Miliardari e cavie umane

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Colin Todhunter
off-guardian.org

Come si fa a trasformare un farmaco potenzialmente pericoloso e inefficace in un miracolo della scienza moderna? Negli studi clinici si potrebbero, per esempio, arruolare solo certe persone ed escluderne altre o chiudere lo studio non appena si vede nei dati raccolti un picco che implica una prova di efficacia.

Ci sono molti modi per farlo.

Secondo quanto scrive il medico e scrittore Craig Stellpflug nel suo articolo “Big Pharma: Getting away with murder” [Big Pharma, come uccidere e farla franca] (2012), la strategia è quella di fare in fretta, progettare lo studio per ottenere il risultato desiderato, chiuderlo subito e fare un sacco di soldi.

Ecco cosa dice Stellpflug:

“Se uno studio risulta negativo per il tuo farmaco preferito, semplicemente non pubblicarlo! Il 68% di tutti gli studi sui farmaci viene nascosto sotto il tappeto per evitare che vengano segnalati quei fastidiosi effetti collaterali. Solo il 32% degli studi risulta positivo e molti di questi studi vengono ‘accorciati’ per limitare gli effetti avversi a lungo termine. Si è scoperto che, in media, il 30% degli studi abbreviati sovrastima l’efficacia del farmaco in studio e non ne rileva gli effetti collaterali pericolosi e le possibili complicazioni. Questo spiegherebbe l’incredibile 85% di tasso di successo degli studi sui farmaci prodotti da Big Pharma, secondo gli Annals of Internal Medicine.”

Naturalmente, per convincere i media e i funzionari sanitari dell’indispensabilità del vostro strabiliante prodotto e della sua efficacia e sicurezza non guasta avere dalla propria parte le agenzie di regolamentazione. Nel processo, i ben pagati scienziati di carriera e la cosiddetta “scienza” vengono, a tutti gli effetti, plasmati e guidati dai margini di profitto delle aziende e dai processi politici.

E quale modo migliore per arrivare a fatturati record se non quello fare di una pulce un elefante e chiamarlo “pandemia”?

Le preoccupazioni per il vaccino COVID-19

Il Wall Street Journal ha recentemente pubblicato un articolo di due esperti di salute pubblica [Joseph A. Ladapo e Harvey A. Risch] secondo cui sarebbe la politica – non la scienza – la causa della reticenza dei funzionari sanitari e dei media ad informare il pubblico dei potenziali rischi associati ai vaccini COVID.

Anche se l’articolo è disponibile per intero solo per gli abbonati, il sito web Children’s Health Defense (CHD) ne riporta un riassunto informativo.

CHD nota che il dottor Joseph A Ladapo, professore associato di medicina alla David Geffen School of Medicine, e il dottor Harvey A Risch, professore di epidemiologia alla Yale School of Public Health, hanno scritto che, nonostante scienziati di spicco avessero sollevato preoccupazioni sul fatto che i rischi connessi alla sicurezza dei vaccini Covid-19 fossero stati sottovalutati, la politica delle vaccinazioni aveva relegato le loro preoccupazioni ai margini del dibattito scientifico.

I due professori hanno notato che gli studi clinici non sempre raccontano la storia completa della sicurezza dei farmaci e che gli effetti sulla salute spesso rimangono sconosciuti fino a quando il farmaco non viene distribuito al grande pubblico. Gli esempi includono Vioxx, un antidolorifico che aumentava il rischio di infarto e di ictus; alcuni antidepressivi che sembravano incrementare i tentativi di suicidio tra i giovani e un vaccino contro l’influenza usato nell’epidemia di influenza suina del 2009-10, responsabile di convulsioni febbrili e narcolessia nei bambini.

Gli autori aggiungono anche che gli studi clinici spesso arruolano pazienti che non sono rappresentativi della popolazione generale e che si apprende molto di più sulla sicurezza dei farmaci dal loro utilizzo nel mondo reale. In tal senso, ritengono che il gran numero di effetti collaterali fatti registrare dai vaccini COVID sia preoccupante, così come il silenzio intorno ai potenziali segni di danno biologico.

Gli eventi avversi gravi riportati dal Vaccine Adverse Event Reporting System includono piastrine basse, infiammazione cardiaca, trombosi venosa profonda e morte. Tuttavia, i due scienziati sostengono che questa è probabilmente solo una piccola parte del numero totale di eventi avversi.

Gli autori criticano poi i Centers for Disease Control and Prevention (CDC) e la US Food and Drug Administration (FDA) per aver ignorato i gravi effetti collaterali riportati dei vaccini COVID.

Gli autori riconoscono che, in certe popolazioni, non ultima quella pediatrica, i rischi dei vaccini COVID possono superare i benefici. Affermano poi che non esiste neanche uno studio pubblicato che abbia dimostrato che i soggetti già infettati traggono beneficio dalla vaccinazione COVID-19. Questa è una cosa che non è stata riconosciuta dal CDC o da Anthony Fauci ed è un’indicazione, secondo gli autori, di quanto la politica pandemica condizioni profondamente la scienza.

Concludono infine che le autorità sanitarie pubbliche stanno commettendo un errore e rischiano l’erosione della fiducia del pubblico non mostrando alcuna apertura sulla possibilità di danni da vaccini.

Merck e Vioxx

È rivelatore che i due scienziati tirino poi in ballo Vioxx, un tempo uno dei farmaci più popolari per il trattamento sintomi dell’artrite/artrosi. Il prodotto era stato rimosso dal mercato nel 2004, con l’accusa di aver seriamente compromesso la salute di centinaia di migliaia di pazienti e di averne probabilmente uccisi decine di migliaia nei soli Stati Uniti.

Il dottor David Graham, whistleblower e ricercatore senior della FDA, aveva criticato il processo di approvazione di Vioxx (rofecoxib), un farmaco antinfiammatorio somministrato per via orale. In varie interviste e audizioni al Congresso, aveva descritto i risultati del Vioxx come disastrosi e senza precedenti nella storia degli Stati Uniti. Aveva aggiunto che tutta la storia di Vioxx costituiva un fallimento clamoroso del sistema nazionale di approvazione e supervisione dei farmaci.

Nel 2004 Graham aveva dichiarato che, nei cinque anni precedenti, l’antidolorifico aveva causato negli Stati Uniti da 88.000 a 139.000 attacchi cardiaci (il 30-40 per cento dei quali fatali). Nonostante ciò, Vioxx, prodotto da Monsanto (un’azienda con una comprovata storia di pratiche corrotte) e commercializzato da Merck, era diventato il farmaco leader per il sollievo dal dolore sintomatico nelle varie forme di artrite/artrosi.

Una ricerca presentata alla FDA all’inizio del 2001 aveva mostrato che i pazienti che assumevano Vioxx avevano un rischio maggiore di infarto rispetto a quelli che assumevano alternative farmacologiche più datate.

Tuttavia, la vera svolta era arrivata nel 2004, quando il dottor Graham aveva reso pubblici i dati secondo cui  Vioxx aumentava la possibilità di infarto e di morte per arresto cardiaco in modo significativamente maggiore dei rivali di mercato. Si era anche scoperto che i pazienti che assumevano Vioxx con dosaggi eccedenti la dose giornaliera raccomandata di 25 milligrammi avevano un rischio cardiovascolare più che triplicato rispetto ai soggetti che non facevano uso di antidolorifici.

Nel settembre 2004, Vioxx era stato ritirato dal mercato. Nel 2006 erano venuti alla luce dati ancora più drammatici da uno studio che aveva mostrato come in alcuni pazienti il trattamento con Vioxx aveva probabilmente scatenato un attacco di cuore addirittura nelle prime fasi della terapia.

Publicato sul Canadian Medical Association Journal, lo studio aveva mostrato che, nel 25% dei pazienti che avevano avuto attacchi di cuore durante l’assunzione di Vioxx, l’evento si era verificato entro le prime due settimane di terapia. Questo aveva fatto capite che gli eventi avversi cardiovascolari legati al Vioxx potevano verificarsi molto prima di quanto si pensasse in precedenza.

La FDA era stata criticata per i suoi stretti legami con Merck e alcune testimonianze rese davanti alla commissione finanziaria del Senato avevano descritto come i segnali di pericolo di Vioxx fossero stati ignorati. Infatti, secondo un articolo del 2007 pubblicato dal National Institutes of Health, nonostante i ricercatori di Merck fossero [fin dall’inizio] al corrente che il farmaco poteva avere effetti negativi sul sistema cardiovascolare, nessuno degli studi di intervento presentati alla FDA nel 1998 era stato progettato per valutare tale rischio.

Miliardari e cavie umane

Merck aveva fatturato più di 11 miliardi di dollari con le vendite di Vioxx durante i cinque anni in cui il farmaco era rimasto sul mercato. Ad oggi, l’azienda ha pagato quasi 6 miliardi di dollari in risarcimenti e multe penali per Vioxx. In ogni caso, in termini commerciali, è stato un enorme successo, con un guadagno per la società di 5 miliardi di dollari.

Nel maggio 2021, è stato riportato che i vaccini Covid-19 hanno creato almeno nove nuovi miliardari. Secondo una ricerca della People’s Vaccine Alliance, i nuovi miliardari includevano la CEO di Moderna, Stéphane Bancel, e Ugur Sahin, il CEO di BioNTech, l’azienda che produce il vaccino Covid mRNA insiame a Pfizer. Entrambi i CEO valevano, a maggio, circa 4 miliardi di dollari. Sono diventati miliardari anche gli alti dirigenti della cinese CanSino Biologics e i primi investitori di Moderna.

Anche se questi nove nuovi magnati valgono complessivamente 19,3 miliardi di dollari, i loro vaccini sono stati in gran parte finanziati con denaro pubblico. Per esempio, secondo un rapporto del maggio 2021 della CNN, BioNTech aveva ricevuto 325 milioni di euro dal governo tedesco per lo sviluppo del suo vaccino.

L’azienda, nei primi tre mesi dell’anno, ha realizzato un profitto netto di 1,1 miliardi di euro, in gran parte grazie alla sua quota di vendite del vaccino Covid-19, rispetto ad una perdita di 53,4 milioni di euro per lo stesso periodo dell’anno scorso.

Le vendite del vaccino Covid-19 di Moderna hanno raggiunto 1,7 miliardi di dollari nei primi tre mesi di quest’anno, il miglior trimestre in assoluto nella storia dell’azienda. Nel 20121 Moderna dovrebbe fatturare 13,2 miliardi di dollari con il vaccino Covid-19. L’azienda ha ricevuto miliardi di dollari di finanziamenti dal governo americano per lo sviluppo del suo prodotto.

Big Pharma ha tutte le ragioni per voler perpetuare la sensazione di una mortale pandemia globale e per sovrastimare l’efficacia e l’indispensabilità dei suoi vaccini. E, insieme ai suoi sodali nei governi e all’OMS, ha tutte le ragioni per screditare trattamenti alternativi e probabilmente più efficaci, come l’Ivermectina (vedi l’articolo online ‘The Campaign against Ivermectin: WHO’s Chief Scientist Served with Legal Notice for Disinformation and Suppression of Evidence‘).

Non c’è bisogno trattare qui argomenti già ampiamente sviscerati altrove, ma è ormai evidente che sempre più persone mettono in discussione la narrativa ufficiale sulla COVID-19, la propaganda della paura, i dati manipolati, i protocolli dei test PCR, gli apparenti conflitti di interesse e l’efficacia dei vaccini.

Inoltre, un gruppo di 57 importanti scienziati, medici ed esperti di politica ha recentemente pubblicato un rapporto che chiama in causa la sicurezza e l’efficacia degli attuali vaccini Covid-19. Chiedono la fine immediata di tutti i programmi di vaccinazione.

Centinaia di scienziati hanno messo in discussione le strategie dei governi e dell’OMS e hanno sottolineato i rischi estremamente bassi della COVID per la maggior parte della popolazione, così come le politiche e le decisioni distruttive (inefficaci) relative ai lockdown e alle altre restrizioni.

Molti altri ricercatori di alto livello stanno mettendo in discussione la necessità di una vaccinazione di massa e puntano l’attenzione sugli effetti collaterali palesi ed estremamente inquietanti (reali e potenziali) di una tale strategia, non ultimi il dottor Robert Malone, lo sviluppatore della tecnologia dei vaccini mRNA, il dottor Byram Bridle, un immunologo virale e il dottor Geert Vanden Bossche, un virologo ed esperto di vaccini di primo piano.

A differenza di Merck con Vioxx, saranno i governi (il pubblico) a pagare i costi futuri di indennizzo per i danni causati da questi vaccini sperimentali che non sono stati sottoposti a test adeguati (a lungo termine). E, data la portata del lancio, i danni causati potrebbero far sembrare gli effetti avversi di Vioxx un semplice contrattempo.

Questi vaccini sono stati immessi sul mercato tramite un’autorizzazione all’uso d’emergenza per una “emergenza” costruita sulla base di decessi troppo spesso attribuiti erroneamente alla COVID-19 e vengono spinti sulla base di test PCR malcalibrati, con cicli di amplificazione appositamente studiati per creare una “casiemia.”

Secondo il dottor David Graham stiamo attualmente assistendo a qualcosa di disastroso e senza precedenti nella storia del mondo e degli Stati Uniti in particolare: un fallimento senza precedenti nell’approvazione e nella supervisione dei farmaci da parte del governo.

Nel frattempo, mentre miliardi di persone vaccinate fungono da cavie umane, i re dei vaccini appena incoronati portano il fieno in cascina e per loro splende il sole  (e per gli altri continua la paura).

Colin Todhunter

Fonte: off-guardian.org
Link: https://off-guardian.org/2021/07/03/vaccine-billionaires-and-human-guinea-pigs/
03.07.2021
Scelto e tradotto da Markus per comedonchisciotte.org

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