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NEGLI USA LA SCIENZA VIENE MANIPOLATA PER FAVORIRE POLITICA E AZIENDE

DI MIKE ADAMS
NewsTarget

Attualmente negli Stati Uniti, la scienza non è più un materia di puro studio. La scienza a cui oggi viene data un’attenzione primaria è quella che sostiene gli interessi commerciali. Ciò si può notare in diversi ambiti, ma in modo particolare è evidente nel campo medico e ambientale. Iniziamo dall’ambiente, perché la censura della scienza ambientale è stata lampante ed estrema.

Sotto l’amministrazione Bush, viene sistematicamente detto agli scienziati impiegati dal governo di non registrare risultati che indichino l’avanzamento del surriscaldamento del globo. Gli Stati Uniti sono gli ultimi tra le nazioni industrializzate ad affermare che l’emissione di biossido di carbonio, prodotta dalla civilizzazione umana, non ha il benché minimo impatto sul clima mondiale. Questa è una posizione assolutamente ridicola sebbene i politici americani insistano nel farla propria. Tali personaggi fanno di tutto per censurare i dati e le conclusioni di alcuni scienziati che potrebbero andare contro il risultato da loro desiderato. Gli USA sono la sola nazione avanzata che rifiuta di approvare il trattato di Kyoto e, per giustificarsi, il governo americano insistite da molto tempo sul fatto che il riscaldamento globale non esista affatto. Per fare una tale affermazione bisogna falsare la scienza, poiché essa mostra chiaramente che la civilizzazione umana sta avendo un impatto marcato e rovinoso sull’ecosistema globale.

La medicina è un altro campo nel quale la cosiddetta scienza perde ogni somiglianza con la vera scienza, piuttosto diventa propaganda progettata per vendere le medicine. I test tecnici per approvare o meno i medicinali, usati dalla Food and Drug Administration (FDA) [Ente per gli Alimenti e i Medicinali n.d.t.], sono condotti quasi interamente dalle stesse case farmaceutiche produttrici. Queste aziende fanno di tutto per assumere scienziati disposti a progettare e a dirigere gli studi in modo da produrre esattamente dei risultati pilotati. Una strategia facile da attuare; qualsiasi ricercatore che si rifiuti di stare al gioco di questa scienza fraudolenta non si vedrà più offrire del lavoro o, nei casi peggiori, sarà licenziato e interdetto dall’industria.

Tale manipolazione dei risultati dei test sulle medicine è ormai una routine. Le aziende farmaceutiche sono capaci di confermare qualsiasi conclusione, per quanto ridicola o assurda, allungando bustarelle a sufficienza a chi conduce gli studi. In seguito, possono scegliere i dati adatti ad essere inviati alla FDA e assicurarsi che i ricercatori corrotti siano coinvolti nel gioco in ogni fase. La FDA poi fonda le sue decisioni di approvazione delle medicine sulla base di queste manipolazioni ad opera della “scienza-spazzatura”.

“Scienza-spazzatura” e discredito della medicina alternativa

Mentre la scienza manipolata viene usata per promuovere sintetici chimici estremamente pericolosi e quasi universalmente inefficaci, ogni possibile concorrente dei farmaci ad alto profitto viene attaccato applicando la stessa strategia della distorsione della realtà. La scienza corrotta si scaglia contro le vitamine, i nutrienti e tutte le terapie naturali che le grandi aziende non possono brevettare per trarne guadagni concreti.

Ad esempio, la vitamina E veniva sistematicamente screditata dai media principali, che si rifacevano evidentemente a questa scienza di serie B. I ricercatori testarono allora piccole dosi di una versione sintetica di vitamina E sulla popolazione ad alto rischio di arresto cardiaco e ictus. Quando alcune delle persone all’interno del gruppo campione morirono, i titoli dei notiziari recitarono: “La vitamina E causa l’arresto cardiaco!”. Si tratta di una conclusione assurda, ma è la dimostrazione di quanto, al giorno d’oggi, la scienza sia stata profondamente distorta al fine di promuovere gli interessi delle aziende. (A dire il vero, i ricercatori non usavano nemmeno la vitamina E, ma un sintetico chimico con una struttura molecolare differente da quella della vitamina E proveniente dalle piante).

Ai cittadini americani piace pensare di vivere in una nazione fondata su serie certezze scientifiche. Nonostante negli Stati Uniti spesso venga portata avanti una ricerca scientifica rigorosa, gran parte della scienza ufficiale di oggi si basa interamente sulla creazione dell’illusione che il prodotto venduto da una certa azienda sia buono, o che le nuove norme di regolamentazione degli affari secondo un’etica di responsabilità ambientale non siano necessarie. È interessante notare che qui negli Stati Uniti la scienza sembra sempre riflettere gli interessi delle aziende e raramente quelli della gente, del pianeta, o del futuro della civiltà umana.

Prendiamo in considerazione la NASA

Qual è la qualità della scienza negli Stati Uniti? Andiamo a dare un’occhiata ad una delle più prestigiose organizzazioni scientifiche, la National Aeronautics Space Administration, meglio conosciuta come NASA. Le cognizioni scientifiche della NASA sono di livello così basso che l’organizzazione ha speso 300 milioni di dollari per lanciare, e distruggere, un satellite sul pianeta Marte. Uno degli scienziati sbagliò a convertire nel sistema metrico utilizzato dal differente sistema inglese, causando un errore in alcuni calcoli di navigazione e facendo così svanire 300 milioni di dollari in una nube di polvere marziana.

L’anno scorso la NASA cancellò la frase: “per comprendere e proteggere il nostro pianeta” dal manifesto della sua missione. A quanto pare, proteggere la Terra non è al primo posto nella lista delle priorità di un ente che è diventato il “Ministero della Pseudo-Scienza” del governo degli Stati Uniti. Da quando Bush ha nominato Michael Griffin direttore della NASA nel 2005, la reputazione scientifica della agenzia governativa è crollata fino a terra più velocemente di quanto abbia fatto il satellite mal programmato nell’impatto con Marte. La domanda che ognuno si pone è, semplicemente: cosa diamine è successo alla NASA? E perché i burocrati ai livelli più alti dell’organizzazione ora negano ufficialmente che il riscaldamento del pianeta sia un problema?

È vero: in un’intervista registrata, diffusa dalla National Public Radio qualche settimana fa, il capo della NASA Michael Griffin dichiarò chiaramente, mentre era in onda, che è arrogante e ingiusto credere che il surriscaldamento globale sia un problema da risolvere. La dichiarazione lasciò gli altri scienziati della NASA a bocca aperta durante la trasmissione e spedirono di corsa i loro curricula via e-mail verso istituzioni del settore privato che sanno ancora cosa significa davvero ”Pensiero scientifico”.

La NASA è la stessa organizzazione che lanciò su Marte due rover, ossia dei robot gemelli in grado di muoversi autonomamente, sempre al costo di diverse centinaia di milioni di dollari. Prima del lancio, la NASA non si preoccupò di testare i robot per vedere se erano effettivamente in grado di fare fotografie senza sovraccaricare la loro memoria e necessitare di un costante riavvio. Gli scienziati della NASA a quanto pare decisero che avrebbero iniziato il debugging del software che controlla il Mars Rover dopo che il robot fosse atterrato su Marte, ma si trattava di un errore risibile. Per miracolo, gli scienziati della NASA furono in grado di far funzionare il robot, ma solo con una ingente spesa e correndo il rischio di fallire totalmente la missione.

La Nasa era una potente organizzazione negli anni ’60 e in passato portò a compimento delle imprese straordinarie, ma oggi è ridotta a uno zimbello: un ampolloso organismo burocratico la cui sola abilità sembra essere quella di bruciare i soldi dei contribuenti nelle alte atmosfere di vari pianeti. Non sto dicendo che la scienza missilistica sia un gioco da ragazzi, ma la NASA dovrebbe per lo meno occuparsi di testare i suoi dispositivi prima di lanciarli nello spazio.

La (falsa) ricerca di una cura

Passando al cancro, la “ricerca della cura” è un altro triste inganno. Decine di migliaia di persone per decenni hanno lavorato su una cura per il cancro. L’industria per la ricerca di un rimedio è incredibilmente enorme, ma, nonostante l’impiego di scienziati, di grandi somme di denaro e di ricerca, dal mondo medico non ci è stata ancora data una soluzione. Come se non bastasse, non esiste inoltre una cura per l’Alzheimer, il diabete, la depressione, la fibromialgia, la sindrome da stanchezza cronica, le malattie cardiache, l’ictus, la demenza, l’osteoporosi, o le patologie dei reni. Infatti, dopo decenni di ricerca e decine di miliardi di dollari di fondi raccolti, la medicina convenzionale non è riuscita a curare proprio nulla!

Cosa hanno fatto gli scienziati per tutto questo tempo con tutti questi soldi? Alcuni membri della sfera pubblica raccolgono denaro a vuoto, finanziando la “Race for the Cure” e gettando via il capitale duramente guadagnato in un enorme buco nero finanziario, ossia la cosiddetta ricerca. Noi siamo qui ad aspettare delle cure dalla comunità scientifica che, a conti fatti, non ha neanche interesse a guarire le malattie. L’industria è di gran lunga più interessata al trattamento e alla gestione della malattia, perché è così che si ottengono i profitti.
Se negli Stati Uniti le industrie di ricerca medica avessero un reale interesse per la scienza, smetterebbero di fare delle ricerche sulla malattia e inizierebbero a concentrarsi sulle cause che la provocano. Se venissero identificate le cause del tumore, il che è assolutamente possibile senza una sovvenzione governativa da 100 milioni di dollari, allora si potrebbe arrestare la malattia. Ad esempio, almeno il 90% di tutti i tumori sono direttamente prevenibili mediante semplici soluzioni a costo ridotto. Il cancro non deve essere considerato un’epidemia nella nostra società, il cancro si può facilmente prevenire. La ricerca recente mostra che l’integrazione della vitamina D (o l’esposizione al sole, che stimola la produzione di tale vitamina) riduce il rischio di tumore di un sorprendente 77% nelle donne (senza esclusione di alcun tipo di tumore).

Non ci sarà mai una cura chimica per il cancro, perché esso non è una malattia derivata dai germi, infezioni, parassiti o virus. Non esiste alcun composto chimico che possa curare il cancro, ma esistono molti rimedi naturali e strategie di prevenzione che, in maniera del tutto efficace, eliminano il rischio di tumore. Gli scienziati comunque non se ne stanno interessando, sono troppo invischiati nel mondo della medicina sintetica.

Dove è finita la vera scienza?

Questi sono solo pochi esempi di come la versione americana della scienza stia fallendo. La scienza oggi sembra dedicarsi su larga scala a ingannare la gente inducendola a credere alle falsità sulla salute o sull’ambiente. La “scienza-spazzatura” è diventata lo strumento dei truffatori delle aziende e del governo e, purtroppo, il grande pubblico non è forgiato abbastanza bene al pensiero critico per riconoscere la differenza tra vera scienza e “scienza-spazzatura”. Ad esempio, poche persone comprendono la differenza tra la statistica assoluta e la statistica relativa sull’efficacia delle medicine, e a causa di ciò le aziende farmaceutiche riescono a convincere la gente che i loro prodotti sono efficaci quasi su tutti, mentre invece molte medicine funzionano solo sul 5% della popolazione.

Bisogna che la scienza si separi dagli interessi commerciali e politici. Se in America vogliamo promuovere la vera scienza, essa deve essere incentrata sulla ricerca della conoscenza e della comprensione, indipendentemente dagli interessi economici o politici. Non dovremmo decidere anticipatamente quali risultati scientifici vorremmo ottenere; dovremmo piuttosto imparare ad adattarci ed evolverci come società, permettendo alla scienza di insegnarci nozioni importanti su noi stessi e sul nostro mondo.

Perché la scienza scissa dall’etica non è affatto scienza… è solo propaganda al servizio dei profitti e del potere.

Notizie sull’autore: Mike Adams è autore di testi sulla salute naturale e pioniere della tecnologia con la passione per la condivisione di informazioni importanti per aiutare il miglioramento personale e planetario. È uno scrittore prolifico e ha pubblicato migliaia di articoli, interviste, relazioni e guide per i consumatori, raggiungendo milioni di lettori con informazioni che salvano la vita e migliorano la salute di tutti gli abitanti del mondo. Adams è un giornalista indipendente con un’etica molto solida, infatti non accetta denaro per scrivere articoli su prodotti o aziende. Nel 2007 Adams ha lanciato EcoLEDs, una ditta di LED privi di mercurio, ottimizzati energicamente che permettono di risparmiare elettricità e aiutano a prevenire il riscaldamento globale. Inoltre egli ha fondato un’azienda per la vendita al dettaglio online a basso impatto ambientale, la BetterLifeGoods.com che investe i profitti nel programma di supporto per la difesa del consumatore. Inoltre è il fondatore della ben nota HTML email software company il cui software Email Director Marketing attualmente gestisce il database delle sottoscrizioni di News Target.
Adams è attualmente il direttore esecutivo di un’organizzazione no-profit, il Consumer Wellness Center, e si dedica alla fotografia naturale, alla Capoeira, al Pilates e al giardinaggio biologico. Noto col titolo di Health Ranger (ossia Guardiano della salute), Adams aggiorna il sito HealRanger.org con le dichiarazioni circa le sue missioni, le statistiche e le foto sulla salute.

Titolo originale: “In U.S., science is distorted to promote political and corporate agendas”

Fonte: http://www.newstarget.com/
Link
07.09.2007

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di AGLIAI KOCHELOKHOV

Pubblicato da Das schloss

  • castigo

    la nasa contro il surriscaldamento??
    e allora perchè mette in giro dati fasulli che lo confermerebbero??

    http://www.dailytech.com/Blogger%20Finds%20Y2K%20Bug%20in%20NASA%20Climate%20Data/article8383.htm

    sull’effetto serra ci andrei moooolto cauto, anche perchè tutti i pianeti del sistema solare si stanno scaldando a causa di una maggior attività solare.
    certo, noi ci mettiamo del nostro, ma da qui a dire che è dovuto unicamente a cause umane ce ne corre…..

  • Stonedact

    La tecnoscienza è soggiogata alle corporation questo in molti campi come quello medico e tecnologico è un dato di fatto incofutabile.
    Le aziende sovvenzionano la ricerca, spesso hanno veri e propri settori all’interno dei propri gruppi industriali dediti a questa attività. In molti paesi contribuiscono finanziariamente in maniera molto più preponderante rispetto alla spesa che lo stato assegna alla ricerca. E’ ovvio che molti progetti siano indotti e pilotati dalla logica del mercato.

    Viviamo in un epoca che è stata capace di fornirci pocket pc e telecomunicazioni sempre più veloci. Che ci offre dvd e dischi blue-ray o che ha visto la creazioni di macchine robotiche sofisticate in grado di esporare superfici di altri pianeti. Eppure la logica del motore a scoppio è e rimane la stessa da più di 100 anni. Secondo voi non la tecnoscienza non sarebbe stata in grado di fornire qualcosa di diverso? Certamente si, ma se questo comporterebbe lo stravolgimento di logiche di mercato legate al petrolio. Il progetto per il nuovo medio oriente andrebbe a farsi benedire e le corporation che fanno affari dalle guerre e dall’oro nero non ne trarrebbero vantaggi.

    Sono certo che quando l’ultima goccia di petrolio sarà estratta, magicamente salterà fuori da qualche laboratorio di ricerca la soluzione tecnologica che ci salverà e sposterà i consumi verso altre corporation.
  • ADANOS

    Grande castigo!