla cultura umana. In una delle prime opere d’arte di cui abbiamo testimonianza, le pitture nella Grotta di Chauvet, in Francia, troviamo raffigurati bisonti, mammut, rinoceronti, leoni, orsi, cervi. E così via. E il veganismo invece? È un progetto culturale nato recentemente e strettamente legato al problema che lo ha generato: lo specismo nato con l’industrializzazione della produzione del cibo. Sintetizzando possiamo dire che nel dibattito sulla “questione animale” è diventato più stringente il tema del “mangiare o meno gli animali”. Per questo il veganismo è un prodotto tipicamente occidentale che ha senso solo in una società dove esistono delle alternative al non mangiare carne Cioè? Che non ha senso parlare di veganismo in Africa ad esempio. E che il veganismo è un prodotto tipico della società borghese occidentale. E che ritengo, se vogliamo portare questo concetto alle estreme conseguenze, che dovremmo considerare molto più “vegano” un pescatore di un villaggetto thailandese che si nutre di quello che pesca rispetto a un turista occidentale che vola in aereo a Bangkok e si mette a cercare un supermercato dove acquistare un hamburger di soia preconfezionato. Nella nostra società crede che la scelta vegan sia la migliore? Sì, noi occidentali, se vogliamo vivere una vita giusta, abbiamo l’obbligo di diventare vegani. Non abbiamo altra scelta. L’uomo è un consumatore di suolo e la scelta vegan a livello alimentare – ad esempio – è la soluzione più veloce per ridurre il nostro impatto ambientale. Ma l’etica è contestuale e la filosofia ha senso solo se tiene insieme l’utopia radicale e il mondo concreto. Bisogna anche prendere atto della realtà: un mondo umano senza violenza, sia contro gli altri uomini che contro gli altri animali, non è possibile. Anche se io lotterò sempre, fino alla fine, contro questa violenza Come si spiega un clima abbastanza diffuso di “diffidenza” verso chi ha scelto uno stile di vita non violento verso gli altri animali? L’animalismo è fatto anche di prese di posizioni radicali perché è nato in ambienti radicali negli anni ’70. Per questo spesso fa fatica ad accettare cambiamenti positivi ad esempio nella situazione degli animali negli allevamenti o nelle tendenze di consumo. È abolizionista e non riduzionista. Inoltre dobbiamo tenere conto che gran parte del nostro sistema economico si regge sullo sfruttamento animale e una critica a questo sistema è problematica. Bisogna poi sottolineare che quando il sistema in cui vivi giustifica un tipo di violenza (in questo caso contro gli animali) è difficile cambiare prospettiva. Per questo ritengo che oggi essere animalisti sia una scelta di infelicità. Perché è impossibile “integrarsi”, mescolarsi con altre culture (per esempio quando non puoi assaggiare e condividere certi cibi) e perché ogni giorno è fonte di sofferenza nel sapere e vedere cosa accade agli animali. Per questo non riesco a biasimare la miriade di persone che, coscienti della violenza delle nostra società, scelgono di non vedere Ma in molti scelgono comunque di lottare per cambiare questa situazione Sì, certo. La mia vita perderebbe di senso se io stesso non lo facessi. L’animalismo è un esercizio di realtà oltre che di amore. Recentemente è morto il mio cane e non posso smettere di pensare a quante cose mi ha trasmesso. Gli animali sono una fonte meravigliosa di scoperta del mondo e nutrirsi di loro è semplicemente una follia,

Betarice Momtini

Fonte:veggoanchio.corriere.it

Link: http://veggoanchio.corriere.it/2017/08/02/il-filosofo-caffo-noi-occidentali-abbiamo-lobbligo-di-diventare-vegani/

2.08.2017

Commenti (134)

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    1. ignorans 11 agosto 2017

      In Occidente tutto è inutile. Ognuno cerchi la propria strada. Meglio da soli e senza dire nulla a nessuno.

    2. riefelis 11 agosto 2017

      Ma che scrivi! Il consumo di alcool in Italia è molto basso e non ho mai visto abrutimenti di massa.
      Questa gente vive fuori da mondo.

    3. Mechano 11 agosto 2017

      Vieni in Veneto, e magari anche alla questura a vedere le cause per stato di ebrezza e i ritiri di patenti. Per capire la vastità del fenomeno alcol.

    1. Diego Binelli 11 agosto 2017

      Il veganesimo è solo la parodia incapacitante di un atteggiamento bramino, della casta sacerdotale-intellettuale.
      Come sempre, l'Occidente risponde alle ineliminabili esigenze spirituali che cercano di riemergere dalla repressione materialista, con soluzioni che sono la parodia invertita di quelle tradizionali. L'esempio più eclatante è la New Age come scimmia satanica della spiritualità in ordine.
      Ma gli esempi sono innumerevoli: dal digiuno igienista come parodia del digiuno spirituale e del fioretto; alla "tolleranza" come parodia dell'unità trascendente; ecc.

    1. ton1957 11 agosto 2017

      Probabilmente il filosofo non sà da donde deriva la dieta vegana, the China Study è lo studio che ha portato questa fervente novità di dieta e amore per gli animali.......il testo è uno studio bocciato dalla comunità scientifica e pieno di esempi del genere:su 20 topi alimentati con proteine (principalmente hanno usato latte, la carne costava troppo) 10 hanno contratto un tumore.....i 20 topi alimentati "vegano" solo 5 hanno contratto il tumore.....la colpa è della carne ( peccato che si sono dimanticati di dire, che pochi hanno contratto un tumore perchè sono morti prima di contrarlo )....ma al di fuori dell'attendibilità di questo studio......mi parlate di amore per gli animali e fate le prove su poveri topi da laboratorio ? i topi non sono animali ?

    2. Mechano 11 agosto 2017

      E tu ti bevi le cazzate ripetute dai detrattori dello studio.
      Dato che il China Study non comprendeva solo gli esperimenti coi topi, ma anni e anni di statistiche su popolazioni cinesi che avevano dieta prevalentemente vegana.

    3. Deheb 11 agosto 2017

      Non lo conoscevo, grazie della segnalazione.

    4. ton1957 11 agosto 2017

      A me pare che ognuno beve le cazzate che più gli fanno comodo, uno studio fatto su dei roditori che rosicchiano di tutto e digeriscono anche la cellulosa (carta) e sui cinesi che da 5.000 anni si alimentano principalmente a riso, non può ritenersi attendibile, se li nutri a carne, magari non muoino, ma qualche patologia gli viene....allo stesso modo se faccio uno studio nel nord europa, dove da 5.000 anni mangiano solo carne di tricheco, se gli dò i carboidrati, questi non stanno neanche in piedi ed al primo freddo congelano.......la scienza centra poco.....è solo logica..........fai mangiare vegano un muratore Bresciano.....ma mettigli la rete di salvataggio, perchè quello sotto il sole d'estate o a 10 gradi sotto zero d'inverno, sviene e cade dal ponteggio....se stai in ufficio con aria condizionata....mangiati pure un frutto che ti basta e ti avanza.

    5. Mechano 11 agosto 2017

      Inuit e lapponi hanno subito una mutazione genetica per potersi cibare di sola carne.
      E pagano come conseguenza una vita media di 35 anni che è bassissima.

    6. ton1957 11 agosto 2017

      Dove hai preso questi dati dal the china study ?.....nord europa tutta, non solo tizio o caio, vita media 80 anni e mortalità infantile è la più bassa in europa........le mutazioni genetiche le abbiamo subite tutti.

    7. Mechano 11 agosto 2017

      La vita media è in calo in tutto l'occidente dopo l'introduzione dell'alimentazione industriale e l'aumento del consumo di carne.

      Chi ha avuto vita media lunga è cresciuto nel periodo della guerra e fino agli anni '70 la carne era un lusso.

      È iniziata la parabola discendente. E sarà sempre peggio.
      Ora speriamo nella mutazione genetica che ci protegga da antibiotici, idrocarburi, alluminio, glutammati, solfiti, nitriti e nitrati e tutte le porcherie dentro il cibo industriale.

      http://www.lastampa.it/2016/04/26/scienza/benessere/dovete-sapere/laspettativa-di-vita-degli-italiani-in-calo-per-la-prima-volta-nella-storia-5ftKF8X441dJtYOPxQk5BK/pagina.html

    8. Deheb 11 agosto 2017

      E' pretestuoso imputare alla carne la flessione della vita media in Italia. Io ne ho sentito parlare da prima del 2016 (dati 2015). Sembrerebbe più legato all'impoverimento portato dalla crisi 2009, questo fenomeno avrebbe indotto la gente a evitare cure che sarebbero risultate costose (oltre ad avere abitudini alimentari terribili). In più nello stesso periodo il consumo di carne e pesce è diminuito, per i soliti motivi economici.

    9. Mechano 11 agosto 2017

      Non solo la carne, tutta l'alimentazione industriale è merda per motivi di profitto.

      La carne ha la sua responsabilità quando se ne supera un consumo del 5% ossia 1 volta a settimana.

      Non darti giustificazioni per non smettere di mangiarla. È solo l'attaccamento affettivo a questo alimento che ti fa difenderlo. Chi non ne ha una dipendenza e un attaccamento affettivo, gli basta ricorrere ad altre nuove credenze per eliminarla dalla propria dieta.

    10. Deheb 11 agosto 2017

      Condivido la prima frase, il resto non molto.
      Non giustifico niente, dati di fatto:

      http://www.ismeamercati.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/7882

      Roma, 11 luglio 2017
      L'incidenza del settore bovino da carne al 2016 sulla fase agricola è del 5,9%, mentre l'industria della carne bovina - il cui fatturato è di 5.870 mln di euro - incide per il 4,3% sull'industria alimentare.
      È solo uno dei dati che emergono dalla scheda di settore per la carne bovina pubblicata da Ismea, dalla quale si rileva anche come la produzione di carne bovina in Italia nel decennio 2006-2015 si sia contratta di 9 punti percentuali, anche se nel 2016 i volumi tornano a crescere (+3,9% in peso e +5,6% in numero di capi).
      Il 2016 segna anche l'arresto della caduta del consumo pro capite di carne bovina, passato in 10 anni da 25 a 17 Kg.

      Il sistema immunitario che non riesce a smaltire le tossine (?) oltre il 5% mi lascia molto perplesso: mi ricorda la pubblicità dello yogurt che "stimola" l'attività del sistema immunitario se bevuto regolarmente.....è in grado benissimo, al limite impiegherà più tempo.

    11. Mechano 11 agosto 2017

      Bovina, ovicaprina, avicola, suina, equina e conigli.

      Tutte le trasmissioni di cucina che ci martellano la testa da alcuni anni a questa parte che scopo hanno? E chi sono gli sponsor?
      E che cosa cucinano che ci stanno solo porchi fritti e proteine animali? E ogni tanto danno il contentino con qualcosa di vegetariano.

      Io ho raggiunto il mio equilibrio e la mia artrite è in remissione. E pensa che ero andato in stampelle quando mi diedero il 60% di invalidità, e questo solo cambiando dieta, coadiuvato anche da un po' di analisi psicoterapica.

      Poi degli altri non me ne frega niente, il processo di consapevolezza è una cosa personale...
      Di corpo ne abbiamo uno e a parte mangiare e attaccarcisi affettivamente ad alcuni cibi, forse sarebbe il caso di mantenerlo in salute per fare un sacco di altre esperienze che questo mondo ci offre.

    12. VanderZande 11 agosto 2017

      Il China Study e' inattendibile per una serie molto lunga di ragioni. Quella che ricordo meglio e' lo spacciare una semplice correlazione fra due dati fra tanti per una relazione di causa-effetto. Lo stavolgere completamente i dati a favore di una tesi ne fa un'opera deleteria, e ne certifica senza ombra di dubbio la malafede. Lo ho letto perche' l'alimentazione e' il mio campo. Se avevo ancora dubbi sull'esistenza di un progetto volto a imporci di cambiare le nostre abitudini alimentari, e non a nostro vantaggio, questo libraccio me li ha tolti definitivamente.

    13. Mechano 11 agosto 2017

      Io prima di The China Study mi sono affidato alla mia amica Claudia, 2 lauree farmacologia e scienze della nutrizione. Mi ha detto togli 5 mesi ciascuno i principali allergeni alimentari: carni varie, latte, zucchero raffinato, farine raffinate.

      Tolta la carne già sentito i benefici. Tolto lo zucchero anche. Ma tolta la caseina ho gettato le stampelle e i farmaci e sono tornato in piedi.

      Io non faccio statistica, ma il China Study sulla caseina ha detto esattamente ciò che disse Claudia e che ho testato sul mio corpo.

      Io la soluzione ai miei problemi di salute l'ho trovata. Di te e delle tue opinioni sul China Study sinceramente non me ne importa una fava.

    14. ton1957 11 agosto 2017

      La riduzione dell'età media è legata, come qualc'uno ha gia scritto, alla crisi economica....in tempi bui si tende a non amare la vita e chi "può" se ne và.
      L'industrializzazione alimentare colpisce tutti ed è un serio problema, se la carne è piena di antibiotici, molti alimenti vegani sono OGM e pieni di insetticidi.
      Tu hai avuto guarigione eliminando i latticini, bene, perchè te la prendi con la carne?, io ho eliminato i latticini per un pò, poi ho eliminato la carne ed i suoi derivati per un pò senza rilevare nessun cambiamento....poi ho eliminato i cerali , pane e pasta......e di colpo sono stato meglio.............devo demonizzare i cereali?..probabilmente ero allergico o intossicato da tale alimento......o magari, dato che il grano che mangiamo (grano nano, creso) è una modifica genetica del grano che mangiavo in infanzia, nato presso CNEN (bonbardato con radiazioni) nel 1970/80 il mio DNA non lo ha più riconosciuto come un alimento e l'ha attaccato con gli anticorpi...........non consiglio a nessuno di non mangiare pane e pasta, ma dato che ormai nessun alimento è uguale a cio che si mangiava 30/40 anni fà (il nostro DNA ci mette millenni ad adeguarsi) è meglio, soggettivamente, in caso di patologie anche estranee alla "pancia"fare dei test di eliminazione di alimenti e di reintroduzione se non ci sono miglioramenti....tuttu gli alimenti,anche con la carne..........tre o quattro giorni sono più che sufficenti........ed il tifo usiamolo per il calcio giocato

    15. VanderZande 11 agosto 2017

      E chi stava parlando con te?

    1. Echoes 11 agosto 2017

      Un buon proposito come quello di alimentarsi con criterio (e vegan non è la sola risposta) viene abbinato all' amore per gli animali specialmente se cucciolosi, e ciò non mi garba molto.
      Provare empatia per il tenero agnello e non per lo scorfano è da hypster radical chic.
      Vegano non è e non deve diventare l'alternativa unica.
      Esiste una misura nelle cose, prodotto del proprio vissuto, di un certo grado di cultura in merito e di un onesto sentimento di empatia verso ogni essere cosciente. Da queste basi si puo ripartire per confrontarci su come sti benedetti occidentali devono magna'

    1. Deheb 11 agosto 2017

      "Noi occidentali..." VOI occidentali, non sento nessun senso di appartenenza e non sento di avere niente in comune con una persona di questo genere. Dall'alto della sua etica (migliore ovviamente, sicuramente e comunquemente) se voglio vivere una vita giusta (????) sono obbligato (??????) e senza scelta (?????).
      Immancabile poi il riferimento al prodotto borghese.
      Vuoi fare una scelta radicale? Bene falla ma finisce li', è finito il periodo delle scomuniche.

    2. Tizio.8020 11 agosto 2017

      Bello poter fare il "Filosofo".
      Purtroppo se un giorno dovesse cominciare a lavorare, scoprirebbe che quegli "animali" che lui non vuole uccidere e/o mangiare, son ben contenti di mangiare ciò che lui produce.
      I magazzini di rinfuse, anche i più puliti in assoluto, son pieni di ratti ed insetti.
      Quindi, tranquillo che di carne ne mangia lo stesso...

    1. gian 10 agosto 2017

      gli "antivegani", .. a sentir parlare di veganesimo gli vanno le bistecche agli occhi, perdono l'equilibrio, tutto diviene radicale, e anche la controparte diviene radicale

    1. gian 10 agosto 2017

      gli "antivegani"

    1. Wal78 10 agosto 2017

      Lavoro nelle ricerche di mercato da 15 anni. Il veganesimo è una pura e semplice operazione di marketing studiata a tavolino dalle multinazionali della chimica e dell'alimentazione. Lo step successivo è quello di portare a mangiare insetti, sono ormai 5 anni che si studiano operazioni di marketing a riguardo e si stanno già vedendo i primi frutti sui media mainstream. Salute, animalismo, benessere ecc... è tutta fuffa. Se la vedete in televisione è perchè c'è un'operazione di marketing studiata solo per profitto e il contorno è solo il modo di venderla.

    2. Deheb 11 agosto 2017

      Condivido tutto il ragionamento, mi fanno sorridere "gli stili di vita più sani"

    3. VanderZande 11 agosto 2017

      Grazie. Detto da un esperto del settore, quello che hai detto ha un valore maggiore rispetto alla stessa cosa detta da un profano. Non ne posso veramente piu' di questa propaganda. E' davanti agli occhi di tutti, se si prendessero la briga di aprirli.

    4. cenzino fregnaccia pettinicchi 13 agosto 2017

      Vero, per poi vederli attaccati al celluare per ore intere assorbendo onde nocive per il cervello.

    1. GioCo 10 agosto 2017

      E' difficile dialogare con chi è radicalmente convinto di qualcosa che non esiste, al contempo è ugualmente difficile dialogare con chi è radicalmente convinto che questo qualcosa debba esistere.
      La filosofia dell'amore per gli animali slegata dal concetto nutrimento (tipo "non ti mangio perchè ti voglio bene e non voglio che tu sia sfruttato) è un tipico effetto allucinogeno dei nostri tempi. In futuro se l'umanità si ripiglierà da questa sbornia di "nuova fede" per il nulla, si comincerà a capire che siamo in una realtà integralmente costruita sul concetto di predazione, qualsiasi pensiero riguardi "volere bene = desiderare il benessere" per se o per gli altri viventi equivale a essere una buona bistecca di "utile idiota" per qualcun'altro.

      Nella dissociazione cognitiva si parte sempre con una considerzione che non può non essere condivisibile: voglio bene agli animali. Peccato che quando ci si riferisce agli "animali" si indichino esclusivamente quelli domestici. Perché quelli selvatici hanno una sola filosofia: sei un pasto o sei una preda. Non è difficile da capire no? Ma rifiutare il concetto significa non riuscire ad amare un ordine universale che sostiene il vivente.
      Noi siamo addestrati per diventare acerrimi nemici dell'ente selvatico e del suo ordine atavico che poi è la radice stessa della vita. Ma non lo vediamo nella dieta, quella è la ca%%ata. La dieta è come la confessione cattolica: puoi squartare, violentare, massacrare, tanto poi ti confessi. Ecco, puoi agire ogni secondo facendo la tua vita borghese media che divora l'equilibrio dell'ecosistema e poi di dichiari "amico delle bestie" perché scegli la dieta vegana. Questa filosofia pelosa mi fa solo vomitare.

      A me non me ne frega assolutamente niente della mia dieta, io vorrei che quello che mangio sia della qualità che avevano i miei progenitori, a prescindere dalla dieta che scelgo, foss'anche SOLO CARNE, grazie alla conservazione di una porzione nettamente superiore di biosfera in stato selvatico che possa prosperare e farmi prosperare. Idealismo sciocco? No, o così o diverremo liquame utile per ratti e blatte. Cioè avremo lo stesso una realtà selvatica che dominerà un mondo alieno, un mondo dove non ci sarà più posto per l'Uomo. A quel punto chi vorrà stare in quel mondo dovrà ficarsi per forza dentro qualche ca%%o di scatola di latta "cyberorg" per sentirsi al sicuro nel suo nuovo allucinante mondo completamente inospitale. Tutto questo per andare in automobile a spasso, vegetare in un centro commerciale un giorno si e l'altro pure, comunicare solo per telefono o in digitale, e fare tante altre cose di quest'era da luna park tecnofrenico, perfettamente inutili per l'Uomo ma stratosfericamente dannose per il lato selvatico della biosfera. Però attenzione, devastare e massacrare milioni di creature per usare un cellulare non è "volere un orrendo male alle bestie". No. Perché quello non lo vedi, ma se c'è un carlino o un chiwawa che ti piscia tra i piedi ecco che siamo pronti a dimostrare tutto il nostro infinito "amore per gli animali" e la nostra devozione perchè "non vogliamo che siano maltrattati". Se la legge carmica esiste, ho il vago sentore che contanto amore unto finirà per chiedere vendetta atroce.

    2. Rolmas 10 agosto 2017

      Mia madre ha un due cani enormi, un maschio e una femmina. Il maschio vuole uccidere tutti gli altri cani maschi che incontra per strada, ma per fortuna è riuscito a ucciderne soltanto uno. Adesso è vecchio e non esce più dal giardino di casa. Siamo tutti più tranquilli. La cagna invece vuole uccidere tutti i gatti, e qualche volta ce la l'ha anche fatta. Sono entrambi veri discendenti dei lupi e si fanno rispettare. Certo, un chiwawa... se quello è un cane... sembra più un prodotto dell'uomo che un cane.
      Molto interessante la tua risposta, più dell'intervista del buon Caffo che va dove lo porta il vento e individua al volo il carro del vincitore. E' giovane, con questa strategia farà molta strada nella vita. Tra qualche anno lo vedremo in televisione, avrà milioni di fans su facebook e ci tratterà come dei co....ni perché mangiamo il prosciutto crudo. Lui invece si mangerà i pomodori raccolti dai neri africani per pochi euro all'ora tra mille soprusi e sofferenze. Eh già, a lui interessa che non soffrano gli animali, ma la sofferenza degli uomini gli sta bene. Quella non interessa. E poco importa se le onde elettromagnetiche del suo cellulare disorientano gli uccelli. Frega niente. Conta solo il chiwawa, magari rasato, così non sporca in casa.

    3. RenatoT 11 agosto 2017

      condivido e poi come impatto ambientale non so se fa piú danno i milioni di tonnellate di pesticidi che avvelenano terreno e falde acquifere o gli allevamenti intensivi di animali (che io non finanzio ormai da anni).
      I cani, tutte le volte che ne vedo uno, mi viene solo tristezza. Gli amanti degli animali che ne possiedono uno, li fanno mutilare per non farsi rompere i coglioni dai loro istinti, che sono la base della vita e anche l'unico scopo che hanno... e per non fargli mancare nulla li alimentano a mangimi industriali che non esistono in natura che li fanno vivere in perenne stato di malattia.

    4. riefelis 11 agosto 2017

      Dopo la lettura del commento di Gio.co mi è venuto nuovamente il buon umore. Sono assolutamente d'accordo con le sue intelligentissime osservazioni.

    5. Mechano 11 agosto 2017

      Quante cazzate che scrivi.
      Lo smettere di mangiare carne o ridurla ad una volta al mese ha scopi e benefici per tutta l'umanità.

      Primo problema la sovrappopolazione. Questo pianeta può dare da mangiare a 3 miliardi di carnivori, e 14 miliardi di vegani. Perché per fare 100 gr di carne un bovino deve mangiare 10 kg di cereali. E con questi cerali sfami un'intera famiglia per una settimana. Per cui 1 pasto unico per una persona contro 14 pasti per 4 persone.
      Smettere di mangiare carne è non solo un atto di amore per gli animali, ma anche per i nostri simili che non hanno di che mangiare perché le loro terre gliele abbiamo espropriate per produrre i cereali che servono per ingrassare i nostri animali da carne.

      Le malattie. Cibarsi di carne produce acidificazione e le carni lavorate sono cancerogene (cit. OMS). La dieta vegana previene diabete, tumori, ed un sacco di malattie e cause di morte che non ci si aspetterebbe.
      Le statistiche danno nel mondo occidentale 1 persona su 3 che si ammalerà di tumore nell'arco della sua vita. Ma entro 5-8 anni saremo a 1 su 2. Ossia il 50% anche se non è tutta colpa della carne, ma di sicuro questo alimento specie se lavorato è una voce importante nella salute umana.

      Dal rispetto per l'animale si passa anche al rispetto per l'uomo, non cibandocisi di morte e di adrenalina rilasciata nel sangue e nei muscoli dall'animale durante il terrore della macellazione, si ha un cambiamento sostanziale del carattere e dell'aggressività delle persone che mettono di assumere questi ormoni.

      E potrei continuare per pagine intere.

      Mi frega poco del vegan animalista d'accatto che si rifiuta di uccidere le formiche che gli entrano in casa e poi schifa gli umani propri vicini. Quello è un problema di cultura, credenze ed educazione civile.

    6. VanderZande 11 agosto 2017

      Standing ovation.

    7. Giovanna D'Arco 11 agosto 2017

      Sul fatto che bisogna ridurre la carne non c' è ombra di dubbio, ma la struttura delle proteine dei vegetali non è la stessa di quelle animali. Inoltre si parla tanto degli effetti della carne rossa, ma ne riparleremo fra anni quandi si potranno riscontrare gli effetti di un tipo di nutrizione totalmente vegetale. Io conosco gente che ha causa di una dieta prettamente vegetale ha problemi seri di salute, non parliamo dei bambini in fase di sviluppo. Invece lo sfruttamento intensivo delle piante, quello va bene? La Quinoia che prima costava poco per le popolazioni locali oggi per gli stessi è come oro. In tutte c è la via di mezzo, l' equilibrio che manca negli estremismi. Io rispetto tutti e voglio essere rispettata. Jung è un illuminato, non credo che si nutrisse di soli vegetali. Iniziate a rispettare gli esseri umani contestualmente agli animali!

    8. stefano passa 11 agosto 2017

      guarda .. ci sono popolazioni che mangiano esclusvamente prodotti animali o quasi..
      e non hanno problemi di tumori... dove la dieta vegetariana nei paesi occidentali ne previene alcuni non tutti
      perciò non è la carne in se stessa .. ma tutte le porcherie che ci buttano dentro... ma questo vale anche per i prodotti vegetali..

    9. Glock 12 agosto 2017

      Non vorrei dar l'impressione di cercare il pelo nell'uovo, ma pare che il Chihuahua non sia stato creato con incroci, ma che esistesse libero allo stato di natura e solo successivamente catturato e selezionato in allevamento.

    10. alessandroparenti 12 agosto 2017

      Per nutrire gli animali da carne occorre un quantitativo di alimento vegetale maggiore dalle 10 alle 15 volte di quello che servirebbe per nutrire le stesse persone coi vegetali. Quindi 10 o 15 volte più terreno sfruttato,acqua consumata,lavoro sprecato e infine pesticidi utilizzati. Come si fa a entrare in una discussione senza possedere queste basi minime?

    11. RenatoT 12 agosto 2017

      questo è il mantra dei vegani e vegetariani ma... se io faccio uso moderato di carne catturata in mare e di carne allevate in modo non intensivo, che è si molto piu' costosa e poco reperibile ma anche molto piú buona, le cose cambiano. Qui dove vivo io riusciamo a trovare carne di mucca con omega3 perchè vengono alimentate ad erba in pascoli naturali come maiale iberico, allevato libero a ghiande com'anche agnello e capretto (qui ci sono migliaia di capi che pascolano liberi).
      Poi il vegetale che intende lei è il cereale, vegetale che noi abbiamo smesso di mangiare da 6 anni... optando per verdure e frutta, possibilmente bio.
      Se lei mangia cereali, manca delle basi per un'alimentazione corretta che non crea le classiche malattie cardiovascolari, obesitá, cancro, altzeimer, parkinson, sla e diabete che il cereale produce sia perchè non è cibo per esseri umani ma per uccelli e perchè è collettore di inquinamento, pesticidi, metalli pesanti che alla fine si ritrova nel piatto.
      Poi sul fatto che è meglio morire domani di cancro che oggi di fame potremmo essere daccordo.

    12. alessandroparenti 12 agosto 2017

      Non è il mantra vegetariano,ma un dato di fatto.Cosa mangio io non conta e cosa mangia lei pure. Alimentare animali toglie risorse e inquina,indipendentemente dal fatto che mangino cereali o erba medica. Se lei è un privilegiato con un latifondo non farà fatica a capire che non possono tutti vivere come lei altrimenti la fettina omega3 la vedrebbe una volta all'anno, visto che è contrario agli allevamenti intensivi. Quanto al fatto di possedere le basi dell'alimentazione si sbaglia:le ho e non solo basi. Se le ha anche lei dovrebbe sapere che non esiste un vegetale in natura privo di uno qualunque dei venti aminoacidi che compongono la proteina. Inoltre detti aminoacidi hanno una proporzione tra loro praticamente costante in tutti gli alimenti,siano essi carnei,vegetali o di uova e latticini. La bufala tanto pubblicizzata secondo cui i vegetali manchino di questo o quell'aminoacido essenziale è tanto diffusa quanto falsa. Sul sito" Valorialimenti" è indicato tutto fino ai milligrammi dei vari aminoacidi presenti nelle poche proteine del cetriolo,e vedrà che sono presenti tutti e venti. Sarebbe meglio utilizzare i dati e non la filosofia quando si vuole capire qualcosa di nutrizione. I sentito dire non valgono nulla. E non lo dico solo a lei.

    13. RenatoT 12 agosto 2017

      ma io non ho parlato di aminoacidi mancanti e di cetrioli...

    14. alessandroparenti 12 agosto 2017

      Lo so. Lo dicevo anche per altri. So anche che i cereali vanno limitati e rigorosamente integrali e bio. Ma con solo verdure e frutta fresca diventa dura raggiungere le calorie necessarie e i legumi come base sono troppo proteici. E coi formaggi e latticini peggio ancora.

    15. alessandroparenti 12 agosto 2017

      "La struttura delle proteine dei vegetali non è la stessa di quelle animali" Verissimo! La seconda è più cancerogena,ormai lo dimostra ogni studio. Come per il fumo:se ti piace...però i fumatori non dicono che il fumo fa bene.

    16. RenatoT 13 agosto 2017

      Io non tocco cereali, mai, ogni tanto mi concedo, per come la vedo io, legumi bio, come lenticchie, fagioli, piselli.
      Quando mangio verdura, esempio broccoli, peperoni, zucchine, il mio piatto è composto da un quantitativo di verdura appropriato. Posso tranquillamente fare una testa intera di broccolo medio, peserá si e no 500-700 grammi, un paio di peperoni medi e una zucchina di almeno 25-30 cm. Peperoni, zucchine, cavoli li mangio spesso crudi, conditi con olio bio e niente sale oppure al vapore senza superare i tempi che portano al cambiamento chimico del cibo.. per esempio i broccoli o cavoli, se li faccio al vapore, non puzzano mai nel classico modo.

      Il mio piatto, uso quelli rettangolari molto larghi, è praticamente pieno di verdure e le proteine rimangono confinate in 150-200 grammi di carne, un po di piú se pesce.
      La frutta la consumo prima o lontano dai pasti... e parlo di un quantitativo giornaliero abbondante, 5-6 spuntini composti dal quantitativo di un paio di mele... kiwi, ananas, manghi, uva, susine, prugne... a seconda della stagione.

      I cereali sono bombe caloriche che portano a ipoglicemia, stanchezza e spesso mal di testa... preferisco la vitalitá che mi ritrovo senza cereali rispetto a quella di prima. Si riducono anche le ore di sonno e spesso, le mie giornate sono di 30 ore invece che di 24 con punte, se sotto chiusura di un lavoro, anche di 39 ore. Un lusso che sotto cereali mi posso dimenticare perchè si finisce per dormire 9-10 ore +1 per riuscire a svegliarsi.

      Io non sono vegano, vegetariano o altro, seguo a grandi linee la filosofia igienistica, quella che cerca la causa delle malattie o dei sintomi a differenza della "scienza" medica di oggi che invece agisce sui sintomi come se fosse il sintomo stesso la malattia, spesso creando altre patologie.
      Poco mi interessano i calcoli sugli aminoacidi perchè di sicuro, per milioni di anni, gli essere umani, si sono alimentati raccogliendo e cacciando. Quindi niente cereali, niente patate, niente latte, niente di niente di tutto quello che oggi viene prodotto da fabbriche.
      Così facendo, e sono 6 anni che lo applichiamo tutti in famiglia, spariscono tutte le problematiche e non ci si ammala mai... anzi cosi' facendo ho tirato fuori diverse persone dal cancro, da cefalee a grappolo, diabete, morbi di vario tipo etc.
      L'unica cosa difficile è far applicare certi principi, certe abitudini sono radicate dentro di noi da quando siamo nati e non tutti sono disposti a cambiare la strada che li ha portati progressivamente alla malattia.

      Potremmo anche non fare uso di proteine animali se fosse necessario ma intanto cerchiamo, nel nostro piccolo, di non alimentare l'allevamento intensivo... piuttosto che non mangiar proteine animali e di sicuro, in caso di mancanza, non andrei certo a comprare carne di bestie torturate e imbottite di antibiotici/ormoni e medicine... la classica carne standard che si vende al supermercato.

      In termini di blocchi, per raggiungere le calorie necessario ad un maschio adulto, bastano 13-14 blocchi di carboidrati.
      6-7 mele al giorno giusto per rendere l'idea. Integrando con abbondanti verdure la quantitá di frutta diminuisce di quasi il 50%.
      Il mio ultimo figlio di 6 anni, mangia molta frutta e una decente quantitá di verdure ogni giorno ed è in condizioni perfette, la pediatra del posto, non l'ha praticamente mai visto, stessa cosa per il figlio del mio primo figlio di 2 anni... stesso regime, mai stato dal pediatra sempre senza problemi e paure per i genitori... e io so cosa vuol dire temere per la vita dei figli per le malattie, ci sono passato piú volte moltissimi anni fa.

      Fare la guerra alla carne per poi spararsi dolci, pasta, pane prodotti con farine piene di pesticidi, inquinanti, spesso farina bianca, mista a crusca per renderla integrale è da pazzi.

    17. alessandroparenti 13 agosto 2017

      Pensala come vuoi,ma due etti di carne al giorno portano troppe proteine e un ambientale pesante.

    18. VanderZande 13 agosto 2017

      Qua si deraglia. Non esiste una "struttura delle proteine piu' cancerogena". Le proteine sono formate da aminoacidi. Sempre gli stessi. Le proteine vengono scomposte nei singoli aminoacidi durante la digestione. Poi entrano nel flusso sanguigno come singoli aminoacidi, sia che provengano da fonti vegetali, che da fonti animali. Quello che nella carne risulta tossico non sono le proteine. Sono tossine, ormoni e altre cose presenti nella carne OLTRE alle proteine. Queste dovrebbero essere le BASI di chi vuole imparare come alimentarsi.

    19. Deheb 13 agosto 2017

      È la stessa differenza che c'è tra la struttura proteica di un borghese e quella di un proletario!

    1. An 19th century man 10 agosto 2017

      Il veganismo è la solita esagerazione fanatica portata all'estremo dell'ottima abitudine di mangiare carne solo una volta a settimana.
      P.s. ma le piante non soffrono?

    2. Mechano 11 agosto 2017

      Sinceramente me ne fregava sia delle piante che degli animali, quando diventai vegano.
      Semplicemente mi fregava di me, che togliendo prima le carni rosse e poi pian piano le bianche, la svolta definitiva è arrivata quando ho eliminato la caseina, la proteina del latte.
      L'ho fatto per motivi di salute, e la mia artrite è andata in remissione proprio quando ho eliminato la caseina.
      Il resto è venuto da solo.
      Maggiore lucidità mentale, migliori prestazioni sessuali. Dimagrimento naturale. Cambio dell'odore dei fluidi del corpo e del sudore in particolare.
      Maggiore resistenza alla fatica. Niente più bruciori di stomaco, reflusso, acidità ecc.
      Niente più foruncoli sul viso e sulle chiappe.
      E ha rallentato l'orologio biologico, dopo 5 anni sembro essermi fermato a quando ho iniziato ad essere vegano.

      È tutta un'altra vita.
      E ovunque trovo sempre i soliti coglioni a ripetere "ma le proteine, ma sei matto, ma essere vegani è una malattia".

    3. An 19th century man 11 agosto 2017

      D'Accordissimo con te, tranne che per il fatto che non credo che UNA fettina di carne A SETTIMANA guasti più di tanto il felice quadretto. Del resto osserva gli scimpanzé: mangiano frutta e arbusti ma di tanto in tanto uno scoiattolo se lo mangiano. Io sono fermamente convinto, osservando la natura, che un pizzico di carne nella dieta ci voglia.

    4. Mechano 11 agosto 2017

      La scienza dice che non serve.
      Chi non riesce a farne a meno è perché ne è divenuto dipendente.
      I peptidi della carne reagiscono coi recettori oppioidi dando soddisfazione e quindi assuefazione. Dopo 5 mesi che non se ne mangia non se ne sente quasi più il bisogno. Dopo 1-2 anni il solo vederla e l'odore disgusta. Se la si mangia poi da anche problemi di stomaco.
      È solo questione di abitudine.
      Avviene così a tutti coloro che smettono di mangiarla. Non ne sentono più il bisogno.

    5. Deheb 11 agosto 2017

      Sarà ma io non ne ho mai sentito parlare dei peptidi della carne in azione sui recettori oppioidi: peptidi endogeni come endorfine ed encefalite e sostanze ad azione farmacologica (derivati della morfina nella terapia del dolore).

    6. An 19th century man 11 agosto 2017

      Io preferisco osservare quello che succede in natura.

    7. Mechano 11 agosto 2017

      Giusto uno dei tanti...
      La carnosina è un dipeptide formato dagli amminoacidi B-alanina e istidina.

    8. Mechano 11 agosto 2017

      L'uomo non ha niente a che fare con quello che succede in natura perché è l'unico dotato di coscienza. E cambiando l'ambiente in cui cresce e/o viene immerso anche da adulto cambia il suo comportamento sopprimendo gli istinti.
      Gli animali sono guidati da istinti.
      40 anni di epigenetica e neuroscienze non hanno ancora insegnato nulla?

      L'uomo appena nato non si alza e corre e segue gli istinti, ma è totalmente privo di qualsiasi difesa e deve essere "educato". Lo è anche per l'animale, ma se il piccolo animale non viene ucciso durante lo sviluppo, diviene ciò che la natura lo ha programmato ad essere.
      L'uomo no! Diviene ciò che l'ambiente ha fatto di lui.

    9. Gino2 11 agosto 2017

      se dici che la coscienza delll'uomo non risponde alla natura allora stai parlando da "credente" in una entità sovranaturale.
      Letteralmente

      mi spiace ma è cosi!

    10. Deheb 11 agosto 2017

      Ok ma la reazione coi recettori oppioidi? La reazione di un substrato con un recettore non dà come risposta solo assuefazione, specie per gli oppioidi.
      E la carnosina sembra avere effetti positivi non negativi.
      http://www.cure-naturali.it/carnosina/4024

    11. An 19th century man 11 agosto 2017

      Scusa ma cosa c'entra? Noi siamo animali, abbiamo solo quest'intelligenza spropositata per i nostri bisogni reali. Un difetto dell'evoluzione.

    12. Mechano 11 agosto 2017

      Certo. Da spiritualista moderno, studente di neuroscienze e di psicologia transpersonale che lega psiche e spiritualità ti risponderò chiaramente che l'uomo è l'osservatore massimo. E la sua coscienza è creatrice della realtà.
      La realtà la crea l'uomo e gli animali non dotati di spirito intelligente sono solo di contorno alla creazione, fanno parte dell' "arredamento" dell'esperienza terrena.

      L'uomo non risponde alla natura perché è lui che l'ha creata e ci si immerge per fare l'esperienza come entità spirituale.

      Questo non significa che la può sfruttare come più lo aggrada.
      Significa semplicemente che può modificarla e in meglio o in peggio determinerà anche la qualità della propria esistenza e dell'esperienza che è chiamato a fare nel mondo virtuale che ha creato.

      Non esistono esperienze brutte o belle, il dualismo è solo un inganno. Esistono esperienze.
      Se la coscienza ha deciso in questa epoca di fare un'esperienza che noi giudicheremmo una merda, non è affar nostro. Dato che il tempo per la coscienza è relativo, dopo l'estinzione dell'homo sapiens nulla le vieta anche su Marte di ritentare una nuova umanità sviluppatasi da rettili o altre specie e ritentare una nuova esperienza.

      Avere "The Vision" comporta anche percepire questa dote dell'umanità e la sua componente spirituale.

      Non siamo solo sputi di carbonio, ma artefici e partecipi della creazione allo stesso tempo.

    13. Mechano 11 agosto 2017

      Hai mai assistito ad una seduta di ipnosi regressiva?
      Hai mai letto nulla di psicologia transpersonale?
      Sai cosa è il concetto di matrice di punti di luce?
      E di anima e spirito?

      Se non hai mai avvicinato queste discipline, allora guarda alla natura e continua a vivere come hai sempre vissuto.
      Vuol dire che non sei pronto per una nuova consapevolezza di chi tu sia veramente.

    14. An 19th century man 11 agosto 2017

      Queste cose le conosco, ma le tue deboli motivazioni ti portano sempre ad arrampicarti sugli specchi. Mi hai stancato, fanatico de noantri.

    15. Mechano 11 agosto 2017

      Io non sono fanatico di niente.
      Tu vuoi osservare la natura e osserva...
      Osserva, nell'attesa dell'illuminazione.

      Nel mondo del transpersonale si sta azzardando l'ipotesi che Galileo Galilei nell'osservare il fenomeno del pendolo, non ha trovato una legge per un fenomeno pre-esistente, ma ha avuto una reminiscenza di qualcosa che ha creato lui, perché egli insieme a me e te siamo i creatori di questa realtà.

      E tu stai ancora ad osservare.
      Ecco continua ad osservare, forse in questa vita avrai l'illuminazione.
      Se non ci riesci in questa, pazienza vuol dire che la tua anima è ancora giovane e inesperta e gliene serve ancora un'altra o forse altre 2 o 3 esistenze per raggiungere la consapevolezza dell'esperienza terrena come completamento dell'essenza divina.

    16. VanderZande 11 agosto 2017

      La tua arroganza e' insopportabile.

    17. Mechano 11 agosto 2017

      Lo diceva anche il parroco della mia parrocchia, quando dopo l'ennesima sberla mi sono accorto di che Dio psicopatico e assassino a sangue freddo mi faceva adorare.
      Ed ho avuto l'illuminazione sullo scopo della mia vita e delle creature che mi stanno intorno...

      Gli studi di neuroscienze, scienze psicologiche e psicologia transpersonale hanno fatto il resto, ed ora posso dire di avere chiaro il mio ruolo in questo universo.
      Finito di osservare, sono entrato a far parte del gioco della vita e della creazione, ed il rispetto per gli animali è stata una tendenza naturale, senza fanatismi o esagerazioni.

    18. Mechano 11 agosto 2017

      Perché non scrivo quello che le piace leggere?

    19. Gino2 11 agosto 2017

      L'uomo ha creato la natura?

      Ci si immerge per faren esperienza?

      Quanta confusione. Forse stai parlando della coscienza universale, non dell'uomo!

    20. Mechano 11 agosto 2017

      L'essere umano. Colui che ha anima. Che qui è rappresentato da un ominide mammifero, in qualche altro pianeta chissà si sarà evoluto da rettili o insetti.

      Chi ha anima è creatore e osservatore, o meglio crea osservando.

      Esperimento delle due fenditure e dualità dell'elettrone. Fisica di David Bohm, paradigma di Shroedinger, e un sacco di altre belle cosine che hanno definito il ruolo dell'osservatore.

    21. Gino2 11 agosto 2017

      Carson Mechano,
      Non so se ti riferisci a teorie newagiane...
      Da studioso dell'Advaita Vedanta, Zen, Buddhismo, Tradizioni Yogiche, etc ti invito a rivolgerti alla fonte, alla pura dottrina per comprendere meglio ciò di cui parli.

      La newage stravolge la dottrina e confonde.

      Il vero significato di quello che dici è la coscienza universale, brahman, l'assoluto, che si manifesta come maya, il mondo duale.
      L'uomo è brahman perche tutto ciò che esiste lo è, e la coscienza umana è un riflesso della unica coscienza universale.
      Attingi all advaita vedanta. Troverai ciò che cerchi.
      Se vuoi posso consigliarti dei testi che ti chiariranno ciò che scrivo in sintesi estrema.
      Senza presunzione ma con il piacere di farti avvicinare alla verità.

    22. Mechano 11 agosto 2017

      Io conosco le dottrine di cui parli.
      Ma io attingo alla teosofia di Helena Blavatsky e alla psicologia transpersonale.
      Oltre a studi di neuroscienze di frontiera.
      In questi studi in ipnosi regressiva si parla con la matrice di punti di luce (Anima), e capito il linguaggio archetipico, lo stesso abbozzato da Jung nella sua interpretazione dei sogni, Anima racconta come e perché è iniziato l'universo virtuale in cui viviamo e lo scopo della vita di chi è animico.

      C'è similitudine con i racconti di Adolfo Gustavo Rol, e dello sciamanesimo dei popoli di questo pianeta.

      La Newage ha fallato di brutto, anche se dentro tra le cazzate qualcosa l'ha presa.
      Le religioni hanno celato, perché nei secoli furono annacquate.

      La Coscienza non può fare due esperienze, la moltitudine e la morte, per la moltitudine dovette creare l'illusione della dualità per potersi specchiare nel diverso.
      E per la morte, crea spazio, tempo ed energia, che per la fisica Bohomiana non esisterebbero. Ed oggi anche la quantistica inizia ad essere della stessa opinione.
      La sua emanazione cioè l'Anima porta alla Coscienza l'esperienza della morte.
      È nella morte il senso della vita...

      E così negli infiniti universi ed esistenze possibili confrontandosi col diverso e vivendo diverse esistenze la Coscienza diviene l'esperienza che altrimenti non sarebbe.

      Non è newagismo, è nuova frontiera della consapevolezza umana.
      Io sono entità divina che si fa mortale per vivere un'esperienza non brutta non bella dato che il dualismo è solo un inganno, un'esperienza tra le infinite possibili che non divengono in essere finché non nasci, osservi, vivi e muori per ripetere ancora finché la tua anima non avrà fatto un percorso evolutivo che la porti verso nuovi universi con esistenze ancora più sofisticate ed interessanti.

      Siamo qua per giocare, tutti insieme. E imparare a questo gioco, ci porterà verso mondi e giochi ancora più belli e sofisticati.

      E noi siamo qui fermi attaccati alla bistecchina, le banconote, il potere sugli animali, la natura e i nostri simili, e cose che se le osservi con l'occhio dello psicologo evoluto, ti rendi conto che sono versioni adulte di concetti infantili di possesso, prevaricazione, sadismo, pensiero magico, schizofrenia.

    23. Gino2 11 agosto 2017

      Conosco sia la teosofia che la Blavatsky. Tutto ciò prende sempre origine dai veda e dalle antiche tradizioni.
      Sono rimescolate con un pizzico di cristanita, introducendo l'anima e altre cose simili.
      Sono certamente più appetibili e potabili per la massa ma purtroppo distraggono dalla via.
      Ognuno, in ogni caso, ha la sua.
      Percorrila pero con curiosita senza "credere" ma cercando direttamente.

      Se ti intressa andare oltre ti consiglio un testo che trovi facilmente su web in PDF di uno dei maestri moderni dell'advaita. (Magari trovi dei pezzi)
      Io sono quello. Di Nisargadatta Maharaj
      Ciao

    24. cenzino fregnaccia pettinicchi 11 agosto 2017

      Certo che soffrono; pare che in autunno ci sarà una primavera delle piante con relativa creazione dello Statuto della Fondazione Attivista Della Cima di Rapa.

    25. cenzino fregnaccia pettinicchi 11 agosto 2017

      Figliolo, prenditi una pausa ogni tanto. Che so, un giornalino con donne nude (ottimo per divenire ciechi) o un corso di pugliese tranese avanzato; altrimenti con la trascendenza dell'archetipo della Mistica dell'Alimentazione con richiami al Dharma Indiano mi invecchi precocemente.

    26. Delia Fiorani 11 agosto 2017

      alla fine la tua ipotesi che l'uomo è creatore di una realtà che vive credendola reale non è mica una novità. non c'è bisogno di spiegarla con teorie scientifiche ecc. basta il buon senso. ma anche tutti gli altri esseri viventi dagli animali ai sassi sono creatori ed esistono non per far da contorno al "superiore essere umano " Essi sono i nostri compagni in questo viaggio e hanno coscienza di sé maggiore di quella che abbiamo noi. La realtà carnale e materiale più è complessa più si allontana dalla verità della vita.

    27. RenatoT 11 agosto 2017

      Ma hai eliminato anche le farine e i prodotti industriali derivati da essi?
      Io ho avuto gli stessi effetti smettendo di assumere latte, cereali e zucchero (sono 6 anni ormai).
      La carne e il pesce (sempre non intensivo e solo pescato) lo mangio ma devo cucinarli io perchè se lo cucinano gli altri, e tutti superano certe temperature, vengono fuori i problemi, come brufoli, mal di testa, forfora e altri sintomi... stessa cosa con verdure alla piastra... sembra essere proprio la caramellizzazione del cibo che fa male.
      Sopra i 110 gradi il cibo viene trasformato e si producono sostanze tossiche come l'acrilamide.

    28. stefano passa 11 agosto 2017

      mamma mia stavi messo davvero male ....
      io invece mangio onnivoro con le adeguate attenzioni.... limito le farine 00
      oca carne rossa ed abbondo di pesce.. e sto na favola....

    29. stefano passa 11 agosto 2017

      la scienza dice che non è indispensabile ma utile... tra l'altro c'è la questione della b2

    30. panchis 11 agosto 2017

      Quoto in toto, perfettamente esposto il concetto, al quale é arrivato sempre attraverso ipnosi regressive anche il prof. Malanga, lui studiando interferenze di coscienze aliene parassitando quelle umane degli addotti.
      Questo universo é una matrix, per Bohm alocale e atemporale ovvero, visto da fuori non ha spazio ne tempo, ma da dentro é l'universo che ci appare.
      L'unica verra legge fisica é la geometria che "disegna" l'universo come ci appare.
      Questa "Creazione" l'ha operata Dio, ovvero la Coscienza Universale che, divisa in infinite parti, noi stessi, fa l'esperienza materiale nel suo proprio film, ricoprendone i ruoli di sceneggiatore, attore, regista, editore e prudttore allo stesso momento.

    31. Pfefferminz 12 agosto 2017

      Ho dato un'occhiata a "Io sono quello" di Nisargadatta Maharaj perché non riuscivo a capire di cosa stavate parlando, scusate l'intrusione. Mi è poi venuto in mente un saggio, letto anni fa, nel quale si dava una spiegazione dello "stato" , descritto dal maestro , dal punto di vista della psicoanalisi freudiana classica: si tratterebbe di "narcisismo primario", ovvero dello stato di non differenziazione fra Io e non Io, uno stadio dello sviluppo della psiche. Presumo che mediante tecniche particolari sia possibile un "ritorno", limitato nel tempo, a questo narcisismo primario. Se l'interpretazione è corretta, il processo (di regressione?) si colloca nel mondo reale, non c'è nulla di trascendente, magico, soprannaturale o, addirittura, divino.

    32. Gino2 12 agosto 2017

      scusa ma come pretendi di comprendere dando una occhiata a un libro una dottrina di 5000 anni? sei fuori strada per pura presunzione. spiacente a doverlo dire.

    33. Pfefferminz 12 agosto 2017

      Non ci siamo capiti. Non pretendo assolutamente di "comprendere un libro di dottrina di 5.000 anni". E' assurdo pensare che io avessi voluto dire questo. Ho detto chiaramente che non capivo neanche di cosa stavate parlando tu e Mechano, figurati. Poi leggendo la prima paginetta di quel trattato da te citato, ho avuto un'illuminazione e ho finalmente capito di che "argomento" (di quale fenomeno psichico) stavate parlando e ho avuto una improvvisa associazione di idee, ricordandomi di quel saggio letto anni fa. Ti assicuro 1) di aver capito di quale "fenomeno mentale" si tratta, 2) che il saggio in questione trattava proprio di questo, 3) che la psicoanalisi freudiana classica nelle intenzioni degli autori e' considerata una scienza (quindi non si tratta di cose campate in aria, ma di concetti che si inseriscono in una teoria piu' ampia e articolata). Penso di aver riportato correttamente il succo di quanto contenuto nel saggio in questione (che non ho sottomano). Ora mi ricordo anche che nel saggio si parlava della forma particolare delle statue di Buddha, ove lui "riposa in sé stesso", distaccato dal mondo, un'immagine che ben rende l'idea del "narcisismo primario". Il mio commento non aveva nulla di offensivo, ho riportato da un saggio scientifico. Tieni presente che la psicoanalisi parla di narcisismo primario e secondario dando a queste definizioni un significato sui generis.
      La tua reazione mi sembra spropositata rispetto all'input.

    34. Gino2 12 agosto 2017

      ma se parli di "fenomeno psichico" non hai compreso di cosa si parla.
      Stai riducendo tutto a un "fenomeno psichico" una cosa molto ampia e complessa.
      se questa è la tua maniera di approcciarti alle cose, fai pure.
      Io la chiamo "presunzione" nel senso di PRE sumere di aver capito un argomento che è immenso sbirciando un libro, associandolo a Freud e dichiarando di aver capito il "fenomeno psichico".

      L'argomento è altro.

      PS: la psicoanalisi è una neonata rispetto al Vedanta.
      Ritenere valida la psicoanalisi nell'anallizzare e valutare ciò che viene espresso nel Vedanta è un tipico atteggiamento occidentale nel ritenere la "scienza" sopra ogni altra cosa.

      Con umiltà si dovrebbe passare degli anni a studiare le dottrine e da queste arrivare a comprendere la psicoanalisi, e non l'opposto.

      Ma la faciloneria e grossolanità occidentale è fatta così.
      La psicoanalisi DICE... e questo basta per approcciarsi ai misteri della vita e della morte.
      BOH

    35. Pfefferminz 12 agosto 2017

      Altri malintesi, ma essendo fuori tema, solo due righe. Non ho dato un giudizio su 5.000 anni di filosofia orientale, ma ho riconosciuto, o creduto di riconoscere un fenomeno mentale noto alla psicoanalisi (le due paginette del maestro sono eloquenti, per me) Mechano parlava anche di "coscienza universale". La mia associazione con la psicoanalisi è circoscritta a questo "stato della coscienza".
      Io apprezzo i tuoi commenti perche' le tue conoscenze spaziano in tanti campi e perché hai, a mio avviso, una dote più unica che rara, il buon senso. Presumo anche che tu abbia l'apertura mentale tipica di chi ama conoscere. Intromettendomi nella vostra discussione, ho pensato, malheureusement, di fare cosa gradita introducendo un (forse) nuovo punto di vista.
      Hai ragione, io faccio distinzione fra filosofia e scienza. Quest'ultima si occupa solo dei fenomeni "abbordabili". La psicoanalisi è nata come scienza, ma non puo' diventare un dogma, come tu sembri insinuare, perchè deve restare aperta a nuovi fatti.
      Ripeto, ho riportato da un saggio, quindi non è detto che l'autore non sia un profondo conoscitore delle dottrine "Vedanta". La psicoanalisi è una teoria, nelle intenzioni una scienza, e non si può negarle il diritto di utilizzare i suoi strumenti per l'analisi di fatti del mondo umano.
      Mi ricordo bene l'ultimo commento che mi hai mandato come Gino 1, dopo aver cancellato tutti i tuoi interessantissimi commenti, ebbene, il contenuto andava , secondo me, proprio nella direzione del "narcisismo primario" (ritiro della libido da tutti gli oggetti del mondo esterno e concentrazione di essa nel mondo interno )
      Quod erat demonstrandum...
      Poi, se secondo te non ho capito niente, per me va bene lo stesso. Amici come prima.

    36. cenzino fregnaccia pettinicchi 12 agosto 2017

      Fosse solo un problema d'alimentazione, ma ho paura che il disagio sia più profondo. Scusa il richiamo freudiano della faccenda. :)

    37. Gino2 12 agosto 2017

      apprezzo molto l'intromissione. è un forum. i nuovi punti di vista sono, per me, sempre graditi.
      Non ho nulla contro la psicoanalisi e Freud, nè nulla contro la psicoterapia più moderna che ha in un certo modo superato Freud. La vedo come "non completa" perchè tende ad occuparsi dell'aspetto "psicologico" tralasciando altro. Per cui andrebbe integrata come la medicina e la scienza in genere, del resto.

      Capisco benissimo cosa tu intenda con "narcisismo primario".
      Ciò con cui non concordo è il ridurre così una cosa molto piu articolata.
      La psicologia ha questo difetto, tra gli altri gia accennati.
      Cioè tende a inscatolare alcuni "stati" non comuni assimilandoli a patologie.
      Rispetto alle stesse cose ho spesso sentito parlare di schizzofrenia.

      Puoi trovare un bellissimo racconto di una donna, scienziata, che avendo avuto un ictus, con un funzionamento anomalo del cervello e una cattiva comunicazione tra l'emisfero destro e il sinistro ha "raggiunto nirvana" (citando lei).
      Sono cose che mi stanno tutte benissimo.
      Ma sono sempre "parziali".
      Non tengono conto, inevitabilmente, di tanto altro che viene dalla comprensione di sè stessi e della realtà.
      Non è che sono cose sbagliate. Sono punti di vista limitati.
      Il limite è il punto di vista materiale, matierialista/scientifico che non ammette altro e pecca sempre di presunzione.

      Forse verrò scambiato per fanatico, pazienza, ma devo dire che attraverso la conoscenza di sè (gnothi seauton dei greci, nosce te ipsum dei latini o il tat tvam asi degli hindu ("tu sei quello") si "giunge" oltre il punto di vista scientifico razionale. Non è chiaramente riassumibile in due parole, ma si arriva a quella che viene chiamata "realizzazione di sè" come Brahman, ovvero come l'assoluto. Non è una credenza non è un sistema di valori. Devo dire che è l'assoluta Verità.

      Voglio aggiungere che è da qui che provengono le religioni, le dottrine, la newage, il buddhismo, lo zen etc.
      Parliamo della piu alta forma di conoscenza dell'umanità. Perchè comprende ogni punto di vista.
      Chi è interessato ad approfondire il tema, se si ha una vera e sincera sete di conoscenza della vita e della morte, dio, universo etc, sono disponibile a indicare testi e approfondimenti oltre che a rispondere direttamente a domande.

      https://www.ted.com/talks/jill_bolte_taylor_s_powerful_stroke_of_insight?language=it

      si possono mettere i sottotitoli in italiano, vale la pena vederlo.

    1. cristina cappugi 10 agosto 2017

      Condivido pienamente.

    1. agendone 10 agosto 2017

      Le vere vegane sono le donne, le quali non fanno certo mistero di amare gli animali anche più degli esseri umani e più spesso di quanto si pensi fanno pure sesso coi loro animali domestici. Gli uomini diventano vegani solo per zerbinare le donne sperando così di avere qualche chance in più di andare in buca

    2. Anna Maria Veg 11 agosto 2017

      Tu hai cervello malato. Curati

    1. Enrico S. 10 agosto 2017

      «Sì, noi occidentali, se vogliamo vivere una vita giusta, abbiamo l’obbligo di diventare vegani. »

      Dubito fortemente che riusciremo a vivere una vita 'giusta', nel senso universale che intende Caffo. Le variabili che ci trascinano in senso ingiusto sono infinite, e quelle che dipendono da noi stessi si intersecano invariabilmente con quelle indipendenti o eteroimposte.
      La 'giustizia' o giustezza quindi è mera utopia, e data l'assoluta relatività del concetto (quello che è giusto per alcuni può esserlo meno per altri) non so nemmeno se o quanto possa essere auspicabile.
      Certo non è auspicabile quell' «obbligo» a cui Caffo fa esplicito riferimento, sia pure nella sua ottica di giustezza astratta. Perciò gli auguro di cuore che niente e nessuno lo obblighi a rinunciare alle sue convinzioni vegane. Io, dal canto mio, quando sento simili esortazioni da 'illuminati' proselitisti, metto mano all'apriscatole.

    1. DesEsseintes 10 agosto 2017

      Tutto, pure diventare vegani, pur di non dire: dobbiamo ribellarci prendendocene il rischio.

    2. Rolmas 10 agosto 2017

      A chi dobbiamo ribellarci?

    3. DesEsseintes 11 agosto 2017

      Tesoro...

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