“Noi occidentali abbiamo l’obbligo di diventare vegani”. (Intervista a Leonardo Caffo)

“Noi occidentali abbiamo l’obbligo di diventare vegani”. (Intervista a Leonardo Caffo)
DI BEATRICE MONTINI veggoanchio.corriere.it “Amo gli animali e credo che abbiano il nostro stesso diritto di stare al mondo”. Catanese, classe 1988, Leonardo Caffo è uno dei pochissimi filosofi che in Italia si occupa di antispecismo. Autore di libri come “Il maiale non fa la rivoluzione” (ed. Sonda, 2013), tra le altre cose, collabora con La Lettura. Gli abbiamo chiesto cosa significhi per lui essere vegan oggi. Spesso si dice che essere vegan è una moda degli ultimi anni. Quando il tema del nostro rapporto con gli altri animali è entrato nel dibattito filosofico? La questione animale non coincide col veganismo ma è nata con la stessa filosofia. Già Aristotele, Platone , Pitagora, Plutarco parlano della relazione tra uomo e animali. Ma anche Cartesio o Heiddeger la affrontano. Possiamo dire che la questione animale è intrinsecamente legata alla cultura umana. In una delle prime opere d’arte di cui abbiamo testimonianza, le pitture nella Grotta di Chauvet, in Francia, troviamo raffigurati bisonti, mammut, rinoceronti, leoni, orsi, cervi. E così via. E il veganismo invece? È un progetto culturale nato recentemente e strettamente legato al problema che lo ha generato: lo specismo nato con l’industrializzazione della produzione del cibo. Sintetizzando possiamo dire che nel dibattito sulla “questione animale” è diventato più stringente il tema del “mangiare o meno gli animali”. Per questo il veganismo è un prodotto tipicamente occidentale che ha senso solo in una società dove esistono delle alternative al non mangiare carne Cioè? Che non ha senso parlare di veganismo in Africa ad esempio. E che il veganismo è un prodotto tipico della società borghese occidentale. E che ritengo, se vogliamo portare questo concetto alle estreme conseguenze, che dovremmo considerare molto più “vegano” un pescatore di un villaggetto thailandese che si nutre di quello che pesca rispetto a un turista occidentale che vola in aereo a Bangkok e si mette a cercare un supermercato dove acquistare un hamburger di soia preconfezionato. Nella nostra società crede che la scelta vegan sia la migliore? Sì, noi occidentali, se vogliamo vivere una vita giusta, abbiamo l’obbligo di diventare vegani. Non abbiamo altra scelta. L’uomo è un consumatore di suolo e la scelta vegan a livello alimentare – ad esempio – è la soluzione più veloce per ridurre il nostro impatto ambientale. Ma l’etica è contestuale e la filosofia ha senso solo se tiene insieme l’utopia radicale e il mondo concreto. Bisogna anche prendere atto della realtà: un mondo umano senza violenza, sia contro gli altri uomini che contro gli altri animali, non è possibile. Anche se io lotterò sempre, fino alla fine, contro questa violenza Come si spiega un clima abbastanza diffuso di “diffidenza” verso chi ha scelto uno stile di vita non violento verso gli altri animali? L’animalismo è fatto anche di prese di posizioni radicali perché è nato in ambienti radicali negli anni ’70. Per questo spesso fa fatica ad accettare cambiamenti positivi ad esempio nella situazione degli animali negli allevamenti o nelle tendenze di consumo. È abolizionista e non riduzionista. Inoltre dobbiamo tenere conto che gran parte del nostro sistema economico si regge sullo sfruttamento animale e una critica a questo sistema è problematica. Bisogna poi sottolineare che quando il sistema in cui vivi giustifica un tipo di violenza (in questo caso contro gli animali) è difficile cambiare prospettiva. Per questo ritengo che oggi essere animalisti sia una scelta di infelicità. Perché è impossibile “integrarsi”, mescolarsi con altre culture (per esempio quando non puoi assaggiare e condividere certi cibi) e perché ogni giorno è fonte di sofferenza nel sapere e vedere cosa accade agli animali. Per questo non riesco a biasimare la miriade di persone che, coscienti della violenza delle nostra società, scelgono di non vedere Ma in molti scelgono comunque di lottare per cambiare questa situazione Sì, certo. La mia vita perderebbe di senso se io stesso non lo facessi. L’animalismo è un esercizio di realtà oltre che di amore. Recentemente è morto il mio cane e non posso smettere di pensare a quante cose mi ha trasmesso. Gli animali sono una fonte meravigliosa di scoperta del mondo e nutrirsi di loro è semplicemente una follia,

Betarice Momtini

Fonte:veggoanchio.corriere.it

Link: http://veggoanchio.corriere.it/2017/08/02/il-filosofo-caffo-noi-occidentali-abbiamo-lobbligo-di-diventare-vegani/

2.08.2017

Commenti (134)

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Mostra commenti 43 caricati
    1. andrea viventi 17 agosto 2017

      L'uomo è onnivoro per natura, scientificamente dimostrato,se mai ce ne fosse stato bisogno di farlo,dato che in questa società di cultura/ignoranza di massa ci deve essere un illustre cattedratico per certificare l'acqua calda,l'ora esatta,la temperatura "statisticamente giusta",il sesso,...,e cosi' via di fantasia.già questo dovrebbe bastare a farci riflettere LUCIDAMENTE su quante energie "intellettuali" sprechiamo,pardon dedichiamo,per cose che possono essere capite con un po' di buon senso.
      Il problema vero è che il sistema consumistico globalizzato è sbagliato, pericoloso,dissipatore, immorale. fondato sul bisogno compulsivo di produrre, consumare, gettare, lo fa con tutto, anche con il cibo quindi anche e sopratutto con gli allevamenti e mattatoi intensivi. questo è immorale e distruttivo per tutti. non allevare animali o mangiare carne in sè. gli animali che da millenni sono parte essenziale del nostro sostentamento si sarebbero estinti senza l'uomo.
      altra cosa sono le scelte alimentari, obbligate o volontarie che siano in funzione della propria salute.
      Ma essere vegani(all'inizio pensavo fossero dei "seguaci" di una specie di alieni,rettiliani et simili..) è una delle tante subculture ideologiche di chi principalmente si annoia e ha voglia e tempo di compensare il disadattamento alle leggi della natura ed al senso di colpa patologico,una deviazione "laica" ma più integralista del peccato originale, che non ha niente a che fare con le cosidette "libere scelte individuali" ma propagandate urbi et orbi da chi odia l'uomo e l'ordine naturale e divino della creazione in quanto tali e vuole sovvertirli. vegan, gender, ogm, uteri in affitto, bistecche in laboratorio, aranciata senza arance,...
      tranquilli non dovete rendervene conto per forza.
      P.S.: chissà se c'era qualche vegano tra quelli dispersi dei disastri aerei e simili sopravvissuti nutrendosi dei loro simili.
      Buon appetito.

    1. ignorans 14 agosto 2017

      Il carnivorismo favorisce la mentalità della lotta, del conflitto, del confronto violento e irriflessivo. L'occidente carnivoro non sa che la sua fine sarà proprio così. Linciaggi, scontri, guerre, sangue. Più mangi animali più agisci come un animale. Ma la cosa divertente è che questo animale ha creato una società dell'apparenza. Qualcosa di molto furbo e ipocrita.. Bei vestiti, belle collane, belle auto, belle case, ma c'è un animale pronto a venir fuori da lì.

    1. Primadellesabbie 14 agosto 2017

      Per chi volesse leggerli, ho espunto questi due passaggi, che possono riguardare il dibattito qui sopra, da questo articolo:

      http://www.libreidee.org/2017/08/lex-banchiere-del-papa-italia-spacciata-crocifissa-dalleuro/

      "I giochi son fatti e noi non giochiamo più, siamo diventati un gioco in mano ad altri. Il nuovo mondo globale aspira ad un’omogeneità culturale, e pertanto morale, che significa relativizzare le norme morali. Tutto questo porta ad una forma di sincretismo religioso, che Romano Prodinecessariamente tende ad arrivare a una religione globale panteista, ambientalista (animalista e vegana), neomalthusiana e orientata alla decrescita."

      "Darei due esempi, per ora solo immaginabili: in una siffatta Europa a governo unico, per ridurre il debito pubblico ci potrebbe venir imposto di espropriare i beni dei cittadini. Per ridurre il deficit di bilancio ci potrebbe venir imposta l’eutanasia per i pensionati ultrasessantacinquenni, per tagliare la spesa pubblica di pensioni e sanità. Se si andrebbe persino verso il superamento del principio della dignità umana? E chi la afferma più? Ormai legge civile, la salute, la vita, la morale, che significato hanno? Quello deciso dall’Oms all’Onu? Se così fosse, la vita e la salute sarebbero benessere psicosociale."

    1. ignorans 14 agosto 2017

      http://firenze.repubblica.it/cronaca/2017/08/14/news/lloret_de_mar_ragazzo_pestato_spagna-173021898/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

      Ecco cosa succede con carne e alcool

    1. Anonimo 12 agosto 2017

      Sarà come dite voi felici erbivori ma io un leone vegano mica l'ho mai visto. Alla fine sta bella moda serve a pulirci la coscienza e dire di aver fatto la differenza. Se si mettesse tutta sta convinzione per cercare di non far soffrire altri esseri umani il mondo sarebbe un mondo migliore, ma ormai gli animali hanno assunto un valore pari agli uomini.

    1. agendone 11 agosto 2017

      L'OBBLIGO di diventare vegani??? Neanche vegetariani, abbiamo pure l'OBBLIGO di non mangiare uova, latte, miele, formaggi. Anche se non avevo voglia stasero mi mangio una bistecca alla faccia del filosofo Caffo. E poi un bel tiramisù con mascarpone, prima però una bella pasta alla carbonara

    1. Delia Fiorani 11 agosto 2017

      Io sono felice di essere vegana, Tutti i giorni provo gioia per questo. Non mangio involtini di soia in Thailandia perché nonostante ami viaggiare ho deciso che il turismo di massa è una delle cose più devastanti per il pianeta. L'infelicità dell'animalista? sì ha ragione l'articolo ma nasce dal fatto che così poche persone sono consapevoli che possiamo cambiare solo cambiando per prima noi stessi e i nostri stili di vita. Rinunciare alla superfluità, lottare dove viviamo perché si piantino boschi in tutti gli angoli possibili, per mangiare e consumare meno suolo sia per le coltivazioni, sia per le case. Non è uno stile di vita rinunciatario, anch'io uso l'automobile e internet ma già il fatto di essere vegana, di praticare un agricoltura senza veleni nel mio orto e nel mio giardino ecc... Perché ritornino le lucciole, perché ritornino i campi di grano con i papaveri, ristabilire l'equilibrio nel nostro pianeta.

    2. cenzino fregnaccia pettinicchi 11 agosto 2017

      E come la mettiamo con lo smaltimento dei PC? Non rientrano nel piano salvaguardia lucciole?

    3. ton1957 11 agosto 2017

      Scusa la franchezza....ma ho come la sensazione di aver sentito, in tempi passati, il tuo discorso e le tue sensazione....paro paro......ora son "vecchio" ed anche un pò rinco...non ricordo se fu al raduno di Woodstock o ad altro analago dei figli dei fiori....ciò che ricordo di sicuro è che si faceva abbondante uso di cannabis e taluni anche di LSD (pensa qualcuno era anche convinto di essere leggero e di poter volare).........eravamo già vegani nel 69 ?

    4. VanderZande 11 agosto 2017

      E' sempre lo stesso tipo umano. Tutto qua. Certo che una volta per ridurli cosi' dovevi drogarli.

    5. ton1957 11 agosto 2017

      Potrebbe anche essere che The china study, sia stato scritto da un'organizzatore del concerto di Woodstock ?

    6. VanderZande 11 agosto 2017

      Se non da lui, da suo figlio. Sempre con lo stesso piano in mente...

    7. ton1957 11 agosto 2017

      scusami stavo ridendo e ho pigiato negativo....non era mia intenzione

    8. VanderZande 11 agosto 2017

      Stiamo ridendo in due

    1. VanderZande 11 agosto 2017

      Ti dicono che le fonti vegetali bastano e avanzano per coprire il fabbisogno di proteine, e poi quando vai a vedere in cosa consistono che trovi? Soia, che sul nostro pianeta, non da quello da cui provengono, e' al 95% transgenica. Poi Glutine di frumento, il famoso Seitan, ovviamente tralasciando il fatto che e' stato uno dei primi ad essere manipolato, e si pensa che appunto l'alto contenuto di glutine sia il responsabile del crescente numero di celiaci nel mondo. Dopo abbiamo i legumi. Ottima fonte di proteine, dicono. Peccato che siano in realta' composti al 70% in media di CARBOIDRATI.
      Notare che i prodotti della soia e del glutine sono prodotti industriali, lavorati. A me a scuola hanno insegnato che quello che si puo' chiamare CIBO dev'essere fresco, altrimenti e' morto.
      Ma no. quando li metti di fronte a queste cose, annaspando ti rispondono che in fondo non abbiamo bisogno di proteine, che gli elefanti mangiano erba, ovviamente glissando sul fatto che noi non siamo elefanti.
      Ah. poi insistono facendoti la lista degli atleti vegani. Atleti che per, ovviare ad una carenza di proteine che visto lo sforzo li farebbe finire all'ospedale, sono costretti ad assumere beveroni proteici vegani a base di soia transgenica.
      Gli scaffali dei supermercati dedicati al popolo Vegan pullulano di liofilizzati, surrogati di uova, surrogati di carne, surrogati di qualsiasi cosa che in trecentomila anni di storia noi abbiamo chiamato CIBO!
      Vi vengono a dire che i prodotti animali sono allergenici, e voi vi sfondate di soia e noci, facendo finta che non siano tra i prodotti piu' responsabili di allergie.
      Beh, vi diro' un segreto. Le allergie possono essere scatenate da QUALSIASI PROTEINA. E questa non e' una mia opinione, e' solo come le cose funzionano.
      Invece di lottare per fare in modo che il nostro cibo ritorni ad essere cibo, ovvero naturale, non inquinato da fertilizzanti, diserbanti, OGM, allevamenti intensivi e tutte le altre porcherie, invece di pretendere che il cibo non provenga da una fabbrica e ti sia consegnato in un sacchetto, no... loro vogliono i surrogati. E ti guardano dall'alto della loro superiorita' morale.
      Siete solo manipolati. Nocivi. Una setta come tante altre.

    1. Adriano Pilotto 11 agosto 2017

      C'è un inestricabile intreccio tra pratiche religiose e pratiche alimentari e la discussione su una finisce sempre per essere una discussione anche sul'altra. L'evidenza maggiore è data non solo dall'antropologia, ma sopratutto dai toni della discussione.

    1. Lupis Tana 11 agosto 2017

      Beatroce ma che ca...volo dici, sarà il caldo... fatevi qualche giorno di vacanze in montagna...
      saran le crisi alimentari ad instradare i consumi, altro che il veganismo. saluti, t l

    1. An 19th century man 11 agosto 2017

      Prima le femministe, poi l'orgoglio gay, poi l'"orgoglio migrante", mo i vegani.. Che noia!

    2. cenzino fregnaccia pettinicchi 13 agosto 2017

      Delirio imperante. Siamo ormai verso l'estinzione della ragione. Conviene arrendersi. :)

    1. poisonedtooth 11 agosto 2017

      Basta guardarsi intorno per vedere dove ci ha condotto la cultura specista-emofaga e le civiltà che essa ha partorito (abortendo) nel corso della storia.
      Dallo specismo religioso-monoteista (l'Uomo al centro dell'universo per precetto divino; l'Uomo geneticamente ebraico sopra la massa dei gentili ecc.) allo specismo scientifico (l'Uomo al di sopra della Natura) dopo la morte ufficiale di Dio e dell'anima dell'uomo, l'etica specista non ha portato altro che alla costruzione di società fondate su ideali di Supremazia (di una specie sull'altra, di una religione sull'altra, di un colore della pelle sull'altro, di una cultura sull'altra, di una nazione sull'altra, di una classe sociale sull'altra, dello Stato sull'individuo, di un un individuo sull'altro, in genere il vicino di casa con l'erba più verde) e Voi che tanto vi sperticate per gli ideali di giustizia non avete ancora capito che nel Mondo Suprematico essa non avrà mai luogo...mai.
      Se invece l'Uomo non avesse volontariamente rinunciato al principio etico supremo della Compassione forse oggi non saremmo qui a parlare di giustizia e di come riuscire a sfangare la probabilissima estinzione della vita sulla terra ormai alle porte.
      Perchè se mi è chiara una cosa è che quest'Uomo, così com'è e così come magna, non arriverà certo al prossimo secolo.

    1. Kevin Palazzi 11 agosto 2017

      mamma mia che palle con questi talebani dell'alimentazione. persone alla ricerca della verginità perduta , gente che pensa tanto al povero animale e impiega gran parte delle loro energie in questa crociata quando però si dimenticano di stare dalla parte di umani altrettanto sfruttati e uccisi. persone talmente "spirituali" che si dimenticano che ognuno ha un suo ruolo in questa vita , che preferiscono salvare il maiale e far spallucce di fronte a che ne so ...all'energia nucleare che è una iauttura per tutti i viventi sul pianeta. insomma come se bastasse mangiare vegano per fermare le guerre sul pianeta.

    2. Mechano 11 agosto 2017

      La guerra forse no, ma la fame dai aiuto a fermarla dato che per fare 100 gr di muscolo il bovino deve mangiare 10 kg di cereali. E con 10 kg dai da mangiare a una famiglia per una settimana.
      Poi l'impatto ambientale dell'allevamento intensivo... Ecc.

    3. Kevin Palazzi 11 agosto 2017

      perche sul serio pensi che se noi qui cominciamo a mangiare vegano , in africa di colpo non muoiono di fame? ma per cortesia , vabbene essere ingenui ma cosi no eh

    1. Cair 11 agosto 2017

      CORAGGIO.
      Difendo la libertà democratica di diffusione delle idee ma nello stesso tempo dobbiamo avere il coraggio di gridare l'assurdità delel idee antispeciste e cotrastarne con forza la loro totale stupidità.

    1. timeo44 11 agosto 2017

      Caffo ha ragione, ma si dimentica di dire che l'alimentazione è soggetta a rapporti di classe.
      Oggi le classi meno abbienti sono generalmente propense a nutrirsi di cibo contaminato low cost, con tutto ciò che questo comporta. Per attuare una scelta vegana ci vuole cultura, la quale può essere acquisita unicamente con il tempo libero dal lavoro, cosa che è estremamente difficile per la maggioranza del sottoproletariato post-industriale dei nostri giorni.

    1. Cair 11 agosto 2017

      ASSURDO.
      L'unica mossa giusta è limitare il consumo di carne rossa per ragioni salutistiche o per gravi alterazioni ambientali o squilibri economici.
      Assurdità e formulazioni completamente IDIOTE come l'antispecismo o l'aaammmore verso gli animali non fanno altro che RIDICOLIZZARE la questione.

    2. An 19th century man 11 agosto 2017

      Io sono un drogato, a droga mia se chiamma ammore!

    1. Ronte 11 agosto 2017

      Gli abitanti della terra si nutrono da sempre. Dai batteri alle piante agli animali: Un mangia mangia per ovvia necessità. Più tardi, data l'evoluzione dell'animale uomo si verificano correzioni comportamentali. Gli animali vegetariani (in via di estinzione) restano vegetariani; l'animale uomo perlopiù onnivoro resta tale. Il problema dell'oggi risiede nella sproporzione (induzione capitalistica), ovvero nell'esagerazione, nel consumare a prescindere, con le relative conseguenze: Guardiamo agli allevamenti forzati, alle sofferenze degli animali sottoposti alla carneficina ( i pellerossa rispettavano ciò di cui si nutrivano). Da qui la riflessione e il rigetto, da qui le posizioni estreme dei vegani e vegetariani. Ma se buttiamo un pollo arrosto là dove la fame rode dentro (Africa, Oriente, America Latina...), quel pollo non fa in tempo a toccare terra. Ecco, probabilmente una redistribuzione alimentare (ma non solo) equilibrata nel mondo eliminerebbe pensieri e filosofie conseguenziali.

    2. Mechano 11 agosto 2017

      Basta un minimo di scienza. Se superi il 5% di dieta carnea il sistema immunitario non riesce a smaltire le tossine che sviluppa questo tipo di alimentazione. L'accumulo porta a malattie. Questo vuol dire che non è nostra alimentazione di elezione. Ma solo di rifugio in caso di non disponibilità dei vegetali più adatti a noi.
      Se non si ritorna prima possibile al 95% di vegetali possibilmente crudi, ci si ammala.

      E la scienza medica ancora a ricercare cause e misteri genetici delle malattie.

    3. Ronte 12 agosto 2017

      Se non sbaglio ho scritto di sproporzione...Le percentuali sono frutto del contesto...

    1. Mario Poillucci 11 agosto 2017

      Est modus in rebus!! Purtroppo duole dover prender atto della incapacità del bipede ''homo sapiens'' (mai definizione fu più ironica, sarcastica e tale da scatenare crisi di incontenibile ridarella! Sapiens cazzarola ma in che? In cosa? Una prece!!) di adeguarsi a questo aureo principio. Ovunque non vedi altro che uomini e donne (vabbè non esageriamo, diciamo bipedi) che, sempre più simili a pachidermi (americanizzazione della società, fulgido esempio di criminale idiozia) si aggirano per ogni dove causando una sola reazione: DISGUSTO ASSOLUTO E PROFONDO! La diatriba vegani contro ''carnivori'' e viceversa ha solo e soltanto una comune matrice: L'IDIOZIA!! L'uomo non è un carnivoro e la sua dentatura lo dimostra! Sapete almeno valutare lo scopo e la funzione della umana dentatura? L' homo non sapiens è un onnivoro con prevalente caratteristica di frugivoro. Le ovvie conclusioni sono alla portata di tutti, non necessita esser dei Pico della Mirandola! Quindi una alimentazione RAZIONALE E SAGGIA tenedo conto che, comunque, gli allevamenti intensivi sono dei vili campi di sterminio laddove ''lavorano'' troppi turpi sciacalli che nulla hanno da invidiare ai ''gestori'' di campi di sterminio di nazistaccia laida, fetida disgustosa memoria! Le brutture, le delinquenze che vengono perpetrate quotidianamente nell'indifferenza di magistrati, forze del disordine e, peggio ancora, dei ''consumatori'' porta ad una sola conseguenza: il bipede è infinitamente peggiore del quadrupede vi piaccia o meno non importa, non frega! Ciò che ''forniscono'' questi campi di sterminio (andate a vedere come funziona un robokiller, boccaloni e poi ne riparliamo) non si sa cos'è ma ciò che causa è visibile per tutti.Est modus in rebus sed dum Romae consulitur Saguntum expugnatur!

    2. Deheb 11 agosto 2017

      Mica troppo: la dentatura umana ha diverse funzioni: taglio (incisivi) presa (canini e premolari) e triturazione (molari).

      la dentatura degli erbivori è “piatta”, senza cuspidi, non hanno bisogno di tagliare ma di schiacciare o pestare (ruminano)

      Così a grandi linee.

      Che dentatura sarebbe necessaria per mangiare frutta?

    3. Mechano 11 agosto 2017

      Cerca con Google dentatura gorilla, è un frugivoro, e rimarrai sbalordito dei canini.
      Poi mi verrai a dire come mai non è un carnivoro.
      Sempre le stesse cazzate senza fondamento scientifico. I canini non hanno scopi solo alimentari per alcuni animali mostrarli ha scopo sociale e difensivo, e nell'alimentazione non solo per la lacerazione, ma per la ritenzione del cibo dentro la bocca, specie i frutti rotondeggianti.

    4. Deheb 11 agosto 2017

      Va bene, i canini hanno diverse funzioni, ma che cosa c'entra il gorilla? Io parlavo di dentatura umana partendo da questa affermazione:
      "L'uomo non è un carnivoro e la sua dentatura lo dimostra! Sapete almeno valutare lo scopo e la funzione della umana dentatura? L' homo non sapiens è un onnivoro con prevalente caratteristica di frugivoro."

    5. Mechano 11 agosto 2017

      Il China Study dice una cosa corretta quando parla di 5%. Questo è il limite oltre il quale non bisogna andare nel consumo di proteine animali.
      Alcune etnie possono superarlo, ma solo per mutazioni genetiche avvenute nel tempo (vedi lapponi, inuit, siberiani ecc.).

      5% è una volta a settimana.
      Collega questa percentuale con la quantità di malattie derivanti dall'eccessivo consumo di carne.
      Il sistema immunitario non è in grado di smaltire le tossine che la dieta carnivora produce, se queste superano il 5% di tutta la dieta.

      Tutti gli studi, le ricerche finanziate contro tumori, e un sacco di altre malattie sono solo business basati su menzogne, e non ignoranza perché la scienza della nutrizione questo lo sa da tempo. La relazione è semplice e chiara.
      All'industria alimentare della carne e del latte non va giù che la gente ne consumi solo il 5%.
      E all'industria della malattia non conviene che la gente lo sappia.

      5% è il numero magico che smantellerebbe due interi settori industriali in un colpo solo.

    6. Deheb 11 agosto 2017

      che c'entra con la dentatura umana?

    7. Mechano 11 agosto 2017

      Solo, che la sola dentatura dice molto poco.
      Ma viene presa ad esempio da tutti gli onnivori per dire che l'uomo è onnivoro e deve mangiare di tutto.

      Che poi sia un pretesto per giustificare le proprie abitudini che ruotano sempre intorno a quei 7-8 piatti prevalentemente di carne, è un'altra storia.

    1. Giggi Top 11 agosto 2017

      Dopo aver letto i commenti sottostanti, mi rendo conto di non aver mai incontrato una simile densità di pretesti, visioni selettive e capovolgimenti di termini.
      Nessuno tocchi la santa bistecca e il beato insaccato.
      Ma naturalmente la religione è sempre quella degli altri.

    1. vocenellanotte 11 agosto 2017

      Gli argomenti dei vegani sono sempre gli stessi: animalismo, salutismo, ambientalismo. I commenti precedenti li hanno ampiamente ridicolizzati. L'intervento di Caffo vuole aggiungere anche il profilo filosofico (con scarsi risultati), politico, culturale, che è forse il più azzeccato. Tutti questi argomenti sono una cortina fumogena perché un "rapporto" alternativo con il cibo è solo un disturbo psico-sociale. I vegani vogliono solo nascondere il loro disagio. Sia ben chiaro tutti noi lo facciamo di nascondere i nostri "disturbi", ma ciò che trovo inaccettabile è che i vegani partano da un giudizio preconfezionato di superiorità. Il solo titolo del post lo dimostra: "Abbiamo l'obbligo". Molto vicino al nazismo.

    2. ignorans 11 agosto 2017

      Chi "vive per godersi la vita" fa una brutta fine. Solo chi ha appreso l'arte di regolarsi è persona degna.

    3. Mechano 11 agosto 2017

      Uno dei miei maestri Pepè Mujica. E la sua filosofia della sobrietà.
      Il godersi la vita va messo in relazione con il rispetto per vita di altri umani, animali e ambiente. Sobrietà non significa non mangiare carne. Ma il sapersi limitare per lasciare questa risorsa anche ad altri, e non nuocere a noi stessi con malattie derivanti dall'eccessivo consumo.

    4. Mario Poillucci 11 agosto 2017

      Ma lei parla del grande, sommo Josè Alberto Mujica y Cordano! Tutt'altra categoria! Pensi averne uno simile anche da noi, altro che i cossiga, i ciampi, i napolitano e i mattarella! Un sogno ad occhi aperti!

    5. Mechano 11 agosto 2017

      In Italia abbiamo Silvano Agosti e Mauro Scardovelli, o anche il fu Tiziano Terzani ma non sono politici o presidenti di nulla. Ma ugualmente dei grandi maestri.

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